Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


domenica 9 gennaio 2011

Energia: una nuova tariffa e sei progetti-pilota per ricaricare le auto elettriche

Prendendo spunto dal Post di ieri, constatando che Roma tace, una buona notizia viene dall'Autorità per l'energia (AEEG) che ha introdotto nuove regole a sostegno dello sviluppo di infrastrutture di ricarica a pagamento dei veicoli elettrici e previsto anche semplificazioni ed agevolazioni per la realizzazione di alcuni progetti mirati di sperimentazione che verranno selezionati entro il 30 aprile.

Qui di seguito il Comunicato stampa nel testo integrale (il grassetto è mio).

Introdotte nuove regole e agevolazioni a sostegno dello sviluppo di infrastrutture di ricarica

Milano, 07 gennaio 2011
Entra in vigore da gennaio una nuova tariffa di rete riservata alla ricarica delle auto elettriche nei centri urbani ed in altri luoghi aperti al pubblico. Lo ha stabilito l'Autorità per l'energia che ha introdotto nuove regole a sostegno dello sviluppo di infrastrutture di ricarica a pagamento dei veicoli elettrici e previsto anche semplificazioni ed agevolazioni per la realizzazione di alcuni progetti mirati di sperimentazione che verranno selezionati entro il 30 aprile.
Le novità sono contenute in un provvedimento (delibera ARG/elt 242/10) che delinea, in particolare, una nuova tariffa, in vigore dal 1° gennaio, per i servizi di rete destinati alla ricarica pubblica delle auto elettriche e stabilisce regole semplificate per la sperimentazione degli stessi servizi e criteri concorrenziali per la selezione di sei progetti pilota per la ricarica pubblica. Queste sperimentazioni pilota, anche al fine dell'ottenimento delle agevolazioni, dovranno soddisfare requisiti di efficienza ed efficacia ben definiti e precisi impegni a pubblicizzare e condividere i risultati ottenuti.

Per quanto riguarda i prezzi dell'energia elettrica, anche per i veicoli elettrici, saranno frutto del confronto tra le diverse offerte in concorrenza sul mercato liberalizzato.
"Dopo il provvedimento che ha consentito di eliminare i vincoli normativi all'installazione di un secondo contatore per le ricariche private presso le utenze domestiche, la nuova delibera faciliterà anche soluzioni per le ricariche in luoghi aperti al pubblico. L'insieme dei due provvedimenti rappresenta un ulteriore, deciso contributo allo sviluppo della mobilità elettrica" 1- ha sottolineato il Presidente dell'Autorità Alessandro Ortis.
"Le decisioni assunte sono coerenti con le iniziative già varate a sostegno dello sviluppo delle smart grids, per modernizzare e rendere più flessibili e intelligenti le reti di distribuzione elettrica. Questo tipo di sviluppo favorisce anche l'utilizzo delle fonti rinnovabili e l'efficienza energetica, a beneficio dell'ambiente e dei consumatori finali" ha concluso Ortis.

L'Autorità italiana è fra i primi organismi di regolazione ad adottare provvedimenti nel solco delineato dalle recenti iniziative della Commissione europea2 per la promozione della mobilità elettrica.

I progetti-pilota nel dettaglio
I sei progetti pilota verranno selezionati dall'Autorità entro il prossimo 30 aprile, sulla base della bontà delle tecnologie proposte e della loro valenza in termini di efficienza di servizio, ottimale utilizzo delle infrastrutture di ricarica e facilitazione della concorrenza.

In concreto, per la selezione dei sei progetti pilota che potranno godere di specifiche agevolazioni (728 euro/anno per punto di ricarica fino al dicembre 2015), l'Autorità ha fissato alcuni criteri che riguardano: la rilevanza e la completezza del progetto in termini tecnologici; la minor onerosità per il sistema elettrico; la rilevanza delle informazioni che potranno essere rese disponibili al sistema elettrico; la minimizzazione degli oneri gestionali nei rapporti contrattuali dei vari soggetti attivi nell'ambito della sperimentazione; la capacità di garantire un servizio competitivo, concorrenziale e omogeneamente diffuso.

I soggetti responsabili dei progetti pilota dovranno inoltre presentare alla Direzione Tariffe dell'Autorità un dettagliato rapporto semestrale ed una relazione finale delle attività svolte. Le Direzioni Tariffe e Mercati dell'Autorità esamineranno le relazioni finali dei progetti pilota e formuleranno suggerimenti per la standardizzazione delle soluzioni sperimentate con successo e per la loro diffusione su più ampia scala. Le relazioni finali saranno rese pubbliche sul sito internet dell'Autorità, per permettere la diffusione delle esperienze e dei risultati.

Il provvedimento ARG/elt 242/10 (disponibile sul sito www.autorita.energia.it) è frutto di una procedura di consultazione alla quale hanno partecipato numerosi soggetti interessati fra cui associazioni ambientaliste, costruttori di apparati di gestione dei diversi tipi di sistemi di ricarica, imprese di vendita e distribuzione dell'energia di varia dimensione, società di consulenza e di ingegneria.


1 Con la deliberazione ARG/elt 56/10, l'Autorità ha eliminato alcuni limiti normativi che non consentivano di ricaricare le batterie dei veicoli elettrici in luoghi privati, ovvero direttamente presso abitazioni, box e parcheggi condominiali o garage aziendali. Secondo una precedente normativa, infatti, ai consumatori domestici era vietato disporre di un duplice punto di fornitura elettrica nella stessa unità immobiliare, se non per alimentare pompe di calore. Poiché le batterie dei veicoli elettrici devono poter essere ricaricate anche a casa, la disponibilità di punti di ricarica è un fattore condizionante dello sviluppo della mobilità elettrica.

