Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 16 ottobre 2015

Le rinnovabili e la produzione nazionale di energia elettrica a Settembre

Ieri abbiamo visto i consumi di energia elettrica in Italia a Settembre, oggi concludiamo l'argomento trattando la produzione nazionale di energia elettrica, l'analisi delle rinnovabili nel contesto produttivo.

Prima di tutto, la produzione nazionale

Nel mese di settembre 2015 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’87,2% con produzione nazionale e per la quota restante (12,8%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero.
In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,2 miliardi di kWh) è in aumento dell’1,5% rispetto a settembre dello scorso anno.

Sono in crescita le fonti di produzione:
eolica (+27,9%),
fotovoltaica (+8,4%),
geotermica (+5,4%) e
termoelettrica (+2,5%).

In calo la fonte idroelettrica (-11,9%).

 I nostri grafici 

 Per aiutarci nella comprensione con un semplice sguardo abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici.

La produzione nazionale dal 2009 per anno solare ...

... e in sequenza mensile.

   
Il grafico seguente rappresenta l'andamento della produzione nazionale nei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese di riferimento.

 
Qui sotto è la quantità di energia termoelettrica rapportata a tutte le rinnovabili .


 
La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.

 
La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.


Il grafico seguente, di forte Terna, mette in risalto la componente rinnovabile (idroelettrica + eolico/solare), nei primi 9 mesi dell'anno in corso, che vale il 30,6%





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giovedì 15 ottobre 2015

Consumi di energia elettrica in Italia: a Settembre +1%

Dal Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo settembre 2015 pubblicato da Terna il 13 Ottobre si traggono le seguenti considerazioni di sintesi.

La congiuntura elettrica del mese di settembre 2015 é stata caratterizzata per quanto riguarda la domanda da:
• una richiesta di energia elettrica in Italia (26,4 miliardi di kWh) in aumento (+1,0%) rispetto a quella registrata nel mese di settembre 2014;
• una variazione della domanda rettificata ugualmente pari a +1,0%. Rispetto al corrispondente mese del 2014, si è avuto infatti lo stesso numero di giorni lavorativi ed una temperatura media pressoché uguale.
• una potenza massima richiesta di 50.454 MW registrata mercoledì 2 settembre alle ore 12 con un aumento del 4,5% sul valore registrato nel corrispondente mese dell’anno precedente.

per quanto riguarda l’offerta da:

• una domanda nazionale di energia elettrica soddisfatta per l’ 87,2% del totale attraverso fonti di produzione interna e per la parte rimanente dal saldo con l'estero.


I nostri grafici

Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anni solari. Il consumo ritorna ad essere non straordinario, ad un livello tra i più bassi degli ultimi 10 anni, nonostante che la temperatura di Agosto sia stata di 2 gradi sopra la media e che i condizionatori siano stati usati più del solito. . 
 
Per una migliore lettura degli ultimi 5 anni presentiamo il seguente grafico dove è evidente il livello dei consumi è superiore solo all'anno passato.

 
Dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza decennale mostrano il ritorno alla tendenza alla caduta costante dopo l'impennata di Luglio per gran caldo.

 
Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 34 mesi.

 
E per ultimo, prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi nei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese appena trascorso, che disegna il tracollo progressivo, rettilineo con pendenza costante dei consumi di energia elettrica dal 2012. La crescita degli ultimi 3 mesi è dovuta alle temperature medie mensili al di sopra la norma ma con  l'ultimo mese si riallinea sullo stabile.


Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.





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mercoledì 14 ottobre 2015

Vw vuol rifarsi la faccia con l'elettrico dopo lo scandalo, la truffa delle emissioni

Dopo lo scandalo, la truffa delle emissioni, Vw vuol rifarsi la faccia con l'elettrico. Il comunicato stampa della casa tedesca è preciso e indica la strategia futura per rientrare in una competizione mondiale sempre più agguerrita. Sembra che ci sia una volontà di sviluppo di veicoli elettrici ma a fronte di minor investimenti misurabili in un miliardo l'anno. Ma come si conciliano sviluppo e tagli nella ricerca?

