Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 21 gennaio 2015

In crisi i consumi petroliferi Dicembre, -1,6%, e in tutto il 2014. -4,4%

I consumi petroliferi italiani nel mese di dicembre 2014 sono ammontati a circa 5 milioni di tonnellate, con una diminuzione dell’1,6% (‐83.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.
In particolare, la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di dicembre è risultata pari a circa 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 2,0 di gasolio autotrazione, con una crescita del 4,2% (+107.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.

I prodotti autotrazione, a parità di giorni di consegna, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo dello 0,6% (‐4.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2013, mentre il gasolio autotrazione un aumento del 6% (+111.000 tonnellate).

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 2,8%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 52,8% del totale (era il 55,3% nel dicembre 2013).

Nell'intero anno 2014, i consumi sono stati invece pari a circa 57,6 milioni di tonnellate, con un calo del 4,4% (‐2.623.000 tonnellate) rispetto al 2013, ritornando sui livelli di metà degli anni ‘60.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione dell’1,8% (‐145.000 tonnellate), il gasolio un rialzo dell’1,8 % (+394.000 tonnellate).

Nel 2014 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 30,7 milioni di tonnellate, evidenzia un aumento dello 0,8% (+ 249.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 4,5%, con quelle diesel a coprire il 55,2% del totale (era il 54,1% nel 2013).

Roma, 20 gennaio 2015 – Comunicato stampa Unione Petrolifera



Con i dati forniti dal Ministero delle dello Sviluppo Economico abbiamo realizzato e pubblichiamo i nostri consueti grafici. Vediamo come i consumi di petrolio scendano progressivamente sempre più giù di mese in mese di anno in anno dal Gennaio 2006.


I nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico

Il petrolio

 Il grafico con i consumi per anno solare. Dicembre, il peggior risultato degli ultimi 9 anni.

 
Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006 con l'evidente tendenza della prosecuzione verso la picchiata.

 
Il grafico è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire Dicembre 2006. Giù a capofitto.

 
Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Si nota appena il segno positivo di Settembre scorso su una lunga sequenza di pali di palafitte marcite in profondo rosso.

Il consumo dal 2006 al 2014


cliccare sopra per ingrandire i grafici


Rimandiamo ad un successivo l'analisi grafica del consumo dei carburanti per autotrazione.

 Restiamo brevemente sul discorso degli indicatore dello stato della nostra economia che ci piace seguire mensilmente, in particolare quelli dei consumi energetici di fine anno con i grafici che abbiamo già visto recentemente e che riportiamo qui adesso


 Il Gas. Il grafico riporta il consumo nei 12 mesi precedenti al mese di riferimento.



Il consumo di energia elettrica a Novembre; -3,8%. Il grafico del consumo nei 12 mesi precedenti al mese di riferimento.


Il semestre italiano è peggiore rispetto ai risultati del semestre europeo quando non è accaduto nulla, qui invece si cade sempre più a precipizio.


MondoElettrico è anche su   

.


martedì 20 gennaio 2015

La produzione nazionale di energia elettrica e la componente rinnovabile a Dicembre e in tutto il 2014

Abbiamo visto in un post dei giorni precedenti il consumo di energia elettrica in Italia di Dicembre e durante tutto l'arco dell'anno 2014, adesso chiudiamo il discorso con uno sguardo incentrato sulla produzione nazionale ed in particolare la componente rinnovabile.

Prima di tutto, la produzione nazionale

Dicembre
Nel mese di Dicembre 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’85,0% con produzione nazionale 21,989 GWh cioè meno del Dicembre 2013, 23,185 GWh, ovvero - 5,2 %.

La componente rinnovabile. Sono in crescita le fonti di produzione
idrica (+ 5,8 %)
geotermica (+ 9, %).
eolica ( + 37 % )

In flessione, invece, quella fotovoltaica  -2,2 %

 Ricordiamo inoltre che la componente termoelettrica (non rinnovabile) è calata notevolmente -10%.

Prendendo in esame tutto il 2014 vediamo che domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l' 85,9% con produzione nazionale  267,557 GWh ma in decrescita del 4,0 % rispetto al 2013.

  La componente rinnovabile è tutta in crescita. Sono in crescita le fonti di produzione
idrica (+ 7,5 %)
geotermica (+ 4,2 %).
eolica ( + 1,0 %) e
 fotovoltaica  (+ 9,8 %)

La componetene  termoelettrica  non rinnovabile è calata notevolmente -9,7 %.