2 Piano SET del 7 ottobre 2009, comunicazione "Una strategia europea per i veicoli puliti ed efficienti sul piano energetico" del 28 aprile 2010, mandato agli organismi europei di normalizzazione CEN-CENELEC ed ETSI per predisporre una norma appropriata che promuova un sistema di ricarica intelligente a compatibilità transfrontaliera.
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Leggere anche:

- L’Autorità per l'energia (AEEG) sui sistemi di ricarica di veicoli elettrici aperti al pubblico 
- Delibera dell'AEEG in materia di ricarica dei veicoli elettrici in ambito domestico

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sabato 8 gennaio 2011

2011, "L'anno dell'auto elettrica"

Lo so non è il Primo Aprile, ma non voglio farvi nessuno scherzo. Voglio semplicemente provare a 'sentire' come suonerebbe una notizia britannica del 6 Gennaio 2011 vestita dei panni italici. Proviamo?

Il titolo, e il resto della notizia.

Il Governo italiano (*) invita gli amministratori cittadini a promuovere il 2011 'l'anno della vettura elettrica'.
Nel tentativo di incoraggiare l'adozione di veicoli elettrici, il governo intravede la necessità di riprogrammare le autorizzazioni per installare punti di ricarica nelle strade e nei parcheggi, in particolare nei nuovi insediamenti.
"Sappiamo che la gente vuole comprare una vettura ecologica, ma ha bisogno che i decisori politici locali offrano infrastrutture che rendano questa un'opzione praticabile", dice Enrico Sottaceti (**) segretario delle Comunità e degli enti locali (***).
Attualmente, i punti di ricarica per veicoli elettrici richiedono un permesso speciale di progetto, a differenza di quello che viene richiesto per l'installazione dei parchimetri, per esempio, per i quali non è necessario.

"Stiamo cambiando la normativa in modo tale che i punti di ricarica non abbiano più bisogno di quel permesso di progetto", afferma il ministro del Decentramento (****) Gregorio Clarco (*****). "In questo modo, in un colpo, togliamo la burocrazia aprendo la strada al progetto che il 2011 diventi effettivamente  l'anno in cui l'uso dell'auto elettrica è diventato più facile" .

L'annuncio del Sig. Sottaceti (**) arriva come conseguenza degli annunciati sforzi da parte del Ministro dei Trasporti (******) Filippo Ammondo (*******) di 'porre fine alla guerra contro gli automobilisti '.

"Invece di penalizzare inutilmente gli automobilisti vogliamo rendere più facile per i proprietari di auto scelte che siano più 'verdi' per l'uso stradale", aggiunge Sottaceti (**).

Il governo ha inoltre lanciato questo mese il cosiddetto Plug-In Car Grant, che offre fino a 5.960 euro (********) di sconto sul prezzo d'acquisto dei veicoli elettrici.
Fonte: energyefficiencynews

Suona bene, vero? Adesso rimettiamo i nomi e le cose a posto.

(*) Governo britannico
(**) Eric Pickles
(***) Communities and Local Government
(****) Decentralisation Minister
(*****) Greg Clark
(******) Transport Secretary
(*******) Philip Hammond
(********) 5.000 sterline

Qualcuno lassù in Italy ci sente, ente, ente? Iuuuuuuuuuuuuuuu, uuu, uuu!! Sentite anche voi l'eco?
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venerdì 7 gennaio 2011

Esploriamo la Wheego elettrica

Quella che vedere in figura qui a destra è un'auto elettrica prodotta negli USA dalla  Electric Cars Wheego, Inc.  che ha lo stabilimento produttivo ad Atlanta. Wheego Inc. attualmente offre un'auto completamente elettrica  ad un prezzo di poco inferiore ai 33 mila dollari, una biposto (assomiglia alla Smart), ma sta sviluppando un paio di nuovi prodotti. Nell'anno in corso vuole lanciare una vettura a 5 posti alla quale seguirà un autocarro leggero. 

32.995 dollari non sono pochi se li confrontiamo con i 32.780 che servono per acquistare la Nissan Leaf a e neppure se li confrontiamo con i 40,280 della Chevrolet Volt, due vere e proprie vetture da 4/5 posti rispettivamente. Togliamo pure i contributi governativi di 7.500 dollari, ma la valutazione non cambia. Aggiungiamo che la Wheego è classificata come NEV (neighborhood electric vehicles) il che non le permette di viaggiare nelle highway americane. Una vera e propria auto da città, dunque, paragonabile ai nostri 'quadricicli'.
Può essere ricaricata da una normale presa di corrente a 120V o 240V o una qualsiasi presa standard J1772 delle stazioni di ricarica che stanno per essere  installate nei luoghi pubblici degli Stati Uniti.


Le dimensioni

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Le caratteristiche salienti

Motore: AC Brushless 
Potenza nominale/picco: 15 kW / 45 kW
Coppia: 129 Nm
Numero massimo di giri: 8.500 a 100 km/h
Batterie : 36 celle litio da 3,2V ciascuna 260Ah (9,98 kg csc, circa 360 kg totali)
Capacità: 30 kWh 
Tensione 115 V
Tempo di ricarica da SOC 50%  al 100%: 5 ore

giovedì 6 gennaio 2011

La Toyota Prius ha minori emissioni di una ... pecora

Non fatemi spiegare il significato di questa pubblicità commissionata dalla filiale israeliana della Toyota per decantare le qualità ecologiche della Prius, almeno per quanto riguarda le ... emissioni gassose.