Il  consiglio di amministrazione  Volkswagen  prende in considerazione queste decisioni strategiche

 - Attuazione accelerata del programma di efficienza crea spazio per il riorientamento
- Processi semplificati per sfruttare ulteriormente il potenziale di risparmio di costi, compresi i tagli dei costi fissi
- Gli investimenti da ridurre di 1 miliardo di euro l'anno rispetto al progetto - in combinazione con priorità dei progetti per il futuro
- Decisioni prodotto formulato
- Nuova Phaeton sarà elettrico
- Elettrico Nuovo modulare Toolkit previsto


Il Dr. Herbert Diess,  CEO  Vw, ha annunciato le principali decisioni dal marchio: un riorientamento della strategia dei diesel con le più avanzate tecnologie, lo sviluppo di un'architettura standardizzata elettrica per autovetture e veicoli commerciali leggeri, e un nuovo approccio per la prossima generazione della Phaeton. Gli investimenti devono essere ridotti di circa un miliardo di euro l'anno, il programma di efficienza deve essere accelerato. Sistematico ulteriore sviluppo del Modular trasversale Toolkit (MQB) C.
Il focus è sugli ibridi plug-in, con una gamma ancora più ampia, con  veicoli elettrici con un raggio di percorrenza fino a 300 chilometri, un sistema di alimentazione a 48 volt (mild hybrid), diesel  più efficienti, benzina e metano. La proposta di un MEB toolkit elettrico per i veicoli elettrici del segmento delle compatte, che è da sviluppare sulla base dell'esperienza acquisita, con telai dei veicoli esistenti. Questo sarà un toolkit multi-brand adatto sia alle autovetture che ai veicoli commerciali leggeri, usufruibile per altri progetti di veicoli elettrici del Gruppo. 
Il sistema standardizzato sarà progettato per tutte le strutture e tipi diversi di veicoli, consentendo una percorrenza in solo elettrico da 250 a 500 km.
La Phaeton ridefinita con un futuro elettrico. La futura generazione della Phaeton sarà ancora una volta il fiore all'occhiello per il profilo del marchio nel prossimo decennio. Alla luce di ciò, il Consiglio di Amministrazione ha ridefinito il progetto attuale. La specifica dotazione di un motore elettrico puro in grado di percorrere lunghe distanze, la connettività e sistemi di assistenza di nuova generazione e un design emozionale. Il Dr. Herbert Diess ha dichiarato: "Siamo molto consapevoli del fatto che siamo in grado di implementare solo queste innovazioni per il futuro del marchio Volkswagen, se riusciremo con il nostro programma di efficienza per ridare alla nostra gamma di prodotti una nuova attenzione". (estratto dal Comunicato stampa)



Per intenderci, Questa è la Phaeton di oggi con motore tradizionale che costa la bellezza di 95,3 mila euro.



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martedì 13 ottobre 2015

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti a Settembre

Ancora stabile è il numero delle auto elettriche/ibride  immatricolate negli Stati Uniti, secondo i dati pubblicati dall'Associazione statunitense dei veicoli elettrici. E' stabile anche il rapporto che queste hanno con le auto tradizionali, misurabile in una percentuale del 2,09 %, molto più alta rispetto a quella italiana, 1,6%, ma in sensibile calo rispetto al picco dell'Agosto 2013 quando sfiorò quasi il 4%.

I dati statunitensi pubblicati dall'EDTA ci servono per sviluppare i nostri grafici.

Ricordiamo che negli USA si usa una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Aprile secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

I nostri grafici

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Settembre 2015:

 32.106 auto ibride (HEV)

 
3.038 auto a percorrenza estesa (EREV)

 
6.704 auto elettriche pure a batteria (BEV)


 
 per un totale, relativamente al mese di Settembre, di 41.848 auto elettriche tra EREV e BEV


 
 La progressione mensile dal gennaio 2010 che fa sì che si siano superati 2,5 milioni di veicoli elettrici e ibridi negli USA. La cifra esatta è 2.591.574 .





