Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 8 agosto 2011

35 TWh di risparmio con le lampadine a diodi emettitori di luce

Il 3 del mese in corso il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (US DOE) ha annunciato di avere premiato la realizzazione di una lampadina a diodi emettitori di luce (LED) a basso consumo per la competizione (Bright Tomorrow Lighting Prize - L Prize competition) istituita nei mesi scorsi.  

Si tratta di una lampadina da 10 W che può sostituire una tradizionale lampadina a incandescenza da 60 W con straordinari vantaggi sul consumo e non solo sul consumo. 

Se venissero sostituite tutte le lampadine da 60 W ad incandescenza esistenti negli USA, essendo queste le più utilizzate, si otterrebbero i seguenti apprezzabili risultati:

-  minore richiesta di energia elettrica pari a 35 TWh (tera wattora) all'anno, con un
-  risparmio di 3,9 miliardi dollari all'anno ed
- evitare 20 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio, una
- vita utile di oltre 25.000 ore contro le  1.000 a 3.000 ore delle lampadine tradizionali .

Fonte Energy.gov
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domenica 7 agosto 2011

Il filo del discorso ...



sabato 6 agosto 2011

Marketing ambientale - 2




Sviluppato da Greenfamily Youth Association of Environmental Protection in Cina, una serie di cartelloni dal titolo "L'escrezione visiva" vinse qualche tempo fa numerosi premi per la loro "particolare" attenzione verso gli scarichi irrispettosi dell'ambiente, un problema che...puzza. Una forma di espressione e comunicazione forte, non c'è che dire.


Leggere anche - qui -
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venerdì 5 agosto 2011

Sempre Prius prima in Giappone

Oramai siamo a cinque mesi dalla tragedia del terremoto e dello tsunami, ed ancora  il Giappone deve subire gli enormi disagi provocati dal disastro della centrale nucleare di Fukushima, le radiazioni continuano ad essere molto elevate.

Come ogni mese, controlliamo l'andamento del mercato automotive nipponico con i dati JADA (  Japan Automobile Dealers Association. ) sulle immatricolazione delle auto nuove, in particolare il fenomeno consolidato che vede la Toyota Prius quasi costantemente prima nelle vendita da un paio di anni a questa parte.

Dopo un brusco rallentamento adesso le vendite sembrano avere ripreso vigore . La Toyota Prius, torna ad essere solidamente prima in classifica tra le auto più vendute in Giappone seguita costantemente dalla Honda Fit.

 Nel mese di Luglio le vendite della Prius sono salite a 24.220 unità (erano 19.429 Giugno) mentre l'Honda Fit, con motore tradizionale, ha registrato 20.753 unità (erano 16.321 unità  nel mese scorso).

Nel consueto grafico, che abbiamo realizzato partendo dal mese di Gennaio del 2009, si evidenzia l'andamento delle vendite mensili e il gap esistente tra le due vetture.

 Cliccare sul grafico per ingrandire


Leggere anche:
- Prius torna prima nelle vendite di Maggio

- La Prius nelle vendite in Giappone
- La Prius a due mesi dal terremoto

- La Prius nel mese del terremoto, dello tsunami e di Fukushima

- Ci risiamo! La Prius è la più venduta in Giappone, ma la Foglia ...
- La Prius non è più la prima in Giappone 

 ed anche:
- Nuova Toyota Prius V, auto ibrida
- Prii ?
- Il plurale di Prius
- Toyota Prius, 20 mesi da capoclassifica nelle vendite in Giappone


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giovedì 4 agosto 2011

Un bonus di 5.000 euro per l'acquisto di auto elettriche

Nei giorni scorsi è stato approvato un  Testo Unificato Ghiglia-Lulli  dalle Commissioni Attività Produttive e Trasporti con il provvedimento che incentiva l'acquisto delle auto a impatto ambientale zero con un contributo fino a 5 mila euro. 

Il testo andrà all'esame dell'Aula dopo la pausa estiva. La copertura finanziaria verrebbe dalla tassazione di 1,5 eurocent sulle bottiglie di plastica per attivare l'incentivo fino a 5.000 euro per le auto acquistate entro il 2012. L'incentivo massimo scende a 3.000 euro per il 2013, 2.000 per il 2014, fino a 1.000 euro nel 2015.

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mercoledì 3 agosto 2011

L'educazione dei consumatori al risparmio di denaro ed energetico

Il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti  (US DOE), sotto la spinta del ministro dell'Energia Steven Chu., sta collaborato con la gente dell' Ad Council per lanciare una campagna nazionale di educazione dei consumatori, che aiuterà i consumatori a risparmiare denaro con il risparmio energetico,  sulle loro bollette energetiche attuando semplici accorgimenti come ridurre le perdite per scarsa tenuta termica nelle loro abitazioni e l'utilizzo di prodotti ad alta efficienza energetica.
Gli americani spendono circa 2.000 dollari per famiglia di energia ogni anno,  ma molti di loro potrebbe risparmiare qualche centinaio di dollari senza per questo cambiare il loro stile di vita, rendendo le loro case più confortevoli, usando quei soldi per qualcosa di cui hanno veramente bisogno o desiderano.
Per esempio si potrebbero risparmiare più di 100 dollari l'anno per le bollette di riscaldamento e raffreddamento tramite un termostato programmabile per climatizzare la  casa solo quando è necessario. E uno ancora più semplice per risparmiare denaro  può essere fatto solo con la sostituzione delle lampadine tradizionali ad incandescenza in casa con quelle a risparmio energetico, le lampadine CFL, o LED  - che potrebbe far risparmiare circa 50 dollari all'anno.
Il DOE indirizza il consumatore americano ad un sito internet per acquisire ulteriori informazioni: Energy Saver. I titoli di alcuni capitoli:
Ridurre l'uso di energia elettrica
L'acquisto di energia elettrica pulita
Produrre energia pulita
Lettura contatori elettrici
Selezione e sostituzione del sistema
Sistemi di raffreddamento
Sistemi di riscaldamento
Pompe di calore
Termostati, condotti, & Metri
Weatherstripping & Calafataggio
Isolamento
Controllo  Umidità
Ventilazione
Per il tuo Clima
Per il tuo Microclima
Ombreggiatura
Utilizzando frangivento
Conservare l'acqua e xeriscaping
Le scelte di illuminazione per risparmiare denaro
Illuminazione artificiale
Tipi di illuminazione
Spegnere le luci
Illuminazione naturale
Selezione di un riscaldatore d'acqua
Pannelli solari
Domanda (senza serbatoio) Scaldacqua
Ridurre i costi di riscaldamento dell'acqua
Riscaldamento della Piscina
Valutazioni delle prestazioni energetiche
Selezione di Windows
Selezione porte esterne
Lucernari selezionando

