Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 6 marzo 2020

Consumi benzina e gasolio auto nei principali paesi europei


L'Unione Petrolifera ha emesso un comunicato che riguarda i consumi di benzina e gasolio auto nei principali paesi europei del 2019. Come vediamo la contrazione dei consumi abbastanza evidente in quasi tutti i paesi per quanto riguarda il gasolio mentre la benzina cresce. Nel totale 6 paesi contraggono i consumi mentre 3 li espandono.

La percentuale riguarda la variazione 2019/2018


Una conferma evolutiva dei consumi del 2018 (variazione 2018/2017) va a scapito del gasolio ...


... gasolio che predominava fino al 2016 (variazione 2016/2015).



E' chiaro che tutto ciò viene dalla contrazione delle immatricolazioni delle auto a gasolio in atto in tutta europa a causa dell'inquinamento da loro prodotto e la disincentivazione all'acquisto. Contrazione che prosegue anche nel 2020.



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giovedì 5 marzo 2020

Occupati e disoccupati a Gennaio 2020


Rispetto al mese di dicembre 2019, a gennaio 2020 l’occupazione diminuisce, l’inattività cresce e il numero di disoccupati aumenta lievemente a fronte di un tasso di disoccupazione che rimane stabile.

Il numero di occupati diminuisce di 40 mila unità (-0,2% rispetto al mese precedente) e il tasso di occupazione si attesta al 59,1% (-0,1 punti percentuali) .

La flessione dell’occupazione interessa uomini e donne, lavoratori dipendenti (-15 mila) e indipendenti (-25 mila) e tutte le fasce di età, a esclusione delle persone tra i 35 e i 49 anni (+13 mila).

La lieve crescita delle persone in cerca di lavoro è dovuta all’aumento registrato per le donne (+2,3%, pari a +27 mila unità), tra i 15-24enni e per gli over50; tra gli uomini, invece, il numero delle persone in cerca di occupazione diminuisce (-1,7%, pari a -23 mila unità), così come tra i 25-49enni. Ne deriva la stabilità del tasso di disoccupazione (al 9,8%) e l’aumento di quello giovanile al 29,3% (+0,6 punti percentuali).

La crescita degli inattivi (+0,2%, pari a +20mila unità), che coinvolge entrambi i sessi, si concentra tra i 15 34enni; il tasso di inattività sale al 34,4% (+0,1 punti percentuali).

Un lieve calo dell’occupazione (-0,1%, pari a -15 mila unità) si osserva anche confrontando il trimestre novembre 2019-gennaio 2020 con quello precedente (agosto-ottobre 2019) e riguarda, in particolare, i lavoratori indipendenti (-38 mila); l’occupazione infatti aumenta tra i dipendenti (+23 mila), oltre che tra i 25-34enni (+11 mila) e gli over 50 (+36 mila).

Nello stesso trimestre aumentano lievemente le persone in cerca di occupazione (+7 mila) e diminuiscono gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-26 mila unità).

Rispetto a gennaio 2019, la crescita dell’occupazione (+0,3%, pari a +76 mila unità) è verificata per genere e classe di età, con l’unica eccezione dei 35-49enni per effetto del loro decrescente peso demografico. Aumentano i lavoratori dipendenti (+156 mila unità), soprattutto permanenti (+112 mila), mentre gli occupati indipendenti diminuiscono di 80 mila unità.

Nell’arco dei dodici mesi, l’aumento degli occupati si accompagna a un calo dei disoccupati (-6,2%, pari a 166 mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,4%, pari a -47 mila).

Dal Comunicato Istat



nostri grafici, realizzati grazie ai dati forniti dall'Istat parlano da soli.

In percentuale.

Tasso di attività occupazione.



Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni




In valori assoluti.


