Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


sabato 23 marzo 2019

Clima, addio al quarto inverno più caldo di sempre con +0,84°


Arriva la primavera e finisce l’inverno che si è classificato come il quarto più caldo di sempre sul pianeta a livello climatologico facendo registrare una temperatura, sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,84 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo.  E’ quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti in occasione dell’equinozio di primavera delle ore 22,58 del 20 marzo che segna il cambio di stagione, sulla base dei dati della banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre dal 1880, dalla quale si evidenzia che il record della temperatura invernale piu’ elevata resta quello del 2016.

La temperatura invernale a livello globale è aumentata ad un ritmo di 0,07 gradi per decennio dal 1880 ad oggi ma il tasso – sottolinea la Coldiretti – è il doppio con un valore di 0,14 gradi per decennio a partire dal 1981, a conferma della tendenza ad una accelerazione del processo di surriscaldamento del pianeta. In Europa l’inverno che si è chiuso è stato – continua la Coldiretti – il settimo più caldo da quando sono iniziate le rilevazione nel 1910 con una temperatura superiore di 1,78 gradi nel periodo di riferimento.

Anche in Italia si è verificata una evidente anomalia con l’inverno che – rileva la Coldiretti – è stato più caldo con una temperatura superiore di 0,40 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento e si colloca al 23esimo posto tra i più bollenti dal 1800, secondo Isac Cnr. L’aumento delle temperature è accompagnato da una preoccupante siccità con la caduta al nord di circa il 50% di precipitazioni in meno che – precisa la Coldiretti – hanno lasciato le montagne senza neve e campi, fiumi e laghi all’asciutto nel momento in cui l’acqua è essenziale per l’irrigazione delle coltivazioni.

Allo stato attuale – sostiene la Coldiretti – nel nord Italia la situazione è peggiore di quella del 2017 che ha creato difficoltà anche per gli usi civili nei centri urbani ed è costata 2 miliardi di euro in danni all’agricoltura a causa della siccità che ha tagliato i raccolti delle principali produzioni, dagli ortaggi alla frutta fino al mais, ma anche alle risaie, ai vigneti e al fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte. Sul Po in magra sembra piena estate con il livello idrometrico al Ponte della Becca è di -2,89 metri, come nell’ agosto scorso, ma anomalie si vedono anche nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dall’8% del lago di Como al 15% dell’Iseo fino al 28% del Maggiore secondo l’ultimo monitoraggio della Coldiretti.

L’andamento anomalo di quest’anno conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano – continua la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Una nuova sfida per le imprese agricole che – sostiene la Coldiretti – devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. Per queste ragioni i giovani della Coldiretti hanno partecipato a #Fridaysforfuture, la mobilitazione globale che nasce con le proteste della giovane attivista svedese Greta Thunberg per chiedere ai decisori politici misure concrete contro i cambiamenti climatici.


Fonte Coldiretti 





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venerdì 22 marzo 2019

L'introduzione di bus elettrici in Cina mette in crisi i carburanti fossili




La flotta di autobus elettrici a Shenzen, Cina
Un nuovo rapporto di Bloomberg New Energy Finance suggerisce che la rivoluzione elettrica con l'introduzione dei bus a batteria in Cina potrebbe uccide la domanda di petrolio nell'immediato e ancor di più nel futuro.

Entro la fine del 2019, 270.000 barili al giorno di gasolio saranno tolti dal mercato a causa dell'introduzione di motori non a combustibili fossili in Cina, cioè circa 99 milioni di barili all'anno in meno ovvero 15,7 miliardi di litri. Ciò sta avvenendo prevalentemente in Cina dove la rivoluzione verso i veicoli elettrici è stata sorprendente e sembra destinata a continuare nel futuro. Per esempio, nella megalopoli cinese Shenzen, ancora in crescita, l'intera  enorme flotta di autobus è costituita da circa  16.000 unità che viaggiano tutti i giorni con motori elettrici e presto i taxi seguiranno l'esempio.

La relazione indica che gli autobus e altri grandi veicoli passeggeri rappresentano una quota molto più rilevante di spostamento dal petrolio rispetto alle automobili.
La flotta di autobus elettrici della Cina è in rapida crescita e  potrebbe rappresentare la più grave minaccia esistenziale per la domanda di petrolio in futuro in funzione dello spostamento verso l'elettrico allontanandosi dai combustibili fossili.

