Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 12 luglio 2011

Auto elettriche: Pronti, attenti, via!

L'ultima fase di un nuovo progetto finanziato dall'UE che mira a portare i veicoli elettrici sulle strade è stata appena lanciata. Anche se i veicoli elettrici sono già in giro da un po' di tempo, c'è ancora molta strada da fare prima che essi siano completamente integrati nella società, ed è qui che entra in scena GREEN EMOTION!


Siamo al "pronti, attenti, via" per la mobilità elettrica!

L'iniziativa, in parte finanziata con un aiuto da 24 milioni di euro da parte della Commissione europea, spera di promuovere la mobilità elettrica in tutta Europa. Come parte del suo impegno di ricerca paneuropeo, un team di scienziati spagnoli esaminerà e guiderà le attività di operatori di rete, fornitori di energia elettrica, produttori di automobili e compagnie di telecomunicazioni nel corso di tutto il processo.

Il team, proveniente dalla Tecnalia Research & Innovation, intende fare un dettagliato confronto tra i diversi modelli aziendali attualmente in uso e studiare la loro probabile evoluzione futura: essi potranno così poi dare consigli alle aziende europee sui vantaggi e svantaggi di ciascun modello, oltre ad aiutare a identificare quello più adatto per le singole aziende in base ai loro profili.
Ad esempio, essi saranno in grado di consigliare le aziende che forniscono energia elettrica (una parte fondamentale della catena per la fornitura di elettricità) su quali tipi di tariffe possono essere applicate, o i produttori di automobili sui dispositivi necessari nei veicoli, senza far aumentare i costi.

Le scoperte della ricerca del team aiuteranno anche a identificare nuovi servizi che i veicoli elettrici possono offrire alle aziende, ed esamineranno l'impatto che l'utilizzo di massa di questi veicoli potrebbe avere sulla rete di distribuzione dell'elettricità e il modo migliore per reagire in questa situazione.

L'iniziativa GREEN EMOTION complessivamente riunisce 42 partner provenienti da aziende industriali e produttori di automobili, oltre a istituzioni e università tecnologiche e di ricerca.
La speranza è che tutti questi progetti portino al complessivo ingresso progressivo delle auto elettriche, con oltre 10.000 punti per la ricarica in tutta Europa. Quasi 1.000 di questi devono essere installati a Barcellona, Madrid e Malaga in Spagna, circa 3.600 a Berlino in Germania, 400 a Roma e Pisa in Italia e circa 100 a Strasburgo in Francia.

La Danimarca e la Svezia sperano di vedere tra 2.500 e 3.500 automobili elettriche sulle strade e fino a 4.500 punti per la ricarica nelle città di Copenhagen e Bornholm in Danimarca e Malmö in Svezia.

In Irlanda verranno installati circa 2.000 veicoli elettrici e quasi 3.500 punti per la ricarica; Gerry Wardell, direttore di Codema e del Cork City Council, spera che questo aiuterà in qualche modo a ridurre gli attuali livelli di emissioni della città di Dublino: 5 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno. "Grazie all'adozione di metodi di trasporto più sostenibili come i veicoli elettrici, noi potremmo risparmiare fino a 140.000 tonnellate di CO2 ogni anno e fino a 27 milioni di euro di costi. Perciò, noi ci dobbiamo muovere verso opzioni di trasporto più pulite ed ecologiche allo scopo di raggiungere la nostra visione di una città energy-smart."

Lanciando il progetto quadriennale in gennaio, Siim Kallas, Commissario Europeo ai Trasporti ha commentato: "L'elettromobilità darà un importante contributo alla riduzione delle emissioni di biossido di carbonio. GREEN EMOTION è progettato per assicurare il successo rapido dei veicoli elettrici."

I partner dell'iniziativa accumuleranno esperienza sull'elettromobilità nelle regioni di prova esistenti e in quelle nuove in Europa e perfezioneranno la tecnologia. Una questione chiave è lo sviluppo di processi europei, standard e soluzioni informatiche per permettere agli utenti di veicoli elettrici di accedere in modo semplice alle infrastrutture per la ricarica e ai relativi servizi in tutta l'Unione europea. Anche la standardizzazione è un fattore chiave per un lancio europeo veloce ed efficiente in termini di costi dell'elettromobilità.

"I concetti locali applicati finora, in cui le esperienze venivano accumulate in specifiche regioni dimostrative, verranno ora raggruppati in test riguardanti tutta l'Europa. Lo scopo è quello di spianare la strada all'elettromobilità in tutta Europa. Questo richiederà standard per infrastrutture, creazione di reti e informatica," ha detto Heike Barlag della Siemens, uno dei partner industriali nel consorzio GREEN EMOTION. "Raggruppando le singole attività in una grande iniziativa congiunta, noi stiamo guadagnando slancio e trasparenza, e assicurando lo sviluppo coordinato dell'elettromobilità."

Fonte: cordis.europa
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lunedì 11 luglio 2011

Mix etanolo benzina, il Brasile è alla canna

Brutte notizie per coloro che fanno affidamento sulla bio-energia per risolvere i problemi causati dall'approvvigionamento di petrolio pensando di poterlo sostituire con carburanti alternativi.  

Il Brasile a breve sarà costretto a ridurre dal 25% al 18% la quantità di etanolo nella benzina a causa della minor produzione di canna da zucchero (da cui si estrae l'etanolo) come segnala la brasiliana Agenzia Estadao. La decisione definitiva sulla percentuale definitiva sarà presa in settimana, fra martedì e mercoledì.

Dati provenienti dall'Unione delle industrie della canna da zucchero (UNICA) dimostrano un calo del 23% nella produzione  equivalenti a 134,576 milioni di tonnellate su un totale di 173.843.000 tonnellate del periodo precedente.

Se la miscela scende al 18% - e considerando un consumo medio mensile nel corso degli ultimi due mesi, 650 milioni di litri di etanolo anidro con una miscela al 25% - la domanda di etanolo anidro potrebbe raggiungere 468 milioni di litri al mese. Con questo, si potrebbe ottenere un risparmio mensile di 182 milioni di litri di etanolo anidro. Se la miscela è ridotto al 20%, il risparmio mensile sarebbe di 130 milioni di litri .

