Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 13 settembre 2012

Gli scienziati dicono no al seppellimento delle scorie radioattive

Il Giappone possiede attualmente più di 2.650 contenitori di materiali radioattivi vetrificati ad alto livello di pericolosità ed ha anche l'equivalente di 24.700 cilindri di combustibile esaurito proveniente dalle centrali nucleari. La quantità di rifiuti è destinata a crescere se il governo deciderà di spostare verso lo zero la produzione di energia nucleare (quindi non ritrattare il prodotto per riutilizzarlo) e di seppellire combustibile esaurito direttamente nel terreno, senza ritrattarlo. Questo argomento lo avevamo già trattato riprendendolo dal sito del quotidiano Asahi Shimbun online nel post del 28 Agosto c.a. intitolato Clamoroso.Trattare i rifiuti nucleari? No, costa troppo! Seppelliteli!  . Vediamo l'evoluzione con gli ultimi aggiornamenti.

Seppellirli in modo definitivo sarebbe un errore, un terribile errore considerando che  l'alta attività sismica e vulcanica sotto l'arcipelago giapponese minaccia un qualsiasi luogo di sepoltura per i rifiuti. Inoltre i dati scientifici attualmente disponibili e le capacità tecnologiche per cercare le formazioni geologiche non permettono di identificare quelle che rimarranno stabili per decine di millenni.

Gli scienziati incaricati di dare un parere lo hanno espresso chiaramente. Stop! Fermatevi! Non s'ha da fare!

In altre parole l'SCJ ( il Consiglio della Scienza del Giappone ) ha raccomandato al governo di costruire impianti di stoccaggio temporaneo, solo temporaneo, per tenere più di 27.000 cilindri dei rifiuti radioattivi ad alto livello di pericolosità, senza seppellirli a 300 metri e più sotto la superficie del terreno, in siti da cui sia possibile rimuoverli in qualsiasi momento, anche con la prospettiva di  essere accumulati per decenni a secoli. Gli scienziati utilizzerebbero questo tempo per studiare ove siano le formazioni geologiche stabili e sviluppare tecniche volte a ridurre più rapidamente la radioattività delle scorie nucleari.
La relazione del SCJ ha inoltre sottolineato la mancanza di urgenza nel controllare la quantità totale di rifiuti nucleari.  

Ma cosa stanno facendo fuori del Giappone per risolvere il problema delle scorie nucleari?

Alcuni paesi d'oltremare hanno deciso di localizzare le scorie nucleari in impianti di stoccaggio temporaneo, invece di seppellire immediatamente in un sito di smaltimento finale. Canada, per esempio, nel 2007 ha deciso di allocare temporaneamente i rifiuti radioattivi per circa 60 anni prima di definire un luogo per lo smaltimento definitivo.
La Francia prevede di progettare un impianto di smaltimento dei rifiuti nucleari in modo che restino residui recuperabili per almeno 100 anni.

Il deposito temporaneo e l'approvazione della risoluzione dello smaltimento dei rifiuti nucleari sono decisioni che coinvolgono e fanno ricadere i problemi a carico delle generazioni future. Sembra essere la solita soluzione della polvere di casa nascosta sotto il tappeto, una falsa soluzione che non deve far dimenticare che questa nostra Terra è L'ultimo pianeta che abbiamo a disposizione e quindi i  responsabili politici giapponesi hanno sulle loro spalle l'onere di trovare una era soluzione sulle questioni nucleari e offrire soluzioni al problema dello smaltimento dei rifiuti..

Ultima ora: il Giappone abbandonerà il nucleare entro il 2030. Approfondiremo.


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mercoledì 12 settembre 2012

Il nuovo Partner Electrique della Peugeot

Nel secondo trimestre del 2013 sarà disponibile la nuova versione del veicolo elettrico commerciale della Peugeot. Il nuovo Partner Electrique  utilizza un compatto motore elettrico sincrono a magnete permanente  ad alto rendimento con una potenza di 49 kW ed una coppia di 200 Nm montato sotto il cofano e un unico ingranaggio del riduttore di velocità. L'autonomia di 170 chilometri sarà assicurata da un pacco batteria agli ioni di litio di 22,5 kWh situata sotto il telaio del veicolo disposto due lati dell'asse posteriore per mantenere in equilibrio il mezzo.