Fonte: Jalopnik

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mercoledì 5 gennaio 2011

La Deutsche Bank e le auto elettriche

cliccare per ingrandire
Secondo una recente analisi della Deutsche Bank, l'attuale ritmo di riduzione prezzi delle batterie agli ioni di litio per autoveicoli dovrebbe rendere cost-effective-payback delle vetture in puro/elettrico (alimentate solo dalle batterie) consentirà loro di essere convenienti in 3-4 anni rispetto alle auto a benzina, intorno al 2020, senza la necessità di ricorrere a sovvenzioni statali.

Tuttavia, lo studio DB prevede una elettrificazione lenta e una domanda a medio termina maggiore per le auto a benzina. Comunque, a lungo termine, un "passaggio a un sistema di trasporto più efficiente" sembra ormai quasi inevitabile.

In sintonia con altri studi, quello della DB prevede inoltre che veicoli micro-ibridi sostituiranno la maggior parte dei veicoli convenzionali con motore a combustione interna intorno al 2020 e che il credito d'imposta per l'etanolo potrebbe essere vicino alla sua fine.

È interessante notare nello studio della DB, tuttavia, che nonostante l'aumento dei prezzi della benziba nel 2010 la vendita di auto ibride sia diminuita in tutto il mondo, eccetto che in Giappone dove la Toyota Prius ha dominato le vendite delle auto in assoluto tra tutti i modelli esistenti. In ultima analisi, il team DB ha rilevato che i consumatori nel resto del mondo erano semplicemente meno preoccupati per i prezzi della benzina nel 2010 e, quindi, meno preoccupati per l'efficienza del carburante in generale.

In risposta a questo calo di interesse nei confronti dell'economia sui combustibile la DB nota che: "Come abbiamo detto precedentemente, può accadere un'altra impennata dei prezzi del petrolio a 140 dollari al barile o più, e determinare per davvero un cambiamento nella politica dei trasporti degli Stati Uniti, nell'atteggiamento generale e nei comportamenti."

Fonte: Hybridcarblog

Leggere anche:

martedì 4 gennaio 2011

Gli aerei robot atterreranno come uccelli


Un sistema di controllo innovativo messo a punto dal  Massachusetts Institute of  Technology (MIT) permette ad un aereo di atterrare come un uccello su un filo sospeso manovrando in modo opportuno nel percorso discendente 

I ricercatori del MIT hanno dimostrato come il nuovo sistema di controllo consenta ad un aliante dotato di un solo ed unico motore situato sulla sua coda sia sufficiente per atterrare come un pappagallo da compagnia su un trespolo.

Il lavoro potrebbe avere importanti implicazioni per la progettazione di aerei robotici, migliorando notevolmente la loro manovrabilità e, potenzialmente, permettendo loro di ricaricare le batterie semplicemente posizionandosi  su linee elettriche.
Un progetto che potrebbe interessare la US Air Force per gli orizzonti che apre sulla possibilità di utilizzare  veicoli aerei senza equipaggio per il controllo del territorio in grado di atterrare in spazi ristretti..Potrebbero portare derrate alimentari paracadutate in territori difficili da raggiungere?

A smoke visualization still of the actual vortex wake 
behind glider during a free-flight high angle of attack landing.


Tre brevi video che mostrano come l'aereo atterri.

Video1
Video2
Video3


Fonte MIT

lunedì 3 gennaio 2011

Aiuti governativi per produrre elettrodi per 10 M kWh di batterie a litio

Il NEC Group ha annunciato che il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria (METI)  nell'ambito del "Regional Development Subsidy for Enterprises Creating Employment and Adding to a Low-Carbon Society"  sta sostenendo gli investimenti in capitale del Gruppo NEC per rafforzare la capacità di produzione degli elettrodi per le batterie ricaricabili agli ioni di litio ad alta capacità dell'anno fiscale 2012 .

Questa espansione è una tappa importante verso il raggiungimento del un Gruppo NEC dell'obiettivo produttivo di 10 milioni kWh all'anno del 2012, rispetto alla capacità attuale di 2 milioni di kWh all'anno. Il Gruppo NEC si propone di continuare ad espandere la propria capacità produttiva per soddisfare le richieste dei clienti. 

Fonte: NEC

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Raduno scooter elettrici a Milano

Il 6 gennaio a Milano ci sarà il raduno della Befana Benefica e sto organizzando assieme ad alcuni amici un gruppetto di "elettrici".

Una rappresentanza di Anvel www.anvel.it sarà presente alla befana benefica di Milano organizzata dal motoclub ticinese http://www.motoclubticinese.it/wp/?cat=3 con vari scooter elettrici.

Possono partecipare anche gruppi e associazioni di altre città.

L'appuntamento è alle ore 9:00 del 6 Gennaio in piazza del Duomo a Milano. Il tragitto previsto e' di circa 20 km .

Per chi si volesse aggregare con uno scooter elettrico e' previsto un punto di ricarica all' arrivo nella struttura "sacra famiglia di Cesano Boscone".

Simone
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domenica 2 gennaio 2011

Traffico. Pechino chiama, Firenze risponde ... a modo suo

La città ha ora 4,76 milioni veicoli, rispetto ai 2,6 milioni che aveva nel 2005. 

