Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 16 settembre 2015

Truffa del gasolio con il biodiesel

Mi è capitato sotto gli occhi un articolo comparso sul sito dei Gestori di Carburanti datato 11 Settembre 2015, il cui contenuto è piuttosto preoccupante. Preoccupante il contenuto dall'articolo e il contenuto del carburante, il gasolio.

In sintesi nasce dalla   denuncia di un imprenditore di Como che noleggia e vende furgoni il quale si fa portavoce di una situazione comune anche ad altri automobilisti. Ha riscontrato che i filtri del gasolio dei furgoni si stanno rovinando sempre di più e a confermare tale situazione ha eseguito alcune foto dei filtri dei veicoli portati in manutenzione che testimoniano la realtà in modo evidente.

Smontando il filtro del gasolio, si è trovata una situazione preoccupante tanto che far supporre che il gasolio venga tagliato con altre sostanze che ne peggiorano la qualità come, ad esempio, l'olio di colza. "Mentre noi continuiamo a pagare la stessa cifra per una qualità che non c'è ...su molti veicoli - prosegue l'imprenditore - trovo la stessa identica situazione. I filtri del gasolio sono immersi in quello che sembra proprio residuo di biodiesel. E questo crea danni ingenti al motore. Perché per colpa del malfunzionamento del filtro, si blocca la pompa dell'iniezione. E si rischiano danni dai 1.500 ai 5 mila euro. Dobbiamo cambiare il filtro del gasolio ogni oltre 5 mila chilometri."

Il lato positivo della brutta faccenda è che siano gli stessi gestori dei carburanti nel proprio sito web a rilanciare la denuncia, segno di una volontà nel fare pulizia intorno a loro. Probabilmente non è colpa dei gestori ma di chi fornisce loro il carburante, ma prima di fare supposizioni, anche errate, e indicare i colpevoli  aspettiamo che la magistratura accerti la verità.


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martedì 15 settembre 2015

Bus elettrici, sono in arrivo in Italia i nuovi Autobus Urbani elettrici di 12 e 18 metri

Vediamo se esiste una volontà politica per fare un salto di qualità, un cambio di paradigma per il trasporto pubblico locale (TPL) del nuovo millennio passando dagli autobus inquinanti con motore termico ai bus elettrici a emissioni locali zero. Fino ad ora le aziende di trasporto urbano sono state 'costrette' a fare la scelta al momento di rinnovare il loro parco circolante obsoleto con solo due alternative o il bus diesel o il bus a metano Due alternative corroborate da lauti sovvenzionamenti regionale (si veda il post).  Il bus elettrico non è, di solito, nemmeno menzionato.
Possiamo a questo punto informare gli amministratori, le aziende di trasporto pubblico locale, che sono in arrivo in Italia i nuovi Autobus Urbani 100% elettrici, Omologati secondo la direttiva EU M3.
I bus  sono in grado di percorrere fino a 300 Km senza interruzione del servizio o necessità di ricarica.
Le  versioni sono due : da 12 metri e 18 metri articolati.
Capaci di trasportare da 71 a 135 passeggeri.
Moderni, silenziosi dal design piacevole e non invasivo.
La capacità delle batterie:
e12 - Autobus Elettrico 12 metri - tre opzioni di Battery Pack da 240 - 270 - 310 kW/h
e18 - Autobus Elettrico Articolato 18 metri - tre opzioni di Battery Pack da 414 - 466 - 518 kW/h

Sistemi di ricarica possibili:
- Ricarica Notturna (carica lenta): eg100A (40 kW) = 5/6 ore
- Ricarica rapida: ad esempio, 200A (80 kW) = 2,5 ore
- Ricarica Boost (carica ultra veloce): ad esempio, 500A (200 kW) = 1 ora.

Quindi nessun timore per l'autonomia in quando le batterie hanno una capacità sufficiente per raggiungere anche i 300 km di percorrenza (di solito un percorso dei bus supera al massimo i 200/250 km) ma niente vieta di utilizzare una capacità inferiore di energia con un minor quantità di batterie che permette sì un'autonomia minore ma diventa estendibile con ricariche totali o parziali  al capolinea utilizzando le colonnine di ricarica specifiche Boost. Non ci sono più alibi.