I nostri grafici

Per aiutarci nella comprensione, con un approccio visivo, abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici.

La produzione nazionale dal 2009.


La quantità di energia termoelettrica rapportata a tutte le rinnovabili .



L'andamento mensile delle varie componenti rinnovabili



La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.



La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.



Il grafico del rapporto tra l'idroelettrico e gli altri apporti da rinnovabili accorpate.



La produzione nazionale (rinnovabile e termoelettrica) considerando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento.


La produzione nazionale dal 2009 ad oggi, fotovoltaico ed eolico.


Finalmente una vera crescita, inconfutabile, almeno per quanto riguarda la produzione di energia da rinnovabili. Questo sì che è un buon segnale.


MondoElettrico è anche su   

.


lunedì 19 gennaio 2015

Carburanti, costi: Italia vs USA

Dal sito EIA (U.S. Energy Information Agency) prendiamo i dati relativi al costo medio dei carburanti al 12 Gennaio 2015 negli Stati Uniti (prezzo medio).

Il prezzo medio della benzina  il 12 Gennaio è stato di 2,139 dollari al gallone, il gasolio per i motori diesel 3,053 dollari al gallone.

Vediamo di riportare i costi in euro e in litri dopo avere controllato il valore euro/dollaro (ieri) 1 dollaro = 0,84846 euro.
Scorporando l'incidenza delle tasse (rispettivamente pari al 15% e 14% sul prezzo, ricaviamo che:
Benzina 0,408 euro al litro
Diesel  0,588 euro al litro

Nota: Abbiamo un immagine di riferimento per le percentuali del Novembre 2014

Adesso vediamo i prezzi della benzina e del gasolio in Italia nello stesso giorno, 12 Gennaio 2015.



Scorporando la componente fiscale 67%  e 63% rispettivamente benzina - gasolio, dopo avere fatto notare la differenza tra la 'leggerezza' delle tasse per il carburante che è più inquinante (secondo recenti studi).

Benzina  0,479 euro al litro.
Gasolio  0,520 euro al litro.

Confronto diretto Italia/USA

 Benzina   0,479  /  0,408
   scostamento 17% in più in Italia .
 Gasolio    0,520 /   0,588
    scostamento 12%  in meno in Italia.

Guardiamo due grafici del prezzo medio dei carburanti, benzina e diesel, negli Usa sempre secondo l'Eia.


Il prezzo del petrolio in Italia al 12 Gennaio 2015


MondoElettrico è anche su   

.


sabato 17 gennaio 2015

Tralicci elettrici come suggestive sculture

Leggendo le news di Terna siamo venuti a conoscenza di un progetto islandese per rendere più gradevoli esteticamente i tralicci delle linee ad alta tensione. La  Boston Society of Architects Unbuilt Architecture è risultata vincente del concorso denominato  "2008 Icelandic alta tensione elettrica Pylon International Design Competition" .

Questa proposta trasforma i tralicci elettrici banali in statue che si integrano nel paesaggio islandese, facendo solo piccole modifiche al design dei piloni esistenti,  solo modifiche minori al consolidato design a torre in acciaio e muratura, con figure iconiche che potrebbero diventare monumenti integrati nel paesaggio.


Le figure possono essere configurate per rispondere alle loro finalità sposandosi col paesaggio come le linee elettriche realizzate per salire in collina, cambiando postura, imitando una persona che si arrampica o sulle lunghe campate, dove la  figura  del pilone  tende ad acquisire una maggiore altezza.


Nonostante il grande numero di possibili forme, ciascun pilone-figura è realizzata con gli stessi moduli da assemblare (torso, avambraccio, coscia, mano etc.) e utilizza una serie di giunti preassemblati tra queste parti per creare le opportune figure. Questo design permette molte variazioni di forma e altezza, mentre il costo del pilone-figura 'è mantenuto basso attraverso la produzione di parti standard, semplice il montaggio e la costruzione. i piloni possono avere sia figure femminili che maschili.

Purtroppo questo progetto del 2008 è rimasto sulla carta quasi sicuramente per mancanza di finanziamenti ma l'idea resta funzionale e gradevole allo stesso tempo.