Forze lavoro e  Occupati



In cerca di lavoro




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mercoledì 4 marzo 2020

Immatricolazioni auto elettriche + 900%, auto ibride +96,6% a Febbraio 2020


Col comunicato stampa dell'UNRAE abbiamo visto che a Febbraio 2020 le immatricolazioni delle autovetture sono calate del 8,4 % in Italia rispetto allo stesso mese dell'anno passato. I dati provengono dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sul fronte delle alimentazioni si registra un nuovo calo a doppia cifra (-29,4%) delle immatricolazioni di vetture diesel

Forte crescita del 96,6% nel mese per le ibride, con 18.026 unità immatricolate in rappresentanza del 11% del mercato. 

Molto positivo il risultato delle vendite di auto elettriche che archiviano un incremento a tripla cifra (+900%) con 2.530 unità e una quota dell’1,5%. .
nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.
Con i grafici viene del tutto evidente la crescita significativa delle vendite delle auto a emissioni locali zero e basse.

Le auto elettriche pure

Ancora un record mensile di immatricolazioni delle auto elettriche, dopo Gennaio arriva Febbraio che risulta essere anche record assoluto. 2.500 unità immatricolate,  l'1,5% del mercato complessivo,  4.473 nei primi 2 mesi del 2020.


La progressione mese dopo mese delle immatricolazioni.





Le auto ibride

Stessa situazione per le ibride, ancora un record mensile, dopo Gennaio arriva Febbraio che risulta essere anche record assoluto. 18.026 unità immatricolate,  l'11% del mercato complessivo,  33.715  nei primi 2 mesi del 2020.


La progressione mese dopo mese delle immatricolazioni.





L'ultimo grafico è la progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009.



Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Febbraio 2020.

I  gradini del podio delle elettriche pure:

  1 RENAULT ZOE 387,
      2    VOLKSWAGEN UP!         341,
           3  PEUGEOT 208                287.

Nei primi 2 mesi del 2020

  1 RENAULT ZOE 797,
      2    PEUGEOT 208                   605,
           3   VOLKSWAGEN UP!          556.

I  gradini del podio delle ibride (compare la 500 elettrica al secondo posto):

1 FORD PUMA 1.914,
2 FIAT 500 1.728,
      3 TOYOTA C-HR  1.1661.

Nei primi 2 mesi del 2020

1 FORD PUMA 3.487,
2 TOYOTA YARIS 3.237,
      3 TOYOTA C-HR  2.955.


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martedì 3 marzo 2020

Immatricolazioni auto a Febbraio, -8,8%, crollano le diesel


Cade di nuovo il mercato auto a febbraio (-8,8%)
Privati in profondo rosso a -19%. UNRAE lancia l'allarme per il settore automobilistico e chiede al Governo urgenti contromisure
Continua male come aveva iniziato il 2020 per il mercato Italiano delle autovetture, con il tracollo della domanda da parte sia dei privati sia delle società. Attutisce un po’ la caduta del mercato totale l’andamento del noleggio che cresce a doppia cifra sia nel segmento a breve sia in quello a lungo termine.

Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, a Febbraio diminuiscono dell’8,8% le immatricolazioni di autovetture, con 162.793 unità rispetto alle 178.493 dello stesso mese dello scorso anno, quando il mercato si contrasse di oltre il 2%.

“In un contesto di grande incertezza, con un mercato delle autovetture già di per sé depresso – ha commentato Michele Crisci, Presidente UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – si inserisce la crisi da coronavirus, la cui durata e impatto sono al momento ancora tutti da vedere. I dati dei primi due mesi dell'anno mostrano già il rischio di mettere in ginocchio un settore fondamentale per il PIL italiano, viste le potenziali gravi ripercussioni sulla filiera della distribuzione e dell'assistenza, che conta oltre 160.000 occupati nel nostro Paese”.

“Le aree interessate dal blocco delle attività nell’ultima settimana di febbraio sono ubicate nelle tre regioni che rappresentano oltre 1/3 del mercato auto. L’assenza di traffico nelle concessionarie – continua il Presidente – pur non impattando, se non in modo marginale, il risultato del mese scorso, lascia purtroppo presagire un crollo delle immatricolazioni nei prossimi mesi. Grave segnale si riscontra dal canale dei privati le cui vendite scendono addirittura del 19%, arrivando a pesare solo il 51% del mercato, un dato vicino al minimo storico.”

