Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 7 giugno 2012

Le immatricolazioni elettriche/ibride in Italia, Maggio 2012

Se il mercato delle auto in genere si è dimostrato essere un naufragio continuo mese dopo mese (L'Italia demotorizzata, continua ad affondare l'auto, -18,8% nel 2012, uno e due), così non è per le auto elettriche ed ibride. I numeri sono terribilmente bassi, ma alla fine, hanno davanti un segno più e questo è quello che conta, per il momento. + 49,64% per le auto ibride  e + 55,56% per le auto elettriche (mese / mese),  ma è negativo il segno delle auto ibride se confrontiamo i primi 5 mesi dell'anno in corso contro i primi 5 mesi del 2011, -21,94. Segno positivo, invece, per le auto elettriche nel 2012/2011 con +81,90%.

627 auto ibride immatricolate a Maggio, 28 elettriche.

La più venduta è la Toyota Yaris (126) tra le ibride e la Nissan Leaf (11) tra le all-electric.



 

Come spiegavo qui, mi aspetto un crollo del mercato anche delle auto elettriche ed i bride in attesa del grande evento.



MondoElettrico è anche su   

.

mercoledì 6 giugno 2012

Prius e Aqua, le ibride prime in Giappone

Si è ripetuta anche nell'appena trascorso mese di Maggio la conquista dei primi due posti della classifica delle auto più vendute in Giappone di due auto ibride. L'Aqua si avvicina alla Prius (nella foto a fianco), che mantiene la prima posizione, consolidando però la sua seconda posizione nei confronti della terza che è un'auto a motorizzazione tradizionale. Ambedue i modelli di auto ibride sono Toyota Motor Corp..

La Prius continua comunque ad essere in testa alla classifica delle auto mese dopo mese da oramai 3 anni dal Maggio del 2009 quando riuscì a conquistare la vetta, lasciandola occasionalmente solo pochissime volte nei primi mesi del 2011.

Qui sotto i grafici esplicativi, più delle parole, a partire dal Gennaio del 2009, realizzati grazie  ai dati diffusi dalla JADA (Japan Automobile Dealers Association).


Sotto le immatricolazione della Prius negli anni dal 2009 ad oggi.



MondoElettrico è anche su   

.

martedì 5 giugno 2012

Bus elettrici a ricarica e alimentazione continua

Braunschweig,  Bassa Sassonia, Germania.. In questa cittadina di 250 mila abitanti circa che verrà sperimentato un nuovo sistema di trasporto pubblico su gomma, elettrico, senza binari, senza cavi, senza dover ricorrere a lunghe soste per la ricarica delle batterie.
Il Ministero tedesco dei trasporti ha annunciato oggi di voler investire 2,9 milioni di euro in questo progetto con una  tecnologia sviluppata da Bombardier (Primove) che è già stata testata con successo ad Augusta (Augsburg), in Baviera, grazie alla quale le batterie dei veicoli elettrici si ricaricano automaticamente grazie ad appositi trasmettitori di una potenza fino a 400 kW, collocati sotto l'asfalto in punti chiave della rete viaria.


Verranno utilizzati due bus articolati , che  entreranno in servizio nel 2013, lunghi 18 metri per il trasporto pubblico lungo un percorso di 12 chilometri, con 7 stazioni di ricarica nascoste sotto all'asfalto, in modo da dare corrente elettrica che per induzione ricaricherà le batterie a bordo dei bus. 
L'obiettivo della Bombardier è quello di vedere in futuro città dove tutti i veicoli possano essere alimentati da energia elettrica, dove i mezzi di trasporto di massa non inquinano e non disturbino l'architettura e i monumenti storici.

La tecnologia Primove per la ricarica wireless comprende due serie di componenti: componenti che sono sepolti lungo il tragitto e i componenti   che sono montati a bordo sul telaio del veicolo. Entrambi i set sono progettati per consentire la massima integrazione strutturale e adatti per il trasferimento di energia ad alta potenza ad efficienza.