Fonte: economia.estadao.com.br 

Leggere anche: 

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domenica 10 luglio 2011

Addio ai viaggi in aereo

L'aumento dei costi dei biglietti aerei è un qualcosa che non avrà mai fine, probabilmente, per colpa del picco del petrolio (peak oil), in un settore nel quale è difficile pensare ad una alternativa ai carburanti tradizionali. 

Le tecnologie collegate alle rinnovabili migliorano di anno in anno e diventano sempre più competitive, l'energia prodotta grazie ad esse è in  costante crescita, ma solo in parte riusciranno a sopperire alla sete di energia globale nel breve termine di tempo e solo sulla superficie terrestre. Così non è e non sarà per gli aerei. Non ci sono alternative al carburante avionico. 

Sempre meno gente in futuro sarà in grado di sopportare il supplemento del prezzo del biglietto per il sovrapprezzo del carburante. Inevitabilmente anche i voli cargo risentiranno di questa sovrattassa.

Molta più gente se ne rimarrà a casa ad aprire le pagine che descrivono i luoghi difficili da raggiungere e molti scopriranno che vicino al luogo dove abitano esistono posti incantevoli da riscoprire, studiare e dove riposarsi. Forse si leggeranno più libri siano essi stampati che e-book. Meno merce sarà trasportata per via aerea.

Quindi, se non ci libreremo in aria, se gli spostamenti saranno più brevi, dovremo razionalizzare le vie di comunicazione alternativa, terrestri o navali, evitando il più possibile lo spreco di denaro e di preziosissima energia. Meno TAV e più efficienza e organizzazione.
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sabato 9 luglio 2011

Spot Nissan Leaf





http://youtu.be/Nn__9hLJKAk

Oiboh! Questo spot è straordinariamente simile (uguale) a quello della Renault ZE postato qui su ME il 22 del mese scorso.

Quale è  nato prima? Forse sono nati dalla stessa mente in quanto è nota l'alleanza industriale tra i giapponesi della Nissan e i francesi della Renault.

Gustosi entrambi, da vedere.

Leggere anche:
- Spot Renault ZE
- Chevrolet Volt nella pubblicità televisiva
- La pubblicita per la Nissan Leaf


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venerdì 8 luglio 2011

Consumi di energia elettrica in Italia: +1,5% a Giugno

Continua il trend positivo dei consumi elettrici in Italia. Nel mese di giugno la domanda di elettricità, pari a 27,2 miliardi di kWh, ha segnato un incremento dell’1,5% rispetto a giugno 2010.

Nel primo semestre del 2011, i consumi elettrici sono cresciuti dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2010. 

A parità di giorni lavorativi (21 sia a giungo 2011 che a giugno 2010), la variazione della domanda del mese di riferimento diventa +1% depurata dai soli effetti del clima, che ha fatto registrare una temperatura media mensile superiore di quasi un grado centigrado rispetto a quella dello stesso mese dell'anno scorso.

A giugno 2011 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 87,6% con produzione nazionale e per la quota restante (12,4%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (24 miliardi di kWh) è aumentata del 2,4% rispetto a giugno 2010. 

In crescita le fonti di:
produzione geotermica (+10%), 
eolica (+15,7%) e 
fotovoltaica (+286,6%). 

In calo dello 0,4% sia la fonte 
idroelettrica che quella 
termoelettrica.

A livello territoriale la variazione della domanda è ovunque positiva ma differenziata sul territorio nazionale: +1,8% al Nord, +1% al Centro e +1,3% al Sud.
I 27,2 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 45,7% al Nord, per il 29,4% al Centro e per il 24,9% al Sud. 

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di giugno 2011 rispetto al mese precedente è risultata invariata. Il profilo del trend mantiene un andamento di leggera crescita.
L’analisi dettagliata dei consumi elettrici mensili provvisori del 2010 e del 2011, è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico – Dispacciamento – Dati esercizio” del sito www.terna.it.


Comunicato Stampa Terna – Roma, 7 luglio 2011

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Qui di seguito un nostro grafico che riassume l'andamento dei consumi elettrici mensili italiani a partire dal gennaio 2006. 

Cliccare sul grafico per ingrandire


Un altro grafico che raggruppa i consumi durante l'anno solare.

Cliccare sul grafico per ingrandire



 La produzione di energia dalle rinnovabili con la componente CIP6 (ovvero come vengono vergognosamente definite "assimilate")

Cliccare sul grafico per ingrandire


Il grafico con le sole 'rinnovabili'. Da notare ancora il balzo ulteriore in alto della produzione di energia elettrica da  fotovoltaico, +286,6% rispetto al giugno 2010.

Cliccare sul grafico per ingrandire 


Produzione
 Idroeletrica    6.156  GWh  ( milioni di kWh)
 Termica   16.063
 Geotermica   441
 Eolica   618
 Fotovoltaica   723
 Totale produzione netta   24.001
 di cui CIP   2.295


Leggere anche:
- Consumi a Maggio
- Consumi  ad Aprile
- Consumi a Febbraio
- Consumi a Dicembre
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giovedì 7 luglio 2011

A 4 mesi dal terremoto/tsunami/Fukushima la Prius torna prima nelle vendite

Sono passato quattro mesi da quel fatidico 11 Marzo che ha sconvolto l'economia del Giappone e soprattutto spazzato via miglia di vite a seguito del terremoto, dello tsunami e il disastro nucleare di Fukushima. 
Come possiamo vedere nel grafico sotto riportato anche l'immatricolazione di auto nuove ha avuto un brusco rallentamento per 3 mesi ma adesso sembra essersi ripreso come testimoniano i valori espressi e estratti da noi dal sito web della JADA - Japan Automobile Dealers Association.

L'ulteriore novità risiede nel fatto che l'auto ibrida della Toyota, la Prius, torna ad essere prima in classifica tra le auto più vendute in Giappone seguita sempre dalla Honda Fit.  

