Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 18 dicembre 2017

L’autoconsumo fotovoltaico: ecco una soluzione che fa risparmiare

Tra tutte le soluzioni energetiche oggi disponibili quella dell’autoconsumo in ambito energetico è un’opportunità di risparmio per tutti i possessori di impianti fotovoltaici. Ma in cosa consiste l’autoconsumo in ambito energetico? Si può definire come l’utilizzo di energia elettrica generata da un impianto fotovoltaico nel momento stesso in cui viene prodotta. Ne consegue che la quota di autoconsumo incide sull’utilizzo totale della normale energia elettrica durante la giornata.

La spesa che poi viene addebitata nella bolletta bimestrale dal fornitore dell’energia elettrica può quindi abbassarsi qualora si attivi un utilizzo ottimale dell’autoconsumo, e questo risultato si può raggiungere grazie alle innovazioni tecnologiche. Sistemi che consentono la gestione dell’energia a disposizione e la utilizzano nel migliore dei modi possibili, immettendola quando serve o convogliandola a strumenti che possano utilizzarla in modo utile.

Vediamo allora qualche soluzione interessante. Una buona idea è quella di abbinare ad un impianto fotovoltaico un boiler elettrico per il riscaldamento dell’acqua sanitaria. Con un sistema come questo si può immagazzinare il surplus dell’energia generata dall’impianto fotovoltaico e produrre acqua calda, andando in questo modo a migliorare la capacità di autoconsumo dell’intero processo.

Come fare a gestire in maniera ottimale questo processo? Uno strumento interessante è ad esempio 4-noks Power Reducerprogettato e prodotto in Italia da Astrel Group: il controllo elettronico di cui è dotato ha la caratteristica di modulare in modo lineare la potenza assorbita dalla resistenza elettrica collegata all’impianto fotovoltaico.

Stando a quanto vi abbiamo sommariamente descritto, il riscaldamento dell’acqua avviene pertanto senza dispendio di energia, in quanto l’andamento dei consumi energetici necessari resta contenuto entro la curva di generazione dell’energia autoprodotta. Questo fenomeno non si verifica normalmente con i normali elettrodomestici, che hanno dei “picchi” di consumo tali da impedire una gestione ottimale dei consumi.

Un’altra soluzione per incrementare l’autoconsumo di elettricità generata da un impianto fotovoltaico è quella di dotarsi di un sistema di accumulo elettrochimico. Un apparato di batterie che ha la capacità di stoccare l’energia non consumata per poterla utilizzare al momento del bisogno. I costi di questo sistema sono in diminuzione e ci si aspetta quindi una diffusione sempre maggiore.

Post commerciale




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sabato 16 dicembre 2017

Produzione industriale a Ottobre 2017

A ottobre 2017 l'indice destagionalizzato della produzione industriale registra un aumento dello 0,5% rispetto a settembre. Nella media del trimestre agosto-ottobre 2017 la produzione è aumentata dello 0,8% nei confronti dei tre mesi precedenti.

Corretto per gli effetti di calendario, a ottobre 2017 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 3,1% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di ottobre 2016). Nella media dei primi dieci mesi dell'anno la produzione è aumentata del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile registra variazioni congiunturali positive nel comparto dell'energia (+1,7%), dei beni intermedi (+1,0%) e dei beni strumentali (+0,7%). Una variazione nulla segnano invece i beni di consumo.

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a ottobre 2017 un aumento rilevante per i beni strumentali (+5,2%); aumentano anche i beni di consumo (+3,5%) e i beni intermedi (+3,2%), mentre il comparto dell'energia segna una variazione negativa (-4,0%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a ottobre 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+8,6%), delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+8,3%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+8,1%); diminuzioni si registrano invece nei settori della attività estrattiva (-7,9%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-5,4%) e della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-2,6%).



Comunicato Istat



I nostri grafici.

Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).



Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia, indicatore secondario dello stato di salute dell'economia nazionale.





Per ultimo vediamo il nostro grafico per ricordare storicamente l'andamento della produzione su base trimestrale dal 2004 al 2013









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venerdì 15 dicembre 2017

2.440 miliardi m3 di gas naturale in Monzambico, l' Eni vende a ExxonMobil il 25% della proprietà

Eni ha completato oggi la vendita ad ExxonMobil Development Africa B.V. ("ExxonMobil") di un interesse indiretto pari al 25% di Area 4, il blocco a gas nel Bacino del Rovuma. I termini della cessione, definita lo scorso marzo, prevedono un pagamento di 2,8 miliardi di dollari, più gli aggiustamenti contrattuali fino alla data del closing.

Eni East Africa, che verrà rinominata Mozambique Rovuma Venture, e che detiene il 70% della concessione di Area 4, è ora controllata da Eni (35,7%), ExxonMobil (35,7%) e CNPC (28,6%). Le rimanenti quote in Area 4 sono in mano a Empresa Nacional de Hidrocarbonetos E.P. (ENH, 10%), Kogas (10%) e Galp Energia (10%).

Nave per il trasporto di gas liquefatto
Eni continuerà a guidare il progetto del GNL galleggiante di Coral South e tutte le operazioni upstream di Area 4, mentre ExxonMobil guiderà la costruzione e l'operatività di tutte le future strutture di liquefazione di gas naturale. Questo modello operativo consentirà l'utilizzo delle migliori competenze tecniche sia di Eni sia di ExxonMobil, consentendo a ciascuna società di concentrarsi su ambiti distinti e scopi chiaramente definiti, pur mantenendo i vantaggi di un progetto completamente integrato.

La decisione finale d'investimento per il progetto Coral South FLNG, il primo sviluppo delle considerevoli risorse a gas scoperte da Eni nell'Area 4, è stata presa nel maggio 2017, appena 3 anni dopo la perforazione dell'ultimo pozzo esplorativo, in un paese che è da poco entrato nel mercato globale del gas.

Le scoperte in acque profonde di Area 4 contengono 85.000 miliardi di piedi cubi (2.400 miliardi di metri cubi) di gas naturale, la fonte energetica più importante e in rapida crescita al mondo. In questo scenario, il Mozambico è ben posizionato per poter fornire GNL ai mercati internazionali per i prossimi 40 anni e oltre.

Comunicato stampa ENI (PDF)

Nota: le immagini sono state aggiunte da noi, non fanno parte del comunicato.


Tanto per intenderci, 2.400 miliardi di metri cubi di gas corrispondono a circa 35 anni di forniture per soddisfare i consumi di una nazione come la nostra considerando che in tutto l'anno passato, 2016, si sono consumati circa 67,5 miliardi di metri cubi. Lasciamo stare il discorso e il calcolo di quanti di questi miliardi di metri cubi mozambicani poteranno essere effettivamente estratti per varie ragioni tecniche, ma comunque sono un bel po'.

Chi vuole acquistare un po' di questo gas per i propri consumi si deve attrezzare con terminali marini di gas liquefatto, sistemi di stoccaggio e distribuzione. Al momento abbiamo tre impianti GNL lungo le nostre coste: Panigaglia, Cavarzere e Livorno. Attualmente solo il primo viene utilizzato a regime costante, l'ultimo in modo piuttosto scarso.




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giovedì 14 dicembre 2017

Toyota Motor, Panasonic e chi altri per lo sviluppo di battery pack standardizzati? E con chi per le auto elettriche pure?

Una collaborazione tra la Toyota Motor, che produce auto, e Panasonic,  che produce batterie, potrebbe essere estesa ad altre aziende del  settore automotive per standardizzare le batterie, facendo aumentare i numeri nella realizzazione di battery pack inducendo così una contrazione dei costi. Questo secondo un articolo che si può leggere online di Asia Nikkei

Alla coalizione potrebbero partecipare la controllata Daihatsu Motor e un socio di capitale come la Mazda Motor ed altre case automobilistiche come la Honda Motor che potrebbe essere invitata a contribuire alla realizzazione di uno standard riguardante le batterie. 

