Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


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giovedì 17 ottobre 2019

Un sistema di gestione del traffico e per abbassare l'inquinamento


Un team di ricercatori della Universitat Politécnica de Valencia (UPV) e l'Université Paul Sabatier-Toulouse III (Francia) ha sviluppato un sistema che è in grado di gestire l'intero traffico di una città, che contribuirà a prevenire gli ingorghi, riducendo al tempo stesso i tempi di guida dei veicoli e i livelli di inquinamento. Il sistema è stato progettato per veicoli autonomi e include un servizio di provider di percorso che è in grado di prevedere la densità presente e futura del traffico in città che tiene conto del fatto che le informazioni presenti siano utili per scegliere successivamente nuovi percorsi. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Electronics journal .

A differenza dei sistemi attuali, che possono suggerire percorsi alternativi a seconda dei colli di bottiglia in un certo periodo di tempo, il sistema progettato in Networking Research Group-DISCA della UPV permette di rivelare la densità presente e futura del traffico in tutta l'area metropolitana e controllare il traffico nel suo insieme, con l'obiettivo di ridurre al minimo o eliminare completamente gli ingorghi. Inoltre, è capace di comprendere diversi criteri-ambientali, situazioni atipiche, incidenti, ecc. per offrire consigli dinamicamente sui percorsi.

“La nostra proposta rende più facile per le autorità di limitare o eliminare il traffico in una determinata zona durante il periodo di tempo che trovano adeguata. Ad esempio, la riduzione del traffico vicino alle scuole durante le ore di entrata / uscita, o in aree in cui circolano le ambulanze o un incidente avvenuto, ecc “, spiega Carlos Tavares Calafate, ricercatore presso il Networking Research Group-DISCA della UPV e coordinatore del il lavoro.

Il sistema progettato dai ricercatori UPV stabilisce un nuovo paradigma per la futura gestione del traffico cittadino, in cui l'accesso a un'area metropolitana richiede una negoziazione tra i veicoli e le autorità locali. 
Fonte: R&I WORLD
Immagine UPV




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mercoledì 21 maggio 2014

Bultaco. La rinascita elettrica di un vecchio marchio di moto

Come leggiamo in Wikipedia la Bultaco è stata una casa motociclistica spagnola attiva dal 1958 al 1983, azienda fondtata da Francisco Bultó, fino ad allora occupato presso un'altra azienda storica del settore, la Montesa. Il nome della nuova società venne deciso unendo le prime lettere del cognome del fondatore con le ultime del suo patronimico "Paco".

Adesso a trentanni dalla cessazione definitiva della produzione rinasce per produrre moto a trazione elettrica a partire da  due modelli: il Rapitán e il Rapitán Sport.  Un ruolo fondamentale nella nuova azienda è stato affidato all'altoatesino Johann Wohlfarter, nome ben noto in Italia nell'ambito automotive, che avrà il compito  di sviluppare la rete commerciale e le vendite nel mondo.
I primi modelli Bultaco saranno costruiti con un proprio sistema di propulsione elettrico in-house; i prototipi appena disvelati alla stampa saranno il punto di partenza per aprire al mercato probabilmente nel 2015.


Diamo un'occhiata alle  Specifiche tecniche di Rapitan & Rapitan Sport
 

 Motore Bultaco PowerCore eMK1 Brushless (raffreddato ad aria)
Potenza 40 kW
Coppia 125 Nm
Controllo elettronico  Bultaco IDS w. Frenatura rigenerativa
Batteria tipo Bultaco Li-Ion di tipo ESS integrato con BMS
Spazio Telaio tubolare telaio ACS / tubolare forcellone
La sospensione anteriore a doppio Lever Evolution 100 mm di corsa
Sospensione posteriore asimmetrico monoammortizzatore. 115 millimetri di viaggio
Freno anteriore flottante a due pistoncini pinza, disco ∅ 320 millimetri
Freno posteriore flottante una pinza a pistoncino, disco ∅ 240 millimetri
Sistema di canali ABS Two
Ruote anteriori: 120/70R17 - 150/70R17 Rear
Altezza sedile 800 millimetri
Peso 189 kg
Spazio Interno utile per un casco integrale (solo per Rapitan)
Omologazione Due posti
Velocità massima 145 chilometri all'ora
 Range (SAE) in città 200 km / Autostrada 110 km / Combinato 140 km
Caricabatterie tipo On Board
Tempo di ricarica 3,5 - 5 ore / carica rapida 45 '- 1h


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lunedì 1 luglio 2013

I trasporti su ferrovia spagnoli

Secondo ClickMobility, che a sua volta riprende un comunicato Ansamed, grossi tagli della spesa (e quindi dei servizi) sono previsti entro un mese. Un taglio che interesserà  500 tratte di media distanza, il 15 per cento del totale, per contenere i costi, risparmiando 50 milioni di euro. Il tutto alla luce di un deficit attuale pari a  238 milioni di euro, dei quali 189 per i servizi normali e 43 per l’alta velocità.

Il Ministero dei trasporti ha stabilito che un treno con un trasporto al sotto del 15 per cento della sua capacità non è efficiente né sotto il profilo economico né sotto quelli sociale o ambientale.

Tempi duri, durissimi ci attendono.

