Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


sabato 2 aprile 2011

Auto in Italia e auto elettriche

Due articoli da mettere in fila. 

Il primo riguarda il crollo delle vendite, produzione, immatricolazione delle auto nell'appena trascorso mese di marzo. Un pianto e un lamento per l'Unrae, associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia e per il produttore nazionale, ma la nostra fabbrica nazionale non sta tanto bene, anzi. Fiat ha venduto 38.813 auto nuove accaparrandosi solo il 20,68% del totale contro le 64.485 unità del 2010 che rappresentavano il 24,89% dl mercato ovvero in marzo è scesa del  -39,81%.

Il mercato dell'auto in Italia secondo i dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avuto un crollo delle immatricolazione del 27,57% pari a 187.687 unità, contro le 259.115 del marzo 2010, mentre i trasferimenti di proprietà, auto usate, sono stati 426.972 con un -1,31% rispetto a marzo 2010, quando ci sono stati 432.647 trasferimenti. Il volume globale delle vendite (614.659) ha interessato per il 30,54% auto nuove e per il 69,46% usate.

Il secondo articolo riporta la candida dichiarazione dell'AD Fiat Marchionne secondo cui l'auto elettrica non ha un futuro e l'interesse che ha il gruppo Fiat/Chrysler in USA è da spiegare solo con il fatto che Obama  ha elargito contributi a tal fine.

venerdì 1 aprile 2011

Naimo, l'auto elettrica della Kia

Naimo Kia
Naimo è la piccola concept car della Kia Motors Company presentata in anteprima giovedì scorso dalla casa automobilistica coreana, prima di essere esposta al Salone di Seoul. L'obiettivo della casa costruttrice che ha sede in Corea del Sud è quello di esplorare il mondo delle auto elettriche.
Con una vaga somiglianza ad una scarola, boxy, la Naimo è una quattro posti che si inserisce nella classe B-size, che comprende vetture come la Honda Fit, la Toyota Yaris, la Ford Fiesta e la Chevrolet Soni, è lunga 153,2 pollici (3.891 m) ed ha un passo di 104,2 pollici (2,646 m).

La potenza del motore elettrico è 80 kW, con una coppia di 280 Nm, permette di raggiungere una velocità massima di 150 km/h.

La batteria è agli ioni di litio, posizionata sotto il piano del bagagliaio, ha una capacità di 27 kWh per una percorrenza indicativa di 200 km.            

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La descrizione della macchina, che a noi interessa di meno,  si dilunga sul parabrezza avvolgente e le porte posteriori incernierate all'indietro, l'assenza del montante B, che crea una grande apertura  quando le porte sono aperte,  il tergicristallo che riduce la resistenza aerodinamica., l'interno dotato di materiali naturali come il rovere coreano per il pavimento e rivestimenti delle porte, e la carta han-ji  utilizzata per il rivestimento interno.
Fonte: Autoweek

giovedì 31 marzo 2011

La questione del nucleare in Italia

 Ancora non sono stati i risolti i problemi di come smaltire, neutralizzare, ricoverare definitivamente le scorie nucleari derivate dalle vecchie centrali italiane dismesse. Da trenta anni le scorie sono localizzate 'temporaneamente' in un sito di una centrale nucleare dismessa nel vercellese. Piccoli disastri ambientali sono già accaduti, tenuti ai margini della diffusione mediatica, ma sono avvenuti. Ben di peggio potrebbe accadere se cause, concause, naturali e indotte dall'uomo si aggiungessero alla potenziale carica distruttiva che le scorie hanno. Fukushima insegna,
Questo viene spiegato abbastanza bene da un servizio de Le Iene che potete rivedere a questo indirizzo.


Un commento extra lo propongono quei maledetto toscani del Vernacoliere con la locandina che ripostiamo sotto. E' un po' forte quindi la censuriamo. Abbiate pazienza, i toscani hanno un linguaggio diretto, come il sommo poeta, ma senza cattiveria.

Se vi basta intuire cosa c'è scritto sotto la vernice nera questa è, altrimenti andate all'originale completa a questo indirizzo: Locandina.
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mercoledì 30 marzo 2011

