Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 13 novembre 2015

Caldo, non cadono foglie e mimose pronte a fiorire

Dalle piante non cadono le foglie, i radicchi rimangono verdi e la mimosa ha le gemme rigonfie e si rischia una fioritura fuori stagione.

E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sugli effetti sulla natura del caldo anomalo di questo autunno, dopo una estate che si è classificata in Italia al terzo posto tra le più calde dal 1800 con una temperatura media superiore di 2,3 gradi rispetto al periodo di riferimento 1971-2000 secondo Isac/Cnr. In questa estate di San Martino le piante sono ancora in piena vegetazione come in primavera inoltrata e – sottolinea la Coldiretti - a preoccupare gli agricoltori sono i seri danni che possono colpire le colture se come previsto ci saranno forti abbassamenti di temperatura.

L'arrivo del grande freddo rischia infatti di trovare le piante impreparate. Siamo di fronte - conclude la Coldiretti - ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento che si è accentuata negli ultimi anni ma anche con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense con nubifragi vere e proprie bombe d'acqua.






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giovedì 12 novembre 2015

Produzione industriale, cresce a Settembre su Agosto (+0,2%), +0,9% nei 9 mesi

A settembre 2015 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,2% rispetto ad agosto. Nella media del trimestre luglio-settembre 2015 la produzione è cresciuta dello 0,4% nei confronti del secondo trimestre.

Corretto per gli effetti di calendario, a settembre 2015 l'indice è aumentato in termini tendenziali dell'1,7% (i giorni lavorativi sono stati 22 come a settembre 2014). Nella media dei primi nove mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La crescita mensile è concentrata nel comparto dei beni intermedi, l'unico tra i principali raggruppamenti di industrie a registrare una variazione congiunturale positiva (+0,7%); variazioni negative si rilevano invece per l'energia (-1,5%) e per i beni di consumo (-1,0%) mentre i beni strumentali segnano una variazione nulla.

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a settembre 2015, aumenti nei comparti dei beni strumentali (+5,3%), dell'energia (+2,3%) e dei beni di consumo (+0,1%); diminuiscono invece i beni intermedi (-0,1%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a settembre 2015, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+23,2%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+12,3%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+4,8%). Le diminuzioni maggiori si rilevano nei settori dell'attività estrattiva (-4,5%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-4,0%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-2,5%).

Comunicato Istat



I nostri grafici.

Ora che abbiamo letto il comunicato veniamo alla visione dei grafici da noi prodotti basandoci esclusivamente sul dati pubblicati dall'Istat.

 Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100). Ripresa della produzione ? L'Italia è ripartita! Andiamo cauti con le affermazioni . Per adesso sembra più un'auto ingolfata.

 
 Questo grafico riguarda  il solo andamento della produzione industriale dell'energia. Dal grafico si capisce tutto.