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domenica 5 febbraio 2012

Un'auto elettrica 'Urbana'

Quanti di voi ricordano la vecchia Isetta? Modello avveniristico di un'auto dal marchio Iso che non ebbe successo negli anni '50 del secolo scorso.

Anche nel nuovo millennio un approccio produttivo per una vetturetta similare all-electric sembra per il momento essere chiuso nei cassetti della BMW.

Ma evidentemente le idee valide volano e galleggiano nelle menti dei progettisti anche per generazioni e sicuramente l'auto di cui si parlerà brevemente in questo post porta alla memoria quel modello, quel progetto, quella realizzazione anche se strutturato e aggiornato secondo una nuova sensibilità di cosa si intende oggi per 'auto da città'.

Se guardate il sito ufficiale della casa costruttrice, nella pagina della Sala Stampa, potrete leggere il titolo dell'ultimo comunicato: 'Il presidente Barroso presenta il veicolo elettrico HIRIKO come "una risposta alla crisi". Il presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso, ha presentato il veicolo elettrico HIRIKO un'auto a quattro ruote sterzanti,  collassabile, nel senso che può ripiegarsi in senso longitudinale per assumere una forma leggermente diversa occupando uno spazio minimo nel parcheggio.
HIRIKO è un nuovo concetto per la mobilità urbana, in lingua basca 'hiriko' significa 'urbano'. Un nuovo modo di intendere il rapporto tra le città, le persone e veicoli. Molto più semplice, più accessibile. E tecnologicamente avanzato, un veicolo 100% elettrico. E il primo veicolo interamente elettronico.  Un progetto nato con la preoccupazione di fornire una soluzione innovativa per la mobilità nelle città nuove. Il progetto è un' iniziativa AFYPAIDA che si è avvalsa della collaborazione strategica di DENOKINN e Changing Places gruppo del MIT . Questo progetto è iniziato nel gennaio 2010. Intorno un progetto sul concetto di "citycar", sviluppato al MIT, si è formato un consorzio industriale di aziende co-produttori che hanno sviluppato il loro primo prototipo e l'industrializzazione attraverso un modello innovativo di produzione e distribuzione.
Le società che compongono il consorzio sono:
GUARDIAN : Azienda dedicata alla produzione e lavorazione del vetro. Indirizzo sviluppo della vetratura al veicolo.
MASER - MIC : Azienda per lo sviluppo e produzione di elettronica e meccatronica automotive. Maser-MIC sviluppa l'elettronica del veicolo.
FORGING PRODUCTS:: Azienda dedicata allo sviluppo di forgiati. Essere responsabile per lo sviluppo e produzione di telai in alluminio del veicolo.
TMA : Società che fornisce soluzioni per costruzioni metalliche. Analogamente essere responsabile per lo sviluppo di struttura del veicolo e la porta anteriore.
SAPA Placencia: Azienda dedicata alla progettazione e fabbricazione di macchine elettriche e di trasmissioni meccaniche. Un sistema "drive by wire" e sulla ruota .
INGEINNOVA : Un ampio processo di engineering per l'industria automobilistica, aerospaziale e dell'energia pulita. Sviluppa l'impianto di assemblaggio dei vari moduli che compongono il veicolo.
BRW - BASQUE ROBOT WHEELS: società di nuova costituzione che progetta e produce sistemi di trazione e le linee guida a ruote indipendenti, modulari e indipendenti per i veicoli elettrici. Roboruedas BRW sta sviluppando veicoli elettrici.

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martedì 31 gennaio 2012

La Spagna, veicoli elettrici, sistemi veloci di ricarica, integrazioni di reti e altro

Circa il 40% del consumo energetico della Spagna è nel settore dei trasporti, e la maggior parte di questa energia deriva da combustibili fossili. Per queste ragioni il paese sta cercando di aumentare il numero di veicoli elettrici raggiungendo la cifra di 250.000 unità  immatricolati entro il 2014 per ridurre le emissioni di CO2 ed il consumo energetico.

Il progetto dimostrativo richiederà l'impiego di infrastrutture per sostenere e per facilitare un maggiore utilizzo dei veicoli elettrici, tra cui sistemi di ricarica ad alta velocità, la gestione EV, lo sviluppo di un modello di business di ricarica, la creazione di una rete intelligente per garantire un approvvigionamento stabile e sicuro di energia elettrica per i veicoli elettrici, sviluppo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione (TIC), le piattaforme per collegare l'infrastruttura EV e i sistemi di potenza e lo sviluppo di un sistema integrato di servizi basato sui dati raccolti presso il centro di gestione EV.

Tre sono le società coinvolte in questo progetto. La Mitsubishi Heavy Industries, Ltd., Hitachi, Ltd.  e Mitsubishi Corporation (MC: TSE/8058 ) unite per lo Smart Community System Demonstration Project in Spagna, nell'ambito della  New Energy and Industrial Technology Development Organization (NEDO) facendo seguito al risultato di uno studio di fattibilità che è stato condotto da marzo a ottobre 2011 dalla tre società. Il progetto, che è allineato con il Malaga Smartcity Project  attualmente in corso a Malaga, vuole dimostrare e verificare varie attività necessarie per stabilire una nuova generazione di infrastrutture di trasporto che consenta notevoli riduzioni delle emissioni di CO2. Il budget totale del progetto di dimostrazione che sarà condotto per un periodo fino a marzo 2016, dovrebbe essere vicino a 5 miliardi di yen (49,72 milioni di euro) .

