Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 15 dicembre 2015

Consumi di energia elettrica in Italia: +0,9% a novembre

Nel mese di novembre, secondo quanto rilevato da Terna - la società che gestisce la rete elettrica nazionale - la domanda di elettricità in Italia è stata di 25,7 miliardi di kWh, valore in crescita dello 0,9% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.
Depurata dall'effetto congiunto di temperatura e calendario, la richiesta di energia elettrica di novembre risulta in calo dello 0,6%: rispetto al corrispondente mese del 2014, infatti, quest'anno novembre ha avuto un giorno lavorativo in più (21 vs 20) e una temperatura media mensile di circa due gradi centigradi inferiore. 

Nei primi undici mesi dell’anno il fabbisogno di elettricità in Italia risulta in crescita dell’1,6% rispetto al corrispondente periodo del 2014. A parità di calendario il dato è in aumento dell’1,4%.
I 25,7 miliardi di kWh richiesti nel mese di novembre sono distribuiti per il 47,4% al Nord, per il 29,6% al Centro e per il 23,0% al Sud. A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica del mese di novembre è risultata positiva al Centro (+2,7%) e al Sud (+2,1%), e negativa al Nord (-0,3%).
Nel mese di novembre la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’81,1% con produzione nazionale e per la quota restante (18,9%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (21 miliardi di kWh) è diminuita dello 0,6% rispetto ai volumi di novembre 2014.
Sono in crescita le fonti di produzione:
fotovoltaica (+33,8%),
termica (+11,5%) e
geotermica (+8,5%).
In calo le fonti idroelettrica (-41,2%) ed eolica (-6,3%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di novembre rispetto a ottobre è stata pari a +0,4%.
La potenza massima richiesta a novembre è stata di 52.224 megawatt, valore che Terna ha registrato mercoledì 25 alle ore 18 e risulta superiore del +2,8% al dato registrato alla punta del corrispondente mese dell'anno precedente.

 Dal Comunicato stampa Terna

I nostri grafici

Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anni solari. Siamo tornati alla normalità dopo il caldo eccessivo dei mesi centrali dell'estate e si vede. Qui sotto si evidenzia il fatto che siamo al secondo livello più basso degli ultimi 10 anni.

 
Per una migliore lettura degli ultimi 5 anni .

 
Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza con la tendenza alla caduta costante nonostante l'impennata di Luglio/Agosto per l'ampio uso dei climatizzatori.

 
Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 34 mesi con un salto in terreno positivo nei mesi estivi. L'ultimo mese fa pensare.

 
E per ultimo, prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi nei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese appena trascorso, che disegna il crollo progressivo, quasi rettilineo con pendenza costante dei consumi di energia elettrica dal 2012. Dopo la crescita dei mesi estivi sopra la norma si nota un riallineamento negli ultimi tre mesi.


Se il consumo di energia elettrica è un segnale di salute della nostra economia ... lo vedo debolino.

Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.




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lunedì 14 dicembre 2015

Produzione industriale a Ottobre

A ottobre 2015 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,5% rispetto a settembre. Nella media del trimestre agosto-ottobre 2015 la produzione è cresciuta dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a ottobre 2015 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 2,9% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 23 di ottobre 2014). Nella media dei primi dieci mesi dell'anno la produzione è aumentata dell'1,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni di consumo (+1,4%), dei beni intermedi (+0,9%) e dei beni strumentali (+0,6%); l'unico tra i principali raggruppamenti d'industrie a registrare una variazione negativa è quello dell'energia (-0,7%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a ottobre 2015, aumenti che coinvolgono tutti i comparti: aumentano i beni strumentali (+4,8%), i beni intermedi (+2,4%), i beni di consumo (+2,1%) e l'energia (+2,0%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a ottobre 2015, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+23,9%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,9%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+15,8%). Le diminuzioni maggiori si rilevano nei settori dell'attività estrattiva (-7,8%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,6%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (-1,4%).

Comunicato Istat



I nostri grafici.

Ora che abbiamo letto il comunicato veniamo alla visione dei grafici da noi prodotti basandoci esclusivamente sul dati pubblicati dall'Istat.

Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100). Ripresa della produzione? L'Italia è ripartita! Come no! Si vede ....

 
Questo grafico riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia.