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mercoledì 11 novembre 2015

Il trattamento con l'idrogeno può migliorare le batterie agli ioni di litio

Jianchao Ye e Morris Wang (LLNL). Foto di Julie Russell
La crescente domanda di stoccaggio di energia impone l'urgente necessità di arrivare a produrre batterie sempre più performanti, in particolare quelle agli ioni di litio, migliorandone la capacità, tensione e densità di energia.
Batterie agli ioni di litio stanno crescendo a livello di mercato per applicazioni  sia nei veicoli aerospaziali che nei  più tradizionali veicoli elettrici,  come le golf car nelle quali vanno a sostituire le comuni batterie al piombo storicamente utilizzate come pure nei veicoli commerciali. Al posto delle pesanti lastre di piombo con elettroliti acidi, la nuova tendenza è quella di utilizzare le batterie agli ioni di litio, essendo molto più leggere, senza richiedere modifiche del sistema di azionamento del veicolo pur potendo fornire la stessa tensione delle batterie al piombo.
Un nuovo orientamento per l'accumulo di energia nelle applicazioni commerciali è quella che riguarda  i materiali di grafene, anche nelle batterie agli ioni di litio oltre che nei supercondensatori (supercaps), che però si scontra con la difficoltà di produrre materiali in grandi quantità e a basso costo. Altro punto critico nei metodi di sintesi chimiche utilizzate frequentemente oggi risiede nel asciare dietro di sé una quantità significativa di idrogeno atomico, il cui effetto sulle prestazioni elettrochimica del ​​grafene è ancora difficile da ridurre o addirittura determinare e capire.
Quei limiti e quel punto critico descritti sopra sembrano essere superati dagli scienziati del Lawrence Livermore National Laboratory (Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti d'America, gestito dall'Università della California e ubicato nella città di Livermore). I loro esperimenti e calcoli multiscala rivelano che il trattamento intenzionale a bassa temperatura del grafene con idrogeno può migliorare significativamente la capacità. In pratica l'idrogeno ha la particolare propensione di interagire e agire sui i difetti del grafene aprendo piccole aperture tali da facilitare la penetrazione del litio nella struttura del grafene migliorando la qualità del trasporto degli ioni.
Per studiare il coinvolgimento dell'idrogeno nei difetti idrogenati e nel miglioramento della capacità del grafene di stoccaggio del litio, il team ha applicato diverse condizioni di trattamento termico in combinazione con l'esposizione dell'idrogeno studiando le prestazioni elettrochimiche tridimensionali degli elettrodi,  3-D graphene nanofoam (GNF) electrodes, che sono composti principalmente da grafene difettoso. Il team ha utilizzato 3-D nanospugne di grafene a seguito delle considerazioni del fatto che con esse vi sono numerose applicazioni potenziali, compreso lo stoccaggio dell'idrogeno, catalisi, filtrazione, isolamento, assorbimenti di energia, dissalazione capacitiva, supercondensatori e LIBS (laser induced breakdown spectroscopy), quindi un potenziale grande mercato.
In sostanza si è arrivati ad un drastico miglioramento della capacita negli elettrodi di grafene nanoschiuma dopo il trattamento con l'idrogeno. Combinando i risultati sperimentali con simulazioni dettagliate, i ricercatori sono stati in grado di rintracciare i miglioramenti delle minute interazioni tra i difetti e l'idrogeno dissociato. Ciò si traduce in alcune piccole modifiche nella chimica e nella morfologia del  grafene che determinano un sorprendentemente enorme effetto sulle performance.
In definitiva la ricerca suggerisce che il trattamento con l'idrogeno controllato può essere utilizzata come strategia per ottimizzare il trasporto e lo stoccaggio col litio e con altri materiali anodici basati sul grafene.

Quale sia questo miglioramento non è stato specificato quindi, come al solito, non possiamo che terminare dicendo: restiamo in ansiosa attesa degli sviluppi della ricerca, dei dati effettivi, e in ultimo delle applicazioni commerciali.


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martedì 10 novembre 2015

Tram senza catenaria a Mannheim

Bombardier Transportation ha completato con successo un test di prova senza catenaria di ben 41,6 chilometri con un suo tram Bombardier, alimentato interamente da un pacco  batteria. Il test è stato condotto nella città tedesca di Mannheim sulla rete Rhein-Neckar-Verkehr GmbH (RNV).

RNV ha iniziato a utilizzare sistemi di accumulo di energia con i supercaps nel 2009, per poi integrare questa tecnologia nei loro 30 tram. Questo storage  ha fornito energia sufficiente per brevi distanze quindi ultimamente Bombardier ha appositamente sviluppato per l'uso un sistema a batterie per coprire distanze maggiori.

Va bene, ma per quale motivo non si passa direttamente al filobus senza bifilare che oltretutto non sarebbe vincolato dalla presenza dei binari  e quindi più flessibile a tutta una serie di tragitti ma soprattutto di gran lunga più economico soprattutto nella realizzazione delle infrastrutture?  Allora diamogli il nome che gli spetta non filobus ma semplicemente bus elettrico, c' est plus facile !


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lunedì 9 novembre 2015

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti a Ottobre


I dati statunitensi pubblicati dall'EDTA ci servono per sviluppare i nostri grafici. Ancora buono è il numero delle auto elettriche/ibride immatricolate negli Stati Uniti, secondo i dati pubblicati dall'Associazione statunitense dei veicoli elettrici. E' in crescita  il rapporto che queste hanno con le auto tradizionali, superando il 3 % molto più alta rispetto a quella italiana, 1,9%, che è comunque in crescita.

