Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 13 aprile 2017

Ecco il filobus per Bagno a Ripoli che la giunta fiorentina ha scartato

In questi giorni è tornato di moda un mezzo di trasporto pubblico da quando l'Amministrazione fiorentina ha annunciato un suo progetto di utilizzo, sto parlando del filobus. Il nuovo filobus come alternativa al tram per varie ragioni. In questo contesto Piero Campani  ha tirato fuori dalla naftalina un nostro vecchio post sull'argomento, addirittura del  2011, pubblicandolo Gazzetta di Firenze.

Vale la pena di leggere l'articolo sulla Gazzetta di Firenze e il nostro del 2011 evidentemente ancora attuale e anticipatore per certi versi.

Fra qualche giorno torneremo sull'argomento con un aggiornamento.


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mercoledì 12 aprile 2017

Produzione industriale a Febbraio 2017

A febbraio 2017 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dell'1,0% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre 2016-febbraio 2017 la produzione è aumentata dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2017 l'indice è aumentato in termini tendenziali dell'1,9% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2016). Nella media dei primi due mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni strumentali (+2,9%) e dei beni intermedi (+2.2%); diminuiscono invece l'energia (-6,2%) e, in misura più lieve, i beni di consumo (-0,2%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a febbraio 2017, un significativo aumento nel comparto dell'energia (+7,0%) e, in misura più limitata, nel comparto dei beni intermedi (+2.4%); diminuzioni segnano invece i beni strumentali (-1,5%) e i beni di consumo (-1,1%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a febbraio 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+10,9%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+4,5%) e della attività estrattiva (+4,0%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-5,8%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi  (-5,4%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5,0%).


Comunicato Istat



Mai i grafici parlano da soli, basta guardarli.

I nostri grafici.


Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).


Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia, indicatore secondario dello stato di salute dell'economia nazionale.




Per ultimo vediamo il grafico per ricordare storicamente l'andamento della produzione su base trimestrale dal 2004 al 2013




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martedì 11 aprile 2017

Contributi per sostituire i veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate elettrici in Emilia-Romagna

Per combattere l'inquinamento e le emissioni prodotte dai mezzi leggeri alimentati a diesel, una delle principali cause della produzione di polveri sottili dannose alla salute umana e CO2 causa principale dei cambiamenti climatici,  l' Emilia-Romagna mette a disposizione un contributo per sostituire i veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate al fine di migliorare la qualità dell’aria,

Gli incentivi sono legati alla rottamazione dei veicoli commerciali inquinanti di categoria N1 ad alimentazione diesel fino a euro 3 e riguardano i veicoli elettrici oltre che gli ibridi euro 6 ad alimentazione mista benzina-gpl, benzina-metano, benzina-elettrico.

Potranno accedere al contributo, pari a 2.500 euro per la sostituzione di un solo veicolo, le aziende con sede legale o operative in uno dei 30 Comuni regionali soggetti alle limitazioni della circolazione previste dal Piano per la qualità dell’aria (Pair 2020) o con sede in Emilia-Romagna e pass di accesso alla Zona a traffico limitato in uno dei 30 Comuni.

Le domande dovranno essere presentate online dalle ore 14.00 del 10 aprile 2017 alle ore 12.00 del 21 aprile 2017 utilizzando la piattaforma informatica disponendo di un account “Federa” che può essere richiesto collegandosi a federa.lepida.it.

Importante affrettarsi perché la graduatoria delle richieste sarà fissata dall’ordine cronologico di arrivo delle domande privilegiando le micro o piccole imprese e le artigiane. Le aziende avranno poi tempo fino al 20 giugno 2017 per comunicare l’ordine di acquisto del nuovo veicolo.






Per informazioni su cabinati elettrici 35 quintali allestiti secondo le esigenze dei trasportatori   visitare la pagina dedicata.






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lunedì 10 aprile 2017

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride negli Stati Uniti a Marzo

Cresce ancora il mercato delle auto elettriche e ibride negli USA a Marzo 2017, con particolare evidenza le ibride elettriche a percorrenza estesa e, in modo più evidente, le auto elettriche pure a batteria. Crescono di meno le ibride tradizionali ma sono ancora le più vendute dal punto di vista numerico.

I numeri pubblicati dalla EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici sono a noi utili per realizzare i consueti grafici che chiariscono meglio di qualsiasi altro discorso l'andamento delle vendite mese per mese con il trascorrere degli anni solari.