“I dati di febbraio – prosegue Crisci – non riflettono ancora l'impatto che il coronavirus avrà sull'economia del nostro Paese, ma lasciano presagire il rischio di chiudere l'anno con un volume totale di mercato più vicino ad un milione e mezzo di immatricolazioni, che non al milione e novecentomila stimato fino a poche settimane fa. Numeri che richiamano alla memoria il punto più basso del mercato, nel 2013. UNRAE chiede pertanto al Governo di far fronte con urgenza alla crisi in atto, anche al di là delle misure poste in essere per le zone più colpite".

“Unico raggio di luce nel mercato – conclude Crisci – è l’aumento a tripla cifra della domanda di veicoli a ridotte emissioni, che beneficiano del contributo Ecobonus, misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente, che andrebbe assolutamente rafforzata.”

Dall’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2 elaborata dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, nel primo bimestre del 2020 gli acquisti di autovetture nelle fasce che godono dell’Ecobonus registrano tassi di crescita a tripla cifra: del 685% (oltre l’800% i privati) nella fascia sino a 20 g/km di CO2 e del 391% nella fascia 21-70 g/km, rappresentando complessivamente il 2,1% delle vendite.

Tra le altre fasce, quella delle vetture che emettono tra i 71 e i 160 g/km di CO2, l’unica esente dal Bonus/Malus e pari a oltre il 95% delle vendite, cala del 4,2%. Tra i veicoli penalizzati dal Malus, crollano gli acquisti in tutte le fasce, con cali addirittura dell’80% per le auto che emettono tra i 161 e 175 g/km e del 46% per le auto con emissioni di CO2 tra i 176 e 200 g/km.

Dopo gli ultimi quattro mesi del 2019 in positivo, prosegue a Febbraio la performance negativa del dato mobile (come era successo nei primi due mesi dello scorso anno).

Analizzando la domanda di autovetture per utilizzatori, a Febbraio crollano le immatricolazioni sia di privati sia di società. Rispetto a Febbraio 2019, mentre i privati vedono scendere i propri volumi del 19% a 84.000 unità (con una perdita di quota di 6,8 punti al 51,4%), le società registrano una caduta del 13% a 26.000 unità (con un calo di quota dello 0,8% al 15,8%). All’interno delle immatricolazioni a società, si contraggono sia le autoimmatricolazioni (-12%) sia le vendite ad altre società (-15%). D’altro canto, balzano gli acquisti del noleggio, con un aumento del 19% a 54.000 unità e una quota del 32,8%, 7,6 punti in più di Febbraio 2019.  Con tassi di crescita a doppia cifra, salgono sia il breve termine (+29%) sia il lungo termine (+18%). Stessi trend e tassi simili si osservano nel cumulato del primo bimestre.

Sul fronte delle alimentazioni si registra un nuovo calo a doppia cifra (-29%) delle immatricolazioni di vetture diesel con 57.000 unità e una quota del 34,8% (-10 p.p.). In calo anche il benzina (-3,2%) a 74.000 unità e una quota del 44,9% (+2,4 p.p.), che rappresenta la motorizzazione con la quota di mercato più alta. Crescita del 91% nel mese per le ibride, con 18.000 unità immatricolate in rappresentanza dell’11% del mercato. Ottimo il risultato delle vendite di auto elettriche che archiviano un incremento del 900% con 2.500 unità e una quota dell’1,5%. Aumentano dell’80% le vendite di metano a 3.600 unità mentre si contraggono (-12%) quelle di gpl a 9.100 unità. Stesse dinamiche, con tassi relativamente poco doversi, si osservano nel cumulato dei primi due mesi.