Ricordiamo che negli USA si usa una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Aprile secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

I nostri grafici

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Settembre 2015:

30.489 auto ibride (HEV)
   
 
4.081 auto a percorrenza estesa (EREV)


 
5.740 auto elettriche pure a batteria (BEV)


 
per un totale, relativamente al mese di Settembre, di 40.310 auto elettriche tra EREV e BEV


 
La progressione mensile dal gennaio 2010 che fa sì che si siano raggiunte le  2.631.884  unità .




Cresce anche l'introduzione delle auto elettriche/ibride toccando il 3,09% in tutto questo anno 2015.



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domenica 8 novembre 2015

La triste storia delle colonnine di ricarica di Firenze . Episodio numero n....

Sarò breve. Questa è la famosa nostra colonnina presa come emblema della disorganizzazione fiorentina quella posta in Piazza Pitti. La foto è esplicita. E' ancora spenta, disattiva, abbandonata a se stessa, dimenticata.


Questa invece è la colonnina posta col bel display di BENVENUTO sotto palazzo vecchio messa in funzione per l'auto data in comodato d'uso all'allora Sindaco di Firenze ora prime Minister.


Ricapitolo? Sì, va! Ricapitolazione:

giovedì 25 giugno 2015
Qui giaceva una colonnina di ricarica

domenica 28 giugno 2015
La pessima programmazione della sostituzione delle colonnine di ricarica a Firenze

sabato 15 agosto 2015
Cosa sono quegli scatoloni di cartone in Piazza Pitti a Firenze?

lunedì 17 agosto 2015
Svelato il mistero che 'avvolge' gli scatoloni, anzi il loro contenuto

lunedì 24 agosto 2015
Eccole là le 88 nuove colonnine di ricarica di Firenze

lunedì 14 settembre 2015
Quando saranno riattivate le colonnine di ricarica (nuove) a Firenze?

mercoledì 23 settembre 2015
Pensavate che fosse finita la storia delle colonnine di ricarica di Firenze?

Il comune di Firenze ha qualche difficoltà a far attivare le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici appena installate. I possessori di veicoli eletrici sono diventati talmente elettrici dalla rabbia che è meglio strare loro lontani per non prendere la scossa (perdonatemi la retorica smargiassa ma è così che me l'hanno raccontata).. Ritardi su ritardi, oramai sembra impossibile avere delle date con una promessa di attivazione. Incredibile ma vero. Sparite le vecchie colonnine a Giugno, dovevano entrare in funzione le nuove all'inizio di Agosto, vari rinvii segnalati con cartelli in loco. Adesso sono spariti anche i cartelli per non offrire vane speranze a chi da 4 mesi attende di poter ricaricare il proprio mezzo elettrico.


THE END. Fine? Manco per sogno.



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sabato 7 novembre 2015

Clamoroso, la Procura di New York contro Exxon Mobil: bugie sui cambiamenti climatici

Secondo quanto riportato da questo articolo del Sole24Ore e questo di The Guardian, ambedue online, la Procura di New York sta procedendo contro Exxon Mobil per le bugie raccontate riguardo sul cambiamento climatico   e i rischi associati a carico degli investitori sugli effetti potenzialmente negativi  sulle attività dell'azienda. Il procuratore ha chiesto all'azienda di consegnare una quantità notevole di documenti e non è escluso che l'inchiesta si allarghi coinvolgendo altre aziende petrolifere come conferma il Guardian che già include un altro gigante petrolifero, Peabody Energy.

I due giganti del settore dei combustibili fossili - Exxon e Peabody - sono da tempo oggetto di critiche da gruppi ambientalisti e scientifici per gruppi di facciata negazione finanziamenti clima, e diffondendo disinformazione sulla scienza del clima nonostante fossero a conoscenza della realtà scientifica già nel 1970.

In particolare, un'indagine da Greenpeace ha scoperto che la Exxon ha speso più di 30 milioni di dollari per diffondere confusione sulla scienza del clima prima di prendere un impegno pubblico per porre fine finanziamento degli stessi gruppi di facciata nel 2008. Tuttavia, la Exxon ha continuato a finanziare i membri del Congresso che negano il cambiamento climatico come Jim Inhofe, il Oklahoma repubblicano.