I componenti  (wayside) sono completamente interrati e possono essere rivestiti con materiali diversi come l'asfalto o cemento, i segmenti di cavo primarie forniscono il trasferimento effettivo di potenza al veicolo e vengono installati appena sotto la superficie stradale, una schermatura magnetica sotto l'avvolgimento primario (strato magnetico) previene le interferenze elettromagnetiche, sensori di passaggio del veicolo sopra i segmenti, inverter per convertire la tensione di alimentazione DC alla tensione utilizzata nel sistema.

I componenti a bordo del veicolo, sotto la scocca, fungono da ricevitori per convertire il campo magnetico dall'avvolgimento primario in corrente alternata, gli inverter convertono la corrente alternata in corrente continua che alimenta e ricarica del veicolo, il sistema di accumulo che può essere effettuato con le batterie, il sistema di rilevamento e di controllo per individuare i segmenti di cavo e coordina l'accensione / spegnimento.

E' ovvio ritenere che sia possibile utilizzare la stessa tecnologia anche per altri mezzi di trasporto in ambito urbano, penso ai taxi, in minor misura ai furgoni, alle metrovie ferrate ad alta portata, ma anche ai filocarri in ambito extraurbano, argomento che abbiamo trattato spesso precedentemente.

MondoElettrico è anche su   

.

lunedì 4 giugno 2012

Demotorizzazione dell'Italia - 2

Ci siamo lasciati con il precedente post con un appuntamento per la verifica dei consumi del carburante ad uso stradale, ma mi sembra opportuno intervenire ancora sullo stesso argomento della demotorizzazione dell'Italia producendo dei grafici quanto più esplicativi d'acchito.

Il primo dimostra la perdita numerica secca mese su mese sulle immatricolazioni delle auto nuove in Italia :



il secondo la percentuale del mese rispetto allo stesso mese dell'anno precedente a partire dal Gennaio 2011:


Per chiudere diciamo che i dati relativi all'azienda nazionale del mese di Maggio confrontato con il 2011 sono anch'essi sconfortanti. La variazione è negativa per il 9,80% come quella dei primo 5 mesi 2012 confrontati con quelli del 2011, -18,75%. inoltre la quota di mercato è scesa al 20, 46% quando nel maggio dell'anno scorso superava il 24%.


MondoElettrico è anche su   

.

sabato 2 giugno 2012

L'Italia demotorizzata, continua ad affondare l'auto, -18,8% nel 2012

Il mese scorso  l'UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) titolava il proprio comunicato stampa  "SCACCO ALL'AUTO!" quando si prese conoscenza dei dati relativi alle immatricolazioni delle auto emessi da sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il titolo del comunicato di ieri sui dati di Maggio è altrettanto segnato dalla drammatica  realtà di un settore che non fa intravvedere 'segni di ripresa' ? no,  non fa intravvedere 'segni di un rallentamento del crollo': E' DEMOTORIZZAZIONE. La prima volta dell'Italia nella storia dell'automobile. Prosegue: Ormai è certo: il parco automobilistico italiano sta calando. E’ una conseguenza – ha commentato il Presidente Jacques Bousquet – degli insostenibili costi di gestione dell'auto che gravano sui bilanci delle famiglie. Inoltre, l'attuale sistema fiscale frena anche il rinnovo dei parchi aziendali, ... il Governo non riesce ad intervenire con tempestività sul rilancio del settore e dell'economia.

Per quanto riguarda la tradizionale analisi dei dati di vendita di auto nuove nel mese di maggio, secondo quanto comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le 147.102 vetture immatricolate segnano una riduzione del 14,3% rispetto alle 171.559 di un anno fa. Tale risultato porta così i primi 5 mesi dell'anno ad una flessione del 18,9% e 684.962 vetture targate. Segnali negativi anche dalla raccolta ordini che evidenzia 124.000 contratti in maggio, in flessione di circa il 21% e che porta il cumulato dei primi 5 mesi a 665.000 ordini, il 20% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una riduzione – quindi – del portafoglio totale dall'inizio dell'anno di circa 20.000 unità.

