Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


domenica 15 dicembre 2019

Clima, campagne a secco con Marmolada ko


Con la scomparsa del ghiacciaio della Marmolada e le difficoltà in cui versano gli altri bacini glaciali delle Alpi le campagne del nord rischiano di trovarsi a secco senza importanti riserve di acqua per l’irrigazione della food valley italiana dove nasce oltre 1/3 della produzione agricola nazionale e la metà dell’allevamento Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti in relazione al restringimento di uno dei più importanti ghiacciai italiani.

Con un 2019 bollente che si classifica fino ad ora al quinto posto tra i più caldi dal 1800 con una temperatura superiore di 0,83 gradi rispetto alla media secondo i dati Isac Cnr, i cambiamenti climatici e l’innalzamento delle temperature medie incidono sulla salute dei ghiacciai italiani la cui superficie – spiega Coldiretti – in 60 anni è scesa da 519 a 368 chilometri quadrati e il numero dei bacini gelati è diminuito del 34% arrivando a poco più di 900 su tutto l’arco alpino.

L’andamento anomalo conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano – continua la Coldiretti – con una marcata tendenza al surriscaldamento e con la più elevata frequenza di fenomeni estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità con una evidente tendenza alla tropicalizzazione.

I ghiacciai – evidenzia la Coldiretti – sono una parte fondamentale del ciclo dell’acqua e dell’irrigazione garantendo le risorse per affrontare stagioni estive sempre più torride dove la disponibilità di acqua risulta strategica per continuare a garantire la produzione di cibo made in Italy. L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con danni per oltre 14 miliardi di euro negli ultimi dieci anni.

Fonte Coldiretti


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venerdì 13 dicembre 2019

Scendono i consumi di energia elettrica in Italia a Novembre, -1,1%, scende la produzione



Consumi di energia elettrica in Italia: a novembre -1,1%.

In forte crescita la produzione di energia eolica (+58,6%)
Nel mese di novembre 2019, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia è stata di 25,8 miliardi di kWh, in flessione dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2018. Tale risultato è stato ottenuto con un giorno lavorativo in meno e con una temperatura media mensile sostanzialmente analoga rispetto a novembre 2018. Il dato destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura porta la variazione a -0,5%.

La domanda dei primi undici mesi del 2019 risulta leggermente in flessione (-0,4%) rispetto al corrispondente periodo del 2018. In termini rettificati il valore non cambia (-0,4%).

A livello territoriale la variazione tendenziale di novembre 2019 è risultata disomogenea: negativa al Nord (-1,9%) e al Centro (-0,9%) e positiva al Sud (+0,7%).

In termini congiunturali, il valore destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura dell’energia elettrica richiesta a novembre 2019 ha fatto registrare una variazione positiva (+0,2%) rispetto al mese precedente (ottobre 2019). Tale risultato mantiene il profilo del trend su un andamento stazionario.

Nel mese di novembre 2019 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’88% con produzione nazionale e per la quota restante (12%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,9 miliardi di kWh) è risultata in flessione (-4%) rispetto a novembre 2018. In crescita le fonti di produzione eolica (+58,6%) e fotovoltaica (+1,2%), sostanzialmente invariata quella idrica (+0,1%) e in diminuzione quelle termica (-10,7%) e geotermica (-1,3%).

Dal Comunicato stampa Terna
I nostri grafici


Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo del mese si pone in alto tra i livelli di consumo degli ultimi 14 anni. Il consumo a Novembre 2019 è diminuito dello 1,1% rispetto allo stesso mese dell'anno passato mentre è diminuito dello 0,4% nei primi 11 mesi dell'anno.

Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che negli ultimi mesi segna comunque una tendenza ondeggiante con un minimo nel Maggio del 2014 e un andamento altalenante fino a oggi.


Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 77 mesi, ciascuno dei quali si confronta con lo stesso mese dell'anno precedente. Essendo percentuali che si riferiscono allo stesso mese dell'anno precedente il grafico mostra bene la progressione positiva e negativa di anno in anno. Dopo la significativa crescita della maggior parte dei mesi estivi del 2015, si nota un forte calo nell'anno successivo, 2016,  per poi invertire nuovamente con un rialzo nel 2017 mentre nel 2018 vediamo alti e bassi e la predominanza negativa nei primi mesi del 2019.


Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo. Negli ultimi mesi la silouette disegna alti e bassi con i picchi sempre meno elevati e valli più profonde. Un paio di anomalie vengono dalle crescite dei consumi nei mesi estivi degli ultimi due anni a causa delle condizioni climatiche contingenti, dovuti al riscaldamento globale, a cui si è aggiunta la chiusura francese per le 12 centrali nucleari in revisione a cavallo del 2016/2017, energia da noi prodotta e non importata per i nostri bisogni. In generale si vedono curve con picchi sempre più bassi e minimi più profondi. Ultimamente siamo in una fase di curva a campana con una lenta fase discendente.


Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.


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giovedì 12 dicembre 2019

Il traffico autostradale a Settembre 2019 e il consumo di carburanti



La mobilità sulla rete autostradale a pedaggio rilevata nel trascorso mese di settembre, in raffronto con quella dello stesso periodo del 2018, si è distinta per un buon miglioramento relativo alla componente veicolare pesante – stabilizzatosi su un incremento pari al 3,6% – mentre per quanto riguarda il settore dei veicoli leggeri quest’ultimo ha subito un lieve calo che sebbene abbia comportato qualche riflesso sul dato complessivo non è tuttavia stato tale da indurne un esito negativo. La combinazione di tali fattori ha infatti portato ad un livello di traffico mensile di poco superiore al pareggio e ad un aumento del dato relativo al cumulato annuale di mezzo punto percentuale.
Globalmente, quasi sessantacinque miliardi di veicoli-km sono stati percorsi sulla rete da inizio anno, con uno scarto in positivo valutabile nello 0,5% rispetto al risultato ottenuto nel terzo trimestre 2108.

Passando ora alla disamina degli elementi attinenti la sicurezza stradale, nonostante il periodo abbia rimandato un modico aumento del tasso di incidentalità, dall’altra parte assistiamo a dati assolutamente favorevoli nella totalità dei rimanenti campi, con decrementi rilevanti soprattutto per quanto riguarda i settori concernenti la mortalità (- 9,8 % nel tasso relativo agli eventi con conseguenze mortali e - 8,6 % in quello del numero di decessi).
Quanto sopra, a riprova del sempre costante impegno profuso dalle società concessionarie nel settore della sicurezza e del pronto intervento, con procedure tempestive ed efficienti in caso di incidenti sulle tratte da loro gestite.


Dal comunicato Aiscat

I nostri grafici

Qui di seguito i nostri grafici a cominciare dal traffico con il numero in milioni veicoli-km dei veicoli leggeri. A Settembre abbiamo una diminuzione dello 0,6% mensile e ancora un perfetto equilibrio a livello annuale 0,0% sui percorsi autostradali pari a 5.761,4 chilometri .





Si prosegue con dal traffico in milioni veicoli-km dei veicoli pesanti che cresce del 3,6%e continua ad essere positivo, del 3,2 %, a livello annuale.




Per finire vedendo il totale, la somma dei leggeri e pesanti cresce, 0,3% mensile e continua ad essere positivo dello 0,5% a livello annuale.




Ancora più significativo tra i segnali che 'misurano' lo stato della nostra economia nazionale fotografando un anno intero  è l'andamento definito dal grafico che prende in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti all'ultimo mese considerato, relativo al traffico dei mezzi pesanti destinati al trasporto delle merci e quindi segnale importante da tenere presente.

veicoli leggeri

Vediamo una leggera tendenza alla diminuzione dalla fine del 2017.





mezzi pesanti

Continua invece la crescita quasi in modo lineare del traffico dei mezzi pesanti






L'insieme dei due gruppi veicolari chiarisce che la tendenza è verso una stabilità dalla fine del 2017.




Facciamo adesso un passo indietro per controllare quanto carburante si è consumato nello stesso mese di Febbraio del 2018 e negli anni precedenti. 

Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina Settembre, sale leggermente ma piazzandosi ai livelli minimi tra gli ultimi 13 anni presi in considerazione. La variazione positiva e del +0,5% per il mese, e +0.2% nei primi 9 mesi dell'anno.


Il consumo di gasolio è sceso dello 0,1% rispetto al consumo dello stesso mese del 2018 e scende dello  0,7% nei 9 mesi del 2019.


Qui sotto vediamo l'andamento dei carburanti, il gasolio insieme alla benzina+0,1 mensile e meno 0,5% nei 9 mesi.


Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Tutto sommato relativamente stabili da circa 1 anno.

Per la benzina tutto sommato sembra mantenere una certa stabilità dalla fine del 2017.

Il gasolio mostra una riduzione dei consumi evidente dal Dicembre dell'anno passato conseguenza del crollo delle vendite delle auto alimentate col gasolio. Destinato a decrescere significativamente ancora nel futuro.


Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio, che insieme disegnavano da un anno una linea di salita tendono alla graduale discesa dal dicembre dell'anno passato.






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mercoledì 11 dicembre 2019

La Ue approva finanziamenti di stato di 3,2 miliardi di € per le batterie


Aiuti di Stato: la Commissione approva un sostegno pubblico di 3,2 miliardi di € da parte di sette Stati membri a favore di un progetto paneuropeo di ricerca e innovazione in tutti i segmenti della catena del valore delle batterie.
La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell'UE sugli aiuti di Stato, un importante progetto di comune interesse europeo ("IPCEI"), notificato congiuntamente da Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia e Svezia per sostenere la ricerca e l'innovazione nel settore prioritario comune europeo delle batterie.

I sette Stati membri erogheranno nei prossimi anni finanziamenti fino a circa 3,2 miliardi di € a favore di tale progetto che ci si aspetta possa mobilitare 5 miliardi di € supplementari di investimenti privati. Il completamento del progetto nel suo insieme è previsto per il 2031 (con un calendario diverso per i singoli sottoprogetti).

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva designata per “Un'Europa pronta per l'era digitale” e Commissaria responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato: "La produzione di batterie in Europa riveste un interesse strategico per l'economia e la società dato il suo potenziale in termini di mobilità pulita e di energia, creazione di posti di lavoro, sostenibilità e competitività. I nostri importanti progetti di comune interesse favoriscono la cooperazione tra autorità pubbliche e industrie di diversi Stati membri per la realizzazione congiunta di ambiziosi progetti di innovazione con ricadute positive per i settori industriali e le regioni. L'aiuto approvato garantirà che questo importante progetto possa essere realizzato senza falsare indebitamente la concorrenza."

Maroš Šefčovič, Vicepresidente per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche, ha dichiarato: "I nostri sforzi per dare impulso all'innovazione nell'ambito dell'European Battery Alliance si stanno traducendo nella creazione di forti partenariati industriali. Grazie agli intensi sforzi prodigati da sette Stati membri, dall'industria e dalla Commissione, si sta creando il primo grande ecosistema paneuropeo delle batterie, con progetti all'avanguardia in tutti i segmenti di questa strategica catena del valore. Abbiamo trovato la ricetta giusta per la nostra politica industriale del 21° secolo: una forte cooperazione all'interno del settore industriale, un'azione concertata volta ad accelerare l'innovazione dai "laboratori al mercato", la combinazione di strumenti finanziari provenienti sia dal settore pubblico che da quello privato e un quadro normativo proiettato verso il futuro per sostenere un'economia europea più forte e basata sulla conoscenza".

Il progetto coinvolgerà 17 partecipanti diretti, per lo più soggetti del settore industriale, comprese le piccole e medie imprese (PMI), alcuni dei quali con attività in più di uno Stato membro. I partecipanti diretti collaboreranno strettamente tra loro e con oltre 70 partner esterni, quali piccole e medie imprese (PMI) e organismi pubblici di ricerca di tutta Europa.