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lunedì 12 ottobre 2015

Ancora non funzionano le colonnine di Firenze

Display spento
Ci vuole pazienza, evidentemente  il comune di Firenze ha qualche difficoltà a far attivare le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici appena installate. Ritardi su ritardi, oramai sembra impossibile avere delle date con una promessa di attivazione. Incredibile ma vero. Sparite le vecchie colonnine a Giugno, dovevano entrare in funzione le nuove all'inizio di Agosto, vari rinvii segnalati con cartelli in loco. Adesso sono spariti anche i cartelli per non offrire vane speranze a chi da 4 mesi attende di poter ricaricare il proprio mezzo elettrico.

giovedì 25 giugno 2015
Qui giaceva una colonnina di ricarica

domenica 28 giugno 2015
La pessima programmazione della sostituzione delle colonnine di ricarica a Firenze

sabato 15 agosto 2015
Cosa sono quegli scatoloni di cartone in Piazza Pitti a Firenze?

lunedì 17 agosto 2015
Svelato il mistero che 'avvolge' gli scatoloni, anzi il loro contenuto

lunedì 24 agosto 2015
Eccole là le 88 nuove colonnine di ricarica di Firenze

lunedì 14 settembre 2015
Quando saranno riattivate le colonnine di ricarica (nuove) a Firenze?

mercoledì 23 settembre 2015
Pensavate che fosse finita la storia delle colonnine di ricarica di Firenze?

Un paio di tristi foto scattate ieri 11 Ottobre 2015

Le due colonnine per scooter e quadricicli

La colonnina per auto ancora imballata.






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domenica 11 ottobre 2015

Vino, l' Italia sorpassa la Francia ed è il primo produttore mondiale

Ogni tanto andiamo a spulciare il sito della  Coldiretti  per vedere se ci fosse qualcosa di interessante sul versante dell'agricoltura, l'ambiente, l'economia del settore, ed in effetti questa è una notizia importante da sottolineare: l'Italia sorpassa la Francia nella produzione del vino diventando il primo produttore mondiale, una bottiglia su 4 prodotte in Europa è  made in Italy. Il comunicato.
L’Italia sorpassa la Francia è diventa il primo produttore mondiale di vino con un quantitativo di produzione stimato a 48,9 milioni di ettolitri. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati della Commissione Europea che attesta un calo dell’uno per cento dei raccolti in Francia dove la produzione si dovrebbe fermare a 46,6 milioni di ettolitri mentre al terzo posto si trova la Spagna con 36,6 milioni di ettolitri in calo del 5 per cento.
Il primato italiano - sottolinea la Coldiretti - è stato sostenuto da condizioni climatiche favorevoli che hanno garantito un'ottima maturazione delle uve tanto che in diversi territori si parla di annata storica per quantità e qualità. A differenza in Francia particolarmente rilevante è risultato il calo in alcune zone come Beaujolais (–25 %) e la Bourgogne (–11 %) a causa del caldo eccessivo.
In Italia - continua la Coldiretti - si produce oltre un quarto (28 per cento) del vino europeo che quest'anno dovrebbe raggiungere 163, 8 milioni di ettolitri, in leggero aumento rispetto allo scorso anno.
La vendemmia quest'anno - precisa la Coldiretti - è stata la seconda più precoce dal dopoguerra, seconda solo a quella del 2003, l'anno di una storica siccità, quando iniziò il 2 agosto.
Se non ci saranno sconvolgimenti si prevede che la produzione Made in Italy sarà destinata per oltre il 45 per cento - conclude la Coldiretti - ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), quasi il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante a vini da tavola.
L'andamento della vendemmia è particolarmente positivo per sostenere le esportazioni che fanno segnare un risultato record con un incremento del 6 per cento in valore, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat relative ai primi 5 mesi del 2015. In Italia - conclude la Coldiretti - il vino genera quasi 9,5 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che dà occupazione a 1,25 milioni di persone.





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sabato 10 ottobre 2015

Produzione industriale ad Agosto, in calo, diminuisce dello 0,5% su Luglio

Ad agosto 2015 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,5% rispetto a luglio. Nella media del trimestre giugno-agosto 2015 la produzione ha segnato una variazione nulla nei confronti del trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, ad agosto 2015 l'indice è aumentato in termini tendenziali dell'1,0% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di agosto 2014). Nella media dei primi otto mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Ad agosto l'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali negative nei raggruppamenti dell'energia (-4,3%), dei beni di consumo (-0,7%) e dei beni intermedi (-0,4%) mentre i beni strumentali segnano una variazione nulla.