A Febbraio tutti i segmenti archiviano una performance negativa, tranne A – Piccole (+1,9%) e la nicchia F – Alto di gamma (+7,8%). Perde meno del mercato B – Utilitarie (-4,0%). Pur a tassi diversi, crollano C – Medie (-12%), D – Medie Superiori (-19%) ed E – Superiori (-30%).

Tutte le carrozzerie a Febbraio risultano in diminuzione eccetto i soliti crossover (+5,9%), che rappresentano il 35,5% delle vendite totali e in un anno guadagnano quasi 5 punti percentuali.

Dall’analisi del mercato per aree geografiche, emerge il calo generalizzato a doppia cifra delle varie aree, con l’eccezione del Nord Est. Se tuttavia si osservano i dati depurati dalle immatricolazioni dei noleggiatori è da notare la diminuzione a tassi simili di tutte le aree geografiche, tra il 16% e il 19%.

Sul fronte delle emissioni di CO2, a Febbraio si registra una riduzione dell’8,8% rispetto a Febbraio 2019, con 111,5 g/km contro i 122,2 dello scorso anno. Nel cumulato del primo bimestre la diminuzione è del 7,6% (112,3 verso 121,5 g/km di Gennaio-Febbraio 2019).

Per concludere l’analisi del mercato, a Febbraio i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture sono stati 336.634, in flessione del 7,3% rispetto ai 363.084 di Febbraio 2019 (nel cumulato del primo bimestre il calo è dell’8,8%).


Comunicato Unrae

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti fa notare che "nel mese di ottobre 2019 il volume globale delle vendite 



I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 12 anni. Come vediamo, lo scorso mese di Febbraio le immatricolazioni, sono diminuite  rispetto allo stesso mese del 2019 del 8,4%, nei primi 2 mesi la regressione è stata del 7%.
Continuano a crollare le auto diesel,  -29,4%.


L'andamento mensile negli ultimi 12 anni con una sequenza ad onda che negli ultimi mesi ha delineato una tendenza verso la sensibile discesa dal 2018.


Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno fino al 2013 segue una sequenza di segni positivi con una curva a campana che nell'ultimo anno e mezzo si è viaggiato mediamente sotto lo zero per tornare in territorio negativo negli ultimi 2 mesi.



Stesso andamento nell'anno solare considerando le percentuali.


Col seguente grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma numerica dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Dimenticato il picco del 2010 e il minimo dell'Ottobre 2013, le immatricolazioni hanno continuato a crescere in modo costante riconquistando le cifre della metà del 2010 ma senza riuscire a continuare nel miglioramento, anzi, fermandosi in una situazione piatta da ottobre 2017 per discendere nuovamente a partire da Novembre 2017 con un recente rialzo.


Prossimamente vedremo l'andamento delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride e quelle a metano


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lunedì 2 marzo 2020

Il consumo di gas in Italia a Febbraio 2020 cala del 7,4%, scende la produzione nazionale, -9 %


Nel secondo mese del 2020 si registra un minor consumo di gas in Italia-7,4% rispetto allo stesso mese dell'anno passato,  confermando il calo per il quarto mese consecutivo secondo  i dati forniti puntualmente dalla Snam e pubblicati nel proprio sito web.

Utilizzando questi dati della Snam dell'ultimo mese, ancora ufficiosi, siamo in grado di realizzare i nostri consueti grafici, confrontando i consumi con quelli dei mesi e degli anni precedenti, ufficiali e definitivi, forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico. Comunque i dati Snam, per esperienza, differiranno poco da quelli che il Ministero fornirà tra qualche settimana, discostandosi di poco o nulla, forse appena qualche decimale di percento al massimo. Dati e grafici che prendono in esame gli ultimi 15 anni, dati che ci permetteranno di fare autonomamente le nostre valutazioni sull'attuale situazione. 

I nostri grafici

I grafici, da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam provvisori del mese appena trascorso, servono per dare una visione d'insieme, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali.

