Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 19 luglio 2016

Si sostituiscano le carrozzelle trainate dai cavalli con i veicoli elettrici

Non sarebbe una cattiva, davvero. 
Una manifestazione promossa da LAV Firenze, LEAL Arezzo, LIDA Firenze, LIV Toscana, NALA, per la  Corteo animalista a Firenze per l'abolizione delle carrozze, in difesa dei cavalli si è tenuta domenica scorsa, 17 luglio. I manifestanti hanno distribuito a volantini a cittadini e turisti "per sensibilizzare sulla sofferenza e l’abuso che subiscono i cavalli costretti a trainare le carrozze per molte ore al giorno e con ogni condizione del tempo", si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori, riportato dal quotidiano online 055firenze. Ancora. "Malgrado il regolamento cittadino di tutela animale contenga una sezione aggiuntiva dedicata ai cavalli e l’articolo 43 (Limitazioni all’uso, comma 3) preveda che “è vietato sottoporre l’animale ad attività di trasporto quando la temperatura ambiente sia superiore a 35 gradi all’ombra”, questi animali vengono costretti a lavorare o a stazionare in attesa di turisti senza alcun riparo e a ogni temperatura. Come riportano le cronache cittadine, sempre più frequentemente i cavalli hanno malori e si ribellano per il caldo imbizzarrendosi e rovesciando la carrozzella, come recentemente accaduto in piazza della Signoria", riportano gli organizzatori.
Continua. “I cavalli sono animali sensibili e intelligenti  – hanno spiegato gli organizzatori della mobilitazione - e continuano a essere sfruttati solo per una tradizione che, come tutte quelle che infliggono inutile sofferenza a degli individui senzienti, dovrebbe essere abolita. Chiediamo a tutti i cittadini di aiutarci a liberarli da questa inutile tortura e di unirsi alla richiesta per l’abolizione delle carrozzelle. I vetturini potranno convertire la loro attività sostituendo ai cavalli altri mezzi elettrici e più attuali, dimostrando di essere al passo con i tempi e di voler far parte di una società più evoluta e civile".

Immagine trovata su Internet.


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lunedì 18 luglio 2016

Consumi petroliferi a Giugno 2016, +1,1%, i carburanti scendono del 2,4%

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di giugno 2016 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5,1 milioni di tonnellate, con un incremento pari all’1,1% (+57.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.
Diverso il discorso per la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) che nel mese di giugno è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento del 2,4% (-65.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

I prodotti autotrazione, a parità di giorni di consegna, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 5,8% (-40.000 tonnellate) rispetto a giugno 2015, mentre il gasolio autotrazione dell’1,2% (-25.000 tonnellate).
Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di giugno hanno segnato rispettivamente un decremento del 4,8% e dello 0,3%.
Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 12%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 57,2% del totale (era il 55,5% nel giugno 2015), mentre quelle di benzina il 32,9%. Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, il peso delle ibride è stato pari all’1,8%, mentre quello delle elettriche allo 0,1%.

Nei primi sei mesi del 2016 i consumi sono stati invece pari a circa 29,2 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,1% (+309.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2015.
La benzina, nel periodo considerato, ha invece mostrato una flessione dell’1,9% (-73.000 tonnellate), il gasolio un incremento dello 0,4% (+46.000 tonnellate).

Nei primi sei mesi del 2016 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 15,1 milioni di tonnellate, evidenzia un decremento dello 0,2% (-27.000 tonnellate).
Nei primi sei mesi del 2016 le vendite sulla rete hanno segnato per la benzina un decremento dello 0,6% e per il gasolio un incremento del 2,7%.

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 19,2%, con quelle diesel a coprire il 55,5% del totale, mentre quelle di benzina il 33,9% (oltre 3 punti in più rispetto all’anno precedente). Nei primi sei mesi del 2016, le auto ibride hanno coperto l’1,9% delle nuove immatricolazioni, mentre le elettriche si confermano allo 0,1%.

Comunicato Stampa Unione Petrolifera


Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il petrolio

Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Si nota una crescita nel terzo, ma è superiore solo agli ultimi due anni.


Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.


Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire dal dicembre 2006. La risalita è evidente come pure la stabilizzazione negli ultimissimi mesi.


Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Ultimamente predomina il segno positivo.



Prossimamente osserveremo graficamente il consumo dei carburanti.




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venerdì 15 luglio 2016

La povertà in Italia

Possiamo chiudere  una tripletta di post attingendo informazioni ancora da Istat, dopo avere visto ieri, dalla stessa fonte, Occupati e disoccupati a Maggio e l'altro ieri la  Produzione industriale a Maggio, con la situazione della povertà in Italia .

Le stime diffuse in questo report sono riferite a due distinte misure della povertà: assoluta e relativa, che sono elaborate utilizzando due diverse definizioni e metodologie basate sui dati dell'indagine sulle spese per consumi delle famiglie.

Nel 2015 si stima che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi).

L'incidenza della povertà assoluta si mantiene sostanzialmente stabile sui livelli stimati negli ultimi tre anni per le famiglie, con variazioni annuali statisticamente non significative (6,1% delle famiglie residenti nel 2015, 5,7% nel 2014, 6,3% nel 2013); cresce invece se misurata in termini di persone (7,6% della popolazione residente nel 2015, 6,8% nel 2014 e 7,3% nel 2013).

Questo andamento nel corso dell'ultimo anno si deve principalmente all'aumento della condizione di povertà assoluta tra le famiglie con 4 componenti (da 6,7 del 2014 a 9,5%), soprattutto coppie con 2 figli (da 5,9 a 8,6%) e tra le famiglie di soli stranieri (da 23,4 a 28,3%), in media più numerose.

L'incidenza della povertà assoluta aumenta al Nord sia in termini di famiglie (da 4,2 del 2014 a 5,0%) sia di persone (da 5,7 a 6,7%) soprattutto per l'ampliarsi del fenomeno tra le famiglie di soli stranieri (da 24,0 a 32,1%).

Segnali di peggioramento si registrano anche tra le famiglie che risiedono nei comuni centro di area metropolitana (l'incidenza aumenta da 5,3 del 2014 a 7,2%) e tra quelle con persona di riferimento tra i 45 e i 54 anni di età (da 6,0 a 7,5%).