Beijing (Pechino) è paralizzata dal traffico? Le  autorità cinesi hanno adottato una loro formula medicinale una volta individuato il batterio infestante. L'auto è il virus. Medicina? Contingentare l'immatricolazione di nuove auto, riducendone di due terzi il numero, 240 mila per il 2011. Un bel colpo assertato ai pendolari quattroruotisti che speravano di poter avere facilmente la targa nuova per la loro auto nuova. Per questo si sono buttati a capofitto cercando di conquistare via Internet l'amata lastra metallica alfa-numerica. Sei mila ci sono riusciti nelle prime ore dell'anno nuovo. Gli altri dovranno fare ricorso anche alla sorte. Infatti si pensa di affidare ad una lotteria mensile on-line ad hoc l'assegnazione delle targhe automobilistiche.



Se la capitale cinese tenta di affrontare con una qualche tipo di soluzione fantasiosa la questione della congestione stradale, all'altro capo del mondo la capitale del Rinascimento vara un suo piano per ingolfare ancora di più il traffico cittadino togliendo un po' di corse dei mezzi pubblici. Meno corse per gli utenti cittadini, per quelli che vengono da fuori città e le corse dei giorni festivi. I turisti ringrazieranno. Tagli mirati. Soluzione 'perspicace' per una città, Firenze, che vive di turismo, che ha l'obbligo morale di rendere fruibile al pubblico, al mondo la cultura, retaggio di illustri antenati, artisti, scienziati e umanisti. Per il 2011 il trasporto pubblico locale Firenze dovrà fare a meno di 6 milioni e 700 mila euro, un taglio del 12,4% che si ripercuoterà sia sui mezzi urbani (13%) che, in misura minore, su quelli extraurbani (10%). “La minore disponibilità di risorse è tale – spiega l'assessore provinciale ai trasporti, Stefano Giorgetti – da incidere in maniera sostanziale sui livelli del servizio”. Più avanti si legge. In sostanza la sforbiciata riguarda le corse il sabato, la domenica e nei festivi. Non sono state toccate le corse dei pendolari e degli studenti.   

Fonti: USA Today e Il Reporter.it
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sabato 1 gennaio 2011

Napoli-Catania in scooter. Nessuna autostrada. 856 km percorsi.

Nulla di speciale se il tuo scooter ha un motore a scoppio, diciamo pure uno scooter normale o, secondo alcuni, uno scooter del vecchio secolo.

Provate invece ad immaginare questo percorso con uno dei rari esemplari di maxi-scooter 100% electric  attualmente in commercio in Italia. Autonomia circa 75 km, tempo di ricarica 2 ore e mezza. A quel punto quello che farete non sarà solo un viaggio tra due città, ma un viaggio attraverso la totale impreparazione di un pezzo d'Italia rispetto alla nuova mobilità che avanza, ma soprattutto attraverso l'enorme generosità della gente del Sud che egregiamente la sostituisce.
 
Io e Velia siamo partiti da Napoli il 18 agosto. Un sacco a pelo, una canadese comprata per strada, qualche ricambio, un filo elettrico di 12 metri e tanta fiducia nel prossimo.

Gli aneddoti da raccontare sarebbero tanti, ognuna delle tappe… a Cetara, Pontecagnano, Agropoli, Palinuro, Sapri, Diamante, Amantea, Pizzo calabro, Tropea, Gioia Tauro, Scilla, Taormina, Catania… è stata un contatto con la curiosità di coloro – baristi, benzinai, ristoratori, campeggiatori, operatori centro tim!... - che osservavano un motorino senza marmitta e che si muoveva silenziosamente, in direzione Sud. E le litoranee offrivano l'occasione per ammirare paesaggi da punti di osservazione che le tradizionali strade a scorrimento veloce ci negano. Le soste imposte dallo scooter causa-ricarica si sommavano a quelle da noi previste, ed ancora una volta sono state un momento di contatto con territori della costa tirrenica meno turistici.

25 Agosto, ore 21, porto di Catania. Dopo questo Elettrotour, a Napoli si torna in nave. Buona visione!

Michele Arcopinto

   

Il primo giorno del nuovo anno è dedicato a chi guida un veicolo elettrico, all'entusiasmo  e all'apertura mentale che si apre per lui e per le altre persone che lo incontrano. Grazie Michele, grazie Velia! Buon Anno a Voi e a tutti gli amici che seguono il blog! 
Massimo
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giovedì 30 dicembre 2010

Immagazzinare energia solare in Arizona

Il Segretario per l'energia americano Steven Chu ha annunciato prestiti di garanzia di 1, 45 miliardi dollari (1,1 miliardi Euro) a favore Abengoa Solar Inc.. Il finanziamento sosterrà la costruzione e l'avviamento del primo grande impianto solare negli Stati Uniti in grado di immagazzinare l'energia che esso genera. Tale capacità permette di immagazzinare l'energia prodotta con il solare, che normalmente non viene utilizzata, per renderla disponibile per i picchi di domanda.

Situato vicino a Gila Bend, Arizona, di 250-megawatt (MW) di potenza, il progetto sarà il più grande impianto del mondo a concentrazione solare basato sulla tecnologia degli specchi parabolici e accumulo termico con sali fusi. Produce energia sufficiente per servire 70.000 famiglie ed è in grado di eliminare le emissioni di 475.000 tonnellate di anidride carbonica all'anno rispetto ad un impianto gas naturale di pari potenza.

I vantaggi di questo nuovo impianto solare si estendono ben al di là delle ovvie considerazioni ambientali. Si stima che il progetto Solana creerà anche tra 1.600 a 1.700 posti di lavoro per la realizzazione della nuova costruzione e più di 60 posti di lavoro permanenti in Arizona e nei paesi vicini. Inoltre, data la necessità di posizionare 900.000 specchi e produrre gli specchi stessi in impianti che si trovano al di fuori dei confini di Phoenix, porterà alla creazione di ulteriori investimenti all'economia dell'Arizona.

