Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 16 settembre 2016

Produzione industriale a Luglio, grafici

A luglio 2016 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,4% rispetto a giugno. Il recupero dei livelli di produzione su base mensile è associato ad una tendenza trimestrale negativa: nella media del trimestre maggio-luglio 2016 la produzione è diminuita dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2016 l'indice è diminuito in termini tendenziali dello 0,3% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 23 di luglio 2015). Nella media dei primi sette mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive in tutti i principali raggruppamenti; aumentano i beni di consumo (+2,0%), i beni strumentali (+1,1%), i beni intermedi (+0,9%) e l'energia (+0,5%).

A luglio 2016 la flessione tendenziale dell'indice generale corretto per gli effetti di calendario appare condizionata dal marcato calo del comparto dell'energia (-10,1%). Aumenti si rilevano invece in tutti gli altri principali comparti: beni intermedi, 1,7%; beni strumentali, +1,1%; beni di consumo, +0,2%.

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio 2016 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+18,3%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,1%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+2,5%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell'attività estrattiva (-18,5%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-8,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,9%).


Comunicato Istat



I nostri grafici.


Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).
Va giù!



Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia. Sono gli indici della produzione industriale corretti per gli effetti di calendario per raggruppamenti principali di industrie (base 2010=100). C'è qualcosa che non torna nei dati dell'ultimo mese che l'Istat dà a -10,1% mentre l'indice è a oltre 94. Il grafico risente della contrazione in quanto considera solo gli indici e non le percentuali. Vedremo se il prossimo mese ci sarà una correzione.






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giovedì 15 settembre 2016

I consumi petroliferi salgono ad Agosto, scendono negli 8 mesi del 2016

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di agosto 2016 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5,1 milioni di tonnellate, con un incremento pari allo 0,9% (+43.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di agosto è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un incremento del 4,1% (+103.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un incremento del 3,6% (+24.000 tonnellate) rispetto ad agosto 2015, mentre il gasolio autotrazione del 4,3% (+79.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di agosto hanno segnato rispettivamente un incremento del 3,2% e del 4,8%.
...
Nei primi otto mesi del 2016 i consumi sono stati invece pari a circa 39,4 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,3% (-124.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2015.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 2% (-105.000 tonnellate), il gasolio dello 0,2% (-28.000 tonnellate).

Nei primi otto mesi del 2016 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 20,4 milioni di tonnellate, evidenzia un decremento dello 0,6% (-133.000 tonnellate).

Nei primi otto mesi del 2016 le vendite sulla rete hanno segnato per la benzina un calo dell’1,5% mentre per il gasolio un incremento dell’1,8%.
...
 Comunicato stampa Unione Petrolifera   14 settembre 2016


Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio

Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Occupano una posizione molto bassa negli 11 anni presi in considerazione.


Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.



Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2012 e una stabilizzazione nei primi mesi del 2016 notiamo una inversione di marcia.



Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. La curva tende a scendere.



Prossimamente osserveremo graficamente il consumo dei carburanti.





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mercoledì 14 settembre 2016

Novità. E' disponibile il furgone 35 quintali dell'ultimo miglio

Sempre più città italiane chiudono i centri storici al transito dei furgoni diesel, colpevoli di inquinare massimamente per il loro particolare utilizzo composto da frequenti stop&go.
Il mezzo che toglie ogni pensiero a chi deve lavorare nel pieno rispetto della salute dei cittadini è il furgone elettrico al 100% adesso a disposizione in tre forme di acquisto e noleggio.
Si può scegliere se noleggiare l'intero veicolo, a lungo termine, se acquistare il mezzo e noleggiare le batterie o acquistarlo nella sua interezza.
Come abbiamo anticipato qualche mese fa il furgone ha alcune caratteristiche che lo rendono unico nel panorama dei furgoni elettrici. Oltre al fatto che è un 35 quintali, ha la caratteristica di avere due motori che funzionano secondo un algoritmo scelto di volta in volta da una centralina elettronica che decide se debba agire solo  un motore o tutti insieme. Il blocco è calettato sul cambio per cui rimangono tali e quali le marce che ha il furgone nella versione termica diesel.
Ogni veicolo viene consegnato, di serie, completo di dispositivo che, oltre a garantire un sistema di tracking e geolocalizzazione estremamente affidabile, consente di ricevere diagnostica e monitoraggio delle batterie in remoto. Tali informazioni vengono gestite dai tecnici della centrale operativa che seguono l''utilizzo corretto dei furgoni da parte dei clienti e sono in grado di inviare messaggi sms per far rilevare eventuali disattenzioni e avvertimenti per ovviare all'erroneo uso.