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal Gennaio 2006 ad oggi. Il consumo di gas di Febbraio 2020, come si è detto, scende del 7,4% rispetto allo stesso mese dell'anno passato  ovvero quantitativamente abbiamo  messo in rete e l'bruciato 7.538,7 milioni di m3 Standard (dato provvisorio Snam) contro i 8.035,4  milioni di metri cubi (dato ufficiale del Ministero) dello stesso mese del 2019. 


Il grafico successivo delle percentuali mette in luce la predominanza del segno negativo dei mesi dal 2012 fino al 2014 e il segno positivo dal 2015 con una prevalenza di linee blu positive interrotte saltuariamente mentre torna a scendere sotto lo zero negli ultimi mesi del 2018 per poi mostrare segni positivi per 7 mesi consecutivi col ritorno al negativo negli ultimi 4 mesi del 2019.



Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato che è la somma dei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell'ultimo rilevamento. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 sia una risalita costante a partire dalla fine del 2014 e le impennate dei mesi a cavallo 2016/2017,  per poi scendere  recentemente.



Vediamo adesso la produzione nazionale di gas .

Più che continuare la tendenza alla diminuzione della produzione nazionale a Febbraio 2020 possiamo definirlo crollo continuo, con l'ennesimo segno negativo, - 9% circa rispetto allo stesso mese del 2019 con 319,5 milioni di metri cubi (dato provvisorio).


La linea tendenziale va verso il basso, come è ulteriormente evidenziato dal grafico qui sotto riportato relativo alla quantità di gas prodotto con la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell'ultima rilevazione, inesorabilmente a cala.


Vedremo prossimamente se i consumi generali sono legati a una richiesta superiore da parte del settore  dell'industria o  quello delle centrali a turbogas per la generazione dell'energia elettrica. Lo vedremo con un Post dedicato.



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giovedì 27 febbraio 2020

Commercio estero extra Ue a Gennaio, importazioni +7,2%e esportazioni +5,4%


A gennaio 2020, per entrambi i flussi commerciali da e verso i paesi extra Ue, si stima un marcato aumento congiunturale, più ampio per le importazioni (+7,2%) rispetto alle esportazioni (+5,4%).

L’incremento congiunturale dell’export riguarda tutti i raggruppamenti principali di industrie, in particolare energia (+13,6%), beni strumentali (+9,5%) e beni di consumo non durevoli (+4,5%).
Dal lato dell’import, si rilevano aumenti su base mensile per energia (+13,2%), beni strumentali (+8,9%), beni di consumo non durevoli (+6,0%) e beni intermedi (+2,9%), mentre sono in diminuzione gli acquisti di beni di consumo durevoli (-1,1%).

Nel trimestre novembre 2019-gennaio 2020, la dinamica congiunturale delle esportazioni verso i paesi extra Ue è negativa (-2,7%) e imputabile ai cali registrati per tutti i raggruppamenti principali di industrie, i più ampi per beni strumentali (-4,6%) e beni di consumo durevoli (-3,6%). Nello stesso periodo, anche per le importazioni, si rileva un calo congiunturale (-1,7%) cui contribuiscono tutti i raggruppamenti e, in particolare, i beni intermedi (-2,5%), i beni di consumo non durevoli (-2,2%) e i beni strumentali (-1,9%).

A gennaio 2020, le esportazioni sono in netto aumento anche su base annua (+4,4%). L’incremento è rilevante per energia (+24,5%) e beni strumentali (+10,1%). Le importazioni registrano un aumento tendenziale (+2,3%), determinato da energia (+11,0%), beni di consumo non durevoli (+6,2%) e beni strumentali (+3,8%).

Il saldo commerciale a gennaio 2020 è stimato pari a -280 milioni (-586 milioni a gennaio 2019). Aumenta l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +2.719 milioni per gennaio 2019 a +3.319 milioni per gennaio 2020).

A gennaio 2020 l’export verso Turchia (+35,1%), Giappone (+33,1%), paesi OPEC (+16,0%) e Stati Uniti (+9,5%) è in forte aumento su base annua. In diminuzione, le vendite di beni verso India (-15,2%), Cina (-11,9%) e paesi MERCOSUR (-4,1%).