Ho dato una veloce lettura al capitolo "Fare Elettricità pulita" con la descrizione di quali sono alcune tecnologie energetiche rinnovabili disponibili per l'uso oggi:
Piccoli impianti elettrici solari
Piccoli sistemi eolici elettrici
Microhydropower sistemi
Piccoli sistemi ibridi elettrici (solare ed eolica) . 

Poi ho concentrato l'attenzione sul Funzionamento del sistema Off-Grid, l'attrezzatura necessaria per sistemi stand-alone .

Vi consiglio di perdere qualche decina di minuti per svolazzare sui vari link e soffermarvi su ciò che vi interessa.

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martedì 2 agosto 2011

Malissimo le immatricolazione delle auto nuove nel mese di luglio 2011: - 10,69%.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emesso il consueto comunicato sull'andamento delle vendite delle auto nuove e del cambio di proprietà per il mese di luglio.

Immatricolate 137.442 nuove auto nel mese di luglio 2011 (- 10,69%). Registrati nello stesso periodo 381.257 trasferimenti di proprietà di auto usate (- 3,25%).


La Motorizzazione ha immatricolato - nel mese di luglio 2011 – 137.442 autovetture, con una variazione di -10,69% rispetto a luglio 2010, durante il quale furono immatricolate 153.886 autovetture. Nello stesso periodo ha registrato 381.257 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di
-3,25% rispetto a luglio 2010, durante il quale furono registrati 394.050 trasferimenti di proprietà. 

Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell'Archivio Nazionale dei Veicoli al 31.07.2011.

Il volume globale delle vendite (518.699 autovetture) ha dunque interessato per il 26,50 % auto nuove e per il 73,50 % auto usate.

 I dati relativi ai trasferimenti di proprietà si riferiscono alle certificazioni di avvenuto trasferimento di proprietà rilasciate dagli Uffici Provinciali della Motorizzazione nel mese di luglio 2011 e rappresentano le risultanze dell'Archivio Nazionale dei Veicoli alla data del 31.07.2011.

Oltre al comunicato il Ministero ha diffuso anche altri dati numerici per le singole case automobilistiche, da cui traiamo qualche grafico.

Il grafico sotto riportato descrive il numero di auto nuove immatricolate e quelle che hanno cambiato di proprietà nel 2010 e nel 2011 nei primi sette mesi di ciascun anno



Questo grafico mostra le percentuali delle auto nuove rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e sulla base   dei primi sette mesi  .


Questo grafico mostra le percentuali delle auto che hanno cambiato di proprietà rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e sulla base   dei primi sette mesi  .


Veniamo all'andamento del mercato della nostra fabbrica nazionale: la FIAT.   Il grafico sotto riportato descrive il numero di auto nuove immatricolate e quelle che hanno cambiato di proprietà nel 2010 e nel 2011 nei primi sette mesi di ciascun anno .


Questo grafico mostra le percentuali delle auto nuove rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e su base annua (12 mesi precedenti) .    In particolare rimarchiamo il fatto che le auto nuove hanno subito un decremento del 12,11%, di conseguenza una minore produzione, ed ben il 22,99% su base annua.


Questo grafico mostra le percentuali delle auto che hanno cambiato di proprietà rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e   sulla base   dei primi sette mesi, l'usato ha registrato rispettivamente il -3,88% e -1,43%.  

Le percentuali sono pressoché costantemente negative. Non solo non c'è una crescita ma neppure una stabilizzazione. Tempeste all'orizzonte o già sopra le nostre teste?

Tutti i grafici si possono ingrandire cliccandovi sopra.
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lunedì 1 agosto 2011

Un robot per rimuovere le barre radioattive di un reattore nucleare scozzese

La Centrale nucleare di Dounreay è situata presso la città di Dounreay, nelle Highland della Scozia, in un ex aeroporto militare. L'impianto è stato definitivamente disattivato chiuso nel 1994.

Quando si chiude un impianto nucleare non è che finisce lì la storia. Da quel momento comincia una fase onerosissima dal punto di vista economico e pericolosissima dal punto di vista della sicurezza ambientale. In particolare, il primo dei due reattori nucleari della centrale chiuso nel lontano 1977 ha ancora nel suo nucleo le barre di plutonio radioattivo. Devono essere non solo rimosse ma addirittura rese  meno pericolose per essere stoccate da qualche parte, ed insieme ad esse tutto il sistema per il contenimento della temperatura e tutto il materiale costituente il reattore e la centrale. 

Da 1977 ad oggi è trascorso quasi un quarto di secolo ed ancora non è stato fatto nulla!