L'incidenza di povertà assoluta diminuisce all'aumentare dell'età della persona di riferimento (il valore minimo, 4,0%, tra le famiglie con persona di riferimento ultrasessantaquattrenne) e del suo titolo di studio (se è almeno diplomata l'incidenza è poco più di un terzo di quella rilevata per chi ha al massimo la licenza elementare).

Si amplia l'incidenza della povertà assoluta tra le famiglie con persona di riferimento occupata (da 5,2 del 2014 a 6,1%), in particolare se operaio (da 9,7 a 11,7%). Rimane contenuta tra le famiglie con persona di riferimento dirigente, quadro e impiegato (1,9%) e ritirata dal lavoro (3,8%).

Ansa - Boeri, su povertà misure ancora limitate "L'Italia deve dotarsi degli stessi strumenti di contrasto alla povertà che esistono negli altri paesi europei, purtroppo le misure prese finora sono ancora parziali e limitate". Così il presidente dell'Inps Tito Boeri .



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giovedì 14 luglio 2016

Occupati e disoccupati a Maggio

Dopo l'aumento registrato nei due mesi precedenti (+0,3% a marzo e ad aprile) la stima degli occupati a maggio sale ancora, seppure in modo lieve (+0,1%, pari a +21 mila persone occupate). La crescita dell'occupazione è attribuibile alla componente femminile e riguarda i dipendenti (+11 mila i permanenti, +37 mila quelli a termine) mentre calano gli indipendenti (-28 mila). Il tasso di occupazione, pari al 57,1%, aumenta di 0,1 punti percentuali sul mese precedente.

I movimenti mensili dell'occupazione determinano, nel periodo marzo-maggio, un aumento dello 0,4% degli occupati (+101 mila) rispetto ai tre mesi precedenti, con segnali di crescita diffusi su tutte le principali componenti.

Dopo l'aumento di aprile (+1,5%) la stima dei disoccupati a maggio cala dello 0,8% (-24 mila). Il calo interessa sia gli uomini (-1,0%) sia le donne (-0,6%). Il tasso di disoccupazione è pari all'11,5%, in calo di 0,1 punti percentuali su aprile.

Dopo il calo di marzo (-0,3%) e aprile (-0,8%) la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cala anche a maggio (-0,2%, pari a -27 mila). La diminuzione riguarda esclusivamente le donne mentre si registra una stabilità tra gli uomini. Il tasso di inattività scende al 35,3% (-0,1 punti percentuali).

Nel trimestre marzo-maggio l'aumento degli occupati (+0,4%, pari a +101 mila) è associato ad un calo dei disoccupati (-1,1%, pari a -32 mila) e degli inattivi (-0,9%, pari a -121 mila).

Su base annua si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati (+1,3%, pari a +299 mila). La crescita tendenziale è interamente attribuibile ai dipendenti, sia permanenti (+1,7%, pari a +248 mila) sia a termine (+3,5%, pari a +81 mila), mentre sono in calo gli indipendenti. Nello stesso periodo calano i disoccupati (-5,6%, pari a -175 mila) e gli inattivi (-2,2%, pari a -305 mila).


I nostri grafici.

In percentuali.

Tasso di occupazione.


Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni





I nostri grafici. In valori assoluti.

Forze lavoro



Occupati



Disoccupati








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mercoledì 13 luglio 2016

Produzione industriale a Maggio

A maggio 2016 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,6% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio 2016 la produzione è aumentata dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.


Corretto per gli effetti di calendario, l'indice è diminuito in termini tendenziali dello 0,6% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 20 di maggio 2015). Nella media dei primi cinque mesi dell'anno la produzione è aumentata dell'1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali negative in tutti i comparti; diminuiscono i beni strumentali (-1,8%), i beni intermedi (-0,9%), l'energia (-0,6%) e i beni di consumo (-0,3%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a maggio 2016, un solo aumento nel comparto dei beni intermedi (+1,8%); diminuiscono invece l'energia (-5,9%) e, in misura più lieve, i raggruppamenti dei beni strumentali (-1,5%) e dei beni di consumo (-0,7%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+5,6%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,3%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,5%).Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell'attività estrattiva (-13,5%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9,7%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,5%).

Comunicato Istat



I nostri grafici.


Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100). Desolazione


Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia. Sono gli indici della produzione industriale corretti per gli effetti di calendario per raggruppamenti principali di industrie (base 2010=100) (a).


Non è pessimismo è il grafico.

Il Centro Studi Confindustria, con un comunicato stampa del 28 Giugno rileva  un calo della produzione industriale italiana dello 0,2% in giugno su maggio.






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martedì 12 luglio 2016

Lilium Jet, il primo aereo elettrico a decollo verticale

Questo è il Lilium Jet, il primo aereo elettrico a decollo verticale. Il count down del sito ufficiale ci avverte che manca più o meno un anno e mezzo all'entrata in produzione del velivolo "più veloce e più elegante quanto mai presente nei vostri sogni più arditi", come recita la presentazione. Dobbiamo attendere fino al Gennaio 2018. Le caratteristiche sono assolutamente interessanti a cominciare dalla velocità ma soprattutto la percorrenza, 400 km/h di velocità massima, 500 km di autonomia.
Il futuro del trasporto aereo inizia adesso, prosegue la presentazione,  siamo un team di ingegneri aerospaziali visionari e progettisti della Technical University di Monaco di Baviera, in Germania. Il nostro background accademico e professionale spazia dal settore aeronautico, aerodinamica per la robotica e le strutture ultra-leggere. Inizialmente finanziato dall'Unione Europea e sostenuto dall'Agenzia spaziale europea, ESA, e del suo Business Incubation Centre Bavaria stiamo sviluppando l'aereo personale più avanzato che il mondo abbia mai visto.



Dettagli del velivolo

Il decollo e l'atterraggio verticale
Steering Facile da pilotare (completamente assistito da un sistema di controllo computerizzato)
Licenza con brevetto sportivo  (LSA)
Numero di passeggeri 2
Peso Max. a decollo  600 kg
Carico utile 200 kg
Velocità di crociera 300 km/h / 180 mph
Max. velocità 400 km/h / 250 mph
Percorrenza 500 km / 300 miglia
Potenza 320 kW / 435 CV

Auf Wiedersehen!