Punti chiave distintivi
•Veicolo 35q (patente B)
•2,8 Km/kWh
•Performance speculari alla motorizzazione Diesel
•Nessuna modifica al veicolo originale
•Gestione da remoto delle batterie GPS– GSM
•130 Km di Autonomia con soli 48 kWh di Batterie
•Manutenzione semplice e sicura grazie alle basse tensioni di funzionamento Vantaggi
•Efficienza di funzionamento 93%
•Thermal Management selettivo brevettato
•Alte potenze a tensioni estremamente ridotte 110 Vdc
•Elevato rapporto peso potenza fino 3 kW/kg
•Scalabilità delle potenze da 30 – 250 kW
•Affidabilità e sicurezza
•Costi costruttivi e di impianto contenuti
•Elevata flessibilità

Il sistema di trazione elettrica e il sistema innovativo è un brevetto italiano. La produzione è in Italia.


Per informazioni in merito cliccare qui.





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martedì 13 settembre 2016

Vanno benissimo le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride negli Stati Uniti ad Agosto

Il mese appena trascorso ha dimostrato che l'interesse degli automobilisti statunitensi riguarda particolarmente le auto ibride ma anche le auto elettriche pure hanno attenuto un ottimo risultato, il record di sempre non soltanto per Agosto ma di tutti i mesi dei 7 anni precedenti.
Cifre alte per le auto elettriche ibride (HEV) cifre molto alte per le auto a percorrenza estesa (EREV) e cifre da record per le elettriche pure. I numeri pubblicati dalla EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici sono precisi e ancora più esaustivi sono i grafici da noi realizzati, utilizzandoli.
Aggiungiamo che nei primi 8 mesi dell'anno si è rinforzato il rapporto tra le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride rispetto al mercato totale con il 2,8%, in crescita ma lontano dal 3,95 dell'Agosto 2011.  Per un confronto con le immatricolazioni italiane abbiamo visto col nostro post di qualche giorno fa che la percentuale nazionale è del 2,2%.

I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si utilizza una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Febbraio secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA ad Agosto 2016:

32.206 auto ibride (HEV)


6.372 auto a percorrenza estesa (EREV)


8.601 auto elettriche pure a batteria (BEV)


per un totale, relativamente al mese di Aprile, di 47.179 auto elettriche tra EREV e BEV



La progressione mensile dal Gennaio 2010 fa sì che si siano raggiunte le 3.034.680 unità immatricolate.




In crescita, dicevamo, l'introduzione delle auto elettriche/ibride col 2,80 % su 11.557.501 auto immatricolate nei primi 8 mesi del 2016.





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lunedì 12 settembre 2016

Petrolio Italia, un brutto tramonto

Riportiamo qui l'inizio di un interessante articolo pubblicato sul sito dei Gestori  Carburanti.

"La rete carburanti italiana si sta trasformando in un pantano. Chi può cerca di andarsene al più presto, chi resta è assediato da mediatori, truffatori e operatori senza scrupoli. E le operazioni di “bonifica” sembrano andare a rilento. Il fuggi fuggi è ben rappresentato dal “caso” TotalErg. L'azionista Erg non vede l'ora di trasformarsi in una finanziaria delle rinnovabili e di andare a caccia di incentivi per l'Europa. Una fuga che si fa sempre più scomposta: è in vendita l'intera joint venture? solo la quota Erg? c'è accordo tra i due soci? come può Erg parlare di “spezzatino” se dispone solo di una quota della joint venture? Tutte domande che una società quotata in borsa non dovrebbe lasciare inevase.... "

Chi è interessato al seguito lo trova qui.




