Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


sabato 10 settembre 2011

Prove tecniche dei blackout prossimi venturi sulla West Coast

Vasto blackout lascia 4 milioni di persone senza corrente.

Venerdì mattina, le aziende hanno riaperto  i battenti e la vita stava tornando alla normalità dopo un blackout senza precedenti che ha colpito circa 4 milioni di persone a San Diego, in Messico e in altre parti del sud della California.

Nelle ore precedenti, durante il blackout, 15 minuti di normale tragitto a  bordo delle auto si sono trasformati  in un'ora di calvario per colpa dei semafori spenti causando lunghe code chilometriche agli incroci. Molte migliaia di pendolari sono stati gettati nel caos in  tutta Contea di San Diego e del sud Orange County. Alcuni hanno deciso di tornare a casa dopo due ore di imbottigliamento senza possibilità di poter proseguire il loro cammino verso i luoghi di lavoro.A San Diego, all' International Airport, volonterosi si davano da fare per aiutare a trovare camere d'albergo per circa 100 viaggiatori bloccati quando l'aeroporto ha cancellato tutti i voli in uscita. Nei campus universitari si sono adoperati per ospitare gli studenti che non potevano tornare a casa sia preparando pranzo e cena sia un ricovero notturno. Ogni attività normale dei campus sono state annullate. Ristoranti chiusi, superlavoro per i venditori ambulanti di cibi a freddo preconfezionati e bibite in bottiglia. Aziende chiuse per mancanza di elettricità, cibo congelato da buttare. Anche i frigoriferi erano ovviamente fuori uso. Torce a pile gli unici punti luci notturni. Gente chiusa in casa. 

Alcuni hanno deciso di sfruttare al meglio una notte in casa senza  televisori e computer. Qualcuno ha tirato fuori il barbecue per grigliate di pollo e bistecca per poi andare a letto per dormire o continuare facendo  ....
Le autorità si aspettano un boom di nascite fra nove mesi."Avremo un sacco di bambini da blackout."

La Southern California Gas & Electric ha lavorato tutta la notte per ripristinare la distribuzione di energia elettrica a tutti i clienti, 1,4 milioni, alle  4:30   circa, ma più di 4 milioni di clienti hanno visto, si fa per dire, una notte buia nel corso di un blackout nella zona di San Diego a cominciare dal pomeriggio Giovedì. Funzionari   della Gas & Electric  di San Diego hanno detto che il guasto sembra abbia avuto origine in Arizona. Le cause? Errore umane da parte di un improvvido impiegato che ha premuto un pulsante sbagliato. Basta crederci!

Notizie provenienti da quotidiani californiani online .

Aggiornamento.
I tecnici della centrale nucleare di San Onofre hanno deciso lo shutdown, spegnimento, di due reattori nucleari per non provocare  danni all'impianto e alla rete elettrica, incapace di assorbire l'energia prodotta. Adesso gli stessi tecnici prevedono che in un paio di giorni i reattori tornino a funzionare regolarmente. 
Curioso, ma non tanto, apprendere che viene spenta una centrale nucleare ... per mancanza di energia elettrica.  
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Consumi di energia elettrica in Italia:ad Agosto 2011: + 4,5%

Nel mese di agosto 2011 l'energia elettrica richiesta in Italia (26,0 miliardi di kWh) ha fatto registrare un incremento del 4,5% rispetto ai volumi di agosto dell'anno precedente. La variazione della domanda rettificata risulta pari a +3,6%, valore ottenuto depurando il dato dal solo effetto di temperatura. Ad agosto 2011, a parità di giorni lavorativi (22) col corrispondente mese dello scorso anno, si è infatti avuta una temperatura media superiore di quasi un grado centigrado.

Da gennaio ad agosto 2011 la richiesta è aumentata del +1,1% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso; valore che in termini decalendarizzati è pari a +1,2%.

A livello territoriale, la variazione tendenziale di agosto 2011 è risultata particolarmente differenziata: +7,9%, al Nord, +2,9% al Centro e -0,1% al Sud.
In termini congiunturali il valore destagionalizzato dell'energia elettrica richiesta ad agosto 2011 ha fatto registrare un aumento (+3,6%) rispetto al mese precedente. Il profilo del trend appare in fase di graduale recupero.
Nel mese di agosto 2011, infine, l'energia elettrica richiesta in Italia è stata coperta per il 90,0% da produzione nazionale (+5,6% della produzione netta rispetto ad agosto 2010) e per la quota restante da importazioni (saldo estero -8,8%, rispetto ad agosto 2010).

Rapporto mensile  Terna   
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I nostri grafici 

Qui di seguito un nostro grafico che riassume l'andamento dei consumi elettrici mensili italiani a partire dal gennaio 2006.
Cliccare sul grafico per ingrandirlo

Un altro grafico che raggruppa i consumi durante l'anno solare.



Cliccare sul grafico per ingrandirlo



Leggere anche:
- I consumi petroliferi italiani a Luglio 2011 
- I consumi petroliferi italiani: nel mese di Maggio 2011
- I consumi petroliferi italiani: nel mese di Aprile 2011
- I consumi petroliferi italiani nel mese di marzo 2011
- I consumi petroliferi italiani nel mese di febbraio 2011
- I consumi petroliferi italiani nel mese di gennaio 2011
- Consumi petroliferi italiani nel mese di dicembre 2010

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venerdì 9 settembre 2011

Ancora importanti novità sulle batterie agli ioni di litio

La scoperta del Oak Ridge National Laboratory riguarda le batterie agli ioni di litio che ne aumenta la potenza, la densità di energia e la sicurezza riducendo drasticamente il tempo di carica.

Un team guidato da Hansan Liu, Gilbert Brown e Parans Paranthaman del Department of Energy lab's Chemical Sciences Division  ha scoperto che utilizzando biossido di titanio per creare un materiale che aumenta la superficie di scambio elettronico che favorisce la rapida sia di carica che scarica delle batterie agli ioni di litio. Rispetto alle tecnologie convenzionali, le differenze nel tempo di carica e la capacità sono impressionanti, infatti si è in grado di ricaricare la batteria al 50 per cento della capacità totale in sei minuti (contro i 10 delle altre) ed anche la densità di energia risulta essere superiore, da 165 a 256 mAh per grammo

Al centro della scoperta è l'architettura del biossido di titanio con microsfere, "mesoporous TiO2-B microspheres" che dispongono di canali e pori che permettono il flusso libero di ioni con un meccanismo simile a quello di un condensatore. Di conseguenza, una batteria agli ioni di litio con il materiale TiO2-B è in grado di caricarsi e scaricarsi velocemente, rendondola idonea sia per le applicazioni nei veicoli elettrici che lo storage dell'energia da fonti rinnovabili.