Come ci informa il sito web theengineer i livelli di radiazione sono ancora molto alti e le tracce residue di metallo liquido refrigerante aggiungere rischio a rischio e pericolo per gli addetti ai lavori di smantellamento. 
Solo adesso si pensato di trovare la soluzione al problema della rimozione delle barre di plutonio,    utilizzando di uno strumento telecomandato capace di fare lui questo 'sporco'  lavoro che l'uomo, per ragioni di sicurezza, non può fare se non a rischio della propria vita. 

Il marchingegno di 12 metri ed i 16 pezzi che lo compongono, sono stati progettati e costruiti da una società francese, dal costo di 100.000 sterline (115.000 euro) ciascuno elemento dal peso che va dai 37 kg e i 93 kg. I 16 strumenti che vengono intercambiabili sul termine di un braccio hanno la funzione di fresare, tagliare, afferrare e manipolare le 977 aste radioattive verticali che sono state lasciate al loro posto nel nocciolo del reattore dopo il suo arresto. 

Fino a tre elementi terminali possono essere utilizzati contemporaneamente e sostituiti da altri tre disponibili in  un  'tool box' senza far uscire il braccio mobile dal reattore. I restanti terminali vengono tenuti fuori del reattore, pronti per essere scambiati durante le pause di servizio. 

Ogni barra di plutonio sarà tagliata, liberata dal suo supporto, un rack esagonale.

Le barre poi saranno deposte in un contenitore, sollevate per farle uscire attraverso il tetto del reattore. La durata dell'intera operazione è prevista che vada avanti per tre anni. 

Telecamere a prova di radiazioni  e riflettori guideranno gli operatori che lavorano tutto il giorno in una sala di controllo a 6/7 metri sopra il reattore della sfera di contenimento. 

L'operazione di arresto nel 1977 ha visto la rimozione successiva di circa la metà delle  2.000 barre originali, ma 977 sono state lasciate al loro posto perché erano rimaste incastrate in situ e non c'era spazio intorno per poter lavorare. Adesso, le barre rimaste devono essere rimosse per poter smontato il reattore e demolire completamente l'impianto.

Fonte :  the engineer
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domenica 31 luglio 2011

Misuratori palmari per le radiazioni nucleari

L'apparecchiatura ad uso domestico è stata sviluppata da esperti della Tokyo Metropolitan University, sarà prodotta in 50 mila unità entro la fine dell'anno e distribuita da un produttore di prodotti chimici domestici come deodoranti e deumidificatori a partire dal 20 ottobre.  

E' in grado di misurare la radiazione tra  0,05 e 9,99 millisieverts all'ora ad una altezza di 1 metro dal suolo nei cantieri e altrove anche lontano da casa. Le radiazioni sono intercettate da particolari semiconduttori che reagiscono ai raggi gamma.

Secondo Nikkei gli strumenti sono quasi più precisa dei rivelatori a scintillazione convenzionali, che misurano i lampi di luce da una sorgente radioattiva, e impiegando fino a 10 minuti per calcolare i livelli di radiazione utilizzando due batterie AAA.

 Il nuovo rilevatore di radiazioni ,che costa meno della metà i prezzi dei prodotti esistenti,  15.750 yen, 139  euro circa, sarà venduto nelle farmacie, centri per la casa e altri dettaglianti in tutte le regioni di Tohoku e Kanto.

Fonte Nikkei

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sabato 30 luglio 2011

Si produce energia elettrica dal calore

Confesso che l'articolo del MIT (Massachusetts Institute of Technology) che riguarda l'invenzione di un'apparecchiatura che produce energia elettrica in un primo momento non non mi era ben chiaro. 

L'oggetto in questione, l'invenzione, produce energia elettrica traendo, trasformando l'energia termica. 

Mi sconcerta la frase di apertura dell'articolo: A new photovoltaic energy-conversion system developed at MIT can be powered solely by heat, generating electricity with no sunlight at all. In altri termini, cosa c'entra il fotovoltaico in questo contesto? Mi pare niente, allora perché nominare il FV?

Di che si parla?

Un congegno che produce energia elettrica esiste da un bel po' di anni, ma questo in particolare riesce a ottimizzare la produzione di energia utilizzando le lunghezze d'onda proprie della tecnologia fotovoltaica. 

Questo nuovo oggetto ha un numero pari a miliardi di pozzetti,  cavità in scala nanometrica incisi sulla sua superficie, ciascuno dei quali diventa un emettitore di luce. Quando il  materiale assorbe calore - sia dal sole, un fuoco di idrocarburi, un radioisotopo in decadimento o da qualsiasi altra fonte - la superficie butterata irradia energia con quelle lunghezze d'onda scelte con cura che so in funzione della dimensioni delle cavità. Di conseguenza, i ricercatori del MIT, affermano che se avessimo una produzione costante e continua di calore quale quella prodotta dal decadimento di un isotopo radioattivo, questo calore sarebbe in grado di far emettere luce e quindi energia per 30 anni consecutivamente, il tempo necessario per i viaggi spaziali del futuro. 

Leggere anche:
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venerdì 29 luglio 2011

Vi spiego perché la Cina preferisce l'auto elettrica e non l'ibrida

A dire il vero le motivazioni sono espresse in un articolo online su China Car Times, anche se sono cose che sapevamo già, logiche di mercato dichiarate nel passato solo nelle conversazioni tra specialisti del settore. 

Due brevi frasi  per sintetizzare le motivazioni.

Premessa. La Cina rappresenta il più grande mercato di auto nel mondo, specialmente considerandolo in prospettiva futura.
Evidenza. L'industria automobilistica cinese è tutt'altro che forte. 
Evidenza due, il mercato interno. Pochi i cinesi desiderano comprare una macchina di una marca nazionale se possono permettersi una marca straniera.