La ricarica può avvenire in modalità normale con tempi di 6-9 ore con una presa da 16A o in in 30 minuti con 125 A che permette di ricaricare le batterie all'80%. I due sistemi prevedono connessioni separate, rispettivamente sul lato posteriore destro e sinistro del veicolo.
Disponibile in due lunghezze (L1: L2 e 4.38m: 4.63m), offre ampi volumi di carico nel segmento dei veicoli commerciali di piccole dimensioni  fino a 3,3 metri cubi nella versione L1 con una lunghezza di carico di 1,80 m e 3,7 m3 per L2 con una lunghezza di carico di 2,05 m, portata fino a 685kg. Può trasportare tre persone nella parte anteriore.

Come per i modelli degli altri furgoni Partner motorizzati con alimentazione a carburante, il nuovo Partner elettrico sarà prodotta nello stabilimento di Vigo PSA Peugeot-Citroën in Spagna.

Partner si aggiunge alla flotta elettrica e ibrida della Peugeot (o meglio, del Gruppo Peugeot Citroen), già a disposizione degli automobilisti interessati, che  comprende l'arcinota all-electric ION, sorella francese della Mitsubishi i-MiEV, e le ibride 3008 Hybrid4 e 508 Hybrid4.


La tecnologia HYbrid4 combina un motore diesel e un motore elettrico che funzionano alternativamente o simultaneamente:
- Il motore diesel è posto nella parte anteriore e funziona in modo ottimale per i viaggi sulle strade principali e autostrade.
- Il motore elettrico è posizionato nella parte posteriore ed aziona le ruote posteriori. Esso funziona in fase di bassa resa, all'avvio, viaggia a bassa velocità o decelerazione. In frenata ricarica le batterie che si trovano tra le ruote posteriori. Il suo utilizzo indipendente è ideale per spostamenti urbani, dove viene utilizzato per guidare in modalità a zero emissioni.

Il passaggio del motore diesel al motore elettrico avviene automaticamente, grazie ad un alternatore  Stop & Start: che spegne e riavvia automaticamente il motore (a un semaforo rosso o un arresto per esempio).


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martedì 11 settembre 2012

La produzione italiana di energia elettrica da rinnovabili di Agosto

L'altro giorno abbiamo visto quelli che sono stati i consumi di energia elettrica in Italia, adesso prendiamo in esame la produzione di energia elettrica in Italia in particolare quella prodotta da fonti rinnovabili. I dati sono sempre quelli forniti da Terna e messi a disposizione nel loro sito web.

 Si rileva ancora un cospicuo aumento della produzione grazie al fotovoltaico + 49,2 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato così come è cresciuta anche la produzione dell'eolico +28,5 %, mentre l'idroelettrica è ancora diminuita -5,1 % mentre stabile è stata e la geotermica.
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Qui di seguito il nostro grafico che ci permette di vedere la progressione mese dopo mese del fotovoltaico e l'andamento delle altre rinnovabili a partire da Gennaio 2009.

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L'ultimo grafico mostra la produzione di energia totale (in rosa) e la frazione composta dalle sole rinnovabili (in blu).

 
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lunedì 10 settembre 2012

Le immatricolazione delle auto elettriche in UK

Osservando i grafici da noi realizzati dopo avere elaborato i dati forniti dal sito ufficiale SMMT (l'associazione dei costruttori di motori e commercianti  per sostenere e promuovere gli interessi dell'industria automobilistica britannica in patria e all'estero) vediamo che le immatricolazioni ad Agosto delle auto elettriche ed ibride in Gran Bretagna hanno seguito un andamento pressoché simile, tendente al rialzo rispetto al mese dell'anno passato, e periodicamente conforme agli anni precedenti. I dati in nostro possesso partono dal settembre 2010.

In particolare sono state immatricolate 77 auto elettriche contro le 64 del 2011 e 1660 auto ibride quando erano 540 nell'agosto del 2011. Nei primi 8 mesi dell'anno sono state immatricolate complessivamente 1630 all-electric e 15.077 ibride nel 2012 contro le 1.649 unità e 13.538 rispettivamente del 2011.


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Numeri di immatricolazioni di gran lunga più importanti rispetto a quelli italiani che abbiamo visto recentemente, ma scompaiono nella semioscurità confrontati con i dati di vendita giapponesi relativi ai veicoli ibridi dove hanno l'onore di essere le auto più vendute in assoluto. 


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domenica 9 settembre 2012

Stazionari i consumi di energia elettrica in Italia ad Agosto

La domanda di energia elettrica in Italia nel mese di agosto 2012, pari a 26,7 miliardi di kWh, ha fatto registrare una sostanziale parità rispetto allo scorso anno (+0,3%).