L'immagine è tratta da Onlinelibrary Wiley

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Il DOE non dimentica lo stoccaggio e la produzione d'energia idroelettrica

16   progetti di R&D  in 11 Stati per la produzione di energia idroelettrica negli Stati Uniti

Gli USA si sono prefissi  l'obiettivo di generare l'80 % di energia elettrica da fonti pulite entro il 2035, quindi Chu, il segretario per l'energia statunitense, ha annunciato l'erogazione di finanziamenti  per sostenere la  ricerca, lo sviluppo e l'impiego di tecnologie   avanzate  di stoccaggio e pompaggio idroelettrico.

 I progetti, 16 di numero, coprono una vasta gamma di argomenti, come estrarre energia dai canali di irrigazione e dighe di altezza ridotta, come utilizzare serbatoi per lo stoccaggio dell'energia,  la produzione di energia con turbine che siano rispettose delle fauna ittica. Tutti i progetti rientrano in almeno una delle quattro categorie sotto descritte.

• Piccola energia idroelettrica sostenibile : Dieci progetti di ricerca, sviluppo, d'energia idroelettrica e le tecnologie da testare al fine di dispiegarle nei corsi d'acqua esistenti o costruiti ex-novo.

• L'energia idroelettrica di pompaggio sostenibile: due progetti per stimolare la diffusione di sistemi innovativi di pompaggio e  immagazzinamento di energia idroelettrica, un metodo che possa essere utilizzato per la generazione durante le fasce orarie in cui la domanda elettrica permetta lo spostamento di acqua tra bacini ad altezze differenti.

• Tecnologie di mitigazione ambientale per l'energia idroelettrica convenzionale: tre progetti per lo sviluppo di tecnologie innovative per l'energia idroelettrica convenzionale che contribuisca a ridurre i possibili effetti ambientali come la mortalità dei pesci.

• Un avanzato sistema di energia idroelettrica con test presso un ufficio di presidenza del Fondo di Bonifica: un progetto per valutare tecnologie di sistema per l'energia idroelettrica convenzionale ad un Bureau of Reclamation su un canale vicino a Madras, Oregon.

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giovedì 8 settembre 2011

I pirati delle miniere delle terre rare

Anche se il governo cinese si sta applicando seriamente a partire dallo scorso anno per reprimere lo sfruttamento minerario illegale delle terre rare, gli abitanti dei villaggi di provincia del Fujian a est della Cina si sono lamentati perché la speculazione spinge ancora i minatori illegali di rischiare giocando a nascondino con le forze e dell'ordine locali. Nascosto tra le montagne del sud-est della provincia del Fujian, il villaggio è stato duramente colpito dall'attività estrattiva delle miniere illegali di terre rare.  Gli alberi in gran numero sono stati rovesciati  e i rifiuti stanno contaminando il suolo,  l'acqua inquinata che arriva alle aziende agricole sta distruggendo campi di riso e uccidendo un gran numero di pesci e gamberetti. Nonostante l'intervento di 'volontari' che  hanno fatto ricorso ad atti di vandalismo, distruggendo i tubi dell'acqua e le attrezzature appartenenti alle miniere illegali dopo i minatori illegali finiscono sempre per tornare e riprendere la loro attività.

Tutto deriva dal fatto che la Cina ha limitato lo sfruttamento dei metalli delle terre rare, per cui i prezzi hanno iniziato ad aumentare.

Recentemente il governo cinese ha anche deciso di chiudere tre miniere a Ganzhou entro la fine dell'anno. La  Provincia di   Ganzhou  produce quasi il 40 per cento delle terre rari del paese, mentre la Cina nel suo complesso produce più del 90 per cento dei metalli delle terre rare del mondo, che sono ampiamente utilizzati nella fabbricazione di una vasta gamma di prodotti sofisticati, come le batterie per auto elettriche, turbine eoliche e leghe aerospaziali. Tuttavia, la Cina ha riserve di terre rare che rappresentano solo circa un terzo del totale mondiale. Le entrate fiscali grazie al contributo dato dallo sfruttamento delle miniere di terre rare in questa provincia è sceso sotto i 10 milioni di yuan (1,56 milioni di dollari) all'anno. 

L'avviso del governo è quello di impostare quote di produzione per evitare un eccessivo sfruttamento. 

Da gennaio gli ispettori governativi  hanno identificato 12 miniere illegali a   Fujian, hanno emesso 28 avvisi per arrestare la produzione, demolito 23 unità alloggi temporanei costruiti per i minatori e danneggiato 31 generatori e 64 bacini di decantazione. Ma tutto sembra inutile per la carenza legislativa vigente. La legge può solo punire i minatori in base a normative in materia di danni alle foreste e altre risorse nazionali, che in genere portano solo lievi pene amministrative, i minatori devono pagare una multa di soli 10 yuan (meno di due dollari) per ogni metro quadrato di foresta danneggiata.

Leggere anche:
- Terre rare, surplus nel 2013
- La Cina non avrà più il monopolio delle terre rare, alternative e progetti
-  Le "terre rare" e il palladio sintetico

mercoledì 7 settembre 2011

L'agosto ibrido della Prius

È lontana sei mesi la tragedia del terremoto e dello tsunami che ha colpito il Giappone e il mercato automobilistico sembra avere ripreso la normalità anche se in generale le cose non vanno tanto bene. 

Come ogni mese, controlliamo l'andamento del mercato automotive nipponico con i dati JADA ( Japan Automobile Dealers Association. ) sulle immatricolazione delle auto nuove, in particolare il fenomeno consolidato che vede la Toyota Prius quasi costantemente prima nelle vendite oramai da un paio di anni a questa parte.

La Toyota Prius, torna ad essere solidamente prima in classifica tra le auto più vendute in Giappone divaricando la forchetta con la Honda Fit.

  Nel mese di Agosto le vendite della Prius sono ancora salite,  24.998 unità (erano  24.220 Luglio) mentre l'Honda Fit, con motore tradizionale, ha registrato  16.868  unità vendute, in decrescita poiché erano 20.753 unità nel mese scorso.

Nel consueto grafico, che abbiamo realizzato partendo dal mese di Gennaio del 2009, si evidenzia l'andamento delle vendite mensili e il gap esistente tra le due vetture.

Cliccare sul grafico per ingrandire



Leggere anche:
- Sempre Prius prima in Giappone (Luglio)
- Prius torna prima nelle vendite
- La Prius nelle vendite in Giappone
 - La Prius a due mesi dal terremoto
 - La Prius nel mese del terremoto, dello tsunami e di Fukushima
 - Ci risiamo! La Prius è la più venduta in Giappone, ma la Foglia ...
 - La Prius non è più la prima in Giappone 

 ed anche:
- Nuova Toyota Prius V, auto ibrida
 - Prii ?
 - Il plurale di Prius
 - Toyota Prius, 20 mesi da capoclassifica nelle vendite in Giappone
 - Prius plug-in nel 2012
 - Parte il noleggio della Prius Plug-in Toyota a Nagasaki

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martedì 6 settembre 2011

SunShot. Ricerca e fotovoltaico per uscire dalla crisi energetica

Ci sono tante strade da percorrere per 'tentare' di uscire dalla crisi economica anche senza capire che lo sviluppo portentoso che abbiamo conosciuto fino a ieri sarà nel futuro impossibile da ottenere. Almeno tentiamo di stabilizzare la posizione conquistata abbandonando le vecchie concezioni a favore dello sviluppo (in questo caso è giusto dire così) delle nuove tecnologie che sostituiranno nel futuro le vecchie fonti energetiche diventate insostenibili prima di tutto  economicamente e per la salute del pianeta.
I nostri falsi e incapaci organizzatori nazionali sono quelli che sono, quindi diamo uno sguardo oltre oceano per suggerire ai futuri organizzatori nazionali come generare un'alternativa di 'progresso', nel settore energetico, quando saranno spazzati via gli attuali infestatori disorganizzati.