Dopo intense discussioni tecniche, durate tre mesi, tra la Commissione e i soggetti interessati, il progetto è stato formalmente notificato alla Commissione nell'ottobre 2019 ai fini della sua approvazione ai sensi delle norme dell'UE sugli aiuti di Stato. Dopo la notifica, la Commissione ha completato la sua valutazione e ha adottato rapidamente una decisione per garantire un'attuazione del progetto sollecita e senza intoppi.

Il progetto

La transizione verso la neutralità climatica, anche attraverso una mobilità pulita e a basse emissioni, offrirà notevoli opportunità per la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo tecnologico. La domanda di batterie dovrebbe crescere molto rapidamente negli anni a venire. Le politiche lungimiranti in materia di ricerca, sviluppo e innovazione avranno un ruolo fondamentale per consentire all'Europa e ai suoi Stati membri di trarre il massimo vantaggio da questa transizione. Alla fine del 2017 la Commissione aveva varato la “European Battery Alliance” con gli Stati membri e i rappresentanti dell'industria interessati e nel maggio 2018 aveva adottato un piano d'azione strategico per le batterie.

Il progetto di oggi, che si iscrive in questa serie di iniziative, sostiene lo sviluppo di tecnologie altamente innovative e sostenibili per le batterie agli ioni di litio (elettrolita liquido e stato solido) che hanno una durata maggiore, tempi di ricarica più brevi oltre ad essere più sicure ed ecologiche di quelle attualmente disponibili. Il progetto comporta attività di ricerca ambiziose e rischiose per realizzare innovazioni che vadano oltre lo Stato dell'arte in tutta la catena del valore delle batterie, dall'estrazione e lavorazione delle materie prime, alla produzione di sostanze chimiche avanzate, alla progettazione di celle e moduli di batterie e alla loro integrazione nei sistemi intelligenti, al riciclaggio e alla ridestinazione delle batterie usate.

Le innovazioni mireranno inoltre specificamente a migliorare la sostenibilità ambientale in tutti i segmenti della catena del valore delle batterie, con l'obiettivo di ridurre l'impronta di CO2 e i rifiuti generati nei differenti processi di produzione e di mettere a punto processi di smantellamento, riciclaggio e raffinamento sostenibili e rispettosi dell'ambiente, in linea con i principi dell'economia circolare.

Più nello specifico, i partecipanti al progetto e i loro partner concentreranno il loro lavoro su quattro settori:

(1)  Materie prime e materiali avanzati: il progetto mira a definire processi innovativi sostenibili per l'estrazione, la concentrazione, la raffinazione e la purificazione dei minerali al fine di generare materie prime di elevata purezza. Per quanto riguarda i materiali avanzati (come catodi, anodi e elettroliti), il progetto si propone di migliorare i materiali esistenti, o di crearne di nuovi, da utilizzare in celle di batterie innovative.

(2)  Celle e moduli: il progetto mira a sviluppare celle e moduli innovativi con l'obiettivo di garantire la sicurezza e le prestazioni necessarie sia per le applicazioni automobilistiche sia per quelle di altro tipo (ad es., accumulatori stazionari di energia, utensili elettrici, ecc.).

(3)  Sistemi di batterie: il progetto ha l'obiettivo di sviluppare sistemi innovativi di batterie, compresi software e algoritmi per la gestione delle batterie e metodi di prova innovativi.

(4)  Ridestinazione, riciclaggio e raffinazione: il progetto ha l'obiettivo di mettere a punto processi sicuri e innovativi per la raccolta, lo smantellamento, la ridestinazione, il riciclaggio e la raffinazione dei materiali riciclati.

Valutazione della Commissione

Quadro relativo ai progetti di comune interesse europeo (IPCEI)

La Commissione ha valutato il progetto proposto ai sensi delle norme in materia di aiuti di Stato dell'UE, più in particolare ai sensi della Comunicazione sulla promozione di importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI). Nei casi in cui non possano concretizzarsi iniziative private a sostegno dell'innovazione a causa del considerevole rischio che questo tipo di progetti implica, la comunicazione sulla promozione di importanti progetti di comune interesse europeo permette agli Stati membri di superare tali lacune di mercato e di promuovere la realizzazione di progetti innovativi.

