Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 10 giugno 2009

Auto elettrica, bastano 400 km a ricarica?

Per la mia idea di auto elettrica sono anche troppi, perché sarebbero sufficienti solo 120 km per coprire l'uso giornaliero dell'auto da parte del 90% dei cittadini della comunità europea, ma non solo. Ma se questo è il prodotto cinese realizzato e testato dal 'The Sunday Times' prendiamolo come esempio delle possibilità insite in un veicolo elettrico di oggi senza pur tuttavia sposarne la filosofia di base della straordinarietà delle percorrenze.

L'auto della New Power, che entrerà nel mercato britannico delle 4 ruote entro i prossimi due anni, è una quatto posti dal nome significativo di Zhong Tai (tradotto “peace and safety for the people”) dotata, naturalmente, di batterie al litio dal peso di 300 kg su un totale di 1.200 kg che potranno essere ricaricate ad una comune presa casalinga in 6/8 ore circa o in un paio d'ore presso stazioni di ricarica di potenza superiore. Velocità massima 120 km/h. Come dicevamo la percorrenza sarà di 400 km in ambito urbano che scenderanno a 270 alla velocità extraurbana di 95 km/h e 350 km alla velocità di 75 km/h. Prezzo in sterline tra 16.300 e 20.500, tra i 19 e i 24 mila euro al cambio attuale. La carrozzeria e il telaio è quello della compatta 4x4 Daihatsu Terios a benzina del 2006.

Mr. Mao Zhong, general manager della New Power sottolinea l'impegno della casa produttrice nel risolvere i problemi delle emissioni sia in Cina - quando nel 2020 vi saranno 150 milioni di auto - che nel resto del mondo con questo tipo di vettura plug-in.

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martedì 9 giugno 2009

Dal mese prossimo sarà disponibile Stella auto elettrica della Subaru

Dal mese prossimo sarà disponibile Stella auto elettrica della Subaru
Venerdì scorso Subaru ha diffuso un comunicato stampa nel quale si annuncia la vendita di una propria vettura totalmente elettrica, Stella EV Plug-in, con batterie al litio. L'auto sarà venduta in Giappone direttamente da Fuji Heavy Industries Ltd dal mese di Luglio in 170 unità per entrare in piena produzione dall'anno prossimo.
La percorrenza sarà di circa 90 km, le batterie si ricaricheranno in 8 ore alla presa elettrica casalinga da 110V e 5 ore con la presa da 220V, solo 15 minuti all'80% presso le colonnine di ricarica a potenza più elevata. Il prezzo stabilito è di 4,725 milioni di yen (34.500 Euro). Un particolare incentivo di 1.380.000 yen (10 mila Euro)viene dato all'acquirente del veicolo elettrico riconosciuto dal "Next Generation Vehicle Promotion Center" ed è probabile che si aggiungerà un altro contributo erogato dal Ministero della Terra, Infrastrutture, Trasporti e Turismo giapponese.

Fonte: Fuji Heavy Industries Ltd
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lunedì 8 giugno 2009

Colpo di Coda cinese

La lotta del dragone cinese (elettrico) si fa aspra e si diffonde negli Stati Uniti. Il 2010 vedrà un'auto completamente elettrica percorrere le strade della California.

Sarà un'auto completamente elettrica, 5 posti, con percorrenza tra i 150 e i 190 chilometri a ricarica. Il prezzo? 45 mila dollari ovvero 31/32 mila euro.

Coda, questo è il nome dell'auto, si ricaricherà in 6 ore da una comune presa casalinga da 220V o in 14 ore con la 110V.

Il costo per percorrere 160 km equivale a 3 dollari. L'obiettivo è quello di vendere 20 mila auto negli USA.

Fonte: USA Today online

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domenica 7 giugno 2009

Il Nobel Steinberger sostiene il termosolare

Jack Steinberger (autobiografia), vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1988 ritiene che la generazione di energia elettrica attraverso il solare termico a concentrazione sia la forma di tecnologia migliore per affrontare e risolvere i problemi che l'Europa ha di fronte se vuole sostituire rapidamente il petrolio come fonte di energia. Più di quanto riesca a fare l'eolico.

E' per questa ragione che è necessario investire capitali per rendere possibile l'obiettivo di arrivare all'80 % di energia elettrotermosolare entro il 2050, prima che i pozzi di petrolio si esauriscano tra 60 anni.