(da Japan Corporate News Network)
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lunedì 16 gennaio 2012

Fibonacci o Fermat, girasoli ed impianti ad energia solare

Leonardo Pisano detto Leonardo Fibonacci, da filius del Bonacci, (Pisa, settembre 1170 - Pisa, 1240) fu un matematico italiano.
Fibonacci è noto soprattutto per la sequenza di numeri da lui individuata e conosciuta, appunto, come successione di Fibonacci: 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144 ecc. in cui ogni termine è la somma dei due che lo precedono. Questa sequenza è presente in diverse forme naturali come per esempio nello sviluppo delle spirali, conchiglie ecc.. Una particolarità di questa sequenza è che il rapporto tra due termini successivi diminuisce progressivamente per poi tendere molto rapidamente al numero 1,61803..., noto col nome di rapporto aureo o sezione aurea.
I numeri di Fibonacci compaiono per esempio anche sulla testa di un girasole, dove il numero delle spirali formate dai pistilli del fiore rientra molto spesso in questo schema:
89 spirali si irradiano in senso orario; 55 si muovono in senso antiorario e 34 si muovono in senso orario ma meno velocemente. Questi sono tre numeri adiacenti della sequenza di Fibonacci.

Appena fuori Siviglia, nella regione desertica dell'Andalusia, Spagna, si trova un luogo che assomiglia ad un'oasi con al centro una palma, dove la piantà però è sostituita da un pilastro alto 100 metri circondato da file di specchi giganti, più di 600, ciascuno dalle dimensioni di mezzo un campo da tennis. Gli specchi riflettendo per tutto il giorno i raggi del sole per concentrarli sulla torre centrale, dove il calore del sole viene convertito in elettricità  sufficiente ad alimentare 6.000 abitazioni.

Il sito tentacolare è denominato PS10 ed è uno dei rari esempi, ne esistono pochissimi, una manciata   impianti in tutto il mondo, di energia solare concentrata (CSP), anche se questo numero è destinato a crescere

Ora i ricercatori del MIT, in collaborazione con RWTH Aachen University, in Germania, hanno creato un design che riduce la quantità di terreno necessaria per costruire un impianto CSP (concentrated solar power CSP), aumentando al contempo la quantità di luce solare utilizzabile dai suoi specchi. I ricercatori hanno scoperto che, riordinando gli specchi, o eliostati, in un modello simile alle spirali presenti sulla testa di un girasole, quelli che diventano semi, potrebbero ridurre l' '"impronta" sul terreno del 20 per cento e aumentare il potenziale di generazione di energia, seguendo il modello descritto dal layout del girasole che è più compatto e che riduce al minimo l'ombreggiamento degli eliostato vicini. I ricercatori hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista Solar Energy, e hanno recentemente presentato istanza di protezione del brevetto.

 Presso gli impianti CSP PS10 e in altre parti del mondo, gli specchi sono disposti intorno alla torre centrale  in cerchi concentrici. La distanza tra gli specchi è simile ai sedili in un cinema, sfalsati su ogni fila. Tuttavia, questo modello sottostà a situazioni di shadowing, ombreggiamento, durante tutto il giorno, riducendo il riflesso della luce dagli specchi alla torre.

La squadra del MIT (Alessandro Mitsos,  Rockwell International Assistant Professor di Ingegneria Meccanica, e Corey Noone SM con Manuel Torrilhon RWTH di Aachen) ha cercato di ottimizzare il modello per aumentare l'efficienza complessiva dell'impianto.

Il modello di Mitsos  ha diviso ogni specchio in sezioni distinte e calcolato la quantità di luce in ogni sezione riflettente in ogni momento. I ricercatori hanno poi testato il modello sulla scala commerciale dell'impianto esistente CSP. Il gruppo ha scoperto che nell'impianto CSP esiste una notevole quantità di ombreggiatura  nonostante la disposizione sfalsata dei suoi specchi.

Per aumentare l'efficienza dell'impianto, Noone e Mitsos hanno giocato su modello di posizionamento degli eliostati mediante ottimizzazione numerica per il layout degli specchi avvicinandoli tra di loro. Il modello vincente ha ridotto la quantità di superficie di terreno su cui disporre gli specchi senza intaccare l'efficienza degli specchi di riflettere la luce. Il modello risultante ha avuto alcuni elementi a spirale simile al layout in natura.

Così il team del MIT, in collaborazione con Torrilhon, ha cercato in natura l'ispirazione e l'ha trovata nel girasole. I fiori di girasole sono disposti in uno schema a spirale, conosciuta come una spirale di Fermat, che appare in molti oggetti naturali ed ha da sempre affascinato i matematici a partire dagli antichi greci, che lo hanno applicato nei loro templi e altre strutture architettoniche. I matematici hanno scoperto che ogni fiorellino girasole è formato in un "angolo d'oro" - circa 137 gradi - rispetto al fiorellino vicino.

I ricercatori hanno ideato un campo a spirale con i suoi eliostati riarrangiati per assomigliare ad un girasole, con ogni specchio posizionato con un angolo di circa 137 gradi rispetto al suo vicino. Il layout ottimizzato numericamente occupa uno spazio inferiore del 20 % rispetto all'attuale layout del PS10. Inoltre, il modello a spirale ha ridotto l'ombreggiatura facendo aumentare l'efficienza complessiva rispetto alla configurazione radiale sfalsati  PS10.