Il punto di pareggio delle auto ibride

Toyota Camry Hybrid
Riprendendo il discorso iniziato ieri riguardo il punto di pareggio e convenienza di un veicolo ibrido nei confronti di un'auto tradizionale c'è da considerare che tale punto è frutto principalmente di una scelta 'politica' da parte del costruttore. 
La domanda che ci si deve porre  è se il costruttore ha capito che l'auto elettrica è un prodotto dell'immediato futuro e se ha capito che è importante accaparrarsi da subito quella che adesso è apparentemente una nicchia di mercato destinata a crescere rapidamente. Se lo ha capito, il corruttore tenderà ad avvicinare il più possibile il gap che intercorre tra l'ibrido e il tradizionale, facilitando, in tal modo la scelta dei clienti indirizzandoli verso un veicolo un po' più rispettoso dell'ambiente ma certamente più rispettoso del suo portafogli. Di conseguenza il costo del carburante è sì importante ma non in modo primario. 
In generale l'analisi della CarGurus ha preso in considerazione 43 modelli ibridi degli anni che vanno dal  2003 al 2010 ed ha mostrato che in media, costano il 17%, o 6.400 dollari, in più rispetto ai modelli convenzionali. 
Comunque rivediamo i costi del carburante con i parametri che sono più comprensibili per noi europei, trasformando i galloni in litri e i dollari in euro.

Per quanto riguarda la Toyota Camry Hybrid abbiamo visto che il break-even point era posizionato a 4 dollari al gallone ovvero circa 0,747 euro / litro per il Ford Escape Hybrid era 2,5 dollari al gallone.ovvero  0,477 euro / litro. 

La media, si diceva,  del punto di pareggio è di 7 dollari al gallone ovvero 1,307 euro / litro, mentre per alcune, come per  la Cadillac Escalade Hybrid sarà necessario che la benzina salga a 15 dollari al gallone ovvero a  2,801 euro / litro.

E' palese che la traduzione dei costi della benzina in USA  rende del tutto evidente che in Europa e ancor più in Italia il punto di pareggio diventa assai più ravvicinato nel tempo e più facilmente raggiungibile per tanti modelli ibridi che nell'analisi americana risultavano non vantaggiosi per gli automobilisti, considerato che la benzina da noi costa già oltre 1,4 euro al litro.

Speriamo che anche i nostri autosaloni pubblicizzano tale vantaggiosa scelta e che, ancor più,  i costruttori decidano di affiancare alle ibridi le auto completamente elettriche che sono destinate a coprire il 90% del mercato.
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martedì 29 marzo 2011

Le auto ibride e il punto di pareggio

Ford Escape Hybrid 2011
Quando è che un veicolo ibrido diventa economicamente sostenibile? Quando il costo del carburante raggiunge, anzi supera un certo limite, il cosiddetto break-even point o break-even costs . Non per tutti gli ibridi si il punto di pareggio si raggiunge con la stessa cifra, dice un articolo su  Detroit Free Press. Per esempio per il Toyota Camry Hybrid e il Ford Escape Hybrid il costo del carburante deve superare i 4 dollari al gallone e per il secondo solo 2.5 dollari al gallone. La media è di 7 dollari al gallone. Per alcune vetture il punto di pareggio è ancora più alto come per la Cadillac Escalade Hybrid  con la quale sarà necessario che la benzina debba salire a 15 dollari al gallone. 

Questi sono costi e prezzi riferiti ad auto presenti nel mercato americano, cosa diversa, a mio avviso, se si prendessero i dati relativi  alle auto ibride meno esagerate.

lunedì 28 marzo 2011

Indica EV, l'auto elettrica indiana prodotta in Gran Bretagna

La casa automobilistica indiana Tata, che possiede Jaguar Land Rover, ha assunto 23 persone per costruire 1.500 vetture della sua prima tipologia di auto elettrica pronta ad essere lanciata nel Regno Unito. 

La Indica EV, questo è il suo nome, riceverà un contributo governativo, Plug-in Car Grants, all'acquisto pari a 5.000 sterline (5.700 euro al cambio di oggi)  partendo da un prezzo base  circa £ 25.000 a £ 30.000 pari a 28.500  e 34.200 euro.

La Tata Indica Vista EV, è una vettura completamente elettrica a 4 posti con 175 km di autonomia e una velocità massima di 115 km / h. Sarà disponibile al pubblico nel 2012 dopo una sperimentazione su un numero limitato di esemplari a partire dai primi giorni della prossima estate.
Gli stabilimenti produttivi saranno quelli esistenti dentro e intorno al West Midlands, nel quadro progetto della Technology Strategy Board (TSB) CABLATO.
 Fonte: The greencarwebsite

Ulteriori caratteristiche della macchina (dicembre 2010) erano: 
Motore a magneti permanenti,
Potenza del motore 55kW
Coppia 160 Nm
Capacità delle batterie  26,5 kWh (percorrenza  160/217 km a ricarica)

La foto in alto a destra è stata scattata al Motor Show di Bologna nel dicembre dello scorso anno
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domenica 27 marzo 2011

Nucleare. Se Fukushima fosse a New York?