Il Sahara potrebbe diventare il luogo più importante di sperimentazione con un progetto di impianti con una potenza installata di 3-3,5 GW sufficiente per le esigenze di circa 2 milioni di abitazioni trasferendo in Europa l'energia prodotta con cavi sottomarini ad alta tensione. Il Professor Steinberger è certo che con una spesa di 20 miliardi di sterline (23,2 miliardi di Euro) si riesca a portare in Europa energia termosolare al costo a kWh equivalente al costo di quella prodotto con i derivati del petrolio. La produzione di energia è 24 ore al giorno.

Impianti solari a concentrazione su scala commerciale sono presenti in Spagna, USA, Germania e grandi progetti sono in programmazione specialmente in Cina (leggere qui) .

Fonte: Times online
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sabato 6 giugno 2009

Colonnine 'intelligenti' per la ricarica

Colonnine 'intelligenti' per la ricarica di veicoli elettrici in arrivo a Sesto. A breve sul territorio sestese saranno infatti installate quattro postazioni, in piazza Vittorio Veneto, piazza Galvani, via Tevere all'Osmannoro e via Monteverdi a Quinto Basso, che funzioneranno però in maniera diversa da quella di Firenze. Sulle centraline infatti sarà sperimentato un sistema innovativo di identificazione e controllo nella gestione degli utenti: una unità interna permetterà infatti il riconoscimento dell'utente che dovrà essere preventivamente autorizzato dall'amministrazione comunale. Chi vorrà ricaricare il proprio veicolo elettrico riceverà infatti una apposita spina all'interno della quale sarà presente un dispositivo miniaturizzato in cui saranno memorizzate tutte le informazioni che permetteranno al sistema di identificare precisamente la persona che, connettendosi, richiede il servizio. Solo dopo il riconoscimento dell'utente la corrente sarà erogata. Il sistema è finalizzato- come si legge nel- la determina che da il via ufficiale all'installazione delle colonnine ad un utilizzo consapevole dell'energia elettrica e, a questo scopo "in una fase successiva si potrà prevedere una forma di addebito dei consumi al cittadino-utente". In un primo periodo di sperimentazione comunque la ricarica sarà sicuramente gratuita e potrebbe rimanerlo anche in seguito: "Facendo installare le prime colonnine - ha spiegato l'assessore all'ambiente - teniamo fede a un impegno che era previsto nell'ultimo piano di azione comunale antismog. Dopo l'avvio del servizio di noleggio biciclette auspichiamo che anche questo ulteriore servizio possa con-tribuire alla salvaguardia dell'ambiente incentivando la diffusione dei veicoli elettrici". Le premesse sembrano buone viste le tante richieste arrivate da parte di cittadini che ponevano l'esigenza di installare punti di ricarica per veicoli elettrici sul territorio (per ora presenti solo in alcune strutture private) ma anche altre cifre. Sono stati infatti circa 120 i contributi erogati per l'acquisto di biciclette elettriche a residenti nel Comune di Sesto da parte della Regione Toscana nell'ambito di un progetto presentato dai Comuni dell'Area omogenea fiorentina. La ditta che installerà le colonnine è già stata individuate e le postazioni dovrebbero essere attive entro la fine dell'anno.

Fonte: La Nazione

venerdì 5 giugno 2009

i-MiEV, Mitsubishi rivela il prezzo di vendita dell'auto elettrica

Osamu Masuko presidente della Mitsubishi Motors ha rivelato il prezzo di vendita della neonata vettura totalmente elettrica i-MiEV: 4,59 milioni di yen pari a 33.380 mila Euro.

Dal giorno 7 di questo mese partono le vendite con l'obiettivo dichiarato di raggiungere la cifra di 1.400 unità entro il marzo del 2010.



Mitsubishi spera di riuscire a mettere su strada 15 mila vetture entro il 2012. Però, con l'aiuto dei sussidi del governo giapponese l'auto costerà solo 3,209 milioni di yen, pari a 23.335 mila Euro, vale a dire il 30 % in meno del prezzo originario.

Il presidente pensa che sarà possibile ridurre alla metà il prezzo non appena le quantità prodotte raggiungeranno la quota delle 30 mila auto per anno. Attualmente le auto elettriche in Giappone non pagano nessun tipo di tasse per 3 anni.