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venerdì 9 settembre 2016

Il consumo di gas nei settori industriale ed elettrico ad Agosto

Come ricorderete ci eravamo proposti nel post dell'altro giorno di prendere in considerazione un altro degli indicatori che mensilmente seguiamo per verificare lo stato di salute della nostra economia, il consumo del gas nei due settori più importanti: industriale e termoelettrico.
Proprio l'altro giorno abbiamo già visto i dati (provvisori) del consumo del gas complessivo di Agosto che confermano una stabilizzazione rispetto allo stesso mese del 2015, una contrazione dello 0,8 se vogliamo essere pignoli. Adesso controlliamo l'andamento del consumo nel settore industriale e termoelettrico.
I grafici sono quelli che raccolgono gli solari degli ultimi 12 anni e i grafici con la sommatoria dei dodici mesi precedenti.
Anticipiamo che il consumo di gas nel settore dell'industria è sceso leggerissimamente, mentre il settore termoelettrico, rispetto allo stesso mese dell'anno passato, ha visto un crollo di quasi il 20%.
I numeri sono il nostro punto di partenza e i grafici da noi realizzati ci aiuteranno a vedere e capire quale sia il progredire dei consumi nei due settori che più di altri indicano una ripresa o una contrazione della crescita economica e produttiva. Le cifre sono quelle pubblicate dalla Snam (provvisorie negli ultimi due mesi) mentre le altre sono quelle definitive pubblicate dal Ministero.

I nostri grafici

Il settore industriale

Si è consumato di più del corrispondente mese del 2015, circa il 9,4%, circa 887 milioni di metri cubi (dati provvisori) contro gli 810.4 (dati definitivi) milioni di metri cubi del 2015.



Il corrispondente grafico che traccia i consumi sommando i precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento.




Il settore termoelettrico



Il consumo per la generazione elettrica scende del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2015, navigando ancora su livelli molto bassi. 1.740 circa  contro i 1.786,9 del 2015.




Si evidenzia, nel grafico sottostante, la repentina caduta negli ultimissimi mesi dei consumi prendendo in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti.



Gli altri indicatori dell'economia li vedremo cammin facendo nel mese.


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giovedì 8 settembre 2016

Gran Bretagna, le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride ad Agosto

La SMMT ( Society of Motor Manufacturers and Traders ) ha pubblicato i dati delle immatricolazioni  delle auto elettriche e ibride in Agosto 2016 e la le cifre dei primi otto mesi dell'anno mettendoli a confronto con il 2015.  Sono comprese solo le nuove immatricolazioni di auto e veicoli non commerciali.


Come si vede anche in GB le elettriche pure hanno una contrazione mensile delle vendite in percentuale a due cifre ad Agosto anche se rimane positivo nel computo dei primi otto mesi dell'anno 2016/2015. Quasi spariscono le auto ibride elettriche /gasolio mentre crescono notevolmente quelle elettriche/benzina con un + 40,6% ad Agosto e del 24,3% a Gennaio-Agosto. Del 2,8 è la percentuale di introduzione delle elettriche/ibride del mercato totale automobilistico britannico superiore quindi a quello italiano che ha ottenuto il 2,2 % nello stesso periodo.
Altro confronto con il mercato italiano nello stesso mese, il numero di vetture immatricolate.
Elettriche pure: 336 (GB) - 47 (Italia)
Ibride elettriche/benzina: 1.302 - 1.501
Ibride elettriche/gasolio: 49 - 12




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mercoledì 7 settembre 2016

Auto ibride contro auto a metano

L'altro giorno abbiamo visto l'andamento delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride in Italia del mese di Agosto. Abbiamo fatto notare che le auto ibride hanno quasi raggiunto il numero delle auto a metano il che rappresenta un fatto significativo, un precedente mai visto prima. Siamo curiosi di natura così abbiamo controllato l'andamento mensile delle vendite delle due tipologie di auto con diversa alimentazione dal Gennaio 2015 ad oggi. Dai numeri al grafico il passo è stato breve. Ecco il risultato.

Risultato evidente riassumibile nel modo seguente: giù le auto a metano su le auto ibride. Ciascuna tipologia  incidendo per il 2,1%, le ibride, e del 2,2%, quelle a metano, del mercato complessivo delle auto di Agosto. Da rilevare che nei primi 8 mesi dell'anno le ibride hanno avuto un incremento rispetto al 2015 passando dall' 1,9% al 2,1% mentre le auto a metano hanno perso sensibilmente la loro quota di mercato passando dal 4,1% al 2,5% con una perdita del 27,9% delle vendite sempre nello spesso periodo mentre le ibride hanno avuto un incremento del 50,4.