Il DOE (U.S. Department of Energy ) stanzia più di i 145 milioni di dollari per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie solari avanzate.
Il Segretario all'Energia Steven Chu ha annunciato il primo settembre lo stanziamento di più di 145 milioni dollari per progetti per contribuire a definire la prossima generazione di tecnologie di energia solare e garantire che gli Stati Uniti rimangono leader in questo settore di mercato a livello globale. Sessantanove i progetti in 24 Stati accelererà la ricerca e sviluppo per aumentare l'efficienza, ridurre i costi e promuovere tecnologie all'avanguardia. Finanziato attraverso l'Ufficio del DOE che si interessa dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili, i progetti tendono a migliorare anche materiali, i processi produttivi e le filiere per una vasta gamma di impianti fotovoltaici (PV), le celle solari e i componenti dei sistemi ad energia solare. Alcuni di questi investimenti dovranno anche sostenere gli sforzi che riducano la tempistica di realizzazione completa, dal prototipo alla produzione, e contemporaneamente semplificare i regolamenti edilizi, le leggi di zonizzazione, permettendo regole e processi di business per l'installazione di sistemi di energia solare. Chu vuole che la nazione resti leader mondiale per produrre a costi competitivi quell'energia rinnovabile in grado di ridurre la  dipendenza dai combustibili fossili, creare posti di lavoro in tutti gli Stati e migliorare la  sicurezza energetica.
L'iniziativa SunShot cerca di realizzare sistemi di energia solare  a costi  più competitivi, senza sovvenzioni a lungo termine, riducendo il costo di questi sistemi di circa il 75% entro la fine del decennio. Il raggiungimento degli obiettivi dell'iniziativa della SunShot favorirà una rapida, diffusa adozione di sistemi di energia solare negli Stati Uniti. Entro 7-10 anni si deve raggiungere la disponibilità commerciale, i miglioramenti scientifici e tecnologici, che possano essere rapidamente messi in atto ciascuno entro 5 anni. Programmi per creare approcci completamente nuovi e più economici per captare l'energia solare e affrontare sfide fondamentali per far decollare l'uso di queste tecnologie di energia rinnovabile.

Le sei categorie di progetti annunciati oggi sono:
  1. Sistemi hardware per la Riduzione dei costi: Nove progetti per  42 milioni   di dollari. 
  2. Programma  per avanzare l'efficienza delle celle PV: Diciotto progetti per  35,8 milioni  di dollari.
  3. Integrazione alla rete dei Solar Energy Systems.  Concetti avanzati: Otto progetti per 25,9 milioni  di dollari.
  4. Trasformazionale   della Scienza e della Tecnologia  PV : Next Generation per il PV. Ventitre progetti per 22,2 milioni di dollari.
  5. Ridurre le barriere commerciali nei costi di sistema: Sette progetti per 13,6 milioni dollari.
  6.   Incubatore SunShot.: Quattro progetti per  5,8 milioni  di dollari. .
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lunedì 5 settembre 2011

Le auto elettriche in un mercato delle auto tradizionali che si infogna sempre più

L'auto è sempre più in retromarcia viaggiando sul ciglio del burrone. A fine agosto mercato è sceso a -12% nelle immatricolazioni e il crollo degli ordini non è  mai andato così male dal 1998. Continuerà a calare la fiducia delle famiglie e rimanderà le decisioni di acquisto di beni durevoli ammesso che ne abbia le possibilità economiche per farlo ora e tanto più nel prossimo futuro?

Il riassunto della situazione del mercato automobilistico che ce ne dà l'UNRAE,  l'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, è acerrimo.

Il mercato italiano delle autovetture archivia in agosto un risultato sostanzialmente in linea con il depresso andamento dello scorso anno. Le 70.307 immatricolazioni comunicate oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, evidenziano una crescita di appena l’1,5% rispetto all'agosto di un anno fa che, a sua volta, aveva registrato una flessione di oltre il 19% rispetto all'anno precedente. Dopo i primi otto mesi, in Italia le vendite di automobili registrano, con 1.222.431 unità, un calo del 12% ed a rendere ancora più pesanti le prospettive è anche la raccolta di ordini, che con poco meno di 70.000 contratti (-3%) registra il valore più basso, per lo stesso mese, degli ultimi 13 anni.

Il quadro statistico del mercato dell'auto è lo specchio della crisi dei consumi e, più in generale, dell'indebolimento dell'attività economica globale che continua a manifestare persistenti segnali al ribasso. La crescita economica per il 2011, infatti, è stata rivista in questi giorni dal Fondo Monetario Internazionale ulteriormente in diminuzione (+0,8% nel totale anno), tendenza segnalata dall’UNRAE già nel mese di luglio. Anche le ultime valutazioni dell’Istat sul clima di fiducia dei consumatori hanno espresso in agosto un peggioramento complessivo, marcatamente accentuato – in particolare - per i giudizi sulla situazione economica del Paese e per quelli sulla convenienza all'acquisto immediato di beni durevoli, dei quali l'auto è parte fondamentale.

Le preoccupazioni per lo stato di salute del settore, poi, vengono confermate anche dagli ultimi dati Istat sull'inflazione, che in agosto ha registrato un forte incremento (+2,8%), determinato - in particolare - dai crescenti aumenti dei prezzi dei carburanti, che hanno segnato per la benzina un +1,1% su base mensile e un +16% su base annua e per il gasolio, rispettivamente +1,4% e +20,3%.

Tornando all'analisi della struttura del mercato, le famiglie - con una quota di mercato del 71,1% - hanno registrato nel mese un andamento in linea con lo stesso periodo dello scorso anno, così come le immatricolazioni alle aziende, attestatesi ad una quota del 18%. Scende nel mese, invece, di circa un punto la rappresentatività delle immatricolazioni di autovetture destinate al noleggio (10,9% di quota).

Infine, il mercato dell'usato ha registrato in agosto un incremento del 12,3% e 257.087 passaggi di proprietà, al lordo delle minivolture. Nel periodo gennaio-agosto la crescita è del 4,2% con 3.041.823 vetture trasferite, rispetto alle 2.917.998 di un anno fa.

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Detto questo, se guardiamo i dati comunicati dal Ministero la Fiat registra un evidente -8,19 globale con un più grave  -16,17 nei primi 9 mesi dell'anno.