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sabato 12 dicembre 2015

Traffico illecito di rifiuti, sequestro da 239 mln a Kuwait Italia

Oltre 239 milioni di beni della Kuwait Petrolium Italia spa sono stati posti sotto sequestro su ordine della magistratura napoletana, nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Dda partenopea su un presunto traffico illecito di rifiuti. Nell'indagine è indagato l'a.d. della società Alessandro Gilotti. ... La procura contesta di avere svolto "in maniera organizzata e continuativa" dal dicembre 2010 lo stoccaggio di ingenti volumi di rifiuti pericolosi (acque oleose) all'interno di serbatoi nel deposito fiscale Kuwait di Napoli, nonché lo smaltimento illecito attraverso lo sversamento nell'impianto di depurazione Wwt del deposto fiscale di Napoli, per non sostenere le spese per il corretto smaltimento, con un vantaggio economico pari alla somma sequestrata per equivalente.
Già nel novembre 2013 le indagini avevano portato al sequestro di attrezzature aziendali. Intercettazioni telefoniche e mail estrapolate dai computer hanno consentito, secondo i pm, di risalire a un accordo tra i responsabili del deposito di Napoli e i vertici dalla società per l'illecito smaltimento dei rifiuti, in modo da non affrontare gli oneri economici dello smaltimento secondo la normativa.

L'articolo completo è qui.



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venerdì 11 dicembre 2015

Lo Zen e l'arte della ricarica dei veicoli elettrici a Firenze

Dunque, dove eravamo rimasti? Ah sì. Erano state riattivate le nuove colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici a Firenze. Mi devo correggere. Alcune sono state connesse alla rete elettrica e alcune sono state connesse alla rete Enel che consente la ricarica previo assenso fornito dalla Smart Card che ogni utente deve diligentemente andare a ritirare all'Enel. Piano piano le colonnine nuove saranno tutte collegate alle rete elettrica e tutte saranno connesse al software che permetterà di ricaricare i veicoli elettrici. Per sapere in tempo reale quali colonnine sono allacciate e funzionati dovete collegarvi al sito Enel Drive - il portale per la mobilità elettrica - Enel Drive. Al centro della pagina compare una mappa Google con la dislocazione delle colonnine in tutta Italia. Ingrandendo la cartina, centrando Firenze, vedrete tutte le colonnine funzionanti e allacciate. Per esempio compaiono  le tre colonnine in via delle Farine e, giustamente, sembra che non esistano le tre colonnine di Piazza Pitti che pur essendo allacciate alla rete elettrica ma non sono ancora in rete Enel Drive. Pazientare. Come potete constatare dallo screen shot della figura qui sotto, le 10 colonnine sono tutte (quelle funzionanti) libere ovvero non sono occupate da scooter, quadricicli, auto. Lo si intuisce dal colore verde abbinato alla colonnina. Se fosse rosso significherebbe che sono occupate da mezzi elettrici in ricarica. Strano no? Con tutta la fame di ricarica che hanno gli utenti elettrici all'asciutto da giugno!



Mi viene un sospetto. Non sarà che, pur allacciate, pur messe in rete, non eroghino energia?
Potrebbe essere. Amici che hanno mezzi elettrici  mi dicono di avere preso la Smart Card, di avere pagato l'abbonamento, di essersi iscritti al sito Enel e, pur avendo fatto tutto questo, giurando perfino e addirittura di avere inserito la spina alla presa... non succede niente.

C'è un problema ma nessuno sa quale sia il problema e tantomeno come risolverlo.

Babbo Natale, pensaci tu!




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giovedì 10 dicembre 2015

Petrolio greggio e suoi derivati

Qual è il petrolio greggio e quali sono i prodotti petroliferi? Il petrolio greggio è un combustibile fossile composto da una miscela di idrocarburi che si sono formati  da piante e animali che vivevano  milioni di anni fa. Il greggio esiste in forma liquida in piscine o serbatoi sotterranei, in piccoli spazi all'interno di rocce sedimentarie e vicino alla superficie in forma di catrame mischiato a sabbie. I prodotti petroliferi sono carburanti a base di petrolio e altri idrocarburi contenuti nei gas naturale, ma possono essere anche generati dal carbone.

