Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 16 settembre 2014

S 500 la prima ibrida plug-in Mercedes

La nuova S 500 ibrida plug-in consente una guida completamente priva di emissioni fino a un massimo di 33 km  in modalità esclusivamente elettrica con una potenza di sistema di trazione di 325 kW e 650 Nm di coppia, sprint da 0 a 100 km / h in soli 5,2 secondi. Il consumo certificato è di 2,8 litri / 100 km, che corrisponde a 65 g di CO 2 emissioni / km. Gli elementi chiave di questa imponente produzione sono il biturbo V6 e la trazione ibrida intelligente.
Dopo la S 400 HYBRID e S 300 BlueTEC HYBRID, l'ibrida plug-in S 500 è il  terzo  modello ibrido della nuova S-Class. La nuova batteria ad alto voltaggio agli ioni di litio, con un contenuto energetico di 8,7 kWh può essere ricaricata esternamente tramite la presa di ricarica sul lato destro del paraurti posteriore
La trasmissione ibrida si basa sul 7G-TRONIC PLUS cambio automatico 7 marce. Il sistema di plug-in ibrido in S-Class si basa sul sistema modulare ibrido parallelo Mercedes-Benz. La funzione specifica del sistema comune è la frizione supplementare integrato tra motore a combustione e motore elettrico. Da un lato, si disaccoppia il motore a combustione durante il funzionamento puramente elettrico. La frizione sostituisce quindi per il convertitore di coppia e non richiede spazio aggiuntivo per la sua completa integrazione.

I dati tecnici in sintesi:Modello S 500 ibrida plug-in

Motore a combustione interna:
Numero di cilindri / disposizione 6 / V
Formazione della miscela a iniezione ad alta pressione, 2 turbocompressori
Cilindrata (cc) 2996
Potenza nominale (kW / CV a giri) 245/333 a 5250-6000
Coppia nominale (Nm a giri) 480 a 1600-4000
Motore elettrico:
Potenza (kW) 85
Coppia (Nm) 340
Uscita del sistema (kW / CV) 325/442
Coppia di Sistema (Nm) 1 650
Consumo combinato da (l / 100 km) 2 2.8
CO 2 emissioni combinate da (g / km) 2 65
Classe di efficienza A +
Percorrenza elettrica (km) 33
Tempo di ricarica del 20% -100% (400 V / 16 A - 230 V / 8 A) 3 (h) 2-4,1
Accelerazione 0-100 km / h (s) 5.2
Velocità massima (km / h) 1 250
Top di velocità iun mod. elettrica (km / h) 1 140
Prezzo (euro) 4.108,944.50


La S 500 HYBRID PLUG-IN immagazzina l'energia elettrica in una batteria agli ioni di litio a base di ferro-fosfato. L'accumulatore di energia è raffreddato ad acqua ha una capacità complessiva di 8,7 kWh, un peso totale di 114 kg e un volume di spazio di 96 litri.

La batteria ad alta tensione del PLUG-IN HYBRID S 500 può essere caricata tramite rete elettrica esterna utilizzando un  caricabatterie di 3,6 kW a bordo . L'apparecchio è installato in modo permanente nel veicolo e ricarica monofase fino a 16 A. Il collegamento per il cavo di carica si trova sotto uno sportellino nel paraurti posteriore sotto il fanale posteriore sul lato destro. Un blocco automatico assicura che il cavo non può essere separato dal veicolo da parte di persone non autorizzate. La nuova Classe S può essere caricata in due ore in qualsiasi parte del mondo, ad esempio in una scatola a muro o un palo di ricarica (400 V, 16 A). In alternativa  è  possibile  anche  la ricarica tramite connessione casalinga. A seconda della connessione il tempo di carica è di due ore e 45 minuti che può essere raggiunto con il 230 V e 13 A .

Prossimo passo: S 500 ibrida plug-in senza cavo, a induzione quindi.



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lunedì 15 settembre 2014

Il consumo di energia in Italia dal 1960 in tre settori

Molto interessante il documento della Confindustria relativo ai consumi energetici nazionali dal 1960 al 2012 intitolato "I dati dell'energia - Statistiche economiche, energetiche e ambientali" del    marzo 2014, di 378m pagine.



Ci siamo soffermati sulla tabella numero 28 che riguarda i consumi dell'energia nei vari settori ed abbiamo preso i dati per elaborare un paio di grafici.








I nostri grafici

Qui vediamo il consumo di energia in tre settori importanti per descrivere l'adamento della nostra economia. Il settore dei trasporti, Industria e degli usi civili.


