Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 19 settembre 2017

Una batteria di straordinaria tecnologia, FlashBattery si ricarica in 5 minuti

StoreDot è una startup con sede in Israele che sta lavorando da anni sulle batterie in grado di avere una ricarica super veloce, in pochi minuti, in un tempo ancora più basso rispetto a quello impiegato dalle auto tradizionali alimentate a combustibile, benzina e diesel. L'azienda ha raccolto 60 milioni di dollari in un round di finanziamento guidato dalla divisione di autotrasporti di Daimler, con la partecipazione di Samsung Ventures, Norma investiments, e un certo numero di “istituzioni finanziarie ” che vanno da Israele alla Cina.
StoreDot assicura che la loro nuova tecnologia permette una ricarica completa in cinque minuti permettendo ad un'auto elettrica di avere un'autonomia fino a 480 chilometri con una singola carica. La tecnologia FlashBattery di StoreDot consente la ricarica qualsiasi veicolo elettrico in pochi minuti, più rapidamente di qualunque auto con un motore a combustione interna.

Da quanto si legge in alcuni articoli di testate estere la StoreDot descrive la nuova tecnologia delle batterie formate da molecole organiche sintetizzate chimicamente di origine non biologica.

Cerchiamo di capire di più spulciando nel loro sito web, se è possibile.

Nel proprio sito l'azienda conferma una ricarica completa in cinque minuti permettendo ad un'auto elettrica un'autonomia fino a 300 miglia, 480 chilometri con una singola carica, o biberonaggi, brevi ricariche, che permettono circa 95 chilometri ogni minuto impiegato per la ricarica.

Il Costo di FlashBattery per i VE
La ricarica super veloce non incide sul prezzo della batteria che si allinea con i costi delle più comuni batterie agli ioni di litio attuali e tendenzialmente a quelli futuri secondo le regole dell' economia di scala.

Sicurezza ed ecologia
L'architettura EV FlashBattery è costruita con una struttura di elettrodo altamente stabile e contiene materiali che sono molto meno infiammabili e più stabili ad alte temperature rispetto alla tecnologia tradizionale di Li-Ion, inoltre la EV FlashBattery incorpora una struttura di protezione multi-strato. Non ultima caratteristica interessante riguarda il rispetto dell'ambiente da parte della FlashBattery  in quanto utilizza composti organici e un processo produttivo frendly basato su elementi acquosi .



Tecnologia
Come le batterie a litio-ioni così StoreDot compone il battery pack assemblando centinaia di celle di FlashBattery che possono accumulare energia sufficiente per un 480 chilometri con una carica di 5 minuti. Ciò si traduce in 95 chilometri al minuto.
La tecnologia di base di StoreDot incorpora molecole organiche sintetizzate chimicamente di origine non biologica. Queste molecole innovative dimostrano proprietà ottiche e elettrochimiche univocamente sintonizzabili, che consentono una maggiore prestazione dei dispositivi di accumulo di energia utili anche nella realizzazione di display e monitors.

Utilizzando un elettrodo multifunzione (MFE) univoco, FlashBattery di StoreDot combina due vantaggi di storage energetico, incorporando la caratteristica di velocità di ricarica ed erogazione ad alta potenza in aggiunta alla proprietà di immagazzinare molta energia.

Questa proprietà di carica ottimizzata viene raggiunta attraverso una struttura innovativa di elettrodi contenente polimeri organici proprietari con composti di ossido di metallo del catodo che innescano le reazioni redox. Questa soluzione consente agli ioni di fluire da un anodo modificato ad un catodo modificato ad una velocità molto più rapida rispetto alle tecnologie esistenti. Insieme ad un separatore e ad un elettrolito proprietario, questa nuova architettura offre una elevata corrente e una bassa resistenza interna, con una densità di energia maggiore e una durata della batteria prolungata.
Mentre alcuni produttori di batterie sono riusciti a migliorare solo una delle seguenti proprietà - aumentando la capacità, la carica veloce o la durata della batteria - la nuova tecnologia di StoreDot ha ottimizzato questi tre parametri contemporaneamente.

Informazioni utili ma non del tutto esaustive. Aspettiamo ulteriori dati, quando saranno disponibili, per completare l'informazione.


Per finire vediamo un simpatico video del produttore.