Ciò è dovuto al fatto che la prima decade del mese è stata caratterizzata da temperature decisamente più alte rispetto allo scorso anno, con conseguente incremento dei consumi di energia elettrica in Italia, mentre nella seconda metà del mese si rileva una decisa riduzione dei consumi, rispetto allo scorso anno, senza variazioni significative di temperatura. Quest'ultima nel mese di agosto è stata mediamente superiore di quasi un grado e mezzo rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

Depurata dagli effetti climatici, la variazione della domanda elettrica di agosto 2012 diventa -1,2%. La variazione non ha invece risentito dell'effetto calendario in quanto i giorni lavorativi di agosto 2012 sono stati gli stessi (22) dell'anno precedente.
I 26,7 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2012 sono distribuiti per il 41,6% al Nord, per il 29,9% al Centro e per il 28,4% al Sud.

A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: +0,3% al Nord, +1% al Centro, -0,1% al Sud.

Nel mese di agosto 2012 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 92,8% con produzione nazionale e per la quota restante (7,2%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25 miliardi di kWh) è aumentata del 3,6% rispetto a agosto 2011.

Sono in crescita le fonti di produzione termica (+1,1%), eolica (+28,5%) e fotovoltaica (+49,2%). Stabile la fonte geotermica e in flessione quella idrica (-5,1%).

Nei primi otto mesi del 2012, la domanda di energia elettrica in Italia è risultata complessivamente in calo dell’1,4% rispetto ai valori del corrispondente periodo dell'anno precedente; a parità di calendario il valore è -1,9%.

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2012 rispetto al mese precedente è stata pari a +2,5%. Il profilo del trend si porta su un andamento positivo.

Roma, 7 Settembre 2012 – Comunicato Stampa Terna


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Qui di seguito un nostro grafico che riassume l'andamento dei consumi elettrici mensili italiani a partire dal gennaio 2006. Non occorre dire che continua la tendenza verso la diminuzione dei consumi.


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Un altro grafico che raggruppa i consumi per anno solare, per verificare la tendenza mese su mese degli anni passati.

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venerdì 7 settembre 2012

La catapulta sull'innovazione delle batterie

Il Governo britannico sta per stanziare un fondo a sostegno dell'industria automobilistica mediante la creazione di una nuovo centro  'UK Energy Storage R&D' finalizzato alla ricerca e lo sviluppo delle batterie per veicoli elettrici e ibridi. Un fondo co-finanziato con  9 milioni di sterline (pari a 11,350 milioni di euro) nazionali a cui si sommeranno 4 milioni di sterline messo in gioco da parte degli  operatori industriali (5,05 milioni di euro). Il Centro sarà creato per far fruttare il crescente mercato delle batterie dei veicoli elettrici e ibridi  stimato essere del valore di  250 milioni di sterline (316 milioni di euro) per il Regno Unito entro il 2020. Il progetto è  pensato per garantire future opportunità di crescita per il settore automobilistico del Regno Unito e per consolidare il forte  impegno economico britannico, già inserito nel  ‘Plan for Growth’ (del 2011), con 400 milioni di sterline (505 milioni di euro) per i prossimi quattro anni a favore delle auto elettriche e di altri veicoli a bassissime emissioni di carbonio. 
La sede di questo centro di ricerca e sviluppo nel settore  dell'elettrochimica,  High Value Manufacturing Catapult, sarà  presso l'Università di Warwick.  Si concentrerà sullo sviluppo di una nuova generazione di batterie ad alte prestazioni per veicoli elettrici e ibridi progettate per essere più economiche e stabili nel tempo, con elevati livelli di densità di energia rispetto a quelle attualmente disponibili sul mercato.
Sette partner lavoreranno insieme nel centro HVM Catapult riunendo la propria esperienza in settori diversi ma complementari e ad alto contenuto tecnologico: Advanced Forming Research Centre (University of Strathclyde), Advanced Manufacturing Research Centre (University of Sheffield), Centre for Process Innovation (Wilton & Sedgefield), Manufacturing Technology Centre (Coventry), National Composites Centre (University of Bristol), Nuclear Advanced Manufacturing Research Centre (University of Manchester and Sheffield) and Warwick Manufacturing Group (University of Warwick)..