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lunedì 11 luglio 2016

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti a Giugno

Il numero della auto  elettriche e ibride immatricolate  negli Stati Uniti è stato pubblicato nel sito internet della EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici. I dati sono chiari ma ancora più chiari sono i grafici da noi realizzati utilizzandoli, infatti delineano un'ottima tenuta delle auto elettriche pure a batteria, seguite dalle auto a percorrenza estesa, mentre continuano a perdere un po' di mercato le auto ibride.
Nei primi sei mesi si è stabilizzato il rapporto tra le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride rispetto al mercato totale con il 2,7%. Per un confronto con le immatricolazioni italiane abbiamo visto col nostro post di qualche giorno fa che la percentuale nazionale è del 2%.

I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si utilizza una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Febbraio secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA ad Aprile 2016:

 27.679 auto ibride (HEV)


6.064 auto a percorrenza estesa (EREV)


 7.678 auto elettriche pure a batteria (BEV)



per un totale, relativamente al mese di Aprile, di 41.451 auto elettriche tra EREV e BEV




La progressione mensile dal Gennaio 2010 fa sì che si siano raggiunte le 2.940.581 unità immatricolate.



Stabile, dicevamo, l'introduzione delle auto elettriche/ibride col 2,70 % su 8.598.565 auto immatricolate nei primi 6 mesi del 2016.


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venerdì 8 luglio 2016

Scompare un lago e l'identità di un popolo

L'acqua si ritira e i pesce muoiono, la puzza resta nell'aria per settimane. Gli uccelli che si erano nutriti di  pesce hanno  dovuto abbandonare il Lago Poopó, quello che una volta era  il secondo bacino per estensione ed ora solo un luogo asciutto, una distesa salata ne cuore della Bolivia. Molte delle persone Uru-Murato, che hanno vissuto  presso le sue acque per generazioni, devono abbandonare quei luoghi in fuga non da una guerra o da persecuzioni, ma dai cambiamenti climatici .
"Il lago era nostra madre e nostro padre.  Senza questo lago, dove andiamo? ", dichiara sconsolatamente Adrian Quispe, uno dei cinque fratelli che lavoravano come pescatori come tanti altre famiglie qui a Llapallapani.  Dopo essere sopravvissuti a decenni di deviazione delle acque e cicliche siccità di El Niño nelle Ande, il Lago Poopó è praticamente scomparso nel mese di dicembre. Gli effetti a catena vanno oltre la perdita dei mezzi di sostentamento per i Quispe e centinaia di altre famiglie di pescatori, al di là della migrazione di persone costrette a lasciare le case che non offrono più di che vivere.
La scomparsa del lago Poopó minaccia l'identità del popolo Uru-Murato, il più antico gruppo indigeno della zona. Si sono adattati nel corso delle generazioni alle conquiste degli Inca e degli spagnoli, ma sembrano incapaci di adattarsi al cambiamento brusco sconvolgimento climatico ha causato. 

Il seguito qui sul New York Times.



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giovedì 7 luglio 2016

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a Giugno in Italia

Le immatricolazioni delle auto ibride continuano ad avere un buon successo tant'è che le immatricolazioni nel mese di Giugno del 2016 continuano a crescere sensibilmente in Italia al contrario delle elettriche 'pure'  che rimangono in una posizione non eccezionale se confrontate agli anni precedenti.

Come abbiamo visto ieri le immatricolazioni delle auto nel loro complesso ancora una volta hanno avuto un buon incremento a Giugno, quasi il 12%, ed anche le ibride ottengono una buona, ottima performance, con addirittura una crescita del 27,4% rispetto allo stesso mese del 2015. Le auto elettriche invece hanno perso il il 40% rispetto al Giugno 2015. Nel computo dell'anno in corso le auto elettriche hanno perso circa il 27% nei confronto del 2015 mentre le ibride hanno acquistato un significativo +47,3%.

L'indice di penetrazione delle auto elettriche/ibride rimane del 2% nei primi 6 mesi dell'anno in corso.

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) provenienti dal Ministero dei Trasporti, possiamo verificare quale sia la situazione dei primi 4 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.


I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure
A Giugno le auto totalmente elettriche sono 92 con una riduzione del 40% mensile.




Le auto ibride
Nel mese di Giugno sono state immatricolate 3.052 auto ibride con un incremento del 27,4% rispetto allo stesso mese del 2015.


La novità recente, non presente nel 2015, nei dati forniti dal ministero è lo scorporo delle auto ibride, a trazione elettrica / benzina sono 3.018 e 34 in elettrica / diesel.



La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 200






Come abbiamo detto l'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto resta del 2% nei primi 6 mesi dell'anno.


Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Giugno e nel primo semestre  del 2016.

Sui gradini del podio delle elettriche pure a Giugno troviamo :

1° posto - Renault Zoe con 26 unità,
 2° posto - Tesla Model S  con 21 auto.
  3° posto - Citroen C-ZERO con 19.


Nei primi 6 mesi del 2016

1° posto - Nissan Leaf con 284 unità,
 2° posto - Citroen C-ZERO con 131 auto,
  3° posto - Tesla Model S con 104.



Le auto ibride più vendute sono:

1° posto - la Toyota Yaris con 1.524 unità,
 2° posto - la Toyota Auris con 600,
  3° posto - la Lexus NX con 376.

Nei primi 6 mesi del 2016

1° posto - la Toyota Yaris con 9.200 unità,
 2° posto - la Toyota Auris con 5.175,
  3° posto - la RAV 4 con 1.879.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.



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mercoledì 6 luglio 2016

Le immatricolazioni delle auto in Italia a Giugno +11,9%

Auto: 5° semestre positivo. Nei sei mesi 2016 lo Stato ha incassato 3,7 miliardi di euro di IVA e il settore ha generato un fatturato di 20,9 miliardi di euro
In serie positiva ormai da 31 mesi, ad eccezione del maggio 2014, il mercato ha segnato per la quinta volta in due anni e mezzo un semestre positivo.
I dati del mese comunicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti parlano, infatti, di un mese di giugno ancora in crescita dell’11,9% e 165.208 auto vendute rispetto alle 147.661 dello stesso periodo dello scorso anno. Il primo semestre 2016 supera la soglia del milione di vetture registrate con 1.041.854 auto immatricolate, il 19,2% in più rispetto alle 874.381 dell’anno precedente.