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venerdì 6 novembre 2015

Le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride in Italia a Ottobre

Come abbiamo visto l'altro giorno con un post dedicato, cresce il mercato della auto a Ottobre con oltre il l'8% rispetto allo stesso mese dell'anno passato.
Corrispondentemente a questa crescita generalizzata si ravvisa una crescita delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride in modo particolare se conteggiamo il loro numero nei primo 10 mesi dell'anno, rispettivamente + 34,7% (el.) e 19% (ibr.). Scende invece la percentuale mensile confrontata allo stesso mese dell'anno passato per le elettriche pure, -40,4%, sale per le ibride  +10,5%.

Cresce contestualmente l'indice di penetrazione in Ottobre con lo 0,1% (el.) e 1,8% (ibr.), passando all' 1,9% del totale immatricolato, mente sale  di un decimale nei primi 10 mesi dell'anno con 1,7%.

 Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) nel proprio sito web, provenienti dal Ministero dei Trasporti possiamo verificare quale sia la situazione dei primi 10 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.



I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure
In ottobre le auto totalmente elettriche sono passate a 90 da 151 (2014) con una contrazione mensile del 40,4% mensile ed una crescita del 34,7% nei primi 10 mesi del 2015 con 1.245 vetture.

Le auto ibride 
Nel mese di Ottobre sono state immatricolate 2.423 auto ibride contro le 2.192 dello stesso mese dell'anno precedente con un incremento del 10,5 %, e un incremento del 19,0 % rispetto ai primi 10 mesi del 2014, 21.207 unità.


 
La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009


L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto nei 10 mesi incide per l' 1,9%.


Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Ottobre e nell'anno 2015.

Sui gradini del podio delle elettriche pure Settembre troviamo :

1° posto -  Renault Zoe con 28 unità,
2° posto -  Nissan Leaf con 25 unità
3° posto -  Tesla Model S con 13 auto,

Nei primi 10 mesi l'auto elettrica più venduta in Italia è la Nissan Leaf con 352 unità seguita dalla Renault Zoe con 266 unità e dalla Citroen C Zero con 137.

Le auto ibride più vendute sono:

1° posto - la Toyota Yaris con 1.174 unità,
2° posto - la Toyota Auris con 778,
3° posto - la NX Lexus con 203.

 Nei primi 10 mesi l'auto ibrida più venduta è la Toyota Yaris con 10.168 unità, seguita dalla Toyota Auris con 7.008 e dalla NX Lexus con 1.533.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.





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giovedì 5 novembre 2015

Il consumo di gas nei settori industriale ed elettrico a Ottobre

Dopo avere visto quale è stato il consumo di gas a Ottobre, adesso vediamo se l'incremento del consumo è dovuto al settore industriale o termoelettrico o a tutti e due. Comunque sia trarremmo l'indicazione positiva che la produzione industriale si è svegliata e/o che l'economia ha ricominciato a crescere. Ma l'ottimismo potrebbe anche sparire come il sorriso speranzoso. I numeri saranno il nostro punto di partenza e i grafici da noi realizzati ci aiuteranno a capire. le cifre di partenza sono quelle pubblicate dalla Snam per ottobre mentre le altre sono quelle definitive ministeriali mensili degli ultimi 10 anni.



I nostri grafici.

Il settore industriale

Si è consumato meno del corrispondente mese del 2014, circa il 10%, più alto solo del disastroso 2013. Il settore industriale che dovrebbe essere trainante per la nostra economia offre ancora un  allarmante  segnale negativo.




Il corrispondente grafico che traccia i consumi sommando i precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento conferma la traccia vistosamente in caduta verso il basso, male.

Il settore Termoelettrico .

Acora una caduta verso il basso dopo i mesi estivi nei quali il caldo ha necessariamente portato ad una richiesta superiore per far funzionare i climatorizzatori, siamo a circa il 9% in meno del 2014 toccando quasi il minimo storico del 2013. Brutta storia.