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lunedì 14 settembre 2015

Quando saranno riattivate le colonnine di ricarica (nuove) a Firenze?

L'odissea delle nuove colonnine di ricarica di Firenze sembra giungere alla fine. Abbiamo già dedicato qualche post a questo argomento sin da quando nel 'lontano' 25 Giugno ci siamo accordi casualmente che era sparita una colonnina di ricarica per veicoli elettrici in Piazza dell'Elba a Firenze. Dopo quello abbiamo scritto un altro post e poi un altro post fino ad arrivare l'ultimo post in ordine di tempo.
Speriamo che la storia abbia un suo lieto fine con la riattivazione e la fruibilità da parte dei possessori di veicoli elettrici. Presto.
Ricorderete che i cartelli messi accanto sulle postazioni smantellate i lavori sarebbero dovuti terminare all'inizio di agosto. I cartelli recitavano così:   " inizio e fine lavori, dal 19/06/2015 al 1/8/2015". Ma   Agosto è trascorso ed anche una decade di Settembre. Finalmente  il cartello (foto sotto) che è situato in Piazza Pitti, piazza che abbiamo preso ad emblema della 'storia' (foto in alto),  ci informa nel modo seguente:  " inizio e fine lavori, dal 14/09/2015 al 19/9/2015" per lavori  di Enel.
Adesso non resta che controllare quando le colonnine erogheranno la tanto lungamente attesa energia elettrica.
D'accordo, non è come sostituire una lampadina, ma tre mesi comunque sembrano francamente troppi.






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sabato 12 settembre 2015

Produzione industriale a Luglio

A luglio 2015 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dell'1,1% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio 2015 la produzione è cresciuta dello 0,5% nei confronti del trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2015 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 2,7% (i giorni lavorativi sono stati 23 come a luglio 2014). Nella media dei primi sette mesi dell'anno la produzione è cresciuta dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La crescita della produzione industriale coinvolge tutti i principali settori produttivi: a luglio l'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive in tutti i raggruppamenti. Aumentano, infatti, l'energia (+7,1%), i beni di consumo (+1,0%), i beni intermedi (+0,6%) e i beni strumentali (+0,3%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a luglio 2015, un forte aumento nel comparto dell'energia (+10,7%) dovuto principalmente a fattori climatici; aumentano anche i beni strumentali (+5,3%) e i beni di consumo (+1,8%) mentre i beni intermedi segnano l'unica variazione negativa (-1,3%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio 2015, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+20,1%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+12,0%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+11,7%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell'attività estrattiva (-5,0%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-2,4%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-0,8%).

Comunicato Istat



I nostri grafici.


Indici generali della produzione industriale: destagionalizzati, corretti per gli effetti di calendario (base 2010=100). La ripresa produttiva non si vede in modo così evidente come vogliono significare. Andiamo cauti nelle affermazioni.



 
Questo grafico riguarda invece il solo andamento della produzione industriale dell'energia.


Concentriamo l'attenzione su una frase del comunicato, prima di entusiasmarci eccessivamente: "... un forte aumento nel comparto dell'energia (+10,7%) dovuto principalmente a fattori climatici".
 


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venerdì 11 settembre 2015

Le rinnovabili e la produzione nazionale di energia elettrica ad Agosto

Dopo avere visto quali sono stati i consumi di energia elettrica in Italia ad Agosto, oggi riprendiamo la trattando la produzione nazionale di energia elettrica approfondendo l'analisi con particolare riguardo sul  peso che le rinnovabili hanno avuto nel contesto produttivo.

Prima di tutto, la produzione nazionale

Nel mese di agosto 2015 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 90,3% con produzione nazionale e per la quota restante (9,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,6 miliardi di kWh) è in aumento del 2,6% rispetto ad agosto dello scorso anno.

Sono in crescita le fonti di produzione:
termoelettrica (+20,7%),
fotovoltaica (+9,1%) e
geotermica (+2,1%).
In calo le fonti:
idroelettrica (-33,8%) ed
eolica (-23,7%).

I nostri grafici

Per aiutarci nella comprensione, d'acchito, abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici.

 La produzione nazionale dal 2009.

 
Il grafico seguente rappresenta l'andamento della produzione nazionale nei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese di riferimento.