Le batterie al litio si ricaricano alle comuni prese elettriche casalinghe da 110V o 220V in 14 / 7 ore se completamente scariche o 30 minuti all'80% impianti di potenza adatta.
La percorrenza è di 160 km. Le celle singole sono di 3.7V per 50Ah un totale di 88 celle delle batterie, da collegare in serie, il totale di tensione 330V, capacità totale del pacco batteria è quindi di 16,28 kWh.
i-MiEV
Dimensioni 1475 × 3395 × Altezza 1.610 millimetri.
Motore con la potenza massima di 47kW / 3000 ~ 6000rpm, 180Nm di coppia max (18.4kgm) / 0 ~ 2000rpm motore sincrono a magneti permanenti.

Fonte asahi.com

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Mazda, auto elettriche nel 2015

Takashi Yamanouchi CEO della Mazda aveva annunciato in Aprile l'intenzione di realizzare auto elettriche a batterie e ibride a partire dal 2015, adesso conferma la volontà aziendale dichiarando di avere aperto un ufficio di ricerca e sviluppo Electric Drive System Development Office dedicato a tali tipi di veicoli.

In questo momento non è chiaro se l'azienda persevererà anche negli studi per i motori rotativi alimentati ad idrogeno considerando la loro più bassa efficienza anche in confronto alle fuel cell.

Fonte: The Motor Reporter online

giovedì 4 giugno 2009

Tesco offre colonnine di ricarica per veicoli elettrici gratis ai propri clienti

Tesco è una catena di vendita al dettaglio di merchandising inglese a livello internazionale con utili superiori a 3 miliardi di sterline (3,4 miliardi di Euro).
Attualmente si situa al terzo posto tra i più grandi distributore a livello mondiale sulla base del reddito, alle spalle dello statunitense Wal-Mart e del francese Carrefour.
E' intenzione di Tesco quella fornire impianti di carica per i veicoli alimentati a batteria nei propri parcheggi.
La nuova iniziativa, che avrà inizio a Londra, potrebbe essere estesa a livello nazionale se si rivelasse un successo con i clienti.

Altro progetto riguarda la realizzazione del primo negozio al mondo ad ZERO emissioni di carbonio che verrà costruito a Ramsey nel Cambridgeshire.

Fonte: timesonline

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mercoledì 3 giugno 2009

L’unico modo per salvare GM è uccidere GM

Goodbye, GM ...

Di MICHAEL MOORE

www.michaelmoore.com

Scrivo questa lettera nella mattina in cui ha fine quella che una volta era la potente General Motors. A mezzogiorno, il presidente lo ha reso ufficiale: General Motors per come la conoscevamo non esiste più.

E’ con triste ironia che l’azienda che inventò l’“obsolescenza programmata», cioè decise di costruire auto che dopo alcuni anni dovevano cadere a pezzi in modo che il cliente sarebbe stato costretto a comprarne una nuova, sia diventata lei stessa obsoleta. Si è rifiutata di costruire auto che il pubblico chiedeva, macchine che consumassero meno, più sicure. E che non cadessero a pezzi dopo due anni!

Mi trovo dove GM è nata, a Flint in Michigan. Attorno me ci sono tanti amici e familiari che sono in ansia per il futuro, su cosa accadrà a loro e a questa città. Il 40% delle case e dei negozi sono stati abbandonati. Immaginate cosa significa vivere in una città dove metà delle case sono vuote. Quale sarebbe il vostro stato d’animo?

Testardamente GM ha combattuto le norme ambientali e quelle sulla sicurezza. I suoi executive hanno arrogantemente ignorato “l’inferiorità” delle auto giapponesi e tedesche, macchine che sarebbero diventate la prima scelta di chi acquistava un’auto. Ha caparbiamente punito le sua forza lavoro sindacalizzata, ha tagliato migliaia di posti di lavoro senza alcuna buona ragione tranne quella di “migliorare” i profitti a breve termine per la corporation. Agli inizi degli anni ’80 GM registrava entrata record, ma spostò migliaia di impianti in Messico e da altre parti, distruggendo in questo modo la vita di decine di migliaia di lavoratori americani. La sfolgorante stupidità di questa politica: riducevano i salari delle famiglie, non pensando a chi avrebbe poi potuto comprare le loro macchine. La storia registrerà questo fallimento allo stesso modo in cui oggi scrive dei francesi che costruirono la linea Maginot o di come i romani hanno avvelenato il proprio sistema idrico usando tubature con il velenoso e letale piombo.