Mitsos dice che organizzando un impianto CSP in un percorso a spirale potrebbe ridurre la quantità di terreno occupato e il numero di eliostati necessario per generare una quantità equivalente di energia, che potrebbe portare a significativi risparmi sui costi. Interessante per un futuro nel quale dovremmo razionalizzare l'uso degli spazi per una energia rinnovabile su vaste aree, in cui efficienza e costi saranno di primaria importanza.


Il PS10 Solar Power Plant (Spagna) è stato costruito in 4 anni con una spesa di 35 milioni di euro.
Ciascun specchio ha una superficie riflettente di 120 metri quadri  indirizzata verso un punto della torre all'altezza di 115 metri, una turbina utilizza il vapore per produrre energia per mezzo di un generatore elettrico.

Vedere anche :
- Impianto termosolare in Spagna da 19,9 MW, 110 GWh / anno

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giovedì 3 novembre 2011

Alleanza ispano-lusitano-nipponica per le batterie delle auto elettriche

Premessa. Il made in Italy tace, immobile mentre il resto del mondo di dà da fare.

Anche la Spagna, con la SEAT,  firma accordi per la produzione di batterie per veicoli elettrici nel proprio territorio. L'Italia si trastulla con le partite in TV 7 giorni su 7, il Grande Fratello, le risse televisive dei suoi migliori esponenti politici.

Un comunicato della SEAT (gruppo WV) ci informa che la SEAT stessa, Ficosa e Sanyo uniscono le forze per sviluppare batterie per veicoli elettrici in un accordo, primo del suo genere in Spagna, da cui deriveranno progressi significativi nella realizzazione dell'auto elettrica. Queste tre aziende hanno firmato un accordo per promuovere lo sviluppo di batterie per veicoli elettrici in Spagna e Portogallo. Le tre multinazionali si impegnano ad analizzare il progetto per creare le basi per un futuro di solida partnership industriale. Le tre società si uniscono per studiare e dimostrare la fattibilità tecnica e la tecnologia di fabbricazione di batterie negli impianti di SEAT e Volkswagen nella penisola iberica. Sanyo svilupperà le celle e il pacco batteria mentre Ficosa affronterà il processo di assemblaggio delle batterie in strutture presso Viladecavalls (Barcellona) per approvvigionare le fabbriche SEAT e Volkswagen in Spagna e Portogallo.

Ficosa è leader nello sviluppo e nella produzione di componenti e sistemi per i veicoli di tutto il mondo. Le principali aree strategiche di innovazione sono lo sviluppo di sistemi per veicoli elettrici e / o   ibridi , sistemi di comunicazione  e sistemi intelligenti per aiutare il conducente nella guida. L'azienda,  in linea con il suo focus strategico sulle politiche di sostenibilità, partecipa attivamente a numerosi progetti di ricerca cooperativa relative alla mobilità elettrica in Europa, Spagna e Catalogna

Sanyo, Panasonic  è leader mondiale nella tecnologia energetica e ambientale e nei prodotti per uso commerciale e consumers. Sanyo sta rafforzando la propria attività sulle batterie ricaricabili per veicoli elettrici/ibridi, in quanto la domanda è prevista in un rapido aumento in futuro. L'azienda fornisce le batterie al nichel-idruro di metallo per i veicoli ibridi elettrici sviluppati da Volkswagen e svolge studi per la realizzazione di batterie della prossima generazione di nichel-idruro e batterie agli ioni di litio in accordo con le case automobilistiche, come con Volkswagen Group.

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venerdì 22 luglio 2011

Impianto termosolare in Spagna da 19,9 MW, 110 GWh / anno

E' entrato in funzione il primo impianto su scala commerciale al mondo ad applicare il ricevitore centrale a torre e l'accumulo di energia termica con la tecnologia del sale fuso a 500°C. La rilevanza di questo impianto risiede nella sua unicità tecnologica, dal momento che apre la strada alla tecnologia di nuova generazione termosolare elettrica.

Caratteristiche 
Potenza Nominale elettrica: 19,9 MW
 Produzione elettrica netta attesa: 110 GWh / anno
Campo solare: 2.650 eliostati su 185 ettari
Sistema di stoccaggio termico: il fuso serbatoio sale permette indipendente generazione elettrica fino a 15 ore senza alimentazione solare. 
Località: Fuentes de Andalucía (Siviglia, Spagna)


Il prolungamento del tempo di funzionamento dell'impianto in assenza di radiazione solare e il miglioramento dell'efficienza di utilizzo del calore del sole è molto superiore a quella che viene consegnato da altre tecnologie in una struttura con la stessa potenza.

 Il notevole incremento di efficienza energetica dell'impianto garantisce una produzione elettrica per 6.500 ore all'anno, da 1,5 a 3 volte più di altre energie rinnovabili. L'impianto sarà quindi in grado di fornire energia pulita e sicura a 25.000 abitazioni e ridurre emissioni di CO 2 in atmosfera di oltre 30.000 tonnellate all'anno.

 L'energia generata  verrà inviata tramite un linea ad alta tensione per la sottostazione di Villanueva del Rey (Andalusia, Spagna), dove sarà immessa in rete. 