Come vediamo i britannici si troveranno a doversi confrontare con l'altro importante centro di ricerca europeo situato in Italia che ha come finalità lo sviluppo di batterie ad alto contenuto tecnologico e strategico per la mobilità elettrica del prossimo futuro che, come tutti voi sapete, ha sede a .... a .... In questo momento mi sfugge il nome e la sede. Lapsus o forse non esiste? Non esiste nulla neppure le chiacchiere dei tecnocrati bancari.


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giovedì 6 settembre 2012

Le più vendute sono le auto ibride in Giappone

Con i puntuali. consueti dati forniti dalla JADA ( Japan Automobile Dealers Association) siamo il grado di realizzare grafici e fotografare una situazione stabile che riguarda la costante presenza dell'auto ibrida  ibrida Prius ai vertici delle vendite delle auto in Giappone sin dalla metà del lontano 2009. Una breve discesa dal primo al secondo gradino del podio (terzo nel mese di maggio 2011) delle immatricolazione la si è vista nei mesi successivi al grande terremoto, lo tsunami e il disastro nucleare di Fukushima a partire dal marzo 2011. Ad Agosto 2012 non solo la Prius continua ad essere la macchina più venduta ma consolida la seconda posizione l'Aqua altra vettura ibrida sempre a marchio Toyota. Primo e secondo posto, due auto ibride, da ben 5 mesi.

Diamo i numeri. Le Prius immatricolate in Agosto in Giappone sono state   23.828 unità (33.398 erano a Luglio), mentre il modello Aqua, sempre della Toyota, ha immatricolato 19.076 auto (26.274 nel mese precedente).


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Dovremmo domandarci le ragioni per cui in Giappone hanno tanto successo le auto ibride e come mai non è così in tutto il resto del mondo. I numeri delle vendite ibride sono numeri da considerare abbastanza di nicchia in tutte le altre nazioni avanzate o meno del globo eccetto che in Giappone. Una moda o il riconoscimento che le auto ibride hanno un valore che  è compreso solo in una nazione al mondo? Il prezzo del carburante e quindi il risparmio? Potrebbe essere questa la risposta? Una previsione che in un futuro piuttosto vicino (ma già adesso) la doppia alimentazione porta dei vantaggi economici a chi deve utilizzare una macchina e l'ibrida risponde meglio a questa necessità?


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mercoledì 5 settembre 2012

I danni all'agricoltura e ai raccolti

Un mese fa, era il 6 Agosto, abbiamo raccolto il grido d'allarme della Coldiretti relativo ai danni provocati dalla siccità (Caldo e siccità, allarme per raccolti e produzioni alimentari) che ha colpito buona parte dell'Italia questa stagione in particolare ma che possiamo estendere ad una decina di anni a questa parte. La causa il caldo e la siccità che attanaglia il nostro paese, non diversamente da quanto accade nel Midwest degli Stati Uniti. Mettiamocelo bene in testa, non è solo colpa delle stagioni e della meteorologia bizzarra, cìè di mezzo qualcosa di più, di più grave rispetto ai cambiamenti climatici, ovvero i cambiamenti climatici indotti dall'uomo, AGW, che accelerano pericolosamente i cicli stagionali come mai è successo nel passato della Terra.
Cosa c'è di nuovo, oggi, rispetto ad un mese fa, che riguardi l'agricoltura e i raccolti? 
Leggiamo cosa ci racconta la Coldiretti.