Segretario Chu ha sintetizzato l'impatto di questo progetto nel suo annuncio: "Essendo il più grande impianto solare del mondo nel suo genere, il progetto Solana Abengoa, sta giocando un ruolo importante nella creazione di posti di lavoro ed energia pulita per l'Arizona, nonché promuovere l'innovazione negli Stati Uniti"

Solana opererà come un impianto già esistente, Solnova1, con l'aggiunta di un sistema di stoccaggio dell'energia, come mostrato nel grafico qui sotto.


Fonti: Blog del Dipartimento dell'Energia US e  Albengoa
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mercoledì 29 dicembre 2010

La Cina non avrà più il monopolio delle terre rare, alternative e progetti

La Molycorp Minerals - The Rare Earths Company ha ottenuto le autorizzazioni e i finanziamenti necessari per riavviare la produzione di una miniera a Mountain Pass, California, che diventerebbe la fonte primaria degli elementi di terre rare negli Stati Uniti per più di un decennio. La miniera è uno dei più ricchi giacimenti al mondo di questi elementi che sono indispensabili per la fabbricazione di componenti necessari per una vasta gamma di tecnologie. La società ha annunciato che avrà come partner la società giapponese Hitachi Metals per trasformare i materiali provenienti dalla miniera in magneti ad alta resistenza i quali sono vitali in svariati tipi di prodotti inclusi i veicoli elettrici, le turbine eoliche, e molti altri manufatti.

La Cina ha attualmente bloccato il mercato dei materiali terre rare: nel 2009 ha fornito il 95 per cento della produzione mondiale con 120.000 tonnellate. Questa concentrazione dell'offerta è diventata uno dei maggiori problemi negli ultimi mesi, soprattutto dopo che la Cina ne ha temporaneamente bloccato l'esportazione in Giappone nel mese di settembre. Di conseguenza il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE) ha rilasciato un documento per una strategia di materiali considerati critici per il fatto che possono  essere soggetti al "rischio di interruzione di fornitura" a breve termine. La domanda mondiale di elementi delle terre rare è stata di 125.000 tonnellate nel 2010 ed è previsto in progressivo aumento fino a 225.000 tonnellate entro il 2015.

La miniera a Mountain Pass è una fossa aperta di 50 acri (20 ettari) a circa 80 chilometri fuori Las Vegas, circondata da un paesaggio austero di montagne color rosso marrone, alberi di Giosuè e cactus. L'espansione delle operazioni spingerà la miniera ad una profondità tra i 500 metri e i 1.000 metri nei prossimi anni.

Entro il 2012, la rinnovata miniera statunitense potrebbe produrre circa 20.000 tonnellate di materiali di terre rare per anno. Molycorp prevede di utilizzare nuove tecniche di trasformazione più ecologice e meno costose rispetto ai metodi tradizionali.

La miniera di Mountain Pass chiuse nel 2004, dopo una perdita di acque di scarico e l'arrivo sul mercato internazionale dei fornitori cinesi con offerte dei prodotti a prezzi più bassi. Una delle ragioni per la riduzione dei loro prezzi è che quasi la metà delle terre rare prodotte in Cina sono derivati come sottoprodotti delle miniere di ferro.

Molycorp si aspetta di vendere circa 3.000 tonnellate di terre rare quest'anno, proveniente dai minerali stoccati prima che la miniera fosse chiusa e si aspetta di passare in attivo con il sostegno finanziario di una offerta pubblica avvenuta all'inizio di questa estate e il recente investimento di un'importante impresa giapponese, la Sumimoto.

La produzione totale prevista dalla società potrebbe soddisfare la domanda attuale di terre rare negli Stati Uniti. Molycorp ha firmato contratti per vendere il 25 per cento delle 20.000 tonnellate di materiale che si aspetta di produrre nel corso del primo anno e ha lettere di intenti per vendere il resto particolarmente negli Stati Uniti, il Giappone, e nei mercati europei.

Con i permessi idonei l'impresa potrebbe potenzialmente raddoppiare la produzione a 40.000 tonnellate l'anno dopo il 2012. La domanda sarà probabilmente superiore all'offerta per alcuni anni a venire, anche se quasi contemporaneamente Lynas Corporation 's Mount Weld nelle vicinanze di Perth, in Australia, inizierà la produzione come previsto nell'estate 2011 con l'aspettativa di produrre 15.000 tonnellate di terre rare all'anno entro il 2015.

Anche sfruttando le materie prime del posto, i produttori degli Stati Uniti non sono in grado di produrre molte importanti tecnologie basate su alcuni elementi delle terre rare. Bastnasite dalla miniera di Mountain Pass può essere lavorato in loco per produrre l'ossido didimio, una polvere che contiene l'elemento al neodimio, che è fondamentale per rendere leggeri i magneti permanenti. Ma ossido didimio richiede ulteriori elaborazioni per rendere la lega di neodimio-ferro-boro di cui sono fatti i magneti. I magneti sono utilizzati nelle turbine eoliche che richiedono diverse centinaia di chilogrammi di neodimio. Nessuna società negli Stati Uniti ha attualmente la capacità tecnologica, o le necessarie licenze di proprietà intellettuale, per fare magneti al neodimio. Molycorp e Hitachi hanno annunciato un accordo per la produzione di questi magneti negli Stati Uniti. Le due aziende prevedono di firmare un accordo definitivo entro aprile 2011. Secondo il DOE, solo 10 aziende, che si trovano in Germania, Giappone e Cina, attualmente hanno concessa la licenza per produrre magneti del genere. La proprietà intellettuale è i mano della Hitachi Metals e della Magnequench , che ormai fa parte della AMR Technologies, una società con sede in Canada, che è stata acquistata da un consorzio cinese nel 1995. Molycorp dice che le leghe per la produzione di magneti potrebbe aumentare i margini di profitto della società del 125 per cento.