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martedì 6 settembre 2016

Stabile il consumo di gas in Italia a Luglio, a picco la produzione

Non brillano neppure i consumi di gas ad Agosto. Abbiamo visto un mese fa, con un nostro post specifico, che a Luglio  i consumi erano scesi quasi del 10% dando la 'colpa' al caldo 'normale' e non eccezionale se confrontato a quello stesso mese del 2015, il che ha impedito l'uso sfrenato dei condizionatori, quindi di energia elettrica, quindi di gas nelle centrali a turbogas.  Ritornano alla normalità i consumo, il che significa tornare a cifre che fanno ricordare una diffusa stagnazione economica, generalizzata, senza speranza di vedere una crescita nell'immediato futuro (forse non si vedrà mai più=. Adesso vediamo e mettiamo nei consueti nostri grafici i dati pubblicati dall Snam nel proprio sito web, dati sia pur provvisori ma sempre molto vicini a quelli che il Ministero dello Sviluppo Economico fornirà dopo poche settimane, discostando di poco o nulla, qualche decimale di % al massimo. Dati e grafici che prendono in esame gli ultimi 11 anni, dati che ci permetteranno di fare autonomamente le nostre valutazioni sull'attuale situazione.

Dunque per il mese di Agosto si registra un consumo in linea con l'anno passato anche se con un segno meno, tanto per non dare illusioni, - 0,8%.

Quantitativamente ad Agosto abbiamo bruciato per 3.489,526  milioni di m3 Standard contro i 3.519  milioni di metri cubi (dato ufficiale) dello stesso mese del 2015.



I nostri grafici

I grafici, da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam e quelli provvisori del mese appena trascorso, servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali o addomesticate da interessi vari.

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal Gennaio 2006 ad oggi. Risulta evidente che il consumo di gas di Agosto ristagna nei livelli più bassi dei consumi degli ultimi 11 anni.



Il grafico successivo delle percentuali evidenzia la predominanza del segno negativo dei mesi dal 2012 fino al 2014 e il segno positivo nel 2015 con una prevalenza blu, consumo superiore, nell'ultimo anno e mezzo...poi a sorpresa si torna a valori negativi.




Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato la somma nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultimo rilevamento. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 sia una risalita costante a partire dalla fine del 2014 e il ristagno ondeggiante dalla fine dell'anno passato.



Vediamo adesso la produzione nazionale di gas nazionale.

Continua a diminuire la produzione nazionale ad Agosto che risulta essere di 437,218 milioni di metri cubi (dato provvisorio) rispetto ai 576 milioni di metri cubi (dati definitivi) dello stesso mese dell'anno passato, con una nuova contrazione intorno al 24% . Un crollo definitivo e continuo, destinato a peggiorare con lo svuotamento dei pozzi.



Il grafico della quantità di gas prodotto la somma nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione testimonia inequivocabilmente il precipitare della quantità estratta o a causa dello svuotamento dei campi estrattivi o intelligente conservazione di riserva per anni ancor più bui degli attuali (ci credo poco).



In un prossimo post prenderemo in esame il consumo del gas nei settori industriale e termoelettrico con i relativi grafici esplicativi. Anticipiamo che sono in calo, uno dei quali anche pesantemente.





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lunedì 5 settembre 2016

Sorpresa, le immatricolazioni delle auto ibride raggiungono quelle delle auto a metano ad Agosto

Vanno benissimo le immatricolazioni delle auto ibride, talmente bene che stanno raggiungendo i numeri delle immatricolazioni delle auto a metano. Si potrebbe anche dire che le auto a metano cominciano a non essere viste bene dagli automobilisti e che sono sbagliate le scelte imprenditoriali di poche pochissime case automobilistiche che hanno voluto puntare su questa tecnologia e che quindi lo hanno fatto con scarsa lungimiranza. Ma non arriviamo a conclusioni avventate in quanto il mese di Agosto potrebbe solo un segnale ma non una effettiva crisi del metano ma è certo che le auto 'ibride crescono notevolmente nei favori degli italiani. Fatto sta che le immatricolazione delle auto ibride sono state nel mese scorso 1.523 mentre le auto a metano sono state 1.559, incidendo ciascuna tecnologia per il 2,1% e del 2,2% del mercato complessivo delle auto. Vedremo se ci sarà il sorpasso in un prossimo futuro.
Discorso diverso per le auto elettriche che continuano a mantenere uno 0,1% del mercato totale regredendo in quanto a cifre sia a livello mensile che annuale.

La crescita delle ibride a livello mensile segna una crescita quasi del 80,2% rispetto ad Agosto 2015 e il 50,4% nel periodo Gennaio-Agosto. Le auto elettriche pure invece hanno perso il 4,1% rispetto ad Agosto 2015. Nel computo dell'anno in corso le auto elettriche hanno perso circa il 26,3%. Nel mese trascorso metano segna un pesantissimo segno negativo, - 43,4%, e del 27,9% nell'anno

L'indice di penetrazione delle auto elettriche/ibride sale, grazie alle ibride al 2,2% nei primi 8 mesi dell'anno in corso.