Altrettanto chiaro è il grafico che traccia i consumi della somma dei precedenti 12 mesi rispetto al mese di rilevamento, un incremento che però si è stabilizzato negli ultimi tre mesi, nonostante la grande richiesta estiva. Male.


Non vedo tutta questa decantata ripresa economica o è da considerare effimera in settori instabili. E'  scomparso il sorriso?




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mercoledì 4 novembre 2015

Allora? Parte il retrofit con i decreti attuativi

L'amico Biagio mi ha telefonato per informarmi di una notizia che mi era sfuggita. Proviene da Smart Mobility World, la più grande manifestazione europea sulla smart mobility, che si è svolta alla fine di Ottobre a Monza. Prendiamo una parte di un articolo online preso da Click Mobility. Parte il retrofit normato da una legge, decreti attuativi inclusi!

"L’on. Ivan Catalano ha annunciato nel corso della sessione che "E' prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto di riqualificazione elettrica dei veicoli già circolanti emanato dalla D.G. della Motorizzazione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un'innovazione normativa che permetterà all'Italia di essere il primo paese in Europa ad intraprendere una strada così coraggiosa per la mobilità sostenibile di persone e merci”. Il retrofitting sarà possibile su auto, veicoli commerciali sino a 7,5 tonnellate e autobus."


Non resta che attendere di leggere la Gazzetta Ufficiale.



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martedì 3 novembre 2015

E l'auto va. +8,6% a ottobre

Continua la crescita del 17,2%, ma sarà vera gloria? Leggiamo il comunicato stampa dell'UNRAE..

E l'auto va. 2015 a 1.560.000 vetture vendute: un'iniezione di fiducia nel settore. Il mese di ottobre, infatti, secondo quanto comunicato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è chiuso con 132.929 immatricolazioni, l’8,6% in più rispetto alle 122.445 dello scorso anno. Nel cumulato dei primi 10 mesi, invece, le vetture vendute in Italia hanno evidenziato una crescita del 14,7% con 1.330.005 unità rispetto a 1.154.883 del gennaio-ottobre 2014. Crescono le vendite a privati (+13,6%), torna a rallentare il noleggio (-4,4%), restano stagnanti le immatricolazioni a società (+0,9%).
I segnali positivi sui dati congiunturali più recenti, che confermano l’avvio della fase di ripresa della nostra economia, sostenuta dalla crescita dei consumi delle famiglie e dal recupero degli investimenti produttivi, stanno trovando riscontro anche nel nostro settore.
“Vale la pena sfruttare quest’opportunità - ha detto Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione della Case automobilistiche estere in Italia - per dare sostanza a queste indicazioni di ripresa e un primo importante e apprezzato segnale è giunto in questi giorni dal Disegno di Legge di Stabilità 2016 varato dal Governo, che ha finalmente posto attenzione al settore automotive, prevedendo misure di sia pure parziale alleggerimento della pressione fiscale che grava, in particolare, sulle imprese. Resta sempre da valutare come accelerare lo smaltimento del parco anziano, tra i più vecchi d’Europa, con oltre 9,5 milioni di vetture ante Euro 3 e più di 14 anni di vita, con ovvi impatti sulla sicurezza e sull’ambiente.”
“Intanto si irrobustisce la nostra previsione di un mercato che chiuda l’anno 2015 con un solido + 14,7% a 1.560.000 unità, 200.000 auto in più rispetto al totale delle vendite 2014. Per le immatricolazioni dell’anno 2016, alle condizioni attuali – conclude Nordio - rimane confermata la stima di luglio di un mercato a 1.640.000 unità vendute, in aumento del 5,2%; risultato determinato dal percorso di recupero previsto per la nostra economia e dalle esigenze di rinnovo del parco circolante”.