Un recente rapporto pubblicato dellal US Geological Survey stima le riserve di terre rare totale negli Stati Uniti a 1,5 milioni di tonnellate. Ma il rapporto dice che è poco chiaro quante di queste riserve possano essere estratte in modo economicamente sostenibile (concetto del 'picco').

Il rapporto del DOE, segnalato più sopra,  delinea una strategia di diversificazione dell'offerta internazionale di terre rare, l'individuazione di materiali sostitutivi, e la necessità di trovare delle modalità nuove per utilizzare i materiali in modo più efficiente ed anche realizzare un sistema di riciclo. I ricercatori di Hitachi, GE, e dell'Università di Delaware stanno collaborando allo sviluppo di un materiale magnetico alternativo che richiede una minore quantità di materiali di terre rare o del tutto assenti. Ma questo ed altri progetti analoghi sono ancora nelle fasi iniziali.

Fonte: Technology Review

Dove vengono impiegate le terre rare:
Magneti permanenti delle turbine eoliche.
Nelle lampade a bulbi fluorescenti: Europium, Terbium, Yttrium
Per vari componenti dei veicoli elettrici e ibridi come esemplificato nella figura sotto riportata. 

Cliccare sull'immagine per ingrandire

Terre rare
21 Sc Scandio
39 Y Ittrio
57 La Lantanio
58 Ce Cerio
59 Pr Praseodimio
60 Nd Neodimio
61 Pm Promezio
62 Sm Samario
63 Eu Europio
64 Gd Gadolinio
65 Tb Terbio
66 Dy Disprosio
67 Ho Olmio
68 Er Erbio
69 Tm Tulio
70 Yb Itterbio
71 Lu Lutezio
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martedì 28 dicembre 2010

Un'alternativa al nucleare

Qui di seguito segnaliamo due video, visibili a tutti su YouTube, doppiati in modo diverso rispetto al celebre video commissionato a Saatchi & Saatchi  dal governo nazionale per 'spendere' meglio  la scelta miope sul nucleare.

Prudentemente nell'originale sono state disattivate le opzioni 'pollice su - mi piace' e 'pollice verso non mi piace' ... temendo un referendum in tempo reale visibile da tutti?






I bus elettrici di Seul

Gli amministratori pubblici di Seul, capitale della Corea del Sud,  hanno annunciato la partenza della sperimentazione di una flotta di autobus totalmente elettrici adibiti al servizio di trasporto pubblico per Namsan. Namsen (tradotto "Montagna del Sud"), un picco di 262 metri nel Jung-gu nel distretto del centro di Seoul, è un luogo popolare adatto  per chi vuole ammirare il panorama della capitale.  La zona circostante la montagna è un parco pubblico gestito dal governo della città.
Lo sviluppo di autobus elettrici nasce nel settembre del 2009 alla firma di un accordo tra Hyundai Heavy Industries e Hankuk Fibra . Le vetture elettriche in servizio per gli itinerari del  Monte  Namsan  sono di 11,05 metri di lunghezza ed in grado di percorrere  fino a 83 km con una singola carica. Le batterie ad alta capacità agli ioni di litio si possono ricaricare completamente  in meno di 30 minuti con un caricabatterie ad alta potenza, possiede un sistema di risparmio energetico con la rigenerazione in frenata e in discesa.  Velocità massima di 100 km/h, ha il pianale ribassato, un motore di 240 kW di potenza, telaio in materiale composito di carbonio che riduce notevolmente il peso del veicolo estendendo nel contempo la durata.  Il bus è a forma di arachide con decorazioni  che simboleggiano la Torre Namsan e paesaggi del Monte Namsan.

Gli amministratori pubblici di Seul hanno iniziato l'opera di sostituzione degli autobus tradizionali con i primi 5 bus elettrici il 21 di questo mesi. Si prevede di sostituire gradualmente tutti i 14 autobus con bus elettrici e aggiungere altre due caricabatterie veloci agli attuali due esistenti. 

Gli stessi amministratori  hanno fissato un obiettivo di mettere su strada  un totale di 120.000 veicoli elettrici in città entro il 2020, che rappresenteranno il 50 per cento di tutti i veicoli di trasporto pubblico, il 10 per cento delle auto berline e l'1 per cento di camion e furgoni.