Altro dato interessante è quello che  nel primo trimestre del 2017 si è rafforzato il rapporto tra le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride rispetto al mercato totale passando il 3,04%, rispetto al 3,01% dei primi 2 mesi dell'anno, non del tutto lontano al picco del 3,95% dell'Agosto del 2011. Percentuali che anche il nostro Paese sta quasi conseguendo col 2,9%.


I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si utilizza una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Ottobre secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Marzo 2017:

32.012 auto ibride (HEV)





7.384 auto a percorrenza estesa (EREV)





10.166 auto elettriche pure a batteria (BEV), che addirittura raddoppiano rispetto al mese precedente





per un totale, relativamente al mese di Marzo, di 49.562 auto elettriche tra EREV e BEV





La progressione mensile dal Gennaio 2010 .


In salita è l'introduzione delle auto elettriche/ibride col 3,04% (3,01% nel mese precedente) su 4.072.257 auto immatricolate nel primo bimestre del 2017.





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venerdì 7 aprile 2017

L'aereo a propulsione elettrica più veloce del mondo

Giovedi 23 marzo 2017, l'aereo acrobatico  Extra 330LE, alimentato da un sistema di propulsione di Siemens, ha battuto due nuovi record di velocità. Al campo di volo Dinslaken Schwarze Heide in Germania, il velivolo elettrico ha raggiunto una velocità massima di circa 337,50 km/h su una distanza di tre chilometri. La velocità raggiunta dal pilota Walter Extra è stat di 13,48 km/h più veloce del record precedente, che era stato stabilito dal pilota statunitense William M. Yates nel 2013. La World Air Sports Federation (FAI) ha ufficialmente riconosciuto il nuovo record nella categoria "Velivoli elettrici con peso al decollo inferiore a 1.000 kg."
L'Extra 330LE  ha anche stabilito un nuovo record mondiale FAI nella categoria "sopra 1,000 kg": in una configurazione leggermente modificata con un peso complessivo superiore a una tonnellata, sempre pilotato da  Walter Kampsmann col velivolo a propulsione elettrica che ha toccato la velocità di 342,86 km/h.

Il giorno successivo,  Venerdì 24 Marzo 2017, l'Extra 330LE ha dato un'altra prova di sè, in prima mondiale, diventando il primo aereo elettrico al mondo atto al traino di un aliante nel cielo. L'aerotraino silenzioso pilotato da Walter Extra ha portato un aliante tipo LS8-neo glider fino ad un'altezza di 600 metri in soli 76 secondi.

"Questo aerotraino fornisce ulteriori prove altamente visibile della capacità di performance del nostro motore da record", ha detto Frank Anton, capo della eAircraft alla Siemens venture unità di capitale next47. "Appena sei tali unità di propulsione sarebbe sufficiente per alimentare un tipico 19-sedile dell'aereo ibrido-elettrico."

Il nuovo sistema di propulsione di Siemens con un motore elettrico leggero per aeromobili ha già un record mondiale per rapporto potenza-peso: peso di soli 50 chilogrammi, fornisce un potenza elettrica costante di 260 kW, che è di cinque volte superiore ai sistemi di propulsione comparabili.

Siemens sta sviluppando con questa tecnologia un suo progetto in collaborazione con Airbus. Le due società hanno firmato un accordo di collaborazione nel mese di aprile 2016 per sistemi di propulsione elettrica scalabili, e Siemens e Airbus intendono sviluppare velivoli a tratte regionali ibrido-elettrico, sulla base di questo motore utilizzato per i record, entro il 2030, con i primi aerei che trasporteranno fino a 100 passeggeri e con una percorrenza di circa 1.000 chilometri.







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giovedì 6 aprile 2017

Occupati e disoccupati a Febbraio 2017

A febbraio 2017 la stima degli occupati è stabile rispetto a gennaio, mantenendosi su livelli prossimi a quelli dei quattro mesi precedenti. Nell'ultimo mese cresce il numero di donne occupate e cala quello degli uomini. L'occupazione aumenta tra gli ultracinquantenni e diminuisce nelle restanti classi di età. Sale il numero di lavoratori a termine, mentre calano i lavoratori a tempo indeterminato e restano stabili gli indipendenti. Il tasso di occupazione è stabile al 57,5%.

Nel periodo dicembre-febbraio si registra una lieve crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,1%, pari a +14 mila), determinata dall'aumento dei dipendenti a termine. L'aumento riguarda le donne ed è particolarmente accentuato tra gli ultracinquantenni.