MondoElettrico è anche su   

.


venerdì 16 gennaio 2015

I veicoli commerciali riprendono ossigeno: dopo i forti cali degli ultimi anni il 2014 chiude in crescita del 17,4%

Il mercato dei veicoli commerciali, quelli che hanno un peso sotto i 35 quintali, consolida il suo trend positivo e finalmente chiude un anno positivo dopo anni di decrescita,  secondo quanto si legge nel comunicato stampa dell'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali. Nel comunicato si legge:

“Come da noi previsto già da diversi mesi – afferma Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - il 2014 per i veicoli commerciali ha portato a casa una crescita del 17,4%, sfiorando le 120.000 immatricolazioni, dopo le forti flessioni ed i bassi livelli raggiunti negli ultimi anni”.
Secondo i dati elaborati e diffusi dal Centro Studi dell'Associazione, infatti, l'anno si è chiuso con un risultato positivo: 119.021 veicoli commerciali immatricolati (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5t), che significano una crescita del 17,4% sulle 101.376 dell'anno 2013. Nel mese di dicembre la crescita è stata più contenuta rispetto alle performance dei mesi precedenti. Gli 11.445 veicoli venduti segnano, infatti, un incremento del 5,2% rispetto alle 10.881 unità immatricolate nello stesso periodo dello scorso anno. Va ricordato, però, che ciò è il risultato del confronto con un dicembre 2013 che a sua volta registrò il primo risultato positivo mensile, dopo una lunga serie di contrazioni.
“Pur se la crescita consente al mercato dei veicoli da lavoro di recuperare ossigeno – prosegue il Presidente - la strada è ancora lunga, considerato che lo scorso anno siamo scesi a livelli minimi, ottenendo il risultato più basso di sempre e che il 2014 archivia circa 18.000 unità in più, fondamentalmente grazie al contributo del canale del noleggio”. “E’ necessario – conclude Nordio – che si pongano in essere interventi a supporto degli investimenti delle piccole e medie imprese che si occupano della distribuzione delle merci, per favorire il rinnovo della flotta. Alle condizioni attuali la nostra previsione per il 2015 indica un mercato dei veicoli commerciali in ulteriore incremento, per alcune necessità improrogabili di rinnovo dei veicoli, che non supererà le circa 130.000 immatricolazioni, in crescita del 10%”.



I nostri grafici

 Proseguiamo con i grafici da noi realizzati con i dati forniti dall'UNRAE capaci, più delle parole, di far comprendere quale è la situazione con il trascorrere de mesi in un sol 'colpo d'occhio'.

L'andamento delle immatricolazione degli autocarri mese dopo mese a partire dal gennaio 2009.

 
Le immatricolazione mensili con l'andamento seguendo l'anno solare.

 
Le percentuali di ogni mese rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

 
Le percentuali del periodo in corso allo stesso periodo dell'anno precedente


Il numero effettivo di autocarri immatricolati dal 2009 al 2014

 
L'ultimo grafico mostra l'andamento delle immatricolazioni degli autocarri nei 12 mesi precedenti rispetto al mese di rilevamento.



Seguiamo continuamente l'andamento delle l'immatricolazione dei veicoli commerciali considerandolo un valido indicatore dello stato di salute (presente e in prospettiva futura) della nostra economia. Con i mezzi di trasporto viaggia la nostra ricchezza nazionale, la produzione, il commercio. Che visione ne traiamo da questo andamento? Mettiamo insieme alcuni puntini per comprendere. I puntini, o meglio, i grafici che abbiamo visto nei giorni precedenti, non testimoniano ottimismo per il futuro stante un 'concreto' immobilismo del nostro governo. Mi riferisco ai grafici del consumo di gas, di energia elettrica, la produzione nazionale, la disoccupazione. Un ultimo grafico ci rimane da vedere, quello del consumo del petrolio e dei carburanti, con i dati imminenti forniti dal ministero e dall'Unione Petrolifera.



MondoElettrico è anche su   

.


giovedì 15 gennaio 2015

I consumi di energia elettrica in Italia: -3,4 % a Dicembre, -3% nel 2014, una frana che continua

Ancora in crescita le fonti di energia rinnovabile: quasi il 40% della produzione è green
Roma, 14 gennaio 2015 – Secondo i primi dati provvisori elaborati da Terna, nel 2014 la domanda di energia elettrica ha registrato a parità di calendario e temperatura una flessione del 2,1% rispetto al 2013.
Non considerando l'effetto congiunto del calendario (due giorni lavorativi in meno) e della temperatura (inverno più mite ed estate più fresca), la richiesta di 309,0 miliardi di kilowattora del 2014 corrisponde ad un calo del 3%.
A livello territoriale le flessioni più consistenti si registrano in Lombardia (-6,4%), nella macroarea del Nord-Ovest (-4,4%) che include Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, e in Sicilia (-3,4%).