Questo lo scenario immaginato da un'attivista antinucleare Helen Caldicott su un incidente tipo Fukushima che accadesse nei pressi di New York e descritto da un articolo (The Manhattan Meltdown Scenario) comparso su News Week. Ci sono tre reattori nucleari operativi noti come Indian Point Energy Center che si trovano a Buchanan, a soli 55 km da Manhattan nel cuore di New York, dove vivono più di 17 milioni di persone entro un raggio di 80 chilometri dall'impianto. Cosa accadrebbe a seguito di una fusione del nucleo dei reattori a causa di un evento sismico o di un attacco terroristico? L'impianto di raffreddamento che entra in crisi, le barre del combustibile nucleare che si surriscaldano, il rivestimento di zirconio si ossida e si disgrega, il vapore, le esplosioni, la dispersione degli elementi radioattivi dove li porta il vento. Sia la Nuclear Regulatory Commission che l'Environmental Protection Agency richiedono un piano di evacuazione per un raggio di 16 km. Un allarme suona, 30 minuti dopo un evento per permettere agli operatori di determinare il grado del danno, 78 minuti separano il tempo dal suono dell'allarme dall'inizio delle emissioni radioattive. I primi decessi da malattia acuta da radiazioni per coloro che all'interno della zona di evacuazione di 16 km che va da 2.440 a 11.500 morti per cancro dal momento della irradiazione fino a 60 anni dopo l'incidente, che potrebbero salire da 28.100 alla cifra sbalorditiva di 518.000 di persone nella zona il cui raggio è di 80 km..
I decessi entro la zona di 10 miglia potrebbe essere ridotti  se la gente si fosse in casa nei rifugi durante le fasi acute del fallout radioattivo. Al contrario l'evacuazione tenderebbe ad aumentare le quantità di dosi radioattive accumulate dalle persone  perché i veicoli non sono a tenuta stagna e tanto più se  a piedi. Immaginate la scena: più di 300.000 persone alla guida delle loro auto in strade tortuose alla ricerca dei loro figli, i loro coniugi ed i loro compagni. Poi si comincia a sentire uno strano sapore metallico in bocca, nessuno sa cosa cosa stanno facendo e nessuno è sotto controllo.  Le conseguenze economiche di una fusione sarebbero incredibilmente alte. New York potrebbe essere resa praticamente inabitabile, con 1.000 miliardi dollari o più di danni, a partire dai costi dei tentativi di decontaminazione, la caduta di valore della proprietà colpite da radioattività, le compensazioni per chi è costretto a trasferirsi temporaneamente o definitivamente. Aggiungete a questo le conseguenze economiche straordinarie, se la capitale finanziario mondiale dovesse chiudere per sempre.

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sabato 26 marzo 2011

Vogliono 100.000 auto elettriche ...

... a Berlino. Entro il 2020  Angela Merkel vuole mettere su strada 1.000.000 di auto elettriche, mentre il berlinese  popolare borgomastro-governatore socialdemocratico Klaus Wowereit ce la sta mettendo tutta per arrivare a piazzarne un decimo nelle strade cittadine di sua pertinenza. 

Fondi pubblici per 80 milioni di euro sono il primo passo. Nel quadro del piano federale: tra nove anni, la Germania vuole avere almeno un milione d'auto elettriche in circolazione partendo dall'impegno di Vattenfall, il colosso svedese dell'energia che controlla l'azienda berlinese dell'elettricità, che vuole piazzare al più presto almeno 50 colonnine elettriche.
Fonte : la Repubblica 

Ordunque. Se a Firenze abbiamo già 130 colonnine di ricarica con circa 500 prese elettriche non sarebbe divertente gareggiare con gli amici tedeschi per vedere chi arriva, intanto, per primo all'obiettivo delle 1.000 auto elettriche? E se fossero retrofittate? Non perdetevi le news delle prossime settimane.

Leggere anche:

giovedì 24 marzo 2011

Proposta di MOZIONE per rilanciare le fonti energetiche rinnovabili e la strategia energetica nazionale



                                             Alla Cortese Attenzione

                                            • SINDACI DEI COMUNI D’ITALIA
                                            • PRESIDENTI DEI CONSIGLI COMUNALI D’ITALIA
                                            • PRESIDENTI DELLE UNIONI COMUNALI
                                            • PRESIDENTI DELLE COMUNITÀ MONTANE

Oggetto: Proposta di MOZIONE per rilanciare le fonti energetiche rinnovabili e la strategia energetica nazionale

Egregi Signori,
Il Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 marzo u.s. rappresenta una gravissima battuta d'arresto nel virtuoso sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia, tanto più pesante in quanto il settore che colpisce vanta ormai decine di migliaia di occupati diretti e centinaia di migliaia nell'indotto, nonché alla luce dell'esigenza di ripensare l'intero sistema di approvvigionamento energetico emersa in tutta la sua portata in seguito agli eventi del Nord Africa e al gravissimo incidente nucleare in Giappone, che aggravano un quadro preesistente di declino delle fonti fossili convenzionali.
E’ necessario far sentire quanto più possibile la voce dei territori e delle comunità, per questo ci permettiamo di sottoporre alla Vostra importante considerazione una “Mozione”, allegata alla presente, che il Vostro Consiglio potrà decidere di approvare al fine di indurre il Governo e il Parlamento a ripensare profondamente la strategia energetica del nostro Paese.