La stima delle persone in cerca di occupazione a febbraio registra un forte calo su base mensile (-2,7%, pari a -83 mila). Il calo interessa uomini e donne ed è più accentuato tra i 15-24enni e gli over 50. Il tasso di disoccupazione scende all'11,5% (-0,3 punti percentuali), quello giovanile cala di 1,7 punti, attestandosi al 35,2%.

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni nell'ultimo mese è in crescita (+0,4%, pari a +51 mila). L'aumento si concentra tra gli uomini, mentre calano leggermente le donne e coinvolge tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di inattività è pari al 34,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali su gennaio.

Nel periodo dicembre-febbraio alla lieve crescita di occupati si accompagna un deciso calo dei disoccupati (-2,0%, pari a -61 mila) e un aumento degli inattivi (+0,2%, pari a +27 mila).

Su base annua, a febbraio si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati (+1,3%, pari a +294 mila). La crescita riguarda sia i lavoratori dipendenti (+280 mila, di cui +178 mila a termine e +102 mila permanenti) sia in misura più contenuta gli indipendenti (+14 mila). Aumenta il numero di occupati per entrambe le componenti di genere; la crescita è particolarmente accentuata tra gli ultracinquantenni (+402 mila) e in misura più contenuta tra i giovani 15-24enni (+15 mila). Nello stesso periodo calano sia i disoccupati (-0,6%, pari a -18 mila) sia gli inattivi (-2,7%, pari a -380 mila).

Al netto dell'effetto della componente demografica, su base annua, cresce l'incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età e si conferma il ruolo predominante degli ultracinquantenni nello spiegare la crescita occupazionale, anche per effetto dell'aumento dell'età pensionabile.


Comunicato stampa Istat



I nostri grafici, realizzati grazie ai dati forniti dall'Istat parlano da soli.

 In percentuale.

 Tasso di occupazione.




  Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni






 In un unico grafico









In valori assoluti.

Forze lavoro 





Occupati





In cerca di lavoro








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mercoledì 5 aprile 2017

Le immatricolazione delle auto elettriche e ibride a Marzo in Italia

Anche il terzo mese del 2017 vede una notevolissima crescita delle immatricolazioni delle auto ibride seguendo la tendenza degli ultimi mese mentre le auto elettriche crescono sullo stesso mese dell'anno passato. Inoltre sembra oramai consolidato il fatto che gli automobilisti italiani preferiscano acquistare le auto ibride piuttosto che le auto a metano e questo accade per il settimo mese consecutivo.

Altro importante dato da rilevare è l'introduzione dei veicoli elettrici e ibridi nel mercato totale toccando il 2,9% grazie quasi esclusivamente alle auto ibride con il loro 2,8%.

La crescita delle ibride a livello mensile segna quasi il 72,2% rispetto a Marzo 2016. Le auto elettriche pure fanno registrare un ottimo incremento, il 9,0% rispetto allo stesso mese dell'anno passato. Su base annua la crescita è del 55,4% per le ibride e del 28,2% per le elettriche.

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) provenienti dal Ministero dei Trasporti, possiamo verificare quale sia la situazione dei 12 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.



nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure

A Marzo le immatricolazioni delle auto totalmente elettriche sono state 217 con un incremento del 9% rispetto allo stesse del 2016.



Le auto ibride
Nel mese di Marzo sono state immatricolate 5.771 auto ibride contro le 3.352 rispetto allo stesso mese del 2016 con un incremento del 72,2%.



Novità introdotta l'anno precedente è rappresentata dai dati forniti dal Ministero con la suddivisione delle auto ibride alimentate dai differenti carburanti del motore termico . Vediamo che a Marzo le auto a trazione elettrica + benzina sono 5.728 e solo 43 a trazione elettrica + diesel.

L'ultimo grafico è la progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009.




L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto è del 2,9%, era il 3,0% a Febbraio 2017.



Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Marzo 2017

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - Nissan LEAF: 104 unità,
   2 - Tesla Model S: 52,
      3 - Tesla Model X: 16.

Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 - Toyota C-HR: 1.616 unità,
   2 - Toyota Yaris: 1.197,
      3 - Toyota Auris HSD: 896.



Nel primo trimestre

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - Nissan LEAF: 189 unità,
   2 - Renault ZOE: 89,
      3 - Tesla Model S: 81.

Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 - Toyota C-HR: 4.767 unità,
   2 - Toyota Yaris: 3.590,
      3 - Toyota Auris: 2.292.