“E’ ripresa la voglia di mobilità degli italiani – ha detto Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l'Associazione delle Case automobilistiche estere. Dobbiamo perciò prendere atto che l'auto resterà sempre centrale nell'assolvere al bisogno di mobilità delle persone. Una mobilità che, dal punto di vista tecnologico, sta evolvendo in forma sempre più sicura, connessa e ormai pronta per la guida autonoma, orientata ad una migliore fruibilità, come richiesto dagli utilizzatori.

In questo quadro, tutti gli scenari più autorevoli indicano come punto d'arrivo di questa evoluzione una mobilità a propulsione elettrica, per la cui diffusione di massa occorre ancora fare molta strada. Questo aspetto, unito all'esigenza immediata di rinnovo del parco circolante, rende necessario, nel frattempo, nell'ottica della neutralità tecnologica promossa dall’ACEA (l'Associazione dei Costruttori Europei), l'utilizzo coordinato di tutte le tecnologie propulsive oggi disponibili, adottando anche in Italia quelle misure specifiche di sviluppo infrastrutturale già previste a livello europeo, unitamente a provvedimenti che agevolino la mobilità sul territorio”.

“Oggi, di fatto - ha aggiunto Nordio - manca, una cabina di regia che possa sviluppare un percorso virtuoso in un'ottica di mobilità futura, partendo dalla diffusione dei veicoli a minimo impatto ambientale e di quelli più moderni, caratterizzati da elevati standard di sicurezza e sostenibilità ambientale. Una cabina di regia che attivi, coordini e assicuri l'implementazione di provvedimenti tra loro armonizzati”.

Questi i temi dai quali prenderà le mosse l'incontro con la Stampa che l’UNRAE ha programmato per il prossimo 5 luglio a Roma, nel corso del quale verranno formulate – alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio – proposte concrete per una mobilità fruibile e sostenibile.

La struttura del mercato che archivia il mese di giugno e il 1° semestre dell'anno evidenzia una decelerazione dei privati, che arrestano la loro crescita al +4,8% (scendendo di 4 punti di quota al 60% del totale), mentre nel semestre si registra un sostanzioso incremento pari al 21,4% ed una rappresentatività sul totale del 61,5%. Una forte spinta in giugno caratterizza, invece, le vendite a società che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, segnano una crescita del 41,3%. Nel semestre l'incremento raggiunge il 21,6%, confermando sostanzialmente la rappresentatività dello scorso anno. Il noleggio incrementa i propri volumi in giugno del 9,7%, grazie in particolare all'aumento del lungo termine (+13,8%). Nel cumulato gennaio-giugno la crescita si attesta al 13,2% (+12,3% il breve termine e +13,9% il lungo termine), con una quota complessiva sul totale che scende, per effetto dello spostamento nel mix canali di vendita, al 22,9%.

Fanno da specchio nel mese all'andamento più contenuto di privati e noleggio, le crescite meno dinamiche dei segmenti di ingresso del mercato (city car e utilitarie), mentre si distinguono per la più robusta crescita in volume (+16,6% per entrambi) i segmenti medi (C e D). Nel semestre si confermano più in accellerazione rispetto al totale i segmenti C, D ed E, nonostante comunque le buone crescite a doppia cifra degli altri segmenti che compongono il mercato dell’auto.

Sul fronte delle alimentazioni, continua nel mese e nel cumulato la contrazione delle immatricolazioni di auto a gpl e metano a fronte del buon andamento di vetture a benzina ed ibride (rispettivamente +20,9% e +47,3% nel 1° semestre); si presentano in linea con la crescita del mercato le motorizzazioni diesel.

L'articolazione territoriale delle vendite indica nel 1° semestre una buona crescita per tutte le aree del Paese, più dinamica per il Sud e le Isole, con tassi di crescita di poco al di sotto del 25%. Il Nord Est nei 6 mesi si conferma ormai come l’area più rappresentativa, con il 34,4% di share.

Il mercato dell'usato in giugno, infine, ha visto un incremento dei trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (i passaggi temporanei a nome del concessionario, in attesa della rivendita a cliente finale) del 3,6% con 379.532 vetture trasferite rispetto alle 366.431 del giugno 2015. Nel 1° semestre le 2.456.267 unità indicano un incremento del 7,5% rispetto alle 2.284.192 dello stesso periodo dello scorso anno.


I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 8 anni. Come vediamo, Giugno 2016 si piazza benino, storicamente.


L'andamento mensile negli ultimi 8 anni in sequenza.


Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sfilza di segni positivi.


Con l'ultimo grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Dimenticato il picco del 2010 e il minimo è dell'Ottobre 2013, siamo in fase di risalita prorompente.



In Francia il mercato automobilistico a giugno 2016/2015: + 0,8% e + 8.3% nei primi sei mesi 2016/2015(dati destagionalizzati).

In Germania nel mese di giugno  sono stati venduti  398,979 veicoli  (+ 8,4%), di cui 339,563 autovetture (+ 8,3%). Nel primo semestre, le vendite di veicoli sono pari a 2.035.739 unità (+ 7,0%), di cui 1,733,839 autovetture (+ 7,1%).
Inoltre, le vendite di veicoli usati,  756,814 unità nel mese di giugno, registrano un + 5,9%), e 4.269.888 unità a sei mesi, + 1,3%.