Si è accentuata in maggio la tendenza allo spostamento degli acquisti verso alimentazioni a basso impatto ambientale, a scapito di quelle a benzina e diesel, che scendono rispettivamente del 23,8% e 20,5% nel mese e del 28,5% e 20,7% nel cumulato, come logica conseguenza dell'eccessivo rincaro dei costi dei carburanti. Viceversa, da sottolineare la forte crescita del GPL (+166% in maggio e 108% nei 5 mesi), che si avvicina nel mese alla soglia delle 15.000 unità (14.164 per l'esattezza) con una quota di mercato del 9,6%, a cui si affianca l'incremento del metano (+46%), delle vetture ibride (+50%) e delle elettriche (+56%).

Inversione di tendenza anche per il mercato dell'usato che ha registrato nel mese di maggio 380.007 passaggi di proprietà, al lordo delle minivolture, in calo del 9,2%, mentre le 1.788.234 vetture trasferite nei 5 mesi, segnano un calo dell’11,6%.


Beh, prevediamo che anche la crescita delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride subirà una battuta d'arresto nel mese di giugno per i motivi che abbiamo esposto nel post dell'altro giorno.

Per chi si dovesse divertire a vedere il crollo dell'auto non deve fare altro che sintonizzarsi su questo canale a metà del mese quando usciranno i dati forniti dall'Unione Petrolifera sui consumi dei carburanti del mese di Maggio, ricordando che i dati di Aprile continuavano ad essere in picchiata (CROLLO!! I consumi petroliferi italiani nel mese di Aprile 2012: - 14,1%).


MondoElettrico è anche su   

.

giovedì 31 maggio 2012

Sono 4 milioni le Prius nel mondo

E' veramente un bel traguardo, 4 milioni di auto elettriche vendute in 80 paesi del mondo, 1,5 milioni negli Stati Uniti, che rappresentano il 65% di tutte le auto ibride vendute negli States, per una vettura che è comparsa nel  1997 in Giappone e dal 2000 è venduta fuori dai propri confini. Oggi le vendite della vettura ibrida costituiscono  il 15% di tutta la produzione della Toyota Motor Corp.. Nel solo 2012 sono state vendute 1,2 milioni vetture ibride negli USA di cui 60.859 sono della nuova versione Prius Plug-in (nella foto a fianco) .
Toyota ha calcolato che tutte le sue vetture ibride vendute nel mondo dal 1997 ad oggi hanno portato ad una riduzione di circa 26 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 se confrontata alla quantità che sarebbe stato emessa dai veicoli a benzina di analoghe dimensioni e prestazioni di guida. Questo riassunto è quanto è stato diffuso in un comunicato stampa della TMC.

Possiamo affermare con la ragione dei numeri che le auto ibride sono alla conquista del mercato interno giapponese posizionandosi al primo e al secondo posto nella classifica delle auto più vendute e quindi immatricolate. Leggere su questo argomento il nostro post  Sono ibride le auto più vendute in Giappone.

MondoElettrico è anche su   

.