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, ad agosto 2015, aumenti nei comparti dei beni strumentali (+3,9%) e dell'energia (+3,2%); diminuiscono invece i beni intermedi (-1,8%) e i beni di consumo (-1,3%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, ad agosto 2015, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+15,5%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+9,7%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+6,9%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-10,0%), delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-9,5%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,5%).

Comunicato Istat



I nostri grafici.



Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100). Ripresa della produzione ? Andiamo cauti con le affermazioni.

 
Questo grafico riguarda invece il solo andamento della produzione industriale dell'energia.




Il Centro Studi Confindustria, il 29 Settembre,  aveva stimato una variazione di -0,5% su agosto,  e rilevato un incremento della produzione industriale dello 0,9% in settembre su agosto.

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venerdì 9 ottobre 2015

Svezia 100% energia rinnovabile

L'articolo de La repubblica nella sezione Economia e Finanza,  La Svezia dice addio al carbone: l'energia sarà rinnovabile al 100% , promette un futuro pulito per la Svezia dove la produzione di energia elettrica sarà esclusivamente rinnovabile salutando definitivamente all'energia fossile.
L'annuncio è del premier Stefan Löfven, davanti all'assemblea generale dell'Onu: "I bambini devono crescere in un ambiente sano, privo di tossine. Combattere le sostanze nocive e far pagare chi inquina è alla base del nostro modo di fare politica".
La  Svezia è un paese industrializzato con dieci milioni di abitanti che vuole convertirsi all'energia pulita in un arco di tempo di 20 anni seguendo l'esempio di altri paesi nordici come la Danimarca che in una normale giornata di vento il 140% del proprio fabbisogno energetico attraverso le pale eoliche esportando poi la quantità in eccesso in Germania, Svezia e Norvegia. L'Islanda il suo compito lo ha già quasi tutto completato coprendo quasi il 100% del proprio fabbisogno.
Il governo Svedese ha messo a bilancio 4,5 miliardi di corone (484 milioni di euro) da investire in infrastrutture verdi, dai pannelli solari alle turbine eoliche, dal trasporto pubblico pulito a reti energetiche più "intelligenti". Altri 50 milioni di corone saranno spesi in ricerca e sviluppo per lo stoccaggio dell'elettricità e un miliardo sarà investito per migliorare i palazzo residenziali e renderli più efficienti.
Fuori dai confini svedesi, poi, saranno spesi 500 milioni di corone l'anno per realizzare infrastrutture verdi nei paesi in via di sviluppo con l'obiettivo di dare "un segnale importante" al mondo occidentale in vista della conferenza Onu sui cambiamenti climatici che si terrà a dicembre a Parigi.


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giovedì 8 ottobre 2015

Guerra al diesel in Emilia Romagna

Dall'articolo online del Corriere della Sera del 5 Ottobre si apprende che 700 mila auto con motore diesel Euro3 sono state messe al bando e quindi fermate dal primo ottobre secondo un'ordinanza nel contesto di un piano anti-smog in vigore nella regione  Emilia Romagna.
In pratica  le auto da  diesel  Euro 3  in giù non potranno più circolare in tutti i principali centri abitati  al di sopra dei 50 mila abitanti, in tutti i capoluoghi di provincia della regione, più i comuni di Carpi, Imola e Cesena dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 del mattino alle 18.30. Tutto questo al fine di rientrare nei parametri della qualità dell'aria voluti dalla UE entro il 2020 per combattere l'inquinamento.
Il provvedimento era nella mente dei legislatori da molto tempo ma è stato reso esecutivo in coincidenza dello scoppio della truffa della Volkswgen.
Il provvedimento avrà una durata di alcuni mesi, fino a marzo del prossimo anno a meno che non lo si voglia prorogare o venga cassato dai ricorsi al TAR voluti da alcune associazioni.