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martedì 5 luglio 2016

Il testo di legge che riguarda le colonnine di ricarica, l'aggiornamento

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 aprile 2016  Approvazione dell'aggiornamento del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 settembre 2014. (16A04835) (GU Serie Generale n.151 del 30-6-2016)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI


su proposta del


MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

  Vista la direttiva 2009/28/CE del 23  aprile  2009  del  Parlamento
europeo e del Consiglio sulla  promozione  dell'uso  dell'energia  da
fonti rinnovabili, recante modifica e  successiva  abrogazione  delle
direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE;
  Vista la direttiva 2009/33/CE del 23  aprile  2009  del  Parlamento
europeo e del Consiglio relativa alla promozione di veicoli puliti  e
a basso consumo energetico nel trasporto stradale, che mira a ridurre
le emissioni di gas a  effetto  serra  e  a  migliorare  la  qualita'
dell'aria,   in   particolare   nelle    citta',    imponendo    alle
amministrazioni aggiudicatrici, agli enti aggiudicatori  e  a  taluni
operatori di tener  conto  dell'impatto  energetico  dei  veicoli  al
momento del loro acquisto;
  Visto il regolamento (CE)  n.  443/2009  del  23  aprile  2009  del
Parlamento europeo  e  del  Consiglio  che  definisce  i  livelli  di
prestazione  in  materia  di  emissioni   delle   autovetture   nuove
nell'ambito  dell'approccio  comunitario  integrato   finalizzato   a
ridurre le  emissioni  di  CO2  dei  veicoli  leggeri,  fissando  tra
l'altro, a partire dal 2020, un obiettivo di 95 g CO2/Km come livello
medio di emissioni per il nuovo parco auto;
  Vista la comunicazione della Commissione europea  COM  (2010)  2020
del 3 marzo 2010, intitolata «Europa 2020 -  Una  strategia  per  una
crescita intelligente, sostenibile e  inclusiva»  che,  relativamente
all'obiettivo di favorire la transizione verso un'economia efficiente
sotto il profilo delle risorse  e  a  basse  emissioni  di  carbonio,
individua tra le misure per la  modernizzazione  e  decarbonizzazione
del settore dei trasporti anche la realizzazione  di  «infrastrutture
grid» di mobilita'  elettrica  e  la  promozione  di  veicoli  verdi,
incentivando la ricerca,  definendo  standard  comuni  e  sviluppando
l'infrastruttura necessaria;
  Vista la comunicazione della Commissione europea COM (2010) 186 del
28 aprile 2010 al Parlamento europeo,  al  Consiglio  e  al  Comitato
economico e sociale europeo «Una  strategia  europea  per  i  veicoli
puliti ed efficienti sul piano energetico», tesa a  contribuire,  nel
lungo termine, al processo di  «decarbonizzazione»  del  settore  dei
trasporti e nella quale la  Commissione  propone,  tra  l'altro,  una
serie di azioni specifiche per favorire lo sviluppo  della  mobilita'
elettrica;
  Visto Il Libro bianco COM(2011)144 «Tabella  di  marcia  verso  uno
spazio unico europeo dei trasporti - Per una politica  dei  trasporti
competitiva e sostenibile» adottato dalla Commissione europea  il  28
marzo 2011, che prevede tra l'altro il superamento  della  dipendenza
dal petrolio nel settore trasporti a fronte  del  quale  la  medesima
Commissione si e' impegnata ad elaborare  una  strategia  sostenibile
per i combustibili alternativi e la relativa infrastruttura, fissando
un obiettivo del 60% in materia di riduzione delle emissioni  di  gas
serra nel settore trasporti - da conseguire entro il 2050 -  rispetto
ai livelli del 1990,  sviluppando  e  diffondendo  eco-tecnologie  ed
incentivando l'uso di mezzi «puliti»;
  Vista la comunicazione della Commissione  europea  COM  (2012)  636
dell'8 novembre 2012  dal  titolo  «Cars  2020:  piano  d'azione  per
un'industria automobilistica competitiva e  sostenibile  in  Europa»,
che ha fatto proprie le principali  raccomandazioni  del  «gruppo  di
alto livello CARS 21» ed ha presentato un piano  d'azione  basato  su
queste ultime;
  Vista la comunicazione della Commissione europea COM (2013) 17  del
24  gennaio  2013  su  una  strategia  europea  per  i   combustibili
alternativi  che  esamina  le  principali  opzioni  disponibili   per
sostituire  il  petrolio,  contribuendo  al  contempo  a  ridurre  le
emissioni di gas serra nel settore dei trasporti, e propone un elenco
organico di misure indicando, tra l'altro, anche  l'elettricita'  tra
le  principali  opzioni  energetiche  in  materia   di   combustibili
alternativi al petrolio per promuovere la loro diffusione sul mercato
europeo;
  Vista la  proposta  di  direttiva  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio COM (2013) 18 del 24 gennaio 2013  sulla  realizzazione  di
un'infrastruttura per i combustibili alternativi, che  stabilisce  un
quadro comune di misure per la realizzazione di  tale  infrastruttura
per ridurre la dipendenza dal petrolio nel settore  dei  trasporti  e
che  definisce  i  requisiti  minimi  per  la  sua  realizzazione   e
specifiche tecniche comuni, anche in materia di punti di ricarica per
i veicoli elettrici;
  Visto inoltre l'art. 3 della suddetta  proposta  con  la  quale  la
Commissione europea chiede  agli  Stati  membri  di  definire  quadri
strategici nazionali per lo sviluppo dei combustibili  alternativi  e
della relativa infrastruttura, al fine di  promuovere  la  diffusione
sul mercato dei combustibili alternativi  e  creare  l'infrastruttura
minima necessaria per tali combustibili;
  Vista  la  legge  7  agosto  2012,  n.  134,  di  conversione   del
decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure  urgenti  per  la
crescita del Paese (Gazzetta Ufficiale n. 187 dell'11 agosto  2012  -
Supplemento ordinario n. 171) che ha introdotto, al Capo IV  bis,  le
disposizioni  per  favorire  lo  sviluppo  della  mobilita'  mediante
veicoli a basse  emissioni  complessive  attraverso  misure  volte  a
favorire la realizzazione di reti infrastrutturali  per  la  ricarica
dei veicoli alimentati ad energia elettrica e la sperimentazione e la
diffusione di flotte pubbliche e private di veicoli a basse emissioni
complessive, con particolare riguardo  al  contesto  urbano,  nonche'
l'acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibrida;
  Visto l'art. 17-septies del citato  decreto-legge  n.  83/2012  che
evidenzia come, al fine di garantire in tutto il territorio nazionale
livelli minimi uniformi di accessibilita' al servizio di ricarica dei
veicoli alimentati ad energia elettrica, debba essere  approvato,  su
proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il  Piano
nazionale infrastrutturale che ha ad oggetto la realizzazione di reti
infrastrutturali  per  la  ricarica  dei  veicoli   stessi,   nonche'
interventi di  recupero  del  patrimonio  edilizio  finalizzati  allo
sviluppo delle reti medesime;
  Visto in particolare il comma 1 del  citato  art.  17-septies,  che
stabilisce che detto Piano deve  essere  approvato  con  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del CIPE,
d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'art.  8  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e successive modificazioni;
  Considerato che il citato Piano deve definire,  inoltre,  le  linee
guida per garantire lo sviluppo unitario  del  servizio  di  ricarica
sulla base di criteri  oggettivi  che  tengono  conto  dell'effettivo
fabbisogno presente  nelle  diverse  realta'  territoriali,  valutato
sulla base dei concorrenti  profili  della  congestione  di  traffico
veicolare privato, della criticita' dell'inquinamento  atmosferico  e
dello  sviluppo  della  rete  urbana  ed  extraurbana  e  di   quella
autostradale;
  Visto il Piano  nazionale  infrastrutturale  per  la  ricarica  dei
veicoli alimentati ad energia elettrica  approvato  con  decreto  del
Presidente del  Consiglio  dei  ministri  del  26  settembre  2014  e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 280 del 2 dicembre 2014;
  Vista la direttiva europea 2014/94/UE del Parlamento europeo e  del
Consiglio   del   22   ottobre   2014    sulla    realizzazione    di
un'infrastruttura per i combustibili alternativi;
  Visto il comma 2 del citato art.  17-septies,  che  stabilisce  che
detto Piano e' aggiornato entro  il  30  giugno  di  ogni  anno,  nel
rispetto della procedura di cui al comma 1;
  Vista l'Intesa sancita dalla Conferenza unificata nella seduta  del
16 luglio 2015, recante l'approvazione  dell'aggiornamento  2015  del
Piano  nazionale  infrastrutturale  per  la  ricarica   dei   veicoli
alimentati  ad  energia  elettrica  presentato  dal  Ministero  delle
infrastrutture  e  trasporti  nella   versione   che   recepisce   le
integrazioni proposte dalle Regioni  e  dall'ANCI  e  diramata  dalla
Conferenza con nota CSR0002995 del 3 luglio 2015;
  Vista la delibera n. 115/2015 del 23 dicembre  2015,  reg.ne  prev.
Corte dei conti n. 333 del 22 febbraio 2016;

