Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 2 giugno 2010

Michelin Challenge Bibendum Rio 2010





Ricorderete che l'anno passato non ebbe luogo il Michelin Challenge Bibendum quello che è considerato il più importante evento sulla mobilità elettrica, elettrosolare e a basse emissioni per l'abisso economico in cui era caduto il mondo. Il comunicato stampa annunciava il triste evento così: "A causa della forte crisi economica mondiale che oggi viviamo, la Michelin ha preso la decisione di rinviare al 2010 il Challenge Bibendum che doveva essere organizzato nel mese di aprile 2009 a Rio de Janeiro, Brasile. Tale decisione tiene conto della crescenti vincoli di bilancio di molti partner tradizionali del Challenge Bibendum ..."

Oggi la crisi economica non è passata ma è stato deciso comunque di organizzare il Challenge Bibendum in Sud America e proprio a Rio sede scelta anche per l'anno passato e dove attualmente si sta celebrando il decimo anniversario con il patrocinio del presidente Luiz Inacio Lula da Silva.

Il programma del Challenge Bibendum Rio 2010 dalla data di Domenica 30 Maggio a Giovedi, 3 giugno, tra mostre, dibattiti, tavole rotonde, forum, sfilata a Rio, giorni di sperimentazione tecnica e rally. L'edizione 2010 si concentra su alcuni temi chiave, tra cui l'attualità e l'assoluta necessità di un rilancio del trasporto su strada dopo la crisi.

Capire la mobilità sostenibile

Per adattarsi a un mondo che cambia con tutte le sue sfide e le incertezze, dobbiamo ridefinire il nostro modo di vivere. Il settore dei trasporti su strada non è un'eccezione.

Articoli interessanti in nella pagina del sito web C.B.

-Agire per strade più sicure
-Ridurre le emissioni di CO2 a mitigare i cambiamenti climatici
-Ridurre l'inquinamento acustico da trasporti su strada
-L'inquinamento dell'aria urbana: un problema di sanità pubblica
-La congestione del traffico urbano in piena
-Un periodo innovativi per la sicurezza, la diversità e l'efficienza energetica
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martedì 1 giugno 2010

Irlanda all'attacco con le auto elettriche e colonnine di ricarica

Il governo irlandese ha annunciato una nuova partnership con la casa automobilistica giapponese Mitsubishi per promuovere le auto elettriche. L'accordo è stato concluso con il costruttore nipponico e le aziende controllate   Electricity Supply Board (ESB), Spot MMC e MC (Automobile). 

Eamon Ryan, Ministro delle Comunicazioni, dell'Energia e delle Risorse Naturali, ha anche annunciato che il Trinity College di Dublino, ospiterà le prime prove delle i-MiEV Mitsubishi auto all-electric ad emissioni zero.

Per il prossimo ottobre è previsto il lancio in Europa della i-MiEV a in un percorso di progetto che coinvolgerà i veicoli elettrici messi a disposizione per una vasta gamma di utenti pubblici e privati mentre ESB installerà le infrastrutture di ricarica a livello nazionale.

ESB spera di avere installato circa 1.500 stazioni di ricarica pubbliche entro la fine del 2011, oltre a 2.000 punti carica in luoghi interni protetti e circa 30 caricabatterie veloci in tutto il paese. 

Fonte: comparecarhire.co.uk del 31.06.2010

Leggere anche:

Irlanda: le ragioni per spingere l'introduzione delle auto elettriche

Irlanda, colonnine e veicoli elettrici

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lunedì 31 maggio 2010

In Piazza dei Beni Comuni

Ho passato il fine settimana Terrafutura, la mostra convegno interazione che si è svolta da venerdì 28 a domenica 30 alla Fortezza da Basso a Firenze, tra interessanti conferenze sul nucleare, dibattiti, presentazioni di libri girellando tra stand i più vari.

Per quanto riguarda i veicoli elettrici c'era ben poco da vedere di nuovo veramente e tutto era concentrato nel padiglione Cavaniglia.

All'esterno, nel piazzale esterno denominato Piazza dei Beni Comuni, di fronte al palco all'aperto dove si esibivamo gruppi folkloristici ed etnici, tra il Padiglione Cavaniglia e i due piani del padiglione Spadolini uno spazio era dedicato alla simbiosi tra le pensiline fotovoltaiche, i veicoli elettrici e le colonnine di ricarica intelligenti. Qui di seguito una foto.

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domenica 30 maggio 2010

La disponibilità di litio secondo la Royal Academy of Engineering


Scorrendo il report della Royal Academy of Engineering di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, al paragrafo 7.3 si tratta della disponibilità del litio per la realizzazione delle batterie destinate ai veicoli elettrici. 