Detto questo è improbabile che le vetture cinesi alimentate da motori a combustione interna possano entrare in concorrenza con quelle europee, o con le auto americane o giapponesi. Il governo locale ha ben chiara la situazione e quindi percorre una strategia ben precisa perseguendo una nuova area di mercato più promettente per i produttori di auto cinesi, quella che si richiama alle nuove tecnologie ed energie, tra cui è stato individuato il settore delle auto in puro elettrico, le ibride e quelle a celle a combustibile. Forse c'è solo una piccola possibilità per le case automobilistiche cinesi  di inserirsi a livello globale in questo settore ma la Cina non vuole risparmiare i propri sforzi per competere nello sviluppo di auto verdi.

Stranamente, le auto ibride sono palesemente ignorate dai responsabili politici. L'acquirente privato di una vettura esclusivamente elettrica può ottenere fino a 60.000 RMB (o yuan), 6.500 euro, di sussidi da parte del governo centrale, più altri da parte di alcuni governi locali. Ma un acquirente di un' auto ibrida può ottenere sussidi per soli 3.000 RMB, 321 euro, e solo se il motore è inferiore a 1,6 litri di cilindrata, al fine di favorire solo le auto efficienti di piccole dimensioni.

Sicuramente i politici hanno meditato sul fatto che l'auto ibrida potrebbe essere una scelta più pratica considerando la sua indipendenza dalle stazioni di ricarica. Ma la realtà è che le auto ibride cinesi consumano più carburante rispetto alle auto tradizionali. Prova ne sia la Buick LaCrosse Hybrid, una vettura sviluppata dal centro tecnico di GM in Cina, la quale non è in grado di far risparmiare carburante in condizioni di guida in ambito cittadino. Per non parlare delle altre auto ibride con marchi locali.

 In una certa misura, l'auto ibrida non è una macchina elettrica, in quanto la batteria non è il pernio centrale del suo funzionamento. L'auto ibrida è una derivazione tecnologica di una vettura convenzionale, poiché la maggior parte dei sistemi ibridi includono un efficiente motore a combustione interna e un cambio marcia complicato anche per gli accoppiamenti elettromeccanici. La maggior parte dei produttori di auto cinesi non è in grado di sviluppare un buon controllo del motore né il cambio automatico. Come possono sviluppare un sistema ibrido accettabile? ...i cinesi.

Poiché i consumi di carburante delle auto convenzionali e quelle ibride possono essere confrontati direttamente, un sistema ibrido ' povero', cioè incapace di procurare un risparmio di carburante, difficilmente può essere accettato dai funzionari pubblici e dai consumatori, il che significa che, se l'industria automobilistica cinese vuole mettersi a produrre auto ibride, lo fa a suo rischio e pericolo. Inizio difficile, disfatta (quasi) certa. 

Al contrario,  ancora nessuno al mondo è in grado di costruire una macchina elettrica con una percorrenza di 500 km e soli 5 minuti tempo per la ricarica, quindi la soglia di accettabilità del prodotto nel settore specifico automotive è molto inferiore a quello di un'auto tradizionale, ovvero non esiste un gap tecnologico tra la Cina e il resto del mondo. In altri termini c'è spazio per l'industria cinese che è allo stesso livello dei concorrenti esteri ed assume un senso di valore ed interesse nel presente con buone prospettive nel futuro.

Ricordiamo anche che in pratica, attualmente, la Cina ha nel proprio territorio le miniere di litio, l'elemento che  è fondamentale per realizzare le più moderne ed efficienti batterie per l'autotrazione.

E l'Italia?

 Nelle ultime ore apprendiamo che il nostro 'governo' sta prendendo in esame la possibilità di elargire un contributo all'acquisto di auto elettriche. Si parla di 5 mila euro a vettura. Stappiamo bottiglie di spumante? Mah! Se da un certo punto di vista è una buona notizia, da un altro punto di vista mi indispettisce ... per una ragione che forse vi chiarirò nei prossimi giorni.

Leggere anche:
- Ibride le auto Audi cinesi, ibride e tutte elettriche dappertutto in futuro
- La gnoseologia delle auto elettriche in Cina
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giovedì 28 luglio 2011

Chiusdino 1, nuova centrale geotermica da 20 MW

Martedì 26 luglio 2011 è stata inaugurata a Chiusdino in provincia di Siena la nuova centrale geotermica “Chiusdino 1”. La potenza installata dell'impianto è di 20 MW per una produzione annua di circa 150 milioni di kWh, corrispondenti ai consumi elettrici di oltre 55.000 famiglie. Si evita l'immissione in atmosfera di 100.000 tonnellate di CO2 con un risparmio in termini monetari corrispondenti al mancato acquisto di combustibili fossili pari a 32.000 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) all'anno.

Enel Green Power  ha investito 80 milioni di euro per questo impianto geotermico che utilizza i migliori standard di qualità e sicurezza.

La centrale di Chiusdino è alimentata da 4 pozzi dalla postazione “Travale Sud” ed ulteriori 2 pozzi dalla postazione “Montieri 5” per una portata di 130 tonnellate/ora; la profondità del serbatoio geotermico è di circa 3.000 metri.

Con questa sono 33 le centrali in funzione, danno lavoro a circa 800 persone e producono elettricità per 3 milioni di famiglie. 

Con l'entrata in esercizio di Chiusdino, la nostra capacità geotermica concentrata in Toscana sale a 728 MW, con una produzione che soddisfa il 25% del fabbisogno energetico regionale.