  La   tecnologia a torre centrale     

Il sistema di stoccaggio termico attraverso una mistura di sale fuso permette la produzione di energia elettrica in assenza di radiazione solare.

 Il calore raccolto dai sali (in grado di raggiungere temperature superiori ai 500°C) genera vapore e produce energia elettrica. Il surplus di calore accumulato durante le ore di sole è accumulato nel serbatoio di  sale   fuso.

 In questo modo l'impianto è in grado di produrre energia elettrica 24 ore al giorno per molti mesi dell'anno.

Da Gemasolar torresolenergy

Torresol energia ha cominciato a prendere forma nel 2007 sullo sviluppo di energia termosolare.

Nel 2008 Torresol Energy è stata costituita, il 60% di proprietà del Grupo de Ingeniería SENER e il 40% dalla Masdar, la società delle energie alternative di Abu Dhabi.
Nel 2008 il lavoro ha preso il via alla costruzione della centrale Gemasolar nella provincia di Siviglia (Spagna).
Nella primavera del 2009, sono iniziati i lavori per la costruzione di altre due impianti, Valle 1 e Valle 2, dotato di tecnologia   a collettore  cilindrico-parabolico  (CPC), situati nella provincia di Cadice (Spagna).

 Per il portafoglio di progetti attualmente in corso, che comporta un investimento pari a quasi un miliardo di euro, Torresol ha chiuso un "Project Finance" con linee di finanziamento a lungo termine, che ha consentito di affrontare questi progetti grazie al supporto finanziario internazionale e  spagnolo.

Leggere anche:
- Immagazzinare energia solare in Arizona
- Terna entra nel Desertec Industrial Initiative
- Solare a concentrazione
- La California approva un ambizioso obiettivo per il 2020 sull'energia rinnovabile
- Impianto cinese per produrre energia termica solare
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mercoledì 13 ottobre 2010

Spagna, Endesa con Mitsubishi per l'auto elettrica

La spagnola Endesa e la la giapponese Mitsubishi Corporation hanno firmato un accordo per unire le loro forze lavorando insieme sullo sviluppo del mercato delle auto elettriche. In base all'accordo la Mitsubishi produrrà in Spagna il proprio veicolo elettrico i-MiEV, mentre Endesa, di proprietà della più grande azienda elettrica d'Italia Enel, dovrebbe realizzare le infrastrutture per fornire l'energia alle auto elettriche nel paese. Le due società hanno anche lo scopo di esplorare una possibile espansione verso l'Unione europea e l'America latina.
All'inizio del mese di settembre il ministro dell'Economia spagnolo Elena Salgado ha trattato con la casa automobilistica giapponese Mitsubishi Motors sulla possibile costruzione di un impianto a nord-ovest del porto di Vigo per la produzione di parti per veicoli elettrici con serie possibilità che sussistano le condizioni per la realizzazione di un impianto di produzione auto in Spagna, una delle nazioni che più sta spingendo lo sviluppo dei veicoli elettrici. Il governo socialista spagnolo progetta di investire 590.000.000 euro nell'arco di due anni e spera di vedere 250.000 veicoli sulle strade spagnole entro il 2014.

Fonte: Google + AFP
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giovedì 9 settembre 2010

Peugeot iOn EV a Natale

La Peugeot, pioniere e primo costruttore mondiale di veicoli elettrici, lancerà sul mercato la nuova iOn EV alla fine del 2010. Le sue prestazioni e la percorrenza di 150 km è ottenuta in particolare grazie all'utilizzo delle batterie agli ioni di litio, in grado di fornire una risposta efficiente alle sfide della mobilità urbana nel rispetto dell'ambiente.

La Peugeot rimane a tutt'oggi il fabbricante che ha venduto più automobili ad "emissioni zero" al mondo con le Peugeot 106 prodotte tra il 1995 e il 2003. La fabbrica con il Marchio del Leone intende continuare ad essere uno dei principali attori del nuovo mercato dei veicoli elettrici con una nuova vettura sviluppata in collaborazione con Mitsubishi Motor Company (MMC) che verrà lanciata alla fine del 2010.

La città sarà il 'parco giochi' preferito della iOn. Con quattro porte e quattro posti, una lunghezza di 3,48 m ed un diametro di sterzata di 4,50 m, questo veicolo tutto-elettrico Peugeot svilupperà una potenza massima di 47 kW (64 CV) e una coppia di 180 Nm, offrendo così livelli di affidabilità nelle prestazioni (velocità massima di 130 km/h), da 0 a 100 km/h in 15,9 secondi. Dotata di una percorrenza assolutamente accettabile considerando che le medie giornaliere attuali sono di 60 km (150 km ciclo standard europeo, quindi 10 km in meno rispetto alla gemella i-MiEV Mitsubishi ), le batterie dell'auto agli ioni di litio sono ricaricabili in sei ore utilizzando una tradizionale presa 220 V casalinga o all'80% della capacità in trenta minuti, grazie al suo sistema di ricarica veloce, e al 50% in quindici minuti. 88 celle ( lithium manganese oxide LiMn2O4) da 3,7V ciascuna da 50 Ah permettono di accumulare più di 16 kWh di energia con una tensione di circa 330V fornendola, per mezzo dell' inverter, al motore in corrente alternata.