La Toyota storicamente si è impegnata di più nello sviluppo e nella commercializzazione di auto ibride e veicoli a celle a combustibile a idrogeno in Giappone e meno, quasi nulla. nelle le auto elettriche pure, considerandole costose e afflitte dal problema della batteria che permetteva un range a corto raggio. I concorrenti statunitensi, europei e cinesi la pensano in modo diverso dimostrando il loro impegno nella produzione di auto elettriche pure il che comporta un forte ritardo della Toyota in questo ambito. Un recupero potrebbe avvenire con l'accordo firmato il mese scorso, novembre, con la  Suzuki Motor acquistando e vendendo con il proprio nome una parte dei veicoli elettrici che Suzuki Motor costruirà in India dal 2020 o giù di lì. La Toyota sta anche esaminando la possibilità di una produzione di auto elettriche sviluppate da due partner cinesi in una sorta di  joint venture.







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mercoledì 13 dicembre 2017

Perchè aumenterà dell'80% il prezzo della benzina in Arabia Saudita?

Notizia di ieri di Bloomberg secondo cui il prezzo della benzina e degli altri carburanti in Arabia Saudita aumenterà dell'80% per propria decisione a partire dal prossimo gennaio, nell'ambito di un programma per eliminare gradualmente i sussidi energetici nel rinnovamento della propria economia al fine di pareggiare il bilancio. Si farà una eccezione per i prezzi dei carburanti per jet che saranno elevati a livelli internazionali in una volta sola. 

Quindi anche l'Arabia vuole arrivare a costi che siano quelli praticati nel resto del mondo. 
E' una indiscrezione per il momento tanto è vero che il ministero delle finanze, che sovrintende al programma di riforma delle sovvenzioni, non ha immediatamente risposto a una richiesta specifica di commentare la questione.

Il più grande esportatore di petrolio del mondo sta lottando per far fronte ai bassi prezzi e ai tagli alla spesa volti a ridurre un deficit di bilancio che ha raggiunto circa il 15% del prodotto interno lordo nel 2015 poichè l'economia si è contratta nei primi due trimestri di quest'anno. Altre misure sono in gestazione come gli aiuti alle imprese locali.

Ma quanto costa adesso la benzina in A.S.? Lo vediamo nella figura tratta dal sito web Global Petrol Prices . 0,24 centesimi di dollaro. Il costo della benzina da noi invece lo vediamo quasi in fondo tra quelli più elevati.... anche se noi non abbiamo bisogno di riequilibrare la nostra economia ... siamo in crescita ... dicono ... in tempi pre elettorali .........