Dunque un'altra tappa importante dell'intesa sulla geotermia firmata da Regione Toscana e Enel Green Power nel dicembre del 2007. L'accordo prevede in Toscana l'installazione di 112 MW complessivi di cui 72 MW ad oggi sono ormai realizzati (20 MW Chiusdino1, 12 MW Lagoni Rossi, 20 MW Sasso 2, 20 MW Radicondoli 2). Comprendendo il riassetto di Piancastagnaio con la chiusura di PC2, restano 40 MW che saranno realizzati con Bagnore 4.

La produzione di energia all'anno è adesso di circa 5.200 GWh (corrispondente al fabbisogno di 3 milioni di famiglie). Nel 2005 la produzione geotermoelettrica ha rappresentato il 32 % circa della produzione di energia elettrica totale toscana, mentre alla fine del 2009 si è passati ad una produzione pari al 33% della produzione totale di energia elettrica in Toscana e all’89% della produzione totale di energia elettrica da rinnovabili in Toscana.

Fonte: nove.firenze
foto: firenzeneidettagli, sienafree

Leggere anche:

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mercoledì 27 luglio 2011

Il ghiaccio che brucia e il Pachinko

Leggo su Japan Today Online la notizia proveniente dal quotidiano finanziario Nikkei circa l'intenzione del Giappone di estrarre gas naturale da depositi dei fondali marini di idrato di metano, noti anche sotto il nome di " burning ice", ghiaccio che brucia.

Questo sarà il primo esperimento del genere in mare aperto. Il test è previsto in un tratto di mare a sud-est di Tokyo, tra le prefetture di Shizuoka e Wakayama, della durata di diverse settimane a partire dal marzo 2013.

Il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria si prepara a richiedere un finanziamento di oltre 10 miliardi di yen (circa 88,5 milioni di euro) per il progetto. Il governo sosterrà ulteriormente la ricerca per iniziare  la vera e propria 'estrazione nel prossimo decennio.

idrati di metano in una carota di sedimenti
Gli drati di metano si trovano in una situazione ambientale ad alta pressione e a basse temperature nei fondali oceanici, spesso vicino alla faglia continentale, dove il gas cristallizza a contatto con l'acqua fredda del mare .

L'esperimento in mare aperto sarebbe il primo al mondo ad avere avuto successo, se riuscirà. Precedentemente il metano è stato  estratto da idrato di metano su un terra ferma in Canada nel 2008 utilizzando una tecnologia sviluppata in Giappone.

Il Giappone ha cercato di diversificare le proprie risorse energetiche seguito del potente terremoto e lo tsunami   dell'11 marzo che hanno  innescato il peggior incidente nucleare (non ancora risolto) del mondo da 25 anni a questa parte presso l'impianto Daiichi Fukushima dove sono fusi i nuclei dei reattori.

Povero di risorse, il Giappone è fortemente dipendente dalle importazioni di energia dal Medio Oriente sotto forma di petrolio e, fino a poco tempo fa, soddisfaceva per un terzo del suo fabbisogno elettrico con l'energia nucleare, ma ora ha anche piani per incrementare l'utilizzo di fonti rinnovabili come l'energia solare ed eolica.

E' interessante leggere i commenti dei lettori del quotidiano online, critici, più o meno informati, perplessi.
Qualcuno teme che i cinesi possano reclamare  come propri i fondali dimenticando che le prefetture di Shizuoka e Wakayama si trovano sulla costa orientale e non quella di fronte alla Cina.

Altri paventano la proprietà altamente climalterante del metano, circa 21 volte superiore alla CO2.

Altri, non so su quali basi scientifiche, temono che l'estrazione possa innescare terremoti (?!).

Altri ancora fanno notare che il termine 'drilling', perforare, non è corretto in quanto non è necessario trapanare il fondo del mare poiché gli idrati sono depositati sul fondo, raccogliere.

Qualche altro è perplesso ritenendo che sarebbe più opportuno risparmiare  che consumare energia in sciocchezze quali il Pachinko

e i led blu di stan-by delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, che divorano metà dell'energia prodotta in Giappone.

Leggere anche:

- Cambiamenti climatici: nuovo studio conferma la grave minaccia della fusione del permafrost

- Metano: bomba a tempo per il clima

martedì 26 luglio 2011

Domande e risposte sulla Ford Focus elettrica

Ho trovato sul sito web care2 domande e risposte sulla nuova Ford Focus elettrica che mi sembrano sufficientemente interessanti per essere riportate qui sul nostro MondoElettrico anche perché toccano temi che riguarda i veicoli elettrici in generale.

Sappiamo che negli Stati Uniti la domanda cruciale è quella inerente alla questione che tocca il borsellino. Gli aiuti, gli incentivi economici, le agevolazioni. La risposta è rassicurante? Troviamo su un altro sito l'elenco degli stati che mettono in gioco propri incentivi statali.  Oltre allo legge federale che elargisce un contributo di 7.500 dollari a chi acquista un'auto elettrica,  vanno aggiunti ulteriori incentivi di alcuni Stati. Esempio. La California  fino a 2.500 dollari , il Colorado fino a 6.000,   la Georgia fino a 5.000, le Hawaii fino a 4.500, l'Illinois fino a 4.000,  la Louisiana  fino a 3.000, il Maryland  fino a 3.000, il   Montana fino a 500,   il New Jersey  fino a 4,000,  l'  Oregon fino a 5.000,  la   Carolina del Sud fino a 1.500 dollari, l'  Utah fino a 2.500 dollari, mentre il Connecticut, il Distretto di Colombia, la Florida,  il Massachusetts, il Nebraska, New York,  la Pennsylvania, il Texas, Washington  offrono benefici in tasse o per l'acquisto di infrastrutture.

Altra D/R. Scopriamo che il caricabatterie casalingo non fa parte della dotazione della macchina all'acquisto ma è a parte e costa 1499 dollari, ma permette la ricarica a 240V in sole 3 ore. 