Ed ora eccoci al capezzale di General Motors. Il corpo della compagnia non è ancora freddo, e io provo, e oso farlo, tanta gioia. Non è gioia di rivalsa contro una azienda che ha portato miseria, alcolismo, debilitazioni fisiche e mentali, dipendenza da droga a molte delle persone con cui sono cresciuto. E non gioisco sapendo che a più di 21mila lavoratori della GM verrà annunciato che anche loro sono senza lavoro. Ma ora io e voi e il resto dell’America è proprietaria di una azienda automobilistica! Lo so cosa pensate: ma chi diavolo vuole gestire una azienda di auto? Chi di noi vuole usare 50 milioni di dollari delle nostre tasse e gettarle in quel buco per provare a salvare GM? Siamo chiari: l’unico modo per salvare GM e uccidere GM. Salvare le nostre preziose infrastrutture industriali è un’altra questione, e deve essere una priorità. Se permettiamo che abbattano e distruggano gli impianti, dolorosamente scopriremo che se le avessimo salvate sarebbero tornate utili per costruire un sistema alternativo di cui oggi abbiamo disperatamente bisogno. E quando realizzeremo che il modo migliore per noi di muoverci è con una rete ferroviaria leggera, treni efficienti e bus ad energia pulita, come faremmo a realizzare tutto questo se permetteremo alla nostra capacità industriale e la nostra forza lavoro specializzata di scomparire?

E così mentre GM viene “riorganizzata” dal governo federale e dai tribunali, vi propongo un piano e chiedo al presidente Obama di renderlo effettivo per il bene dei lavoratori, della comunità GM e per la nazione intera. Venti anni fa quando feci il film “Roger & Me” provai ad avvertire la gente di quello che sarebbe accaduto. Se la struttura di potere e l’aristocrazia degli esperti avesse ascoltato forse tutto questo si sarebbe potuto evitare. Chiedo quindi una onesta e sincera considerazione su quanto vi propongo.

1. Come fece Roosevelt subito dopo l’attacco di Pearl Harbour, il presidente deve dire alla nazione che siamo in guerra e che dobbiamo immediatamente riconvertire le nostre aziende automobilistiche in fabbriche che producano veicoli per il trasporto di massa e mezzi ad energia alternativa. In pochi mesi a Flint nel 1942, GM fermò le catene di montaggio per iniziare a produrre aerei, armi e carri armati. Non si perse tempo, tutti aderirono e i fascisti furono sconfitti. Oggi siamo in un altro tipo di guerra, una guerra che abbiamo portato contro il nostro ecosistema ed è stato guidato dai leader delle nostre corporations. Questa guerra ha due fronti: uno ha il quartier generale a Detroit. Quello che si è prodotto nelle fabbriche della GM, Chrysler e Ford sono alcune delle più grandi armi di distruzione di massa responsabili per il riscaldamento globale e lo scioglimento dei poli. Quelle cose che noi chiamiamo “automobili” , saranno divertenti da guidare, ma sono come milioni di spade che abbiamo infilzato nel cuore di Madre Natura. L’altro fronte di questa guerra è combattuta dalle compagnie petrolifere contro voi e me. Sono impegnati a spennarci e sono maldestri gestori di questo bene non infinito. Oggi lo stanno succhiando fino all’osso. E come i tycoons del legno che all'inizio del 20° secolo continuarono ad abbattere alberi ignorando le conseguenze che si determinavano, oggi i padroni del petrolio non ci dicono la verità, e cioè che di petrolio sta finendo. E così mentre ci avviciniamo alla fine dell’era petrolifera, prepariamoci a quei disperati che saranno disposti ad uccidere e ad essere uccisi pur di mettere le mani sull’ultimo litro di petrolio. Il presidente deve, ora che ha preso il controllo di GM, riconvertire quegli impianti per nuovi e più utili usi.

2. Non mettete altri 30 miliardi di dollari nel forziere di GM per costruire altre auto. Usate quei soldi per mantenere quella forza lavoro, anche coloro che sono stati licenziati, in modo che possano costruire i modelli di trasporto per il 21°secolo. Che siano loro, adesso, ad iniziare la riconversione.

3. Che sia annunciato che nei prossimi 5 anni avremmo treni veloci che attraverseranno in lungo e in largo il nostro paese. Il Giappone celebra il 45°anniversario del suo primo treno veloce. Oggi ne hanno a dozzine. Da cinquant’anni hanno questi treni veloci, noi neanche uno! Il fatto che esista una tecnologia che permetta di andare da New York a Los Angels in 17 ore di treno e che questo non accada è criminale. Assumiamo i disoccupati per costruire queste nuove linee. Chigago-Detroit in meno di 2 ore, Miami-Washington in 7 ore. Si può fare. Ora.