Premettendo che non esiste soltanto il litio per immagazzinare energia, ma anche il piombo, lo zolfo, lo zinco, il bromo ed i supercapacitori è indiscutibile però che si faccia affidamento al litio per le moderne batterie. E' per questa ragione che è stata manifestata qualche preoccupazione sulla disponibilità a lungo termine di questo materiale. I dati del US Geological Survey del 2009 e della Meridian International Research sono riassunti nella tabella di seguito confermando che le risorse di litio disponibili in tutto il mondo sono stimati in circa 15 milioni di tonnellate.

Inoltre vi sono circa 230 miliardi di tonnellate di litio disciolti nell'acqua del mare, ma la concentrazione è bassa (0,1-0,2 ppm). Se la massa del metallo più leggero in natura, il litio, in una batteria al litio per i veicoli elettrici rappresenta il 10% del peso totale del pacco batterie totale si desume che il litio totale per immagazzinare energia in un veicolo è di circa 15 kg.

Tale aggregato fa ritenere dunque che il litio disponibile è sufficiente per un miliardo di batterie per i veicoli elettrici il che significa che la carenza di litio non sembra essere vicina. (n. ME- ricordo che il numero di auto tradizionali che circolano oggi nel mondo è di 800/900 milioni di unità).

La quantità di litio e la diversità delle batterie chimiche fa pensare che una carenza di materiali per le batterie è improbabile che possa mettere un freno allo sviluppo dei veicoli elettrici nel Regno Unito nel prossimo futuro.

Leggere anche:

La disponibilità del litio per le batterie dei veicoli elettrici

La Bolivia avvierà una propria produzione di batterie al litio

Litio, litio e litio. Salar de Atacama, Cile

Il litio argentino

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sabato 29 maggio 2010

L'Honda in Cina per sviluppare le batterie delle auto elettriche

Il produttore giapponese di auto Honda Motor Co per voce del CEO Takanobu Ito ha dichiarato giovedì scorso che si sta attivando per sviluppare le batterie delle auto elettriche in Cina sfruttando la tecnologia e le vaste risorse che possiede quel paese.

Mr. Takanobu Ito ha aggiunto che la società si concentrerà sulla tecnologia dei veicoli ibridi ed altri veicoli a basso consumo per il prossimo futuro.

Fonte: chinaknowledge.com


Nel sito web lepoint.fr si apprende che che la Dow Chemical, che qualche tempo fa aveva assorbito la SVE (Société de véhicules électriques) del gruppo industriale Marcel Dassault, inizierà a produrre batterie al litio con stabilimenti nel territorio francese.

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venerdì 28 maggio 2010

Daimler, BYD, Buffet in joint venture per le auto elettriche

Mentre in Italia ...trallallerolallerollà... accontentiamoci di guardare nella vetrina internazionale le cose serie che vengono fatte. Una di queste è la probabile costituzione di una joint venture 50-50 per sviluppare le auto elettriche in Cina tra Daimler AG, il secondo produttore mondiale di auto di lusso, e BYD Co., il fabbricante automobilistico cinese sostenuto dal miliardario Warren Buffett. "La nostra nuova joint venture è ben posizionata per sfruttare al meglio il vasto potenziale della mobilità elettrica in Cina," ha dichiarato Dieter Zetsche Chief Executive Officer della Daimler. La strategia Daimler e BYD di è quella di investire 600 milioni di yuan (88 milioni dollari) nel rischio impresa.

Daimler sta spingendo verso la produzione di un veicolo elettrico come parte di una sfida alla Bayerische Motoren Werke AG per la leadership nel segmento di lusso. BMW introdurrà un city car a energia elettrica entro il 2013 e sta lavorando con partner Brilliance China Automotive Holdings Ltd. su modelli alimentati a batteria per quel paese che l'anno scorso è diventato più grande mercato al mondo di auto.

Il governo cinese potrebbe annunciare le sovvenzioni nel 2010 per incoraggiare l'utilizzo di veicoli meno inquinanti. E' probabile che la Cina assorbirà almeno il 25 per cento della domanda globale per i modelli alimentati a batteria nel 2015, secondo una previsione da JD Power & Associates.


Facente parte della proprietà di Buffett Berkshire Hathaway Inc., con base a Omaha, Nebraska, BYD ha iniziato la produzione di massa del primo veicolo plug-in ibrido benzina-elettrico al mondo, nel 2008. Il produttore, che ha il suo quartier generale nella città meridionale cinese di Shenzhen, ha firmato un accordo con Volkswagen AG nel 2009 per esplorare la cooperazione in settori quali auto ibride e modelli elettrico con le batterie al litio.