Con Ossequio,

ASPO ITALIA
ASSOCIAZIONE PER LO STUDIO DEL PICCO DEL PETROLIO

www.aspoitalia.it

Presidente
Ugo Bardi
Dipartimento di Chimica, Università di Firenze
ugo.bardi@unifi.it

Vicepresidente
Luca Pardi
Istituto per i Processi Chimico-Fisici, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Pisa.
pardi@ipcf.cnr.it

Segretario
Toufic El Asmar
Consultant - Seed Communication and Information United Nations - Food and Agriculture Organization UNFAO - Roma (Italy)
toufic.elasmar@gmail.com

Tesoriere
Marco Bressan
Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova
anganelo@gmail.com

Membri del Comitato Scientifico e Soci ASPO

Pietro Cambi
Geologo, esperto indipendente
pietro.cambi@tin.it 

Giuseppe Grazzini
Dipartimento di Energetica, Università di Firenze
giuseppe.grazzini@unifi.it

Emilio Martines
CNR-IGI. Padova
e_martines@yahoo.com

Domenico Coiante
Associazione Amici della Terra, Roma
d.coiante@libero.it

Renato Guseo
Dipartimento di Scienze Statistiche, Università di Padova
guseo@stat.unipd.it

Francesco Meneguzzo
CNR-IBIMET, Firenze
F.Meneguzzo@ibimet.cnr.it

Gianni Comoretto
Istituto Nazionale di Astrofisica 
comore@arcetri.astro.it
 
Leonardo Libero
Giornalista, Torino
leonardolibero@fastwebnet.it

Luca Mercalli
Società Meteorologica Italiana,
Torino
RaiTre “Che Tempo Che Fa”
luca.mercalli@nimbus.it

Massimo De Carlo
EVCG - Electric Vehicles Consultant Group,
Firenze/Padova
decarlo@aae.it

Luca Lombroso
Dip.Ing.dei Mat.e Ambiente Univ. Di Modena e Reggio E.
luca@lombroso.it

Giorgio Nebbia
Università di Bari
nebbia@quipo.it

Claudio Della Volpe
Ricercatore di Chimica Fisica Applicata Università di Trento
claudio.dellavolpe@ing.unitn.it

Terenzio Longobardi
Ingegnere esperto indipendente, Pisa
terenzio_longobardi@yahoo.it

Mirco Rossi
Divulgatore, studioso indipendente, Venezia
mirco.rossi05@libero.it

Alberto Di Fazio
Istituto Nazionale di Astrofisica
adifazio2000@gmail.com

Pierangela Magioncalda
ERG S.p.A., Genova
pmagioncalda@erg.it

Massimiliano Varriale
WWF, Roma
varrialemassimiliano@virgilio.it
 
Andrea Fanelli
Ingegnere esperto indipendente, Forlì
ansfans@gmail.com

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MOZIONE

“RIPRENDIAMOCI IL SOLE”

IL CONSIGLIO ___________________ DI _____________________


PREMESSO CHE:


• Il Decreto Legislativo approvato il 3 marzo 2011 (schema di decreto legislativo recante attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE), a firma del Ministro Romani e di fatto redatto dai settori più arretrati dell'industria energetica monopolistica nazionale del petrolio, del gas, del carbone e, più recentemente, del nucleare, persegue di fatto l'unico obiettivo di azzerare ex lege il settore nazionale delle energie rinnovabili e in particolare della fonte fotovoltaica;
• Il settore industriale, economico e finanziario connesso alle energie rinnovabili, prima tra tutte il fotovoltaico è ormai cresciuto, anche nella consapevolezza, come hanno dimostrato all'incontro pubblico del 10 marzo u.s. le migliaia di persone, tra imprenditori, lavoratori, rappresentanti di istituti di credito e fondi d'investimento, associazioni di categoria e ambientaliste e semplici cittadini che hanno affollato il Teatro Quirino di Roma e le strade circostanti, nonché le decine di migliaia di persone che hanno seguito in diretta per via telematica l'intero evento, trasmettendo video, messaggi, segnalazioni di ogni tipo;
• Le conseguenze immediate del decreto sono spaventose: esso mette infatti letteralmente subito sulla strada decine di migliaia di lavoratori di età media straordinariamente bassa e in gran parte localizzati al sud e al centro Italia, fa chiudere migliaia di aziende, espone le banchee gli investitori italiani ed esteri per decine di miliardi di euro, provoca un danno economico immediato e diretto quantificabile al minimo nel 1% del PIL e un danno diretto all'erario,  quindi alle casse dello Stato, per quasi 20 miliardi di euro, oltre ai costi della cassa integrazione e dei sussidi di disoccupazione, impedisce ai Comuni di ricevere centinaia di milioni di euro all'anno in "compensazioni ambientali", tanto attese nella corrente penuria di trasferimenti statali, preclude al nostro Paese anche solo di avvicinare i pur modesti obiettivi europei previsti al 2020;
• Lo stesso decreto legislativo espone il sistema Italia a essere considerato dall'estero come un sistema inaffidabile e privo anche della minima certezza del diritto necessaria per intraprendere iniziative imprenditoriali e industriali di qualche rilievo, come è stato sottolineato per esempio dall'Associazione delle Banche Estere.