 Nel mese di Giugno le vendite della Prius sono salite a 19.429 unità triplicando le vendite di Maggio che erano state 6.491 mentre l'Honda Fit con motore tradizionale, ha registrato le 16.321 unità (erano 9.354 nel mese scorso).

Nel consueto grafico, che abbiamo realizzato partendo dal mese di Gennaio del 2009, si evidenzia l'andamento delle vendite mensili e il gap esistente tra le due vetture.  

Cliccare sul grafico per ingrandire


Leggere anche:
- La Prius nelle vendite in Giappone
- La Prius a due mesi dal terremoto

- La Prius nel mese del terremoto, dello tsunami e di Fukushima

- Ci risiamo! La Prius è la più venduta in Giappone, ma la Foglia ...
- La Prius non è più la prima in Giappone 

 ed anche:
- Nuova Toyota Prius V, auto ibrida
- Prii ?
- Il plurale di Prius
- Toyota Prius, 20 mesi da capoclassifica nelle vendite in Giappone


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mercoledì 6 luglio 2011

Benzina e gasolio, costi Italy vs USA

Dal sito web dell'Unione Petrolifera Italiana traggo il seguente grafico relativo all'andamento del prezzo al barile (158,98 litri.) del petrolio Brent e Wti dell'ultimo mese, esattamente dal 1 giugno al 1 luglio. 


Nello stesso sito possiamo verificare quale è il prezzo medio del litro di benzina e gasolio da trazione, con la struttura del prezzo scomposto in costo materia prima, margine lordo per la compagnia, accise e IVA.





Benzina al litro, media di Giugno, in Euro: 1,529 €
0,529  materia prima, 
0,170 margine lordo per la compagnia, 
 0,699 totale

0.575 accise e 
0,255 IVA.
 0,830 totale 












Gasolio al litro, media di Giugno: 1,403
0,590  materia prima, 
0,145 margine lordo per la compagnia, 

0,735 totale
0,434 accise e 
0,234 IVA.  

0.668 totale  


Facciamo un salto oltre Atlantico navigando su Interne, più precisamente nel sito web della U.S. Energy Information Agency (Indipendent Statistics & Analysis), per il tempo necessario ad estrarre due immagini omologhe rispetto a quelle presentate sopra e   un grafico.

  
Benzina al gallone (3,7854118 litri), media di Maggio, in dollari: 3,091 (2,135 euro)
 ovvero 0,564 euro al litro

le cui componenti sono:
0,65%  materia prima, 0,366 euro
0,14% raffinazione, 
0,10 distribuzione e marketing 
0,89 % totale cioè 0,502 euro al litro
0.11% tasse







Gasolio al gallone (3,7854118 litri), media di Maggio, in dollari: 4,05 (2,798 euro)
 ovvero 0,739 euro al litro

le cui componenti sono:

0,65%  materia prima, 0,480 euro
0,14% raffinazione, 
0,10 distribuzione e marketing 
0,89 % totale cioè 0,657 euro al litro
0.11% tasse






Accoppiamo le cifre Italia conto USA:

Prezzo con tasse. 
Benzina:  1,529 €  vs  0,564
Gasolio:  1,403  vs  0,739   


Senza tasse.
Benzina:  0,699  vs  0,502
Gasolio:  0,735  vs  0,657 

Il costo industriale del gasolio è superiore al costo della benzina, dunque?

Qui sotto invece vediamo l'andamento dei costi dei due carburanti nell'ultimo anno.

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martedì 5 luglio 2011

Autotrasporto. L'uso del territorio per produrre energia

In questo interessante post del Prof. Ugo Bardi su NTE - Nuove Tecnologie Energetiche si prende in esame e si sfata clamorosamente una fola riguardo l'uso del territorio per produrre energia elettrica o biocarburante per autotrazione. L'articolo "Rinnovabili vere e false: Fotovoltaico e eolico contro bioetanolo" inizia così:

E’ sempre un divertimento sbugiardare le fesserie degli anti-rinnovabilisti. Questa del fatto che le rinnovabili come il fotovoltaico o l’eolico “occupano troppo spazio” è forse la più gettonata, nonostante sia stata sbugiardata in varie salse molte volte. Però non è completamente falsa quando applicata a cosiddette “rinnovabili” che poi non lo sono, come il bioetanolo.

Così, ecco alcuni dati relativi al caso degli USA (da “Jo Abbess“). La figura si spiega da sola ma, per chi proprio non mastica l'inglese, mostra le aree necessarie per produrre il 100% dell'energia necessaria per i veicoli su strada.

E continua:

Notate gli infinitesimali pallini relativi al fotovoltaico e al vento (e notate che negli USA, i veicoli su strada sono tanti e consumano parecchio). Notate anche le enormi aree relative all'etanolo che, vale la pena di ripeterlo, NON è una buona idea e NON è neanche rinnovabile dato che per produrlo si usa carbone per la distillazione e petrolio per i fertilizzanti.

Se poi voleste ingrandire queste aree a rappresentare tutto il consumo di energia negli USA, dovreste moltiplicare circa per tre. I pallini per il FV e per il “piede” del vento rimangono infinitesimali, mentre le aree necessarie per l'etanolo si allargano a coprire praticamente tutta l'area degli States.

Insomma, le rinnovabili vere (fotovoltaico e eolico) non occupano assolutamente troppo spazio. Per le rinnovabili finte (etanolo), invece, vale il principio che o si mangia o si riempie il serbatoio della SUV. A voi la scelta.

Il post originale è qui.

lunedì 4 luglio 2011

Nuova Toyota Prius V, auto ibrida

USAtoday ci propone un articolo "Bigger Prius hybrid joins the line to expand sales" sul test di guida della nuova Toyota Prius V (Versatile) , in vendita in America a partire dal prossimo autunno.

Leviamoci subito il pensiero dicendo la cosa che più ci interessa, il costo.