                              Decreta:

                               Art. 1

  E'   approvato,   l'aggiornamento   2015   del   Piano    nazionale
infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli  alimentati  ad  energia
elettrica di cui alla delibera del Comitato interministeriale per  la
programmazione  economica  (CIPE)  n.  115  del  23   dicembre   2015
richiamata in premessa - reg.ne prev. Corte dei conti n. 333  del  22
febbraio 2016 - e della quale costituisce parte integrante.

                                Art. 2 
  L'attuazione  dell'aggiornamento  del   Piano   verra'   realizzata
attraverso la stipula di appositi accordi di  programma  che  saranno
approvati - ai sensi dell'art. 17-septies, comma 5, introdotto  dalla
richiamata legge  n.  134/2012  -  con  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri, previa delibera CIPE, a seguito di intesa con
la Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo  28
agosto 1997 n. 281 e successive modificazioni. 

Art. 3

  Il presente decreto, dopo la registrazione da  parte  degli  organi
competenti,  sara'  pubblicato   nella   Gazzetta   Ufficiale   della
Repubblica italiana unitamente alla richiamata delibera del  CIPE  n.
115 del 23 dicembre 2015  e  all'aggiornamento  del  Piano  nazionale
infrastrutturale per la ricarica dei veicoli  alimentati  ad  energia
elettrica ad essa allegato.

    Roma, 18 aprile 2016

                          p. Il Presidente del Consiglio dei ministri
                                  Il Sottosegretario di Stato      
                                           De Vincenti              

Il Ministro delle infrastrutture  e dei trasporti
          Delrio            


Registrato alla Corte dei conti il 12 maggio 2016
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia  e  affari  esteri,
reg.ne prev. n. 1232




