Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 31 luglio 2008

Gelosia? incidente anche a centrale nuke in costruzione in Finlandia

Titolo: Finlandia, incendio in una centrale nucleare

Scontatissimo sottotitolo: La società: nessun pericolo per la popolazione



Un incendio di piccole dimensioni è scoppiato in un reattore nucleare in costruzione in Finlandia ed è stato domato dopo qualche ora. L'ha annunciato in un comunicato il gruppo energetico finlandese Teollisuuden Voima (TVO). I pompieri hanno spento il fuoco che si era manifestato nella centrale nucleare di Olkiluoto, nel sudest del Paese, alle 6 ora locale (le 5 italiana). Secondo la società non ci sono feriti e non c'è alcun pericolo per la popolazione. I danni all'impianto sono limitati e riguardano soprattutto impalcature e materiale da costruzione. «Non c'era materiale pericoloso nelle vicinanze, ma diverso materiale da costruzione in legno» ha spiegato all'AFP il portavoce del TVO, Juhani Itkonon. Non si conoscono le cause dell'incendio.

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Novità sull'impianto nucleare di Tricastin? Si, nuovo allarme

Centoventi impiegati sono stati fatti allontanare dall'impianto dopo che è scattato l'allarme nella struttura. La Edf, l'azienda che gestisce la centrale nucleare ha subito detto: "Non è successo nulla". Dopo gli incidenti delle ultime settimane, Tricastin fa paura: quello di oggi è il terzo episodio che vede coinvolto il sito nucleare, oltre ad un altro incidente verificatosi nello scorso mese nella zona: il 23 luglio cento dipendenti sono stati "leggermente contaminati" con radioelementi fuorusciti da un condotto dal reattore numero 4. Il 7 luglio scorso per errore sono stati riversati 74 chili di uranio in due fiumi.

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Governo spagnolo, veicoli elettrici e i limiti velocità per risparmiare energia

Abbiamo già visto quanto alcuni governi si siano resi conto della situazione poco rassicurante dei trasporti che incidono notevolmente sul consumo dei prodotti petroliferi e quali scelte abbiano deciso di intraprendere per trovare una soluzione concreta e realizzabile nell'immediato. Così il governo portoghese ha scelto di fare alleanza con costruttori di veicoli elettrici (vedere in nostro post Il Portogallo e l’alleanza Renault Nissan insieme per la mobilità a emissioni zero del 14 Luglio), le alleanze dei governi danese e israeliano per la diffusione delle colonnine di ricarica nei loro territori nazionali, le alleanze dei governi cinese e giapponese per lo studio e la produzione di batterie innovative con università e major automotive, l'annuncio del britannico Gordon Brown per spingere i veicoli elettrici installando colonnine di ricarica (Gordon Brown quasi come Al Gore ). Vedere inoltre altri post USA studia rete distributori elettricità per auto ; Matsushita realizzerà il più grande impianto per la produzione di batterie al litio ; I giapponesi lavorano a standard batterie al litio per auto ; Al Gore che suggerisce l'introduzione di veicoli elettrici Al Gore: entro 10 anni impariamo a vivere senza petrolio ; Boom elettriche in Europa entro il 2015 .
Poniamo la solita domanda: in Italia che si fa?


La riduzione dei limiti di velocità nei centri urbani e l'impiego di veicoli elettrici sono le principali novità dell'aggiornamento del Piano di risparmio e di efficienza energetica per il 2008-2011, presentato oggi a Madrid dal ministro dell'Industria, Miguel Sebastian, e riferito dalle agenzie. Obiettivo ''obbligatorio'' del programma, che costerà 245 milioni, è la riduzione del 10% del consumo elettrico nella prima metà del 2009. E arrivare a un milione di veicoli ibridi ed elettrici per il 2014, per la maggior parte fabbricati in Spagna. Sebastian ha spiegato che entro i prossimi tre mesi saranno ridotti i limiti di velocità del 20% in città e sulle circonvallazioni urbane, per contenere il consumo energetico al quale i trasporti contribuiscono per il 40%. Il governo regionale della Catalogna aveva già approvato una misura simile lo scorso anno. Il ministro dell'Industria ha sottolineato che l'elevato peso dei combustibili fossili, pari all'84% del consumo energetico spagnolo, assieme all'intensità energetica del 20% superiore alla media dell'Unione Europea, hanno ''impoverito'' la Spagna nell'ultimo anno di 17 miliardi di euro, pari all'1,55% del Pil.