Fonte: businessweek.com

Leggere anche:
Cara, ma non tanto, per costruire i tuoi sogni
BYD fornisce ai tassisti cinesi le prime auto elettriche
BYD e Daimler-Benz insieme per le auto elettriche
BYD riceve la licenza di produzione per l'auto elettrica E6

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giovedì 27 maggio 2010

La Royal Academy of Engineering e i veicoli eletrici

Un rapporto pubblicato il 25 Maggio u.s. dagli ingegneri leader del Regno Unito identifica i veicoli elettrici come gli unici veicoli da considerare ‘verdi’ come verde è l'energia elettrica che ricarica le loro batterie.

In Electric Vehicles: charged with potential, la Royal Academy of Engineering riconosce la seria sfida in atto per garantire che il sistema di fornitura di energia elettrica possa essere in grado di affrontare la ricarica di decine di milioni di veicoli elettrici, riducendo contemporaneamente le emissioni di carbonio provenienti dalle centrali di produzione.

Nell'elaborare la propria relazione, l'Accademy ha individuato quattro questioni tecniche principali:

- la disponibilità di batterie ad alta densità di energia ad un prezzo accessibile e con un ciclo vita sufficientemente lungo per far diventare i veicoli elettrici economicamente accettabili

- le possibilità pratiche di ricarica veicoli - in particolare per gli utenti senza un proprio recesso atto alla ricarica che non sia la sede stradale

- le infrastrutture di distribuzione elettrica per fornire energia a milioni di punti di ricarica e

- la necessità di un sistema energetico nazionale di 'smart grid' tale da permettere la ricarica di milioni dei veicoli elettrici utilizzando energia elettrica prodotta a basse emissioni di carbonio senza sovraccaricare i circuiti di distribuzione locale.

Però, fintantoché l’energia elettrica prodotta in GB verrà dalla combustione di gas e carbone non si potrà avere quello straordinario vantaggio ambientale ottenibile con la produzione di energia da fonte rinnovabile.

La R.A. accoglie con favore il fatto che le case automobilistiche si stiano adoperando per confrontarsi con questa sfida cercando di sviluppare il mercato dei veicoli elettrici di massa. Altresì accoglie con favore l'impegno del nuovo governo britannico per imporre la diffusione di prese per la carica dei veicoli elettrici e ibridi plug-in, ma questo rappresenta solo una dalle scelte da definire per la tecnologia del trasporto personale ed è uno solo degli aspetti di ciò che sarebbe necessario per ridurre le emissioni nei trasporti.

L'attuale contributo delle energie rinnovabili e la generazione di basse emissioni di carbonio per l'approvvigionamento energetico del Regno Unito è uno dei più bassi in Europa, sottolinea la relazione.

Se uno degli obiettivi del Regno Unito è quello di garantire la ricarica ‘più verde’ delle automobili elettriche si dovrà fare ricorso ad una serie di nuove fonti energetiche a basse emissioni di carbonio dall’ eolico agli sbarramenti delle marea comprendendo anche le nuove centrali nucleari.

Come l'Accademy ha riconosciuto nella sua recente relazione Generating the future: UK energy systems fit for 2050, per la creazione di questo nuovo sistema energetico è necessario un cambiamento massiccio di programma e una leadership forte dal Governo.

Inoltre ci sono altri tre programmi di politica correlati al programma di introduzione dei veicoli elettrici che sono fondamentali per la buona riuscita:

- il basso tenore di carbonio per l’ energia,

- la fornitura universale di banda larga e

- reti elettriche intelligenti.

Il rapporto dice che i veicoli elettrici possono avere un grave impatto sulle emissioni di carbonio se questi tre settori della politica non fossero già in atto. "Portare tutti e quattro i programmi sarà più impegnativo rispetto a qualsiasi altro progetto di ingegneria del secolo scorso. Abbiamo un'opportunità unica per garantire che tutte le politiche possano lavorare insieme riconoscendo i legami critici tra loro", dice il professor Kemp della Lancaster University, Coordinatore del Academy's Electric Vehicles working group. "Per esempio, recenti discussioni sulla introduzione di contatori intelligenti in ogni casa non ha incluso le funzionalità necessarie per gestire la carica elettrica del veicolo, che potrebbe rendere la prima generazione di contatori intelligenti obsoleti in funzione della crescita del mercato dei veicoli elettrici."

Richard Parry-Jones, membro del gruppo di lavoro di gruppo ed ex vicepresidente della Ford Motor Company, dice: "I veicoli elettrici potrebbe fornire un contributo importante al conseguimento dell'obiettivo di un 80% di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2050."