E’ andato perso un valore pari al 10 per cento del Pil agricolo
Il maltempo accompagnato da nubifragi e grandine che hanno colpito a macchia di leopardo le coltivazioni fa salire a quasi 3 miliardi il conto dei danni all'agricoltura di una estate pazza che è stata segnata dalla peggiore siccità da quasi 10 anni. E’ quanto emerge dal bilancio tracciato dalla Coldiretti dal quale si evidenzia che è andato perso oltre il 10 per cento del Pil agricolo. Molti agricoltori - sottolinea la Coldiretti - hanno visto svanire il lavoro di un intero anno con mesi di grande caldo e di mancanza di pioggia che ha tagliato drasticamente i raccolti di mais, pomodoro, barbabietola, girasole mentre la grandine ha provocato danni irreversibili a coltivazioni particolarmente sensibili come tabacco, frutta e soprattutto l’uva in attesa di vendemmia. Le regioni più colpite - sottolinea la Coldiretti - sono state il Veneto e l’Emilia Romagna che contano perdite stimate in un miliardo ciascuna con danni gravi che si sono verificati in Toscana, (260 milioni), Lombardia (200 milioni), Puglia (180 milioni), Umbria (70 milioni) e Marche (60 milioni), ma hanno sofferto le coltivazioni in po' tutte le Regioni. L'incontro degli Assessori all'agricoltura con il Ministro delle Politiche Agricole è fissato il 5 settembre per decidere gli interventi di sostegno da adottare. L'estate pazza - continua la Coldiretti - ha mandato in rovina ben il 50 per cento del pomodoro in Puglia e bruciato dal 30 per cento dei raccolti nazionali di mais fino al 40 per cento di quelli di soia, ma forti riduzioni sono previste per la barbabietola da zucchero e per il girasole (-20 per cento), senza dimenticare il calo del 10 per cento nella produzione di latte dovuto allo stress delle mucche. “Dopo una estate così difficile sono a tutti piu’ chiari gli effetti dei cambiamenti climatici nei confronti dei quali occorre intervenire con misure finanziarie per affrontare l'emergenza, ma anche con misure strutturali con le opere per la conservazione e distribuzione della acqua e il necessario potenziamento degli invasi per l'avvenuta modifica della distribuzione della pioggia”, ha dichiarato il presidente della Coldiretti Sergio Marini.

LE REGIONI PIU’ COLPITE DALL’ESTATE PAZZA
DANNI (in euro)
VENETO 1 miliardo
EMILIA ROMAGNA 1 miliardo
TOSCANA 260 milioni
LOMBARDIA 200 milioni
PUGLIA 180 milioni
PIEMONTE 100 milioni
UMBRIA 70 milioni
MARCHE 60 milioni
ITALIA 3 miliardi
Fonte: Elaborazioni Coldiretti

A corollario suggerisco di vedere questo video 'Pippa s'incazza' con i sottotitoli in italiano tratto in originale dal Blog Ogni Resistenza è Futile
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martedì 4 settembre 2012

Auto elettriche e ibride, immatricolazioni in Italia in Agosto

Naturalmente era tutto previsto sin da quando si annunciò l'attivazione dei contributi governativi per incentivare gli acquisti delle auto elettriche e ibride inserita nell'allora decreto allo Sviluppo, poi trasformato in Legge dello Stato all'inizio di Agosto.. Naturalmente gli incentivi sarebbero scattati ad anno nuovo. Naturalmente il mercato si è bloccato. Naturalmente. Non che fosse un mercato florido, un mercato, comunque di nicchia ma in espansione. Adesso, con i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbiamo la certezza dello stallo tendente allo sboom.  

Lo vediamo meglio grazie ai nostri grafici. L'annuncio dell'arrivo degli incentivi ha indotto gli acquirenti interessati all'acquisto di un'auto elettrica a rimandare la firma del contratto ad anno nuovo. Il ginocchio è evidente e spiegabile, una volta conosciuta la causa.

Le auto elettriche

 Le auto ibride.
Comunque le più vendute tra le auto ibride è risultata essere la Toyota Yaris con 150 unità e la Peugeot  i-On tra le elettriche con 8 unità.

Ieri abbiamo visto il crollo delle vendite delle auto tradizionali, le immatricolazioni e il cambio di proprietà, una tragedia con altre motivazioni a monte, con il mercato dell'auto che torna indietro di 50 anni.... ma questa è un'altra storia.



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lunedì 3 settembre 2012

Il mercato dell'auto torna indietro di 50 anni

Puntuale il comunicato dell’UNRAE, l'Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, dopo avere preso visione dei dati emessi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In agosto ancora rincari per i carburanti e il mercato auto torna indietro di 50 anni (56.447 unità, -20,2%)

“I fatti eclatanti del mese di agosto, oltre gli anticicloni africani, sono stati: l'aumento a sorpresa di 0,51 centesimi di euro del prezzo dei carburanti prima di ferragosto, lo sforamento della benzina sopra i 2 euro nel periodo del rientro dalle ferie estive ed, infine, vedere riconosciuto proprio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel suo documento “Conto Nazionale” che il principale problema dell'auto oggi è nei costi di mantenimento, che sono più che raddoppiati negli ultimi 20 anni e pesano ormai - per citare il CODACONS - più di 4.000 euro/anno”. Così ha esordito il Presidente dell’UNRAE, Jacques Bousquet, nel commentare i dati del mercato delle autovetture di agosto, resi noti oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“I problemi sono noti: tasse, carburanti, assicurazioni, pedaggi. Prosegue Bousquet.