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mercoledì 30 luglio 2008

La posta col quadriciclo ibrido Free Duck

Martedì 22 è stato presentato a Roma è stato presentato “Free Duck” veicolo a trazione ibrida delle Poste Italiane, destinato a sostituire i tradizionali motocicli nel servizio di consegna della posta. Si tratta di un quadriciclo leggero omologato per due persone (178 cm di lunghezza per 96 di larghezza) e dotato di un motore elettrico ed uno endotermico di piccola cilindrata per ricaricare le batterie Realizzato da Ducati Energia “Free Duck” nasce dal progetto “Green Post”, promosso dall’Unione Europea per diminuire l’impatto ambientale dei mezzi di recapito nel quadro del programma “Intelligent Energy for Europe” . Nel programma, di cui Poste Italiane è leader, sono coinvolti anche operatori postali di Belgio e Ungheria, PostEurop, il Comune di Perugia, Legambiente, Ducati Energia e i Politecnici di Perugia e di Rousse (Bulgaria). La sperimentazione (nostro post del 04 novembre 2007 - Le Poste Italiane si muoveranno con veicoli elettrici ) è cominciata a Perugia lo scorso 30 gennaio, con ben 57 quadricicli, capaci di muoversi agevolmente anche grazie ad un’autonomia di 50 km, se utilizzati a trazione elettrica e di 300 km se ibrida. Avrà una durata complessiva di 30 mesi poi anche a Bruges e nel centro storico di Szentendre a 20 km da Budapest.

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martedì 29 luglio 2008

USA studia rete distributori elettricità per auto

L'ansa ha rilanciato una notizia appresa attraverso la rivista Wired secondo cui General Motors e l'americano Electric Power Research Institute portano avanti un progetto che vedrà lungo le strade (oltre ai distributori di benzina), all'interno di garage pubblici e grossi parcheggi anche di compagnie private anche quelli di energia elettrica per le auto. L 'istituto di ricerca provvederà a progettare colonnine che siano sicure con qualsiasi clima e non pericolose per i bambini. Il progetto si inquadra nella chiara volontà di vedere centinaia di migliaia di auto elettriche in pochi anni, preparando il terreno per l'elettrificazione delle auto, un processo inevitabile in futuro. Quello delle auto elettriche è' considerato il nuovo business anche nella Sylicon Valley, dove negli ultimi anni stanno nascendo diverse piccole compagnie che sviluppano i loro prototipi.

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lunedì 28 luglio 2008

Consumi di energia elettrica in Italia: -3,3% a giugno

La contrazione maggiore l'ha avuta il nord -4,8, meglio il sud -0,8, nel mezzo il centro -2,6.

CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA: -3,3% A GIUGNO
Stazionaria la domanda nel primo semestre 2008 Roma, 11 luglio 2008 – Nel mese di giugno 2008 la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 28 miliardi di kWh, ha fatto registrare una diminuzione del 3,3% rispetto allo stesso mese del 2007. E’ quanto ha rilevato TERNA, la società che ha la responsabilità della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica a livello nazionale.
Tra i fattori che hanno influenzato questo risultato, l’effetto delle temperature (mediamente più asse di circa mezzo grado) e un giorno lavorativo in meno (20 vs 21) rispetto a giugno 2007. Se si volesse confrontare la domanda di giugno 2008 con quella dello stesso periodo del 2007, a parità di temperature e calendario, la variazione sarebbe pari a -2,3%.
Dall’analisi effettuata da TERNA emerge che a livello territoriale la variazione della domanda è risultata ovunque negativa ma non omogenea: -4,8% al Nord, -2,6% al Centro, -0,8% al Sud.
Al Nord da segnalare, in particolare, che rispetto a giugno 2007 la richiesta di energia elettrica ha fatto segnare un -9,3% nell’area compresa tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
I 28 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 45,2% al Nord, per il 29,5% al Centro e per il 25,3% al Sud.
Nel mese di giugno 2008 il fabbisogno italiano di energia elettrica è stato coperto per il 90,2% con la produzione nazionale, e per il restante 9,8% con il saldo tra le importazioni e le esportazioni (-28,2% rispetto a giugno 2007).
In dettaglio, la produzione nazionale netta (25,9 miliardi di kWh) è aumentata dello 0,9%rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In crescita la produzione idroelettrica (+12,9%), geotermoelettrica (+0,2%) ed eolica (+65,6%); in calo invece la produzione rmoelettrica (-2,9%).
Il profilo congiunturale del mese di giugno 2008 non ha fatto registrare variazioni rispetto al mese precedente.
La richiesta cumulata del primo semestre del 2008 risulta stazionaria rispetto allo stesso periodo del 2007.
L’analisi dettagliata dell’andamento dei consumi elettrici mensili provvisori del 2008 e del 2007 è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico – Dispacciamento - Dati esercizio” del sito www.terna.it

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domenica 27 luglio 2008

Matsushita realizzerà il più grande impianto per la produzione di batterie al litio

Matsushita Electric Industrial Co Ltd (Panasonic) investirà più di 100 miliardi di yen ( 600 milioni di euro) per costruire un nuovo impianto di batterie al litio in Giappone per soddisfare la forte domanda. Questo è quanto afferma il quotidiano Yomiuri. Matsushita sarebbe in grado di triplicare l'attuale capacità produttiva in quello che sarebbe uno delle più grandi fabbriche di batterie agli ioni di litio del mondo nel 2010. Matsushita, che ha come concorrenti la Sanyo Electric Co Ltd e la Sony Corp per le batterie ricaricabili, mira a soddisfare la crescente domanda di batterie agli ioni di litio per gli attrezzi mobili, come cellulari, fotocamere digitali e PC laptop come pure la domanda di batterie per veicoli elettrici è anche in aumento sempre più per le richieste di auto pulita e l'impennata dei prezzi del petrolio.

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sabato 26 luglio 2008

Mobilità elettrica. L'assenza delle istituzioni italiane

In Europa, negli USA, in Giappone, in Cina i governi nazionali spingono le aziende a intraprendere per lo sviluppo di auto elettriche e incoraggiano gli studi da parte delle università e i centri di ricerca per le batterie di nuova generazione mentre in Italia tutti sono fermi a bocca aperta in fibrillazione per inventarsi colpevoli e presunte speculazioni globali. L'unica verità sta nel fatto che il petrolio non riesce a soddisfare la richiesta da parte di un mondo in crescita (anche se rallenatta) e i pozzi sono in continuo e costante impoverimento. Nonostante gli investimenti non si riescono a trovare pozzi tanto vasti da sostituire quelli esauriti o i in via di esaurimento. L'unica cosa che sanno fare è allarmarsi per i prezzi della benzina e del gasolio. Diamogli una mano ricordando i prezzi al litro:

Indice dei prezzi €/L. nazionali del 25/07/2008
Fonte Quotidiano Energia

Benzina verde 1,520
Diesel 1,520

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I benzinai rovinati dai prezzi a Firenze

Un estratto di un articolo de 'la Repubblica' di ieri.