Intendiamoci, nonostante la rapida crescita, l'impatto sul mercato del petrolio dei veicoli elettrici rimane relativamente piccolo ancora, per ora, infatti autobus e veicoli elettrici insieme rappresentano circa il 3% della domanda di petrolio a partire dal 2011, e lo 0,3 per cento del consumo globale corrente, secondo i dati Bloomberg NEF e dati dell'Agenzia internazionale per l'energia.
Comunque la domanda globale di energia è ancora in crescita in funzione del boom di veicoli elettrici e negli Stati Uniti inizia a diventare il più grande problema per chi vorrebbe una crescita della richiesta di petrolio.

Un certo numero di città e università americane, come l'University of Utah, hanno svelato di lavorare su intere flotte di bus elettrici in questi ultimi anni.

Nel 2017, 12 grandi città a livello globale hanno deciso di acquistare solo autobus completamente elettrici a partire dal 2025,

BloombergNEF stima che per ogni 1.000 autobus elettrici su strada, 500 barili di gasolio vengono non utilizzati ogni giorno e, in confronto, 1.000 auto elettriche rimuovere solo 15 barili di petrolio, eppure, l'impatto del mercato dei veicoli elettrici sul consumo di petrolio può solo andare a crescere. Entro il 2040, i veicoli elettrici potrebbero spostare più 6,4 milioni di barili al giorno della domanda.






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giovedì 21 marzo 2019

Il consumo dei carburanti per autotrazione di Febbraio 2019


Dopo avere visto il consumo di petrolio nel suo complesso del mese di Febbraio 2019, adesso verifichiamo i consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) che, a parità di giorni lavorativi, sono risultati pari a poco più di 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un lievissimo decremento dello 0,2% (-4.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.


In particolare:
la benzina totale ha mostrato un calo dello 0,6% (-3.000 tonnellate), mentre la benzina venduta sulla rete dello 0,4% rispetto a febbraio 2018;
il gasolio autotrazione evidenzia una sostanziale invarianza (-0,1%) (-1.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete cresce dello 0,8% rispetto a febbraio 2018.

Primo bimestre 2019

I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 4,9 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,7% (+81.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.

In particolare:
la benzina totale ha mostrato una crescita dello 0,9% (+10.000 tonnellate) con una crescita identica della benzina venduta sulla rete 
il gasolio autotrazione evidenzia una crescita dell’1,9% (+71.000 tonnellate) mentre il gasolio venduto sulla rete cresce dell’1,4% rispetto allo stesso periodo 2018.


Dal Comunicato stampa Unione Petrolifera


Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina a 
Febbraio, torna a scendere dopo 4 mesi consecutivi di risalite  dei consumi (sullo stesso mese dell'anno passato), come risulta più chiaro dal grafico sottostante, piazzandosi all'ultimo posto, in assoluto anche per tutti gli altri mesi dell'annotra gli ultimi 13 anni presi in considerazione. La variazione mensile è negativa per il mese, -0,6% ma risulta ancora positiva nel bimestre, +09%.


Il consumo di gasolio è sostanzialmente stabile, leggermente in diminuzione, -0,1% rispetto al consumo dello stesso mese del 2018 ma in crescita bimestrale, +1,9%.


Qui sotto vediamo l'andamento dei carburanti, il gasolio insieme alla benzina, - 0,2% mensile e +0,9% bimestrale.



Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina sembra invertire la discesa nei consumi e accenna a risalire, sia pur di poco e lentamente.




Il gasolio comunque sale in  modo più evidente ma adesso si ferma.



Il grafico che mette insieme la benzina e il gasolio disegna da un anno la curva in risalita e in ultimo ridiscende di poco.






GPL

Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio.  Il propano scende con -1,6% ma sale nei primi 2 mes+ 0,6%.






Il grafico seguente che prende in considerazione la sommatoria dei 12 mesi precedenti.










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mercoledì 20 marzo 2019

164 autobus a trazione elettrica a Utrecht, Olanda


Qbuzz, terzo operatore di autobus di trasporto pubblico locale in Olanda attivo nelle aree di Utrecht e Groningen-Drenthe, è stata acquisita un paio di anni fa da parte di Ferrovie dello Stato Italiane, tramite la propria controllata Busitalia, ha ordinato 164 autobus a trazione elettrica dal costruttore di autobus Ebusco, una sessantina,  VDL Groep di Eindhoven,  45 autobus lunghi da città e i restanti vengono acquistati dalla francese Heuliez.