Queste specifiche consentono a questa auto ad "zero emissioni" da città di offrire un buon livello di versatilità paragonabile, in termini di prestazioni e comfort, a quella di un piccolo veicolo omologo  convenzionale con motore a combustione.

Il suo rispetto per l'ambiente, le sue dimensioni compatte, la sicurezza ed il funzionamento semplice saranno il massimo, ma non i soli attributi.
In realtà, a bordo di essa si troveranno anche alcuni servizi innovativi, grazie, in particolare, alla "unità di comunicazione di localizzazione". Questa unità, non solo autorizza il sistema di chiamata di emergenza, di cui Peugeot è leader in termini di distribuzione in tutta Europa (localizzazione dei veicoli in occasione di un incidente e innescando l'invio di adeguati servizi di emergenza), ma autorizza anche il trasferimento dei dati (stato della batteria, la distanza coperta, la distanza da percorrere prima della manutenzione ecc.) fornendo assistenza in particolare nella gestione del business  di una flotta di veicoli.

Questa vettura rappresenta inoltre uno dei fattori chiave della strategia del brand di ridurre l'impatto ambientale e la dipendenza dai combustibili fossili. In quanto tale, dalla fine del 2010 in poi, i clienti potranno scoprire alcune ulteriori soluzioni all'interno della gamma di modelli:
La iOn alla fine del 2010, è un veicolo completamente elettrico per l'uso quotidiano urbano.
La 3.008 HYbrid4, il cui arrivo è previsto a primavera 2011, sarà dotato di tecnologia ibrida offrendo una gamma versatile di utilizzo (147 kW / 200 CV, 4 ruote motrici, ecc, con emissioni di CO2 ridotte a 99g/km).

Fonte: comunicati stampa Peugeot

Un paio di aggiunte al volo. Si parla della realizazione di un impianto produttivi della iOn in Spagna. Il costo del canone mensile, tutto-incluso, 499 euro per 5 anni.

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venerdì 9 aprile 2010

Il governo sta investendo 590 milioni per l'auto elettrica


Si!

Quello spagnolo.

Il Consiglio dei Ministri spagnolo aveva approvato il 30 Marzo un disegno di legge per stanziare 590 milioni di euro al fine di favorire lo sviluppo di auto elettriche per i prossimi due anni. Il piano denominato "Plan Integral del Coche Eléctrico " presentato dal ministro dell'industria si è posto l'obiettivo di portare nelle strade spagnole un parco composto da 250.000 auto ibride plug-in e veicoli elettrici entro il 2014. Nello stesso giorno è stato anche firmato un accordo di partenariato tra Renault-Nissan per promuovere le reti di ricarica Acciona di queste vetture e dei servizi collegati.

A seguito di ciò il Primo Ministro, José Luis Rodríguez Zapatero, martedì scorso, 6 Aprile, ha presentato il piano composto di 15 misure per incoraggiare l'uso di auto elettriche in Spagna, del valore di 590 milioni di euro per i prossimi due anni, misure comprese le sovvenzioni per l'acquisto di tali veicoli. Tale aiuto sarà pari al 20% del costo con un massimo di 6.000 euro per vettura, che rappresenta un investimento di 240 milioni tra il 2011 e il 2012. Il governo si aspetta che entro il 2014 avremo 250.000 auto elettriche in strada.

Sono attese 20.000 unità nel 2011 e 50.000 unità nel 2012, principalmente per le flotte aziendali e di servizi. Si prevede che nel corso di quest'anno si realizzino 500 punti di ricarica e, entro il 2014, 263.000 per il parco auto delle flotte aziendali, 62.000 nelle case, 12.150 e 6.200 nei parcheggi pubblici e per le strade. Circa 160 stazioni per la ricarica ultra-veloce o per la sostituzione delle batterie saranno pronto nel 2014 . Importanti dettagli su come saranno conformate le spine e le prese per la ricarica dei VE sono in attesa di approvazione presso la Comunità Europea.

Il programma prevede inoltre dei piani aziendali che mirano a promuovere i veicoli elettrici. Per questo saranno assegnati 140 milioni tra il 2011 e il 2012. Nel presentare questo piano, davanti ad un pubblico di oltre cinquanta dirigenti e l'amministrazione, Zapatero ha sottolineato che l'auto elettrica rappresenta il "cammino che deve percorrere l'industria spagnola nel futuro" ed ha aggiunto che sarà di supporto per le fonti energetiche rinnovabili e darà la possibilità di ridurre il prezzo dell'elettricità. Il capo dell'esecutivo ha spiegato che l'auto con l'auto elettrica si accumulerà l'energia elettrica l'energia per utilizzarla nelle ore di punta, che possono contribuire alla più economica energia elettrica. Il capo dell'esecutivo spagnolo ha spiegato che l'auto elettrica accumula energia nelle ore in cui la domanda elettrica è in una valle di minore richiesta per poi essere utilizzarla nei picchi e questo può contribuire a ridurre i costi dell'energia elettrica grazie ad una migliore razionalizzazione.

Questo tipo di auto, secondo il Primo Ministro, contribuirà inoltre a "ridurre la dipendenza spagnola dal costoso petrolio, oltre ad essere una opzione che rispetta l'ambiente. Ha inoltre evidenziato l'influenza che avrà sull'inquinamento acustico, poiché si tratterà di ridurre i livelli di rumore nelle città.

