
Due italiani su tre sono per il
solare (66%) mentre praticamente
l'80% considera quella del sole l'energia del futuro seguita da quella eolica (28%). Resta stabile, al di sotto del 20%
(18%), la propensione per il nucleare.
Questi alcuni dei dati contenuti nel terzo rapporto sul solare condotto da Ipr per conto della Fondazione Univerde e presentato al convegno 'Green economy-New society', ecologia è economia,organizzato nell'ambito della rassegna Ecomondo, a Rimini, dalla Fondazione presieduta dall'ex ministro dell' Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio Il rapporto fotografa un Paese sempre più convinto della necessità delle energie ambientali.
In particolare, sul favore riscosso dal solare per il proprio fabbisogno energetico, rispetto al primo rapporto del 2009, quando gli italiani erano il 54%, si registra un aumento del 12%, che porta al 66% la percentuale di chi prende in considerazione il ricorso ai pannelli fotovoltaici; i più propensi risultano essere nell'ordine gli adulti tra i 35 e i 54anni (76%), i residenti del Centro d'Italia (75%) e in pari misura (69%), le donne e i residenti del Sud. In ogni caso, è opinione ormai praticamente unanime (90%, +6%) la necessità, da parte del Governo, di maggiori incentivi, e allo stesso tempo,cresce fino a sfiorare ormai la maggioranza assoluta degli italiani (48%, +4% rispetto alla scorsa rilevazione) la conoscenza della possibilità di usufruire di incentivi per l'installazione dei pannelli fotovoltaici. Maggioranza degli italiani anche convinta della necessità di un futuro energetico puntato sulle fonti rinnovabili: se al primo posto si conferma la preferenza per il solare (79%,stabile rispetto alle precedenti rilevazioni), seguita dalla eolica (28%, +3 rispetto alla scorsa rilevazione), resta stabile al di sotto del 20% (18%) la propensione per il nucleare.
Detto questo, torniamo indietro di vent'anni per mettere nero su bianco digitale i risultati dei referendum con i quali gli italiani misero una pietra tombale sulle favole nucleari. Oggi alcuni zombie hanno scostato quella pietra dalla tomba tentando di uscire fuori riportando in auge la produzione di energia attraverso la fissione dell'atomo di uranio. Se vent'anni fa aveva un senso produrre energia con l'uranio oggi invece è assolutamente sconsigliabile, inopportuno, miope per tante ragioni, il costo delle centrali, l'uranio in via di esaurimento, il problema irrisolto dello stoccaggio delle scorie, la non competitività a breve dell'energia prodotta. Se non c'è una espansione della produzione di energia nucleare a livello globale, se si sta tirando il collo prolungando per legge (Germania, Regno Unito) la vita di obsolete centrali nucleari invece di rimpiazzarle con le nuove, come sarebbe ragionevole fare nel caso in cui il nucleare avesse un futuro certo, una ragione c'è, anzi ce ne sono tante. Ma torniamo ai numeri dei referendum de 1987 tratti da Wikipedia.
Referendum abrogativi del 1987 in ItaliaNucleare 1
Abrogazione dell'intervento statale se il Comune non concede un sito per la costruzione di una centrale nucleare."Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti? (la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "la procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari, la determinazione delle aree suscettibili di insediamento", previste dal 13° comma dell'articolo unico legge 10/1/1983 n.8)"
Risultati
RISPOSTA AFFERMATIVA SÌ , 20.984.110 , pari all'80,60%RISPOSTA NEGATIVA NO 5.059.819 19,40%
bianche/nulle 3.818.447
Totale voti validi 26.043.929 100%
Nucleare 2
Abrogazione dei contributi di compensazione agli enti locali per la presenza sul proprio territorio di centrali nucleari o a carbone."Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone? (la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "l'erogazione di contributi a favore dei comuni e delle regioni sedi di centrali alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi", previsti dai commi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12 della citata legge)"
Risultati
RISPOSTA AFFERMATIVA SÌ , 20.618.624 , pari al 79,70%RISPOSTA NEGATIVA NO 5.247.887 20,30%
bianche/nulle 4.005.059
Totale voti validi 25.866.511 100%
Nucleare 3
Esclusione della possibilità per l'Enel di partecipare alla costruzione di centrali nucleari all'estero."Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero? (questa norma è contenuta nella legge N.856 del 1973, che modificava l’articolo 1 della legge istitutiva dell’ENEL)."
Risultati
RISPOSTA AFFERMATIVA SÌ , 18.795.852 , pari al 71,90%RISPOSTA NEGATIVA NO 7.361.666 28,10%
bianche/nulle 3.698.086
Totale voti validi 26.157.518 100%
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