 
Qui sotto è la quantità di energia termoelettrica rapportata a tutte le rinnovabili .

 
La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.


 
La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.



Il grafico seguente, di forte Terna, mette in risalto la componente rinnovabile (idroelettrica + eolico/solare), nei primi 8 mesi dell'anno in corso, la cui somma dà 30,9%




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giovedì 10 settembre 2015

La mobilità del 21° secolo in città

Qualcuno ricorderà che ieri avevo anticipato l'esistenza di un nuovo gruppo su Facebook  in occasione del post che riguardava la negazione del pass per accedere alla ZTL e il transito nelle corsie preferenziali a Milano, una richiesta fatta da un'associazione destinata semplicemente all'assistenza di veicoli elettrici con un mezzo che permette la ricarica delle batterie in emergenza.

La pagina su FB ( "La mobilità del 21o secolo in città"), ha come scopo la fondazione di un gruppo di pressione per la transizione diretta e immediatamente verso la mobilità elettrica all'interno dei centri urbani. Per adesso è solo un abbozzo e la pagina ha ancora delle limitazioni che comunque verranno tolte presto Si rifà massimamente, per il momento, ad un'associazione creata una quindicina di anni fa ovvero ZEC – Zero Emission Community, le cui tematiche sono valide ancora oggi ma si renderanno necessari degli aggiustamenti tenendo conto degli avanzamenti tecnologici intercorsi in questo lungo periodo. E' superfluo dire che sarà necessario lavorare tutti insieme per l'aggiornamento e le azioni da intraprendere. In altri termini chi parteciperà  deve partecipare attivamente nella propria città contattando chi di dovere e allacciando sinergie con associazioni già presenti, non solo cliccare su 'mi piace'.

Ricapitolando, gli iscritti al gruppo si pongono alcuni obiettivi fondamentali:

  • incentivare l'utilizzo dei veicoli elettrici; 
  • acquisizione di veicoli elettrici da parte degli enti pubblici e privati e amministrazioni;
  • creazione di provvedimenti, delibere, ordinanze, leggi e normative pro-veicoli elettrici;
  • disincentivare l'utilizzo di veicoli inquinanti e rumorosi ;
  • allontanamento progressivo dal centro cittadino di veicoli inquinanti e utilizzo esclusivo di v.e. in ZTL;
  • incentivare la nascita di imprese per creare posti di lavoro incentrati sulla mobilità elettrica per: trasporto merci, trasporti pubblici, R & S, produzione, noleggio, car sharing elettrico; 
  • incentivi per lo ‘start up’ di imprese che utilizzino e/o producano veicoli elettrici o componenti per v.e.,
  • parcheggi gratuiti; diffusione di colonnine di ricarica sul territorio;
  • agevolazioni per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica nei principali centri urbani, sia all'interno di edifici pubblici che privati; obbligo di riconvertire il 100% delle flotte 'endotermiche' della Pubblica Amministrazione con veicoli elettrici o ibridi; innovazione tecnologica; creazione di posti di lavoro;
  • informazione con la messa a disposizione, da parte dei Comuni, di loro canali col promuovere dimostrazioni di veicoli e infrastrutture pubbliche di ricarica.

I punti essenziali  della propensione verso la mobilità elettrica:
1. INQUINAMENTO
i veicoli elettrici sono ad emissione zero locale e con essi si possono risolvere i problemi dell'inquinamento atmosferico nei centri urbani
2. EFFICIENZA
il motore elettrico è più efficiente di qualsiasi altro tipo di motore
3. RAZIONALIZZAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI (elettricità) perché i v.e. possono essere ricaricati preferibilmente di notte, livellando la quantità di energia elettrica prodotta senza aumentare la potenza delle centrali elettriche esistenti
4. DIPENDENZA ESTERA DEL PETROLIO
più veicoli elettrici vengono utilizzati meno veicoli con motore endotermico circolano, realizzando un doppio vantaggio: minor inquinamento, minor consumo di derivati del petrolio
5. INNOVAZIONE TECNOLOGICA – CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO
attraverso la riconversione dei veicoli da motorizzazione termica in elettrici (retrofit)
6. SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE
l'innovazione tecnologica legata alla produzione di v.e. può creare posti di lavoro. Per innescare economia di scala in grado di far abbassare i costi di produzione
7. RUMORE
pressoché azzerato (resta il rumore del rotolamento degli pneumatici e un 'sibilo' dell'unità di controllo del motore)
8. SI COMBATTONO I CAMBIAMENTI CLIMATICI
con la diminuzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) causa dell'effetto serra
9. QUESTIONE SANITARIA
le emissioni dei veicoli col motore a scoppio sono: cancerogene, provocano malattie cardiocircolatorie, ictus, provocano allergie, diminuiscono le aspettative di vita e la qualità della vita
10. COSTI SOCIALI
per ogni litro di carburante si ha una ricaduta in costi sociali da 1,5 euro a 8,4 (calcolo approssimativo della UE). Per costi sociali si intendono: morti precoci, ospedalizzazioni, cure farmacologiche per malattie, danni ai monumenti e loro manutenzione continua