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Il mercato delle auto elettriche e ibride.

Passiamo ad un altro settore che cresce in Italia con una velocità preoccupante. Al di là delle statistiche guardiamo direttamente i numeri (piccoli) degli ultimo due/tre anni.


Il grafico qui di seguito riporta il numero delle auto elettriche  .


e quello delle auto ibride.


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domenica 4 settembre 2011

Bus elettrici in Canada

La Société de transport de Laval (STL), azienda di trasporto pubblico del Quebec, Canada, dopo una gara internazionale, sta acquistando il primo autobus elettrico nel quadro del Progetto Pilota che porterà alla elettrificazione dei mezzi di trasporto locali. Questo annuncio fa parte di un processo intrapreso dal governo per accelerare l'elettrificazione dei trasporti pubblici del Quebec. Si tratta di un passo nella realizzazione del piano d'azione 2011-2020 per veicoli elettrici (PAVE) che è stato annunciato nell'aprile di quest'anno. Il sindaco di Laval, Gilles Vaillancourt, ha accolto l'acquisto dei nuovi autobus che fanno parte del piano di mobilità sostenibile del Comune, che mira a dimezzare le emissioni di gas serra relative al trasporto di persone sul territorio entro il 2031. "Il progetto pilota è un passo nella giusta direzione, dice. A lungo termine, si punta alla sostituzione dei nostri autobus attuali con tutti i veicoli elettrici per migliorare la qualità della vita a Laval. È per questo che appoggio pienamente questa misura. "


L'autobus elettrico è prodotto in Oceania può trasportare fino a 42 passeggeri di cui 25 seduti e 2 posti per disabili.
Le dimensioni
Lunghezza 10,7 metri
Larghezza 2,6 metri
Altezza 3,1 metri

2 motori elettrici trifase Bosch per un totale di 250 kW, 2 inverter Bosch di 250 kW ciascuno, batterie al nichel-sodio-clururo, percorrenza stimata necessaria per l'utilizzo stradale 200/250 km per ogni singola ricarica notturna.
Il costo del bus per in momento non è dato conoscere ma nel sito web del costruttore si sa che questo tipo di bus ha un extra costo di 600/700 K dollari USA (415/485 K euro) rispetto un bus tradizionale con motore diesel.

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sabato 3 settembre 2011

Il parco elettrico delle poste francesi

Secondo il sito web in lingua francese CleaTech Republic il parco elettrico del Gruppo La Poste ad oggi è così composto:

 - 270 auto elettriche in funzione in 13 città francesi
 - 110 quadricicli
 - 600 golf car
 - 8000 bici elettriche
ed ha come obiettivo primario l'acquisizione ulteriore di 10.000 veicoli elettrici entro il 2015, come parte del gruppo d'acquisto sul 50.000 veicoli assegnati a UGAP * (Union des Groupements d’Achats Publics, agenzia  per gli acquisti pubblici) e gestito da La Poste, che permetterà di ridurre del 15% le emissioni di CO2 per il gruppo entro il 2015 (Piano " Ambition 2015 ").

(*) L’UGAP (Union des Groupements d’Achats Publics), è la centrale d’acquisto nata per razionalizzare gli approvvigionamenti del settore pubblico francese. L’UGAP è un Ente Pubblico a carattere Industriale e Commerciale (EPIC), nato sotto il doppio patrocinio del Governo francese, attraverso il Ministero dell’Economia, delle Finanze e dell’Industria, e del Ministero dell’Educazione e della Ricerca. 

Ma la storia comincia tanto tempo fa.



C'era una volta, alla fine dell'800,  il servizio postale francese che utilizzava una macchina elettrica silenziosa, veloce, senza fumi  che trasportava 600 kg per 65 chilometri

Poi arrivò la strega cattiva che amava l'inquinamento, il rumore, le complicazioni e ....


Leggere anche:
- Auto elettriche, presente e futuro alla luce di un glorioso passato
- L'auto elettrica di Edison corre ancora 
- L'auto elettrica nella storia
- Yuasa restaura una vecchia auto elettrica del 1917 
- L'ibrido Sempre Vivo della Porsche
- 1899 Lohner-Porsche al Los Angels Auto Show del 2007
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venerdì 2 settembre 2011

Accumulare energia con l'aria compressa?

La W2 Energy  Inc. è una società del Nord America che si sta interessando allo sviluppo di un  motore ad aria compressa utilizzabile commercialmente. A questo scopo  ha modificato un suo  motore rotativo SteamRay  per farlo funzionare ad aria compressa ad una pressione fino a 3600 PSI (245 atmosfere) ribattezzando AirRocket.

L'unità SteamRay / AirRocket vuol essere accoppiata ad un sistema di stoccaggio ad aria compressa (CAES) progettato da AzRISE ( Istituto di Ricerca   dell'Arizona  per l'Energia Solare) che lavora presso l'Università dell'Arizona. Il team AzRISE sta lavorando su una tecnologia scalabile CAES che consente l'utilizzo ottimale di energia ottenuta da fonti rinnovabili come quella solare. Una caratteristica del prototipo CAES è la capacità di accumulare in modo efficiente l'energia sotto forma di aria compressa e di fornire on-demand  energia elettrica scalabile da un kilowatt a un megawatt nell'arco di molte ore, tanto da renderlo adatto all'utilizzo casalingo e negli edifici commerciali facendo convergere e il lavoro in sintonia con le centrali elettriche durante le richieste nei picchi di consumo.

Una volta testato nella sede di AzRISE l'intero sistema CAES sarà installato e testato su scala più estesa nel sito Tucson  Solone dove l'energia elettrica è già prodotta con tecnologia solare. Il nuovo progetto di ricerca  si propone di affrontare il problema dell'intermittenza con l'accumulo dell'energia con tecnologie che possano contribuire a mantenere stabile la potenza di rete e la cattura dell'energia elettrica per uso successivo.

Con sede a Tucson il produttore di fotovoltaico Solone Corp. sta collaborando con Tucson Electric Power Co. e la University of Arizona's Research Institute for Solar Energy (AzRISE)  per costruire un sito di stoccaggio di energia di ricerca presso l'  UA Science and Technology Park. Un sito fotovoltaico di 1,6 MW.