4. Iniziare un programma per costruire una rete di trasporto leggera nelle medie e grandi città. Costruiamo quei treni nelle fabbriche GM. E assumiamo personale locale per installarle e fare funzionare il sistema.

5. Per le persone nelle aree rurali non servite dai treni, GM costruisca autobus ad energia alternativa e pulita.

6. Per l’immediato facciamo in modo che alcuni impianti inizino a costruire ibridi o auto elettriche (e batterie). Ci vorranno alcuni anni perché la gente si abitui, ma se vogliamo continuare a guidare che siano auto pulite. Potremmo incominciare già nel prossimo mese e non credete a chi dice che ci vorranno anni per riconvertire quelle fabbriche. Non è vero.

7. Trasformiamo alcune delle fabbriche vuote della GM per costruire aerogeneratori, pannelli solari e altri sistemi di energia alternativa. Abbiamo bisogno di milioni di pannelli solari, e c’è una forza lavoro che ha voglia e capacità per costruirli.

8. Offrire incentivi fiscali a chi usa macchine ibride, o usa il treno o il bus. E crediti a chi converte le proprie case all’energia alternativa.

9. Per pagare tutto questo, imporre una tassa di due dollari su ogni gallone di benzina.

Questo per iniziare. Vi prego, non salvate una piccola versione di GM perchè prosegua a fare quello che faceva.
100 anni fa GM convinse il mondo di rinunciare ai cavalli e alle selle per provare un nuovo modo di trasporto. Oggi è arrivato il momento che diciamo addio al motore a combustione. Con lui abbiamo fatto un sacco di cose divertenti, ma oggi è finita. E’ un nuovo giorno di un nuovo secolo. Il presidente e il sindacato dei metalmeccanici devono cogliere il momento per creare una grande caraffa di limonata da questo limone consumato e amaro.

Ieri l’ultima sopravvissuta del Titanic è morta. Sfuggì alla morte certa quella notte e visse per 97 anni. Anche noi possiamo sopravvivere al nostro Titanic. Il 60% di GM è nostro. Credo che possiamo fare un lavoro migliore.

Versione originale:

Michael Moore
Fonte: www.michaelmoore.com/
Link: http://www.michaelmoore.com/words/message/index.php?id=248

Versione italiana:

Fonte: www.liberazione.it attraverso comrdonchisciotte.org

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Per leggere un altro post su una lettera aperta di
Michael Moore "Questi imbecilli non meritano un centesimo"

Leggere anche sul perchè conviene riconvertire i veicoli endotermici in elettrici:
- Cash for Clunkers - Rottamazione all' americana e/o incentivi
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Nel si di Opel a Magna ... c'entrano le auto elettriche?

Una scelta verso l'innovazione? Leggiamo la presentazione che Magna International Inc. propone nel proprio sito web:

"With over 100 years of experience, MAGNA STEYR's range of services makes us the leading global, brand-independent engineering and manufacturing partner to OEMs and positions us at the cutting edge of the automotive supply industry. We do not, however, wish to be solely a partner to our customers, but also strive to consolidate our leading position in the industry with our own ideas and new developments.
Whether it be engineering and assembly of complete vehicles, development and manufacturing of components and systems, and innovations on the road to the automotive future – vehicles are not merely our business, but our passion."


"...consolidare la propria posizione nel campo industriale con idee proprie e nuovi sviluppi"

Qui appresso il video su YouTube di presentazione della Ford Focus elettrica EV mule. Notate nella prima inquadratura Mr. Dick Devolaere (Magna International) e Greg Frenette (Ingegnere Capo della Ford). Siamo nel Gennaio del corrente anno.






Non vorrei avanzare un'ipotesi troppo arrischiata, ma ... nella recente disfida a quattro (o a due) per acquisire la Opel non sarà che qualche azienda sia stata scartata anche perché non crede nel futuro dell'auto elettrica?


Altro post, Ford Focus elettrica

Leggere anche qui
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martedì 2 giugno 2009

Kazakistan costruirà reattore nucleare HTGR

Il numero uno dello Ncc Kairat Kadyrzhanov del Centro nazionale nucleare del Kazakistan (Ncc) ha reso noto di avere concluso un accordo con l'Istituto di ricerca sull'energia atomica del Giappone (Jaeri) per costruire un reattore nucleare HTGR (Reattore ad alta temperatura raffreddato a gas) da 50 Megawatt.