Per iscriversi al gruppo "La mobilità del 21o secolo in città" cliccare qui


Buon lavoro!



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mercoledì 9 settembre 2015

A Milano non concedono il pass per i mezzi di soccorso elettrici

Ieri ho letto un articolo su Libero che riguarda una ennesima prova lo scarso interesse delle amministrazioni pubbliche cittadine riguardo il cambio di paradigma della mobilità urbana. Tenuto conto che Milano avrebbe tutto l'interesse per incentivare l'utilizzo di veicoli elettrici sia privati che pubblici considerate le cattive condizioni ambientali in cui è immersa la città per l'inquinamento atmosferico, desta una certa irritazione ciò che viene negato dall'Amministrazione cittadina per una iniziativa lodevole. Leggiamo il titolo dell'articolo a firma  Alessandra Parla: "Nuovo schiaffo alle auto elettriche Niente pass per i mezzi di soccorso"
Di che cosa si tratta? Sostanzialmente sono stati negati i permessi per gli accessi alle corsie pre­ferenziali e alla ZTL (zona a traffico limitato) alla  Green Land Mobility, l'associazione che metteva a disposizione  il SOV Help, un mezzo di soccorso per i veicoli elettrici in panne. Le ragioni del no comunale sarebbero dovute a "un'insussistenza dei requisiti previsti dall'ordinanza n.441", la normativa che prevede il rilascio del pass «solo agli automezzi operativi  di Enti, Società ed Aziende esercenti un pubblico esercizio".  
L'articolo prosegue così: "Secondo il Comune quindi, nonostante il mezzo di soccorso SOV Help rappresenti «un'iniziativa meritevole sotto il profilo della sosteni sostenibilità ambientale», non avrebbe nes­sun diritto al pass preferenziale. L'associazione però non intende arrendersi. "Milano è la capitale della mobilità eppure è rimasta al palo dal lontano 2011», quando l'allora amministrazione Moratti installò le fa­mose colonnine di ricarica per auto elettriche."
Ciò che fa pensare è che  non passa giorno che il comune di Milano non si faccia vanto delle sue politiche sulla mobilità sostenibile. Car sharing, bike sharing, Area C, e quant'altro possa scoraggiare l'uso delle auto private, vengono sbandierate ma sostanzialmente si nega il transito in zone protette proprio a quel mezzo che dovrebbe favorire lo sviluppo di un settore fondamentale che è quello della mobilità a emissione zero locale. 

Questa presa di posizione dell'Amministrazione meneghina non è che uno dei tanti esempi di strane interpretazione dei regolamenti con ostacoli veri o interpretati forse superficialmente  che cozzano palesemente con il buonsenso, ma come questo ne possiamo ritrovare altri in quantità in tutta Italia. E' per questo che ritengo che sarebbe necessario far fronte comune tra aziende e privati cittadini che, stanchi di vivere in città la cui aria è irrespirabile, insalubre, generatrice di malattie dall'esito fatale (cancro, ictus, infarti del miocardio) e che comunque peggiorano la qualità della vita,  premano con le autorità per rendere possibile l'utilizzo di veicoli rispettosi dell'ambiente e del vivere quotidiano degli abitanti delle città .  Vediamo se ci riusciamo, agendo. Una ipotesi sta nascendo su Facebook qui.