La prima fase del progetto nel mese di agosto vede l'installazione di un sistema di accumulo di energia   ad aria compressa (CAES)).
Nella seconda fase si aggiungerà un sistema di accumulo con batterie agli ioni di litio per questo autunno, seguita da altre tecnologie nella primavera del 2012, per verificare e trovare quali siano i migliori metodi di deposito per contribuire ad affrontare le variazioni di tensione e altre problematiche determinatesi nei grandi parchi solari quando sono collegati alla rete. Questi sistemi di storage permettono anche di sfruttare l'energia solare durante la notte o durante le giornate nuvolose.
Ma l'aggiunta di apparecchiature di storage a fianco di un sistema di produzione di energia solare aggiunge costi che devono essere recuperati attraverso un aumento di quantità di energia prodotta, attraverso diverse tipologie di accumulo secondo le diverse caratteristiche tecnologiche. Per esempio, la conservazione dell'energia  nelle batterie permette di fornire energia istantanea per il supporto di tensione o di frequenza, mentre l'aria compressa è più adatta a fornire energia per periodi più lunghi di alimentazione di backup. Diverse esigenze e tecnologie differenti.
Il sito di ricerca sullo stoccaggio  contribuirà a risolvere questi variegati problemi, a partire proprio da quelli inerenti il sistema ad aria compressa. Primo problema fra tutti quello costituito dall'espansione dell'aria che tende a diventare super-fredda, che può rapidamente far congelare le attrezzature.  Per evitare il congelamento, i sistemi CAES devono bruciare gas naturale per riscaldare l'aria in espansione e questa aggiunta fa lievitare i costi. Lo scopo del progetto UA è quello di ridurre in modo significativo la quantità di  gas naturale bruciato conservando il calore generato nella fase di compressione dell'aria per riutilizzarlo nella fase di espansione. I ricercatori stanno progettando un sistema separato per conservare il calore residuo di compressione per un uso successivo con un fusto metallico pieno di olio diatermico e rocce. Questo accumulo termico utilizzando pietre lo abbiamo visto giorni fa nel post "Solare termodinamico, aria al posto del fluido termico e sassi" relativo agli impianti solari.
Vedremo i risultati. 

Ricordiamo che esistono già due grossi impianti di stoccaggio ad aria compressa, un impianto da 321  MW costruito in Germania nel 1978 e un da 110 MW costruito in Alabama nel 1991.

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giovedì 1 settembre 2011

Batterie ai sali di sodio e due spaghetti ?

Gli ingredienti. Un gruppo di ricerca dell'incubatore della Carnagie Mellon University, la US  Department of Energy, un'azienda statunitense, degli investitori, una raccolta di 20 milioni di dollari per configurare una nuova tecnologia di batterie. Ai sali, sali di sodio in un substrato acquoso, anodo al carbonio ad alta efficienza e basso costo, catodo al sodio combinato con alcali di MnO2. Il sodio uno degli elementi più diffusi sul globo, basso costo di produzione. 

Mescolare bene.

Servire a tavola la pietanza facilmente scalabile per pochi o molti ospiti, lunga conservazione (migliaia di cicli), grande efficienza (da 85%, ora, al 95% prossimamente), completamente compatibile ambientalmente e bassissimo costo di produzione e riciclabilissima, al 100%.

Non si riesce a capire bene quale sia la sua densità di energia e di potenza ma non importa granché a mio avviso essendo queste batterie adattissime soprattutto all'accumulo di energia ad uso stazionario dove il target market è l'energy storage di rete ma anche off-grid.

Sembra che ogni elemento, la cella al sodio disponibile oggi come prototipo, scopriamo leggendo qui e là, abbia una tensione di poco meno di 2V e una capacita di 40 Wh. 8 celle costituiscono un modulo di 15V circa, tanti moduli possono essere accoppiati in serie e parallelo per costituire tensioni e capacità totali secondo le nostre necessità, a partire dalle basse tensione (18 - 48 V) fino agli alti voltaggi 500- 1.000 V . Costo indicativo: 300 dollari a kWh.
Le sperimentazioni attuali hanno dimostrato grande stabilità, oltre 5.000 cicli con DoD 100% (carica scarica complete al 100%), più di 800 cicli in 15 mesi di 6 ore a ciclo, nessuna perdita della capacità iniziale. Non è richiesto BMS (battery managment system) o va bene anche un minimo sistema di controllo delle batterie.

Se attualmente si è raggiunta un vita operativa di 2 anni e 5.000 cicli  con una temperatura operativa  tra -10°C e  + 60°C, il target da raggiungere è quello di 20 anni di operatività e 20.000 cicli con temperature tra i   -40°C e + 80 °C . Da subito, nessuna manutenzione, nessun degrado, riciclabili al 100%, efficienza 90%, futura 95%.

Il Timing commerciale è così concepito.

2011-2012
Bassa produzione per la fase sperimentale negli stabilimenti della Pennsylvania.
2013-2014
Grandi volumi di produzione negli stabilimenti statunitensi , partendo da 500 MWh per anno.
Implementazione per la vendita delle batterie a livello mondiale.
2015-ed oltre 
Aumento della capacità produttiva locale.

Una bambolina premio ai signori! Spaghetti o pizza margherita per tutti!

Ricordando l'altro tipo di batteria al litio, grazie al grafene, che si potrebbe ricaricare in tempi brevissimi direi che molti problemi sullo storage stazionario e automotive sono risolti. Ma non finisce qui. I margini di miglioramento sono ancora ampi.   

Leggere anche:
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mercoledì 31 agosto 2011

Solare termodinamico, aria al posto del fluido termico e sassi

Troviamo sul quotidiano svizzero online   swissinfo un articolo il cui titolo è un assurdità in termini:     Un'energia solare… senza Sole.  

E' una tecnica sviluppata quasi cento anni fa  pensata per l'ingegneria civile. Un collettore solare innovativo. Con l'impianto messo a punto da un'azienda ticinese di Biasca, a una ventina di chilometri da Bellinzona,  si potrà produrre elettricità anche in assenza del Sole, in una località certo non tra le più soleggiate del canton Ticino. Le condizioni meteorologiche non sempre favorevoli non hanno tuttavia impedito a un'azienda locale, la Airlight Energy, di sviluppare un collettore solare dal grande potenziale.

"Se installassimo il nostro sistema sull’1% della superficie totale dei deserti, potremmo fornire elettricità all'intero pianeta", ci dice Paolo Orsatti, responsabile dello sviluppo aziendale di Airlight Energy, creata nel 2007.

Aria al posto dell’olio

Il prototipo elaborato dalla ditta ticinese consiste in un collettore solare a concentrazione (sistema CSP, Concentrating Solar Power), nel quale la luce del Sole viene riflessa su un ricevitore e trasformata in energia termica.

Al posto dei tradizionali specchi rigidi sono state impiegate delle membrane pneumatiche in poliestere alluminizzato. "L'idea delle strutture pneumatiche viene dall'ingegneria civile. Questa tecnologia è stata ad esempio utilizzata per costruire lo stadio del Bayern Monaco o la piscina olimpica di Pechino", spiega Orsatti. "Un giorno uno studente australiano ci ha chiamato chiedendoci per quale motivo questa tecnologia non venisse applicata al solare termodinamico. Quella telefonata ha dato il via al nostro progetto".

I vantaggi degli specchi gonfiabili sono molteplici: consentono una maggiore concentrazione della luce solare, sono più resistenti alle intemperie e sono di facile manutenzione. Permettono inoltre di avere superfici riflettenti molto estese. Per sostenerli è stata sviluppata una struttura in calcestruzzo, un materiale più economico e più abbondante rispetto al metallo.