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martedì 4 aprile 2017

Le immatricolazioni delle auto in Italia: a Marzo balzo del 18,2%

Balzo del mercato auto a marzo: +18,2%. Nei primi tre mesi 582.465 immatricolazioni (+11,9%).

Il mercato dell’auto in Italia segna in marzo un sorprendente incremento a doppia cifra del 18,2%, dopo che già lo scorso anno marzo aveva fornito ottimi risultati (+18,0%).
A questa crescita concorrono vari fattori: un giorno lavorativo in più e la forte spinta dei canali di vendita noleggio (+36,6%) e società (+38,9%).

Le vetture immatricolate nel corso del mese di marzo sono state 226.163, quasi 35.000 in più rispetto alle 191.411 del marzo dello scorso anno. Il primo trimestre, quello che mediamente rappresenta il 28% del risultato di tutto l’anno, archivia un incremento dell’11,9% a 582.465 unità, rispetto alle 520.362 del gennaio-marzo 2016.

A fronte di una lieve crescita delle vendite a privati, nel mese va segnalata la progressiva e continua spinta delle auto a noleggio a breve (+50,6%), alimentata anche da un miglior momento turistico in prospettiva delle prossime festività, del noleggio a lungo termine (+24,5%), e il citato contributo derivante dalle imatricolazioni a società, un risultato non direttamente imputabile all’accelerazione degli acquisti per sostituzione o ampliamento del parco da parte delle aziende.

“Con questi volumi di vendita, si consolida la nostra previsione di un ulteriore recupero che il mercato potrà registrare a fine anno - afferma Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - anche se permane incertezza sul quadro politico, istituzionale ed economico. Inoltre, agiscono ancora sullo scenario della mobilità nel nostro Paese provvedimenti estemporanei ed emergenziali di blocchi alla circolazione, come nel caso della città di Torino che vieta la circolazione anche alle più moderne vetture Euro 6, quando nella città circolano circa 70.000 auto con marmitta catalitica che realisticamente, nonostante le fortissime promozioni commerciali sono nel possesso di famiglie che hanno difficoltà ad affrontare la sostituzione dell’auto.”
“Pertanto - conclude Nordio - è sempre più necessaria la realizzazione di quella Cabina di Regia coordinata da un Mobility Champion autorevole, indipendente, capace di riunire decisori e stakeholder per accompagnare l’evoluzione verso una mobilità realmente ad impatto zero per le persone e l’ambiente”.

Dal dettaglio della struttura del mercato dell’auto in marzo emerge - come anticipato - una crescita del 5,4% del canale dei privati che perde 6,5 punti di quota, fermandosi al 55,1% del totale. Nel 1° trimestre l’incremento è del 2,8% ad una quota del 58,1% (-5 punti rispetto al gennaio-marzo 2016).
Grazie alle citate perfomance del noleggio, in marzo la rappresentatività dello stesso sale al 27,5%, mentre l’incremento mensile in volume delle società, allineato a quello del 1° trimestre (+39,1%), le porta al di sopra del 17% di quota sul totale del mese e del cumulato.
Forte crescita a doppia cifra per tutte le motorizzazioni del mercato italiano, in particolare per il Gpl che cresce in marzo del 33,6% raggiungendo una quota del 6,1% e le ibride che incrementano i propri volumi di oltre il 72%. Salgono del 9% anche le vendite delle vetture elettriche, mentre le uniche a flettere sono quelle a metano (-27,3%). A chiusura del trimestre il diesel rappresenta quasi il 56% del mercato, la benzina il 33,4%, il Gpl sale al 6,3%, le ibride si mantengono saldamente sopra al metano al 2,7% di quota, mentre quest’ultimo scende all’1,6%, chiudono le elettriche allo 0,1% del totale.
A fronte dell’ottima crescita a doppia cifra di tutti i segmenti del mercato, le city car aumentano i volumi di appena il 5,6% e il segmento lusso del 3,4%. Nel cumulato gennaio-marzo acquistano rappresentatività i segmenti medi e superiori.

Anche le carrozzerie registrano crescite a doppia cifra nel mese, ad eccezione dei monovolume piccoli e compatti. Situazione confermata anche nel cumulato del 1° trimestre, dove risultano in flessione anche i monovolume grandi.
Buono l’andamento mensile in volume per tutte le aree geografiche, in particolare per l’area Nord Est e Nord Ovest. Nel cumulato cresce di rappresentatività di oltre 2 punti il Nord Ovest, al 31,5%, a fronte di un leggero calo in quota di tutte le altre aree del Paese.