prosegue


prosegue


eccoci in fondo







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martedì 12 dicembre 2017

Prosegue la ‘rivoluzione’ del bike sharing a Firenze

Prosegue la ‘rivoluzione’ del bike sharing a Firenze. Sbarcano oggi in città le biciclette verdi di Gobee.bike, il nuovo operatore che potenzierà il servizio di mobilità ciclabile condivisa a flusso libero. L’arrivo sarà graduale, con l’introduzione nelle prima fase di alcune centinaia di bici e un progressivo ampliamento nelle settimane successive. Le biciclette Gobee.bike, di colore verde, possono essere utilizzate attraverso un’applicazione per smartphone, sia Android che iOS (iPhone), ed essere lasciate nelle 210 aree di sosta dedicate al bike sharing o nei luoghi pubblici destinati a parcheggio biciclette
Il servizio è stato presentato il 4 Dicembre in Palazzo Vecchio dall’assessore alla Smart City Giovanni Bettarini e dal Regional Manager di Gobee.bike Italia Gabriele Vezzani.
 “Firenze sta investendo molto sulla mobilità ciclabile – ha detto l’assessore alla Smart City Giovanni Bettarini – Crediamo sia un aspetto importante per il futuro della città e siamo convinti che il bike sharing faccia pienamente parte di questo percorso. Siamo contenti di avere come compagna di viaggio un’azienda giovane e dinamica come Gobee.bike”.
 “Mobilità, tecnologia, ambiente e qualità della vita sono temi assolutamente centrali per Gobee.bike – ha detto il Regional Manager Vezzani - Dopo il primo lancio in Italia nella città di Torino, abbiamo l’opportunità di espanderci anche a Firenze, una città con un grandissimo potenziale per questo servizio e all’avanguardia nello sviluppo di nuovi modelli di mobilità sostenibile. Siamo entusiasti di poter offrire ai cittadini fiorentini un servizio tecnologicamente innovativo, che contribuirà alla trasformazione della mobilità di questa città”.
 Grazie al sistema a flusso libero, le biciclette possono essere utilizzate in modo molto flessibile attraverso un’intuitiva applicazione che sfrutta la tecnologia Gps per la geo-localizzazione delle biciclette. In aggiunta, le Gobee.bike sono state progettate per garantire la massima durata del mezzo: le ruote piene ad esempio, prive di camera d’aria, proteggono gli utenti da eventuali forature.

 Gobee.bike, co-fondata e diretta da Raphael Cohen, imprenditore francese residente a Hong Kong, è già presente in Francia (Parigi, Lille e Reims) e Belgio (Bruxelles) e dal mese scorso anche a Torino.
 Per il lancio a Firenze, Gobee.bike ha lavorato in partnership con lo street artist fiorentino Blub, che per l’occasione ha utilizzato una delle biciclette verdi Gobee per sua nuova creazione. L’opera finale sarà visibile al pubblico in tre differenti concept store a Firenze nelle prossime settimane (dal 4 all’11 dicembre presso MIO Concept, via della Spada, 34r; dall’11 al 18 dicembre al FLO Concept in Lungarno Corsini, 30; dal 18 al 24 dicembre presso Jack in Flo in via Ghibellina, 121). Gli utenti Gobee.bike saranno invitati a visitare gli store e a partecipare a uno speciale contest su Instagram con hashtag #GobeeAlFirenze e #GobeexBlub. Maggiori informazioni sul concorso saranno disponibili sugli account Facebook e Twitter di Gobee.bike. Un video del ‘making of’ della creazione di Blub è stato presentato oggi durante l’evento di lancio in Palazzo Vecchio.
 (sc)

 Come funziona Gobee.bike

Le biciclette verdi di Gobee.bike sono facilmente riconoscibili. Un’intuitiva applicazione per smartphone consente agli utenti di individuare una bicicletta, sbloccarla usando il codice QR univoco presente su ogni mezzo e utilizzarla per raggiungere la destinazione desiderata. Dopo l’utilizzo, le biciclette possono essere lasciate nelle apposite aree di sosta dedicate al bike sharing o in qualsiasi luogo pubblico adibito a parcheggio biciclette e bloccate manualmente. Dotate di sensori e di un sistema di allarme integrato, che permette a Gobee.bike di rilevare eventuali usi impropri o l’abbandono in luoghi non adeguati, le bici verdi possono essere sbloccate e utilizzate solo dagli utenti registrati.

Attualmente il costo del servizio è di 50 centesimi per 30 minuti. Gli utenti che creano il loro account nelle settimane successive al lancio potranno beneficiare di un deposito cauzionale promozionale, fissato per il periodo iniziale a 15 euro. Non sono necessari contanti per usufruire del servizio. I pagamenti avvengono tramite carte di credito e i principali metodi di pagamento elettronico. Il punto di forza di Gobee.bike sta nella stretta integrazione tra tecnologia e produzione: l’algoritmo è in grado di gestire la flotta di biciclette in modo facile e veloce, in base agli spostamenti delle persone in città; Gobee.bike produce biciclette che soddisfano gli standard europei di sicurezza, dotate di un sistema integrato di illuminazione e blocco GPS intelligente alimentato a energia solare, oltre che di un sistema di allarme per la prevenzione dei furti.