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) provenienti dal Ministero dei Trasporti, possiamo verificare quale sia la situazione dei primi 4 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.


I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure
Ad Agosto le auto totalmente elettriche sono 47 contro le 49 del 2015 con una riduzione del  4,1% .




Le auto ibride
Nel mese di Luglio sono state immatricolate 1.523 auto ibride con un incremento dell'80,2% rispetto allo stesso mese del 2015.



Novità introdotta quest'anno, non presente nel 2015, nei dati forniti dal Ministero è la suddivisione delle auto ibride secondo l'alimentazione termica, a trazione elettrica + benzina sono 1.511 e 12 in elettrica + diesel.



La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 200


Come abbiamo detto l'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto sale al 2,2% nei primi 8 mesi dell'anno.


Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Luglio e nei primi 8 mesi del 2016.

Sui gradini del podio delle elettriche pure a Agosto troviamo :

1° posto - Tesla Model S con18 unità,
2° posto - Nissan Leaf con 9 auto.
3° posto - BMW I3 con 8.


Nei primi 8 mesi del 2016

1° posto - Nissan Leaf con 309 unità,
2° posto -  Tesla Model S con 145,
3° posto -  Citroen C-ZERO con 136 auto.


Le auto ibride più vendute sono:

1° posto - la Toyota Yaris con 640 unità,
2° posto - la Toyota Auris con 298,
3° posto - la Toyota RAV 4 con 425.

Nei primi 8 mesi del 2016

1° posto - la Toyota Yaris con 11.197 unità,
2° posto - la Toyota Auris con 6.054,
3° posto - la Toyota RAV 4 con 2.595.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.





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venerdì 2 settembre 2016

Le immatricolazioni delle auto +20,1% in Italia ad Agosto

Mercato dell'auto tonico ad agosto (+20,1%). Riprende l'accelerazione delle vendite (8 mesi +17,4%)
Andando verso l’autunno si avvicinano i temi irrisolti della mobilità e del bisogno di coordinamento
La pausa estiva fa bene al mercato dell’auto che, dopo il rallentamento registrato nel mese di luglio, sembra riprendersi con un tonico +20,1%, figlio anche di un giorno lavorativo in più. Riprende di conseguenza, la crescita del cumulato, senza alibi sulle giornate lavorative che nei due anni coincidono.

Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, agosto si chiude con un immatricolato di 71.576 auto, in crescita del 20,1% rispetto alle 59.587 unità dello stesso mese dello scorso anno, con circa 12.000 immatricolazioni in più. Gli otto mesi cumulati segnano una crescita del 17,4% e 1.251.806 auto vendute rispetto alle 1.066.454 dello stesso periodo del 2015.

“Se guardiamo ai prossimi mesi - ha detto Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - dobbiamo ricordare che l’avvicinarsi del periodo autunnale porterà ancora irrisolti molti temi della mobilità, tradizionalmente affrontati con estemporaneità, urgenza ed in assenza di coordinamento come i piani antismog, i blocchi del traffico, le targhe alterne e le restrizioni a livelli di Direttiva.

“Ribadiamo quindi la necessità – conclude Nordio - di una cabina di regia, coordinata da un Mobility Champion – come abbiamo già proposto nel nostro recente incontro con la Stampa alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - che sappia guidarla per armonizzare, impostare e implementare gli interventi necessari a garantire una mobilità fruibile alle famiglie.”

Intanto, dall’analisi delle vendite emerge un buon incremento a doppia cifra in agosto per tutti i canali di vendita. I privati crescono del 18,5%, fermandosi al 67,4% del totale e portando il cumulato ad un +17,7%, con una quota che si conferma al 62% del mercato. Più dinamico il noleggio che continua a crescere, segnando nel mese un +24% (13,1% di quota), in particolare grazie all’andamento del breve termine con un sostanzioso +58,7%. Buono anche il trend del lungo temine, al +18% in volume. Negli 8 mesi cumulati il noleggio si mantiene in crescita del 14,2%, al 21,5% del totale. Anche le società segnano un incremento in volume del 23,5% in agosto, raggiungendo il 19,5% di quota e crescendo nel cumulato del 22% al 16,5% del totale.

