Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 30 aprile 2007

Monteverdi Marittimo vota per l'eolico

89 % di sì al progetto di Parco Eolico nel Comune di Monteverdi Marittimo. 73,4 la percentuale dei votanti. Sono i numeri del referendum consultivo svoltosi ieri nel piccolo Comune della Val di Cecina. "È un risultato straordinario, un plebiscito, – dichiara Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana – una vittoria schiacciante ottenuta a fronte di una forte partecipazione al voto. Gli elettori di Monteverdi Marittimo hanno dimostrato maturità nell'’accettare sul proprio territorio il Parco Eolico. La gente è ben consapevole del pericolo costituito dai cambiamenti climatici e sceglie la strada delle energie rinnovabili. Era accaduta la stessa cosa un mese fa a Montescudaio dove, con il 55% di partecipanti al voto, il 68% aveva votato per l’eolico. Quello di Monteverdi Marittimo è un risultato che fa giustizia delle polemiche contro l’eolico messe in atto ripeutamente da vari comitati e da alcune associazioni ambientaliste" conclude Piero Baronti. (hic)


Il comune di Monteverdi Marittimo si estende per una superficie di poco meno di 100 kmq su di un territorio in larga parte collinare compreso tra l'alta valle del fume Sterza e quella del Cornia, proprio alle spalle della prima serie di alture che corre parallela al litorale tirrenico e a ridosso degli aspri contrafforti del versante sud-occidentale delle Colline Metallifere in provincia di Pisa. La vocazione paesaggistica e scenografica della zona è segnata da una natura montuosa estremamente accidentata che, accompagnata dalla fitta successione offerta dalle quinte collinari e modellata nei due ampi anfiteatri naturali formati dai bacini dei fiumi Sterza e Massera, digradando e discendendo progressivamente verso la piana, offre lunghissimi campi visivi per uno spettacolo suggestivo e affascinante. Un territorio dove la scarsa incidenza delle attività antropiche, unita alla presenza diffusa di boschi di leccio e di sughero, di selve di castagno e della macchia mediterranea, accanto a quella rinfrescante dei numerosi corsi d'acqua e delle fonti, ha permesso di conservare un quadro ambientale intatto e di grande qualità capace quindi di mantenere sul posto, nel loro habitat naturale, gli esemplari e le specie, sempre più rari, della flora e della fauna tipiche della fascia costiera tirrenica.
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Dal Tetto del Mondo un doppio allarme per il riscaldamento globale

I dati raccolti da Ev-K2-Cnr ed elaborati dall’Irsa-Cnr, di prossima pubblicazione, attestano che la superficie dei ghiacci si è ridotta, determinando un aumento dei laghi, e che la temperatura in alta quota è aumentata tre volte di più che in bassa quota. "Il Parco Nazionale dell’Everest (Sagarmatha National Park, Snp), circondato dalla catena himalayana, costituisce un esclusivo punto di osservazione per lo studio dei cambiamenti climatici e per conoscerne gli effetti sul nostro pianeta", spiega il presidente del Comitato Ev-K2-Cnr, Agostino Da Polenza. E proprio mentre la spedizione scientifica italiana, guidata da Da Polenza, è appena arrivata alla Piramide sull’Everest (realizzata e gestita dal Comitato a 5.050 metri di quota), giungono dal Tetto del Mondo alcuni dati di grande interesse e preoccupazione, che evidenziano l’arretramento dei ghiacciai e l’innalzamento delle temperature in alta quota.
Ma dati preoccupanti giungono anche dalla elaborazione dell’Irsa-Cnr sulla base dei rilevamenti effettuati dalle stazioni che Ev-K2-Cnr ha posizionato lungo la nepalese Valle del Khumbu, presso le località di Lukla (2850 m. slm), Namche Bazar (3400), Pherice (4200) e presso la Piramide Ev-K2-Cnr. "Non vi è dubbio che il regresso dei ghiacciai sia connesso con l’aumento della temperatura globale del Pianeta", sostiene Gianni Tartari dell’Irsa-Cnr e presidente del Consiglio scientifico di Ev-K2-Cnr. "La serie di misure effettuate dal Comitato a partire dal 1994, in particolare nei pressi del Laboratorio-Osservatorio Piramide, confermano un incremento medio di temperatura intorno a un grado per decade. Un valore che diminuisce scendendo di quota, probabilmente a causa della presenza di aerosol in atmosfera che fungono da schermo alla radiazione solare. Si conferma perciò la tendenza rilevata già alla fine degli anni ’90 con le registrazioni condotte in 49 stazioni climatiche distribuite in tutto il Nepal da differenti gruppi di ricerca, e che mostravano un incremento medio di 0.06 ºC/anno tra il 1977 e il 1994".
L’incremento osservato ha trovato riscontri anche nelle anomalie di temperatura registrate dai ricercatori cinesi sull’altopiano tibetano, cioè sul versante Nord della catena himalayana, dove si misurano variazioni fino a due gradi per decade, mentre attualmente a bassa quota si evidenzia un aumento medio di 0,6 gradi per decade. "Il più rapido incremento di temperatura alle quote elevate può avere un molteplice effetto sulla dinamica dei ghiacciai", afferma Tartari, "con la rapida fusione del ghiaccio e l’apporto delle precipitazioni in forma liquida anziché solida". Il confronto tra le cartografie evidenzia infine un aumento di oltre il 70% del numero dei laghi (da 50 a 86) che corrisponde ad una crescita della superficie totale del 49,7%. I laghi di nuova comparsa sono più abbondanti nella fascia tra i 5100 e 5400 m. "Questi dati confermano come il nostro impegno nel monitoraggio climatico e ambientale di quest’area sia nodale", conclude Da Polenza. "L’Asia è, date anche le sue condizioni e le sue tendenze dal punto di vista demografico, socio-economico e industriale, un continente cruciale per le sorti del pianeta".
QUI.