Ci sono modi per consentire ai veicoli elettrici e ibridi plug-in di prendere in consegna, sostituire, la maggior parte degli usi attuali di veicoli a benzina e diesel, ma questi sono improbabili da sviluppare senza incentivi finanziari per i primi. A medio termine, il nuovo governo dovrà indicare come intende sostituire la tassazione del carburante stradale con la quota di mercato acquisita dai veicoli elettrici, per consentire ai produttori e ai potenziali utenti di prendere decisioni informate.

Una alternativa più probabile potrebbe essere l'adozione generalizzata di veicoli plug-in ibridi piuttosto che di veicoli esclusivamente elettrici collegati alla necessità di infrastrutture di ricarica. Mentre gli ibridi hanno la maggior parte dei benefici ambientali dei veicoli elettrici, essi non si basano sulla necessità di una rete capillare di punti di ricarica. Gli ibridi plug-in potrebbe essere adottati rapidamente come auto di famiglia o di autovetture di prestigio, lasciando ale auto elettriche di raggiungere la penetrazione di mercato iniziale come seconda auto, facendo basso chilometraggio e quindi con uno scarso impatto sulle emissioni di carbonio.

Qualunque cosa accada, l'introduzione di veicoli elettrici cambierà radicalmente il nostro modo di utilizzatori riguardo le auto del futuro che non saranno di proprietà ma all'interno di un sistema nel quale l'auto è condivisa fra molti  in una sorta di club. "Siamo di fronte a un compito in salita," dice il professor Roger Kemp. "Le auto sono un'iconica e un'aspirazione tra le più energivore rispetto ad  altri oggetti che non sono così al centro di gran parte della nostra cultura contemporanea".


Sono abbastanza d'accordo con quanto espresso nel rapporto sopra riportato in sintesi ma almeno su una cosa dissento timidamente, quando si afferma che le auto elettriche rappresenterebbero la nicchia della seconda auto o poco più. Direi invece che le auto e i veicoli elettrici in generale possono rappresentare la fetta più importante di mercato addirittura fino al 90% in considerazione del fatto che già attualmente questa percentuale di utenti automobilisti non percorre più di 100 km al giorno e che la percorrenza è del tutto compatibile con quella offerta dalle batterie al litio esistenti e installate già nei veicoli elettrici attuali e in via di lancio nell'arco di tempo che va da adesso al 2015. Rimane quel 10% a disposizione degli utenti saltuari che raramente percorrono più di 100 km ed è quella la nicchia di utenti che potrebbe fare riferimento al club dell'auto condivisa, al car sharing di buona memoria.

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mercoledì 26 maggio 2010

Geotermia. Fornisce energia a 52 milioni di persone

Secondo un rapporto realizzato dalla statunitense Geothermal Energy Association (GEA) associazione di settore negli Usa, l'energia geotermica è cresciuta del 20% a livello globale rispetto al 2005 con oltre 10.000 MW di potenza installata fornisce ora elettricità a 52 milioni di persone in tutto il mondo.

Sono ben 70 i Paesi che stanno valutando progetti geotermici: 24 in più rispetto al 2007.

Sono però gli Stati Uniti il primo Paese per quanto riguarda la produzione di elettricità geotermica: 77 centrali per un totale di 3.086 MW.

Seguono le Filippine, ove 1.904 MW geotermici soddisfano il 18% del fabbisogno elettrico nazionale. In percentuale però ai primi posti ci sono El Salvador, con il 26% dell'elettricità, e l'Islanda, con il 25% dell'elettricità e il 90% del riscaldamento.

Fonte: La Stampa
 
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Nell’area geotermica cosiddetta tradizionale, con al centro Larderello, è concentrato quasi il 90% della produzione totale, con 702 MegaWatt di potenza installata su un totale regionale di 783. Delle 31 le centrali geotermiche attive in Toscana, 5 si trovano sull'Amiata, per una potenza installata di 88 MW. Considerando tutte le fonti energetiche la geotermia garantisce in Toscana il 27% della produzione elettrica totale e l’87,5% della produzione elettrica da fonti rinnovabili. Gli interventi previsti sull'Amiata riguardano il riassetto dell'area di Piancastagnaio, con l'immediata chiusura della centrale di PC2 e la realizzazione di un nuovo termodotto per garantire calore alle serre di Floramiata. (Fonte)

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martedì 25 maggio 2010

Punti di Ricarica per veicoli elettrici

Nel post "Colonnine di ricarica per veicoli elettrici a Campi Bisenzio, Firenze " scrivevamo:

La prima colonnina è stata collocata nel parcheggio del centro commerciale I Gigli, dove c'è un grande afflusso di persone. Si trova in prossimità dell'ingresso di Corte Lunga e il servizio di approvvigionamento sarà gratuito per gli utenti, in via promozionale.