Prototipi di questo tipo di reattore sono già presenti in Giappone, Germania e Sudafrica. Il costo del progetto nippo-kazako è di 500 milioni di dollari. Il piano di fattibilità dovrebbe essere pronto entro il 2018, mentre un primo reattore di prova andrebbe in funzione nel 2020.

Il reattore dovrebbe essere installato presso le strutture nucleari di Kurchatov.



Reattore nucleare a temperatura molto alta (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
Il reattore nucleare a temperatura molto alta, noto in inglese con la sigla VHTR, acronimo di Very High Temperature Reactor è un tipo di reattore nucleare a fissione di IV generazione che utilizza un reattore moderato a grafite con un ciclo dell'uranio a singolo passaggio. Questo design di reattore prevede una temperatura del complesso di circa 1.000° C. Il nucleo del reattore può essere sia un sistema di “blocchi prismatici” in grafite oppure una serie di “ciottoli” (pebble-bed) anch'essi in grafite. Le alte temperature raggiunte permettono applicazioni chimiche secondarie del calore ottenuto, sia nel *cracking degli idrocarburi oppure nella produzione d'idrogeno via il processo termo-chimico noto come ciclo del Solfuro di Iodio. I reattori refrigerati ad elio sono il tipo di reattori che prevalentemente si studiano oggi; il principale progetto proposto utilizza un nucleo termico di 600-MW con una temperatura di uscita dell'elio di circa 1.000 °C. L'elio è stato utilizzato in molti reattori a gas ad alta temperatura, HTGR (High Temperature Gas Reactors). L'elio è un gas inerte, dunque non reagisce con alcun altro elemento ne materiale biologico, ad eccezione di ustioni provocate dalla enorme quantità di calore che esso può accumulare. Un altro suo vantaggio è che non assorbe neutroni, e dunque non diventa radioattivo. Il suo impiego richiede che il sistema del contenimento del core, ed i tubi, siano pressurizzati e capaci di sopportare alte temperature ed ampie escursioni termiche
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La Volvo in joint-venture con Vattenfall per auto ibride plug-in

La Volvo Cars e Vattenfall hanno dato avvio ad una joint-venture per introdurre auto ibride plug-in entro il 2102 secondo quanto ha dichiarato ieri Stephen Odell, presidente e CEO di Volvo Car Corporation.

La partnership svedese, che porterà alla produzione in serie plug-in di auto ibride in Svezia nel 2012 alimentate da energia elettrica e gasolio, coinvolgerà finanziariamente congiuntamente le due società per lo sviluppo delle nuove auto.

Già nel gennaio 2007, la Volvo Car Corporation e Vattenfall hanno avviato un progetto congiunto con l'obiettivo di testare e sviluppare la tecnologia plug-in, adesso si passa alla seconda fase del progetto.

Vattenfall e Volvo Car Corporation ritengono che la produzione in serie di auto ibride plug-in e lo sviluppo di infrastrutture siano in grado di generare nuovi posti di lavoro e contribuire a mantenere la posizione della Svezia all'avanguardia nel campo delle tecnologie ambientali più avanzate.

L'elettricità è molto adatta come una fonte di alimentazione per auto. Un motore elettrico ha una elevata efficienza di rating e consuma circa un quinto delll'energia necessaria per alimentare un motore che funziona con combustibili fossili.

Il prezzo di acquisto del ibridi plug-in sarà superiore a quella delle macchine con la tecnologia convenzionale a causa del costo delle batterie ma, tenuto conto del costo più basso dell'energia elettrica in confronto ai carburanti tradizionali, i costi di alimentazione si ridurranno di un terzo rispetto alle auto diesel.

Vattenfall offrirà l'opportunità agli acquirenti di firmare un contratto per ricaricare la propria macchina con energia prodotta da fonti rinnovabili quali l' eolico e l'idroelettrico.

Il comunicato stampa

Vattenfall è un'azienda svedese produttrice di energia elettrica. È la quarta maggiore fornitrice di energia elettrica in tutta Europa. È una delle maggiori società che, pur essendo stata liberalizzata per volontà dell'Unione Europea, è rimasta di proprietà statale (da Wikipedia).