“Gli interventi delle Case automobilistiche tesi ad allargare gli intervalli temporali di manutenzione delle vetture almeno hanno minimizzato questa voce, nell'insieme dei costi. Ma non c'è nulla da fare, senza un intervento a favore del potere di acquisto delle famiglie attraverso la riduzione della pressione fiscale ed il rilancio dei consumi, sarà ben difficile poter vedere alcun segno di ripresa”.

“Soprattutto è impensabile che tra i “150 tavoli della crisi” che impegnano il Governo, non ce ne sia uno che si occupi seriamente della filiera dell'auto, che sta generando allo Stato perdite di gettito IVA a fine anno per circa 2,3 miliardi di euro (rispetto ad un trend normale di mercato) e un concreto pericolo occupazionale per almeno 10.000 addetti diretti”.

I riflessi sulle immatricolazioni di agosto, infatti, indicano un volume di autovetture vendute che ci riporta indietro di 50 anni: 56.447 unità, in flessione del 20,2% rispetto ai volumi dello scorso anno. “Ma se i livelli di mercato richiamano a quei primi anni ’60 – conclude Bousquet - le prospettive attuali sono ben altre. Quella era l'epoca in cui l'Italia conobbe la sua vera “rivoluzione industriale”, interessando per la prima volta tutto il territorio nazionale, e che determinò il “boom” economico italiano, una trasformazione radicale della nostra società. Oggi noi italiani dobbiamo fare i conti con una pressione fiscale eccessiva, che – per quanto concerne l'uso dell'auto – sta minando il nostro diritto alla mobilità e al piacere di guida, costringendoci a ridurne l'utilizzo”.

Dopo i primi 8 mesi dell’anno, le vendite registrano un calo del 19,9%, lasciandoci ancora al di sotto del milione di unità complessive (981.030 immatricolazioni), rispetto alle 1.224.096 del gennaio-agosto 2011. La prima indicazione dei contratti di autovetture, secondo lo scambio fra UNRAE ed ANFIA, evidenzia per agosto un andamento in linea con le immatricolazioni: 56.000 unità (oltre il 20% in meno). Negli 8 mesi gli ordini raccolti sono circa 921.000, in calo del 22%.

Per far fronte agli aumenti dei carburanti – come emerge dall'analisi della struttura del mercato auto – molti acquirenti si stanno indirizzando verso vetture a basso impatto ambientale: il Gpl ha segnato, infatti, un incremento del 152,5% nel mese, con una quota di mercato che raggiunge l’11,3% (3,6% un anno fa) e 6.402 auto vendute, che portano all’8% la rappresentatività di tale alimentazione sul cumulato dei primi 8 mesi (78.838 unità). Il metano, in crescita del 30,7% nel mese, ottiene una quota di mercato del 4,2%. Continuano a flettere in agosto i carburanti tradizionali: -23,6% per il diesel, -35,3% per la benzina, che scende sotto il 30% di rappresentatività.

Un'ulteriore conferma delle difficoltà che attanagliano le famiglie deriva dalle immatricolazioni di autovetture a privati, che in agosto hanno registrato una pesante flessione del 27,1%, con una quota di mercato del 64,8%, oltre 6 punti in meno rispetto ad un anno fa. In calo anche le società (-6,6%), mentre i noleggi si mantengono in crescita al +3,9%.

Per completare l'analisi del mercato, anche quello delle vetture usate continua a soffrire una situazione difficile, confermata da una flessione del 9,4% sul mese di agosto e 232.980 unità complessive, quasi 25.000 in meno dello scorso anno, che portano il cumulato gennaio-agosto a 2.710.168 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture (-10,9% rispetto alle 3.041.823 dello stesso periodo 2011).


I nostri grafici.


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Come e peggio del mese scorso. L'auto non vende e non ci sono immatricolazione del nuovo, ma anche l'usato va come e peggio del mese precedente


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domenica 2 settembre 2012

L'auto elettrica canadese del 1893

Questa è la prima auto elettrica prodotta a Toronto in Canada da William Frederick B. e progettata da Featherstonehaugh, avvocato e uomo di mondo dell'epoca amante delle auto.

Dixon Carriage Works di Toronto ebbe poi l'incarico di costruire l'auto a due posti che poteva raggiungere una velocità circa 25 km / h  e dal peso di 317 kg.

La foto del 1893 è tratta dagli archivi della Città di Toronto.