Per poter beneficiare di un sostegno ai sensi della comunicazione sulla promozione di importanti progetti di comune interesse europeo, un progetto deve: i) contribuire agli obiettivi strategici dell'UE; ii) coinvolgere più di uno Stato membro; iii) comportare finanziamenti privati da parte dei beneficiari; iv) avere ricadute positive in tutta l'UE e v) essere altamente ambizioso in termini di ricerca e innovazione, ovvero andare al di là di quello che è generalmente riconosciuto come lo "stato dell'arte" nel settore interessato.

Valutazione dell'IPCEI sulle batterie

La Commissione ha constatato che il progetto di comune interesse europeo sulle batterie è conforme a tutte le condizioni previste dalla sua comunicazione.

In particolare, la Commissione rileva che:
  • la catena del valore delle batterie riveste un'importanza strategica per il futuro dell'Europa, in particolare per quanto riguarda la mobilità pulita e a basse emissioni;
  • il progetto in questione ha un ambito di applicazione ampio che copre l'intera catena del valore delle batterie. Si tratta di un progetto molto ambizioso in quanto mira a sviluppare tecnologie e processi che non sono attualmente disponibili e consentirà di migliorare notevolmente l'efficienza e l'impatto ambientale. Il progetto comporta inoltre significativi rischi tecnologici e finanziari che potrebbero causare fallimenti o ritardi. Il sostegno pubblico è pertanto necessario per incentivare le imprese a realizzare gli investimenti;
  • i risultati del progetto saranno ampiamente condivisi dalle imprese partecipanti che beneficiano del sostegno pubblico con la comunità scientifica e l'industria europee, in un ambito che andrà ben al di là di quello delle imprese partecipanti. Di conseguenza, si avranno ricadute positive in tutta Europa. In ultima analisi, tutte queste attività contribuiranno allo sviluppo di un ecosistema nel settore delle batterie a livello dell'UE;
  • l'attuazione del progetto sarà monitorata tramite una struttura di governance dedicata composta da rappresentanti delle autorità pubbliche dei sette Stati membri partecipanti e dei partecipanti diretti. Anche la Commissione parteciperà alle riunioni della struttura di governance. Ogni anno sarà organizzata una conferenza pubblica aperta a tutti i portatori di interessi allo scopo di presentare i principali risultati delle attività dei partecipanti.

La Commissione ha constatato inoltre che l'aiuto alle singole imprese è necessario, proporzionato e non falsa indebitamente la concorrenza.

Su tale base, la Commissione ha concluso che l'importante progetto di comune interesse europeo nel settore delle batterie, notificato congiuntamente da Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia e Svezia è conforme alle disposizioni dell'UE in materia di aiuti di Stato.

Si tratta del secondo importante progetto di comune interesse europeo nel settore della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione approvato dalla Commissione dall'adozione delle norme pertinenti nel 2014, dopo l'IPCEI nel settore della microelettronica approvato nel dicembre 2018.

Beneficiari e importi del finanziamento

Il progetto coinvolgerà 17 partecipanti diretti provenienti dai sette Stati membri, alcuni dei quali saranno attivi in più di uno Stato membro. Il progetto nel suo insieme dovrebbe essere completato entro il 2031 (ma per ciascuno dei singoli sottoprogetti è previsto un calendario specifico).

I partecipanti diretti potrebbero ricevere finanziamenti fino a circa a 3,2 miliardi di €. Più nello specifico, il Belgio ha chiesto l'autorizzazione a concedere finanziamenti per circa 80 milioni di €; la Finlandia per circa 30 milioni di €; la Francia per circa 960 milioni di €; la Germania per circa 1,25 miliardi di €; l'Italia per circa 570 milioni di €; la Polonia per circa 240 milioni di € e la Svezia per circa 50 milioni di €. Tuttavia, una quota significativa degli utili aggiuntivi realizzati dai partecipanti sarà condivisa con i contribuenti mediante un meccanismo di recupero. In altri termini, se i progetti si riveleranno efficaci, generando entrate nette supplementari al di là delle proiezioni, le imprese restituiranno ai rispettivi Stati membri una parte del denaro dei contribuenti ricevuto.