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martedì 8 settembre 2015

Consumi di energia elettrica in Italia: ad agosto + 4,8%

Nei primi otto mesi del 2015 la domanda è in crescita del 2% rispetto al 2014
Nel mese di agosto 2015 la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 24,9 miliardi di kWh, un valore in crescita del 4,8% rispetto ad agosto del 2014. Secondo quanto rilevato da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, la variazione della domanda elettrica di agosto 2015 risulta +2,1% se depurata dagli effetti di temperatura e calendario: rispetto al corrispondente mese del 2014, infatti, quest'anno si è avuto un giorno lavorativo in più (21 vs 20) e una temperatura media mensile superiore di quasi 2 gradi centigradi.

I 24,9 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2015 sono distribuiti per il 41% al Nord, per il 31% al Centro e per il 28% al Sud. A livello territoriale la variazione della domanda di energia elettrica del mese di agosto è risultata ovunque positiva: +4,7% al Nord e al Sud, +5,5% al Centro.

Nei primi otto mesi del 2015 la domanda di energia elettrica ha fatto registrare una crescita del 2,0% rispetto ai volumi del corrispondente periodo dello scorso anno. A parità di calendario il risultato è +1,7%.

Nel mese di agosto 2015 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 90,3% con produzione nazionale e per la quota restante (9,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,6 miliardi di kWh) è in aumento del 2,6% rispetto ad agosto dello scorso anno.
Sono in crescita le fonti di produzione:
termoelettrica (+20,7%),
fotovoltaica (+9,1%) e
geotermica (+2,1%).
In calo le fonti:
idroelettrica (-33,8%) ed
eolica (-23,7%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2015 ha fatto registrare un calo (-7,6%) dopo la crescita record di luglio. Il profilo del trend si porta su un andamento positivo.


Roma, 7 settembre 2015 -  Comunicato stampa Terna


I nostri grafici

Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anni solari. Il consumo ritorna ad essere non straordinario, ad un livello tra i più bassi degli ultimi 10 anni, nonostante che la temperatura di Agosto sia stata di 2 gradi sopra la media e che i condizionatori siano stati usati più del solito.

 
Per una migliore lettura degli ultimi 5 anni presentiamo il seguente grafico dove è evidente il livello dei consumi è superiore solo all'anno passato..


 

Dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza decennale mostrano il ritorno alla tendenza alla caduta costante dopo l'impennata di Luglio per gran caldo.


 
Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 27 mesi.


 
E per ultimo, prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi nei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese appena trascorso, che disegna il tracollo progressivo, rettilineo con pendenza costante dei consumi di energia elettrica dal 2012. La crescita degli ultimi 2 mesi sono dovuti alle temperature medie mensili sopra la norma.




Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato. 


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lunedì 7 settembre 2015

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti ad Agosto

Abbastanza stabile è il numero delle immatricolazioni delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti secondo i dati pubblicati dall'Associazione dei veicoli elettrici statunitense come pure  il rapporto con le auto tradizionali, la cui percentuale è del 3,01 %, che detto per inciso è doppia  rispetto a quella italiana. 1,5%.

 I dati statunitensi pubblicati dall'EDTA ci servono per sviluppare i nostri grafici.

Ricordiamo che negli USA si usa una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Aprile secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

I nostri grafici

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche a loro volta suddivise per anno solare a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Luglio 2015:

38.633  auto ibride (HEV)
 

3.786 auto a percorrenza estesa (EREV)

 
5.224 auto elettriche pure a batteria (BEV)

 
per un totale, relativamente al mese di Agosto, di 46.643 auto elettriche tra EREV e BEV

 
La progressione mensile dal gennaio 2010 che fa sì che si siano superati 2 milioni e mezzo di veicoli elettrici e ibridi negli USA. La cifra esatta è 2.549.726.




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sabato 5 settembre 2015

Occupati e disoccupati a Luglio

L'Istat ha pubblicato i dati (provvisori) riguardanti gli occupati e i disoccupati accompagnandoli con il seguente comunicato.