Per concludere l’analisi delle vendite di marzo, il mercato delle vetture usate ha registrato nel mese una leggera crescita del 4,8% a 460.814 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), 21.000 in più delle 439.861 trasferite a marzo 2016. Il 1° trimestre dell’anno chiude con una sostanziale stabilità (+0,43%) a 1.248.243 passaggi di proprietà, a fronte degli 1.242.905 del gennaio-marzo dello scorso anno.

Dal comunicato stampa UNRAE



I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 9 anni. Come vediamo, nello scorso mese di Marzo 2017, le immatricolazioni sono al secondo livello dietro al 2010.



  L'andamento mensile negli ultimi 9 anni in sequenza di crescita.


Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sequenza di segni positivi.




Col seguente grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Dimenticato il picco del 2010 e il minimo dell'Ottobre 2013, le immatricolazioni continuano a crescere in modo sostenuto riconquistando le cifre del 2010.





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lunedì 3 aprile 2017

Il consumo di gas in Italia a Marzo 2017 scende dell'11,4%, scende ancora la produzione

Siamo arrivati ad Aprile e già nei primi giorni siamo in grado di controllare l'andamento dei consumi del gas del mese precedente appena terminato, Marzo 2017, grazie ai dati forniti puntualmente dalla Snam che vengono pubblicati nel proprio sito web. Noi siamo in grado di realizzare  i nostri consueti grafici utilizzando gli stessi dati ufficiosi per gli ultimi due mesi e quelli ufficiali forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico aggiornati con un lieve sfalsamento temporale. I dati Snam, per nostra esperienza differiranno poco da quelli che il Ministero fornirà tra qualche settimana, discostando di poco o nulla, forse appena qualche decimale di % al massimo. Dati e grafici che prendono in esame gli ultimi 12 anni, dati che ci permetteranno di fare autonomamente le nostre valutazioni sull'attuale situazione guardando quelli che pubblichiamo qui sotto.

Dunque rileviamo che nel mese di Marzo il consumo scende dell'11,4%  rispetto allo stesso mese del 2016.

Quantitativamente a Marzo abbiamo bruciato o messo in rete 6.447,32 milioni di m3 Standard (dato provvisorio Snam) contro i 7.026   milioni di metri cubi (dato ufficiale del Ministero) dello stesso mese del 2016.



I nostri grafici

I grafici, da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam e quelli provvisori del mese appena trascorso, servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali o addomesticate da interessi vari.

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal Gennaio 2006 ad oggi. Il consumo di gas di Marzo 2017 è tornato a piazzarsi saldamente in fondo al grafico per quanto riguarda gli ultimi 12 anni toccando quasi il livello minimo del 2014.



Lo stesso grafico con gli ultimi 7 anni per evidenziare l'andamento e la posizione in basso.




Il grafico successivo delle percentuali mette in luce la predominanza del segno negativo dei mesi dal 2012 fino al 2014 e il segno positivo dal 2015 con una prevalenza blu interrotta in modo evidente dal mese appena trascorso.





Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell'ultimo rilevamento. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 sia una risalita costante a partire dalla fine del 2014 e la faticosa lenta risalita fino alle impennate degli ultimi mesi che sembrano dovute al consumo superiore per fornire di energia la Francia che ha 12 centrali nucleari in stand by e probabilmente (?) al clima freddo che ha colpito parte dell'Italia.





Vediamo adesso la produzione nazionale di gas .

Non varia la diminuzione costante della produzione nazionale ed anche in Marzo si registra un sensibile decremento con 492,217 milioni di metri cubi (dato provvisorio) rispetto ai 530 milioni di metri cubi (dati definitivi ministeriali, o 517 della snam) dello stesso mese dell'anno passato, con una contrazione di circa il 5/7% .





Il grafico della quantità di gas prodotto la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell'ultima rilevazione testimonia inequivocabilmente il precipitare della quantità estratta.










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venerdì 31 marzo 2017

Ma è vero che gli USA sono autofficienti per il petrolio?



La risposta è facile. No, gli USA non solo NON sono autosufficienti, anzi, lo zoccolo duro, poco contraibile, è rappresentato dalle importazioni necessarie in futuro, pressochè costanti confermate con la proiezione fornita dall'EIA, il dipartimento statunitense delle informazioni, riguardanti l'energia fino al 2040. Il grafico non necessita di spiegazioni, in blu è la linea delle importazioni e in giallo la linea delle esportazioni di greggio.