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lunedì 18 settembre 2017

20 anni di mobilità elettrica a Firenze e l'impresa con lo scooter elettrico

20 ANNI DI MOBILITÀ ELETTRICA A FIRENZE 19.09.2017, Sala d’Arme, Palazzo Vecchio 

L’Amministrazione Comunale ha deciso di celebrare la ricorrenza dei venti anni dal raid no-stop Roma-Firenze con uno scooter elettrico (Estate 1997) e dall’installazione della prima stazione di ricarica per veicoli elettrici
Durante l’evento verranno ripercorsi i passi che hanno portato alla situazione attuale che vede Firenze, con le 179 stazioni di ricarica per veicoli elettrici, la città con la più vasta rete del suo genere in Italia, in competizione con le più grandi città europee Si parlerà inoltre dei possibili sviluppi nell’ambito della mobilità elettrica, compreso macchine operatrici e mezzi da cantiere ad alimentazione elettrica
Completerà l’evento un’esposizione di veicoli elettrici in piazza della Signoria (ore 9-14) 

Interventi 

Ore 11 SALUTI DI BENVENUTO E INTRODUZIONE LAVORI Stefano Giorgetti, Assessore ai Lavori Pubblici e Grandi Opere, Viabilità e Manutenzione, Trasporto Pubblico Locale del Comune di Firenze 

Ore 11.30 INFRASTRUTTURE DI RICARICA A FIRENZE Donato Di Cecilia, Funzionario presso Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze Ore 12 

PRESENTAZIONE FILMATI STORICI Piero Campani, Giornalista del raid no-stop in scooter elettrico Roma-Firenze (estate 1997) Ore 12.30 

CONCLUSIONI Stefano Giorgetti, Assessore ai Lavori Pubblici e Grandi Opere, Viabilità e Manutenzione, Trasporto Pubblico Locale del Comune di Firenze


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IL MIO VIAGGIO TRA ROMA E FIRENZE
di Piero Campani

.....La partenza di Roma è stata significativa: il Sindaco Rutelli ha dato il via e tanta ge nte sulla piazza del Campidoglio si è accalcata per conoscere l'iniziativa. Poi le strette di mano e la partenza verso Civitavecchia. Domenica 15 giugno (nota di ME: 1997), giorno del referendum, ma soprattutto giorno di vacanza, di mare per i romani. Un dra mma per le auto al seguito, mentre il sottoscritto è riuscito a sgusciare fino a Santa Severa senza fermarsi un attimo. E qui sono stato costretto ad attendere il furgoncino con le batterie al ricambio...

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sabato 16 settembre 2017

Il maltempo si abbatte su un'estate con -41% pioggia

Il maltempo si è abbattuto violentemente sui terreni resi aridi da una estate calda e siccitosa con la caduta in Italia del 41% in meno di pioggia ma in alcune regioni come la Toscana il deficit idrico è stato addirittura del 57% rispetto alla media. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Cnr/Ucea nel sottolineare che dopo una lunga assenza di precipitazioni il suolo diventa incapace di gestire il flusso idrico con conseguenti allagamenti e frane. 

L’andamento climatico anomalo dell’estate 2017 che conquista il posto d‘onore per il caldo con una temperatura superiore di 2,48 gradi alla media si classifica anche come la quarta piu’ siccitosa di sempre ha riguardato quest’anno – sottolinea la Coldiretti - anche aree come il Centro Italia, che storicamente non avevano problemi per la siccità. 

Le precipitazioni - continua la Coldiretti - per poter essere assorbite dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti

Siamo di fronte - conclude la Coldiretti - al moltiplicarsi di eventi estremi per la tropicalizzazione del clima con l’alternarsi di caldo anomalo, siccità, bombe d’acqua, grandinate violente che hanno provocato in Italia danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a più di 14 miliardi di euro in un decennio.


Fonte:  Coldiretti


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venerdì 15 settembre 2017

Presentato un nuovo standard per le batterie delle auto elettriche dalla Samsung, celle cilindriche 21700

Nel proprio sito la Samsung annuncia la presentazione all'Autosalone di Francoforte moduli di batterie combinabili per ottenere varie capacità per le batterie destinate ai veicoli elettrici composti con un nuovo standard di cella cilindrica 21700
Il pacco batterie multifunzionale consente agli utenti di modificare il numero di moduli come vogliono, ad esempio, installando 20 moduli un' auto di alta gamma, si possono percorrere da 600 a 700 chilometri, utilizzando invece 10 o 12 moduli su una normale berlina si può arrivare fino a 300 chilometri. 
Secondo la Samsung  questo sistema di impacchettamento  aiuta  le case automobilistiche poiché possono progettare una macchina il cui chilometraggio varia a seconda di quanti moduli sono installati in un battery back.