Dal comunicato stampa del Comune di Firenze

La foto in alto mostra sia la bici del nuovo operatore di bike sharing che la bici dell'operatore che ha iniziato l'attività lo scorso  2 agosto  a Firenze egualmente  a flusso libero, con biciclette dotate di Gps e facilmente identificabili  per le loro caratteristiche (telaio in alluminio, ruote arancioni, sellino e cestino neri).  Il servizio, gestito da Mobike sulla base dell’avviso pubblico  indetto dal comune il 31 maggio scorso, prevede un ‘parco’ di 4.000 bici  in funzione h24 per tutti i giorni dell’anno coprendo l’intero centro abitato cittadino.  Il sistema si presenta totalmente automatizzato grazie ad una APP gratuita per smartphone con cui l’utente può visualizzare le bici disponibili, prenotarle, sbloccarle a inizio utilizzo, bloccarle al termine, pagare, segnalare guasti e malfunzionamenti.



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lunedì 11 dicembre 2017

Auto elettriche, ibride e fuel cell negli Stati Uniti, le immatricolazioni a Novembre 2017

Il mercato delle auto elettriche e ibride è in continua crescita negli Stati Uniti, compreso quello che include il settore delle auto elettriche alimentate ad idrogeno mediante l'apparecchiatura denominata Fuel Cell, settore che abbiamo iniziato a seguire all'inizio di quest'anno quando l' EDTA ha iniziato a inserirlo nei propri dati delle vendite. Da allora anche le auto alimentate a celle a combustibile sono entrate nella descrizione attraverso la realizzazione delgrafico corrispondente affiancandolo a quelli delle auto elettriche e ibride. 
Come detto più volte, le auto alimentate dal sistema di fuel cell sono sempre e comunque da considerare auto a trazione elettrica, motore elettrico con elettricità generata dalla combinazione dell'idrogeno, immagazzinato in bombole, con l'ossigeno prelevato dall'atmosfera circostante. Il residuo della combinazione dell'idrogeno con l'ossigeno dopo avere espletato il compito di produrre energia elettrica è l'missione di acqueo come residuo, tanto da considerar le auto a emissioni locali zero.
Il mercato delle auto elettriche e ibride negli USA a Novembre migliora i propri numeri. Da tre mesi crescono le immatricolazioni mensili rispetto agli anni precedenti, 8 anni, di tutti i comparti eccetto che in quello delle auto ibride non plug-in che comunque mantengono una certa rilevanza numerica. Crescono le immatricolazioni delle  auto elettriche con la batteria, le ibride elettriche plug-in (a percorrenza estesa con ricarica delle battere alla presa elettrica) continuano a crescere, le auto ibride tradizionali mantengono un numero elevato di immatricolazioni, superando le 30 mila unità  nel mese appena trascorso.
I numeri pubblicati dalla EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici sono a noi utili per realizzare i consueti grafici che chiariscono meglio di qualsiasi altro discorso l'andamento delle vendite mese per mese con il trascorrere degli anni solari.

Altro dato interessante è quello che  nei primi 11 mesi dell'anno in corso, 2017, è pressochè stabile nel mercato complessivo se confrontato a quello del mese passato il rapporto tra le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride rispetto al mercato totale con un 3,24 (contro il 3.28 di due mesi fa). Percentuali inferiori a quelle del nostro Paese che ha toccato nel mese di Novembre il 4,2% mentre nei primi 11 mesi e del 3,4% nei primi 11 mesi .