                                                             Allegato 

     COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 
    Approvazione    dell'aggiornamento    del     Piano     nazionale
infrastrutturale per la ricarica dei veicoli  alimentati  ad  energia
elettrica. (Delibera n. 115/2015). 
    IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 
    Visto il decreto-legge 22 giugno  2012,  n.  83,  convertito  con
modifiche dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante  misure  urgenti
per la crescita del Paese ed in particolare l'art. 17-septies che, al
fine di garantire in tutto il  territorio  nazionale  livelli  minimi
uniformi di  accessibilita'  al  servizio  di  ricarica  dei  veicoli
alimentati ad energia elettrica, prevede che debba essere  approvato,
su proposta del Ministro delle infrastrutture  e  dei  trasporti,  il
Piano nazionale infrastrutturale avente ad oggetto  la  realizzazione
di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli stessi,  nonche'
interventi di  recupero  del  patrimonio  edilizio  finalizzati  allo
sviluppo delle reti medesime; 
    Visto il comma 2 del medesimo art. 17-septies  che  ha  stabilito
che entro il 30 giugno di ogni anno il Piano nazionale  debba  essere
aggiornato con la stessa procedura di cui al  comma  1  del  medesimo
art.   17-septies,   che    dispone    l'approvazione    del    Piano
infrastrutturale  con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio   dei
ministri, previa deliberazione di questo Comitato,  d'intesa  con  la
Conferenza unificata di cui all'art. 8  del  decreto  legislativo  28
agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni; 
    Vista la propria delibera n. 13 del 14 febbraio 2014, concernente
l'approvazione del richiamato Piano infrastrutturale; 
    Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  26
settembre  2014,  emanato  in  attuazione  delle  disposizioni  sopra
indicate,  con  il  quale  e'  stato   approvato   il   primo   Piano
infrastrutturale per i veicoli alimentati ad energia elettrica; 
    Vista la  direttiva  2014/94/EU  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio sulla realizzazione di un'infrastruttura  per  combustibili
alternativi, pubblicata il 22 ottobre 2014, che stabilisce un  quadro
comune di misure per la sua realizzazione, finalizzata a  ridurre  la
dipendenza dal petrolio e attenuare l'impatto ambientale nel  settore
dei trasporti,  stabilendo  requisiti  minimi  per  la  realizzazione
dell'infrastruttura, nonche' le specifiche tecniche comuni, anche  in
materia di punti di ricarica per i veicoli elettrici; 
    Visto  il  testo  di  aggiornamento  del  Piano  infrastrutturale
trasmesso dal Capo di Gabinetto del Ministero delle infrastrutture  e
dei trasporti con nota n. 33168 del 9 settembre 2015; 
    Preso atto che: 
      al  fine  del  primo  aggiornamento  utile  del  Piano  si   e'
costituito in data 5 marzo 2014 il Tavolo tecnico (MISTEG),  previsto
al punto 2.1 della richiamata delibera n. 13/2014, tra  il  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti,  il  Ministero  dello  sviluppo
economico e l'Autorita' per l'energia elettrica ed il gas, esteso sin
dalla stessa data, per ragioni  di  competenza,  anche  al  Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, e  a  partire
dalla data del 19 maggio 2014 anche  all'Associazione  nazionale  dei
comuni d'Italia (ANCI), all'Unione delle province  italiane  (UPI)  e
alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; 
      che il  lavoro  del  Tavolo  tecnico  ha  prodotto  sostanziali
aggiornamenti e integrazioni rispetto alla prima versione  del  Piano
infrastrutturale 2013, in linea con gli sviluppi normativi  apportati
dalla richiamata Direttiva europea 2014/94/EU; 
      il Tavolo tecnico, secondo quanto previsto al punto  2.2  della
delibera n. 13/2014, al  fine  di  migliorare  la  realizzazione  dei
programmi integrati di promozione dell'adeguamento tecnologico  degli
edifici  esistenti  e  di  favorire  la  possibile  associazione  tra
province e comuni, ha individuato per la selezione di tali  programmi
criteri  generali  modulati  anche  in  funzione   del   livello   di
cooperazione interistituzionale, individuando piu'  specificatamente,
all'interno della «Dimensione  socio-territoriale,  trasportistica  e
ambientale», i criteri concernenti il numero di comuni coinvolti e la
dimensione demografica interessata; 
      al fine di migliorare la base  conoscitiva  funzionale  ad  una
programmazione  maggiormente  mirata  ed  efficace   della   relativa
strategia di intervento, per l'attivita' di monitoraggio prevista  al
punto 4 della delibera n. 13/2014,  il  Tavolo  tecnico  ha  attivato
un'iniziativa di monitoraggio sul territorio nazionale con  lo  scopo
di costituire una base dati  informativa  necessaria  a  valutare  le
reali esigenze del territorio nazionale in termini di  infrastrutture
per la ricarica dei veicoli elettrici
      la suddetta  base  informativa  di  partenza  ha  lo  scopo  di
allestire la costituenda  Piattaforma  unica  nazionale  (PUN)  e  di
supportare le valutazioni  propedeutiche  alla  sottoscrizione  degli
accordi di programma; 
      nel  prossimo  aggiornamento  del  Piano  verra'  inserita  una
tabella riepilogativa inerente  il  numero  di  colonnine  installate
nonche' la distribuzione territoriale, per Regioni  e  Comuni,  delle
risorse  allocate  dal  Piano  e  delle  infrastrutture  di  ricarica
pubbliche e private con accesso al pubblico; 
      in riferimento alle ulteriori linee guida previste al punto 5.2
della delibera n. 13/2014, finalizzate a dettare  le  indicazioni  di
base per l'installazione delle infrastrutture di  ricarica  su  suolo
pubblico, la nuova stesura del Piano infrastrutturale stabilisce  che
dovranno  essere  predisposti  dei   progetti   specifici   (progetto
definitivo/esecutivo)   per   ciascuna   infrastruttura/stazione   di
ricarica, corredati degli  atti  amministrativi  che  ciascun  Comune
riterra' utile e necessario acquisire ai fini delle autorizzazioni da
rilasciare.  La  documentazione  dovra'  prevedere,  in  particolare,
indicazioni relative all'esatta collocazione delle infrastrutture  di
ricarica  previste  e  descrizione   dei   lavori   necessari,   alla
contestualizzazione dell'installazione con le politiche di  mobilita'
e/o di qualita'  dell'aria  del  Comune,  al  suo  impatto  sull'area
circostante, alle caratteristiche  della  segnaletica  orizzontale  e
verticale; 
      per  la  definizione  aggiornata  dei  target  di   riferimento
nazionale  relativi  al  numero  di  infrastrutture  di  ricarica  da
realizzare entro il 2020, secondo quanto indicato al punto 5.3  della
delibera n.  13/2014,  e'  stata  condotta  un'analisi  prendendo  in
considerazione alcuni assunti fondamentali, finalizzati non  solo  al
rispetto  delle  raccomandazioni  e  direttive  elaborate   in   sede
comunitaria,  alla  promozione  della  mobilita'  sostenibile,   alla
diffusione delle infrastrutture di ricarica e rifornimento, ma  anche
all'effettiva diffusione di veicoli elettrici e alle proiezioni  piu'
attendibili di tale diffusione nell'arco del Piano; 
      in base ai target di realizzazione indicati, dopo il  2016-2017
si potra' procedere  ad  una  revisione  degli  stessi  obiettivi  in
aumento o in diminuzione,  in  funzione  della  relativa  maggiore  o
minore diffusione dei veicoli e loro  evoluzione  tecnologica  e  che
nell'ambito del prossimo aggiornamento del Piano verranno individuati
anche degli appositi indicatori di carattere ambientale con  i  quali
valutare  l'apporto  (seppur  indiretto)   della   realizzazione   di
infrastrutture di ricarica in termini di riduzione  dell'inquinamento
atmosferico ed acustico legato alla diffusione di veicoli  alimentati
ad energia elettrica; 
      tra  i  criteri  di  valutazione  individuati,  secondo  quanto
indicato al punto 5.4  della  delibera  n.  13/2014,  ne  sono  stati
identificati alcuni specifici legati agli aspetti  ambientali  ed  in
particolare:  grado  di  criticita'  delle  problematiche  ambientali
nell'area interessata dal progetto (qualita' dell'aria e  livelli  di
rumorosita'); progetti di finanziamento con priorita'  nei  confronti
degli  Enti  Locali  che  hanno  sviluppato  interventi   finalizzati
all'efficienza energetica, all'uso delle  fonti  rinnovabili  e  alla
gestione del traffico attraverso la mobilita'  sostenibile;  progetti
che  prevedono  l'utilizzo  di  fonti  rinnovabili  in  un'ottica  di
smart-grid  con  l'obiettivo  di  minimizzare  i  possibili   effetti
negativi sulla rete; 
      in relazione a quanto previsto dalla  delibera  n.  13/2014  al
punto 5.4, lettera e), il  Tavolo  Tecnico  ha  riscontrato  che  gli
attuali strumenti normativi (decreto legislativo n. 188/08 e  s.m.i.,
di  recepimento  della  Direttiva  europea  2006/66/CE  sulle   pile,
accumulatori e loro rifiuti) prevedono l'esistenza di  un  Centro  di
coordinamento nazionale  (CDCNPA)  con  il  compito  di  svolgere  la
funzione  di  armonizzare  l'operato  dei  sistemi  di   raccolta   e
smaltimento degli accumulatori a garanzia di un capillare ed uniforme
servizio sull'intero territorio  nazionale,  per  cui  non  si  rende
necessario creare una struttura ad hoc, quale  un  Pubblico  registro
degli accumulatori; 
    Considerato che al fine di affrontare in modo congiunto le policy
di diffusione della rete di ricarica con quelle strettamente connesse
allo sviluppo della mobilita' elettrica in tutte le  sue  componenti,
ulteriori misure saranno contenute nel documento prodotto nell'ambito
del Gruppo di  Lavoro,  di  cui  all'art.  4,  comma  1,  lettera  g,
dell'Accordo  di  programma  del  19  dicembre  2013  per  l'adozione
coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della  qualita'
dell'aria nel bacino padano; 
    Vista l'intesa sancita dalla Conferenza  unificata  nella  seduta
del 16 luglio 2015 - repertorio atti n. G 8/CU recante l'approvazione
dell'aggiornamento  relativo  all'anno  2015  del   Piano   nazionale
infrastrutturale per la ricarica dei veicoli  alimentati  ad  energia
elettrica  presentato  dal  Ministero  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti; 
    Vista la gia' richiamata nota n. 33168 del 9 settembre 2015,  con
cui il Capo di Gabinetto del Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti,    nel    trasmettere    l'aggiornamento     del     Piano
infrastrutturale, ne ha chiesto l'inserimento all'ordine  del  giorno
dei lavori di questo Comitato; 
    Vista la nota MEF-RGS  n.  83733/2015,  concernente  la  riunione
preparatoria del Comitato del  3  novembre  2015,  con  la  quale  la
Ragioneria generale dello Stato ha segnalato  che  le  disponibilita'
del  capitolo  7119/MIT   risultano   complessivamente   pari   a   €
33.213.810,59, di cui € 4.542.130,59 riferiti all'annualita'  2013  -
residui di lettera c), € 13.756.680,00 riferiti all'annualita' 2014 -
residui di lettera f) ed € 14.915.000,00 riferiti all'annualita' 2015
- stanziamento di competenza, e inoltre  che  per  l'annualita'  2013
risultano economie di bilancio pari a € 13.868.759,13; 
    Tenuto conto  dell'esame  della  proposta  svolto  ai  sensi  del
vigente regolamento di questo Comitato  (art.  3  della  delibera  13
maggio 2010, n. 58); 
    Vista l'odierna nota n. 5587-P,  predisposta  congiuntamente  dal
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della  politica
economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero
dell'economia e delle finanze e posta a base  della  presente  seduta
del Comitato; 
    Su proposta del Ministro per le infrastrutture e i trasporti;