Un'altra particolarità del collettore risiede nella scelta del fluido termico. Solitamente i raggi del Sole vengono convogliati verso un tubo contenente olii minerali. Qui invece si è optato per l'aria, un fluido non inquinante, abbondante e gratuito.

Elettricità senza Sole

L'aria riscaldata all'interno del collettore - che può raggiungere i 650 °C - viene poi diretta verso una turbina per la produzione di elettricità. Il calore in eccesso, generato nei momenti di basso consumo, non viene perso.

L'aria va a riscaldare dei sassi ammucchiati in un serbatoio in calcestruzzo. Questo calore può essere impiegato in un secondo tempo per la produzione di corrente o per alimentare processi industriali. Si tratta di una tecnica risalente agli anni ’30 del secolo scorso. Basti pensare ai forni per la pizza.

Il grande pregio di questo sistema, sottolinea l'azienda, è di dissociare la presenza del Sole - e quindi l'accumulo di calore - dalla produzione di elettricità. Il calore si mantiene soltanto per alcune ore nelle pietre. Ciò è però sufficiente per produrre elettricità ad esempio alla sera, quando la domanda è elevata.

Una visita al prototipo di Biasca svela un ulteriore aspetto interessante. Sotto la grande struttura di calcestruzzo si crea infatti una vasta zona d'ombra, che può essere sfruttata per diversi fini. È il luogo ideale per far pascolare le pecore. In Sardegna, ad esempio, vengono offerti incentivi a chi crea delle zone d'ombra.

Un modello dell'impianto solare da 50 MWatt. 

Centrali nel deserto

Anche le idee più innovative hanno però i propri limiti. Quello a prima vista più evidente è la dimensione. Il collettore misura in effetti 200 metri di lunghezza e 10 di larghezza. E per realizzare un impianto da 50 MWatt, di collettori ce ne vogliono duecento.

Le grandi dimensioni sono un problema? Dipende. L'impianto base coprirebbe una superficie di 2 km2, un'area estremamente piccola se paragonata ai 9'000 km2 del più grande campo petrolifero del mondo o ai 50-60 km2 delle grandi miniere di carbone a cielo aperto in Germania.

Pensare di installare tali impianti in Svizzera è ad ogni modo inverosimile, riconosce Orsatti. A parte il fatto che l'irraggiamento è insufficiente, il terreno verrebbe a costare molto più dell'intera struttura. L'impianto è quindi stato concepito per le zone desertiche nelle regioni mediterranee, negli Stati Uniti o nel Nord Africa. Un progetto pilota sarà realizzato entro un anno in Marocco.

500 soli

Seppur promettente - constata Orsatti - il solare termodinamico non potrà sostituire una centrale a gas, a carbone o nucleare, le quali sono in grado di garantire un funzionamento 24 ore su 24. Può però rappresentare un eccellente complemento, del tutto ecologico, alla produzione tradizionale di corrente.

Fra 5-10 anni, aggiunge il dirigente, questa tecnologia sarà competitiva anche a livello economico. Al momento, la costruzione di una centrale solare termodinamica richiede un investimento di oltre 200 milioni di franchi (170 milioni di euro).

Tra i possibili sviluppi, conclude Orsatti, quello più promettente è il fotovoltaico a concentrazione. In questo caso il ricevitore non è più costituito da un tubo ad aria, bensì da una serie di celle fotovoltaiche ad alta resa.

L'efficienza delle celle è di circa il 40%, tre volte superiore ai valori attuali, e quella del sistema completo attorno al 25%. Sarà come disporre non di uno, ma di 500 soli.

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martedì 30 agosto 2011

Peugeot 508 RXH HYbrid4

La  Peugeot  presenterà il suo nuovo modello diesel-elettrico ibrido al prossimo salone di Francoforte dal 15 al 25 settembre 2011 ed ha preparato il suo commercial (vedere sotto) per il suo lancio mediatico. 

La nuova Peugeot 508 RXH., 200 CV, ha quattro ruote motrici, può funzionare in modalità ZEV 100% elettrica, ha emissioni di 109 g / km di CO2.
Equipaggiata con un motore diesel da 2,0 litri HDi FAP HYbrid4 a trazione anteriore, con una potenza massima di 147 kW (200 CV), trazione integrale e una coppia massima di 450 Nm, la Peugeot 508 RXH è stata progettata per adattarsi a tutti gli usi, in uno spettro di scelta per tutte le condizioni.. Con il motore elettrico sull'asse posteriore,   il sistema HYbrid4  offre una gamma di scelta di quattro  modalità, Automatico, "Zero Emissions Vehicle", Sport o 4WD, ed è economico nei consumi con 4,0 litri/100 km (59 mpg US) nel Ciclo di guida combinata, produce 109 g / km di  CO2 ).  Il   motore elettrico fornisce 'on-demand' una potenza di picco di 27 kW (37 CV), .

Sarà in in vendita nella primavera del 2012 (?).


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lunedì 29 agosto 2011

Dalla geotermia il 10 per cento del fabbisogno energetico in 15 anni

È il CNR ad  assicurarlo, tramite Adele Manzella, responsabile per i progetti geotermici dell'ente di ricerca. 

Il geotermico e' presente in enormi quantità nel sottosuolo, senza considerare il possibile apporto dei vulcani sottomarini

Teoricamente sarebbe sufficiente per soddisfare l'intero fabbisogno energetico nazionale, ma il problema e' quanta energia si è in grado di utilizzare. Con le attuali tecnologie nei prossimi anni si potrà raddoppiare l'attuale produzione ma con le nuove tecnologie sarà possibile decuplicarla, a patto che il loro sviluppo sia aiutato da investimenti adeguati.

Il geotermico e' una fonte energetica particolarmente duttile potendo produrre sia energia elettrica che alimentare pompe di calore per gli usi agricoli secondo le varie temperature. Si produce energia elettrica con il vapore sopra i 100 gradi, per poi passare all'uso diretto del calore quando la temperatura scende a 60-70 gradi soprattutto nei processi industriali come le cartiere, l'industria casearia, fino ad arrivare con una temperatura a 30 gradi adatta per le terme o all'acquacoltura e infine alle pompe di calore per la climatizzazione. 

Un grande vantaggio del geotermico è la sua utilizzabilità in tutto l'arco della giornata 24 ore su 24. Ne è testimone già la regione Toscana, con una potenza installata di circa 840 Megawatt, e dove  si registra  un rinnovato interesse con la  presentazione di 30 nuove richieste nell'ultimo anno per poter effettuare ricerche finalizzate alla costruzione di impianti. I tempi per arrivare alla realizzane di un impianto si aggirano intorno ai 2 o 3 anni.