CONSIDERATO CHE:

• Se sono grandi lo sconforto e la delusione, non meno salda è la volontà del settore fotovoltaico di controbattere e rilanciare immediatamente, forte di un consenso straordinario e crescente nel Paese;
• L'energia fotovoltaica non pesa sulle bollette elettriche degli utenti italiani le cifre iperboliche addotte dal Ministro Romani e dai settori più retrogradi di Confindustria, ma soltanto un modestissimo 1,5%, molto meno di quanto ancora oggi pesano le illegittime incentivazioni all'energia derivata dagli scarti di raffineria e dai rifiuti non biodegradabili (Delibera CIP n. 6/1992);
• Entro il mese di giugno del corrente anno, le installazioni fotovoltaiche italiane erogheranno tanta energia quanto una centrale nucleare; anche soltanto alla metà del trend delle installazioni tenuto finora, l'energia erogata per mezzo del sole, in Italia nell'anno 2020, sarebbe stata pari o probabilmente superiore a quella che le quattro ipotetiche centrali nucleari previste dal Governo potranno fornire non prima di quell'anno, se non oltre;
• E’ quindi un fatto che l'energia solare in meno di quattro anni ha dimostrato di poter rimpiazzare e spiazzare l'energia nucleare, che a questo punto non trova più alcuna giustificazione se non quella di distribuire in pochissime tasche i soldi prelevati dalle incentivazioni al fotovoltaico, oltre ad aver dimostrato di iniziare a rendere meno dipendente l'approvvigionamento elettrico nazionale dalle stesse centrali termoelettriche convenzionali;
• Anche in seguito ai drammatici eventi in Giappone, è evidente che, quale misura minima di salvaguardia delle popolazioni rispetto alle installazioni elettronucleari, nessuno potrà risiedere entro 20 km da alcuna centrale, ed entro la medesima distanza dovrà essere abbandonata qualsiasi attività agricola e zootecnica, questo comportando un aumento vertiginoso dei costi, a questo punto stimabili – inclusa la costosissima dismissione delle centrali – in quasi 100 miliardi di Euro per quattro centrali, somma stratosferica, molto superiore a quella necessaria a sostenere il fotovoltaico e, come si verifica in tutto il mondo, a carico della collettività nazionale in forma di sovvenzioni, incentivazioni e garanzie assicurative e fideiussorie;
• L'instabilità politica, le rivolte e infine le guerre in numerosi Paesi produttori di petrolio e di gas naturale si sommano al declino strutturale delle medesime risorse, in un combinato di eventi che rende gravemente incerto e sicuramente sempre più costoso l'approvvigionamento delle materie prime energetiche convenzionali ai Paesi, come il nostro, che ne sono sostanzialmente sprovvisti;
• Un programma di incentivazioni al fotovoltaico, decrescenti nel tempo, come quello approvato nell'agosto 2010 ed entrato in vigore appena all'inizio del 2011, dallo stesso Governo che ora tenta di cancellare le energie rinnovabili, avrebbe consentito, grazie allo straordinario miglioramento dell'efficienza e alla rapidissima diminuzione dei prezzi, di disporre tra pochi anni di energia solare, così come di energia eolica, allo stesso costo di quella convenzionale, garantendo all'Italia un futuro di energia tutta rinnovabile e a costi contenuti e stabili nel tempo.

PRESO ATTO CHE:

• Sono state avviate presso i Ministeri dello Sviluppo Economico, dell'Ambiente e delle Politiche Agricole sessioni di incontri con le organizzazioni di categoria, le banche e le associazioni, auspicabilmente finalizzate alla definizione di misure atte ad attenuare le conseguenze disastrose del decreto legislativo, nonché a delineare un quadro certo e affidabile di incentivazioni e semplificazioni normative a vantaggio dello sviluppo sostenibile delle fonti rinnovabili.