Salta subito all'occhio il crinale disastroso rivolto verso il basso del settore industriale, un crollo drammatico di quello che dovrebbe essere il settore trainante della nostra economia che si manifesta almeno 4 anni prima del grande botto dell'economia mondiale del 2008. I dati si fermano al 2012 ma ciò che avviene dopo lo sappiamo benissimo, confermando la frana. Naturalmente il consumo dell'energia nel settore dei trasporti viene dietro alla curva della produzione, l'equazione è semplice meno prodotti meno merci da trasportare, confermato alche dall'uso autostradale dei mezzi pesanti. Il settore degli usi civili sembra essere quello che riesce a risentire della crisi anzi è in costante aumento e, a pensarci bene, è del tutto logico.

Il grafico definitivo chge raccoglie tutti i consumi dell'energia in Italia, tutto sommato rientra nell'andamento 'normale' quell'andamento che abbiamo visto dei vari indicatori che teniamo sotto osservazione.....



 .... ovvero:

- Produzione industriale a Luglio... giù!
- Scendono le immatricolazioni delle auto in Italia, ad Agosto -0,2%
- Il consumo di gas ad Agosto, - 7,3 % circa, -12,8 nei primi 8 mesi
- Sprofonda tutto. Continua il tracollo dei consumi petroliferi italiani e della benzina, il gasolio non sta meglio
- Le autostrade in discesa sul pesante... un altro segnale
- Il consumo di energia elettrica in Italia: ad agosto -1.6%, flessione del 3,3% nei primi 2 quadrimestri


Bye bye Italy.

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domenica 14 settembre 2014

La melodia delle auto elettriche

Ieri è iniziato il campionato mondiale ufficiale (FIA) delle auto elettriche in Cina (guarda caso), esattamente a Pechino, sulle orme della più conosciuta (per ora)  di Formula1.
Che rumore producono  le auto elettriche ? Ascoltate il sonoro del video qui sotto.







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sabato 13 settembre 2014

Produzione industriale a Luglio... giù!

A luglio 2014 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dell'1,0% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio la produzione è diminuita dello 0,8% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2014 l'indice è diminuito in termini tendenziali dell'1,8% (i giorni lavorativi sono stati 23 come a luglio 2013). Nella media dei primi sette mesi dell'anno la produzione è rimasta invariata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A luglio l'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali negative in tutti i principali comparti. Diminuiscono i beni di consumo (-2,4%), i beni strumentali (-2,1%) e, in misura più lieve, l'energia  (-0,8%) e i beni intermedi (-0,6%).

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a luglio 2014, diminuzioni tendenziali nel comparto dell'energia (-3,9%) e, in modo meno accentuato, nei raggruppamenti dei beni intermedi (-1,9%), dei beni strumentali (-1,6%) e dei beni di consumo (-1,2%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio 2014, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,8%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,0%) e della fabbricazione dei mezzi di trasporto (+2,9%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-13,9%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-10,1%) e dell'attività estrattiva (-7,8%).


Il nostro grafico con i dati Istat


C'è poco da dire, la curva non soltanto non sale ma addirittura sta riprendendo una fase di china ineluttabile conformemente e confermando  quanto ci hanno raccontato gli indicatori che teniamo costantemente sotto osservazione: il consumo di gas, energia elettrica, occupazione e disoccupazione, senza dimenticare il consumo dei carburanti, l'uso autostradale dei mezzi pesanti,  C'è poco da fare. I proclami di ottimismo sono vuoti, senza peso alcuno,  se non sono accompagnati da fatti concreti (assenti totalmente). Passo dopo passo verso il baratro.


- Scendono le immatricolazioni delle auto in Italia, ad Agosto -0,2%
- Il consumo di gas ad Agosto, - 7,3 % circa, -12,8 nei primi 8 mesi
- Sprofonda tutto. Continua il tracollo dei consumi petroliferi italiani e della benzina, il gasolio non sta meglio
- Le autostrade in discesa sul pesante... un altro segnale
- Il consumo di energia elettrica in Italia: ad agosto -1.6%, flessione del 3,3% nei primi 2 quadrimestri