Dopo essere stato estratto dal terreno, il greggio viene inviato ad una raffineria dove le diverse componenti del greggio sono separati in prodotti petroliferi utilizzabili. Questi prodotti petroliferi sono rappresentati dalla benzina, distillati come gasolio e olio combustibile, carburanti vari, materie prime petrolchimiche, cere, oli lubrificanti, e asfalto.

Un barile di petrolio di 42 galloni statunitensi (159 litri circa)  produce circa 45 galloni di prodotti petroliferi a causa di un aumento di volume a causa  delle lavorazioni di raffineria. Questo aumento di volume è simile a quanto accade per popcorn con i chicchi di mais.

12 galloni U.S. di gasolio per motori diesel, 4 di carburante per jet, 1 altri distillati, 7 di altri prodotti, 1 di olio pesante, 2 di gpl, 19 di benzina.

Fonte Eia




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mercoledì 9 dicembre 2015

Il consumo di gas nei settori industriale ed elettrico a Novembre

Dopo avere visto quale è stato il consumo di gas a Novembre nel suo complesso, adesso vediamo se l'incremento del consumo sia dovuto al settore industriale o termoelettrico o a tutti e due o ad altra causa.
Anticipando il responso dei grafici diciamo che il consumo di gas nel settore industriale è calato di un buon 3% abbondante, mentre il settore termoelettrico ha subito un incremento di quasi il 20%.
Ottimismo a metà? La realtà è diversa dai sogni propagandistici. I grafici ci raccontano che l'industria ha un regresso anche con questo indicatore e le importazioni di gas dall'estero per la generazione di energia elettrica, in aumento, ricadono sui conti pubblici. Gas al posto del petrolio o gas che viene a subentrare le importazioni minori di petrolio?
I numeri sono il nostro punto di partenza e i grafici da noi realizzati ci aiuteranno a vedere e capire. Le cifre di partenza sono quelle pubblicate dalla Snam per ottobre mentre le altre sono quelle definitive ministeriali mensili degli ultimi 10 anni.

I nostri grafici.

Il settore industriale

 
Si è consumato meno del corrispondente mese del 2014, circa il 3%, più alto solo del disastroso 2013. Il settore industriale che dovrebbe essere trainante per la nostra economia offre ancora un allarmante segnale negativo.

 Il corrispondente grafico che traccia i consumi sommando i precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento conferma la traccia vistosamente in caduta verso il basso, male.

 
 Il settore termoelettrico .


Ancora una caduta verso il basso dopo i mesi estivi nei quali il caldo ha necessariamente portato ad una richiesta superiore per far funzionare i climatorizzatori, siamo a circa il 20% in più del 2014.

 Altrettanto chiaro è il grafico che traccia i consumi della somma dei precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento, un incremento che però si è quasi stabilizzato negli ultimi mesi, nonostante la grande richiesta estiva.



Non vedo tutta questa decantata ripresa economica. la locomotiva sbuffa e bluffa.



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martedì 8 dicembre 2015

Il solito fesso


Finalmente hanno riattivato le colonnine di ricarica per veicoli elettrici a Firenze e, tanto per non cambiare, il solito fesso con la sua automobilotta disaster-termico-emissiva si è messo in mezzo a due colonnine di ricarica impedendone l'uso ai possessori di scooter elettrici.
Complimenti al fesso!
E complimenti a chi di dovere  (chi?)  che ha lasciato il cappuccio al cartello che dovrebbe segnare la sosta ammessa solo ai veicoli elettrici e la rimozione forzata per i fessi termici di turno .



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lunedì 7 dicembre 2015

Auto elettriche e ibride in Italia, le immatricolazioni di Novembre

Le immatricolazioni delle auto hanno avuto un sostanzioso incremento anche nel mese appena trascorso con un evidente +23,6%. Ne avranno beneficiato anche le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride?
Vediamo subito. Le auto elettriche perdono il 3,3 % rispetto allo stesso mese del 2014 mentre le auto ibride hanno un incremento del 27,8%. Complessivamente positivo l'andamento nei primi 11 mesi dell'anno l'incremento delle auto elettriche è del 31,3 % e del 20,2% per le ibride.

Cresce contestualmente l'indice di penetrazione delle auto elettriche/ibride negli 11 mesi dell'anno con lo 0,1% (el.) e 1,6% (ibr.), passando all' 1,7% del totale immatricolato.