La Commissione ha accertato che il totale degli importi massimi previsti degli aiuti è in linea con i costi ammissibili dei progetti previsti e i loro deficit di finanziamento.

I partecipanti diretti, gli Stati membri che li sostengono e i diversi ambiti del progetto sono i seguenti:



Contesto

Nel giugno 2014 la Commissione aveva adottato una comunicazione sulla promozione di importanti progetti di comune interesse europeo, che stabiliva i criteri in base ai quali gli Stati membri possono sostenere progetti transnazionali di importanza strategica per l'UE ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Tale quadro mira a incoraggiare gli Stati membri a sovvenzionare progetti che apportino un chiaro contributo alla crescita economica, all'occupazione e alla competitività in Europa.

Il quadro relativo agli importanti progetti di comune interesse europeo, che integra altre normative sugli aiuti di Stato, come il regolamento generale di esenzione per categoria e la disciplina sugli aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, permette di sostenere progetti innovativi, garantendo al contempo la limitazione delle eventuali distorsioni di concorrenza.

Il quadro di valutazione degli aiuti di Stato indica che oltre il 96 % delle nuove misure di ricerca, sviluppo e innovazione, per le quali la spesa è stata comunicata per la prima volta, è stato concesso a norma del regolamento generale di esenzione per categoria e che potrebbe essere erogato più rapidamente. Le norme previste dal quadro relativo agli importanti progetti di comune interesse europeo sostengono gli investimenti a favore della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione nonché gli investimenti per la prima applicazione industriale, a condizione che i progetti che ricevono il finanziamento siano altamente innovativi e non riguardino la produzione di massa o attività commerciali. Esse richiedono inoltre un'ampia diffusione e un impegno a far conoscere le nuove conoscenze in tutta l'UE e una dettagliata valutazione sotto il profilo della concorrenza al fine di ridurre al minimo eventuali distorsioni indebite.

La Commissione ritiene che le batterie rappresentino una catena del valore strategica, in cui l'UE deve accrescere investimenti e innovazione nell'ambito di una strategia di politica industriale rafforzata, volta a costruire una base industriale integrata, sostenibile e competitiva.Alla fine del 2017 la Commissione aveva varato la “European Battery Alliance” con gli Stati membri e i rappresentanti dell'industria interessati e nel maggio 2018 aveva adottato un piano d'azione strategico per le batterie.

Fonte Commissione Ue

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martedì 10 dicembre 2019

E' il momento dei bus elettrici e filobus


L'azienda di trasporto pubblico Zarząd Transportu Miejskiego (ZTM) di Lublino, Polonia, ha ordinato 20 bus elettrici e 15 filobus  Solaris Bus & Coach per un valore di 106 milioni di Złoty (24 milioni di euro). A seguito di tale acquisto, metà della flotta bus Lublino sarà a zero emissioni dal 2021. Le date di consegna sono scaglionati nel periodo dal novembre 2020 (5 filobus) per Aprile 2021 (10 filobus) e settembre 2021 (20 autobus elettrici).

I bus elettrici Solaris Urbino 12 saranno dotati di batterie da 116  kWh adatte alla ricarica rapida. L'energia immagazzinata alimenta un motore dalla potenza di trazione di 160 kW. Il processo di ricarica della batteria verrà effettuata tramite connettori a pantografo plug-in installati sul tetto durante la notte al capolinea dell'autobus. Pannelli fotovoltaici sono montati sul tetto, consentendo un uso ottimizzato dell'energia per vari sistemi del bus.

Oltre ai veicoli, Solaris fornirà anche l'infrastruttura necessaria per la ricarica. Quattro caricatori a pantografo con una potenza di 450 kW ciascuno, progettati per ricarica diurna veloce verranno posti al bus terminal Choiny e nel deposito bus in via Grygowej. Altri dieci caricabatterie stazionari consentiranno la carica contemporanea di due bus con una potenza di 40 kW e due caricabatterie mobili di 40 kW saranno posizionati nella stessa stazione, in via Grygowej.