Non si sa con precisione ma è probabile che non si discosti molto dal prezzo di vendita della Prius versione sedan, tra i 25 e i 30 mila dollari.

Alcune  novità. I posti disponibili saranno 5. Le batterie saranno agli ioni di litio. I consumi sono superiori rispetto alla Prius normale ed è probabile che saranno fissati nella etichetta EPA in 44, 40, 42 miglia al gallone per la città, autostrada, mista (18,7, 17 e 17,8 km/litro). Ricordiamo che nell'altra Prius 3a edizione i numeri erano ben diversi: 51, 48, 50   (21,7, 20,4 e 21,2 km/litro).
Anche la V funziona in tutto-elettrico fino alla velocità di 25 miglia/h (42 km/h) per poi passare la trazione al motore endotermico, ma le batterie comunque permettono un'autonomia di un paio di  chilometri.

2012 PRIUS  V

Powertrain1.8-liter four-cylinder engine with VVT-i
Engine horsepower: 98 hp @ 5,200 rpm
Engine torque: 105 lb-ft @ 4,000 rpm
Electric motor: Permanent magnet synchronous motor
Electric motor power output: 80 hp/153 lb-ft torque
Hybrid system net horsepower: 134 hp
Emission rating: SULEV/Tier 2 Bin 3
Electronically controlled continuously variable transmission
Drive System: Front-wheel-drive
Hybrid battery pack: Nickel-metal hydride
Estimated fuel economy: 42 mpg city/38 mpg hwy/ 40 mpg comb.


Dimensions (inches)Overall Length: 181.7
Overall Width: 69.9
Overall Height: 62.0
Wheelbase: 109.4
Ground clearance: 5.7
Coefficient of Drag: 0.29
Wheels: 16-inch alloy wheels
17-inch alloy wheels (optional)

Tire Size: 16-inch: 205/60R16
17-inch: 215/50R17 (optional)
Seating Capacity: 5
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domenica 3 luglio 2011

Treni ad alta velocità posterdati come antani

Nimby? Niente galline nel mio giardino, vadano a starnazzare più in là. 

Ci risiamo. La TAV (treno al alta velocità) e la TAC (treno ad alta capacità) sono espressione di alta tecnologia, modernità lanciate verso il futuro. Non volerle? Perchè? Vogliamo restare indietro, esclusi dall'Europa? Nooooooooooooooooooo! Via ai trafori, via ai ponti, pronti a difendere la modernità con gli strumenti della democrazia, quali omissis,  omissis e omissis. 

I traffici, i passeggeri sono destinati ad aumentare vertiginosamente, lo dicono gli studi di Ics e Ipsilon, per non parlare della relazione di Catherine Zeta-Jones in "Sinbad: la leggenda dei sette mari " del 2003 e la revisione del 2005 in "La leggenda di Zorro". 

Questi sono i grafici, vedi? la linea rossa che ziiiiiiip va verso l'alto su, su su fino al  2030. 

Ma su, ragassi, ma siamo passi? Non siamo mica qui a intingere nell'inchiostro le penne d'oca alle galline del cortile! 

Con la crisi energetica, il petrolio che costa e costerà sempre più, il gasolio aeronautico che gli va dietro, insomma, diciamolo chiaramente, l'aereo non sarà più figo. Allora? La velocità la spostiamo su terra, sul ferro, attraversando le belle montagne, le vallate che da eoni aspettano di essere saltate d'un sol balzo con ponti maestosi che esprimono molto bene l'ingegnosità dell'uomo e la potenza dei suoi macchinari. 

D'accordo, si consuma tanta energia per costruire una rete ferroviaria dritta come un fuso, veloce quanto un aereo, ma funzionerà per anni, anni e anni. I nostri pronipoti ci ringrazieranno per aver donato loro una linea ferroviaria veloce, durevole e soprattutto efficiente. Già! proprio così! Il treno veloce con motori da 5 MW o  8 MW ziiiip è il mezzo di trasporto più efficiente, ziiiiip! in rapporto all'energia impiegata, al numero di chilometri alla quantità di merci e numero di passeggeri. 

Ma ... a patto, però,  che nel futuro le merci e i passeggeri aumentino, perché se rimangono quelli di oggi abbiamo già ferrovie più che adeguate, anzi, sono sotto utilizzate. 

Eh? No! Non ricominciamo con le solite stroXXXte da retrogradi! I soliti estremisti! Guarda   Zeta-Jones, guarda il grafico! La linea rossa, va su su su, ziiiiiip! Chiaro, no? Ci vuole la TAC e la TAV.  Non scherziamo, Anzi ci vuole la super TAC! La super TAC come se fosse antani, la supercazzola con scappellamento a destra. Senza contare che altrimenti perdiamo i contatti  col tarapìa tapiòco. No, no, no, attenzione! Noo! Pàstene soppaltate secondo l'articolo 12, abbiate pazienza, sennò posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura. Qui la traduzione.

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sabato 2 luglio 2011

Immatricolazioni auto nuove nel mese di Giugno 2011, - 1,70%

Il Ministero delle Infrastrutture ha rilisciato il comunicato stampa che segue insieme ai dati rigyardanti le immatricolazioni auto del mese di Giugno 2011.

Immatricolate 168.832 nuove auto nel mese di Giugno 2011 (- 1,70%).
 Registrati nello stesso periodo 381.012 trasferimenti di proprietà di auto usate (+ 5,32)

La Motorizzazione ha immatricolato - nel mese di giugno 2011 - 168.832 autovetture, con una variazione di -1,70% rispetto a giugno 2011, durante il quale furono immatricolate 171.753 autovetture.

Nello stesso periodo ha registrato 381.012 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di  +5,32% rispetto a giugno 2010, durante il quale furono registrati 361.753 trasferimenti di proprietà.

Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell'Archivio Nazionale dei Veicoli al 30.06.2011.

Il volume globale delle vendite (549.844 autovetture) ha dunque interessato per il 30,71 % auto nuove e per il 69,29 % auto usate.