Gli autobus Qbuzz di Ebusco in gran parte sono costruiti in Cina dalla Golden Dragon., una sessantina si diceva, per le batterie aggiuntive  al litio-ferro-fosfato di ferro (LFP) inserite nella parte inferiore del veicolo che permettono un'autonomia di 400 chilometri.

Gli autobus snodati di diciotto metri sono stati scelti per il trasporto urbano, mentre i bus da dodici metri sono utilizzati principalmente nel trasporto regionale. È stato scelto  il marchio Heuliez francese, una filiale del produttore di camion Iveco italiana. Il bus ha un aspetto futuristico con tappi snelle sulle ruote. La parte anteriore ricorda un tram.

Questi bus elettrici saranno utilizzato sulle linee 3, 7 e 8 in città durante tutto l'arco della giornata usufruendo di una ricarica di pochi minuti al capolinea  grazie ad un  pantografo come quelli in uso nei treni e tram.

Un video cliccando sull'immagine


Fonte delle notizie, foto e video è Qbuzz.


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martedì 19 marzo 2019

Consumi di energia elettrica in Italia a Febbraio -2,2%


In forte aumento la produzione di eolico (+37,9%) e fotovoltaico (+57,6%)
Nel primo bimestre 2019 domanda cresce dell’1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2018

Nel mese di febbraio 2019, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia è stata di 25,5 miliardi di kWh, in flessione del 2,2% rispetto allo stesso mese del 2018. L’andamento della domanda di febbraio è a parità di giorni lavorativi (20) ma con una temperatura media mensile superiore di 2°C rispetto a febbraio del 2018. Il dato destagionalizzato e corretto dagli effetti di temperatura e calendario, porta a una variazione della domanda elettrica di febbraio pari a -0,7%.

 La domanda del primo bimestre del 2019 è in crescita dell’1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2018. In termini rettificati la variazione è pari a +0,5%.

 A livello territoriale la variazione tendenziale di febbraio 2019 è risultata ovunque negativa: -2,2% al Nord, -1,7% al Centro e -2,6% al Sud.

In termini congiunturali, il valore destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura dell’energia elettrica richiesta a febbraio 2019 ha fatto registrare una variazione negativa (-1,2%) rispetto al mese precedente (gennaio 2019). Questo risultato porta il profilo del trend su un andamento stazionario.

Nel mese di febbraio 2019 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’85% con produzione nazionale e per la quota restante (15%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (21,9 miliardi di kWh) è risultata stazionaria rispetto a febbraio 2018. In forte crescita le fonti di produzione eolica (+37,9%) e fotovoltaica (+57,6%). In diminuzione le fonti di energia idroelettrica (-0,3%), geotermica (-1,6%) e termica (-7,6%).

Dal Comunicato stampa Terna





I nostri grafici

Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo del mese si pone in basso tra i livelli di consumo alti degli ultimi 14 anni dietro solo al 2014 e 2015.



Per una migliore lettura degli ultimi 9 anni vediamo il grafico sottostante che permette di localizzare il consumo al secondo posto.




Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea che negli ultimi mesi segna una tendenza ad una decisa risalita.





Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 70 mesi, ciascuno dei quali si confronta con lo stesso mese dell'anno precedente. Essendo percentuali che si riferiscono allo stesso mese dell'anno precedente il grafico mostra bene la progressione positiva e negativa di anno in anno. Dopo la significativa crescita della maggior parte dei mesi estivi del 2015, si nota un forte calo nell'anno successivo, 2016,  per poi invertire nuovamente con un rialzo nel 2017 mentre nel 2018 vediamo alti e bassi con prevalenza di segni positivi degli ultimi due anni. 



Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo. Negli ultimi mesi la silouette disegna alti e bassi con i picchi sempre meno elevati e valli più profonde. Un paio di anomalie vengono dalle crescite dei consumi nei mesi estivi degli ultimi due anni a causa delle condizioni climatiche contingenti, dovuti al riscaldamento globale, a cui si è aggiunta la chiusura francese per le 12 centrali nucleari in revisione a cavallo del 2016/2017, energia da noi prodotta e non importata per i nostri bisogni. In generale si vedono curve con picchi sempre più bassi e minimi più profondi. Adesso siamo in una fase di crescita altalenante.




Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.