La nuova cella base ha un'altezza ridotta di oltre il 20% rispetto a quella di altre celle esistenti attualmente permettendo così di ridurre l'altezza del pacco batterie in un veicolo elettrico consentendo alle case automobilistiche di sviluppare veicoli elettrici in varie conformazioni più flessibili nella forma. Le dimensioni della cella 21700 sono di 21 millimetri di diametro e 70 mm di altezza. La sua capacità è del 50% superiore di una cella 18650.



La Samsung SDI ha costruito a maggio un impianto di produzione di batterie per EV in Ungheria a Goed, 30 chilometri a nord di  Budapest, completando così il suo piano di produzione mondiale con gli impianti  a Ulsan, Corea del Sud e Xian, in Cina.







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giovedì 14 settembre 2017

VW ha annunciato che sta investendo 70 miliardi di euro in auto elettriche e batterie

La Volkswagen cambia strategia, dalle auto diesel con i sistemi taroccati anti-inquinamento alle auto elettriche.  Il costruttore tedesco ha annunciato la modifica della strategia di forti investimenti all'evento pre apertura del  Motor Show 2017 di Francoforte, come ci riferisce il quotidiano britannico Express. 
All'inizio di quest'anno, VW aveva annunciato la svolta in atto ribadita a Maggio con un comunicato stampa da noi riportato, adesso vi è la conferma ulteriore  con una dichiarazione dell'entità degli investimenti nel settore automotive elettrico, 70 miliardi di euro. 50 miliardi di euro saranno investiti solo nella produzione di batterie al fine di sostenere l'intenzione di creare una vasta gamma di veicoli elettrici con 300 modelli di veicoli elettrici per il mercato entro il 2030.

L'ambizione del CEO di Volkswagen Matthias Mueller si manifesta nelle sue parole:  “Una società come la Volkswagen deve guidare, non seguire. Muller vuole andare oltre con la volontà di superare Tesla per diventare la più importante azienda produttrice di veicoli elettrici al mondo. 

Oltre alle tre auto elettriche ID già annunciati, VW porterà anche altri più veicoli elettrici per il nascente mercato sotto gli altri suoi marchi come Audi e Porsche. 

Il costruttore tedesco sembra essere cercando cambiando il volto della società dopo lo scandalo vetture diesel emissioni emerse nel mese di settembre del 2015. 

Volkswagen presenterà una serie di nuove auto al Salone di Francoforte 2017, una versione aggiornata del ID Crozz (foto in alto a destra) e  VW Polo nel 2018. 






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mercoledì 13 settembre 2017

La Cina vieterà la produzione di auto diesel e benzina, largo ai veicoli elettrici ed ibridi

L'Europa è ancora timida e titubante per quanto riguarda il mercato nascente delle auto elettriche, legislativamente si muove a rilento e ogni stato della Ue si agita per conto proprio con annunci vari. Lo ha fatto prima la Gran Bretagna, poi la Francia dichiarando che saranno bandite le auto e furgoni diesel, a motore termico in generale, entro il 2040. Altro annuncio simile lo ha fatto anche l'Italia.  Ma quando si muove la Cina è la Cina che con i suoi numeri che agita il mercato, avendo prodotto e venduto più di 28 milioni di veicoli l'anno scorso, secondo l'Organizzazione internazionale dei costruttori di veicoli a motore.

La Cina è pronta a vietare la produzione di auto diesel e benzina nel prossimo futuro, il 2040, al fine di lottare contro l'inquinamento atmosferico che ha raggiunto limiti intollerabili, e metterà in campo una serie di incentivi eccezionali per lo sviluppo e la vendita di veicoli elettrici ed ibridi. Chi lo conferma è Xin Guobin, vice-ministro dell'industria e della tecnologia dell'informazione al un forum tenuto nella città di Tianjin durante il fine settimana scorso, secondo l'agenzia ufficiale di notizie di Xinhua.