I dati relativi ai trasferimenti di proprietà si riferiscono alle certificazioni di avvenuto trasferimento di proprietà rilasciate dagli Uffici Provinciali della Motorizzazione nel mese di giugno 2011 e rappresentano le risultanze dell'Archivio Nazionale dei Veicoli alla data del 30.06.2011.

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Diamo un'occhiata ai grafici che ho preparato per rendere più evidente l'andamento del mercato auto nei primi sei mesi  2010/2011.

 cliccare sul grafico per ingrandirlo

ed in particolare la Fiat.

  cliccare sul grafico per ingrandirlo

In attesa di ricevere i nuovi dati dei consumi petroliferi di Giugno, aggiungiamo nel post presente il grafico dei consumi fermi al mese precedente partendo dal 2006. Chiaro no?
  cliccare sul grafico per ingrandirlo

Leggere anche:

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venerdì 1 luglio 2011

Colonnine di ricarica per ... cessi chimici


Firenze è ancora la capitale mondiale dei veicoli elettrici.

Ha 130 colonnine di ricarica per veicoli elettrici con complessive 500 e passa prese elettriche dove, fiorentini e non, possono ricaricare gratuitamente i loro v.e.. La nuova amministrazione continua la strada intrapresa dal lontano quinquennio del sindaco Prof. Primicerio annunciando che faciliterà l'introduzione dei v.e. fino a farli diventare unici veicoli in grado di accedere nel centro storico nel 2016. Si conferma che Firenze avrà sempre grande attenzione nei confronti dei VE.

Ma c'è qualcosa di strano di nuovo, mai visto, presso una colonnina di Piazza Pitti. Tre colorati cessi parcheggiati là dove dovrebbero essere parcheggiabili solo veicoli elettrici a due ruote. Anche la segnaletica orizzontale lo conferma.

Si vede molto bene anche il cartello che contrassegna il divieto di sosta dalle ore 0 alle 24 per tutti i veicoli che non siano elettrici pena rimozione con il carro attrezzi. 

Tutto a norma? I cessi non sono veicoli, non hanno le ruote quindi possono parcheggiare? O no? 
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giovedì 30 giugno 2011

Pininfarina e la quasi Bluecar

Qualcuno si chiedeva che fine avesse fatto il progetto di Bollorè e Pininfarina per la produzione della oramai famosa auto elettrica Bluecar.

Le notizie che vengono dalla Francia riguardo ad un premio (alla fiducia)  conferito a Paolo Pininfarina  Personalità italiana dell'anno" in Francia  per il contributo al successo del programma di “electric car sharingAutolib per il Comune di Parigi. Il programma di electric car sharing Autolib (nato nel lontano  2007 con il gruppo Bolloré)  per lo sviluppo e la produzione di veicoli elettrici arriverà finalmente alla consegna del primo lotto di vetture elettriche per il Comune di Parigi, auto prodotte nello stabilimento Pininfarina di Bairo Canavese, derivate dalla famosa Bluecar. 

Elaborazione dal comunicato stampa   Pininfarina

mercoledì 29 giugno 2011

Toscana a passo di gambero sulla filiera auto ad idrogeno

Mi è stato segnalato che la Regione Toscana ha indetto un convegno per oggi che ha come argomento la creazione di una filiera basata sull'idrogeno per la trazione automobilistica.

Ancora?

Incredibilmente vero!

Sul sito web della Regione l'articolo sulle news è intitolato: "Auto a idrogeno: dalla Toscana passi avanti per una mobilità pulita" Cosa dice: "...Raggiungere l'obiettivo di una mobilità pulita e sostenibile attraverso lo studio di vetture alimentate a idrogeno. E’ su questo che da tre anni in Toscana, su iniziativa della Regione attraverso un finanziamento CIPE...Mercoledì 29 giugno 2011 i primi risultati della ricerca e le prospettive pratiche vengono presentati a Firenze nel corso di un convegno (“Progetto HE Filiera Idrogeno“) organizzato dalla Facoltà pisana in collaborazione con Regione Toscana: verranno mostrati i risultati anche con la presentazione di un video (“Io vado a idrogeno“) prevista per le ore 12 nel corso di uno specifico incontro con i giornalisti....Alle 11 Angelo Moreno (di ENEA) presenterà una panoramica europea sull'idrogeno come vettore energetico per la mobilità. Nel pomeriggio spazio per i singoli ricercatori nonché riflessioni sul passaggio dai progetti di ricerca al loro concreto trasferimento tecnologico. ...Due le principali linee di attività su cui la squadra di ricercatori toscani ha lavorato: la messa a punto di veicoli con motori che possano utilizzare come combustibile anche l'idrogeno; il lavoro su veicoli elettrici alimentati con celle a combustibile che utilizzano idrogeno per produrre energia elettrica in modo assolutamente pulito."

Argomenti vecchi e passati di moda in buona parte del mondo scientifico.

Obama con il suo braccio destro Stepen Chu, premio nobel  e attuale 'ministro dell'energia' (Segretario per l'Enegia dell'amministrazione Obama), hanno dichiarato che non la pena di spendere un centesimo di dollaro per l'idrogeno e le fuel cell destinati alla trazione.

Anche l'Islanda, prima del crollo economico che conosciamo, aveva abbandonato la sua strategia per l' idrogeno lunga qualche decennio per innescare un'attività produzione, applicazione sui bus e le auto locali, per passare all'alimentazione dei pescherecci, per arrivare alla fine all'esportazione del vettore energetico H2 .

Che l'utilizzo non sia una grande furbizia dal punto energetico l'ho spiegato in questo post su MondoElettrico al quale vi rimando per i dettagli:
La sciocchezza dell'idrogeno nella trazione

schematizzando il senso con questi 3 grafici appresso.

 energia necessaria

 la quantità di unità per la produzione di energia

 a parità di energia impiegata quanti veicoli si possono alimentare

??