Gli acquisti da Medio Oriente (+17,3%), Stati Uniti (+15,7%), India (+11,7%), paesi ASEAN (+7,1%) e paesi OPEC (+6,8%), registrano incrementi tendenziali molto più ampi della media delle importazioni dai paesi extra Ue. In diminuzione gli acquisti da paesi MERCOSUR (-32,9%), Russia (-27,4%) e Svizzera (-3,1%).



Comunicato Istat



I nostri grafici


Gli ultimi 4 anni.




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mercoledì 26 febbraio 2020

Ricarica wireless di camion con rimorchio da 40 tonnellate in Svezia


ElectReon ha gestito con successo un sistema di ricarica elettrica di un camion con rimorchio da 40 tonnellate in modalità wireless a un centro di prova in Svezia. Il passo successivo è quello di caricare il camion attraverso il trasferimento di potenza wireless dinamica su una strada pubblica a Gotland, Svezia.

Il progetto Smartroad Gotland è il primo sistema al mondo Wireless Road elettrico (ERS) per autocarri e autobus su strade pubbliche. ERS supporta il trasferimento di energia elettrica ai veicoli durante il movimento e ha un grande potenziale per la decarbonizzazione nel settore dei trasporti e di aumentare l'efficienza energetica con una ridotta quantità di batterie. Smartroad Gotland è supportato e finanziato dalla Swedish Transport Administration, l'Amministrazione stradale svedese, ed è condotto da ElectReon AB, una controllata svedese della società israeliana ElectReon wireless. L'obiettivo del progetto è quello di dimostrare che la tecnologia di ElectReon è pronta per la commercializzazione e per fornire ai decisori conoscenze necessarie per la distribuzione ERS su larga scala.

I test effettuati

La soluzione di trasferimento di potenza wireless ElectReon è già stato implementato e testato presso i laboratori della società a Beit Yanai, Israele. L'azienda ora ha costruito un impianto di prova vicino a Stoccolma presso l'impianto di NCC, una delle più grandi imprese di costruzione nella regione nordica e uno dei partner del progetto ElectReon demo Smartroad Gotland.

Lo scopo del nuovo impianto di prova è stato quello di integrare e testare il sistema ElectReon completo con unità di gestione, bobine, e ricevitori prima che le operazioni siano avviate sulla strada pubblica di Gotland. Cinque i ricevitori sono stati installati sul rimorchio di un camion elettrico da 40 tonnellate. Il test si è svolto in condizioni invernali, con temperature intorno allo 0°C.

I risultati hanno mostrato che il sistema riesce a caricare con successo il camion elettrico attraverso il trasferimento di energia senza fili. Il sistema è stato attivato e controllato a distanza permettendo la gestione di tutti i parametri di carica e misura pertinenti. Ciascun ricevitore acquisisce circa 20 kW con un'efficienza di circa il 90%.

ElectReon ha recentemente superato le prove di compatibilità elettromagnetica (EMC) eseguite presso un laboratorio a Tel Aviv. La revisione è stata fatta da cinque agenzie svedesi e ha dimostrato che il sistema è pronto per il funzionamento su strade pubbliche. Per verificare questi risultati in un ambiente reale, RISE Research Institute di Svezia ha messo in atto un test EMC e EMF sul terreno di prova. I risultati preliminari verificati confermano i risultati soddisfacenti di laboratorio.

Passo successivo

Con i test di integrazione ora condotti, il camion è pronto per la ricarica dinamica su strade pubbliche  all'inizio di marzo . Questo sarà il primo camion funzionante su un sistema stradale elettrico wireless pubblica. Il camion verrà controllato nel primo tratto di strada elettrico che è stato preparato nel novembre 2019, nel corso del 2020 una ulteriore infrastruttura sarà implementata su un percorso di 1,6 km di strada elettrificata su un tratto complessivo di 4 km.