L'amministrazione ha in programma di installare in tutto cinque colonnine sul territorio di sua competenza.

L'operazione e' stata resa possibile da un contributo regionale.

I proprietari di auto, bici e motocicli elettrici potranno ricaricare i loro mezzi, dopo essersi registrati ed aver ricevuto un'apposita presa da attaccare all'apparecchio di ricarica.

Ecco il video.

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Auto elettriche: ricariche e infrastrutture

Lo scenario di una mobilità sostenibile grazie alle auto elettriche è oramai prossimo anche in Italia. Il nodo principale da sciogliere resta la realizzazione di sistemi di ricarica; rispetto a questa tema sono state presentate in una tavola rotonda le esperienze a livello nazionale ed internazionale. In questo video l'intervista al presidente di FederUtility, Adolfo Spaziani.


Fonte: festivaldellenergia
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lunedì 24 maggio 2010

Record di un'auto elettrica. Oltre mille chilometri

Domenica scorsa il Japan Electric Vehicle Club ha ottenuto un nuovo record di percorrenza per veicoli elettrici 1.003,184 km senza ricarica, superando il vecchio record del mondo stabilito lo scorso anno (Record di percorrenza).

Japan EV Club vuole chiedere l'iscrizione al Guinness World Records. Il veicolo Daihatsu Mira , che era dotato di pacchi batterie Sanyo Electric agli ioni di litio, è stato guidato da 17 persone che si sono alternati al volante per circa 27 ore e mezza raggiungendo il traguardo alle 14 e 30 di Domenica.

La velocità media è stata di circa 40 km/h.


Electric car drives 623 miles (1,003km) on single charge
An electric car has driven a distance of 623.3 miles (1,003.184 km) without recharging. The Mira EV achieved the record at the course of a training school for auto racers in Shimotsuma, Ibaraki, Japan during May 22 to 23, 2010.
The Mira EV is a two-seater mini-van converted by the Japan Electric Vehicle Club, a Tokyo-based group of EV-enthusiasts, who replaced the engine and other parts of a Daihatsu Mira by a brushless DC synchronized motor, a battery pack, and other EV parts.
The battery pack in the Mira EV contains 8,320 Sanyo lithium-ion batteries of the cylindrical 18650-type normally used in laptops, providing a rating of 240.5V - 294Ah and a total capacity of approximately 50kWh (max. 74kWh).
The Japan Electric Vehicle Club had put together a team of 17 people who took turns at the wheel. The Mira EV can travel as fast as a gasoline-powered vehicle, but to achieve the record, the team drove car for 27.5 hours at an average speed of around 25 mph (40km/h).

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Toyota si ingoia il pesciolino Tesla per un'auto solo elettrica


Toyota sborsa 50 milioni di dollari per Tesla Inc..

Toyota ha deciso di acquistare una quota di 50 milioni dollari in Tesla Motors, l'auto elettrica con sede in California. Le due aziende prevedono di collaborare in materia di veicoli elettrici, batterie e altre tecnologie EV. Tesla che ha già un accordo in atto con Daimler (10%) crede nella sinergia con Toyota che prevede di introdurre entro il 2012 EVs puro attingendo alle conoscenze specifiche di Tesla in questo tipo di tecnologia.

Toyota ha già grande esperienza nei veicoli ibridi avendone venduti circa 2,5 milioni dal 1997. Tesla opera su scala leggermente più piccola. Ha venduto poco più di 1.000 Roadster in Nord America, Europa e Asia dal lancio.

Leggere anche:
La batteria agli ioni di litio ad alta densità di energia
Nel 2011 stop alla Testla Roadster
Linx Vs. Tesla
Record di percorrenza
La prova su strada della Tesla in un video

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Litio, il carburante del futuro

Leggiamo un articolo su TheStreet.com (un sito web nord-americano di notizie finanziarie e di servizi web) sul litio definito 'il carburante per il futuro'. BeH! Sappiamo che non è un carburante in senso stretto ma metaforicamente lo possiamo ben dire! Lo è (metaforicamente) soprattutto perché i governi di tutto il mondo sono alla ricerca di modi per ridurre le emissioni di carbonio spingendo le case automobilistiche a lanciare le auto elettriche e ibride.

In effetti il litio è l'ingrediente più importante utilizzato nelle batterie per auto, che rappresentano con circa il 25% del consumo globale del metallo il settore di utilizzo più ampio del mercato totale.

Secondo Peter Secker, CEO di Canada Lithium Corp, la domanda di litio di alta qualità per le batterie ricaricabili potrebbe salire di ben il 150% nei prossimi sei anni, se hanno un senso le proiezioni delle vendite di veicoli elettrici.