Leggere anche:
- La sciocchezza dell'idrogeno nella trazione
- Idrogeno. Sospesi i finanziamenti USA per le fuel cell delle auto
- Se fosse per me, avrei messo ogni centesimo statale per le auto elettriche
Esplode un distributore di idrogeno a Rochester
Islanda, le auto elettriche sostituiscono la chimera idrogeno
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martedì 28 giugno 2011

La scintilla tutta elettrica della Chevrolet

General Motor Co.'s India ha presentato in India la vettura completamente elettrica che sarà sperimentata nel prossimo anno sulle strade della Cina, Germania e Corea. 

Il motore  di 45 kW  della vettura sarà alimentato esclusivamente da 300 celle  agli ioni di litio e non avrà a bordo il generatore elettrico come la Volt. La percorrenza stimata ad oggi è di 130 km a ricarica.

Derivata dalla Spark (Scintilla), modello già presente nel catalogo Chevrolet, con motore tradizionale, ha il nome è un po' lungo, ma suona bene, Beat Battery Electric Vehicle.

Informazioni tratte da The Wall Street Journal

Leggere anche:
- L'auto ibrida/elettrica Chevrolet Volt nella pubblicità televisiva
- Etichetta EPA per la Chevrolet Volt 2011, 39.5 km/ litro (equivalenti) 

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lunedì 27 giugno 2011

A Troia, la stazione elettrica da primato

Realizzata in soli 13 mesi con un investimento di 26 milioni di euro
Migliorerà il servizio elettrico nel foggiano riducendo le attuali “congestioni” di rete Immetterà in rete fino a 800 MW di energia rinnovabile da fonte eolica.

E’ entrata in funzione all'inizio del  mese la nuova stazione elettrica ad altissima tensione di Troia, nel comune di Foggia, localizzata lungo l'elettrodotto a 380 kV “Foggia- Benevento”. La struttura è stata completata da Terna in tempi record: dalla consegna alla conclusione dei lavori sono passati appena 13 mesi, contro i canonici 22. Per la sua realizzazione l'investimento complessivo è stato di 26 milioni di euro. La stazione elettrica è una delle più grandi costruite da Terna negli ultimi 20 anni: la superficie della struttura è di 100 mila metri quadrati, di cui circa un quarto - 25 mila metri quadrati - di area verde. Dopo l'entrata in esercizio nel dicembre 2010 della stazione elettrica di Bisaccia (Avellino) e di quella di Deliceto (Foggia) nel febbraio 2011, la stazione di Troia rappresenta un altro tassello del previsto piano di realizzazione di nuovi impianti ad altissima tensione “collettori” di energia da fonte rinnovabile nell'area tra Foggia e Benevento, con l'obiettivo di ridurre le congestioni sulla rete a 380 e a 150 kV “liberando” nuova capacità produttiva in Puglia e sul versante adriatico.
Notevoli i benefici elettrici per l'area del foggiano: la nuova stazione elettrica consentirà di ridurre le “congestioni” sulla rete a 150 kV esistente - caratterizzata da direttrici vetuste e con ridotta capacità di trasporto - e favorirà il transito sulla rete a 380 kV dell'energia prodotta dagli impianti da fonte rinnovabile presenti e futuri nell'area, diminuendo le limitazioni sulle produzioni attuali e future causate dai vincoli all'esercizio della rete a 380 kV al confine tra Puglia, Molise e Campania. La stazione elettrica di Troia avrà infatti il compito di raccogliere e successivamente immettere in rete l'energia “pulita” prodotta dagli impianti eolici della zona: attualmente è in grado di “liberare” capacità produttiva da fonte rinnovabile per circa 250 MW ma, attraverso gli interventi di sviluppo previsti, servirà in sicurezza la connessione di impianti eolici per una potenza complessiva di circa 800 MW.
Oggi sono già autorizzati e in fase di realizzazione 4 impianti di generazione da fonte rinnovabile pronti a connettersi alla nuova stazione: ASI Troia FV 1 Srl (123 MW), Fortore Energia S.p.A. (80 MW), Margherita (13 MW) e SEA Spa (26 MW).
Ai lavori della stazione elettrica di Troia, e dei raccordi di questa alla rete in alta tensione, è correlato un parziale riassetto della rete elettrica limitrofa, che consentirà di prelevare potenza dalla rete ad alta tensione (AT) e di immetterla sulla rete ad altissima tensione (AAT) verso un'importante ed estesa area di carico, riducendo così le perdite di energia in rete, con notevoli benefici ambientali in termini di risparmio di CO2 immessa in atmosfera.
A fine maggio, inoltre, sono terminati i lavori di costruzione dei raccordi a 150 kV della SE di Deliceto all'elettrodotto “Ascoli Satriano – Agip Deliceto”. L'entrata in servizio di questi raccordi consentirà di ridurre ulteriormente le congestioni sulla rete 150 kV nell’area tra Foggia e Benevento, immettendo energia sulla rete a 380 kV.
Le stazioni elettriche in Puglia - Oltre a Troia, Terna ha in programma altre stazioni elettriche in Puglia. Tra quelle in progettazione rientrano Leverano, Crispiano, Cellino San Marco, Francavilla, Castelnuovo di Daunia, Casamassima, Ruvo di Puglia e Andria. In autorizzazione quelle di Torre Maggiore, Lucera, Manfredonia, Cerignola, Palo del Colle, Latiano, Erchie, Gravina, San Paolo Civitate. Infine, in costruzione quelle di Galatina, Brindisi Sud e Castellaneta (i cui lavori dovrebbero completarsi a inizio 2012). Le stazioni a 380/150 kV già realizzate o in via di completamento apporteranno notevoli benefici elettrici per la Puglia quantificabili in una riduzione delle perdite di rete pari a 175 milioni di kWh l’anno, ovvero quanto il consumo medio annuo di circa 50 mila famiglie.
L'impegno di Terna in Puglia e Daunia - Terna ha programmato in Puglia investimenti per oltre 300 milioni di euro (a cui si aggiungono ulteriori 200 mln di euro per la connessione di impianti da fonte rinnovabile) sui 7,5 miliardi di euro complessivi a livello nazionale previsti dal nuovo Piano di Sviluppo 2011-2020. Negli ultimi mesi, nella specifica area dell’Appennino Dauno, Terna ha realizzato la stazioni elettriche di Deliceto e Bisaccia, potenziato gli elettrodotti “Foggia-Lucera”, “Flumeri-Ariano”, “Campagna-Sicignano” e “Sicignano-Contursi”, mentre ha in programma la stazione elettrica di Ariano Irpino e l’elettrodotto “Goleto-Castelnuovo”.
Terna per le rinnovabili – Dal 2011 al 2015 Terna ha previsto investimenti per 1,5 miliardi di euro per lo sviluppo delle fonti rinnovabili (di cui 1,3 miliardi nel Sud Italia): 900 milioni sono già in realizzazione e 600 milioni in autorizzazione. Gli interventi riguardano, in particolare, l'area dell'appennino dauno compresa tra Foggia, Benevento e Salerno dove risulta installata un'elevata capacità di generazione da fonte rinnovabile, localizzata in una zona strutturalmente meno ‘magliata’ rispetto ad altre anche per la modesta densità abitativa. Nel periodo dal 2005 al 2010 sono state invece realizzate opere per 1,3 miliardi di euro per le rinnovabili (di cui 1,1 miliardi al Sud Italia) e costruite più di 30 nuove stazioni elettriche.