Come funziona la tecnologia

Il sistema è composto da tre elementi fondamentali: una bobina di trasferimento di energia ad un ricevitore sul veicolo ed un'unità di gestione controllo del processo. L'unità di gestione è collegata alla rete elettrica e trasferisce energia delle bobine di rame sepolte 8 cm sotto la carreggiata  quando un veicolo è esattamente sopra. L'energia viene trasferita in modalità wireless dalla bobina ad un ricevitore montato sotto del veicolo. Il sistema fa in modo che solo i veicoli riconosciuti ricevano energia e tiene traccia di quanto ogni cliente dovrebbe pagare per il consumo di energia.
Un'autovettura ha bisogno di un ricevitore e un camion da 40 tonnellate ne userebbe cinque ma utilizzando la stessa infrastruttura.

Fonte news.cision.com



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lunedì 24 febbraio 2020

Coronavirus, dopo l’export colpisce i consumi


Dopo aver provocato perdite alle esportazioni ora l’emergenza Coronavirus si estende al mercato interno a causa dei limiti alle attività produttive ma anche al calo dei consumi fuori casa degli italiani, dai bar ai ristoranti, dagli agriturismi agli alberghi fino alla partecipazione ad eventi e fiere
E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che alla preoccupazione sanitaria si aggiunge quella sul piano economico ed occupazionale per le imprese coinvolte direttamente ed indirettamente con il rischio concreto che nel 2020 l’Italia possa andare in recessione con un Pil in calo come ipotizzato da Nomura. 
La priorità – sottolinea la Coldiretti – è confinare il contagio, curare i malati e dare indicazioni corrette anche per evitare che dilaghi la psicosi irrazionale a danno dei cittadini e delle imprese in un momento già difficile per il tessuto economico nazionale. Per questo – conclude la Coldiretti – serve un impegno comune di imprese e forze sociali e di rappresentanza per affrontare l’emergenza con interventi di prevenzione, informazione e sostegno.

 Fonte Coldiretti


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venerdì 21 febbraio 2020

Il consumo dei carburanti per autotrazione a Gennaio 2019, aumenta la benzina, scende il gasolio





Dopo avere visto il consumo di petrolio nel suo complesso del mese di Gennaio 2020sceso del 2.1%, adesso verifichiamo i consumi di carburanti autotrazione cioè benzina, gasolio e gpl aiutandoci con alcuni grafici.


 consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in meno, sono risultati pari a 2,5 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un decremento dello 0,4% (-9.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

In particolare:

  • la benzina totale ha mostrato un incremento del 3,2% (+18.000 tonnellate) mentre la benzina venduta sulla rete del 3,6% rispetto a gennaio 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento dell’1,4% (-27.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete dello 0,7% rispetto a gennaio 2019.
Dal Comunicato stampa Unione Petrolifera


Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina Gennaio, pur essendo aumentato del 3,2% rispetto allo stesso mese dell'anno passato resta comunque ai 
livelli minimi tra gli ultimi 14 anni presi in considerazione. 


Il consumo di gasolio è sceso dell'1,4rispetto al consumo dello stesso mese del 2019.



Qui sotto vediamo l'andamento dei carburanti, il gasolio insieme alla benzina, sono scesi del 2.1%.



Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Tutto sommato relativamente stabili da circa 1 anno.

Per la benzina tutto sommato sembra mantenere una certa stabilità dalla fine del 2017.



Il gasolio mostra una riduzione dei consumi evidente dal Dicembre dell'anno passato conseguenza anche del crollo delle vendite delle auto alimentate col gasolio in atto da più di un anno e mezzo. Destinato a decrescere significativamente ancora nel futuro per questo motivo.


Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio, che insieme disegnavano da un anno una linea di salita tendono alla graduale discesa dal dicembre dell'anno passato.




GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio.  Il gpl sale a Gennaio  di un buon 3.7% con il record del mese  degli ultimi 14 anni.



Il grafico seguente che prende in considerazione la sommatoria dei 12 mesi precedenti.




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