Le domande sulla garanzia e sulla durata delle batterie offrono la possibilità di un discorso articolato piuttosto che  risposte nette e precise. Logicamente, direi.  Garanzia? Boh! non ci sono indicazioni precise in merito. Estrapolando dati e offerte sulle e dalle auto ibride forse, forse, potrebbero valere una garanzia di 10 anni e/o 150.000 miglia  (240.000 km) anche se si ritiene che le batterie potrebbero durare il doppio (sempre su estrapolazioni ibride) pur mantenendo l'85% della capacità iniziale. 

La risposta sulla reale percorrenza della Focus è più precisa, 100 miglia ovvero 160 km, ma si deve attendere la dichiarazione ufficiale della EPA con la emissione della etichetta a corredo quando la macchina sarà in vendita. La Focus elettrica sarà disponibile per l'acquisto e la locazione a partire dalla fine del 2011.

Alla Ford riconoscono alle batterie le stesse esigenze di un essere umano. Le batterie amano come l'uomo le belle stagioni così i tecnici hanno pensato bene di preriscaldarle.

Questi sono i vantaggi della Focus nei confronti delle auto rivali, ibride e all-electric. 
• La nuova Focus elettrica offrirà una  percorrenza migliorie della  Chevy Volt e competitiva rispetto le altre BEV;
 • si carica in metà del tempo della Nissan Leaf, 3 ore per la ricarica completa con una presa casalinga da 240V;
 • gli utilizzatori possono caricare il proprio veicolo presso la propria abitazione con le tariffe più economiche offerte dalle aziende distributrici di energia elettrica.

E i gadget? Come la sua gemella a benzina, la vettura regala una vasta gamma di offerte standard quali il comando elettrico, gli accessori tra cui vivavoce, la connettività telefonica, il controllo di trazione elettronico, MyKey ®,  l' autoradio Sony AM/FM/CD/MP3 con nove altoparlanti, il SIRIUS Satellite ® Radio, HD Radio ™, l'attivazione vocale e il Sistema di navigazione. Ed ancora. Attraverso l'implementazione di MyFord Touch,  i proprietari 'elettrici' avranno accesso a una suite di sistemi di informazione per il conducente - on-board e off-board - progettati per aiutare a gestire il processo di ricarica, calcolare il percorso più eco-friendly, monitorare lo stato di carica della batteria e massimizzare l'efficienza energetica per aumentare la percorrenza, il Brake Coach aiuta i conducenti ad ottimizzare l'uso dei freni rigenerativi del veicolo per recuperare l'energia cinetica e rinviarlo alla batteria.

Inizialmente la Focus elettrica sarà lanciato in 19 mercati. I primi mercati selezionati per la Ford Focus elettrica: Atlanta, Austin e Houston, Texas, Boston, Chicago, Denver, Detroit, Los Angeles, San Francisco, San Diego, New York, Orlando, in Florida, Phoenix e Tucson, in Arizona, Portland , Oregon, Raleigh Durham, NC, Richmond, in Virginia, Seattle e Washington DC.

 Stay tuned!

lunedì 25 luglio 2011

L'energia eolica e la crescita globale delle energie rinnovabili

L'energia eolica e le altre energie rinnovabili hanno fornito circa il 16% del consumo mondiale di energia finale l'anno scorso e si avvicina l'obiettivo del 20% della produzione mondiale di elettricità, secondo REN21 -Renewables 2011 Global Status Report un nuovo rapporto pubblicato recentemente a Parigi.

REN21  ha anche mostrato che il settore delle energie rinnovabili continua a funzionare bene nonostante la continua recessione economica, tagli degli incentivi e il gas naturale a basso prezzo.

Il REN21 nelle 116 pagine del rapporto ha scoperto che la capacità rinnovabile raggiunge oggi circa il 50% includendo anche l'energia prodotta dall'idroelettrico.

Gli investimenti per le rinnovabili hanno raggiunto la cifra record di € 150 miliardi lo scorso anno - circa un terzo in più di quanto si sia investito nel 2009, e più di cinque volte l'importo investito nel 2004.

Il rapporto afferma che le nuove potenza di energia eolica aggiunta nel corso del 2010 raggiunge i 39 GW, più di ogni altra tecnologia rinnovabile e oltre tre volte i 11,5 GW di eolico aggiunto tutto il mondo solo cinque anni prima.

Come risultato, la capacità esistente è aumentata di oltre il 24% rispetto al 2009, con una capacità totale globale di 198 GW entro la fine dell'anno, dice il rapporto, con almeno 52 paesi che hanno aumentato la loro capacità totale esistente nel corso del 2010.

Il rapporto ha poi rilevato che il totale attuale potenza eolica entro la fine del 2010 è stata sufficiente a soddisfare circa 2,0-2,5% del consumo mondiale di elettricità.

I livelli di investimento sull'eolico sono aumentati del 34% nel 2010 e l'energia eolica rimane il principale destinatario di investimenti in energie pulite, secondo il rapporto di marzo, dal titolo 'Chi sta vincendo la gara Clean Energy?'  Pubblicato dal Pew Charitable Trusts. La relazione di marzo ha rilevato che, collettivamente, la regione europea è stata il principale destinatario di finanziamenti in energia pulita, attirando un totale di  66 miliardi di euro.

Fonti: EWEA, REN21

Nel grafico sotto. Produzione di energia nel 2009. Le rinnovabili (escludendo l'idroelettrico) hanno raggiungono il 16% del totale.

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Sotto. La crescita delle rinnovabili del 2005 e del 2009.
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Sotto. La produzione di energia nel 2010
 
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 Sotto. L'energia rinnovabile nel mondo e nei primi 5 paesi.
 
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Sotto. La crescita dell'energia eolica da 1996 al 2010.
 