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lunedì 18 marzo 2019

I consumi petroliferi di Febbraio 2019 scendono dell' 1,5%


Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

Mese di Febbraio 2019                                             
I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 4,6 milioni di tonnellate, con un decremento pari all’1,5% (-68.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.
I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), a parità di giorni lavorativi, sono risultati pari a poco più di 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un lievissimo decremento dello 0,2% (-4.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.

In particolare:
la benzina totale ha mostrato un calo dello 0,6% (-3.000 tonnellate), mentre la benzina venduta sulla rete dello 0,4% rispetto a febbraio 2018;
il gasolio autotrazione evidenzia una sostanziale invarianza (-0,1%) (-1.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete cresce dello 0,8% rispetto a febbraio 2018.

Si ricorda che nel mese di febbraio le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 2,4%. Quelle diesel, in decisa contrazione, hanno rappresentato il 45,2% del totale (era il 56,1% a febbraio 2018), mentre quelle a benzina il 42,6% (era il 32,1% a febbraio 2018).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 5,7%, quello delle ibride del 5,3%, quello del metano dell’1,1% e quello delle elettriche dello 0,1%.

 Primo bimestre 2019
I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 9,5 milioni di tonnellate, con un incremento pari allo 0,9% (+82.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.
I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 4,9 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,7% (+81.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.

In particolare:
la benzina totale ha mostrato una crescita dello 0,9% (+10.000 tonnellate) con una crescita identica della benzina venduta sulla rete 
il gasolio autotrazione evidenzia una crescita dell’1,9% (+71.000 tonnellate) mentre il gasolio venduto sulla rete cresce dell’1,4% rispetto allo stesso periodo 2018.

Si ricorda che nei primi due mesi le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 4,8%. Quelle diesel, in decisa contrazione, hanno rappresentato il 43,2% del totale (era il 55,6% nel primo bimestre 2018), mentre quelle a benzina il 43,8%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,5%, quello delle ibride del 5,2%, quello del metano dell’1,1% e quello delle elettriche dello 0,2%.

Nota di commento

I dati relativi ai consumi petroliferi di febbraio 2019 confermano che la crescita registrata nel mese di gennaio è stata dettata perlopiù da fenomeni congiunturali, come il calendario e il meteo.

Il mese di febbraio di quest’anno invece ha presentato un calendario omogeneo con quello dello scorso anno, con gli stessi giorni lavorativi, mentre dal punto di vista climatico è stato caratterizzato da temperature superiori in media di circa 2°C rispetto al febbraio 2018 (quando ci furono copiose nevicate anche a Roma).

Ciò ha avuto naturalmente riflessi sui prodotti riscaldamento che hanno mostrato cali evidenti.

Comunicato stampa Unione Petrolifera


I nostri grafici 


Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio

Il grafico dei consumi di petrolio per anno solare. Il consumo del mese appena trascorso ha una diminuzione dell'1,5% rispetto allo stesso mese del 2018 e, come vediamo nel grafico, si colloca ancora in basso dei livelli di consumo degli ultimi 14 anni presi in considerazione . 



Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006. La curva rivela una tendenza ad una stabilizzazione negli ultimi mesi.


Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento partendo dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2015 si nota una transitoria stasi, una fase di decrescita e una successiva linea in risalita dei consumi dal 2018 considerando 12 mesi.


Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Altalenante dalla metà del 2016 quasi sempre positiva in tutto il 2018.





Prossimamente con i grafici il consumo dei carburanti con un post dedicato.






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domenica 17 marzo 2019

Clima, il 16 Marzo l’anticipo delle primizie che sconvolge i mercati


I cambiamenti climatici sconvolgono i cicli stagionali della natura e la spesa degli italiani con le primizie e le erbe spontanee che arrivano quest’anno sui banchi dei mercati in forte anticipo per effetto di un inverno anomalo, con temperature bollenti e grave siccità. E’ quanto afferma la Coldiretti che ha organizzato nei mercati di Campagna Amica in tutte le Regioni nel weekend che precede la primavera iniziative dedicate alla nuova stagionalità del cibo e alle scelte dei consumatori. L’appuntamento è partire dal mercato di Campagna Amica al Circo Massimo in via San Teodoro 74 a Roma dalle ore 9,30 di sabato 16 marzo in tutta Italia come da programma su www.campagnamica.it

L’andamento bizzarro del meteo colpisce le imprese agricole con lo sconvolgimento dei normali cicli colturali che impatta sul calendario e sulle disponibilità con effetti concreti anche per i consumatori che sono costretti a fare i conti con le fluttuazioni anomale dell’offerta e dei prezzi dei prodotti che mettono nel carrello della spesa.