I benzinai rovinati dai prezzi
Vendite giù del 17%: "A settembre sciopero "
«SARA' un autunno infuocato». Non lascia dubbi il presidente Faib Confesercenti di Firenze Cosimo Peri che annuncia una serie di scioperi, a settembre prossimo, per la categoria dei benzinai. Alla base dell'agitazione l'aumento dei prezzi dei carburanti che favorisce solo le grandi compagnie e non i singoli gestori. «L'accordo di settore tra benzinai e aziende petrolifere, prevede che noi percepiamo un importo fisso sulle vendite, nei casi migliori 3,5 centesimi di euro - spiega Peri - Questo vuoi dire che anche se il prezzo al consumo della benzina è salito mediamente del 2% (al mese) da gennaio scorso a oggi, noi non abbiamo visto un centesimo in più». Una situazione resa ancora più difficile dal calo di vendite del carburante registrato nell'ultimo periodo: «Meno 17% a Firenze e Provincia - precisa Alessia Bettini, responsabile Faib Confesercenti - quasi il doppio rispetto alla media nazionale che si attesta sul 9%. Per questo molti distributori si trovano in una situazione di grave difficoltà, al punto che temono di non avere più soldi per continuare a pagare i loro dipendenti».

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venerdì 25 luglio 2008

Gordon Brown quasi come Al Gore... mentre Marchionne

- La Gran Bretagna sarà presto un paese pieno di auto elettriche?
- "immense opportunità" per una rivoluzione verde
- immense opportunità di innovazioni tecnologiche e novità commerciali
- migliaia di postazioni per ricaricare le vetture elettriche
- stanziamento di 90 milioni di sterline nei prossimi 5 anni
- consapevolezza che dobbiamo cominciare adesso per modificare le cose nei prossimi 10 o 15 anni

Questo è in sintesi ciò che ha detto il primo ministro britannico Gordon Brown parlando agli industriali del settore automobilistico al British International Motor Show, fiera che ha aperto ufficialmente i battenti a Londra il 23 Luglio rimanedo aperto fino a domenica 3 agosto.

Mentre il nostro Marchionne intervistato dal Corriere della Sera (21/07/2008) ha affermato che la Fiat punta decisamente al metano (perchè può attingere ad ingenti fondi pubblici). Secondo Credit Suisse "il gas non è l'innovazione che il mercato cercava. Oggi il tema chiave rimane quello dell'elettricità".

Gordon Brown ecologico, al motor show chiede auto piu' pulite

Fiat, l'auto del futuro va a metano

giovedì 24 luglio 2008

I giapponesi lavorano a standard batterie al litio per auto

Il mondo elettrico giapponese non sta a guardare ma si muove. La notizia viene dal quotidiano finanziario giapponese Nikkei secondo cui Toyota, Nissan, Matsushita e altre società giapponesi lavoreranno insieme per fissare standard comuni per le batterie litio in corso di progettazione per alimentare le auto elettriche/ ibride e tuttoelettriche . Sotto la guida del ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria del Sol levante, nove aziende produttrici di auto e moto, sei fabbricanti di batterie e la società di servizi energetici Tokyo Electric Power Co elaboreranno una bozza degli standard relativi ai metodi di test e di carica, di sicurezza dei veicoli e altri settori.

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mercoledì 23 luglio 2008

Nucleare in Francia: nuova fuga radioattiva... e quattro. Ancora Tricastin

Nuovo incidente nucleare, in Francia, nella centrale di Tricastin, dove alcuni giorni fa c'era stata una fuga di materiale radioattivo. Cento operai sono stati contaminati ''leggermente'' - secondo la direzione dell'Edf - da elementi fuorusciti da una tubatura nella reattore numero 4, fermo per manutenzione. Decisamente qualcosa non va, nelle ultime settimane, nel nucleare francese. Pochi giorni fa fuoriuscite di acque contaminate da elementi radioattivi, "senza impatto sull'ambiente", erano state registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome, nel Sud-Est della Francia.In quel caso la notizia era stata confermata dall'Autorithy francese per la sicurezza nucleare. Il nuovo incidente a Tricastin si verifica mentre erano ancora forti le polemiche intorno a questa alla centrale nucleare, la seconda più grande di Francia dopo quella di Le Hague, che due settimane fa era stata al centro della cronaca per un riversamento accidentale di acque usate contenenti uranio nei fiumi vicini, affluenti del Rodano. Sull'impianto e sulle società che lo gestiscono, Socatri e Areva Nc (entrambe filiali del colosso energetico Areva), da giorni piovono critiche da associazioni ambientaliste e autorità di vigilanza. Innanzitutto per la gestione approssimativa dell'incidente, una piccola perdita che a causa di "una catena di disfunzioni ed errori umani", come la definisce l'Autorità di sicurezza nucleare (Asn), si è trasformata in una contaminazione ambientale.