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) nel proprio sito web, provenienti dal Ministero dei Trasporti possiamo verificare quale sia la situazione dei primi 10 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.



I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure
In ottobre le auto totalmente elettriche sono passate a 90 da 151 (2014) con una contrazione mensile del 40,4% mensile ed una crescita del 34,7% nei primi 10 mesi del 2015 con 1.245 vetture.

 
Le auto ibride
Nel mese di Ottobre sono state immatricolate 2.423 auto ibride contro le 2.192 dello stesso mese dell'anno precedente con un incremento del 10,5 %, e un incremento del 19,0 % rispetto ai primi 10 mesi del 2014, 21.207 unità.


 
La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009

L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto nei 11 mesi incide per l' 1,7%.


Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Ottobre e nell'anno 2015.

 Sui gradini del podio delle elettriche pure Novembre troviamo :

1° posto - Renault Zoe con 32 unità,
 2° posto -   Tesla Model S con 15 auto,
  3° posto -  Nissan Leaf con 14 unità.


Nei primi 11 mesi l'auto elettrica più venduta in Italia è la Nissan Leaf con 367 unità seguita dalla Renault Zoe con 298 unità e dalla Citroen C Zero con 139.

Le auto ibride più vendute sono:

1° posto - la Toyota Yaris con 1.043 unità,
 2° posto - la Toyota Auris con 804,
  3° posto - la NX Lexus con 271.

Nei primi 11 mesi l'auto ibrida più venduta è la Toyota Yaris con 11.224 unità, seguita dalla Toyota Auris con 7.848 e dalla NX Lexus con 1.804.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.



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venerdì 4 dicembre 2015

Occupati (diminuiscono), disoccupati (diminuiscono) e inattivi (crescono) a Ottobre

Occupati e disoccupati (dati provvisori). Nel quadro dell'arricchimento e maggiore integrazione delle informazioni statistiche sul mercato del lavoro, in questo comunicato stampa l’Istat fornisce per la prima volta i dati mensili degli occupati, disoccupati e inattivi per classi di età.
Dopo la crescita registrata tra giugno e agosto (+0,5%) e il calo di settembre (-0,2%), a ottobre 2015 la stima degli occupati diminuisce ancora dello 0,2% (-39 mila). Il calo è determinato dagli indipendenti mentre i dipendenti restano sostanzialmente invariati. Il tasso di occupazione diminuisce di 0,1 punti percentuali, arrivando al 56,3%. Su base annua l'occupazione cresce dello 0,3% (+75 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,4 punti.
La stima dei disoccupati a ottobre diminuisce dello 0,5% (-13 mila); il calo riguarda le donne e la popolazione di età superiore a 34 anni. Il tasso di disoccupazione, pari all'11,5%, resta sostanzialmente invariato dopo il calo dei tre mesi precedenti. Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce del 12,3% (-410 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 1,4 punti.
Dopo la crescita di settembre (+0,5%), la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta ancora nell'ultimo mese dello 0,2% (+32 mila persone inattive). Diminuisce il numero di inattivi maschi e di età inferiore a 50 anni. Il tasso di inattività, è pari al 36,2%, in aumento di 0,1 punti percentuali. Su base annua l'inattività aumenta dell'1,4% (+196 mila persone inattive) e il tasso di inattività di 0,6 punti percentuali.
Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo agosto-ottobre 2015 la stima dei disoccupati diminuisce di 142 mila, a fronte di una crescita degli occupati (+32 mila) e degli inattivi (+66 mila).

dal comunicato stampa Istat


I nostri grafici.

In percentuale.

Tasso di occupazione.

 
Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni


 

Combinato tasso di occupazione, tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni (indice a destra)

 
I nostri grafici. In valori assoluti.

Forze lavoro

 
Occupati

 
Disoccupati



I grafici parlano, ci dicono di più delle parole e non inducono a ottimismo almeno per ora.




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giovedì 3 dicembre 2015

Il consumo di gas in Italia a Novembre, sale

Il sito della Snam  ci illumina sul consumo di gas in Italia, sempre puntuale e a breve distanza dalla fine del mese precedente. Sono dati provvisori comunque molto vicini ai dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico, che arriveranno dopo un mesetto circa, ma piuttosto attendibili come ci dimostra l'esperienza dei mesi e degli anni passati. Potranno discostarsi di poco o nulla, qualche decimale di  % al massimo.