Consigli per fare scelte consapevoli, ottimizzare gli acquisti, non cadere negli inganni delle false primizie e valorizzare in cucina i menu di primavera con ricette dolci e salate della tradizione. Sarà presentato lo studio Coldiretti sugli effetti dei cambiamenti climatici sulla spesa degli italiani.

Fonte Coldiretti




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sabato 16 marzo 2019

Fatturato e ordinativi dell’industria a Gennaio 2019 cresce del 3,1% il primo e dell'1,8% il secondo


A gennaio si stima che il fatturato dell’industria aumenti in termini congiunturali del 3,1%. Nella media degli ultimi tre mesi, sui precedenti tre, l’indice complessivo mostra comunque un calo dell’1,8%. Anche gli ordinativi registrano una crescita congiunturale dell’1,8% rispetto al mese precedente, mentre nella media degli ultimi tre mesi si rileva anche in questo caso una riduzione rispetto ai tre mesi precedenti (-2,1%).

L’incremento congiunturale del fatturato riguarda sia il mercato interno (+2,3%) sia, in misura più accentuata, quello estero (+4,5%). La crescita degli ordinativi è la sintesi di una flessione delle commesse provenienti dal mercato interno (-1,1%) e di un marcato aumento di quelle provenienti dall’estero (+6,0%).

Tutti i raggruppamenti principali di industrie segnano una variazione congiunturale positiva: +4,6% l’energia, +4,1% i beni strumentali, +2,5% i beni intermedi e +2,4% i beni di consumo.

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22, come a gennaio 2018), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,6%, con un calo dello 0,1% sul mercato interno e un incremento dell’1,9% su quello estero.

Con riferimento al comparto manifatturiero il fatturato corretto per gli effetti di calendario registra la crescita tendenziale maggiore nel settore dei macchinari e attrezzature (+8,8%) e la flessione più rilevante nell’industria farmaceutica (-13,8%).

L’indice grezzo degli ordinativi mostra un calo tendenziale dell’1,2%, derivante da diminuzioni sia per il mercato interno (-1,9%) sia, in misura meno rilevante, per quello estero (-0,2%). La crescita maggiore si registra per le industrie tessili (+5,4%), mentre la diminuzione più marcata si rileva nell’industria farmaceutica (-5,1%).

Comunicato Istat



nostri grafici con i dati forniti dall'Istat.



Fatturato cresce del 3,1% 




Ordinativi cresce dell'1,8% il secondo








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venerdì 15 marzo 2019

Una ricarica per veicoli elettrici mentre si viaggia


Il progetto eRoadArlanda vuole trasformare in realtà le strade elettrificate future . La soluzione si basa sulla tecnologia conduttiva che utilizza una guida elettrica installata su strade per alimentare e ricaricare i veicoli elettrici durante il loro viaggio. Il progetto fa parte dell'approvvigionamento pre-commerciale dell'amministrazione dei trasporti svedese, attraverso il quale stanno sviluppando e testando la tecnologia. L'incarico comprende la costruzione di una pista di prova di due chilometri situata tra il terminal di carico di Arlanda e l'area logistica di Rosersberg, vicino a Stoccolma in Svezia. L'investimento nel progetto eRoadArlanda è in linea con l'obiettivo del governo svedese di creare infrastrutture di trasporto prive di consumo di energie fossili entro il 2030-2050 e contribuirà a rafforzare la competitività della Svezia.
Il trasporto su strada elettrificata riduce le emissioni fossili dell'80-90 % ed è un metodo intelligente ed economico per combinare i vantaggi della ferrovia con la flessibilità dei camion. I costi operativi saranno minimi, grazie a significative riduzioni del consumo di energia derivanti dall'uso di motori elettrici che sono più efficienti di quelli termici tradizionali.

Per vedere un video cliccare sull'immagine sotto riportata o qui: video




La tecnologia
Ci sono diversi metodi di costruzione di strade elettrificate. La tecnologia induttiva comporta una trasmissione magnetica di energia. La tecnologia conduttiva permette di fornire l'elettricità in due modi: contatto dall'alto attraverso linee aeree o dal basso attraverso i conduttori della strada. eRoadArlanda ha scelto di testare e sviluppare i feed conduttivi dal basso, il metodo che si ritiene possa avere il maggiore successo potenziale.