Fonte: CNBC e PRNnewswire

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lunedì 27 dicembre 2010

Le batterie agli ioni di litio 'in simbiosi' col virus del tabacco

Presso l'Università del Maryland A. James Clark School of Engineering e la Facoltà di Agraria e delle Risorse Naturali ritengono che i virus hanno una cattiva reputazione e a ragione. La capacità che ha un virus di replicare sé stesso in modo rapido e preciso lo fa essere un flagello distruttivo per animali e piante. Ora un team interdisciplinare di ricercatori presso quella stessa università del Meryland riunito sotto la direzione del Prof. Reza Ghodssi sta cercando di sfruttare e valorizzare le proprietà dei virus di "auto-rinnovamento" e di "auto-assemblaggio" per un fine più alto: costruire una nuova generazione di batterie piccole, potenti, altamente efficienti e celle a combustibile. La rigida forma a bastoncino dei virus mosaico del tabacco (TMV) li fa apparire al microscopio elettronico come spaghetti crudi. Questo virus, ben noto e diffuso, devasta il tabacco, pomodori, peperoni, e altri tipi di vegetazione, ma in laboratorio gli ingegneri hanno scoperto che possono sfruttare le caratteristiche del TMV per costruire minuscoli componenti per batterie agli ioni di litio del futuro. Essi possono modificare le aste del TMV  impegnando perpendicolarmente la superficie metallica degli elettrodi di una batteria  e organizzare le aste in modelli complicati e ordinati sull'elettrodo, poi, impregnare mano mano le aste con un sottile film conduttivo che funge da collettore-conduttore  di corrente e, infine, materiale attivo della batteria che partecipa alle reazioni elettrochimiche.

Come risultato, i ricercatori pensano di poter aumentare notevolmente la superficie degli elettrodi, la loro capacità di immagazzinare energia e consentire una carica/scarica veloce.

Il virus TMV diventa inerte durante il processo di fabbricazione, quindi le batterie risultanti non trasmettono il contagio da virus.

Le nuove batterie registrano un aumento di 10 volte in più la capacità, a parità di peso, di una batteria standard agli ioni di litio.
 TMV-Battery Project


Cliccare sull'immagine per avviare il video YouTube 

Fonte University of Maryland's A. James Clark School of Engineering e College of Agriculture and Natural Resources 

domenica 26 dicembre 2010

Energia nucleare e la questione irrisolta delle scorie radioattive

Dalla pagina del sito web istituzionale svizzero Swiss World Org.


L'energia nucleare è la seconda fonte energetica della Svizzera. Le cinque centrali del paese producono il 38% dell'energia totale (dato 2005).

Nel 2007 il governo svizzero ha annunciato una nuova politica energetica che contempla la possibilità di costruzione di nuovi impianti nucleari (in sostituzione di quelli obsoleti, improduttivi, pericolosi - nota di ME).

Sebbene le centrali nucleari non producano emissioni di gas nocivi per l'atmosfera, il problema dell'eliminazione delle scorie radioattive rimane irrisolto. La pericolosità delle scorie rimane tale per 250'000 anni ed ogni centrale nucleare è obbligata a contribuire ad un fondo per la copertura dei costi di un eventuale decommissionamento dell'impianto.

Smaltimento delle scorie
Le scorie venivano inviate agli impianti di Sellafield (Gran Bretagna) e La Hague (Francia) specializzati nel trattamento di rifiuti radioattivi e nella loro riconversione in nuovo combustibile e in vetro per lo stoccaggio permanente. Questo fino al luglio 2006 quando è stata istituita una moratoria decennale sull'esportazione di questo tipo di combustibile. Le centrali svizzere hanno quindi optato per l'eliminazione diretta tramite lo stoccaggio in un sito provvisorio per circa 40 anni nell'attesa che si raffreddino per poi essere trasferite ad un sito le cui caratteristiche geologiche consentano l'interramento definitivo. L'ubicazione del sito definitivo non è ancora stata individuata, ma un deposito intermedio conosciuto con il nome ZWILAG, è presente sui terreni dell'Istituto Paul Scherrer a una cinquantina di chilometri da Zurigo.

Le ricerche per l'individuazione di un sito permanente idoneo, che si renderà necessario intorno alla metà di questo secolo, sono attivamente in corso in ottemperanza della legge svizzera in materia di protezione dalle radiazioni secondo la quale deve essere possibile eliminare tutti i rifiuti radioattivi prodotti nel paese all'interno dei confini. Ma anche l'opzione a lungo termine che prevede l'impiego di due o tre depositi comuni per tutta l'Europa rimane ancora aperta.

Le ricerche sui vari aspetti dell'eliminazione delle scorie radioattive sono condotte nel laboratorio scavato con un sistema di gallerie a 450 metri di profondità nel granito del massiccio del Grimsel. Qui, scienziati svizzeri e stranieri simulano e conducono esperimenti per studiare gli effetti a lungo termine dello stoccaggio permanente di scorie.

venerdì 24 dicembre 2010

Hyundai completa lo sviluppo del SUV Tucson elettrico con Hydrogen Fuel-Cell

Hyundai Motor Company avendo completato lo sviluppo del  veicolo a idrogeno di nuova generazione combustibile - la IX Tucson Fuel Cell Electric Vehicle -  inizierà i test su strada nel prossimo anno con un occhio rivolto verso  la produzione di massa nel 2015.

Il veicolo Hyundai FCEV di terza generazione  è dotato di un sistema di alimentazione con cella a combustibile da 100 kW e due serbatoi di stoccaggio dell'idrogeno a 700 bar di pressione. Il SUV può viaggiare per 650 chilometri con una singola carica cioè quanto una vettura a benzina. E' funzionante a temperature fino a meno 25 gradi Celsius.

La percorrenza della  ix Tucson FCEV rappresenta un miglioramento del 76 per cento nei confronti della seconda generazione di Tucson FCEV, che aveva una percorrenza limitata a 370 km. Il nuovo modello ha un consumo di 'benzina carburante equivalente'  pari a 31 chilometri per litro, un miglioramento del 15 per cento rispetto alla versione precedente.

I veicoli a idrogeno hanno finora registrato oltre 2 milioni di chilometri su strada. Hyundai prevede di effettuare una limitata offerta di Tucson FCEV IX nel 2012 e di iniziare la produzione di massa nel 2015.