La Mercedes prevede di lanciare la sua berlina ibrida entro la fine dell'anno, la Nissan intende produrre 150 mila auto elettriche, la Ford ha in programma la fabbricazione della Focus elettrica entro il 2011 e la General Motors sta scommettendo sul successo della Chevy Volt commercializzat già alla fine di quest'anno. Deutsche Bank prevede 70 nuovi modelli di auto elettrica che saranno lanciati entro il 2011.

Secondo uno studio del Massachusetts Institute of Technology, la domanda globale di veicoli elettrici è stimato a 10 milioni di unità entro il 2016, spinto dagli investimenti dei vari governi, dai prezzi della benzina in costante aumento e dalla domanda dei consumatori di prodotti ecocompatibili.

"La domanda attuale è di circa 100.000 tonnellate di carbonato di litio all'anno e, se si ritiene giusto il numero di 10 milioni di auto , allora la produzione dovrà aumentare da circa 200.000 a 250.000 tonnellate all'anno per rispondere a tale domanda", ha aggiunto Secker.

Sono tre le società impegnate nell'estrazione del litio che dovrebbero trarre i maggiori vantaggi da questo mercato: Rockwood Holdings, FMC Corp e Sociedad Quimica y Minera.

Staremo a vedere un po' affacciati alla finestra ed un po' seduti sulla sponda del fiume.

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domenica 23 maggio 2010

Bluff nucleare

Nucleare: Saglia; si va avanti, premier garante

"Il massimo garante e' il presidente Silvio Berlusconi. Nel nostro programma c'e' il nucleare e se i programmi hanno un senso, bisogna attuarli".
A dichiararlo e' il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'energia, Stefano Saglia, in un'intervista al "Giornale". "Si va vanti - assicura -, anche dopo le dimissioni del ministro Scajola".
"Stiamo lavorando alla strategia nucleare - prosegue Saglia -, l'atto individuato dal Parlamento che dovra' essere completato entro la fine di giugno". Per quanto riguarda i siti delle nuove centrali, "credo che le domande degli operatori cominceranno ad arrivare non prima del maggio 2011", conclude il sottosegretario. (il Giornale)

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E' il piano atomico voluto da Berlusconi. Ma una centrale simile a quelle previste è già in costruzione in Finlandia. E provoca ritardi e dubbi. Così il nostro programma avrà tempi, costi e vantaggi discutibili.

Leggere l'articolo < qui>

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Greenpeace reputa debole la lotta Ue contro l'inquinamento

Le misure adottate dall'Unione europea per combattere l'inquinamento automobilistico sono insufficienti. L'associazione ambientalista lancia l'allarme mentre la prossima settimana i ministri dell'industria europei si preparano a adottare una strategia continentale sui veicoli "verdi" e a basso consumo. L'Unione europea si è data nel 2009 degli obiettivi troppo poco ambiziosi con le auto vendute che dovranno emettere in media 130 grammi di CO2 per chilometro entro il 2015 e 95 gr/km di CO2 entro il 2020. A supporto delle sue affermazioni e di come i miglioramenti nell'efficienza possono essere molto più veloci, Greenpeace ha appena diffuso un importante studio realizzato dal Centro inglese per la Responsabilità e la Sostenibilità che individua ben quattro diversi percorsi attraverso i quali è possibile raggiungere l'obiettivo di 80 grammi di CO2 al 2020. Tali percorsi prevedono sia un incremento delle auto ibride ed elettriche che il passaggio ad auto più piccole e meno potenti.

Fonte

Lo studio:

Lowering the bar: options for the automotive industry to achieve 80g/km CO2 by 2020 in Europe This study has been commissioned by Greenpeace International. The views and opinions expressed herein are those of the authors alone, and do not constitute a policy position or opinion by Greenpeace International.

Si scarica < qui >
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Smart Grig ed energia: regole e tariffe per ricaricare le auto elettriche


Si potrà fare la ricarica presso abitazioni e parcheggi condominiali o aziendali. Sostegno alla diffusione di pompe di calore ed allo sviluppo delle smart grids

Milano, 21 maggio 2010
Ricaricare l'auto elettrica direttamente presso la propria abitazione, il garage o nel parcheggio condominiale, adesso è possibile. Lo prevede un provvedimento dell'Autorità per l'energia che elimina i vincoli normativi che ostacolavano la predisposizione di eventuali punti di ricarica anche presso le utenze domestiche. Secondo una vecchia normativa, infatti, ai consumatori domestici era vietato disporre di un duplice punto di fornitura elettrica nella stessa unità immobiliare.