domenica 29 aprile 2007

Canada pronto a ridurre 20% emissioni entro 2020

Il Canada intende ridurre del 20% le emissioni di gas serra entro il 2020, in particolare tagliando l'inquinamento prodotto dalle industrie. Le imprese dovranno infatti diminuire le emissioni di 60 megatonnellate, sulle 150 previste nel complesso. Le emissioni resteranno comunque sopra gli obiettivi indicati dal protocollo di Kyoto.
Il taglio alle emissioni proposto sara' basato sull'intensita' delle emissioni, o emissioni per unita' di prodotto, come preferivano gli imprenditori. "L'intensita' e' la strada da seguire - ha dichiarato Steve Snyder, amministratore delegato di TransAlta.
Il piano del governo prevede che le imprese riducano l'intensita' di almeno il 18%, a partire dal 2010, e del 2% negli anni successivi. Le nuove attivita' avranno una franchigia di tre anni.
Le misure - ha spiegato l'esecutivo - dovrebbero avere un costo pari allo 0,5% del pil l'anno, pari a oltre 7-8 miliardi di dollari canadesi, con effetti "limitati" sull'occupazione. I costi dell'elettricita' dovrebbero aumentare del 10% in alcune province a partire dal 2020, mentre l'incremento del prezzo del gas naturale dovrebbero essere molto inferiore.
Un piano coordinato con gli Usa portera' poi a migliorare l'efficienza delle automobili e a potenziare quelle elettriche, misure che dovrebbero ridurre le emissioni di gas serra di 40 megatonnelate a partire dal 2020. Altre 40 megatonnellate dovrebbero venire dall'adozione di nuove tecnologie. Secondo gli ambientalisti le decisioni dell'esecutivo restano insufficienti: per il portavoce di Greenpeace, David Martin, si tratta di un piano deludente.

Il documento originale è qui
Canada’s New Government Announces Mandatory Industrial Targets to Tackle Climate Change and Reduce Air Pollution
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sabato 28 aprile 2007

Soru, facci girare le pale!

Si è conclusa il 22 Aprile 2007 la "Maratona eolica" organizzata da Greenpeace in Sardegna. Tante ore di corsa e sudore nella magnifica campagna sarda, tra un parco eolico e l'altro. Per chiedere una svolta sulla politica energetica della regione e ricordare al Governatore Soru che l'eolico non devasta la natura, ma ci salva dai cambiamenti climatici. I corridori hanno tagliato il traguardo passando sotto lo striscione "Fateci girare le pale": è questo il messaggio che Greenpeace idealmente rivolge a Renato Soru, il Governatore della Regione Sardegna che all'eolico preferisce il carbone, la fonte fossile più dannosa per i cambiamenti climatici, con il livello più alto di emissioni di CO2.
La Sardegna potrebbe trarre dal vento la metà dell'energia di cui ha bisogno. Potrebbe garantire il triplo dei posti di lavoro del carbone e raggiungere la tanto acclamata indipendenza energetica. Ma il Piano energetico presentato in Sardegna punta tutto sul carbone. E allontana l'Italia dagli obiettivi di Kyoto. Greenpeace chiede a Soru di cambiare rotta, perchè la questione paesaggistica è solo un pretesto: basterebbe infatti solo il 3 per cento del territorio sardo per dare energia a metà dell'isola.
Qui