Circa un mese fa si è svolto un seminario di Geotermia con la presentazione del progetto Vigor e del progetto Atlante Geotermico. Il progetto VIGOR (Valutazione del potenzIale Geotermico delle RegiOni della  convergenza) ha lo scopo di fornire informazioni analitiche utili ad avviare attività di prospezione e di utilizzo dell'energia da fonte geotermica, attraverso la realizzazione di una puntuale attività di ricognizione, analisi e studio finalizzata a sistematizzare ed ampliare le conoscenze del potenziale naturale e delle possibilità di valorizzazione della risorsa geotermica sul territorio delle Regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia (regioni della Convergenza). Il soggetto attuatore del progetto VIGOR è il CNR, ente che possiede competenze ed un know how specifico nel settore geotermico riconosciuti a livello internazionale, vanta la presenza di una capillare rete di istituti sul territorio e si avvale di numerosi contatti e sinergie con le Università delle regioni interessate e con altri enti di ricerca. La coordinatrice del progetto VIGOR è la Dr.ssa Adele Manzella  (Cnr-Igg).   

Fonti: CNR e ADN

Leggere anche:
- Marsili Project. Geotermia offshore in Italia
- Chiusdino 1, nuova centrale geotermica da 20 MW
- La geotermia in Giappone (e in Italia)
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domenica 28 agosto 2011

2,5 miliardi di Watt di energia rinnovabile in Canada

Un consorzio guidato da Samsung C & T Corporation e la Korea Electric Power Corporation (KEPCO) ha annunciato un investimento di 7 miliardi dollari canadesi (quasi 5 miliardi di euro) per produrre 2.500 megawatt di energia eolica e solare nella provincia dell'Ontario, Canada.

Secondo i termini dell'accordo verde investimenti nel settore energetico, Samsung C & T e KEPCO realizzerà e gestirà una serie di raggruppamenti di strutture eoliche e solari nei prossimi 20 anni. 

I cluster, che saranno costruiti in diverse località in tutta la  provincia, comprende turbine eoliche che generano fino a 2.000 MW e impianti di energia solare in grado di generare fino a 500 MW.

 L'intero progetto avrà una capacità di produzione di 2,5 GW entro il 2016, la produzione di energia equivalente ad un 4 % del consumo  totale di elettricità  dell'Ontario .

 La prima fase del progetto è prevista per essere completata entro il primo trimestre del 2013 e comprenderà un gruppo 500 MW (400 MW e 100 MW) solare che verrà costruito nel Chatham-Kent e Haldimand Contea regioni del Sud Ontario.

I corani sosterranno, anche economicamente, lo sviluppo di infrastrutture locali per l'industria delle energie rinnovabili attraverso la costruzione di impianti di produzione per fornire i componenti chiave, come pale, torri eoliche, pannelli solari e inverter; ed incoraggeranno anche i fornitori di componenti per costruire impianti di produzione nella zona. In totale, si prevede   che il progetto  genererà più di 16.000 posti di lavoro per l'energia verde all'interno della provincia.

 Samsung seguirà tutte le operazioni di progetto, supervisionando l'intero processo di costruzione eolica e  energia solare, dell'approvvigionamento di mezzi e finanziamenti, mentre KEPCO, con la sua competenza nella tecnologia di produzione di energia, sarà responsabile per la progettazione,  la connessione di trasmissione, la  distribuzione e la messa in esercizio di tutte le strutture dell'impianto.

 Il governo dell'Ontario fornirà assistenza per garantire la disponibilità del terreno per la costruzione di installazioni dei cluster e di fornire assistenza amministrativa per il progetto ed anche l'acquisto dell'energia elettrica prodotta. 

Una recente revisione dell'accordo ha stabilito che i pagamenti di una sovvenzione alla Samsung sarà ridotta  ad un massimo di 110 milioni dollari canadesi  (77  milioni  di euro) e verrà elargito una volta che gli impianti di produzione saranno attivati, gli impegni di lavoro siano stati rispettati e gli impianti di energia rinnovabile abbiano iniziato a produrre. 

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sabato 27 agosto 2011

Consumi petroliferi italiani a Luglio 2011: - 6%

I consumi petroliferi italiani nel mese di luglio 2011 sono ammontati a circa 6,4 milioni di tonnellate, con una diminuzione dello 6% (- 405.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2010.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo del 12,1% (-116.000 tonnellate) rispetto a luglio 2010, mentre il gasolio autotrazione del 5,7% (-135.000 tonnellate).

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di luglio è così risultata pari a circa 3 milioni di tonnellate, di cui 0,8 milioni di tonnellate di benzina e 2,2 di gasolio autotrazione, con un decremento del 7,6% (-251.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2010.

Negativi anche il Gpl autotrazione che ha mostrato un regresso del 2,7%, (-3.000 tonnellate) mentre i lubrificanti del 14,3%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 10,7% con quelle diesel che hanno rappresentato il 56,3% del totale (era il 50,4 nel luglio 2010).

Nei primi sette mesi 2011 i consumi sono stati pari a circa 42,2 milioni di tonnellate, con un calo dello 0,6% (-252.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2010.

La benzina, nel periodo considerato ha mostrato una flessione del 6,2% (-364.000 tonnellate), il gasolio un aumento dell'1,2% (+174.000 tonnellate).

Nei primi sette mesi del 2011 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio) evidenzia un calo dello 0,9% (-190.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in diminuzione del 12,8%, con quelle diesel a coprire il 55,5% del totale (era il 43,9 nei primi sette mesi del 2010).

 Comunicato Stampa Terna – Roma, 26 agosto 2011 
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 I nostri grafici

Con i dati dei mesi precedenti ecco di seguito i nostri grafici a partire dal gennaio 2006.

Raggruppati per anno

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 Mesi in sequenza dal gennaio 2006  
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Leggere anche:
- I consumi petroliferi italiani: nel mese di Maggio 2011
- I consumi petroliferi italiani: nel mese di Aprile 2011
- I consumi petroliferi italiani nel mese di marzo 2011
- I consumi petroliferi italiani nel mese di febbraio 2011
- I consumi petroliferi italiani nel mese di gennaio 2011
- Consumi petroliferi italiani nel mese di dicembre 2010

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venerdì 26 agosto 2011

Tuono Nero

Tuono Nero, la traduzione del vero nome della miniera di carbone più grande degli US.

Black Thunder si trova nel Wyoming  nel bacino del fiume Powder ed è uno dei più grandi contenitori di carbone del mondo dove l'estrazione avviene a cielo aperto. 

Nel 2007, la miniera produsse 86.196.275 short ton  ( short ton equivale a 907,18474 kg) quasi il 20 per cento della produzione totale di carbone del Wyoming, una fila di 25 chilometri di vagoni ferroviari al giorno.

Lo stato del Wyoming è il più grande produttore americano di carbone. Nel 2010 la produzione di 442,5 milioni di  short ton corrispondeva al 41% della produzione totale degli Stati Uniti era all'incirca equivalente  alla quantità prodotta dagli altri sette stati degli US produttori di carbone messi insieme. Non per niente le   prime otto miniere produttive Stati Uniti si trovano proprio nel Wyoming.

La  Black Thunder, nel 2010, ha portato la produzione ad un totale di 116,2 milioni di short ton, seguita dalla Nord Antilope Rochelle Mine, con una produzione di 105,8 milioni di short ton.