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mercoledì 7 ottobre 2015

Occupati e disoccupati ad Agosto

Il comunicato stampa è quello dell'Istat con i dati ufficiali sia pur ancora provvisori utili por proporre i nostri grafici. Questo è il comunicato relativo ad Agosto.
Per una maggiore integrazione delle informazioni statistiche sul mercato del lavoro, in questo comunicato stampa l’Istat fornisce per la prima volta indicatori mensili sugli occupati dipendenti e indipendenti. Inoltre, rende disponibili nella nota metodologica gli intervalli di confidenza dei principali indicatori non destagionalizzati.
Dopo la crescita di giugno (+0,1%) e di luglio (+0,3%), ad agosto 2015 la stima degli occupati cresce ancora dello 0,3% (+69 mila). Tale crescita è determinata dall'aumento dei lavoratori alle dipendenze (+70 mila), in prevalenza a termine (+45 mila). Il tasso di occupazione aumenta di 0,2 punti percentuali, arrivando al 56,5%. Su base annua l'occupazione cresce dell'1,5% (+325 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,9 punti.
La stima dei disoccupati ad agosto diminuisce dello 0,4% (-11 mila). Il tasso di disoccupazione cala di 0,1 punti percentuali, proseguendo il calo del mese precedente (-0,5 punti) e arrivando all'11,9%. Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce del 5,0% (-162 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 0,7 punti.
Dopo il calo di giugno (-0,4%) e la crescita di luglio (+0,6%), la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce nell'ultimo mese dello 0,6% (-86 mila persone inattive), tornando al livello di giugno. Il tasso di inattività, è pari al 35,6%, in calo di 0,2 punti percentuali. Su base annua l'inattività è in calo dell'1,7% (-248 mila persone inattive) e il tasso di inattività di 0,5 punti.
Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo giugno-agosto 2015 il tasso di occupazione cresce (+0,2 punti percentuali), mentre calano il tasso di disoccupazione (-0,2 punti) e il tasso di inattività (-0,1 punti).

Per comprendere la situazione effettiva ed obiettiva che va oltre le parole e le interpretazioni, diamo uno sguardo ai grafici da noi realizzati con i dati Istat.

In percentuale.

Tasso di occupazione.

 
Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni.

 
In un unico grafico il tasso di occupazione, tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni (indice a destra)
 
Adesso passiamo con i nostri grafici ai valori assoluti.

 
Forze lavoro

Occupati.
 
Disoccupati.


L'estate è finita rivediamo i grafici alla fine del mese prossimo.


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martedì 6 ottobre 2015

Crescono le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a Settembre

Cresce il mercato della auto con trazione termica  a Settembre con oltre il 17 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato.
Notizia positiva è che cresce anche il numero delle auto elettriche e ibride, Crescono numericamente sia nel mese di Settembre che nei primo 9 mesi dell'anno in corso. Cresce contestualmente l'indice di penetrazione in Agosto con lo 0,1% e 1,5 % rispettivamente, passando al' 1,6%

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) nel proprio sito web, provenienti dal Ministero dei Trasporti possiamo verificare quale sia la situazione dei primi otto mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.

I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure
 Le auto totalmente elettriche sono passate a 74 a 80 con progressione mensile del'8,1 % e del 49,3 % nei primi 9 mesi del 2015 con 1.154 vetture.


Le auto ibride 
 Nel mese di Settembre sono state immatricolate 2.628 auto ibride contro le 1.937 dello stesso mese dell'anno precedente con un incremento del 35.7 %, e un incremento del 19,7 % rispetto ai primi 9 mesi del 2014, 19.715 unità contro 15.630.

 
 La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009


 L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto nei 9 mesi incide per l' 1,6 %.


Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Settembre e nell'anno 2015.

 Sui gradini del podio delle elettriche pure Settembre troviamo :

1° posto -  Nissan Leaf  con 37 unità,
 2° posto - Tesla Model S con 19 auto,
  3° posto - Renault Zoe con 5 unità.
Da notare che sono state vendute 19 Tesla il cui costo è paragonabile ad una vettura di alta classe.

 Nei primi 9 mesi l'auto elettrica più venduta in Italia è la Nissan Leaf con 327 unità seguita dalla Renault Zoe con 238 unità e dalla Citroen C Zero con 136.

Le auto ibride più vendute sono:

 1° posto - la Toyota Yaris con 1.093 unità,
  2° posto - la Toyota Auris con 1.061,
   3° posto - la NX Lexus con 264.

Nei primi 9 mesi l'auto ibrida più venduta è la Toyota Yaris con 8.953 unità, seguita dalla Toyota Auris con 6.187 e dalla NX Lexus con 1.330.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.



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