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venerdì 27 aprile 2007

un sito per promuovere il nuovo Conto Energia

Il Ministero dell'Ambiente lancia un sito per promuovere il nuovo Conto Energia
www.casarinnovabile.it : una vera e propria guida on line con tutte le informazioni utili rivolte alle famiglie e alle aziende che vogliono avvalersi dei contributi o che sono ancora indecisi e cercano informazioni chiare, semplici e precise.
Il Ministero dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico hanno finalmente varato in Italia un Conto Energia con incentivi immediatamente utilizzabili: appena inizi a creare energia il Gestore Servizi Elettrici (GSE) conta quanta ne produci e te la paga ad una tariffa pari a circa tre volte quello che normalmente spendi per comprarla dalla rete elettrica. Se la burocrazia ti preoccupa, sarai felice di sapere che la procedura per ottenere l’incentivo è stata decisamente semplificata.
Il sistema garantisce una rendita sicura della durata di 20 anni per chi installa e produce energia elettrica da pannelli solari, con incentivi elevati che permettono di trasformare la spesa iniziale in un vero e proprio investimento. E il guadagno continua anche per i successivi 20 anni.
L’obiettivo è riuscire a dare anche in Italia l’impulso necessario al successo degli impianti solari per la produzione di energia elettrica. Come è già accaduto in Germania, dove il numero di ore di sole è quasi la metà dell’Italia (in media 700 contro 1300) e i finanziamenti in Conto Energia hanno permesso il decollo del settore fotovoltaico con circa 2500 Mw installati contro i circa 40 Mw dell’Italia.
L’investimento necessario all’acquisto di un impianto fotovoltaico, varia a seconda della dimensione dell’impianto. Un impianto di 1,5 Kw (che occupa circa 12 mq di superficie) costa attorno agli 11.000 euro. Questo impianto è normalmente sufficiente per una famiglia media (3/4 persone con casa di circa 100 mq).
Per l’investimento, ti puoi rivolgere anche ai prestiti agevolati studiati appositamente dalle banche per lo sviluppo dell'energia solare. Il tecnico specializzato a cui ti rivolgerai dovrebbe offrirti anche delle opportunità di finanziamento, perché solitamente ha delle buone convenzioni con le banche.
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giovedì 26 aprile 2007

.. se non agiremo le conseguenze saranno catastrofiche

Tratto da un articolo de La Stampa che riguarda l'ntervento di Al Gore pronunciato di fronte alla commissione Ambiente e Lavori Pubblici del Senato americano . Quando mio padre servì in Senato nel ‘38 c’erano 300 parti-per-milione di CO2 nell’aria che lui e i suoi colleghi respiravano. Ora vi sono 383 parti-per-milione. La quota di 300 parti-per-milione non era mai stata superata da un milione di anni - o forse più - anche se la Terra ha attraversato grandi cambiamenti nei cicli naturali. Ma il cambiamento avvenuto da quando mio padre sedeva su questi banchi è stato drammatico. Più CO2 significa temperature più calde, come sappiamo da almeno cento anni. Per gran parte della storia dell’umanità abbiamo vissuto grazie all’energia raccolta dal Sole restando in equilibrio, ma poi con l’inizio del consumo di carbone, petrolio e altri carburanti fossili abbiamo fatto uso di riserve di energia solare accumulate in centinaia di milioni di anni e ciò ha comportato il ritorno del carbonio nell’atmosfera in grandi quantità... Siamo noi che stiamo causando tutto ciò: se non agiremo le conseguenze saranno catastrofiche. Tutto l'articolo è qui
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mercoledì 25 aprile 2007