Comunicato Stampa Terna
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domenica 26 giugno 2011

Si volerà con aerei ibridi

La Germania non solo sta concretamente lavorando a livello governativo per introdurre le auto elettriche nelle strade della nazione ma anche le aziende inserite in altri settori industriali  e produttivi guardano con autentico interesse alla propulsione elettrica anche quella ibrida seriale destinata al volo aereo.

Infatti Siemens AG, Diamond Aircraft e EADS hanno presentato l'aereo ibrido seriale a trazione elettrica al Paris Air Show di Le Bourget 2011 il 20   giugno u.s.. 
Due posti a motore, il velivolo è stato costruito dai tre partner per testare il concetto ibrido a propulsione elettrica, una tecnologia, che è destinata in futuro ad essere utilizzata anche nei  velivoli più grandi e che permetterà di ridurre  il consumo di carburante e le emissioni del 25 % rispetto ai più efficienti aerei di oggi. La tecnologia del drive   ibrido-serie elettrica è scalabile e sarà utilizzato in velivoli di piccole e medie dimensioni già nel medio termine.

Il traffico aereo contribuisce per il 2,2 %  a produrre emissioni di CO 2 in tutto il mondo. Per questo motivo anche gli aerei devono diventare più efficienti e la soluzione è quella di elettrificare la propulsione.

Il Dr. Frank Anton, che si dedica allo sviluppo degli aerei elettrici di Siemens, afferma che la prima cosa che l'azienda  vuole fare è testare la tecnologia nei piccoli aerei per arrivare a lungo termine ad  utilizzare il sistema ibrido elettrico su larga scala, al fine di ridurre il consumo di carburante e le emissioni del 25 % rispetto alle tecnologie più efficienti di oggi. In questo modo il trasporto aereo diventerà più sostenibile.

L'aliante a motore, che si basa su Diamond Aircraft HK36 Super Dimona, è l'unico aereo di questo tipo al mondo. E ' il primo ad utilizzare la cosiddetta serial hybrid electric drive, che è stata utilizzata fino ad oggi solo nelle auto come catena cinematica integrata. L'elica dell'aereo è mossa da un motore elettrico Siemens da 70 kW . L'elettricità è fornita da un piccolo motore Wankel  con un generatore che funziona solo come fonte di alimentazione elettrica. Un convertitore Siemens fornisce al motore elettrico l'energia dalla batteria e dal generatore. Il consumo di carburante è molto basso in quanto il motore a combustione viene sempre fatto girare con una potenza costante di 30 kW. Un sistema di batterie fornisce la maggiore potenza richiesta durante il decollo e la salita. L'accumulatore si ricarica durante la fase di crociera. Il concetto di ibrido seriale della propulsione elettrica rende possibile un decollo elettrico  sicuro  e una notevole riduzione dei consumi e delle emissioni consentendo inoltre agli aerei di coprire le lunghe distanze richieste.

La fase di sviluppo successivo sarà quella di ottimizzare ulteriormente l'intera unità power train lavorando su un nuovo motore elettrico che dovrebbe essere cinque volte più leggero rispetto ai convenzionali attuali. In due anni, un altro aereo ultraleggero dovrebbe essere dotato di un  trazione elettrica.  Siemens 'Drive Technologies Division ha già utilizzato i drive train integrati in altre applicazioni nelle unità marine. Il know-how acquisito in queste aree è stato ora applicato nel settore aeronautico.

Fonte Siemens

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sabato 25 giugno 2011

Moduli abitativi dai containers

I container sono attrezzature, box, adatti ad essere trasportati, in special modo nel trasporto intermodale. Trasferiti dai carri ferroviari con tutto il loro contenuto nelle navi da un porto all'altro in tutti i continenti possono ritornare sui carri ferroviari e sui TIR. 
Il più diffuso tra i contenitori è il container ISO (acronimo di International Organization for Standardization), un parallelepipedo in metallo le cui misure sono state stabilite in sede internazionale nel 1967. Largo 8 piedi (244 cm), alto 8 piedi e 6 pollici (259 cm), mentre le lunghezze standard  possono essere due:  di 20 e di 40 piedi (610 e 1220 cm). 

L'idea di un gruppo di giovani studenti e docenti cinesi di Tongji University  è stata quella di riutilizzare i container adattandoli ad altro servizio, rendendoli moduli abitativi. componibili adattando le nuove tecnologie di produzione di energia e calore per farli diventare vere e proprie case autosufficienti.
Incorporare tecnologie energetiche pulite, come i pannelli solari, nel suo design, mantenendo bassi i costi di costruzione. La facilità di trasporto è un punto a favore primario.
Posizionando i contenitori a forma a Y, la casa è una combinazione di sei container riciclati .