Messe insieme le prime 10 miniere producono il 40% della quantità totale degli Stati Uniti, mentre le prime due producono il 21%.

L'immagino qui sotto mostra d'acchito, graficamente e numericamente, l'insieme del  'prodotto' industriale carbone negli USA: la qualità, quantità prodotta e consumata, l'esportazione i vari settori nei quali viene consumato. Dati EIA (Energy Information Administration - EIA - Official Energy Statistics from the U.S. Government.) 2009


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I grafici qui sotto chiariscono ancora meglio l'andamento del consumo del carbone per settore anche storicamente a partire dal 1949 al 2009.


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Purtroppo il carbone viene utilizzato in massima parte per la produzione di energia elettrica, il peggiore dei modi possibili per la salute del pianeta inn termini di riscaldamento globale causato dall'immissione in atmosfera di CO2, gas climalterante per eccellenza.


Leggere anche:
- Il carbone, produzione, costi ed effetti sul clima, 1/2
- Il carbone, produzione, costi ed effetti sul clima, 2/2 
- Una realtà produrre energia solare al costo del carbone
- 1.900.000.000.000 di dollari per salvare la Terra

giovedì 25 agosto 2011

1.631,5 chilometri da record per un prototipo d'auto elettrica

La scorsa settimana il veicolo sperimentale "Schluckspecht“ (Gobbler) della tedesca Offenburg Hochschule ha battuto il record mondiale di distanza per i veicoli a batteria, prima detenuto dai giapponesi Japan Electric Vehicle Club (1.003,184 km), percorrendo 1.631,5 chilometri senza ricaricare la batteria.
Il tentativo andato a buon fine si è svolto sulla pista di prova della  Bosch a Boxberg. con quattro piloti che si alternavano alla guida controllati  dagli agenti del TÜV Süd. Il tempo di percorrenza è stato di 36 ore e 12 minuti con un tempo atmosferico variabile misto a pioggia, la pista di prova su strada in ottime condizioni. La corsia interna della pista misurava una lunghezza di 2,945 km.
Con questo record mondiale, il team completa un altro exploit compiuto nel corso del Challenge  solare sudafricano  del 2010, quando erano stati percorsi  626,6 km ma su strade pubbliche.
Il record è dovuta al fatto che il veicolo è una  vettura  monoposto sperimentale senza molti confort progettata fin dall'inizio come un veicolo intorno alle batterie a partire dalla forma molto aerodinamica nel non c'è altro posto se non per un motore e cambio. Il veicolo è dotato di due motori inseriti nel mozzo della ruota, integrati perfettamente. Il telaio è nuovo progettato in collaborazione con il Fraunhofer Institut EMI per raggiungere una significativa riduzione di peso e grazie ad uno sviluppo ulteriore presso l'Università di Offenburg per il sistema di gestione delle 14 batterie al litio-cobalto distribuite in modo ottimale.

Ciò ha consentito di superare il precedente record di 1003 km del team  Japan Electric Vehicle Club,  con 1631,5 km, anche se la capacità della batteria era di soli 23 kWh e la velocità media a 45 km / h contro la capacità della batteria della squadra giapponese di 50 kWh ad una velocità media a 40 km / h.

Leggere anche:
- Record di un'auto elettrica. Oltre mille chilometri
- Un'Audi A2 Electric viaggia per 603,5 km
- L'Audi A2 del record, aggiornamento

A proposito di record che riguardano veicoli elettrici:
- Una pallottola elettrica da record: 495 kmh

Nella storia dei record di velocità con i veicoli elettrici ci siamo anche noi, anche se in un lontano passato, nel 1996 con 304 kmh :
- L'auto elettrica più veloce del mondo
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mercoledì 24 agosto 2011

Una ricarica in meno di un minuto per i veicoli elettrici

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I ricercatori del Nanotek Instruments, Inc., e la sua collegata Materiali Angstron, Inc., di Dayton nell'Ohio, hanno sviluppato un nuovo sistema per la progettazione i dispositivi di accumulo di energia che si basa sul rapido movimento di spola di un gran numero di  ioni litio tra gli   elettrodi grazie alle enormi superfici rese disponibili dal grafene

Il dispositivo di accumulo di energia potrebbe rivelarsi estremamente utile soprattutto per i veicoli elettrici con una notevole riduzione del tempo di ricarica passando da ore a meno di un minuto. 

Altre applicazioni potrebbero includere stoccaggio di energia rinnovabile (ad esempio, immagazzinare l'energia solare ed eolica) e reti intelligenti.

I ricercatori chiamano i nuovi dispositivi "graphene surface-enabled lithium ion-exchanging cells" o più semplicemente "surface-mediated cells" (SMCs)" (celle con superficie  di grafene abilitata allo scambio di ioni di litio SMC). Anche se i dispositivi attuali utilizzano materiali non ottimizzati e configurati, già hanno caratteristiche che possono già superare le batterie agli ioni di litio e i supercondensatori. 

I nuovi dispositivi sono in ​​grado di fornire una densità di potenza di 100 kW/kg , che è 100 volte superiore a quella delle batterie a Li-ioni commerciali   e 10 volte superiore a quella dei supercondensatori.

Maggiore è la densità di potenza, maggiore è la velocità di trasferimento di energia (con conseguente tempo di ricarica più veloce). 

Inoltre, le nuove celle sono in grado di accumulare energia con una densità energetica di 160 Wh/kg, che è paragonabile alle  batterie   commerciale a Li-ioni e 30 volte superiore a quella di supercondensatori convenzionali. 

Maggiore è la densità di energia, più energia il dispositivo in grado di accumulare per lo stesso volume (risultante in una serie più lunga di guida per i veicoli elettrici), quindi anche più leggero.

Lo sviluppo di questa nuova classe di dispositivi di accumulo colma il divario di prestazioni tra una batteria Li-ion e un supercondensatore. Più significativamente, questo quadro radicalmente nuovo per la costruzione di energia i dispositivi di accumulo potrebbe consentire ai ricercatori per ottenere sia l'alta densità di energia e ad alta densità di potenza , senza dover sacrificare le caratteristiche dell'uno per raggiungere l'altro. 

Per prima cosa, i ricercatori hanno intenzione di approfondire gli studi sui cicli di vita delle celle. Finora, hanno scoperto che i dispositivi possono trattenere il 95% della capacità dopo 1.000 cicli ed anche dopo 2.000 cicli non hanno mostrato alcuna evidente  formazione di dendriti. I ricercatori hanno anche intenzione di indagare i ruoli dei diversi meccanismi di accumulo sulle prestazioni del dispositivo. Ci si aspetta che i costi diminuiscano notevolmente nel corso di 1 -3 anni.

Fonte: physorg.com

Leggere anche:
 - UE, un miliardo di euro per il grafene
 -  Batterie al litio con grafene all'anodo
 -  Innovazione rivoluzionaria: un supercondensatore basato sul grafene

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