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 Sotto. La potenza installata nelle prime 10 nazioni del mondo. L'Italia è al sesto posto.
 
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 Sotto. La crescita del solare FV nel mondo dal 19996 al 2010.
 
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 Sotto.La suddivisione globale del FV installato. L'Italia è al terzo posto col Giappone col 9%.
 
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  Sotto. Le prime dodici nazioni con il solare termico aggiunto nel 2009. L'Italia ha aggiunto lo 0,9%.
 
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  Sotto.  Le prime dodici nazioni con il solare termico installato al 2009. L'Italia ha l %.
 
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Sotto. Gli investimenti globali sull'energia rinnovabile hanno toccato i 225 miliardi di euro nel 2010, Fa da capofila la Cina con 50 miliardi di euro, segue la Germania con 41, gli USA con 30 e l'Italia con 14 miliardi di euro, il Brasile con 7.
 
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domenica 24 luglio 2011

Caldo e siccità nel Midwest degli Stati Uniti

Caldo e siccità non colpiscono solo il Texas (come scrivevo ieri) negli Stati Uniti. Viene definita addirittura una  siccità storica dell'Agenzia Reuters. Nelle pianure nel cuore della 'cintura' nel  Midwest  si intensifica la congiuntura secca, accresciuta nell'ultima settimana.

Il settimanale U.S. Drought Monitor, prodotto da un consorzio di esperti nazionali sul clima, ha rilevato l'insolita siccità nell'area del Midwest  di questa estate.

 L'area comprende lo Iowa e l'Illinois, i primi due stati per la produzione di mais e soia che producono ogni anno circa un terzo del raccolto del mais degli Stati Uniti. Inoltre sono stati colpiti il sud del Wisconsin, l'Indiana nord-est, il nord-ovest dell'Ohio e il sud-est  del Michigan.

Più a sud il Texas è rimasto l'epicentro della crisi, con una "siccità eccezionale", la categoria di siccità più alta, che colpisce il 75 % dello Stato.  Il climatologo texano John Nielsen-Gammon afferma che questa è la terza peggiore siccità dal 1895.

Corn Belt
Meno preoccupazione rispetto al Texas desta la situazione nelle pianure del cintura del mais, Corn Belt,  il Southern Illinois e il Missouri hanno ricevuto la loro quota normale di pioggia.

 Ma nell'ultima settimana le temperature della Corn Belt hanno superato i 100 gradi Fahrenheit (38 gradi Celsius), minacciando il raccolto del mais durante l'impollinazione, una fase importante per la crescita. Le foglie delle piante di mais si sono arrotolate su se stesse durante il giorno, un segno visibile di stress.
Gli Stati Uniti sono i più importanti produttori di mais ed esportano in tutto il mondo,  la produzione dovrebbe scendere al livello più basso degli ultimi 16 anni già entro la fine di agosto. Per questa ragione i futures del mais al Chicago Board of Trade hanno raggiunto un massimo storico vicino a 8 dollari al bushel (1 US bushel = 35,24 litri circa)  il mese scorso.

Midwest
La tendenza alla siccità nel Midwest è iniziata 60 giorni fa. Le precipitazioni negli ultimi 30 giorni sono state meno della metà del normale per gran parte della Iowa orientale, nord dell'Illinois, e Indiana. Un cambiamento notevole da questa primavera, quando le piogge persistenti hanno colpito molte parti della Corn Belt, specialmente Indiana e Ohio.

Ci si aspetta che le 'macchie' secche nel Midwest si espandano nei prossimi giorni e si fondano, creando una zona più ampia che va dallo Iowa orientale e nord dell'Illinois, fino all'Ohio.
Quella cupola di aria calda su Missouri e Kansas è così forte che sembra travolgere tutti gli Stati Uniti ora. E' molto vasta.

 Il caldo ha colpito il bestiame nel Minnesota, Nebraska e South Dakota, nel South Dakota vengono segnalati circa 1.500 capi di bestiame morti. Fonti stimano che i capi di bestiame morti nel Nebraska siano da 1.200 a 1.400. Il Nebraska è al secondo posto negli US per l'allevamento dei bovini per l'alimentazione dietro il Texas, con oltre 2 milioni di capi.

Nel Minnesota molti degli animali morti devono essere sepolti per l'incapacità da parte delle strutture di trasformazione di lavorare le carni dei bovini e ovini.

Leggere anche:
- Il caldo e il sistema elettrico nello Iowa. Record di richiesta
- La povertà energetica delle famiglie inglesi
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sabato 23 luglio 2011

Il caldo e il sistema elettrico nello Iowa. Record di richiesta.

Da un momento all'altro  temono che si verifiche un guasto nel sistema elettrico dalle parti dell'estremo est dello Iowa. 

La causa è il caldo estremo, l'alta temperatura di questa estate che obbliga la popolazione a tenere accesi a palla i climatizzatori, tanto da battere il record di consumo che resisteva dal 2003, 3.700 MW contro il precedente massimo di 3.666 MW. 

Per prevenire i danni alle linee elettriche il fornitore di energia sciorina alcuni consigli agli utenti. 

Primo: alzare il termostato del climatizzatore a 80 gradi (Fahrenheit), 26,6 °C circa.

Secondo:    usare il più possibile il ventilatore al posto del climatizzatore. 

Terzo:  abbassare tende e persiane di casa.

Quarto: staccare la spina degli apparecchi non in uso.

Quinto: tenere il frigorifero chiuso il più possibile.


Sembra che un'ondata di siccità stia colpendo alcuni stati degli USA (oltre che il Corno d'Africa), Texas,  compromettendo anche alcuni tipi di raccolti, per esempio quelli destinati alla produzione di biocarburanti.