Poiché le batterie dei veicoli elettrici devono essere ricaricate, la disponibilità di punti di ricarica è un fattore condizionante dello sviluppo virtuoso della mobilità elettrica, un settore che vede impegnati diversi grandi produttori e nel quale è atteso l'arrivo di diversi modelli. Sullo sviluppo del settore punta anche il Piano Cars21 della Commissione europea che ha recentemente presentato la sua strategia per incoraggiare la diffusione di veicoli puliti ed efficienti sul piano energetico.

Con la modifica introdotta dall'Autorità, (delibera ARG/elt 56/10, disponibile sul sito www.autorita.energia.it) sarà ora possibile, nelle abitazioni private e loro pertinenze, o negli spazi condominiali (previo accordo dell'assemblea condominiale) richiedere al proprio fornitore di energia elettrica più punti di fornitura, ognuno con un contatore, destinati espressamente all'alimentazione di veicoli elettrici. Il provvedimento dell'Autorità si estende anche alle aree aziendali destinate a parcheggio di flotte di veicoli.

L'Autorità ha anche stabilito che ai punti di ricarica verrà applicata la stessa tariffa di trasporto già prevista per "altri usi", indipendentemente dal fatto che il richiedente sia un cliente domestico (famiglia) o non domestico (impresa). Per l'energia, il prezzo potrà variare a seconda dell'offerta che verrà selezionata fra quelle dei diversi venditori del mercato libero e potrà essere diversa da quella scelta per la fornitura domestica.

Le novità per risparmiare con le pompe di calore
L'Autorità ha anche esteso la possibilità di richiedere una seconda fornitura per l'utilizzo delle pompe di calore nelle abitazioni, prima limitate alle utenze domestiche con potenza disponibile fino a 3,3 kW, oggi possibili anche per potenze superiori; l'eliminazione del vincolo della potenza disponibile contribuirà a promuovere una maggiore diffusione delle pompe di calore, per riscaldare o rinfrescare le abitazioni, permettendo sia un risparmio economico che il contenimento delle emissioni di gas serra.

Sostegno allo sviluppo delle smart grids
Il provvedimento sulla tariffa per la ricarica dei veicoli elettrici (autovetture, furgoni, autocarri, motocicli e cicli ma anche i natanti a propulsione elettrica) si inserisce nel percorso per un uso diverso e più evoluto delle reti di distribuzione dell'energia elettrica, avviato dall'Autorità con il recente provvedimento in materia di smart grid (deliberazione ARG/elt 39/10). Col termine smart grid si intende un nuovo concetto della rete di distribuzione, a forte valenza ambientale, che presuppone una rete integrata con sistemi di comunicazione e controllo che permettono anche di assorbire e gestire la produzione diffusa di energia elettrica da fonti rinnovabili e di "colloquiare" con i clienti finali, per "suggerire" un migliore uso dell'energia.

In prospettiva, sistemi di ricarica intelligente dei veicoli elettrici potranno sfruttare le potenzialità delle smart grid, ma anche la rete potrà trovarvi sinergie (servizi vehicle to grid, V2G). Ad esempio, utilizzando le batterie dei veicoli elettrici parcheggiati come strumenti di stoccaggio dell'energia elettrica, sarà possibile limitare i rischi gestionali di rete derivanti dalla natura intermittente e poco prevedibile di alcune produzioni (fotovoltaico ed eolico in particolare) e quindi di aumentarne l'utilizzo.

Il comunicato stampa è qui


Leggere anhe < qui >.

Consumi di energia elettrica ad Aprile

Nel proprio sito, Terna rende noto che nel mese di Aprile, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 24,8 miliardi di kWh, è risultata in aumento del 3% rispetto ad Aprile 2009.

La variazione della domanda diventa +2,6% depurata dagli effetti di un giorno lavorativo in più ma di una temperatura media mensile di mezzo grado inferiore.

Una domanda nazionale di energia elettrica soddisfatta per il 84,4% del totale attraverso fonti di produzione interna e per la parte rimanente dal saldo con l’estero.

Il primo quadrimestre del 2010 vede il valore cumulato della produzione netta (92.036 GWh) in aumento del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2009. Il saldo estero risulta in negativo (-5,6%). Complessivamente il valore della richiesta di energia elettrica con 105.850 GWh fa segnare nel periodo un incremento del 2,2% rispetto al 2009.

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sabato 22 maggio 2010

Cara, ma non tanto, per costruire i tuoi sogni

Secondo Gasgoo.com, che riporta a sua volta una segnalazione di People's Daily Online del 19 c.m. l'azienda cinese BYD Auto (BYD acronimo di costruisci i tuoi sogni) sta per iniziare la vendita delle sue auto elettriche E6 negli Stati Uniti nell'anno corso ad un prezzo che probabilmente sarà di circa 40.000 dollari.