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Vacanza in Val Venosta

Ho appena concluso una vacanza con un impatto prossimo allo zero.
Dove ? In Val Venosta, a nord di Merano, provincia di Bolzano.
Sono stato ospite di un maso tipico del Sud Tirolo provvisto di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento a segatura e trucioli di legno.
Ovunque, sui tetti delle case, degli stabilimenti, delle stalle, pannelli termosolari e fotovoltaici. Quanto prodotto dalle stalle viene immagazzinato in capaci silos dove reazioni biochimiche trasformano un rifiuto in un biogas dalle potenziali non molto dissimili dal metano e bruciato in microturbine per la produzione di energia elettrica e calore. Va ricordato che il metano CH4 prodotto dalle deizioni animali ha un effetto serra più dannoso della CO2.
A Silandro il comune sta costruendo una centrale di teleriscaldamento a cippato prodotto localmente dalle industrie quale scarto di lavorazioni del legno. I trasporti pubblici trovano una felice collocazione nel minimizzare l'impatto ambientale. Spina dorsale è stata la riattivazione della ferrovia Merano Malles sospesa dal servizio dalle FS perché ramo secco (…???) percorsa da coloratissime automotrici termiche che raccoglie le portate di traffico dalle valle laterali servite in maniera egregia da pullmann.
La tariffazione del trasporto pubblico di persone si basa su di un sistema di abbonamento che permette all'utente di viaggiare tanto sul treno che sull'autobus portandosi con sè anche la bicicletta.
Dimenticavo : le piste ciclabili !
Si può arrivare da Merano a Passo Resia comodamente in biclicletta. Le piste sono state diligitentemente progettate con pendenze che raramente superano il 2 o 3 percento.
Eppure siamo ai piedi delle Alpi ! Certo, se avessi trovato anche mezzi pubblici elettrici sarebbe stato il massimo. Trovare delle elettromotrici alimentate dai generatori eolici che si trovano nella Valle di Passo Resia dove le correnti ascensionali della valle si incanalano mi avrebbe riempito di gioia. Giusto ! Dimenticavo il vento ! Egregiamente sfruttato nelle valli dalle turbine eoliche ad asse orizzontali e nelle valli meno ventose dalle turbine ad asse verticale. Nelle case si usano potabilizzatori : no ad acqua minerale imbottigliata in plastica ! Si beve l’acqua di rubinetto ! La raccolta differenziata dei rifiuti è praticata con l’ottica della risorsa. Viene separato (… udite, udite !!!) il cartone dalla carta.
Un piccolo neo : volevo prendere il treno per poter arrivare a Bolzano.
Ma il costo e la pulizia mi hanno fatto scegliere per l’auto a metano e l’autostrada.
Al Gore ha ragione. Possiamo fare a me no del petrolio. I nostri amici della Val Venosta lo stanno dimostrando.

Un ringraziamento va all'ing. Silvano Robur per avere preparato il testo e scattato le foto per questo post.