I 15 filobus articolato Solaris Trollino 18 saranno dotati di batterie Solaris con una capacità di 58 kWh. Questi permettono il funzionamento del veicolo senza collegamento ai fili aerei, ad esempio in caso di mancanza di corrente o quando il percorso deve essere modificato. Sarà anche possibile impostare nuovi percorsi senza dover costruire nuove linee elettriche. Ogni veicolo avrà un motore di trazione di 240 kW.

Tutti gli autobus e filobus forniti saranno dotati di un sistema di condizionamento d'aria di raffreddamento nello spazio di lavoro del conducente e del veicolo. Porte USB per la ricarica di dispositivi elettronici, telefono, smartphone ecc., saranno disponibile per i passeggeri.

Fonte  Solaris Bus & Coach


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lunedì 9 dicembre 2019

Le vendite delle auto segnano la conferma delle ibride a scapito del metano a Novembre 2019


Vediamo l'andamento delle immatricolazioni delle auto ibride e metano mese per mese a partire dall'ottobre del 2014 con gli aggiornamenti dell'appena trascorso mese di Settembre. Con i grafici sotto riportati si nota che il tracollo delle vendite delle auto a metano ha fatto sì che dalle 8.000 unità nel mese di Novembre 2014 si sia passati a circa la metà del mese di Novembre 2019 mentre le auto ibride si siano quasi sestuplicate nello stesso periodo. La sovrapposizione numerica delle vendite/immatricolazioni è avvenuto nel mese di Agosto 2016, cominciando per le auto ibride il predominio nel mese successivo che continua fino ad oggi.









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domenica 8 dicembre 2019

Scomparso 1/4 delle campagne in 25 anni


Giornata del suolo, scomparso 1/4 campagne in 25 anni.
L’ultima generazione è responsabile della perdita in Italia di oltre ¼ della terra coltivata (-28%) per colpa della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia negli ultimi 25 anni ad appena 12,8 milioni di ettari. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti (www.coldiretti.it) divulgata in occasione della Giornata mondiale del suolo che si celebra il 5 dicembre. La disponibilità di terra coltivata significa produzione agricola di qualità, sicurezza alimentare e ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico.

Su un territorio meno ricco e più fragile per il consumo di suolo si abbattono – sottolinea la Coldiretti – i cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. Il risultato – sostiene la Coldiretti – è che sono saliti a 7252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che sono a rischio frane e/o alluvioni secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra. Per proteggere la terra e i cittadini che vi vivono, l’Italia – continua la Coldiretti – deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività agricola.

“Se non poniamo un argine al consumo di suolo perdiamo un’opportunità in termini di sviluppo economico e occupazionale per l’intero Paese oltre al fatto che c’è un tema che riguarda l’ambiente, la sicurezza e la qualità della vita” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “occorre accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo, ormai da anni ferma in Parlamento, che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio”.

Fonte Coldiretti


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venerdì 6 dicembre 2019

Electrobats, i taxi elettrici del 1898 a New York



Nella foto vediamo un paio di Morris e Salom Electrobats di fronte all'Old Metropolitan Opera House New York sulla 39th Street di Manhattan nel 1898. Le Electrobats erano auto elettriche a batteria usate per servizio di taxi a New York.

Qualche notizia sulla MORRIS & SALOM ELECTRIC CARRIAGE AND WAGON Co. tratta dal libro "Auto di Leggenda: 116 Le prime auto della storia" di Jorge Lucendo.