Il governo cinese ha già introdotto nel mese di giugno un progetto di regolamento per costringere i costruttori di veicoli a produrre veicoli a motore elettrico entro il 2020 attraverso un complesso sistema di quote. Il vice-ministro ha confermato che le imprese dovranno cercare di migliorare il livello di risparmio energetico per le auto tradizionali e di sviluppare nuovi veicoli secondo i nuovi requisiti, cioè i veicoli elettrici e ibridi. Intanto la vendita dei nuovi veicoli ha superato le 500.000 unità nel 2016, oltre il 50% in più rispetto all'anno precedente, secondo le cifre del settore nazionale.

Gli europei vorrebbero tenere il passo per seguire le nuove direttive di quello che si appresta ad essere il primo mercato più importante del mondo,  Volvo introdurrà la sua prima auto elettrica al 100% in Cina nel 2019, mentre Ford commercializzerà il suo primo veicolo ibrido all'inizio del prossimo anno e prevede che il 70% di tutte le sue auto disponibili in Cina avrà opzioni elettriche entro il 2025.

Vedremo sparire il diesel dopo il 2040 o anche prima? Vedremo. E' certo che non lo rimpiangeremo almeno dal punto di vista ambientale e della salute ma soprattutto per i trucchi e le truffe messe in atto dai costruttori per nascondere i veri valori dell'inquinamento prodotto da tali veicoli.





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martedì 12 settembre 2017

Produzione industriale a luglio 2017 + 0,1% rispetto a giugno, + 2,6% nel 2017

A luglio 2017 l'indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento dello 0,1% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio 2017 la produzione è aumentata dell'1,4% nei confronti dei tre mesi precedenti.

Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2017 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 4,4% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a luglio 2016). Nella media dei primi sette mesi dell'anno la produzione è aumentata del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile registra variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni strumentali (+1,6%), dei beni di consumo (+0,5%) e dei beni intermedi (+0,3%); segna invece una variazione negativa il comparto dell'energia (-3,6%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a luglio 2017 una crescita significativa per i beni strumentali (+5,9%); in misura rilevante aumentano anche i beni di consumo (+4,1%), i beni intermedi (+3,5%) e l'energia (+3,3%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della attività estrattiva (+8,4%), della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+8,0%), delle industrie alimentari, bevande e tabacco e della fabbricazione di mezzi di trasporto (entrambi +6,9%); diminuzioni si registrano invece nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche, della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (entrambi -0,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-0,5%).


Comunicato Istat



I nostri grafici.

Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).


Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia, indicatore secondario dello stato di salute dell'economia nazionale.



Per ultimo vediamo il grafico per ricordare storicamente l'andamento della produzione su base trimestrale dal 2004 al 2013







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lunedì 11 settembre 2017

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride e fuel cell (novità) negli Stati Uniti ad Agosto 2017

Con l'introduzione nelle statistiche EDTA delle auto alimentate dalle celle a combustibile abbiamo aggiunto il grafico corrispondente affiancandolo a quelli delle auto elettriche e ibride. 
Le auto alimentate dal sistema di fuel cell, sempre e comunque da considerare auto a trazione elettrica, motore elettrico con elettricità generata dalla combinazione dell'idrogeno immagazzinato con l'ossigeno prelevato dall'atmosfera circostante in grado di emettere solo vapor acqueo come residuo, tanto da considerarle auto a emissioni locali zero.
Il mercato delle auto elettriche e ibride negli USA ad Agosto continua ad andare bene particolarmente per le auto elettriche con la batteria e ancor meglio per le elettriche a plug-in (a percorrenza estesa con ricarica delle battere alla presa elettrica), con nuovi record mensili, mentre le auto ibride tradizionali mantengono un numero elevato di immatricolazioni, con quasi 35 mila unità circa nel mese appena trascorso, pur rimanendo in una posizione di media rispetto agli anni passati.
I numeri pubblicati dalla EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici sono a noi utili per realizzare i consueti grafici che chiariscono meglio di qualsiasi altro discorso l'andamento delle vendite mese per mese con il trascorrere degli anni solari.

Altro dato interessante è quello che  nei primi 8 mesi dell'anno in corso, 2017, è leggermente cresciuto il rapporto tra le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride rispetto al mercato totale salendo a 3,11%. Percentuali che il nostro Paese è riuscito finalmente a superare raggiungendo nel mese di Agosto ha toccato il 3,2% tra auto elettriche pure e ibride immatricolate.


I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si utilizza una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Ottobre secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche plug-in a percorrenza estesa, auto elettriche con il dispositivo a celle a combustibilr e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA ad Giugno 2017:

30.850 auto ibride (HEV)






7.668 auto  Ibride Plug-in  (PHEV)





8.835 auto elettriche pure a batteria (BEV) ...