Confronto di nuovo Tucson FCEV IX (3a generazione) e Tucson FCEV (2a generazione)


Fonte Hyundai Motor Company


Osservazioni.
- Il SUV è comunque un veicolo elettrico a tutti gli effetti avendo la trazione con motore elettrico.
- La struttura ha bisogno di un  sistema di accumulo di energia, quindi sono indispensabili le batterie.
- Il consumo  è di 31 km/l equivalente (per capire dovrebbero specificare se è stato redatto secondo le nuove normative EPA). Inoltre non è chiaro se i km/l sono calcolati sul solo consumo dell'energia accumulata nelle batterie e se la ricarica è esclusivamente offerta dalla fuel cell. In questa carenza di informazioni mi azzardo a trarre delle parzialissime (non)-conclusioni, certamente da aggiornare in futuro. Rispetto ad un veicolo all electric come la Nissan Leaf  si scontra con performance consumi di gran lunga inferiore  31 km/l contro 42,8 km/l nel ciclo combinato e 45 nel ciclo cittadino, la Chevy Volt in elettrico 39,3 km/l ma meglio rispetto la Prius ibrida plug-in 21,6 km/l.
- E' abbandonata definitivamente l'ipotesi di utilizzare un motore endotermico in abbinamento all'idrogeno. Arriverà il momento in cui si accorgeranno che anche le fuel cell e l'idrogeno sono inappropriate. Attendiamo.

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giovedì 23 dicembre 2010

I programmi e i test sui veicoli elettrici della Honda

Il 20 dicembre 2010 Honda Motor Co., Ltd. ha annunciato la sua intenzione di iniziare un programma di test con veicoli elettrici (Electric Vehicle Testing Program) presso la Prefettura di Saitama con alcuni suoi prodotti di prossima generazione di mobilità personale, veicoli elettrici (EV), veicoli ibridi plug-in, scooter elettrici, electric cart stazioni di ricarica ad energia solare. La città di Saitama si trova a 23 chilometri dalla capitale giapponese ed ha una popolazione di circa un milione di abitanti .
Nel marzo 2009, la Honda e la Prefettura di Saitama ha concluso un accordo per collaborare su questioni ambientali.


Il programma di studio comprende:
- evidenziare la praticità e la comodità della tecnologia a trazione elettrica nei prodotti di mobilità di prossima generazione per la mobilità personale elettrici, ibridi a due e quattro ruote
- l'efficacia della produzione di energia solare e altre fonti di energia rinnovabili per contribuire a realizzare una mobilità a basse emissioni.
- l'efficacia delle soluzioni avanzate di comunicazioni e della telematica per migliorare la comodità del cliente e la fruibilità del prodotto.
Il 15 dicembre 2010, la Honda ha annunciato che questo stesso Electric Vehicle Testing Program sarà avviato negli Stati Uniti (Torrance, California). Oltre che in Giappone e Stati Uniti, Honda sta valutando la possibilità di condurre un programma simile in Cina.

Vari test nelle città giapponesi di Saitama, Kumagaya e Chichibu (queste ultime due a nord di Tokio ma più distanti rispetto a Saitama) hanno obiettivi di specifici di per ogni città:


A Saitama City
- test trasporto urbano con Honda EV, Plug-in veicoli ibridi ed EV-neo, attraverso la partnership con servizi di trasporto pubblico quali le stazioni dei treni.
- Studiare l'impatto a basso rumore dei veicoli elettrici nei quartieri residenziali.

A Kumagaya City. Utilizzo in ambiente suburbano metropolitano di EV per un sistema di park-and-ride centrata attorno alla stazione ferroviaria di Kagohara.

A Chichibu City . Collaborare con i cittadini locali, per studiare il comportamento e così incrementare l'uso delle opportunità di mobilità elettrica per il noleggio sia dei cittadini e dei turisti. (MOPAL)

I Veicoli elettrici (EV) che compongono il parco veicolare elettrico e ibrido:

Fit elettrica - Sulla base della popolare Fit nota in Giappone per essere compatta e maneggevole, questo veicolo elettrico dispone di un motore coassiale e di altre tecnologie sviluppate per un veicolo elettrico combinato con batterie della Toshiba agli ioni di litio. La ricarica con una fonte di alimentazione da 200 volt si effettua in meno di sei ore, permettendo una percorrenza superiore a 160 km.


- Veicolo ibrido Plug-in . Basato sulla piattaforma della berlina Inspire di medie dimensioni, questo veicolo dispone di un basso consumo di carburante del motore i-VTEC da 2,0 litri a cui si aggiungono 2 motori elettrici di elevata potenza, appositamente sviluppati per questo sistema. Il veicolo può funzionare in tre modalità di guida: tutto-elettrico, ibrido benzina-elettrico e modalità di pilotaggio del motore. La batteria agli ioni di litio è prodotta da Blue Energy e la sua percorrenza in modalità tutto-elettrico guida può premerete tra i 15 e i 25 km.


- Scooter elettrico (EV-neo). Questo motorino elettrico, che inizierà la produzione per un programma di leasing di vendita il 24 di dicembre c.m. per le aziende che fanno le consegne a corto raggio e anche per gli imprenditori individuali.

- Electric Cart (Monpal ML200). Lanciata nel 2006, questa electric car alla moda, è considerata comoda e facile da guidare, di grande stabilità avendo 4 ruote.



Ulteriori specifiche dei vari veicoli elettrici oggetto delle sperimentazioni nei vari programmi di mobilità urbana
Fonte: Honda
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