La soluzione tecnica di eRoadArlanda trasferisce energia dalla traccia della strada al veicolo, con un braccio mobile. Il braccio rileva la posizione della rotaia sulla strada e fintanto che il veicolo è al di sopra della rotaia, il contatto sarà in posizione abbassata. In fase di sorpasso, il contatto si solleva automaticamente.
Il binario, che è collegato alla rete elettrica, funziona anche automaticamente. Esso è suddiviso in sezioni e ciascuna sezione è alimentato solo quando il veicolo è al di sopra di esso. Quando un veicolo si ferma, la corrente viene scollegato. La rotaia permette alle batterie del veicolo di ricaricarsi durante il suo passaggio. Il sistema calcola anche il consumo di energia del veicolo da addebitare all'utente.

Perché usare il feed conduttivo dalla strada?
- Oltre ad una notevole riduzione delle emissioni di carbonio, l'implementazione su larga scala di feed conduttivi rappresenta l'unica soluzione in grado di fornire la Svezia con un risparmio economico su tutta la linea. Il costo di elettrificazione e di energia elettrica è inferiore al costo di carburante del veicolo.
- può essere utilizzata su una infrastruttura esistente. Per ora può essere installata fino a un chilometro di traccia   e le interruzioni possono essere minimizzate.
- A causa della distanza più breve tra il veicolo e il punto di contatto, un feed conduttivo dal basso funziona per tutti i tipi di mezzi di trasporto, inclusi sia autoveicoli e veicoli più grandi, come autobus e camion.
-Le tracce incorporate nella strada comportano meno ostruzioni visive al conducente, rispetto ai pali stradali per la sospensione di cavi aerei.

Tratto dal sito eRoadArlanda


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giovedì 14 marzo 2019

Inizia da Firenze il tour di prova in Italia di Alstom-Aptis l’innovativo bus “tutto elettrico”


Avevamo già parlato della sperimentazione che Firenze ha voluto attivare con un bus completamento elettrico prestato per una settimana dalla Mercedes dopo avere acquistato ben 30 bus ibridi della stessa casa produttrice. Ne abbiamo parlato qui. Adesso Firenze si appresta ad una nuova sperimentazione con un altro bus elettrico. Leggiamo un estratto dell'articolo de la Gazzetta di Firenze che descrive l'iniziativa.


Dopo i test (aprile 2018) la  città di Strasburgo ha fatto partite il primo ordine ad Alstom per il bus “tutto elettrico” Aptis dall’azienda TPL CTS (Communauté des Transports Strasbourgeois). Si tratta di un contratto per 12 Aptis, veicoli completamente elettrici, ciascuno lungo 12 metri e dotato di tre porte. Questi Aptis saranno i primi e-bus a integrare la flotta di veicoli di CTS
Quattro veicoli di prova hanno percorso più di 40.000 chilometri in condizioni operative reali, in Francia e in Europa. Da Firenze il mezzo inizierà il suo tour in Italia.
Adesso tocca Firenze valutare la performance delle specifiche caratteristiche di Aptis in ambienti urbani come la città di Dante, il sistema di ricarica, la sua autonomia e la performance di inserimento nel traffico, dopo i primi test positivi condotti nelle città di cui sopra.  La presentazione ufficiale prevista per il 22 marzo prossimo.
Il veicolo si muove bene nell’ambiente urbano grazie ai suoi due semiassi che minimizzano il raggio di sterzata e la superficie richiesta nelle curve (-25% rispetto ad un bus convenzionale). Grazie al design innovativo, Aptis offre ai passeggeri un’inedita esperienza di viaggio. Il suo sistema di accostamento per un allineamento perfetto al marciapiede, il pianale interamente ribassato e le ampie porte doppie, agevolano la circolazione e permettono alle persone con ridotta mobilità e a chi “accompagna” passeggini per i più piccoli di salire e scendere comodamente. Di notte Aptis può essere ricaricato nei depositi e di giorno ad ogni capolinea. Questo sistema di ricarica veloce è offerta o da un pantografo rovesciato o dal sistema SRS, la rivoluzionaria soluzione di ricarica a terra firmata Alstom. Grazie ai ridotti costi operativi e di mantenimento e ad una vita più lunga (20 anni) rispetto ai bus tradizionali il costo totale di gestione di Aptis è equivalente a quello degli odierni autobus diesel.

L'articolo completo di Piero Campani si può leggere qui su la Gazzetta di Firenze




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