L' "Electrobat" fu progettata e costruita nel 1894 dall'ingegnere meccanico Henry G. Morris e dal chimico Pedro G. Saloni a Philadelphia, in Pennsylvania. Entrambi avevano sperimentato i tram elettrici con le batterie e, mentre il settore dei tram a batteria stava scomparendo, iniziarono a collaborare alla realizzazione di veicoli stradali alimentati a batteria. La loro invenzione fu brevettata il 31 agosto 1894.
Costruita come una versione piccola di un tram a batterie, Electrobat era un veicolo lento, pesante e poco pratico, costruito con ruote in acciaio per sopportare l'elevato peso di 726 Kg (1.600 libbre) del grande pacco batteria al piombo. L'Electrobat entrò in produzione nel 1895 e nel 1896 Morris e Salom, con un capitale di $ 10.000, fondarono la "Morris & Salom Electric Carriage and Wagon Company", diventando così la prima compagnia di auto elettriche in America. Il piano iniziale era la produzione di veicoli elettrici aperti e chiusi, per passeggeri e merci, furgoni, autobus e pullman. Le successive versioni di Electrobat erano più leggere, avevano pneumatici e telai normali costruiti dalla ditta "Caffrey Carriage Company" nella città di Camden, nel New Jersey. Le vetture Electrobat avevano la trazione posteriore ed erano equipaggiate con due motori da 1,5 HP che avevano un'autonomia di 40 chilometri (25 miglia),  raggiungendo una velocità massima di 32 km/h (20 mph).
Sulla base dell'Electrobat, Morris e Salom decisero di costruire una decina di taxi ispirati ai taxi di tipo "Hanson" (i taxi di Hanson erano carrozze trainate da cavalli con una cabina passeggeri e l'autista seduto fuori sul retro)  con l'obiettivo di competere con i taxi a cavallo che erano in servizio in quel momento in città come New York o Boston. Morris e Salom riuscirono a vendere il progetto a Isaac L. Rice, che nel 1897 riorganizzò la compagnia nella "Electric Vehicle Company" (EVC) e la trasferì a Elizabet H Port, nel New Jersey, e che in seguito divenne parte dell'impero "Papa".


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giovedì 5 dicembre 2019

Gli occupati crescono e i disoccupati diminuiscono a Ottobre 2019


A ottobre 2019 la stima degli occupati risulta in crescita (+ 0,2%, pari a + 46 mila unità) rispetto a settembre. Il tasso di occupazione sale al 59,2% (+0,1 punti percentuali).

L’occupazione è in aumento per entrambe le componenti di genere; cresce tra gli over 35 (+49 mila), cala lievemente tra i 25-34enni ed è stabile tra gli under 25. L’incremento dell’occupazione è dovuto alla crescita degli indipendenti (+38 mila) e dei dipendenti a termine (+6 mila) mentre risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti.

Le persone in cerca di occupazione sono in diminuzione (-1,7%, pari a -44 mila unità nell’ultimo mese). L’andamento della disoccupazione è sintesi di un marcato calo per gli uomini (-3,9%, pari a -52 mila unità) e di un lieve aumento tra la donne (+0,7%, pari a +8 mila unità), e coinvolge tutte le classi d’età tranne gli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (-0,2 punti percentuali).

La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a ottobre è in aumento (+0,2%, pari a +25 mila unità), l’andamento è sintesi della crescita della componente maschile e della diminuzione di quella femminile. Il tasso di inattività sale al 34,3% (+0,1 punti percentuali).

Nel trimestre agosto-ottobre l’occupazione nel complesso è sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente, con una leggera crescita della componente femminile. Nello stesso periodo aumentano i dipendenti a termine (+1,2%, +38 mila) e sono sostanzialmente stabili i permanenti, mentre risultano in calo gli indipendenti (-0,7%, -40 mila); si registrano segnali positivi per i 25-34enni e per gli over 50, negativi nelle altre classi.

Oltre agli occupati, nel trimestre si rileva stabile anche il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, mentre risultano in calo le persone in cerca di occupazione (-1,9%, pari a -50 mila).

Su base annua l’occupazione risulta in crescita (+0,9%, pari a +217 mila unità). L’espansione riguarda sia donne sia uomini e tutte le classi d’età tranne i 35-49enni. Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. La crescita nell’anno è trainata dai dipendenti (+231 mila unità nel complesso) e in particolare dai permanenti (+181 mila), mentre calano gli indipendenti (-15 mila).

Nell’arco dei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna a un calo sia dei disoccupati (-9,7%, pari a -269 mila unità) sia degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,4%, pari a -49 mila).

Dal Comunicato Istat


nostri grafici, realizzati grazie ai dati forniti dall'Istat.

In percentuale.

Tasso di attività occupazione.


Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni



In valori assoluti.


Forze lavoro e  Occupati


In cerca di lavoro



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