Sei anni di siccità in Australia

John Howard, il primo ministro australiano che sbeffeggiava i teorici del riscaldamento globale e rifiutava di incontrare Al Gore per una discussione sulle conseguenze dell’effetto serra, ha invitato i suoi concittadini a pregare. Se entro sei settimane non pioverà, l’Australia dovrà bloccare fino al maggio 2008 l’irrigazione dei campi, l’unica misura che potrà consentire alla gente di avere ancora un po’ d’acqua per bere, lavarsi e cucinare. . Milioni di alberi da frutta e di ulivi moriranno, con le piante di riso e di cotone, gli agrumi, le mandorle, i vigneti. Moriranno le pecore e le mucche, e circa 50 mila farmers dovranno lasciare le fattorie che abitano da generazioni in quella che, agli emigrati che la colonizzarono all’inizio dell’800, sembrava una terra protetta dal cielo. Per la prima volta, gli effetti del riscaldamento globale si abbattono in modo devastante su di una nazione sviluppata, una delle più potenti e progredite del mondo. John Howard, come molti altri, pensava che siccità e carestie fossero una prerogativa del Corno d’Africa, che mai ci avrebbero colpito nelle nostre confortevoli case... Insieme a George Bush, è stato l’unico leader di un paese industrializzato a non firmare il protocollo di Kyoto, permettendo all’Australia di restare in testa alla classifica mondiale del consumo di energia e di emissioni di CO2 per abitante e di progettare come se niente fosse nuove centrali a carbone...Ma tutti gli esperti sono concordi che dovrà piovere molto a lungo per rimediare all’attuale situazione e le previsioni non sono favorevoli. Rimasta immobile per sei anni ad aspettare che finalmente le stagioni tornassero come prima, l’Australia rischia di diventare un drammatico simbolo per tutte le altre nazioni industrializzate del mondo e per le loro politiche ambientali. Come ha scritto con un gioco di parole l’Independent di Londra, quello che sta accadendo in Australia non è "global warming" (riscaldamento globale) ma "global warning": un avvertimento per tutti.
Il resto dell'articolo è qui
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martedì 24 aprile 2007

La siccità fa scattare l'allarme energia

La siccità, soprattutto nelle zone del Nord Italia, fa scattare l'allarme energia. Mentre i tecnici sono al lavoro per affrontare il rischio di un'emergenza elettrica, dalle forze politiche, ambientaliste ma non solo, e da categorie economiche si chiede a gran voce l'adozione di misure idonee ad evitare, anche in prospettiva futura, il fantasma dei black-out. E il governo si prepara ad intervenire. ''L'emergenza siccità va affrontata senza indugi e con razionalita'. Il primo passo, vista la situazione ed i problemi per l'ambiente, l'agricoltura e l'energia, e' dichiarare lo stato di crisi, che domani chiedero' nel corso del Cdm'', ha annunciato infatti il presidente dei Verdi e ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. ''Lo stato d'emergenza, pero' - ha proseguito Pecoraro -, non basta. Servono interventi strutturali. In particolare e' necessario varare un piano antisprechi ed avviare ...

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domenica 22 aprile 2007

"Earth day", anche in Italia si festeggia la "giornata della terra"

Si celebra quest'oggi in tutto il mondo l'Earth Day, una manifestazione nata per promuovere la salvaguardia dell'ambiente e la sostenibilita' delle politiche di sviluppo. Nasce negli Stati Uniti nel 1970, quando 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad un appello del senatore Gaylord Nelson, si mobilitarono per sensibilizzare la politica sui temi ambientali.
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Distribuzione delle merci nel centro di Roma solo su mezzi elettrici

"Stiamo mettendo in campo con il Comune una piattaforma per far sì che le merci nel centro di Roma viaggino solo su mezzi elettrici". Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente e cooperazione tra i popoli Filiberto Zaratti durante il convegno su "Biocarburanti e veicoli elettrici: in viaggio verso soluzioni verdi", tenutosi a Roma il 20 aprile 2007. L’evento è stato organizzato da Ruoteperaria Onlus, in collaborazione con la Regione Lazio e il mensile "Quattroruote", con il patrocinio del Comune di Roma, del ministero delle Politiche ambientali e del ministero delle Politiche agricole.
Per il progetto del trasporto merci su mezzi elettrici "la Regione ha stanziato 3 milioni e altrettanti ne ha aggiunti il ministero del Tesoro", ha spiegato Zaratti aggiungendo che "il Comune deve individuare due aree nelle quali realizzare queste piattaforme."
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Qui (furgoni trasporto merci)
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sabato 21 aprile 2007

Quanto carbone c'è in Cina?