Fonte: DOE, US Department of Energy
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venerdì 24 giugno 2011

Come riconoscere una Smart elettrica. Occhio ai dettagli

Come si riconosceva una Smart elettrica da una Smart con motore termico, prima? 

Semplice. Dal fotomontaggio mal riuscito, fino a qualche mese fa.  

Come si riconosce una Smart elettrica in strada, oggi, visto che finalmente esiste la Smartconvertita in elettrica?

Questo è più difficile a prima vista. Se è parcheggiata è facile. Se ha un filo elettrico che spunta di lato e si congiunge con una delle 130 colonnine di ricarica fiorentine,  possiamo affermare senza ombra di dubbio che è elettrica.

Se invece è parcheggiata in una zona di traffico limitato ad interdizione per i veicoli non elettrici e non ha il tagliando sul cruscotto che designa il possesso di un portatore di handicap o un permesso speciale è probabile che sia elettrica.

Come si fa a discriminare con certezza se lo è o non lo è, elettrica? Si guarda di sotto e di dietro. C'è la marmitta? No. Non lo è. Non c'è la marmitta? Lo è, elettrica.  

Se non è parcheggiata e la vediamo passare in strada accanto a noi, come la riconosciamo? Semplice, se non produce rumore è elettrica.

Queste sono le semplici regole per capire se la Smart delle foto che circola a Firenze è elettrica (convertita) o non lo è, elettrica.

Si. E' elettrica.


Le foto sono dell'Ing. Pietro Cambi, Presidente di Eurozev: Smart in ricarica presso le colonnine di Piazza della Signoria, Smart al Piazzale Michelangelo.

Leggere anche:
- Smart elettrica, l'auto elettrica c'è ... da subito

giovedì 23 giugno 2011

Sorsi d'acqua al trizio

La statunitense  US Environmental Protection Agency afferma  che la dispersione di trizio radioattivo nell'ambiente fa aumentare il rischio di sviluppare il cancro.

Il trizio radioattivo si è infiltrato nelle acque sotterranee in Virginia dove esistono due centrali nucleare commerciale.

Ma il trizio radioattivo non è stato ritrovato solo nel terreno sotto le due centrali in Virginia, lo si è rivelato perché disperso anche in 48 delle 65 centrali nucleari americane nel corso della loro storia operativa. Le perdite da 37 centrali hanno superato i limiti federali sulle norme relative all'acqua potabile.

Come può il trizio radioattivo sfuggire dalle centrali nucleari per inquinare l'ambiente? A causa dalla corrosione dei tubi interrati  così come dalle armature delle volte che portano l'acqua utilizzata per raffreddare i reattori.

Se per decenni la gente beve acqua con trizio radioattivo addizionato in quantità entro i limiti di legge rischia di sviluppare il cancro  in 7 casisu 200 mila. Questo limite per l'acqua potabile l'EPA (US Environmental Protection Agency )  lo ha fissato a 20.000 picocuries.  La centrale nucleare della Virginia, Surry Power Station, ha superato i limiti federali relativi all'acqua potabile mostrando un livello di trizio pari a 31.900 picocuries per litro, mentre a dicembre dello scorso anno erano a  14.100 picocuries , ma l'acqua contaminata era stata contenuta all'interno dell'impianto. Adesso 450 galloni (circa 1.7700 litri) di acqua contaminata sono fuoriusciti dall'impianto..

I problemi e i pericoli degli impianti nucleari aumentano con la loro obsolescenza. Vecchi impianti destinati ad essere chiusi per vecchiaia rimarranno attivi per  ulteriori 20 anni, Scelta presa guardando l'economia piuttosto che la salute della gente.

Da ricordare inoltre che il presidente Barack Obama ha intenzione di supportare l'espansione dell'energia nucleare ma ha accantonato i piani di costruire un sito permanente di stoccaggio dei rifiuti nucleari in Nevada , di conseguenza, i milioni di libbre di rifiuti nucleari, tra cui circa 5,2 milioni di libbre della centrale di Surry, sono sparsi in tutta la nazione.

Il trizio è una forma radioattiva di idrogeno che si produce durante il funzionamento di centrali nucleari. Si trova in composti contenenti idrogeno, come l'aria e l'acqua.
Il trizio, che è inodore e incolore, ha un tempo di dimezzamento di 12,3 anni. L'emivita dell'uranio, al contrario, è miliardi di anni. c'è da inferire sarcasticamente che chi muore di cancro per avere bevuto acqua contaminata da trizio radioattivo disperso dalle centrali nucleari ha un corpo o ciò che resta con metà del trizio che lo ha ucciso per 12 anni, un quarto dopo 24 anni, un ottavo dopo 36 ...

Noi, in Italia, possiamo stare tranquilli, almeno rispetto a questi specifici problemi sopra descritti,  avendo evitato di infilarci di nuovo nella trappola per topi del nucleare, grazie al referendum che ha dato una chiara risposta: no, niente centrali nucleari sul nostro territorio nazionale.  Ma possiamo stare davvero tranquilli? Direi di no.


 Leggere anche:
Un particolare tè 'colorato'


Un aggiornamento dell'ultima ora  segnalato da Maurizio T.. L'articolo del Ticino live segnala un incidente nucleare, tenuto nascosto dai media,  del grado 4 della scala INES.
"Incidente nucleare a Fort Calhoun, Nebraska. 
Il governo impone la no fly zoneSulla scala INES, la scala internazionale degli eventi nucleari e radiologici, il livello 4 significa danni significativi al nocciolo del reattore e/o alle barriere protettive della centrale nucleare, significa che le radiazioni all’interno del reattore sono di livello letale per uomini e animali, mentre per l’ambiente esterno l’impatto è ancora considerato “minore”, con esposizione della popolazione a radiazioni che ancora rientrano nei limiti di legge. Nell’indifferenza generale di media e opinione pubblica, da due settimane la centrale nucleare di Fort Calhoun, nello Stato del Nebraska – attiva dal 1973 – si trova in una situazione assai critica...."
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