Prosegue la crescita di benzina e diesel, con tassi di incremento in volume superiori al 20% per entrambi, sfiorando rispettivamente il 59% di quota per il diesel e il 30,7% per labenzina, oltre alle ibride che in agosto hanno segnato un +80,2%. L’andamento di flessione, invece, caratterizza anche il mese di agosto per il Gpl (-4,8%) e per il metano, in forte calo (-43,4%).

Dall’analisi per segmento si conferma un trend di crescita per tutti in agosto, ma va rilevato come, mentre per i segmenti medi e superiori l’aumento è molto forte per C ed E e addirittura superiore al 50% per il D, i segmenti di ingresso registrano incrementi più contenuti: +6% per le utilitarie e +14,4% per le city car. Ottimo andamento nel mese anche per tutte le carrozzerie, in particolare per i crossover ed i fuoristrada, ad eccezione dei monovolume.

Anche le aree geografiche del Paese registrano tutte incrementi dei volumi a doppia cifra, con rappresentatività più o meno stabili, ad eccezione della riduzione di quasi mezzo punto di quota per l’Italia meridionale.

Per concludere l’analisi del mercato, in agosto i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno segnato anch’essi un buon incremento pari al 16,4%, grazie alle 271.586 vetture trasferite, rispetto alle 233.338 del 2015. Nel cumulato la crescita è del 6,4% con 3.110.542 unità, che si confrontano con le 2.924.144 del gennaio-agosto 2015.

Dal comunicato stampa UNRAE

I nostri consueti grafici

 L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 8 anni. Come vediamo, Agosto 2016 si piazza benino, storicamente.


L'andamento mensile negli ultimi 8 anni in sequenza.




Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sfilza di segni positivi.




Con l'ultimo grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Dimenticato il picco del 2010 e il minimo dell'Ottobre 2013, continuiamo ad essere in risalita.




In Francia il mercato automobilistico sale del 6,7% in Agosto



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giovedì 1 settembre 2016

Occupati e disoccupati (dati provvisori)

A luglio la stima degli occupati cala dello 0,3% rispetto al mese di giugno (-63 mila), interrompendo la tendenza positiva registrata nei quattro mesi precedenti (+0,4% a marzo, +0,5% ad aprile, +0,2% a maggio e giugno). Il calo è attribuibile sia agli uomini sia in misura maggiore alle donne e riguarda gli indipendenti (-68 mila), mentre restano sostanzialmente invariati i dipendenti. Gli occupati calano nelle classi di età fino a 49 anni mentre aumentano tra gli over 50. Il tasso di occupazione, pari al 57,3%, diminuisce di 0,1 punti percentuali sul mese precedente.

I movimenti mensili dell'occupazione determinano complessivamente nel periodo maggio-luglio 2016 un consistente aumento degli occupati (+0,7%, pari a 157 mila unità) rispetto al trimestre precedente, con segnali di crescita diffusi sia per genere sia per posizione professionale e carattere dell'occupazione.

La stima mensile dei disoccupati a luglio cala dell'1,3% (-39 mila), dopo l'aumento registrato a giugno (+1,3%). Il calo interessa sia gli uomini (-1,4%) sia le donne (-1,2%) e tutte le classi di età eccetto i 15-24enni (+23 mila) e i 25-34enni (+38 mila). Il tasso di disoccupazione scende complessivamente all'11,4%, in calo di 0,1 punti percentuali su giugno.

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a luglio aumenta dello 0,4% (+53 mila), dopo il calo registrato nei quattro mesi precedenti. L'aumento riguarda le donne a fronte di una sostanziale stabilità degli uomini. Il tasso di inattività risulta pari al 35,2% (+0,2 punti percentuali).

Nell'arco del trimestre maggio-luglio l'aumento degli occupati (+0,7%, pari a +157 mila) si associa ad un calo degli inattivi (-1,3%, pari a -185 mila), mentre i disoccupati risultano in lieve aumento (+0,1%, +4 mila).

Su base annua si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati (+1,2%, pari a +266 mila). La crescita tendenziale è attribuibile ai dipendenti (+1,7%, pari a +285 mila) e si manifesta per uomini e donne, concentrandosi soprattutto tra gli over 50 (+402 mila). Nello stesso periodo calano sia i disoccupati (-1,5%, pari a -44 mila) sia gli inattivi (-2,9%, pari a -407 mila).



I nostri grafici

 In percentuale.

Tasso di occupazione.



 Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni





In valori assoluti.

Forze lavoro 




Occupati

 



Disoccupati



I grafici parlano da soli.




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