Nel 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’ 85,9% con produzione nazionale e per la quota restante (14,1%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (267,6 miliardi di kWh) è in diminuzione del 4,0% rispetto al 2013.

In aumento le fonti di produzione:
fotovoltaica (+9,8%),
idroelettrica (+7,4%),
geotermica (+4,2%) ed eolica (+1,0%);

in calo la fonte termoelettrica (-9,7%).

Nel complesso, la produzione delle fonti idroelettriche, fotovoltaiche, eoliche e geotermiche ha raggiunto i 102 miliardi di kWh (rispetto ai 95 miliardi di kWh nel 2013), pari al 38% della produzione nazionale netta.

Per quanto riguarda invece il mese di dicembre 2014, la domanda di energia elettrica ha fatto registrare una flessione del 2,9%, a parità di temperatura, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Non considerando le rettifiche per temperatura - quasi un grado centigrado in più rispetto a dicembre 2013 - e a parità di giorni lavorativi (20), la richiesta di 25,6 miliardi di kWh corrisponde a una flessione del 3,4%. I 25,6 miliardi di kWh richiesti nel mese di dicembre 2014 sono distribuiti per il 44,65% al Nord, per il 30,4% al Centro e per il 25,0% al Sud. A livello territoriale, la domanda di energia elettrica di dicembre 2014 è risultata ovunque negativa: -3,5% al Nord, -2,8% al Centro e -3,6% al Sud. Nel mese di dicembre 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’85,0% con produzione nazionale e per la quota restante (15,0%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.
In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,0 miliardi di kWh) è calata del 5,2% rispetto a dicembre 2013.
In particolare, sono risultate in crescita le fonti di produzione
idrica (+5,8%),
geotermica (+9,4%) ed
eolica (+37,0%).
In flessione, invece, le fonti termica (-10,8%) e fotovoltaica (-2,2%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di dicembre 2014 rispetto al mese precedente (novembre 2014) è risultata in calo dello 0,9%. Il profilo del trend si mantiene su un andamento negativo.
dal comunicato stampa Terba del 14 gennaio 2015


I nostri grafici

Di seguito i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anni solari. Da notare che il consumo del mese precedente ritorna è assere al livello più basso degli ultimo 9 anni dopo un fugace incremento, debolissimo, a settembre. ha un piccolo sobbalzo posizionandosi ad un livello più alto rispetto allo stesso mese dell'anno.


Per una migliore lettura degli ultimi 4 anni presentiamo il seguente grafico


Dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza mostrano ancora la tendenza alla caduta vertiginosa.


Qui si evidenzia una foresta di barre rosse, quasi sempre negative, delle percentuali degli ultimi 23 mesi.


E, per ultimo, prendiamo visione del grafico relativo all'andamento dei consumi nei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese di riferimento che rimarca, se ce ne fosse stato necessità o dubbi, il tracollo progressivo, rettilineo con pendenza costante dei consumi di energia elettrica.



Per una verifica della produzione nazionale di energia elettrica  prodotta da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.



MondoElettrico è anche su   

.


mercoledì 14 gennaio 2015

Produzione industriale a Novembre

A novembre 2014 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,3% rispetto ad ottobre. Nella media del trimestre settembre-novembre la produzione è diminuita dell'1,0% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2014, l'indice è diminuito in termini tendenziali dell'1,8% (i giorni lavorativi sono stati 20 come a novembre 2013). Nella media dei primi undici mesi dell'anno la produzione è scesa dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A novembre l'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei comparti dei beni di consumo (+1,8%), dei beni intermedi (+0,8%) e dei beni strumentali (+0,2%); diminuisce invece l'energia (-1,5%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a novembre 2014, diminuzioni nei settori dell'energia (-6,9%), dei beni intermedi (-3,0%) e dei beni strumentali (-0,9%). Aumentano invece i beni di consumo (+0,9%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a novembre 2014, i comparti che registrano i maggiori aumenti tendenziali sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+6,0%), della fabbricazione dei mezzi di trasporto (+4,8%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+1,9%).
Le diminuzioni maggiori si registrano nei comparti della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-12,0%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-7,8%)  e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-7,4%).


Aiutandoci con i grafici da noi realizzati con i dati ISTAT riusciamo a capire meglio quale è lo stato attuale della produzione nazionale..

 I nostri grafici.

Indici generali della produzione industriale: destagionalizzati, corretti per gli effetti di   calendario (base 2010=100).