mercoledì 30 maggio 2012

Auto elettriche, in arrivo uno standard unificato

Il Giappone quando ha intenzione di sviluppare un settore industriale strategico per il futuro si muove compatto puntando all'obiettivo senza privarsi del piacere di armare tutte le pedine della scacchiera a sua disposizione a partire dalle competenze industriali fino agli esecutori più alti della programmazione governativa. Capito che il settore automotive elettrico è quello che avrà buone chance per ottenere il primato nel prossimo futuro si punta ad ottenere la standardizzazione a livello mondiale del sistema di ricarica giapponese in contrapposizione con quelli esistenti europei, americani fino ai cinesi che stanno per entrare in competizione con un loro sistema. 
Il braccio di ferro che si sta sviluppando tra le società giapponesi e rivali negli Stati Uniti e in Europa rispetto agli standard globali per la ricarica dei veicoli elettrici tecnologie sta muovendo le alte sfere ministeriali nipponiche.
Il protocollo CHAdeMO spinto dai giapponesi, già dal marzo 2010, sta per essere soppiantato dall'accordo tra otto principali case automobilistiche Statunitensi e  tedesche, tra cui General Motors e Volkswagen, che hanno presentato un  proprio standard, chiamato il sistema di carica combinata  (Combo -  Combined Charging System), all'inizio di questo mese. La posizione dell'ACEA - European Automobile Manufacturers Association è espressa in questo documento PDF.
Mentre lo standard CHAdeMO è caratterizzato dall'uso di settori  separati nella spina e nella presa elettrica per le ricariche veloci e  normali, lo standard Combo utilizza un connettore per la ricarica veloce e normale. L'associazione costituito da case automobilistiche giapponesi e altre aziende che lavorano nel capo elettrico, come la Nissan Motor Co. e la Mitsubishi Motors Corp. che producono  veicoli elettrici di massa, e la Tokyo Electric Power Co. attualmente hanno ruoli principali avendo generatola necessità di installare colonnine a ricarica rapida ed avendone già installate oltre 1.400 caricabatterie rapido in Giappone e all'estero.
Il quotidiano online Asahi Shimbun ci informa che Toshiyuki Shiga, Chief Operating Officer di Nissan e  presidente dell'Associazione  CHAdeMO  ha incontrato Motohisa Furukawa, ministro giapponese per le politiche nazionali, a marzo, e ha ottenuto l'appoggio del governo per una campagna per fare dello standard giapponese la norma globale.
Una decisione per  la ricarica veicoli elettrici dovrebbe essere presa entro l'estate 2013 dalla Commissione Elettrotecnica Internazionale ( International Electrotechnical Commission), che ha il compito di decidere gli standard nella tecnologia elettrica. Sarà una bella lotta, poiché come detto sopra, anche la Cina, così come il Giappone e la US-tedesca Alliance, sta mostrando la sua intenzione di sviluppare un proprio standard.
Se dovesse prevalere lo standard l'US-tedesco, le aziende giapponesi potrebbero essere costrette a sostituire gli impianti di ricarica e di accettare lo smacco di avere sprecato ingenti investimenti. Alcuni in Giappone stanno esaminando la possibilità di ospitare entrambi i metodi sotto gli standard globali e garantire la compatibilità tra di loro.

MondoElettrico è anche su   

.

martedì 29 maggio 2012

Il terremoto nella Pianura Padano Emiliana: aggiornamenti

Non ci sono parole per descrivere ciò che sta avvenendo in una vasta zona tra Modena, Ferrara, Mantova. L'attività sismica sta proseguendo con numerose scosse a seguito dell'evento di stamattina (ore 09.00) di magnitudo (Ml) 5.8. In mappa (sotto) le sei stelle indicano gli eventi di magnitudo (Ml) superiore o uguale a 5.0 che si sono verificati dal 20 maggio ad oggi. In viola sono gli eventi sismici che si sono verificati dopo la scossa delle 9:00 di stamattina. Sono 45 gli eventi di magnitudo tra 3 e 4 e 8 quelli di magnitudo tra 4 e 5.

Come vediamo dalle cartine pubblicate nel blog dell'INVG (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), le scosse di forte entità si sono spostate più a ovest segno che probabilmente un'altra faglia si è attivata.




Ringraziamo gli scienziati che seguono l'evoluzione dell'attività sismica per le informazioni puntuali, in tempo reale, che offrono nel loro sito web INGV e ultimamente in un ottimo Blog (da cui ho preso in prestito le immagini).

Un cordoglio per le vittime e un augurio di ritorno alla normalità a tutta la popolazione colpita direttamente e indirettamente.