Un interessante Post "La Cina in difficoltà con il carbone" viene dal prof. Ugo Bardi scritto nel Blog di ASPO Italia nel quale si mette in rilievo una notizia che non ci saremmo mai aspettati di leggere ... almeno per i prossimi 200 anni. Il Carbone comincia a scarseggiare, almeno in Cina, tanto che questo immensio Paese sarà costretto ad importarlo dall'estero. Tante le implicazioni politico sociali che ciò comporterà. Qui di seguito il link per leggere direttamente il Post.
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venerdì 20 aprile 2007

Azienda italiana esegue up-grade con batterie a litio polimeri


E' iniziata una nuova era per i veicoli elettrici e grazie ad una azienda fiorentina è possibile adesso la sostituzione dei vecchi pacchi batteria al piombo, NiCd o NiZn con le nuove batterie a litio polimeri molto più leggere, performanti e durature. Esempi di sostituzione su Porter Piaggio, Citroen, Peugeot, Fiat ecc. tutti i quadricicli presenti, per arrivare anche alle due ruote. Naturalmente le percorrenze potranno essere ben superiori e i tempi di ricarica ridotti ove necessario.

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L'azienda in questione ha iniziato contemporaneamente un'attività finalizzata alla trasformazione di veicoli già circolanti su strada tradizionalmente motorizzati endotermici in veicoli totalmente elettrici con kit propri di trasformazione costituiti da motori, inverter o azionamenti elettrici, varia componentistica e, naturalmente, batterie al litio polimeri con elettronica di controllo e caricabatterie adatti.
Nell'immagine qui sopra riportata è possibile vedere il pacco batterie e motore utilizzati sul kart elettrico che a Rioveggio ha 'stracciato', vincendo, tutti i kart col motore a scoppio pur partendo dall'ultima fila.
Qui sotto un battery pack per autoveicoli spogliato dell'elettronica di controllo e dell'involucro.


Per informazioni
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giovedì 19 aprile 2007

L'etanolo è mortale quanto la benzina.

Alcuni passi di un articolo uscito su Live Science - enviromental - dal titolo "Surprise: Ethanol as Deadly as Gasoline For Now" . Basandoci su ciò che noi conosciamo già oggi, l'etanolo è dannoso per la salute pubblica almeno quanto lo è la benzina. Ci sono tecnologie che noi possiamo utilizzare al posto del motore alimentato con qualsiasi carburante che provoca morti, come i veicoli elettrici a batteria la cui energia può essere ricavata dal sole e dal vento.

Surprise: Ethanol as Deadly as Gasoline
For Now Fuels high in ethanol may pose an equal or greater risk to public health than regular gasoline, new findings suggest... "People might say that these aren't huge increases in deaths we're seeing here," he added. "My response would be that I don't think 10,000 deaths a year from gasoline is a good thing to begin with. There are technologies we can use instead of any type of combustion engine that would result in no tailpipe deaths, such as battery-electric vehicles whose energy can come from wind or solar power.".

L'intero articolo si può leggere qui.
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mercoledì 18 aprile 2007

La marmitta catalitica riduce il fumo, ma diffonde residui metallici nell’aria

Ovvero: Marmitte catalitiche riducono gli NOx ma producono residui metallici.
Vi passo un'altra chiccha dopo quella del biodiesel dell'altro giorno.
Adesso tocca alle marmitte kat. La tecnica è quella del tipo. Facciamo sparire l'evidenza (il fumo) così la gente crede che non ci siano inquinanti.
Roma, 16 aprile – Le marmitte catalitiche riducono le immissioni nell'aria degli ossidi di azoto, ma sono responsabili dell'immissione nell'atmosfera di residui di metalli, come platino, rodio, palladio e iridio. È quanto è emerso da una ricerca italiana coordinata da Claudio Botrè, dell'università di Roma La Sapienza, e da Alessandro Alimonti, dell'Istituto Superiore di Sanità.
Lo studio, pubblicato sulla rivista International Journal of Environment and Health, è stato condotto analizzando campioni di aria raccolti in siti di traffico intenso a Roma. Dalla ricerca è emerso che, una volta introdotti nell'organismo con la respirazione, i metalli liberati dalle marmitte catalitiche influenzerebbero i processi metabolici, provocando la riduzione di alcuni antiossidanti naturali come l'acido ascorbico.
I ricercatori hanno analizzato i campioni di polveri sottili, Pm10 e Pm2,5 raccolti negli inverni del 2004 e del 2005 e hanno determinato le concentrazioni dei metalli utilizzando la tecnica della spettrometria totale. Dopo aver determinato le concentrazioni dei metalli nei campioni di particolato, i ricercatori hanno testato in laboratorio la potenziale pericolosità di queste sostanze inquinanti. Le sperimentazioni sono state eseguite con la tecnica chiamata voltammetria ciclica, grazie alla quale è stato visto che "le sostanze possono accelerare o inibire l'attività di alcuni enzimi presenti nell'organismo", come ha spiegato Botrè. Ad esempio, si è osservato che i metalli innescano reazioni chimiche che riducono i livelli di alcuni antiossidanti naturali, come l'acido ascorbico, e di un enzima noto come nicotinamide adenindinucleotide (Nadh). In pratica, rileva la ricerca, l'effetto catalitico dei metalli nelle marmitte si ripropone nell'attività dell'organismo.
Anche se le concentrazioni di queste sostanze nei campioni esaminati sono comunque limitate, gli studiosi sottolineano la necessità di continuare le ricerche poiché "i risultati sono ovviamente preliminari - ha concluso Alimonti - bisogna allargare il numero di siti monitorati e proseguire gli esperimenti in vitro".
QUI
qui
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martedì 17 aprile 2007