E' evidente come il design sia direttamente derivato dalle carrozze a cavallo dell'epoca (del tutto simili a quelle che oggi portano in giro i turisti nelle città italiane). Togliete i cavalli da davanti ed ecco apparire la struttura essenziale dell'auto, aggiungiamo una catena che trasmette il movimento del motore alle ruote ed il gioco è fatto. La possiamo considerare una sorta di conversione elettrica ante litteram, dove si sostituisce il cavallo invece dal motore termico per trasformare la carrozza in auto elettrica.

Ma soprattutto questa è storia!


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sabato 1 settembre 2012

Il consumo di gas in Italia a Luglio 2012: + 0,1

Finalmente vediamo quest'anno un segno positivo davanti ai numeri (pubblicati nel sito web del Ministero dello Sviluppo Economico) che ci indicano i consumi di gas rispetto all'anno passato. Un segno positivo di un decimo di punto nei confronti di quello che però è stato un record negativo degli ultimi 7 anni e comunque una tendenza al ribasso. Il nostro grafico lo mette in evidenza.

Consumo di gas in Italia
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Una tendenza quindi che è in sintonia con i consumi petroliferi italiani (solo in Luglio -5,5 %) che abbiamo già visto l'altro giorno. Ricordate il grafico? Eccolo.

Consumo di petrolio in Italia
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L'Italia non soltanto consuma gas ma lo produce anche. Vediamo quanto ne produce col grafico che parte dal Gennaio 2006.  
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Vediamo per ultimo il grafico che documenta la variazione della quantità di gas che arriva al terminale di Gela in Sicilia di provenienza nord africana. Si registra un blocco assoluto durato alcuni mesi in concomitanza della nota vicenda che ha portato alla 'destituzione' di Gheddafi. Si nota che la quantità non è più tornata ad essere delle stesse dimensione ante guerra.

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venerdì 31 agosto 2012

Investimenti per 10 milioni di dollari per la tecnologia CSP

Il sito governativo statunitense energy.gov ci informa che il Segretario dell'Energia e premio Nobel statunitense Steven Chu ha annunciato nuovi investimenti per un totale di 10 milioni dollari (circa 8 milioni di euro) in cinque anni per due progetti universitari sullo sviluppo di nuovi sistemi che riguardano innovazione tecnologica nel campo dell'energia solare a concentrazione (CSP - concentrating solar power) . Come sappiamo le tecnologie CSP utilizzano specchi per riflettere e concentrare la luce solare su ricevitori che raccolgono l'energia per  convertirla in calore che può essere nuovamente utilizzata per produrre energia elettrica dove i fluidi di trasferimento del calore sono un componente chiave dei sistemi CSP. 
Gli investimenti annunciati serviranno per migliorare notevolmente il trasferimento del calore con i fluidi,  ed utilizzare al meglio l'energia termica utilizzata per azionare una turbina che la trasforma in energia elettrica contribuendo ad aumentare l'efficienza e ridurre i costi per i sistemi CSP.   Allo stato dell'arte odierno i fluidi di trasferimento di calore sono in grado di funzionare a temperature fino a circa 1050 gradi Fahrenheit, quando sarebbero necessarie  temperature superiori a 1200 gradi Fahrenheit per raggiungere efficienze superiore al 50 %, che consentono impianti CSP di catturare più energia da fonte solare. I progetti selezionati hanno come finalità quella di sviluppare fluidi per il trasferimento di calore in grado di operare a temperature fino a 2.350 gradi Fahrenheit, mantenendo un elevato livello di prestazioni.

Come dicevamo all'inizio sono state selezionate due squadre universitarie per sviluppare i nuovi fluidi per il trasferimento di calore, la University of California - Los Angeles e la University of Arizona a cui andranno 5 milioni di dollari ciascuna in 5 anni.

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giovedì 30 agosto 2012

Nel 2014 la Formula E ovvero la Formula 1 elettrica

Questa è la novità che si attende sia attuata dal 2014. Ne avevamo già parlato estesamente quasi esattamente un anno fa nel nostro Blog MondoElettrico nel post intitolato  Un Campionato Mondiale Formula E, la FIA e le auto elettriche.