MondoElettrico è anche su   

.

Il costo dei carburanti in Italia

In questo post mi ero ripromesso di dare una sbirciatina nel variegato mondo delle cifre che girano intorno ai prezzi dei carburanti stradali.
Nel post avevamo visto che il prezzo della benzina e del gasolio negli Stati Uniti aumentava a prescindere dal prezzo della materia prima anche se, negli ultimo tempi, addirittura era in fase decrescente.

Trasferendoci da un continente all'altro voliamo sul nido italiano dell'Unione Petrolifera che periodicamente mette a disposizione del pubblico i dati in proprio possesso riguardanti il prezzo della benzina e del gasolio alla pompa, ripartendolo nelle sue varie componenti, costo per petrolio, accise, IVA, guadagno delle compagnie petrolifere.



I dati ci sono serviti per preparare dei grafici, alcuni dei quali li pubblichiamo qui sotto.

Il prezzo alla pompa della benzina e del gasolio separati dal costo della materia prima, il petrolio.


L'ultimo riguarda il margine, gli introiti delle compagnie, per lo stesso periodo temporale, per i due carburanti.


Uno si chiede ingenuamente che ragione c'è perché i margini debbano avere un andamento in su e giù (più su che giù) quando non hanno un legame così stretto tra il costo della materia prima. La domanda è ingenua.

Per concludere, ripubblichiamo il grafico delle vendite alla pompa di benzina e gasolio estratti dal post CROLLO!! I consumi petroliferi italiani nel mese di Aprile 2012: - 14,1%.



Tutti i grafici si possono ingrandire cliccandoci sopra.

MondoElettrico è anche su   

.

lunedì 28 maggio 2012

Produrre energia off-shore in Giappone

Mentre è ancora in alto mare la decisione su quale scenario scegliere tra i cinque in discussione sul tavolo del governo giapponese, dall'azzeramento della produzione di energia da fonte nucleare alla  proposta di nuove installazioni di reattori nucleari (o lasciare la scelta al mercato),  difficile da far accettare alla popolazione, il primo ministro Yoshihiko Noda spinge verso nuove soluzioni date dalle energie rinnovabili off-shore, come nuova fonte di energia sostitutiva.
Il governo promuovere le energie rinnovabili off-shore, compresa l'energia prodotta dalle onde del mare e l'energia eolica, come parte degli sforzi per limitano la dipendenza del Giappone dagli impianti nucleari, senza dimenticare quelle tecnologie che producono energia dall'oceano come le maree e la conversione dell'energia termica oceanica.

Per incoraggiare le aziende private ad avviare progetti sulle energie rinnovabili, il governo ha creato una task force nel mese di ottobre dello scorso anno per la promozione e individuazione delle energie off-shore. In questo contest, il progetto governativo ha incluso anche un sistema tariffario nel feed-in, che partirà all'inizio nel mese di luglio, che garantisce ai produttori di energie rinnovabili un prezzo fisso per la generazione di energia rinnovabile.
Inoltre, gli esperti ritengono che il Giappone, circondato come è dal mare, potrebbe costruire centrali eoliche in grado di generare potenza equivalente a quella creata da decine di reattori nucleari.
I funzionari sono ben coscienti del fatto che il Giappone è in ritardo rispetto ai paesi europei in termini di tecnologie necessarie per sviluppare le energie rinnovabili off-shore, e che, in questo momento, deve concentrare i propri sforzi per ridurre i costi prima di poter testare i progetti.

Il problema de Giappone, a mio avviso, è stato quello di avere puntato in passato su una fonte di energia tragicamente sbagliata, come i fatti hanno dimostrato con il terrificante disastro nucleare di Fukushima, ma con la  capacità progettuale che ha quel popolo troverà anche la forza e la strada per trovare fonti pulite dimenticando per sempre il nucleare. Ce la può fare.