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lunedì 1 giugno 2009

Il premio "Ferdinand Porsche" agli ideatori delle batterie al litio, Keller e Kohler


Il premio "Professor Ferdinand Porsche" oltre al valore "venale" (50.000 euro), è considerato uno dei riconoscimenti più ambiti al mondo per la ricerca nel campo della tecnologia automobilistica. L'ultima edizione del prestigioso riconoscimento è stata appena assegnata dall'Università Tecnica di Vienna a Michael Keller, ingegnere della Temic Automotive Electric Motors di Berlino, e a Herbert Kohler della Daimler di Stoccarda. 

Nell'assegnazione di quest'anno la giuria ha voluto dare il giusto riconoscimento allo sviluppo della batteria agli ioni di litio che rappresenta un importante contributo alla diffusione di questa tecnologia nelle future automobili. 

Il premio è stato istituito nel 1976 da Louise Piech, la figlia del professor Ferdinand Porsche e metà della somma in denaro è finanziata da Porsche Holding, Salzburg mentre l'altra metà proviene da Porsche AG, Stuttgart. Quest'anno il premio è stato assegnato per la sedicesima volta dall'Università Tecnica di Vienna. 

Fonte: repubblicaonline

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La Cina sarà leader con 500 mila auto elettriche

La Cina si appresta a diventare il più grande produttore mondiale di auto elettriche avendo come obiettivo 500.000 unità entro il 2011 grazie all'impegno delle industrie e con il determinante aiuto dato dal governo nazionale.

Senza dubbio ciò sarò dovuto anche al forte impegno ed impulso che il governo ha dato nello sviluppare le batterie al litio e gli aiuti economici nella ricerca e sviluppo di nuove batterie per il futuro immediato.

In Cina ritengono che il passaggio dalla motorizazione endotermica ad elettrica sarà tanto più veloce quanto più basso sarà il costo delle auto elettriche. Se un veicolo elettrico riuscirà a rientrare in un prezzo intorno o sotto i 100.000 yuan (10.400 Euro), le sue vendite potrebbero raggiungere le 200.000 unità.

Un certo numero di case automobilistiche cinesi hanno in programma di introdurre modelli di veicoli elettrici nei prossimi 18 mesi.

Fonte: ChinaDaily

Post correlati: qui - qui

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domenica 31 maggio 2009

Ambiente. Unicoop bandisce gli 'shoppers' a Firenze

Unicoop Firenze anticipa una norma comunitaria e mette al bando i sacchetti di plastica, annunciando che in tutti i 98 punti vendita della catena i tradizionali 'shoppers' saranno sostituiti, in questi giorni, da sacchetti completamente biodegradabili e compostabili in Mater-Bi, una famiglia di bioplastiche biodegradabile e compostabile naturalmente in conformità con le norme europee UNI EN 13432 e UNI EN 14995. Le disposizioni europee stabiliscono infatti il divieto di utilizzo degli shoppers a partire dal 2010. Il Mater-Bi garantisce resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche tradizionali, ma ''si biodegrada in compostaggio'' in appena poche settimane. Una soluzione concreta alla domanda di prodotti di largo consumo a basso impatto ambientale che nasce da risorse rinnovabili di origine agricola, diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti. I nuovi sacchetti sostituiranno integralmente oltre 50 milioni di 'shopper' in plastica e, potendo essere riutilizzati per la raccolta differenziata, diventeranno un potente mezzo per promuovere una raccolta di qualità del rifiuto organico, aiutando così anche il riciclo di qualità delle altre filiere. Con il progetto 'Diamo una mano all'ambiente' Unicoop Firenze sarà quindi la prima catena food della grande distribuzione dell'Europa occidentale a eliminare totalmente lo shopper in polietilene.

Fonte: La Nazione
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sabato 30 maggio 2009

Auto elettriche. Ci crede anche Taiwan

Il Ministero degli Affari economici ha annunciato l'altro ieri (martedì 26) la volontà di realizzare un progetto per lo sviluppo di ricerca e la realizzazione di una industria automobilistica locale prefigurando una cifra di 300 miliardi di New Taiwan Dollars (7,2 miliardi di Euro) entro il 2020.

L'industria automobilistica Taiwanese dovrà combinare la tecnologia dell'informazione (IT) con l'industria di elettronica per svolgere un ruolo importante nel mondo del mercato dell'auto elettrica.

" Non è un sogno, potrebbe diventare realtà da subito" ha asserito Wu Ming-ji , direttore generale del Dipartimento delle Tecnologie Industriali di Taiwan.