... ed eccoci alla novità della auto a fuel cell (idrogeno) Sono state immatricolate ad Agosto 127 auto....







... per un totale, relativamente al mese di Luglio di 51.480  auto elettriche tra HEV, PHEV e BEV e Fuel Cell




La progressione mensile dal Gennaio 2010 .





L'introduzione delle auto elettriche/ibride è del 3,11% su 11.616.406 auto immatricolate nei primi 8 mesi dell'anno in corso.





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venerdì 8 settembre 2017

Molto bene le auto ibride ad Agosto 2017, male le auto a metano

Come abbiamo visto nei giorni precedenti le immatricolazioni delle auto ibride continuano a crescere sia nei confronti con lo stesso mese dell'anno precedente sia nell'introduzione in percentuale rispetto al mercato totale sia mensile che annuale. Non si può dire altrettanto delle auto a metano che perdono numeri e suddivisioni nel mercato complessivo. 
Le auto ibride crescono quasi del 90% ad Agosto, le auto a metano crescono di un niente, +1,3%, ma dopo una serie negativa pessima che parte dal Ottobre del 2014, erano quasi 8.000, che ha fatto si che le vendita siano scese a meno di un quarto, con 1.600 circa. Vedremo se la discesa si fermerà avendo toccato uno zoccolo duro o proseguirà il declino. Il confronto con le auto ibride è ben evidente. Dopo avere toccato una parità nelle immatricolazioni nell'Agosto dello scorso anno da una parte si è avuta una crescita costante delle ibride dall'altra una rapido declino. Adesso l'introduzione nel mercato vede le ibride al 3,5% mentre le auto a metano solo l'1,9%.



Vediamo i nostri grafici realizzati con i dati ministeriali.


I numeri delle immatricolazioni considerando la sommatoria dei 12 mesi dall'ultimo rilevamento mostrando più chiaramente la crescita lineare delle ibride e la debacle delle auto a metano.






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giovedì 7 settembre 2017

Siccità: 41% in meno di precipitazioni, con il Po in secca a rischio oltre un terzo della produzione agricola italiana

A rischio  1/3 Made in Italy agroalimentare. Circa 16 milioni di persone vivono lungo il bacino del Po dove la secca mette a rischio oltre un terzo della produzione agricola italiana, così come più della metà degli allevamenti. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento agli effetti della siccità sulle sorgenti del piu’ grande fiume italiano dove ai 2.020 metri di quota del Pian del Re, alla base del Monviso, accanto alla pietra scolpita con la celebre frase "Qui nasce il Po", dalla roccia non esce una goccia d'acqua. La siccità ha colpito la food valley italiana mettendo in pericolo l’agricoltura ed il suo indotto dal quale dipendono centinaia di migliaia di posti di lavoro. Sotto assedio sono territori dove – afferma Coldiretti – sono concentrate coltivazioni dei prodotti base della dieta mediterranea, dal grano al pomodoro fino alla frutta, ma anche granturco e foraggio per nutrire gli animali negli allevamenti che producono latte per i principali formaggi Dop italiani e forniscono le cosce per prosciutti Dop di Parma e di Modena e carne per salumi Dop come il Culatello di Zibello. 
Il livello idrometrico del fiume Po che al Ponte della Becca ha raggiunto i -2,67 metri, secondo il monitoraggio della Coldiretti, mostra gli effetti dall’andamento climatico anomalo dell’estate  2017 segnata dalla caduta del 41% in meno di precipitazioni, che si classifica come la quarta piu’ siccitosa di sempre, ma che conquista anche il posto d‘onore per il caldo con una temperatura media superiore di 2,48 gradi alla media, inferiore solo a quella registrata nel 2003, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati del Cnr. 
Il risultato è che circa 2/3 del territorio nazionale è colpito dalla siccità con ben 11 regioni per le quali si sta valutando la richiesta dello stato di calamità a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche in Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Lazio, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e nella Provincia autonoma di Trento. Una richiesta supportata dagli oltre 2 miliardi di danni provocati alle coltivazioni e agli allevamenti secondo la Coldiretti. Si è verificato il contenimento produttivo di tutti prodotti base della dieta mediterranea con il raccolto di pomodoro per passate, polpe, concentrati e sughi da conserve che – sottolinea la Coldiretti - è stimato in calo del 12% rispetto allo scorso anno mentre per il grano duro da pasta si prevede una contrazione media attorno al 10%, il raccolto di mele tagliato del 23% con punte del 60% in Trentino, la vendemmia è ridotta del 25% e la campagna di raccolta delle olive 2017/18 si prospetta una delle peggiori degli ultimi decenni forse addirittura inferiore all’annata pessima in termini quantitativi dello scorso anno con 182 mila tonnellate. 
Ma a subire gli effetti sono anche gli animali perché la siccità – continua la Coldiretti – ha tagliato il foraggio per l’alimentazione del bestiame con prati e pascoli secchi mentre il caldo stressa le mucche che producono fino al 20% di latte in meno, mentre le api hanno sofferto le diffuse gelate primaverili a cui ha fatto seguito il caldo e la siccità con i fiori secchi per la mancanza di acqua ed i violenti temporali estivi con la produzione di miele che è piu’ che dimezzata rispetto alla media, per un totale quest’anno attorno alle 10mila tonnellate, uno dei risultati peggiori della storia dell’apicoltura moderna da almeno 35 anni.   