I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si utilizza una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Ottobre secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche plug-in a percorrenza estesa, auto elettriche con il dispositivo a celle a combustibile e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Novembre 2017:

30.075 auto ibride (HEV)


8.403 auto  Ibride Plug-in  (PHEV)




8.440 auto elettriche pure a batteria (BEV) ...



... ed eccoci alla novità della auto a fuel cell (idrogeno) Sono state immatricolate a Ottobre 249 auto 8erano 252 nel mese precedente)....




... per un totale, relativamente al mese di Novembre di 47.167  auto elettriche tra HEV, PHEV e BEV e Fuel Cell.








La progressione mensile dal Gennaio 2010 .


L'introduzione delle auto elettriche/ibride è del 3,24%, 510.591 su 15.783.209 auto immatricolate nei primi 11 mesi dell'anno in corso.

Con l'ultimo grafico vediamo come in 11 mesi si siano raggiunte le cifre di tutto l'anno passato, anzi, superate.







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giovedì 7 dicembre 2017

Le immatricolazioni in Italia delle auto elettriche, + 32,4%, e ibride, +90,6%, a Novembre

I settori del mercato delle auto elettriche e ibride continua a crescere con percentuali elevate anche nell mese appena trascorso di Novembre. Molto bene le auto elettriche, benissimo le auto ibride. Per queste ultime anche i numeri sembrano dare ragione a quelle aziende automotive che hanno investito negli anni passati sulle auto a doppia alimentazione di cui una elettrica.
Infatti nel mese di Novembre 2017 la performance delle auto elettriche vede un + 32,4% (era 50,7% a Ottobre) e ancora un eccellente  + 90,6%  per le auto ibride rispetto allo stesso mese dell'anno passato, (era 90,1% nel mese precedente). Molto bene  considerando che da giugno la crescita è notevole per ambedue le categorie.

Altra conferma viene dalla constatazione che oramai gli automobilisti italiani preferiscano acquistare le auto ibride piuttosto che le auto a metano e questo accade per il 13° mese consecutivo, lo vedremo meglio in un prossimo post dedicato.

Altro importante dato da rilevare è l'introduzione dei veicoli elettrici e ibridi nel mercato totale tocca il 4,5% con le ibride che fanno da traino col 4,2%.

La crescita delle ibride nei primi 11 mesi dell'anno si fissa al 74,7% rispetto agli stessi mesi del 2016. Le auto elettriche pure fanno registrare un segno positivo del 47,4% rispetto all'anno passato. 

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) provenienti dal Ministero dei Trasporti, possiamo verificare quale sia la situazione dei 12 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.


nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure

Ad Novembre le immatricolazioni delle auto totalmente elettriche sono state 143 1.791 a livello annuale.



Le auto ibride

Nel mese di Settembre sono state immatricolate 6.763 auto ibride e 61.821 a livello annuale..




Novità introdotta l'anno precedente è rappresentata dai dati forniti dal Ministero con la suddivisione delle auto ibride alimentate dai differenti carburanti del motore termico. Vediamo che ad Ottobre le auto a trazione elettrica + benzina sono 6.688 e solo 75 a trazione elettrica + diesel.

L'ultimo grafico è la progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009.
L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto salta al 4,2% mentre nei primi 11 mesi sale  3,4% .


Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Novembre 2017

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - Smart Fortwoo   38, 
   2 - Tesla Model S,   23,
      3 - Tesla Model X,   22. 

Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 -Toyota Yaris,      2.673, 

   2 - Toyota C-HR,   1.058, 
     3 - Toyota Auris,      755. 

Nei primi 11 mesi dell'anno

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - Nissan LEAF,   456 unità,
   2 - Renault ZOE,   308,
      3 - Tesla Model S,   249.

Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 - Toyota Yaris,   19.744 unità,
   2 - Toyota C-HR ,  14.298,
      3 - Toyota Auris,   7.878.