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martedì 22 luglio 2008

Al Gore: entro 10 anni impariamo a vivere senza petrolio. Dobbiamo salvare il pianeta

L'America ha solo dieci anni di tempo per salvare la Terra". Accantonate le divisioni del partito democratico, il nobel per la pace Al Gore torna ai temi a lui cari, primo fra tutti la lotta contro il surriscaldamento del pianeta, con i consueti toni profetici. Entro il 2018 secondo Gore gli Stati Uniti dovranno fare in modo che il 100% dell'energia elettrica sia ottenuta da fonti rinnovabili. Per questo, ha detto Gore, gli americani devono "rinunciare ai carburanti di origine fossile". A chi obietta che un'American life senza petrolio sarebbe impossibile, Gore risponde citando l'astronauta Neil Armstrong: "Dopo la conquista della Luna, la nostra nazione deve fare un altro passo, un passo gigantesco nei confronti dell'ambiente.

rainews24.it


Dall'articolo sul New York Time "Gore Calls for Carbon-Free Electric Power" un passo dedicato ai veicoli elettrici

We could further increase the value and efficiency of a Unified National Grid by helping our struggling auto giants switch to the manufacture of plug-in electric cars. An electric vehicle fleet would sharply reduce the cost of driving a car, reduce pollution, and increase the flexibility of our electricity grid. At the same time, of course, we need to greatly improve our commitment to efficiency and conservation. That’s the best investment we can make.

lunedì 21 luglio 2008

Ancora Francia, nuova fuga radioattiva,,, e tre

Francia, nuova fuga radioattiva: 15 operai contaminati. Quindici operai dell'impianto nucleare di Saint Alban, nella regione dell'Isere (sud della Francia), sono stati contaminati dalla fuoriuscita di liquido radioattivo. Lo riferisce Electricité de France (Edf), l'azienda elettrica francese. «Gli operai sono stati leggermente contaminati nel corso di un intervento di manutenzione su un cantiere dell'unità produttiva numero due», ha indicato un responsabile della direzione. L'incidente non è stato classificato dall'Agenzia di sicurezza nucleare. In seguito all'incidente, avvenuto venerdì ma di cui ha dato notizia solo questa mattina il quotidiano «Dauphiné Liberé», sono state ritrovate «tracce di elementi radioattivi» nel corso dei monitoraggi e dei controlli di routine dei dipendenti dell'impianto. I lavoratori sono stati sottoposti a un controllo medico ma l'azienda esclude che vi siano conseguenze di alcun tipo per la loro salute. Le cause dell'incidente non sono ancora state chiarite. «I livelli di contaminazione sono inferiori al limite regolamentare e dei nuovi controlli medici, effettuati questa mattina (lunedì), hanno rivelato che non vi è più alcuna traccia di contaminazione». «Questi lavoratori - ha precisato un responsabile di Edf - provenienti da imprese esterne, sono stati contaminati molto leggermente durante un intervento in un cantiere di manutenzione all'unità di produzione 2, attualmente chiuso per le verifiche decennali». Questo incidente nell'Isere avviene dopo quello del 7 luglio nella centrale nucleare di Tricastin, regione di Vaucluse, e quello del 18 luglio della centrale di Romans-sur-Isere, nella Drome.

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Yukka. Crescono i costi del deposito di scorie nucleari

Secondo quanto si legge in un articolo ( QUI ) il costo della realizzazione del deposito delle scorie nucleari americane cresce in modo incontenibile di anno in anno. L'amministrazione Bush nel 2001 aveva localizzato il deposito sotto Yukka Mountain valutando la spesa a 59 milioni di dollari, oggi siamo già arrivati a 90 milioni. La vita operativa avrebbe dovuto essere di 100 anni immagazzinando 77 mila tonnellate di materiale radioattivo . Un azzardo anche per uno stato, il Nevada, abituato ai casinò di Las Vegas, dove si trovano le montagne Yukka a soli 150 chilometri a nord ovest della famosa città.

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domenica 20 luglio 2008

Biocarburanti? L'impatto zero aumenta la fame!