CHIEDE ALLA GIUNTA ___________

DI IMPEGNARSI TEMPESTIVAMENTE E IN TUTTE LE SEDI PER:

• Chiedere ai Ministri dello Sviluppo Economico, dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, nonché a tutti gli altri soggetti istituzionali interessati e al Parlamento stesso, di predisporre urgentemente un nuovo Decreto Legislativo che recepisca le istanze delle organizzazioni di categoria e delle associazioni con specifico riferimento al settore delle energie rinnovabili, delle banche, delle associazioni e delle parti sociali, così da assicurare la fattibilità e la stabilità finanziaria dei progetti autorizzati e in corso e di salvaguardare l'occupazione;
• Chiedere ai Ministri dello Sviluppo Economico, dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, nonché a tutti gli altri soggetti istituzionali interessati e al Parlamento stesso di finalizzare i tavoli di confronto attivati con i rappresentanti del settore delle energie rinnovabili, delle banche, delle associazioni e delle parti sociali alla definizione di un quadro di incentivazioni stabile e di lungo termine, evitando qualsiasi misura retroattiva e inutilmente punitiva, nonché in grado di assicurare lo sviluppo armonioso e coerente di fonti, come il fotovoltaico e l'eolico, che hanno dimostrato la maggiore efficienza e capacità di diffusione ed espansione;
• Chiedere al Governo e al Parlamento di esprimersi chiaramente e definitivamente, anche per mezzo di una opportuna attività legislativa d'urgenza, in merito alla strategia energetica del nostro Paese nel senso dello sviluppo sostenuto di medio e lungo periodo delle fonti rinnovabili fino alla copertura, per mezzo di queste, della maggior parte del fabbisogno energetico nazionale, nonché nel senso dell'abbandono definitivo dell'opzione nucleare.
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mercoledì 23 marzo 2011

Auto elettriche. Vedi Naples e poi 'Inizio'

A Naples, ridente cittadina della Florida, presso un Hotel è stata presentata una vettura elettrica che ha il sapore italiano ma non è di produzione italiana, ha anche il nome italiano, Inizio, ma è realizzata tutta negli States alla americanissima Li-ion Motors Corp.


Raggiunge la ragguardevole velocità di 209 km/h e simmetricamente la ragguardevole cifra di 139 mila dollari (98 mila euro al cambio di oggi) per acquistarla.

Altre performance. Da 0 a 96 km/h in 5,9 secondi. Le motorizzazioni sono due: 175 kW e 290 kW e Pacchi batterie con 3 opzioni di capacità : 40,32 kWh, 96,78 kWh e 80,64 kWh. I tempi di ricarica da 6 ore a 10 ore ad una comune presa elettrica 220V. Ovviamente le batterie sono agli ioni di litio.




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martedì 22 marzo 2011

I consumi petroliferi italiani nel mese di febbraio 2011, +1,7

I consumi petroliferi italiani nel mese di febbraio 2011 sono ammontati a circa 5,7 milioni di tonnellate, con un aumento pari all’1,7% (+93.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2010.
I prodotti autotrazione, a parità di giorni di consegna, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo del 2,5% (-18.000 tonnellate) rispetto a febbraio 2010 mentre il gasolio autotrazione un incremento del 4,6% (+88.000 tonnellate).
La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di febbraio è così risultata pari a circa 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 2 di gasolio autotrazione, con un incremento del 2,7% (+70.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2010.
Il Gpl autotrazione, sempre in febbraio, ha mostrato un progresso del 4,4% (+4.000 tonnellate) mentre i lubrificanti un + 9,1%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 20,5% con quelle diesel che hanno rappresentato il 55,6% del totale (era il 38,3% nel febbraio 2010).

Nel primo bimestre 2011 i consumi sono stati pari a circa 11,2 milioni di tonnellate, con una crescita dell’1,1% (+93.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2010.
La benzina, nel periodo considerato ha mostrato una flessione del 3,2% (-46.000 tonnellate), il gasolio un aumento del 4,2% (+156.000 tonnellate).
Nei primi due mesi del 2011 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), evidenzia un progresso del 2,1% (+110.000 tonnellate).
Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in diminuzione del 20,5%, con quelle diesel a coprire il 54,9% del totale (era il 38,9 nei primi due mesi del 2010).

COMUNICATO STAMPA Unione Petroli - Roma, 11 marzo 2011  

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Con i dati dei mesi precedenti ecco di seguito i nostri grafici a partire dal gennaio 2006.