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mercoledì 6 dicembre 2017

Il consumo di gas in Italia a Novembre 2017 sale del 5,9, scende del 10,4 % la produzione nazionale

Dopo due mesi consecutivi di diminuzione dei consumi di gas si registra adesso un aumento dei consumi nell'appena trascorse mese di Novembre 2017.
La crescita è del 5,9% confrontata allo stesso mese dell'anno passato e lo possiamo registrare grazie ai dati forniti puntualmente dalla Snam e pubblicati nel proprio sito web. 
Siamo in grado di realizzare  i nostri consueti grafici utilizzando gli stessi dati, sia pur  ufficiosi Snam per gli ultimi due mesi, e quelli ufficiali precedenti forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico aggiornati. I dati Snam, per nostra esperienza, differiranno poco da quelli che il Ministero fornirà tra qualche settimana, discostando di poco o nulla, forse appena qualche decimale di % al massimo. Dati e grafici che prendono in esame gli ultimi 12 anni, dati che ci permetteranno di fare autonomamente le nostre valutazioni sull'attuale situazione guardando quelli che pubblichiamo qui sotto.

Dunque rileviamo che nel mese di Novembre il consumo sale del 5,9 (era sceso del 7,8%  a Ottobre 2017) rispetto allo stesso mese del 2016. Quantitativamente a Novembre abbiamo bruciato e messo in rete 7903,724  milioni di m3 Standard (dato provvisorio Snam) contro i 7.463 milioni di metri cubi (dato ufficiale del Ministero) dello stesso mese del 2016.




I nostri grafici

I grafici, da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam e quelli provvisori del mese appena trascorso, servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali o addomesticate da interessi vari.

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal Gennaio 2006 ad oggi. Il consumo di gas di Novembre 2017 è al secondo posto nel grafico per quanto riguarda gli ultimi 12 anni.


Lo stesso grafico con gli ultimi 7 anni per evidenziare l'andamento e individuarne la posizione al vertice.


Il grafico successivo delle percentuali mette in luce la predominanza del segno negativo dei mesi dal 2012 fino al 2014 e il segno positivo dal 2015 con una prevalenza blu interrotta saltuariamente come è sta succedendo nei due mesi precedenti a Novembre quando è tornato a diventare blu, positivo .


Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell'ultimo rilevamento. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 sia una risalita costante a partire dalla fine del 2014 e le impennate dei mesi a cavallo 2016/2017 a dovute al consumo per fornire di energia la Francia che aveva 12 centrali nucleari in stand by. Probabilmente l'incremento del consumo di gas del mese di Agosto è dovuto alle condizioni climatiche con temperature alte, da record (continuate anche a Settembre e Ottobre) il ricorso prima ai climatizzatori e quindi consumo di energia elettrica prodotta dalle centrali elettriche di turbogas e la ritardata accensione delle stufe a gas in autunno per tornare a consumare a Novembre per la temperatura.


Vediamo adesso la produzione nazionale di gas .

Continua la tendenza alla diminuzione costante della produzione nazionale anche a Novembre con una riduzione a due cifre, il 10,4% rispetto allo stesso mese del 2016 con 
447,25  milioni di metri cubi (dato provvisorio), quando furono 526 un anno fa.



Di conseguenza la curva riprende il crinale discendente evidenziata dal grafico qui sotto riportato della quantità di gas prodotto con la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell'ultima rilevazione. Il grafico testimonia la caduta produttiva di gas arrivato a fondo scala.




Ma, in ultima analisi, a cosa si deve questo maggior consumo del gas a Novembre rispetto allo stesso mese dell'anno passato? I dati ci testimonieranno un consumo superiore a causa delle temperature più fredde rispetto allo stesso mese dell'anno passato o sono aumentati i consumi anche per una richiesta superiore da parte dell'industria e delle centrali a turbogas per la generazione dell'energia elettrica? Lo vedremo in Post dedicato.







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