Tornando all’analisi del mercato di ottobre, accelera la dinamica della raccolta contratti che in ottobre registra una crescita superiore al 18% con più di 148.000 unità. Nei primi 10 mesi i contratti raccolti superano 1.340.000 unità, con un incremento del 16%.
Come anticipato, continua la crescita a doppia cifra degli acquisti dei privati, che in ottobre hanno segnato un +13,6% con una crescita di oltre 3 punti in quota, raggiungendo il 68,4% del totale. Nei 10 mesi l’incremento in volume è più alto e pari al 17,1%, con una rappresentatività del 63,3%. Tornano, invece, a flettere le immatricolazioni a noleggio (-4,4% nel mese), dovuto però alla dinamica del breve termine, che scende di un drastico 45,7% in volume, a fronte di una performance positiva del lungo termine (+10,9%). La quota flette di 2 punti nel mese di ottobre, portandosi al 13,3%, mentre nei 10 mesi rimane stabile al 20,5% del totale. Le vendite a società restano stabili rispetto all’ottobre 2014 con una crescita del 4% nei 10 mesi.

Mentre le motorizzazioni diesel e benzina continuano in ottobre a crescere a doppia cifra, incrementando la propria quota di mercato, rispettivamente al 55,6% e al 32% del totale, continua il calo delle vetture a Gpl (-30% in volume) e a metano (-33,3%). Le prime, però, riescono ancora a mantenersi in territorio positivo nel cumulato gennaio-ottobre, il metano invece flette nei 10 mesi dell’8,8%. Nel cumulato la quota di mercato di entrambe scende di un punto, con il Gpl che si ferma al 7,9% ed il metano al 4,1% del totale mercato.
Tutti in positivo i segmenti del mercato, con le city car e le vetture del segmento D che crescono con una dinamica inferiore a quella del mercato complessivo, perdendo quota di mercato. Sempre ottima la crescita a doppia cifra delle vetture premium.

Infine, sul fronte dell’usato, i passaggi di proprietà al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario, in attesa della rivendita al cliente finale) evidenziano una crescita in ottobre di appena l’1,6% a 433.280 unità (426.651 nell’ottobre 2014). Nel periodo gennaio-ottobre i 3.743.771 trasferimenti di proprietà si mantengono in crescita in volume del 7,1% rispetto ai 3.496.161 dello stesso periodo dello scorso anno.


I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 7 anni. Come vediamo Settembre 2015 si pone a metà strada tra i peggiori ultimi 3 anni e anni migliori.



L'andamento mensile negli ultimi 7 anni in sequenza.

 
Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sfilza di segni positivi.

Con l'ultimo grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Il picco è nel lontano 2010, quello che è seguito è un crollo continuo con una stabilizzazione a metà del 2013 e una lenta crescita fino ad oggi. Siamo tornati ai livelli del 2012.


 
Il mercato francese è salito dello 0,6% nel mese di ottobre
Con 161 030 immatricolazioni nel mese di ottobre 2015, il mercato francese per le autovetture nuove è aumentato dello 0,6%, come riportato da CCFA, Comité des Constructeurs Français d’Automobile, e del 5,1% in numero paragonabile di giorni lavorativi (22 giorni, contro i 23 di ottobre 2014). Nei dieci mesi del 2015, le immatricolazioni ammontano a 1.582.465 unità, in crescita del 5,7% rispetto allo stesso numero di giorni lavorativi (210 giorni).

Il mercato giapponese è salito dello 0,2% nel mese di ottobre
Le vendite di nuovi veicoli (esclusi i 660 cm3) in Giappone sono aumentato modestamente nel mese di ottobre (+ 0,2%), a 240.889 unità, tra cui 206.608 auto, dice il JADA (Dealers Association).
Tuttavia, le vendite di mini-veicoli è sceso del 10,8% a 139,200 unità, e accusando il loro decimo mese di calo consecutivo. (AFP, Xinhua 02/11/15)





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lunedì 2 novembre 2015

Il consumo di gas in Italia ad Ottobre, + 0,9%

Come ogni mese siamo andati a verificare i dati pubblicati dalla Snam per vedere quali sono stati i consumi di gas del mese precedente. Sono dati provvisori ma sempre molto vicini ai dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico, dati che arriveranno dopo un mesetto circa, ma piuttosto attendibili come ci dimostra l'esperienza dei mesi e degli anni passati. Potranno discostarsi di poco o nulla, qualche decimale di % al massimo.