Indici della produzione industriale corretti per gli effetti di calendario per raggruppamenti principali di industrie (base 2010=100) settore energia



Gran brutta storia viene raccontata dai grafici.


MondoElettrico è anche su   

.


martedì 13 gennaio 2015

eHighway, prosegue l'esperienza dei filocarri

Come già sappiamo la Siemens si sta impegnando attivamente sullo sviluppo dei sistemi di autocarri alimentati da linea catenaria simile a quella dei filobus, indirizzando la tecnologia per un utilizzo stradale o meglio autostradale. E' il famoso progetto  eHighway concept di cui abbiamo parlato in alcuni post precedenti. Vedere qui. Come abbiamo detto altre volte è un concetto che non hanno inventato alla Siemens (vedere il Filocarro della Valtellina)  e non è la prima applicazione funzionante esistendo svariati esempi in giro per il mondo
Adesso, l'azienda tedesca incentra la sua ricerca per realizzare un sistema di controllo automatico dei pantografi. Progettato per i veicoli elettrici e ibridi nell'ambito del progetto eHighways, il sistema utilizza telecamere e sensori per controllare le condizioni dei pantografi al fine di evitare danni al filo di contatto. Sistemi simili ma più complessi sono a volte utilizzati per i treni elettrici.

Il sistema eHighway è una soluzione a bassa emissione che è stato sviluppato da Siemens per le rotte a grande flusso di traffico di trasporto con camion. Camion elettrici o ibridi che utilizzando pantografi per trarre energia elettrica da conduttori aerei permette loro di viaggiare praticamente senza emissioni. Nel progetto eHighway, dove i mezzi saranno gestiti da diversi proprietari, il monitoraggio dei pantografi è particolarmente importante per prevenire possibili chiusure del percorso che si rendessero necessarie a causa di conduttori aerei danneggiati. La soluzione eHighway è un sistema compatto ed economico che può essere installato in vari punti lungo il percorso. La Siemens ha presentato la soluzione recentemente alla fiera Innotrans 2014 e ha dimostrato come può essere applicato ai treni elettrici.
Su un camion o treno, i pantografi sono soggetti ad usura durante il funzionamento. Le strisce di contatto di carbonio, in particolare, si consumano attraverso il contatto con il filo aereo. Qualora siano consumati o danneggiate, se i danni non vengono rilevati in tempo, i solchi, le fratture o l'usura irregolare dei contatti potrebbero portare a problemi e quindi procurare un danno al filo di contatto del conduttore. In casi estremi, il filo aereo di contatto potrebbe anche rompersi. Per prevenire i problemi, telecamere speciali sono adottate per controllare i contatti. Il sistema monitora il pantografo in due modi. Le telecamere monitorano le superfici di carbonio sulla striscia di contatto. Speciali algoritmi valutano il livello di usura o danneggiamento incipiente. Non appena i dati di misurazione sono disponibili da vari sistemi, verrà di conseguenza approntata la soluzione con la sostituzione delle strisce di carbonio. La manutenzione è così possibile secondo lo stato di usura, consentendo di utilizzare le strisce il più a lungo possibile. Inoltre, i sensori registrano la deflessione verticale del filo catenaria consentendo di dedurre la pressione sul filo. Se il pantografo preme sul filo con troppa forza, vi sarà un'usura eccessiva sullo strato di carbonio, nonché sul filo della catenaria. Se la pressione è troppo bassa, il contatto si può interrompere.
Il sistema è progettato in modo tale che esso possa essere installato ai poli del conduttore aereo nonché su ponti in più punti lungo il percorso. Questo rende possibile trarre inferenze aggiuntive riguardanti la condizione delle infrastrutture - la sospensione del filo di contatto, per esempio. Nel caso di treni elettrici, le stazioni ferroviarie o ingressi al deposito sono luoghi appropriati per le misurazioni. La condizione del pantografo viene trasmessa ai centri di controllo, ai manutentori o ad un'unità di bordo nel camion. Siemens ha in funzione il sistema di controllo presso il proprio centro eHighways ed è attualmente ottimizzato per l'analisi automatica, compreso il processo di valutazione delle strisce di contatto. (Informazioni tecniche del sistema tratte dal sito web Siemens).

Non ho dubbi sul fatto che il futuro del trasporto su gomma (che rappresenta il 60%-80% dei trasporti nazionali di tutti i paesi) passi al sistema del filocarro. Chi prima crea infrastrutture autostradali per accogliere su larga scala i filocarri, meglio alloggia.



MondoElettrico è anche su   

.