Un anno o poco più per preparare circuiti stradali all'interno delle città prescelte e auto estreme da competizione. Si affronteranno squadre composte da due auto in grado di completare la gara in un'ora utilizzando due vetture, ognuna delle quali rimarrà in pista per una mezz'oretta sui circuiti di alcune grandi città candidate per ospitare i Gran premi elettrici che per adesso sono: Hong Kong, Shanghai, Pechino, Mumbai, Sydney, Città del Capo, Rio de Janeiro, Mosca, Città del Messico, Miami e Los Angeles. Qua a Firenze già si parlava della candidatura della città per organizzare una di queste gare senza rombi e senza i classici odore dei fumi di scarico. Ma i fiorentini sono brontoloni, a torto e a ragione, e quindi vedremo.

L'accordo per la creazione della nuova Formula E è stato siglato recentissimamente dalla Federazione internazionale dell'automobile (FIA), la stessa che organizza la Formula 1 tradizionale e i nuovi licenziatari dei diritti commerciali, un consorzio di Hong Kong, Formula E Holdings Ltd, del quale il principale investitore è  lo spagnolo Enrique Banuelos, un l'ex ministro della Scienza britannico e pilota amatoriale Paul Drayson. Altro azionista e Ceo della società è Alejandro Agag, nipote dell'ex premier spagnolo José Luis Aznar, che ha avuto interessi attivi nelle  serie GP2 e GP3 della Formula 1.

In palio a fine stagione c'è un premio di due milioni di euro per il costruttore e di quattro milioni per i piloti vincenti. (camuffiamo il cinquino da Formula 1?)

Impareremo a non sentiremo più brum brum ma solo zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz.


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mercoledì 29 agosto 2012

Giù i consumi petroliferi italiani nel mese di Luglio 2012: - 5,5 %

Si conferma ancora una volta la decisa flessione dei consumi petroliferi italiani che nel mese di luglio 2012 sono ammontati a circa 5,8 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 5,1% (-315.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo pari al 6,7% (-56.000 tonnellate) rispetto a luglio 2011, mentre il gasolio autotrazione [un calo] del 5,5 % (-122.000 tonnellate).

A parità di giorni di consegna il calo per la benzina sarebbe stato del 10,9%, per il gasolio del 9,8%.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di luglio è così risultata pari a circa 2,9 milioni di tonnellate, di cui 0,8 milioni di tonnellate di benzina e 2,1 di gasolio autotrazione, con un decremento del 5,8% (-178.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 21,4% con quelle diesel che hanno rappresentato il 53,8% del totale (era il 56,4% nel luglio 2011).

Nei primi sette mesi del 2012, i consumi sono stati pari a circa 37,7 milioni di tonnellate, con un calo del 9% (-3.718.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2011.
La benzina nel periodo considerato ha mostrato una flessione del 9,8% (-534.000 tonnellate), il gasolio  una flessione del 9% (-1.341.000 tonnellate).
Nel periodo considerato la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), evidenzia un peggioramento del 9,2% (-1.875.000 tonnellate) consolidando il trend negativo degli ultimi anni..

Nei primi sette mesi dell’anno, le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in diminuzione del 19,9%, con quelle diesel a coprire il 53,9% del totale (era il 55,6% nei primi sette mesi del 2011).

 Roma, 29 agosto 2012  -  Comunicato stampa dell'Unione Petroli


Pubblichiamo come di consueto i nostri grafici dopo avere trattati i dati provenienti dal Ministero  dello Sviluppo Economico. Non vi è dubbio che i consumi sono diminuiti sensibilmente nel mese di Luglio del corrente anno e lo sono in modo drammatico se confrontati ai consumi degli ultimi 6 anni, a partire cioè dal gennaio 2006.

I dati dei mesi precedenti ecco di seguito i nostri grafici a partire dal gennaio 2006.
Raggruppati per anno

Cliccare sul grafico per ingrandirlo


 Mesi in sequenza dal gennaio 2006

Cliccare sul grafico per ingrandirlo


Si potrebbe pensare che il minor consumo sia dovuto ad un maggior apporto da parte del gas naturale per produrre energia elettrica e ad una migliore efficienza delle auto. Vedremo prossimamente se il consumo di gas è effettivamente aumentato simmetricamente, ma di contro sappiamo per certo che vi è stato un crollo non indifferente nelle immatricolazioni delle auto e questo dovrebbe indurci a ritenere che vi sia un sostanziale disinteresse sul trasporto privato per mezzo dell'auto di proprietà e si tiri avanti con le vecchie auto il più a lungo possibile. Ricordiamo che è crollato anche il mercato dell'usato, un altro indice del malessere o, se volete, della incistata mancanza di euro da spendere per fare il pieno di carburante alla pompa..
Altri grafici da noi elaborati li vedremo prossimamente.

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