Dunque anche per il mese di Ottobre abbiamo un segno positivo davanti alla cifra dei consumi di gas,  +0,9%. Vedremo in prossimo post nel dettaglio dei consumi del gas nel settore industriale e termoelettrico. Per adesso entriamo nei numeri vivi rendendo esplicita la quantità di gas immesso in rete e raffrontiamolo con lo stesso mese dell'anno precedente.

 In sostanza in ottobre abbiamo consumato 4.634,059 milioni di metri cubi di gas (che d'ora in poi dovremo imparare a definire milioni di Sm3 da PCS 10,57275 kWh/Sm3) contro i 4.595 milioni di metri cubi (dato ufficiale) dello stesso mese del 2014 con un incremento dello 0.9%


I nostri grafici

I grafici da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e quelli della Snam (provvisori) dell'ultimo mese servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni di parte .

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal gennaio 2006 ad oggi. Risulta evidente che il consumo di gas di Ottobre è appena sopra la peggiore performance dei 10 anni considerati ...


.... come vediamo meglio qui , con il grafico solo degli ultimi 5 anni.

 
Il grafico successivo evidenzia il segno negativo o positivo della percentuale che riguarda il consumo rapportato allo stesso mese dell'anno precedente.


 
Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 ed una risalita nei primi nel l'anno in corso con una tendenza alla stabilizzazione negli ultimi 2 mesi.

 
Vediamo adesso la produzione nazionale di gas.

Continua a diminuire la produzione nazionale ad Ottobre passando da 605 milioni di metri cubi dello scorso anno a 514,8 milioni di metri cubi (dato provvisorio), con una notevole contrazione di circa il 15 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato.


Ora vediamo il grafico della quantità di gas prodotto nei 12 mesi precedenti partendo dalla data dell'ultima rilevazione.


Il consumo del gas è un segnale dello stato di salute della nostra economia essendo strettamente legato, in particolare, all'uso che se ne fa per la produzione di energia elettrica e la produzione industriale, oltre che residenziale e terziario.

Nei prossimi giorni vedremo di verificare se il piccolissimo incremento del consumo sia da attribuire alla produzione di energia elettrica delle centrali a turbogas (calo e uso dei condizionatori a palla) o al consumo industriale o se i dati ci riserveranno ancora una volta qualche sorpresa. A presto!



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domenica 1 novembre 2015

Occupati e disoccupati, niente di concretamente positivo, virgole

Occupati e disoccupati (dati provvisori) . Dopo la crescita registrata negli ultimi tre mesi (+0,7%, pari a +166 mila occupati tra giugno e agosto), a settembre 2015 la stima degli occupati diminuisce dello 0,2% (-36 mila). Il calo riguarda sia i dipendenti (-26 mila) sia gli indipendenti (-10 mila). Il tasso di occupazione diminuisce di 0,1 punti percentuali, arrivando al 56,5%. Su base annua l'occupazione cresce dello 0,9% (+192 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,6 punti.

La stima dei disoccupati a settembre diminuisce dell'1,1% (-35 mila). Il tasso di disoccupazione, pari all'11,8%, cala di 0,1 punti percentuali, proseguendo il calo di luglio (-0,5 punti) e agosto (-0,1 punti). Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce dell'8,1% (-264 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 1,0 punti.

Dopo la crescita di luglio (+0,6%) e il calo di agosto (-0,6%), la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta nell'ultimo mese dello 0,4% (+53 mila persone inattive). Il tasso di inattività, è pari al 35,8%, in aumento di 0,2 punti percentuali. Su base annua l'inattività è in calo dello 0,3% (-39 mila persone inattive) e il tasso di inattività rimane invariato.

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo luglio-settembre 2015 il tasso di occupazione cresce (+0,2 punti percentuali), mentre calano il tasso di disoccupazione (-0,2 punti) e il tasso di inattività (-0,1 punti).

Nella nota metodologica in coda al comunicato sono riportati gli intervalli di confidenza dei principali indicatori non destagionalizzati.


dal comunicato stampa Istat


I nostri grafici.

In percentuale.

Tasso di occupazione.


 
Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni

 
Combinato tasso di occupazione, tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni (indice a destra)

 
I nostri grafici. In valori assoluti.

Forze lavoro

 
Occupati

 
Disoccupati


I grafici parlano e ci dicono di più delle parole.


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