Dunque anche per il mese di Novembre abbiamo il segno positivo,  vale a dire che abbiamo consumato di più rispetto allo stesso mese del 2014. Quanto? Il 12,8 % in più. E' tanto!

 In sostanza in Novembre abbiamo ci siamo fumati  6.474,1  milioni di m3 Standard (da PCS 10,57275 kWh/Sm3) contro i 5.737 milioni di metri cubi (dato ufficiale) dello stesso mese del 2014 con un incremento dello 12,8%.

I nostri grafici

I grafici da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e quelli della Snam (provvisori) dell'ultimo mese servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni di parte .

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal gennaio 2006 ad oggi. Risulta evidente che il consumo di gas di Novembre è  allineato al consumo del 2013 ...

 
.... come vediamo meglio qui , con il grafico solo degli ultimi 5 anni.



 
Il grafico successivo evidenzia il segno negativo o positivo della percentuale che riguarda il consumo rapportato allo stesso mese dell'anno precedente.


 

Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 ed una risalita nei primi nell'anno in corso per tornare ai livelli di fine 2014.


 

Vediamo adesso la produzione nazionale di gas.

Continua a diminuire la produzione nazionale a Novembre passando a 523,601 milioni di metri cubi (dato provvisorio) da 596 milioni di metri cubi, con una notevole contrazione di circa il 12 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato.

 
Ora vediamo il grafico della quantità di gas prodotto nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione.




Il consumo del gas è un segnale dello stato di salute della nostra economia essendo strettamente legato, in particolare, all'uso che se ne fa per la produzione di energia elettrica e la produzione industriale, oltre che residenziale e terziario.

Nei prossimi giorni vedremo di verificare se l'incremento del consumo sia da attribuire alla produzione di energia elettrica (sì) delle centrali a turbogas  o al consumo industriale (no). A presto!