Cresce il sospetto che l'utilizzo di biocarburanti "infiammi" i mercati. Si tratta di un falso mito o di una scomoda verità? La correlazione tra la produzione di biocarburanti e il caro-alimenti per qualcuno sarebbe "ufficiosamente" comprovata, sebbene non siano ancora stati ufficializzati i dati della discussa indagine di World Bank.
Secondo il rapporto segreto della Banca Mondiale, ottenuto dal quotidiano Guardian, infatti, l'utilizzo dei biocarburanti avrebbe infiammato il prezzo dei generi alimentari, causando aumenti fino al 75%. "Senza l'arrivo dei biocarburanti, gli stock globali di mais e grano non sarebbero diminuiti in modo così evidente e gli aumenti dei prezzi dovuti ad altri fattori sarebbero stati più moderati" sostiene il report citato....In netta contraddizione con quanto sostenuto dal governo degli Stati Uniti, secondo cui i biocarburanti avrebbero contribuito meno del 3% al rialzo dei prezzi alimentari lo studio della Banca Mondiale, terminato ad aprile, non sarebbe stato reso pubblico per evitare imbarazzi diplomatici rispetto a quanto affermato dalla Casa Bianca. "I leaders politici sembrano intenzionati a sopprimere o ignorare le prove evidenti che i biocarburanti sono l'effetto maggiore dell'attuale crescita dei prezzi dei prodotti alimentari", ha detto Robert Bsailey consulente a Oxfam, una confederazione di 13 organizzazioni non governative che lavorano in più di 100 paesi. "

Per leggere l'articolo completo de La Stampa qui

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sabato 19 luglio 2008

Greenpeace scala Torre Eiffel per protesta contro nucleare

Una quindicina di attivisti di Greenpeace hanno scalato domenica 13 Luglio la Torre Eiffel per affiggere uno striscione di protesta contro la politica francese sul nucleare, nel giorno in cui Parigi ospita un grande vertice di capi di stato. Il gruppo ambientalista ha detto che lo striscione con il logo del nucleare è stato messo in mezzo al cerchio di stelle dell'Unione europea, che è in mostra sulla Torre per segnare il semestre di presidenza francese della Ue. "Da quando è stato eletto, il presidente Nicolas Sarkozy ha fatto di tutto per vendere energia nucleare", ha detto in un comunicato Frederic Marillier della sezione francese di Greenpeace. "All'Onu o al G8 si è comportato come un commesso viaggiatore dell'Areva e ha usato tutte le piattaforme politiche per promuovere il nucleare francese", ha detto Marillier, riferendosi all'agenzia francese per la produzione dell'energia atomica, Areva. Sarkozy sta ospitando a Parigi il vertice Euromediterraneo con 40 capi di stato e di governo. La questione della sicurezza delle centrali nucleari è tornata d'attualità in Francia nell'ultima settimana, a causa di una perdita di uranio da un impianto nel sudest del Paese ( leggere: Francia, incidente nella centrale nucleare di Tricastin a Bollène ). Areva ha detto martedì che 30 metri cubi di liquido contenente uranio sono stati accidentalmente versati sul terreno e in un fiume alla centrale di Tricastin. L'incidente è stato classificato al livello uno su una scala internazionale di pericolosità che va da zero a sette. L'incidente ha esacerbato gli animi degli ambientalisti, dopo l'annuncio di Sarkozy del 3 luglio scorso che la Francia avrebbe costruito una seconda generazione dell'European Pressurised Reactor (EPR), portando a 60 il numero dei reattori nucleari nel paese. La Francia, che ha assunto la presidenza di turno della Ue dal primo luglio, è il più grande produttore europeo di energia nucleare.

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Secondo la WNA (world nuclear association) la Francia attualmente ha 59 impianti nucleari, Sarkozy ha dichiarato di aggiungerne uno (uno solo). Berlusconi ha annunciato che si costruiranno 1.000 nuove centrali. I conti non tornano.