Di fronte allo stravolgimento del clima è necessario passare dalla gestione dell’emergenza con enorme spreco di risorse, per abbracciare una nuova cultura delle prevenzione in un Paese che resta piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d'acqua che cadono annualmente, ma che, per le carenze infrastrutturali, ne trattiene solo l'11% secondo la Coldiretti. Occorrono – conclude la Coldiretti – interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini aziendali e utilizzando anche le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere l’acqua piovana.


Comunicato della Coldiretti




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mercoledì 6 settembre 2017

Ancora eccellenti i numeri delle immatricolazione delle auto elettriche, + 102%, e ibride, 90%, ad Agosto in Italia

Ancora ottimo l'incremento delle immatricolazioni nell'ottavo del 2017 per le auto elettriche e ibride che registrano rispettivamente una performance del 102,1% in più e del 89,6% rispetto allo stesso mese degli anni passati, molto positivo considerando che già in giugno e luglio la crescita era stata notevole per ambedue le categorie.

Altra conferma viene dalla constatazione che oramai gli automobilisti italiani preferiscano acquistare le auto ibride piuttosto che le auto a metano e questo accade per il 10° mese consecutivo.

Altro importante dato da rilevare è l'introduzione dei veicoli elettrici e ibridi nel mercato totale che hanno toccato il 3,6% grazie quasi esclusivamente alle auto ibride con il loro 3,5% a livello mensile mentre è del 3,2 nei primi 8 mesi dell'anno in corso.

La crescita delle ibride a livello mensile segna quasi il 89,6% rispetto ad Agosto 2016. Le auto elettriche pure fanno registrare un segno positivo del 102,1% rispetto allo stesso mese dell'anno passato. Su base annua la crescita è del 73,7% per le ibride e del 53,8% per le elettriche.

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) provenienti dal Ministero dei Trasporti, possiamo verificare quale sia la situazione dei 12 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.



nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure

Ad Agosto le immatricolazioni delle auto totalmente elettriche sono state 97 con un incremento del 102,1% rispetto allo stesso mese e del 2016, +53,8% a livello annuale.


Le auto ibride

Nel mese di Aprile sono state immatricolate 2.946 auto ibride contro le 1.554 rispetto allo stesso mese del 2016 con un incremento del 89,6% e del 
 +73,7% a livello annuale..



Novità introdotta l'anno precedente è rappresentata dai dati forniti dal Ministero con la suddivisione delle auto ibride alimentate dai differenti carburanti del motore termico. Vediamo che ad Agosto le auto a trazione elettrica + benzina sono 2.937 e solo 9 a trazione elettrica + diesel.

L'ultimo grafico è la progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009.








L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto nei primi 8 mesi del 2017 è del 3,2%.



Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Luglio 2017

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - 
Renault Zoe, 31 unità,
   2 -  Tesla Model S, 14,
      3 - 
Nissan LEAF, 11.   
   

Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 - Toyota Yaris: 861 unità,
   2 - Toyota C-HR, 819,
      3 - Toyota Auris, 362.



Nei primi 8 mesi dell'anno

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - Nissan LEAF, 381 unità,
   2 - Renault ZOE, 229,
      3 - Tesla Model S, 174.


Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 - Toyota Yaris, 12.482 unità,
   2 - Toyota C-HR , 10.993,
      3 - Toyota Auris, 5.647.






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