Cassino,erogazione di contributi per l’incentivazione all’acquisto di biciclette a pedalata assistita elettricamente

Comunicato del: 03-04-2007
COMUNE DI CASSINO
UFFICIO STAMPA
C O M U N E D I C A S S I N O
Provincia di Frosinone
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BANDO PER L’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER L’INCENTIVAZIONE ALL’ACQUISTO DI BICICLETTE A PEDALATA ASSISTITA ELETTRICAMENTE.
Visto il Decreto 27/3/1998 del Ministero dell’Ambiente avente per oggetto "Mobilita sostenibile nelle aree urbane" che indica, tra le possibili linee di intervento per la riduzione dell’inquinamento da traffico, l’incentivazione all’acquisto di veicoli a bassa o nulla emissione di gas di scarico, il Comune di Cassino mette a disposizione per l’anno 2007, un fondo (finanziato da sponsor) destinato ad erogare contributi all’acquisto di veicoli ad emissione zero (elettrici), al fine della promozione e diffusione dell’uso di veicoli elettrici per gli spostamenti sistematici nella città di Cassino.
1. ENTITA’ DEL FONDO DI INCENTIVAZIONE
Il fondo messo a disposizione dal Comune di Cassino per l’erogazione dei contributi per l’incentivazione all’acquisto di veicoli elettrici è di €. 150,00.
2. TITOLARI ALL’ACCESSO
Possono presentare richiesta di contributo, riferito all’acquisto di un unico veicolo, i privati cittadini residenti nel Comune di Cassino. Per ogni nucleo familiare non potrà essere concesso più di un contributo.
I soggetti di cui sopra si impegnano a mantenere la proprietà dei veicoli per almeno due anni dalla data dell’acquisto.
La domanda di contributo, corredata della documentazione richiesta, di cui al successivo art. 6, sarà esaminata, anche relativamente alla rispondenza alle finalità poste dall’Amministrazione Comunale a base dell’azione di incentivazione, ai fini dell’ammissibilità, dal Dirigente del Settore Ambiente che potrà avvalersi anche di una commissione interna dallo stesso nominata.
3. PERIODO DI ACCESSO ALLA CONTRIBUZIONE
Al contributo si potrà accedere a partire dalla data indicata nella comunicazione e fino all’ esaurimento dei fondi indicati all’art. 1. Per l’erogazione del contributo, nel caso di richieste superiori a quelle finanziabili con il contributo disponibile, si procederà attraverso sorteggio pubblico adeguatamente pubblicizzato, a cura della Commissione di cui sopra.
4. TIPOLOGIA DEI VEICOLI AMMESSI ALL’INCENTIVAZIONE
Ai fini del presente bando, sono ammissibili al contributo le seguenti tipologie di veicoli.
- Bicicletta a pedalata assistita elettricamente: biciclette dotate di un motore elettrico che funziona soltanto in ausilio alla pedalata, e che in assenza di questa cessa di fornire spinta.
I veicoli di cui sopra dovranno, inoltre essere conformi alle specifiche tecniche predisposte dalla CEI – CIVES, sulla base dello specifico incarico attribuito dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio.
Essi dovranno essere acquistati esclusivamente presso le Ditte con sede in Cassino che avranno aderito all’iniziativa del Comune e che saranno indicate dallo stesso Comune.
5. IMPORTO DEL CONTRIBUTO
Il contributo per l’acquisto dei veicoli di cui al precedente art. 4, è concesso ed erogato con le modalità indicate al successivo art. 6 a condizione che:
- gli acquirenti dei veicoli corrispondano a quanto indicato all’art. 2
- siano pienamente rispettate tutte le condizioni di cui all’art. 6.
Il Finanziamento massimo accordabile per l’acquisto di ogni singolo veicolo appartenente alla tipologia di cui all’art. 4 è pari a:
- €. 150,00 per i velocipedi dotati di un motore elettrico in ausilio alla pedalata.
I suddetti contributi non escludono la possibilità di accesso ad ulteriori agevolazioni all’acquisto previste da normative vigenti o future, erogate da altri soggetti pubblici.
6. MODALITA’ PER LA RICHIESTA E L’EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
I soggetti interessati dovranno inoltrare al Comune di Cassino Ufficio Ambiente – P.zza De Gasperi – Cassino, richiesta di contributo a mezzo di raccomandata a.r. o a mezzo protocollo interno del 6° Settore, secondo lo schema allegato, la predetta richiesta dovrà essere corredata della seguente documentazione:
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 e della normativa ivi richiamata, attestante il diritto dell’acquirente del veicolo a percepire il contributo per essere residente nel Comune di Cassino;
- dichiarazione attestante che l’acquirente si impegna a mantenere il possesso del mezzo per almeno due anni dalla data dell’acquisto, e con lo sponsor ben visibile sulla stessa bicicletta;
-impegno specifico, da parte del percettore del contributo, a restituire il contributo stesso al cessare delle condizioni previste dal punto 2 e ad inoltrare all’Ufficio Ambiente, alla scadenza del primo e del secondo anno dalla concessione del contributo, copia aggiornata della documentazione attestante il mantenimento dei requisiti richiesti.
Al fine di facilitare gli acquirenti, sono stati predisposti modelli per le dichiarazioni di cui ai punti sopra indicati, allegati al presente bando di cui costituiscono parte integrale.
L’avvenuta concessione del contributo sarà comunicata, con lettera, all’interessato e alla Ditta rivenditrice che avrà aderito all’iniziativa, scelta dal concessionario del contributo.
Il contributo sarà quindi erogato al rivenditore, previa sua richiesta con allegata la fattura di vendita del veicolo firmata dall’acquirente.
Il bando e tutti i moduli allegati saranno disponibili presso l’Ufficio Ambiente del Comune di Cassino – Piazza De Gasperi, o scaricabili direttamente dal sito: www comune.cassino.fr.it
CASSINO, 03 – 04 - 2007
IL DIRIGENTE L’ASSESSORE
(Ing. Pio Pacitti) (Sig. Mario Valente)