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mercoledì 2 dicembre 2015

Immatricolazioni auto a Novembre + 23,5%

L'UNRAE conferma la previsione di 1.640.000 immatricolazioni nel 2016. L’auto torna ad essere trainante per l'economia: Gennaio-Novembre a +15,5%. Un giorno lavorativo in più nel mese di novembre spinge la domanda di auto nuove a 134.021 unità con una crescita del 23,5% rispetto al novembre dello scorso anno. Negli undici mesi le vetture vendute hanno evidenziato un incremento del 15,5% con 1.464.747 immatricolazioni, consolidando la proiezione di una crescita a fine anno di oltre 200.000 unità rispetto al 2014, a circa 1.570.000 auto vendute.
“Guardando al 2016 – ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - abbiamo una diversa visione rispetto alle previsioni che si sono lette in questi giorni di un mercato che raggiunga 1.747.000 unità”. “Mentre la fase di lenta ripresa congiunturale si è avviata – ha precisato il Presidente - restano ancora gli strascichi della riorganizzazione strutturale che Case automobilistiche e Reti di vendita hanno affrontato negli ultimi 3 anni, vedendo sparire circa 500 imprese concessionarie, 900 punti di vendita e 9.000 occupati.
Soprattutto, abbiamo assistito ad una crescita del noleggio per l’evento Expo, certamente irripetibile, ma è venuta a mancare la parte più importante della domanda spontanea, quella dei privati che è in ripresa solo da questa primavera, grazie alle poderose azioni commerciali delle Case con le loro Reti di vendita, e che ancora rappresenta solo il 63% delle vendite realizzate nelle nostre Concessionarie”.
“E tutti i dati settoriali ed economici che UNRAE ha incrociato con Prometeia nell’ultimo Osservatorio previsionale confermano – ha ribadito Nordio - che in assenza di una spinta decisa al rinnovo del parco anziano, la previsione più realistica e attendibile per il 2016 è di 1.640.000 unità. Così come – ha concluso Nordio - la nostra previsione per il medio termine conferma che dovremo attendere il 2018 per avvicinarci a 1,8 milioni di immatricolazioni e che soprattutto con questo ritmo di recupero il parco resterà tra i piu’ vecchi in Europa”.
Anche la raccolta contratti del mese di novembre segna una crescita del 20% con circa 142.000 unità raccolte. Nel cumulato degli 11 mesi i contratti ammontano a 1.483.000, il 16% in più dello stesso periodo 2014.
L’analisi della struttura del mercato di novembre indica un andamento degli acquisti dei privati in linea con il mercato. La crescita del 25,1% dei volumi consente un incremento di quasi un punto di quota, che raggiunge il 65,1% nel mese, mentre nel cumulato le immatricolazioni aumentano del 17,9%, con una quota pari al 63,5% del totale mercato. Ancora molto forte la spinta del noleggio che in novembre segna un incremento del 35,7% ed una rappresentatività del 16,8%. Una forte spinta deriva sia dal breve sia dal lungo termine ma, mentre il rent a car raddoppia i propri volumi (+98,7%), il lungo termine cresce di un buon 19,7%.
Negli 11 mesi l’incremento in volume è pari al 17,7% (con un andamento simile fra breve e lungo termine), giungendo a rappresentare 1/5 del totale mercato. Infine, anche il canale delle società torna a segnare una buona crescita: +10% in novembre, che porta il cumulato gennaio-novembre ad un +5%, con una quota sul totale pari al 16,4%.
Ottima crescita a doppia cifra in novembre per le motorizzazioni a benzina, diesel e ibride a fronte, invece, di un calo del 20,8% del Gpl e del 31,8% del metano. Anche nel cumulato, alla crescita di tutte le altre motorizzazioni si contrappone una leggera flessione del Gpl e una forte contrazione del metano (-11%). Sotto il profilo dei segmenti in novembre si registrano buoni incrementi a due cifre per tutti, con performance leggermente inferiori all’andamento del mercato totale per city car, medie e superiori.
Per concludere la panoramica sul mercato, anche i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno segnato una buona crescita: +14,6% in novembre, con 427.507 unità rispetto alle 372.943 dello stesso mese del 2014. Gli 11 mesi dell’anno evidenziano una crescita del 7,8% a 4.171.278 vetture trasferite (3.869.104 nel gennaio-novembre 2014).


I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 7 anni. Come vediamo Settembre 2015 si pone a metà strada tra i peggiori ultimi 3 anni e gli anni migliori.


 
L'andamento mensile negli ultimi 7 anni in sequenza.


 
Le percentuali riferite all'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sfilza di segni positivi.

 
Con l'ultimo grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Il picco è nel lontano 2010, quello che è seguito è un lungo crollo, una stabilizzazione a metà del 2013 e una lenta crescita fino ad oggi. Siamo tornati ai livelli del 2012.




Il mercato francese delle auto è cresciuto del 11,3% nel mese di novembre
Con 150.339 immatricolazioni nel mese di novembre 2015, il mercato francese per le autovetture nuove è cresciuto del 11,3%, e del 5,7% su un numero comparabile di giorni lavorativi (20 giorni, contro i 19 di novembre 2014). In undici mesi, le immatricolazioni ammontano a 1.733.511 unità, in crescita del 6,2%  (+ 5,7% su un numero comparabile di giorni lavorativi, 230 giorni nel 2015, contro 229 da gennaio a novembre 2014 ).
Nel mese di novembre, il mercato dei veicoli commerciali leggeri con 30.837 unità è aumentato del 4,5% (- 0,8% in numero paragonabile di giorni lavorativi). Nel corso dei primi undici mesi dell'anno, ha registrato un incremento del 1,3%, a 339.550 unità (+ 0,8% su un numero comparabile di giorni lavorativi).

Il mercato giapponese (esclusi i 660 cm3) è salito dello 0,3% a novembre
Le vendite di nuovi veicoli in Giappone (esclusi i veicoli mini) è salito dello 0,3% nel mese di novembre a 239.815 unità, tra cui 203.014 auto, dice il JADA (Dealers Association).
Le vendite di mini-veicoli (660 cm3), da parte loro, sono diminuiti del 15,8% nel mese di novembre a 149,002 unità, accusando il loro 11 ° mese di declino consecutivo. Tutti i modelli insieme, il mercato giapponese è sceso del 6,6% il mese scorso a 388.817 unità.


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