La figura in alto dell'Asahi Shimbun  mostra le fonti di energia off-shore prese in esame.
- energia eolica su piattaforme galleggianti
- generazione di energia generata dai movimenti verticali delle onde
- correnti marine
- il differenziale termico dell'acqua oceanica

MondoElettrico è anche su   

.

sabato 26 maggio 2012

Quegli incentivi di 5.000 euro che fermeranno i veicoli elettrici

Vi  avverto: non farò salti di gioia.

Mercoledì 23 maggio 2012 le  Commissioni Riunite (IX e X) della Camera dei Deputati ha discusso e approvato il nuovo testo delle Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni (C. 2844 Lulli, C. 3553 Ghiglia e C. 3773 Scalera).
La prima parte del documento riguarda le disposizioni generali e i principi fondamentali, mentre la seconda parte tratta del piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. L'ultima parte definisce quali sono gli incentivi destinati all'acquisto dei veicoli elettrici e ibridi negli anni 2013, 2014, e 2015.

In sintesi.

A partire, ripeto, a partire dal Gennaio 2013 lo Stato erogherà un contributo di 5.000 euro a chi acquista un'auto elettrica a cui si aggiungeranno 1.500 euro del venditore, 6.500 euro in totale. Saranno 1.560 euro i contributi per chi acquista un'auto ibrida, 1.200 dallo Stato più 360 euro dal venditore.
Nel 2014 i contributi statali scenderanno a 4.000 euro e 3.000 nel 2015 per le auto elettriche più il 30% del venditore, mentre gli acquirenti delle auto ibride riceveranno 1.000 euro e poi 800 euro più il 30% del venditore rispettivamente. Obbligo sempre e comunque è la rottamazione.
Nello stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico è istituito un fondo, con una dotazione di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, le risorse del fondo sono erogate a beneficio di tutte le categorie di acquirenti, assicurando comunque che una quota del 30 per cento delle risorse medesime sia assegnata a contributi di incentivazione per il rinnovo e per la sostituzione di flotte di veicoli pubblici o privati destinati al trasporto pubblico locale.

Quindi. 

Quindi, il solo annuncio di questa nuova legge, bloccherà il mercato dei veicoli elettrici per 7 mesi. 

E, meravigliatevi pure, non mi dispiace per nulla.

Mi spiego. E' ben chiaro che, sapendo di poter risparmiare almeno 6.500 euro nessuno, almeno che non abbia da buttar vie migliaia di euro, sarà disposto a firmare un contratto d'acquisto di un'auto che sia una. Più sopra ho detto che non mi dispiace. Beh! Sinceramente, un pochino si ma non molto, perché, ancora una volta si manifesta la miopia del legislatore quando scrive che i contributi vanno "a  coloro che acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, un veicolo nuovo di fabbrica". Sono escluse le auto convertite in elettriche ed è come se avessero scritto che i beneficiari dell'incentivazione sono coloro i quali acquistano auto elettriche prodotte all'estero. Regaliamo PIL all'estero, alla Francia, al Giappone, alla Cina. In momenti come questi non è poi il massimo di patriottismo. Molto più gradito sarebbe stato un provvedimento che avesse erogato un bonus ulteriore, invece di nulla, zero, nada, nihil, nothing, 何も (giapponese), 没什么 (cinese) per la conversione elettrica che, in una sola mossa, rottama una macchina con motore endotermico senza distruggerla e genera lavoro in Italia per la trasformazione e la componentistica. Sarebbe stato un bel PIL pesante  tutto italiano. Vai a spiegarglielo.
I relatori della legge dichiarano la loro speranza che sia approvata entro Giugno di quest'anno. Abbiamo tempo 6 mesi per aggiungere una postilla sulla conversione. E per vedere finalmente i decreti attuativi per la semplificazione delle pratiche burocratiche onde evitare di andare all'estero. (?)


MondoElettrico è anche su   

.

venerdì 25 maggio 2012

La conversione elettrica è partita ! Dove ?