lunedì 16 aprile 2007

Gravi effetti mutageni delle emissioni del motore diesel usando olio vegetale come combustibile

Estratto - le emissioni del motore diesel (DEE) sono classificate come probabilmente cancerogene per gli esseri umani. Negli ultimi anni ogni lo sforzo è stato fatto ridurre DEE ed il loro contenuto dei residui aromatici policiclici cancerogeni e mutageni.
Il documento si trova qui



Strong mutagenic effects of diesel engine emissions using vegetable oil as fuel.
Abstract - Diesel engine emissions (DEE) are classified as probably carcinogenic to humans. In recent years every effort was made to reduce DEE and their content of carcinogenic and mutagenic polycyclic aromatic compounds.
http://www.bv-pflanzenoele.de/pdf/ArchTox.pdf
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domenica 15 aprile 2007

Greve, contributi dal comune per l’acquisto di biciclette elettriche

Tutti possono richiedere il contributo, ma i cittadini che abbiano compiuto 65 anni hanno la precedenza. Fino al 31 luglio 2007 il Comune accoglierà soltanto le domande degli ultrassessantacinquenni e metterà da parte le altre, che verranno esaminate soltanto dal 1 agosto, secondo la data di presentazione.
L’ammontare è pari alla metà del costo di acquisto della bicicletta fino ad un massimo di 500 euro. Tutti possono richiedere il contributo, precedenza per i cittadini che abbiano compiuto 65 anni .
Il Comune di Greve in Chianti concede contributi per l’acquisto di biciclette elettriche. A giorni sarà infatti pubblicato il bando per la richiesta delle agevolazioni, promosso dagli assessorati all’Ambiente e al Turismo del Comune.
La bicicletta a pedalata assistita (o elettrica) può considerarsi una buona alternativa all’automobile: ha infatti un piccolo motore elettrico che aiuta nella pedalata, rendendola poco faticosa. Inoltre il motore elettrico funziona a batterie ricaricabili attraverso una normale presa di corrente e il mezzo è considerato dal Codice della Strada come una normale bicicletta, che può quindi essere utilizzato senza obbligo di casco, assicurazione e bollo.
Il contributo che darà il Comune è pari alla metà del costo di acquisto della bicicletta, fino a un massimo di 500 euro. Tutti potranno richiedere il contributo, ma i cittadini che abbiano compiuto 65 anni avranno la precedenza. Fino al 31 luglio il Comune accoglierà soltanto le domande degli ultra sessantacinquenni, mentre le altre verranno esaminate a partire dal 1° agosto, seguendo la data di presentazione e fino a esaurimento dei fondi disponibili.
Una volta scelta la bicicletta da acquistare, basterà compilare il modulo di prenotazione specificando marca, modello e negozio dove si intende comprare la bici. Il modulo va consegnato o spedito al Comune di Greve in Chianti - Servizio Ambiente, piazza Matteotti 8, 50022 Greve in Chianti oppure inviato per fax allo 055 8544727.