Raggruppati per anno
Cliccare sul grafico per ingrandirlo

Mesi in sequenza
Cliccare sul grafico per ingrandirlo

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lunedì 21 marzo 2011

L'energia nucleare in Giappone

Il Giappone al 10 Marzo 2011 aveva 55 reattori nucleari attivi, 2 in costruzione, 12 pianificati ed uno proposto per entrare in produzione nel 2015.


La potenza installata era di 43.692 MW che corrisponde a circa il 29% del totale comprendenti anche le altri fonti energetiche.

I reattori disastrati presenti nell'impianto di Fukushima sono 6, praticamente distrutti, inutilizzabili in futuro e probabilmente rinchiusi in un sarcofago per l'eternità così come è stato fatto a suo tempo con Cernobyl.

 La potenza dei 6 reattori era rispettivamente dall'1 al 6: 460, 784, 784,784,784, 1.100 MW, per un totale di 2.410 MW che rappresenta la bellezza del 5.5% della potenza delle centrali nucleari giapponesi.

Alla luce degli eventi disastrosi del terremoto e dello tsunami, sommati ai danni provocati dall'inquinamento radioattivo a campi e falde acquifere (ancora da quantificare), viene da chiedersi se i giapponesi vorranno sostituire le centrali perse irrimediabilmente con altri reattori nucleari. Qualunque sia le risposte inciderà non poco sulle scelte dei governi di altri paesi in tutto il mondo (democratico).



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Qui sopra un'immagine della JAIF (Japan Atomic Industrial Forum Inc.) situazione fotografata dalla in un documento "Reactor Status and Major Events Update 20 - NPPs in Fukushima " datato 21/03/2001.


Chi fosse interessato a vedere quale è la situazione dell'inquinamento radioattivo può collegarsi alla pagina della Nuclear Safety Division Ministry of Education Cluture Sports Science and Technology. Fino a stamattina avevamo dei dati che indicavano la radiazione misurata in tutte le centrali, mancavano solo i dati di Fukushima e di un'altra centrale nelle quali potevamo leggere solo: Under servey. Evidentemente l'anomalia era balzata agli occhi di tutti per cui, 'previdentemente' hanno deciso di non inviare più nessun dato. Adesso tutto è Under servey. A proposito di trasparenza.
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domenica 20 marzo 2011

I cieli sopra Fukushima

Le condizioni meteo sono importanti per prevedere se e come le particelle radioattive che fuoriesce dall'impianto di Fukushima Daiichi potranno raggiungere aree fortemente popolate, soprattutto a sud di Tokyo, o entrano nella catena alimentare. Il danneggiato impianto, gestito dalla Tokyo Electric Power Co. (TEPCO), è a soli 240 km a nord di Tokyo

Oggi venti leggeri e pioggia sono previste per la zona colpita intorno ai reattori nucleari sulla costa nord-est del Giappone, secondo l'agenzia meteo locale. Fino ad ora il vento ha soffiato prevalentemente fuori nel Pacifico. I venti si porteranno da est a nordovest e alcuni millimetri di pioggia, 5-10 mm, sono previsti nelle prossime 24 ore.

Sabato scorso, tracce di radiazioni superiori agli standard nazionali di sicurezza sono stati trovati nel latte in una fattoria a circa 30 km dall'impianto e negli spinaci coltivati nella vicina prefettura di Ibaraki, la prima nella quale sono stati scoperti alimenti contaminati dal disastro. 

Leggeri livelli di iodio radioattivo sono stati ritrovati anche nell'acqua di rubinetto e radiazioni nella polvere a Tokyo, una delle più grandi città del mondo in cui gravitano 10 milioni di persone.
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sabato 19 marzo 2011

La Formula 1 con auto elettriche?

E' quello che pensa Antonio Tajani vicepresidente italiano della Commissione europea, responsabile per l'industria. 
Non soltanto lo ha pensato ma lo ha anche proposto parlandone con il presidente della Federazione Automobilistica Internazionale Jean Todt, per il campionato 2013. Un Gran Premio, uno solo, ma tanto vale. 
Todt ha ascoltato con favore mentre le agenzie battono la lapidaria risposta di Bernie Ecclestone: "Non sono favorevole" oppure "Sono assolutamente contrario" comunque, qualunque sia la risposta giusta non mi pare sia un si ancorché condizionato. 
Fra le varie argomentazione la più importante sembra derivare dal fatto che il pubblico potrebbe non gradire l'assenza del rombo tipico che accompagna il passaggio dei bolidi. Eh, già!

Leggere anche:
- L'Europa sostiene l'impegno della Bulgaria sui veicoli elettrici
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L'onda dello tsunami viene affrontata da una nave giapponese, video

L'equipaggio di una nave guardacoste giapponese ha filmato l'arrivo di due onde enormi provocate dal terremoto che ha sconvolto il Giappone la scorsa settimana. La nave ha affrontato il muro d'acqua (alto probabilmente una decina di metri, come tre piani di un edificio)  puntando la prua direttamente contro di esso riuscendo a passare oltre.