Con l'obiettivo di fornire una informazione sul mercato del lavoro più ricca di contenuti, dal prossimo comunicato stampa l’Istat fornirà mensilmente nuovi indicatori, unitamente a intervalli di confidenza.
Dopo il calo di maggio (-0,2%) e la lieve crescita di giugno (+0,1%), a luglio 2015 la stima degli occupati cresce ancora dello 0,2% (+44 mila). Il tasso di occupazione aumenta nel mese di 0,1 punti percentuali, arrivando al 56,3%. Nell'anno l'occupazione cresce dell'1,1% (+235 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,7 punti.

La stima dei disoccupati diminuisce del 4,4% (-143 mila) su base mensile. Dopo la crescita degli ultimi due mesi, a luglio il tasso di disoccupazione cala di 0,5 punti percentuali, arrivando al 12,0%. Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce del 6,6% (-217 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 0,9 punti.

Dopo la lieve crescita di maggio (+0,1%) e il calo di giugno (-0,3%), la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta nell'ultimo mese dello 0,7% (+99 mila persone inattive, prevalentemente donne). Il tasso di inattività, è pari al 35,9%, in aumento di 0,3 punti percentuali. Su base annua l'inattività è in calo dello 0,6% (-87 mila persone inattive) e il tasso di inattività di 0,1 punti.

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo maggio-luglio 2015 il tasso di occupazione cresce (+0,2 punti percentuali), mentre calano il tasso di disoccupazione (-0,1 punti) e il tasso di inattività (-0,1 punti).


Per chiarire la situazione effettiva ed obiettiva che va oltre le parole e le interpretazioni, diamo uno sguardo ai grafici da noi realizzati con i dati Istat.

In percentuale.

Tasso di occupazione.


Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni.



In un unico grafico il tasso di occupazione, tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni (indice a destra)




Adesso passiamo con i nostri grafici ai valori assoluti.


Forze lavoro



Occupati.




Disoccupati.



Ricordiamoci di questi dati alla fine del mese prossimo.



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venerdì 4 settembre 2015

Crescono le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride in Agosto

Continua ancora a crescere il mercato della auto con trazione termica ed anche ad agosto abbiamo visto una crescita di oltre il 10% rispetto allo stesso mese dell'anno passato. Crescita sì ma pur sempre a livelli minimi dal punto di vista numerico.
Notizia positiva è che cresce anche il numero delle auto elettriche e ibride, Crescono percentualmente sia nel mese di Agosto che nei primo 8 mesi dell'anno in corso. Decresce invece l'indice di penetrazione in Agosto con lo 0,1% e 1,4 % rispettivamente, passando dall'1,6% di Luglio a 1,5%

 Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) nel proprio sito web, provenienti dal Ministero dei Trasporti possiamo verificare quale sia la situazione dei primi otto mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.

I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure
 Le auto totalmente elettriche sono passate a 43 da 33 con una progressione mensile del 30,3% e del 53,4% nei primi 8 mesi del 2015 con 1.072 vetture.

 
Le auto ibride
 Nel mese di Agosto sono state immatricolate 874 auto ibride contro le 666 dello stesso mese dell'anno precedente con un incremento del 25,5 %, e un incremento del 17,3 % rispetto ai primi 8 mesi del 2014, 16.058 unità contro 13,693.

 

La progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009




 L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto nel quadrimestre incide per l' 1,5 %.


Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute aa Agosto e nell'anno 2015.

Sui gradini del podio delle tutte-elettriche di Giugno troviamo :

 1° posto - Smart  Fortwo con 21 unità,
 2° posto - Tesla Model S con 6 auto,
 3° posto -  Nissan Leaf ccon 4  unità.


 Nei primi 8 mesi l'auto elettrica più venduta in Italia è la Nissan Leaf con 290 unità seguita dalla Renault Zoe con 233 unità e dalla Citroen C Zero con 135.

Le auto ibride più vendute sono:

 1° posto - la Toyota Yaris con 385 unità,
 2° posto - la Toyota Auris con 351,
 3° posto - la NX Lexus con 28.

 Nei primi 8 mesi l'auto ibrida più venduta è la Toyota Yaris con 7.887 unità, seguita dalla Toyota Auris con 5.107 e dalla NX Lexus con 1.066.


Tra qualche giorno vedremo il mercato delle auto elettriche/ibride negli Stati Uniti.


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