Fonti: El Pais

lunedì 8 marzo 2010

Seat IBE

Non so quanto possa interessante inseguire le concept car esposte nei vari saloni internazionali dedicati alle 'novità' delle auto. Nella occasione attuale, essendo in corso l'80° Salone Internazionale dell'Auto e degli Accessori a Ginevra (4-14 Marzo) , la novità elettrica futuribile è la IBE della spagnola SEAT facente parte del gruppo Volkswagen.

Visitando il sito web della SEAT leggiamo alcune informazione sull'auto immaginata. Saltando il preambolo:

"la SEAT IBE Concept Car è perfetta per le strade della città. Ben scolpita come una 2 +2 posti, è concepita per stili di vita giovanile. Ha abbondanza di spazio per una coppia, pur offrendo anche la capacità per quattro posti. il progetto della linea del tetto garantisce una buona altezza interna, mantenendo lo spazio anche per i bagagli o attrezzature per il tempo libero".

Entriamo nella descrizione dei dati importanti per una vettura elettrica:

"Con una potenza massima di 75 kW (102 CV) e 200 Nm di coppia, il propulsore offre esattamente il tipo di divertimento di guida dinamica suggerita dallo stile esterno. In grado di raggiungere i 100 km / h in soli 9,4 secondi, questa performance impressionante è una funzione non solo dei potenti caratteristiche off-the-line del motore elettrico, ma anche del peso ridotto della IBE Concept Car che è solo di 1.000 kg. Lunga m 3,78 , larga 1,80, alta 1,22."

Tutto qui. Speriamo di sapere di più quando la macchina sarà realizzata. Quando? Non lo dicono.

Qualche foto dal Salone

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martedì 16 febbraio 2010

Possibile l' introzudione di 10 milioni di auto elettriche in Spagna

Il sito Internet The Oil Drum riporta la notizia proveniente dalla Spagna, in occasione della riunione informale dei ministri dell'Industria europei a San Sebastian del 9 Febbraio scorso quando Ignacio Galan, presidente della società elettrica Iberdrola SA, ha dichiarato che il sistema elettrico spagnolo è in grado di fornire energia per circa 10 milioni di auto elettriche se la carica dovesse essere fatto di notte, quando la domanda generale è bassa. Questo significa non aumentare minimamente il numero delle centrali di produzione di energia elettrica attualmente esistenti. Una introduzione graduale di veicoli elettrici permetterebbe il raggiungimento degli obiettivi UE di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2020 del 20% rispetto ai livelli del 1990. Galan ha aggiunto che se tutte le auto elettriche fossero ricaricate di notte, questo semplice fatto potrebbe aiutare la penetrazione delle energie rinnovabili. Sappiamo come la Spagna già abbia una delle percentuali più alte al mondo di energia rinnovabili come parte della produzione di energia elettrica nazionale.

Ricordo che una simile procedura introduzione di VE potrebbe essere applicata in Italia dove 4 milioni di veicoli a batteria non implicherebbe una variazione di ulteriore potenziamento delle attuali centrali. Sempre se la ricarica avvenisse di notte. Aggiungo che la ricarica notturna non è da considerare una limitazione ma al contrario un valore aggiunto sia per quanto riguarda la razionalizzazione della produzione di energia sia per il costo più basso dell'energia nelle ore notturne.

(nella foto: I-MiEV Mitsubishi)
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sabato 28 novembre 2009

Auto elettriche? Anche la Spagna ci crede

SEAT è a capo di un nuovo progetto per sviluppare auto ibride ed elettriche in Spagna. Il programma è chiamato Proyecto Verde e viene finanziato da una fondo messo a disposizione dal Ministero spagnolo della Scienza e dell'Innovazione pari a circa 40 milioni di euro su un periodo di quattro anni.


Il Proyecto Verde fornisce l'occasione per gettare le basi tecnologiche necessarie per lo sviluppo e la produzione di veicoli elettrici e ibridi in quel paese. Frank Bekemeier, Vice-Presidente della SEAT per la ricerca e lo sviluppo afferma che: "Questo progetto darà al settore automobilistico spagnolo uno stimolo importante, fornendo una spinta dinamica alla tecnologia di settore."

Insieme alla SEAT che è capofila Proyecto Verde sono coinvolte diciassette aziende e sedici università e centri tecnologici.

Fonte: Car Keys




Invece noi? ..... elettroencefalogramma piatto.

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lunedì 9 novembre 2009

Fiat stacca la spina a Chrysler, la Renault costruirà auto elettriche in Spagna

Mentre la Fiat affossa e smantella (*) il centro di ricerca e sviluppo della Chrysler impegnato nell'auto alimentate a batterie, la Renault al contrario ha annunciato venerdì scorso di voler costruire la sua nuova auto elettrica, basata sulla Concept car Twizy ZE, presso lo stabilimento di Valladolid nel nord della Spagna.

Questa sarà la prima fabbrica in Spagna per la produzione di massa di  veicoli elettrici. La prima auto sarà commercializzata entro il 2011.