 

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giovedì 30 marzo 2017

Accelerazione dell'innalzamento dei mari nel Mediterraneo

Nell'ambito delle prove che testimoniano  a favore della tempesta perfetta che si sente sempre più spesso vagheggiare o temere, un intreccio tra crisi finanziarie convergenti con i cambiamenti climatici, l'argomento che viene sollevato dall'articolo sottostante, proveniente dal sito ARPAT (l'agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana), è uno dei più facili da riconoscere grazie a relativamente semplici misurazioni. L'accelerazione dell'innalzamento dei mari è il risultato del riscaldamento globale, la fusione dei ghiacciai che riversano quantità enormi di acqua negli oceani. Tendenza all'aumento già riscontrata, ma che potrebbe ulteriormente accelerare qualora il permafrost in fase di disgelo riversasse in atmosfera il metano catturato nel ghiaccio sotto forma di clatrati. Metano che ha un'azione climalterante 21/27 volte superiore rispetto al CO2. Leggiamo.


È il risultato di uno studio coordinato dall'ENEA, realizzato insieme a ricercatori dell’INGV e delle Università di Roma “La Sapienza”, Bari “Aldo Moro”, Lecce, Catania, Haifa (Israele), Parigi e Marsiglia (Francia)

Il Mediterraneo si è innalzato di circa 30 cm negli ultimi mille anni rispetto ad un aumento più che triplo previsto nei prossimi 100 anni dal gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (IPCC).

È quanto emerge da una ricerca sulle variazioni del livello del Mediterraneo coordinata dall’ENEA, che dimostra come le previsioni al 2100 dell’IPCC rappresentino un’evidente accelerazione dell’innalzamento del livello dei mari, dovuta principalmente al cambiamento climatico.

Lo studio, pubblicato dalla rivista scientifica Quaternary International dell’editore Elsevier, è stato realizzato insieme a ricercatori dell’INGV e delle Università di Roma “La Sapienza”, Bari “Aldo Moro”, Lecce, Catania, Haifa (Israele), Parigi e Marsiglia (Francia).

“La ricerca ha preso in esame l’innalzamento del nostro mare in un arco temporale mai studiato prima”, spiega Fabrizio Antonioli del Laboratorio Modellistica Climatica e Impatti dell’ENEA, che ha coordinato lo studio. “In mille anni – aggiunge Antonioli – il Mediterraneo è aumentato da un minimo di 6 a un massimo di 33 cm, un livello inferiore del 65 per cento rispetto alle più recenti proiezioni dell’IPCC, secondo le quali l’innalzamento del mare a livello mondiale è stimato tra i 60 e i 95 cm entro il 2100. Si tratta di un’evidente accelerazione, dovuta principalmente al cambiamento climatico causato dall’aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera, che negli ultimi quattro anni ha superato in modo stabile il valore di 400 ppm, un livello mai toccato sulla Terra negli ultimi 23 milioni di anni”.

Per studiare le variazioni del livello del Mediterraneo, il team di ricerca ha preso in esame 13 siti archeologici sulle coste di Italia, Spagna, Francia, Grecia e Israele, in luoghi dove venivano estratte le mole olearie, cioè le grosse pietre utilizzate per la macinazione delle olive. L’aumento più elevato è stato riscontrato in Grecia a Nea Peramos sul golfo Saronico vicino ad Atene, mentre il valore più basso è stato misurato nell’isola spagnola di Maiorca. “Questo studio – sottolinea Antonioli – è stato realizzato in aree stabili da un punto di vista tettonico, alcune anche parzialmente sommerse, coniugando scienza e archeologia”. In Italia l’indagine si è concentrata in tre aree del sud - Scario (Salerno), Torre Santa Sabina, vicino Otranto (Lecce) e Punta Penne (Brindisi) - dove il livello del mare si è innalzato di circa 15 cm negli ultimi mille anni.

“In Italia – conclude Antonioli – sono 33 le aree a rischio a causa dell’aumento del livello del mare. Le aree più estese si trovano sulla costa settentrionale del mare Adriatico tra Trieste e Ravenna, altre aree particolarmente vulnerabili sono le pianure costiere della Versilia, di Fiumicino, le Piane Pontina e di Fondi, del Sele e del Volturno, l'area costiera di Catania e quelle di Cagliari e Oristano. Il massimo aumento del livello delle acque è atteso nel Nord Adriatico dove la somma del mare che sale e della costa che scende raggiungerà valori compresi tra 90 e 140 centimetri”.






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