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Nucleare. Rivive l'isola delle tre miglia

Ieri sera la società elettrica, TEPCO, ha rilasciato una dichiarazione contenente sentite scuse per preoccupazione e il fastidio per l'incidente della centrale nucleare Fukushima Daiichi che ha portato alla fuoriuscita di sostanze radioattive procurate alle persone che vivono nell'area circostante l'impianto produzione.

Mentre il Giappone ha alzato il grado di allerta a Fukushima da quattro a cinque della scala internazionale INES composta da sette livelli, mettendola allo stesso livello con l'incidente del 1979 a Three Miles Island negli Stati Uniti, l'uomo scelto dall'allora presidente statunitense Jimmy Carter di fronteggiare la crisi ha affermato che l'emergenza esistente in Giappone è anche peggiore.

Un'altra notizia che arriva dalla Svezia ha un aspetto negativo ed uno positivo, dal nostro punto di vista egoistico. La parte sfavorevole è rappresentata dalla quasi certezza che l'inquinamento radioattivo raggiungerà l'Europa nell'arco di tempo di sette giorni, ma, l'aspetto positivo, avrà una bassissima radioattività appena rilevabile dagli strumenti. Harmless Japan radiation may reach Europe soon: expert

Speriamo che sia così e che le cose non peggiorino dalle parti dei 4 reattori giapponesi in sofferenza.
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venerdì 18 marzo 2011

Il loro impegno è 'come una condanna a morte'

Il coraggio dei Cinquanta di Fukushima .


I tecnici che operano all'interno della centrale nucleare di Fukushima  sanno che probabilmente sacrificano la loro vita per nel tentativo di evitare una catastrofe nucleare.


Le radiazioni all'ingresso dello stabilimento sono ad un livello tale da uccidere i lavoratori velocemente o causare loro malattie terribili negli anni a venire.  Gli esperti dicono che le tute a tenuta stagna che indossano riescono a fermare ben poco la contaminazione. Il gruppo è rimasto sul posto dopo che 700 dei loro colleghi sono fuggiti quando i livelli di radiazione è diventato troppo pericoloso.  Le loro identità non è stata rivelata, si pensa che si siano offerti volontari gli uomini più anziani per lo più perché hanno già avuto figli - i lavoratori più giovani potrebbero essere rese sterili dalle dosi di radiazioni elevate. Questi sono gli uomini chiamati i Cinquanta Fukushima, un composto da un paio di centinaia che lavorano su quattro turni a rotazione, lavorando sul tentativo di riavvio dei sistemi di raffreddamento.
Fonte: Mailonline
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giovedì 17 marzo 2011

Disastri nucleari terremot e tsunami, le persone evacuatedalle loro città

La BBC ha diffuso la mappa aggiornata delle città nipponiche evacuate a causa del terremoto e dello tsunami e quella relativa ala zona intorno ai reattori esplosi della centrale nucleare di Fukushikma. I due colori a diversa tonalità di arancione della cartina di destra delimitano zone che hanno 20 km e 30 km di raggio. Centinaia di migliaia di persone sono state costrette dagli eventi ad evacuare dalle loro città per essere ricoverate temporaneamente in luoghi di raccolta e soccorso. Accanto ad ogni cerchio il numero delle persone spostate.


Radiazioni nucleari, via col vento

In questa pagina interattiva del New York Times vediamo dove le correnti aeree potrebbero essere trasportare le emissioni radioattive dei reattori nucleari esplosi di Fukushima 1 nei prossimo giorni.

Forecast for Plume's Path Is a Function of Wind and Weathe

mercoledì 16 marzo 2011

I sei rattori nucleari di Fukushima 1

In questa foto di provenienza BBC si vede esattamente quale è la situazione ad oggi.

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Il commissario europeo per l'Energia Guenther Oettinger  poche ore fa era apocalittico adesso è catastrofista .

Guenther Oettinger  has said that in the coming hours "there could be further catastrophic events, which could pose a threat to the lives of people on the island". He told the European Parliament the Fukushima nuclear site was "effectively out of control". "The cooling systems did not work, and as a result we are somewhere between a disaster and a major disaster."

‎16.35: French Environment Minister Nathalie Kosciusko-Morizet has said "the worse case scenario is possible, and even probable, around the Fukushima plant," Reuters

16.45: The Pentagon has announced that US forces must stay 50 miles (80km) away from the Fukushima reactor unless they have specific authorisation, Reuters

17.15: IAEA chief Yukiya Amano has said the situations is "very serious". He has urged Japan to give more information, as he prepares to fly to the country./
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