                              Delibera: 

1.    Approvazione    dell'aggiornamento    del    Piano    nazionale
infrastrutturale. 
    E'  approvato  il  primo  aggiornamento   del   Piano   nazionale
infrastrutturale per la ricarica dei veicoli  alimentati  ad  energia
elettrica di cui all'art. 17-septies, comma 2, del  decreto-legge  n.
83/2012, convertito dalla legge n. 134/2012, presentato dal Ministero
delle infrastrutture e trasporti e allegato alla presente delibera di
cui costituisce parte integrante. 
2. Target ambientali specifici. 
    Nell'ambito  del  prossimo  aggiornamento   annuale   del   Piano
nazionale  dovranno  essere  individuati   appositi   indicatori   di
carattere ambientale che consentano, seppur in maniera indiretta,  di
valutare il contributo alla riduzione  dell'inquinamento  atmosferico
ed acustico, derivante dalla realizzazione  delle  infrastrutture  di
ricarica  e  dalla  diffusione  di  veicoli  alimentati  ad   energia
elettrica. 
3. Piattaforma unica nazionale (PUN). 
    Nell'ambito  delle  misure  di   informazione   e   comunicazione
afferenti  ai  contenuti  del  Piano   nazionale,   anche   ai   fini
dell'alimentazione  della  Piattaforma  unica  nazionale  (PUN),   il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  dovra'  inserire  nel
prossimo aggiornamento annuale del Piano  una  tabella  riepilogativa
inerente le seguenti informazioni: 
      numero  dei  punti  per  la  ricarica  elettrica  dei  veicoli,
installati sull'intero territorio nazionale; 
      distribuzione  territoriale,  per  Regione  e   Comuni,   delle
infrastrutture di ricarica distinte tra «pubbliche»  e  «private  con
accesso al pubblico»; 
      distribuzione territoriale, per Regione e Comuni, delle risorse
finanziarie allocate dal Piano nazionale. 
4. Copertura finanziaria. 
    Ai  fini  del  finanziamento  del  Piano  nazionale  le   risorse
disponibili sono  individuate  nell'apposito  fondo  istituito  nello
stato  di  previsione  del  Ministero  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti, capitolo 7119, che allo stato di  adozione  della  odierna
delibera, presenta una dotazione complessiva di  33.213.810,59  euro,
di  cui  €  4.542.130,59  in  conto  residui   annualita'   2013,   €
13.756.680,00 in conto residui annualita'  2014  ed  €  14.915.000,00
quale stanziamento di competenza per l'annualita' 2015. 
      Roma, 23 dicembre 2015 
                                                 Il Presidente: Renzi 
Il segretario: Lotti 
Registrato alla Corte dei conti il 22 febbraio 2016 
Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev.  n.
  333 
             

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