Il 17 maggio la BYD Auto ha già consegnato 40 vetture E6 completamente elettriche (vedere foto a fianco) a Shenzhen alla Taxi Electric Company Pengcheng nella provincia meridionale cinese del Guangdong per offrire agli utenti del centro di Shenzhen prima città al mondo un servizio di taxi elettrici. BYD progetta di mettere su strada 100 e6 taxi a Shenzhen entro la fine di giugno.

Nel frattempo, i preparativi l'entrata della BYD e6 nel mercato americano sono a buon punto, ha detto Zhibing Xia, direttore generale di BYD Auto. L'operazione, come sappiamo è sostenuta da Warren Buffet.

E' dato sapere che la percorrenza a ricarica sarà di 300 km grazie alle batterie al litio, le batterie al litio eco-super-ferro con una ricarica rapida all'80% a 3C in 15 minuti. Raggiunge la velocità di 140 km/h in 10 secondi.

Il prezzo di riferimento attuale di 40.000 dollari è destinato a scendere quando cresceranno le vendite, dicono.


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Il carbone, produzione, costi ed effetti sul clima - 2/2

Continuazione del post "Il carbone, produzione, costi ed effetti sul clima - 1"


Gli effetti sul clima


Nel 2008 il centro studi olandese Ce Delftha ha stimato che i costi esterni del carbone nel mondo ammonterebbero ad almeno 360 miliardi di euro, a confronto dei 300 miliardi di euro di carbone commerciato.

Ogni euro di carbone causerebbe un po' più di un euro di costi esterni, cioè di danni all'ambiente e alla salute. Il 99 per cento dei costi sarebbe dovuto ai gas di combustione. 

I costi esterni, in realtà, sono anche più alti perché lo studio non ha potuto tener conto di un decimo del carbone mondiale e di molti effetti ambientali e sociali difficili da quantificare.

Il danno maggiore del carbone è quello più difficile da quantificare: il suo effetto sul clima.

Tra tutti i combustibili fossili, causa le più alte emissioni di CO2 per unità di energia prodotta.

Oggi la concentrazione di CO2 nell'atmosfera è superiore del 40 per cento a quella di 200 anni fa ed è ai livelli più alti degli ultimi 700mila anni. 

L'aumento è dovuto all’uso dei combustibili che contengono carbonio: i fossili (carbone, petrolio, gas) e le biomasse delle foreste bruciate e non rinnovate. 

Secondo la maggior parte dei climatologi, le combustioni sono la principale causa dell'attuale aumento della temperatura e dell'aumento ancora più rapido previsto per i prossimi anni. 

Nicholas Stern, ex capo economista della Banca mondiale, è stato uno dei più autorevoli esperti che hanno provato a quantificare i costi ambientali dei cambiamenti climatici.

Secondo il suo rapporto del 2006, l'attuale ritmo di crescita delle emissioni di CO2 e di altri gas serra potrebbe modificare a tal punto il clima da far perdere il 10-20 per cento del prodotto economico mondiale annuo in pochi decenni, mentre basterebbe investire l’1-2 per cento di questo prodotto ogni anno per evitarlo. 

La parola chiave è “decarbonizzazione” dell'economia, cioè ridurre l’uso dei combustibili che rilasciano carbonio nell'atmosfera. 

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venerdì 21 maggio 2010

Mitsubishi consegna le prime nuove auto elettriche fuori dal Giappone

Giovedì  (ieri) Mitsubishi Motors ha presentato la sua auto elettrica i-MiEV a Hong Kong il, il suo primo lancio all'estero del veicolo per accelerare la spinta alla concorrenza nel settore delle auto ad energia pulita. 

L'auto compatta Mitsubishi Electric sarà in vendita nella densamente popolata ex colonia britannica da Venerdì (oggi) al prezzo di 395.000 dollari di Hong Kong (40.000 euro). La società nipponica punta a vendere 50 veicoli hi-tech a Hong Kong entro la fine dell'anno.

Il mercato dell'auto elettrica è stato frenato da critiche circa le prestazioni di tali veicoli, costi elevati e la mancanza di stazioni di ricarica, ma i progressi nello sviluppo delle batterie a lunga durata agli ioni di litio hanno abbassato il costo dei veicoli elettric, aumentato la loro autonomia e velocità. 

Mitsubishi ha venduto circa 1.400 i-MiEV ai comuni e le aziende giapponesi lo scorso anno, aprendo le vendite anche ai privati a partire dal mese scorso.


Fonte: Business Day