Fonte: taipeitimes.com "Taiwan launches electric car initiative"


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La proposta tedesca per prese standard di ricarica dei veicoli elettrici

Avevamo parlato già di standardizzazione delle prese elettriche per la ricarica dei veicoli elettrici in un paio di post: uno e due .

Adesso viene fuori una ulteriore proposta.
La soluzione è del colosso tedesco Mennekes sia per la monofase 230 volt sia per la trifase a 63 ampere e 400 volt.
Ciò include il connettore e le necessarie interfacce di comunicazione.
Un "plug-in" di contatto prevede l'attivazione di un ' immobilizzatore' e un filo "pilota di controllo" che facilita lo scambio di dati tra il veicolo e la stazione di ricarica.

Fonte: auto-news.de

venerdì 29 maggio 2009

Elezioni comunali

Saremo 'fissati' con i veicoli elettrici?

Nooooo! Si!

Fra qualche giorno voteremo per i canditati che si propongono per diventare sindaci . Non so se Voi vi siete presa la briga di leggere i programmi del futuro capo di governo cittadino dei vostri candidati locali. Provate a verificare quanti di loro utilizzano le parole 'veicoli elettrici', 'auto elettriche', 'colonnine di ricarica' nei loro programmi.
E se decidessimo di votare uno di questi in base all'esistenza delle tre parole 'magiche'?

Qui da noi a Firenze solo uno fa riferimento a colonnine di ricarica e veicoli elettrici... ma proprio di sfuggita. E pensare che già abbiamo circa 550 prese elettriche e 110 colonnine ...

Che tristezza!

In tutto il mondo si stanno dando da fare per sviluppare questo settore economico sempre più trainante nel futuro, mentre qui da noi (e)leggiamo un elettroencefalogramma piatto.

Domada... nelle vostre città avete candidati sensibili ai veicoli elettrici? Fateci sapere, se volete.

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Il 60% degli italiani seppellisce di No il nucleare, si a rinnovabili per 75%

Una ricerca di Lorien Consulting e del mensile 'La nuova ecologia', presentata ieri a Roma al forum 'Qualenergia', iniziativa promossa da Legambiente e da Kyoto Club con il patrocinio del ministero dell'Ambiente e del ministero dello Sviluppo economico traccia il profilo del chiaro no al nucleare per gli italiani.

Il 60% e' contrario al nucleare,

quasi 7 su 10 dicono che e' pericoloso.

Le fonti alternative piacciono a 8 italiani su 10
il 75% vorrebbe che l'energia fosse prodotta da solare e fotovoltaico.

In generale,
le questioni ambientali preoccupano il 68,7% dei cittadini, più del rischio terrorismo e guerre al 22,1% e del problema casa al 4,9%.

Per avere energia pulita, il 57% degli italiani e' disposto a pagare di più.

Il nucleare, al contrario, e' definita un'energia cara e pericolosa dalla stragrande maggioranza, e soltanto il 14% lo preferisce, ma esprime dubbi all'ipotesi di abitare vicino ad una centrale o ad un deposito di scorie radioattive. Dal sondaggio risulta che i giovani sono più preoccupati per il futuro dell'ambiente. ''Qualificazione energetica, risparmio di Co2 e nuove tecnologie sono - rileva il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza - le tre leve su cui deve puntare l'Italia''.

Fonte: wallstreetitalia
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Per tagliare la bolletta energetica acceleriamo sulle rinnovabili

Mentre l'Italia rischia di rallentare proprio mentre i concorrenti accelerano: nel momento in cui Europa, Stati Uniti e Cina lanciano la corsa verso le fonti rinnovabili, gli incentivi vacillano. Cesare Cursi, presidente della commissione Industria del Senato in una intervista uscita su 'la Repubblica' del 19 Maggio risponde alla se saremo condannati a diventare solo acquirenti nel grande business dell'energia pulita «No, nel nuovo mix energetico ci vogliono le rinnovabili e bisogna difendere il ruolo dell'industria nazionale»,. «Partivamo da una situazione disastrosa: la bolletta energetica ci costa 60 miliardi di euro all'anno, quattro punti di PU. E' un onere pesantissimo, che grava in particolare sul tessuto delle piccole e medie imprese. Inoltre dipendere da altri paesi costituisce un pesante elemento di incertezza. Con il disegno di legge chiamato sviluppo ed energia abbiamo finalmente rilanciato un pacchetto che va dal nucleare alle rinnovabili: è una tappa storica».

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