Il Comune valuterà l’ammissibilità della richiesta e comunicherà al cittadino la risposta. In caso di esito affermativo il richiedente avrà trenta giorni di tempo per comprare la bicicletta e consegnare o spedire il modulo di richiesta liquidazione. Il richiedente deve allegare alla richiesta la fattura/scontrino della bicicletta ed una fotocopia di un documento d’identità valido.
Il Comune, verificata la corrispondenza dei dati tra il modulo di prenotazione e quello di richiesta liquidazione, salderà il contributo in un’unica rata.
Il criterio di valutazione delle domande sarà cronologico, cioè in base alla loro data di arrivo. Le biciclette elettriche si possono comprare in qualsiasi negozio.
Per informazioni è possibile chiamare il numero verde del Comune, 800 207988, scrivere a ambiente@comune.greve-in-chianti.fi.it , visitare il sito www.comune.greve-in-chianti.fi.it oppure recarsi personalmente presso l’Ufficio Ambiente del Comune, al Palazzo della Torre, il lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13.30 e il lunedì e giovedì dalle 15 alle 18.
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sabato 14 aprile 2007

Incidente nucleare in Francia di 'Livello 1' alla centrale di Dampierre

Un incidente nucleare si è verificato ieri sera in uno dei reattori della centrale nucleare di Dampierre nel Loiret, dipartimento francese della regione Centro. Lo ha reso noto l'Autorità di sicurezza nucleare (Asn) con un comunicato. L'Asn "è stata informata da Edf che il 9 aprile 2007 si è verificato un incidente sul reattore numero 3 della centrale nucleare di Dampierre", precisa il comunicato, sottolineando che è stato provocato "da un abbassamento dell'energia elettrica". Il reattore è stato fermato e sono subito scattate le "procedure di sicurezza" afferma la ASN. Il piano di emergenza interno è stato messo in moto da Edf alle 22.10" e la Asn "ha messo in piedi il servizio nazionale di crisi", aggiunge la Asn. Si tratta di un allarme di livello 1 su 7 sulla scala internazionale degli incidenti nucleari .

Incident sur le réacteur 3 de la centrale de Dampierre
L’Autorité de sûreté nucléaire (ASN) a été informée par EDF qu’un incident est survenu le 9 avril 2007 sur le réacteur n° 3 de la centrale nucléaire de Dampierre, située dans le département du Loiret.
D'après le communiqué de presse, cet incident fait suite à une défaillance électrique. Le réacteur est à l’arrêt et la sûreté est assurée par les fonctions de secours. Le plan d’urgence interne a été déclenché par EDF à 22 h 10.
L’ASN a mis en place son organisation nationale de crise et suit l’évolution de la situation. Son appui technique l’IRSN est également mobilisé. L’ASN a classé provisoirement cet incident sur l’échelle de gravité INES au niveau 1.
La remise en service par EDF du dispositif électrique défectueux à l’origine de cet incident est en cours. EDF a levé, ce matin à 8 h 15, son plan d’urgence interne déclenché hier à 22 h 10.
L’ASN précise qu’à tout moment la sûreté de l’installation a été assurée.
L’ASN a demandé à EDF de réaliser un examen approfondi des causes de cet incident pour en tirer toutes les conséquences.
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