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venerdì 18 luglio 2008

Francia, fuga radioattiva da un impianto a Romans sur Isere

Dopo l'incidente di Tricastin, una nuova fuga d'uranio su un sito Areva si è prodotta ieri, questa volta all'impianto di fabbricazione di combustibili nucleari Fcbc a Romans sur Isere (Drome): la rottura di una canalizzazione sotterranea ha fatto fuoriuscire dei liquidi di scarto che contengono uranio. Gli inquirenti dell'Asn, avvisati ieri alle 17, hanno riferito che "la rottura della canalizzazione sotterranea risalirebbe, secondo il gestore, a molti anni fa", mentre sono state prese "delle misure correttive destinate a proteggere la zona contro le eventuali intemperie". Gli inquirenti hanno inoltre constatato "la non conformità di queste tubature di fronte alle esigenze della regolamentazione" che prevede normalmente "una capacità di resistenza agli choc sufficiente per evitare" ogni rottura. Dopo la pulitura della zona prevista oggi, "hanno chiesto che tutti i materiali ritirati siano analizzati per valutare la massa d'uranio presente". "Come sempre è un portavoce dell'Asn che diffonde e controlla queste informazioni", ha attaccato la federazione France Nature Environnement, secondo la quale la legge del 13 giugno 2006 permette che "tutti i poteri di gestione della filiera nucleare siano concentrati nelle mani di cinque dirigenti" dell'asn.

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La fuga di materiale radioattivo dall'impianto nucleare di Roman-sur-Isere, in Francia, non sorprende il responsabile del settore energia di Legambiente Piemonte, Gian Piero Godio. "Quanto avvenuto oggi - dice all'Agi - non mi stupisce perche' quando si sceglie di usare, tra una decina di differenti tecnologie di produzione dell'energia, quella piu' pericolosa, certi fatti sono piu' che prevedibili". Secondo Godio, che ha trascorso una lunga parte della sua vita professionale all'interno del centro ricerche nucleari "Eurex" di Saluggia, nel Vercellese, "il nucleare non si deve fare perche' ogni chilowatt di energia prodotta determina 60 milioni di bequerel di radiazioni. Se si e' fortunati tutto resta dentro la centrale, ma il rischio e' pari a quello di sparare sulla povere da sparo". "Berlusconi e' sfortunato, perche' proprio in fase di varo del decreto governativo sul nucleare - aggiunge Godio - si trova a dovere fronteggiare una nuova serie di incidenti nelle centrali francesi. Questo governo si assume una grande responsabilita'''. Ed a proposito dell'incidente avvenuto nelle settimane scorse al sito nucleare di Tricastin, in Francia, non lontano dal confine piemontese l'Arpa, che aveva aumentato il livello di attenzione del monitoraggio della radioattivita' ambientale, ribadisce che non si e' riscontrato alcun valore anomalo.

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Fuga dal distributore di carburante e vendite a picco - 2

A giugno crollo della benzina, -10,1%. In forte calo i consumi petroliferi in Italia a Giugno, con un picco negativo per la benzina: -10,1%. Lo comunica l'Unione petrolifera. In generale i consumi petroliferi italiani il mese scorso si sono attestati a circa 6,6 milioni di tonnellate, con un calo del 6,1% (-429.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2007. La domanda totale di carburanti (benzina piu' gasolio) e' risultata pari a circa 3,1 milioni di tonnellate, il 4,9% in meno rispetto allo stesso mese del 2007.

Ricordiamo quello che si è postato il 26 giugno per quanto rigurdava i consumi di carburante relativi a Maggio.
Fuga dal distributore vendite a picco nelle grandi città
Secondo l'Unione petrolifera, la contrazione è generalizzata: i consumi petroliferi italiani (comprensivi di carburanti, lubrificanti, bitumi, petrolio da riscaldamento) nel mese di maggio 2008 hanno raggiunto 6,8 milioni di tonnellate, con un calo del 3,8% (269.000 tonnellate in meno) rispetto allo stesso mese del 2007. Ma è nelle grandi città e nel settore carburanti, che la contrazione diventa crollo: 30% in meno a Genova, 20% a Torino, Firenze e Bologna, 15% di calo nei distributori pugliesi, 12% in quelli di Palermo, 10% a Roma e Napoli, 7% a Milano.

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