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venerdì 22 luglio 2011

Impianto termosolare in Spagna da 19,9 MW, 110 GWh / anno

E' entrato in funzione il primo impianto su scala commerciale al mondo ad applicare il ricevitore centrale a torre e l'accumulo di energia termica con la tecnologia del sale fuso a 500°C. La rilevanza di questo impianto risiede nella sua unicità tecnologica, dal momento che apre la strada alla tecnologia di nuova generazione termosolare elettrica.

Caratteristiche 
Potenza Nominale elettrica: 19,9 MW
 Produzione elettrica netta attesa: 110 GWh / anno
Campo solare: 2.650 eliostati su 185 ettari
Sistema di stoccaggio termico: il fuso serbatoio sale permette indipendente generazione elettrica fino a 15 ore senza alimentazione solare. 
Località: Fuentes de Andalucía (Siviglia, Spagna)


Il prolungamento del tempo di funzionamento dell'impianto in assenza di radiazione solare e il miglioramento dell'efficienza di utilizzo del calore del sole è molto superiore a quella che viene consegnato da altre tecnologie in una struttura con la stessa potenza.

 Il notevole incremento di efficienza energetica dell'impianto garantisce una produzione elettrica per 6.500 ore all'anno, da 1,5 a 3 volte più di altre energie rinnovabili. L'impianto sarà quindi in grado di fornire energia pulita e sicura a 25.000 abitazioni e ridurre emissioni di CO 2 in atmosfera di oltre 30.000 tonnellate all'anno.

 L'energia generata  verrà inviata tramite un linea ad alta tensione per la sottostazione di Villanueva del Rey (Andalusia, Spagna), dove sarà immessa in rete. 

  La   tecnologia a torre centrale     

Il sistema di stoccaggio termico attraverso una mistura di sale fuso permette la produzione di energia elettrica in assenza di radiazione solare.

 Il calore raccolto dai sali (in grado di raggiungere temperature superiori ai 500°C) genera vapore e produce energia elettrica. Il surplus di calore accumulato durante le ore di sole è accumulato nel serbatoio di  sale   fuso.

 In questo modo l'impianto è in grado di produrre energia elettrica 24 ore al giorno per molti mesi dell'anno.

Da Gemasolar torresolenergy

Torresol energia ha cominciato a prendere forma nel 2007 sullo sviluppo di energia termosolare.

Nel 2008 Torresol Energy è stata costituita, il 60% di proprietà del Grupo de Ingeniería SENER e il 40% dalla Masdar, la società delle energie alternative di Abu Dhabi.
Nel 2008 il lavoro ha preso il via alla costruzione della centrale Gemasolar nella provincia di Siviglia (Spagna).
Nella primavera del 2009, sono iniziati i lavori per la costruzione di altre due impianti, Valle 1 e Valle 2, dotato di tecnologia   a collettore  cilindrico-parabolico  (CPC), situati nella provincia di Cadice (Spagna).

 Per il portafoglio di progetti attualmente in corso, che comporta un investimento pari a quasi un miliardo di euro, Torresol ha chiuso un "Project Finance" con linee di finanziamento a lungo termine, che ha consentito di affrontare questi progetti grazie al supporto finanziario internazionale e  spagnolo.

Leggere anche:
- Immagazzinare energia solare in Arizona
- Terna entra nel Desertec Industrial Initiative
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- La California approva un ambizioso obiettivo per il 2020 sull'energia rinnovabile
- Impianto cinese per produrre energia termica solare
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giovedì 21 luglio 2011

L'auto elettrica che viene dal paese dei canguri

Electron MK VI è il nome dell'auto elettrica prodotta in Australia dalla BEV (Blade Rlectric Vehicles). Il motore elettrico da 70 KW di potenza permette di raggiungere i 60 km/h in 5 secondi e la velocità massima di 160 km/h. La coppia è di 160 Nm.
L'energia immagazzinata nelle batterie agli ioni di litio, ferro fosfato   (LiFePO4), sostenta la macchina per 160 km in ambito cittadino e 100 km in autostrada.

Il cambio è semi automatico  a tre velocità. La garanzia è di tre anni a prescindere dal chilometraggio percorso, 2 ore di ricarica utilizzando i connettori standard J1772 sia nella propria  abitazione (con un impianto di potenza adeguata) che presso le colonnine di ricarica stradali.

Prezzo? 47 mila dollari .

Per chi ha occhio e conosce tutte le auto presenti sulle strade avrà riconosciuto le linee di un modello Hyundai, infatti la Electron deriva dalla Gets, tolto il motore endotermico e tutto l'ambaradan relativo, viene trasformata  in elettrica dalla BEV.

Leggere anche:
- Connettore standardizzato per auto elettriche

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mercoledì 20 luglio 2011

Ibride le auto Audi cinesi, ibride e tutte elettriche dappertutto in futuro

La Cina vuole che le auto Audi prodotte negli stabilimenti locali siano tutte, dico tutte, ibride. 

Vantaggi? 

La tecnologia ibrida permetterebbe un risparmio di carburante dell'ordine del 3-5 %. Poca cosa ma evidentemente tutto fa brodo in termini di risparmio e forse di immagine. Questo è l'indirizzo produttivo dedicato all'ibrido rivelato da Mr. Dominique Boesch, manager director di Audi Sales Division  FAW-Volkswagen, in una intervista riportata da China Car Times. 

Ma pensano di andare oltre, infatti è in corso di valutazione l'applicazione della tecnologia ibrida anche per i modelli Audi più importati. Mr. Boesch ha anche detto che lancerà in futuro (quando?) la Audi Q5  e successivamente lanciare  veicoli tutti elettrici. Quando?

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- L'Audi A2 del record, aggiornamento
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