CARATTERISTICHE TECNICHE

MOTORE
Tipo Elettrico
Trasmissione Trasmissione diretta con riduttore e inverter ANT / POST
Potenza massima CEE kW 15
Coppia massima CEE (Nm) 70

BATTERIA
Ioni di litio
Autonomia 100 km

DIMENSIONI
Cerchi di riferimento (pollici) 13
Lunghezza (mm) 2 303
Larghezza (mm) 1 132
Altezza (mm) 1 476
Passo (mm) 1 695
Carreggiata anteriore/posteriore (mm) 944 / 944
Sbalzo anteriore/posteriore (mm) 304 / 304
Massa a vuoto (kg) 420
Pneumatici di riferimento 135/80 R13

PERFORMANCE
Aerodinamica SCx 0.63
Velocità di punta (km/h) 75


Aggiornamento  (*) : invece secondo questo articolo del Sole 24 Ore Chrysler sarà il centro di competenza del gruppo Fiat a livello mondiale per le vetture ibride ed elettriche. 


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sabato 10 ottobre 2009

Auto elettriche. Renault investe 500 milioni in Spagna

Martedì scorso Renault ha annunciato che gli stabilimenti Renault di Valladolid, nel nord della Spagna, produrranno due nuovi modelli di auto, uno dei quali elettrico, una piccola macchina elettrica, nel 2011.

Il direttore Renault in Spagna, Jean-Pierre Laurent, in una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il primo ministro Jose Luis Rodriguez Zapatero.

Secondo il ministro dell'Industria, Miguel Sebastian il progetto prevede che l'azienda francese investirà 500 milioni di euro in quattro anni.

Renault non ha voluto confermare la cifra, ha detto solo che circa il 20% degli investimenti totali saranno costituiti da denaro pubblico. Secondo il progetto lo stabilimento produrrà 100.000 veicoli l'anno nel 2013, incluse le 20.000 auto elettriche.

Fonte: Affaritaliani
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sabato 11 luglio 2009

La Spagna spinge l'introduzione di veicoli elettrici con incentivi economici

Il Ministro dell'Industria, del Turismo e del Commercio, Miguel Sebastián, ha annunciato lunedì scorso (6 Luglio) che il governo concederà un aiuto diretto per l'acquisto di veicoli elettrici a persone fisiche o giuridiche il cui valore è compreso tra 750 euro e 20.000 euro a seconda del tipo di veicolo acquistato, da motocicli ad autobus o camion. Tali aiuti potranno coprire un massimo tra il 15% e il 20% del costo dei veicoli, in base al loro grado efficienza energetica. 7.000 euro per l'acquisto di auto elettriche. 

Sebastian ha spiegato che questo nuovo piano di mobilità elettrica (Movel), si applica a tutti i tipi di veicolo e avrà un bilancio per l'anno in corso di otto milioni di euro. Inoltre, all'interno di questo progetto, il ministro ha anche annunciato che saranno presto firmati accordi di cooperazione tra l'industria e le municipalità di Madrid, Barcellona e Siviglia, per l'introduzione di 2.000 veicoli elettrici nelle flotte di questi comuni. Inoltre Sebastian ha sottolineato che l'auto elettrica è la scommessa del governo spagnolo che viene trasferito alla Presidenza di turno dell'Unione europea. Sebastian ha sottolineato il "ruolo" della macchina elettrica per ridurre la dipendenza energetica e le emissioni di gas a effetto serra, così come lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili ed ha aggiunto:

"La mobilità elettrica è una grande opportunità che non possiamo perdere", perché essa rappresenta una forma di "introduzione prepotente delle energie rinnovabili nel settore dei trasporti".


Fonte: ElPais

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venerdì 13 aprile 2007

L'eolico in Spagna supera il nucleare

Eolico - nucleare: uno a zero
La produzione eolica in Spagna il 20 marzo ha toccato un nuovo record di potenza istantanea: 8.375 MW pari al 27% della domanda di quel momento, superando così il nucleare.
L’operatore di rete spagnolo Red Eléctrica de España (Ree) ha fatto sapere che il giorno 20 marzo la produzione eolica in Spagna ha toccato alle 17.40 un nuovo record di potenza istantanea, cioè 8.375 MW pari al 27% della domanda di quel momento, superando di gran lunga tutte le altri fonti, compreso il nucleare.
Anche per quanto riguarda la domanda di energia oraria si è registrato un record con 8.298 MWh tra le 17 e le 18, così come per l’energia giornaliera con 169.194 MWh eolici.
La domanda di energia elettrica della Spagna alle 17.40 ammontava a 31.033 MW, ai quali vanno aggiunti 1.759 MW che si stavano esportando. In quel momento la produzione era così costituita:
Eolico:8.375 MW
Nucleare: 6.797 MW
Carbone: 5.081 MW
Idroelettrico: 5.025 MW
Ciclo combinato: 3.860 MW
Rinnovabili (escluso eolico): 3.553 MW
Gas: 101 MW
Il precedente massimo storico dell’eolico si era avuto l’8 dicembre 2006 con 8.136 MW di potenza istantanea, con 8.010 MWh tra le 14 e le 15 e 159.291 MWh di energia giornaliera.
Alla fine del 2006 erano installati in Spagna impianti eolici per una potenza di circa 11.600 MW, in grado di produrre annualmente circa 24 miliardi di kWh, cioè 24 milioni di MWh .
(L'immagine - LaVenere (1484)-Botticelli-particolare.jpg)