Facciamo un giochino. Io scrivo tratteggio la notizia nel post e poi pensate un attimo se sia vera, credibile o no.

Finalmente si sta diffondendo l'idea della conversione elettrica di un'auto che ha circolato su strada con il motore termico. La stufa a petrolio diventa alla fine una efficiente auto elettrica utilizzando un kit di conversione composto da motore, batterie ecc.. Esternamente l'auto è uguale a se stessa così come era alla nascita soltanto che, dopo la conversione, ha un'anima eco-friendly, un motore elettrico, una batteria che si ricarica comodamente con la presa casalinga.
Qualche tempo fa poteva sembrare un'idea bizzarra ma ultimamente ha preso piede anche in Italia e sono ormai numerose le richieste di trasformazione elettrica da parte dei possessori di auto che emettono biossido di carbonio desiderosi di guidare un'auto pulita ed economica.

La domanda è in crescita costante in Italia poiché  è stato capito da molti che la conversione è più conveniente che acquistare un veicolo elettrico nuovo di zecca.

Anche  le imprese di recente stanno vedendo che la conversione di veicoli può rappresentare un'opportunità di un nuovo business redditizio. Alcuni ex lavoratori dell'Alfa Romeo hanno costituito nuove piccole e medie imprese nel 2011 per la conversione elettrica, officine di riparazione e autosaloni per la la vendita proponendosi sul mercato che già ha risposto positivamente.   Hanno ricevuto richieste di trasformazione di flotte anche da aziende di autotrasporti, imprese del gas e società elettriche. Una società di servizi sta ora valutando la possibilità di convertire le proprie auto a benzina, circa 1.000, in veicoli elettrici.

Anche il Comune di Firenze, da parte sua, vuole lodevolmente spingere l'attività di conversione che porta nuovi posti di lavoro nel presente ed ancor più nel futuro, contribuendo con incentivi  di 3.000 euro destinati a chi acquista un'auto trasformata in elettrica .

Questa è la notizia, maliziosetta. E' vera? Si  è vera ma anche no!

E' vera a patto che si modifichi nel seguente modo, sostituendo Italia con Giappone, Alfa Romeo con  Toyota Motor Corp., Comune di Firenze con  Prefettura di  Niigata e 3.000 euro con 300.000 yen.

Insomma il Giappone si muove nella direzione della conversione elettrica con l'appoggio del Governo locale mentre qui in Italia, a Firenze ci scontriamo con questa disattenzione istituzionale nonostante il fatto che esistano da tempo qui da noi in Toscana e in Italia aziende validissime in grado di praticare la conversione elettrica da un veicolo a benzina o diesel, auto, furgoni, bus, ma non dagli ultimi mesi ... da anni! e tante ancora potrebbero nascere.

Ulteriori commenti  ?

Perchè è una buona pratica la conversione elettrica.
1 - sottrazione / sostituzione - la conversione elettrica con kit di trasformazione (motore, batteria, ecc.) toglie dalla strada un veicolo inquinante e aggiunge, al suo posto, un veicolo ad emissioni locali zero,
2 - razionalizzazione dei consumi - non usufruendo della rottamazione si hanno benefici dal punto di vista economico, della razionalizzazione dei consumi energetici, una minor produzione di gas climalteranti. Considerando la vita di un'auto, la sua LCA (Life Cycle Assessment - Valutazione del Ciclo di Vita) diventa vantaggiosa tanto più a lungo venga garantito l'utilizzo nel tempo del mezzo, considerando anche le emissioni di CO2. Ciò significa che l'energia impiegata nella produzione di quel veicolo (telaio, carrozzeria ecc.) non viene gettata via insieme alla distruzione del motore termico ma viene reinvestita e conservata allungando la 'vita' con una semplice conversione. Nel caso in cui rimpiazzassi un veicolo tradizionale con un veicolo elettrico nuovo al 100% sprecherei una parte dell'energia impiegata per la produzione del veicolo distrutto e sarei costretto a consumare più energia per la produzione di un veicolo completamente nuovo. Operazione del tutto corretta ed auspicabile in generale poiché si tolgono dalle strade veicoli inquinanti e energivori, ma non sempre è obbligatorio procedere in tal senso. Infatti, è possibile rendere operativa l'alternativa data dalla conversione elettrica,
3 - risparmio economico - l'effettivo minor costo di un veicolo trasformato avendo ammortizzato nel tempo la parte da conservare,
4 - creare posti di lavoro - la trasformazione permette di avviare e generare nuovi posti di lavoro offrendo la possibilità di operare a officine piccole e medie, officine che oggi, al contrario, stanno perdendo personale o addirittura sono in procinto di chiudere (definitivamente) i cancelli,
5 - industrializzazione diffusa a livello nazionale - la realizzazione di kit di conversione permette di attivare un indotto notevole in settori industriali nei quali il nostro Paese è ben strutturato e forte, quale la produzione di motori elettrici, azionamenti elettronici, inverter, caricabatterie, componentistica ausiliaria di complemento,
6 - innovazione tecnologica - permette lo sviluppo e la crescita in un settore determinante per il nostro futuro quale è quello dell'innovazione tecnologica, perché, ricordiamolo ancora una volta, il futuro dei trasporti risiede nella produzione e uso di veicoli elettrici non la produzione di veicoli con motore termico dove la concorrenza diventa ogni giorno più spietata, in un mercato asfittico e antieconomico, dove il carburante sarà sempre più costoso e in calo produttivo,
7 - diversificare l'industria - l'Italia probabilmente non ha un futuro industriale automotive tradizionale dove non si investe, si delocalizza, si chiudono stabilimenti. Forze lavoro che non hanno un futuro. Aprire ad un mercato in espansione è assolutamente necessario, da farsi senza perdite di tempo ulteriori,
8 - concentrare gli aiuti economici e di sviluppo - se diamo contributi a pioggia per incentivare l'acquisto di veicoli elettrici nuovi non facciamo altro che stimolare l'industria di altri paesi, con denaro fresco che uscirà dal nostro Paese e che sarà investito per creare posti di lavoro negli stabilimenti produttivi esteri. Si aiuteranno i giapponesi, i francesi, i tedeschi, i cinesi a produrre a casa loro ed esportare qui da noi.


MondoElettrico è anche su   

.

giovedì 24 maggio 2012

Il costo della benzina e del gasolio negli USA

Ho iniziato alla fine dell'anno passato a registrare mese per mese  i prezzi medi dei carburanti negli Stati Uniti forniti dall'eia (US Energy Information Agency). I prezzi, naturalmente sono espressi in dollari al gallone, quindi ho li ho 'tradotti' in  euro al litro (1 gallone è pari a 3,7854118 litri) basandomi sul cambio euro/dollaro nel giorno in cui l'eia diffondeva i dati, vale a dire una ventina di giorni dopo la fine del mese di riferimento, un errore statistico comunque accettabile, a mio avviso, a lunga distanza.

Queste immagini sono le originali del sito eia.




I grafici che vediamo qui sotto sono tre:
a) il costo alla pompa per litro di carburante, benzina e gasolio 
b) il costo della materia prima, ovvero il petrolio per la produzione dei carburanti,  benzina e gasolio 
c) i due grafici di sopra inglobati in uno solo.





A parte la differenza enorme del costo del carburante in Usa e in Italia, una cosa però salta subito all'occhio. Che salga o scenda il costo del petrolio, sale sempre e comunque il prezzo alla pompa, come in Italia. Tutto il mondo è palese. 
Tra qualche giorno ritorniamo a sbirciare maliziosamente nei conti dei nostri distributori nazionali di carburanti. Dobbiamo prepararci a roderci il fegato?

Aggiornamento: USA la benzina


MondoElettrico è anche su   

.