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venerdì 12 settembre 2014

Il petrolio resta stivato nelle petroliere

E' del tutto logico che i gestori dei carburanti si interessino del percorso logistico del petrolio che determina in ultimo il prezzo finali alla pompa dei carburanti per trazione. Ed  è nel sito dei gestori dei carburanti che si viene alla conoscenza di un dato di fatto del tutto interessante per chi non è un attento analizzatore, di come girano le cose intorno e per il petrolio, gli affari, gli intrallazzi  e le speculazioni. E' proprio il caso di parlare di speculazione per spiegare ciò che accade in questi nostri tempi attuali e che  "non si vedeva dai tempi della recessione globale, ma ora sta ritornando: milioni di barili di greggio vengono di nuovo accumulati in mare, su petroliere lasciate ferme all'ancora finché il valore del loro carico non sarà aumentato. Sono quelli che gli analisti chiamano stoccaggi galleggianti, un fenomeno che non depone a favore di una pronta ripresa dei mercati petroliferi, dopo la discesa del Brent sotto 100 dollari al barile." (Sole 24 Ore)
Detto in termini più sintetici: i bassi consumi e i prezzi deboli fanno sì che il petrolio resti in attesa di tempi migliori (per gli speculatori) stivato all'interno delle petroliere ormeggiate nei porti.
Sempre per il quotidiano in rosa chi sta dirigendo le operazioni più smaccatamente speculative sono i cinesi che hanno recentemente noleggiato per almeno sei mesi, estensibili nel tempo, una delle quattro petroliere più grandi del mondo, lunga 380 metri  con una capacità di 3,2 milioni di barili. La società statale cinese a capo dell'operazione è la Sinopec, la nave è la Ti Europe. " A quanto si dice, le servirà per stoccare a Singapore una parte del greggio russo Ural di cui sta facendo incetta da settimane in Europa. "  (Sole 24 Ore)
3,2 milioni di barili  sono tanti ma solo una 'piccola' parte dei 50 milioni di barili che si dice siano stoccati all'interno delle petroliere in mezzo mondo e non solo da parte dei cinesi, agili contenitori preferibili agli stoccaggi meno gestibili per velocità di movimentazioni presenti sulla terraferma. Agilità del tutto supposta e necessaria, auspicata però dagli speculatori, anche se piuttosto remota oggi quando assistiamo a consumi di petrolio piuttosto asfittici, soprattutto in Europa, e l'offerta è molto superiore rispetto al fabbisogno, il prezzo Brent tornato ai valori di maggio 2013 mentre altre varietà di greggio sono scese di recente a minimi pluriennali.  Varietà "di greggio in particolare provenienti dal Mare del Nord, ma anche dall'Africa settentrionale e orientale, faticano a trovare un acquirente, per colpa della concorrenza dello shale oil americano, della crisi ormai cronica delle raffinerie del Vecchio continente e del rallentamento delle maggiori economie asiatiche. Ad attirare il petrolio negli stoccaggi non è però tanto o solo la debolezza di domanda e prezzi, quanto la struttura del mercato, che è passata in contango: il valore del greggio a pronti è più basso di quello per le consegne a futuri. In parole povere, per fare soldi basta conservare il petrolio per qualche tempo prima di rivenderlo. Il profitto è tanto più alto quanto più alto è il contango, detratte le spese di stoccaggio." (S24O)

Finirà prima la speculazione o le petroliere? O crollerà prima il sistema?


Ti Europe
Vessel type: Crude Oil Tanker
Gross tonnage: 234,006 tons
Summer DWT: 441,561 tons
Length: 379 m
Beam: 68 m
Draught: 13 m



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giovedì 11 settembre 2014

Oibò! Doppia sorpresa metano vs elettrico

Mi sono capitati nuovi dati, per caso, sotto il naso, cercando nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico qualcosa sul gas naturale relativamente ai suoi consumi nei trasporti. Sorpresa n.1! Oltre a ciò che cercavo sul gas naturale ho trovato qualcosa che non avrei mai pensato di trovare e non sapevo che il Ministero fosse in possesso di simili dati. Copia e incolla in un foglio elettronico, ecco i grafici non solo del consumo del gas nei trasporti ma anche dell'energia elettrica nel settore dei trasporti e, visto che ci sono, aggiungo tutti i prodotti petroliferi utilizzati nei trasporti. Sorpresa n.2. Il consumo di energia elettrica è sempre stata a livelli più alti rispetto al consumo del metano.

I nostri grafici a partire dal 1997.

Prendendo come unità di misura unitaria per tutti i tipi di vettore d'energia il TeP ovvero le tonnellate equivalenti di petrolio, vengono fuori questi andamenti,


E' interessante notare che l'energia elettrica consumata nei trasporti ha avuto un picco nel 2007 come tanti altri consumi nazionali, una discesa e una stabilizzazione dal 2009 ad oggi. Il gas auto invece ha una costante crescita raddoppiando il consumo nazionale dal 2005 ad oggi toccando le 400 mila tonnellate equivalenti di petrolio, quantità del tutto irrisoria, comunque non sufficiente per farci pensare ad un riversarsi dell'interesse degli automobilisti verso i motori a gas naturale. Infatti, guardando il grafico che segue, troviamo il picco dei consumi dei derivati del petrolio ad uso trazione nel 2004/2007 ed un conseguente regresso dovuto alla crisi economica del Paese, ma non una compensazione del gas per sostituzione di quanto è stato perso dai derivati del petrolio.


Per restare nel tema del consumo di gas a livello nazionale, riportiamo qui sotto i grafici prodotti per il post precedente .

Il grafico sottostante misura la quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti alla data di rilevazione.

Seguono i grafici della somma dei 12 mesi precedenti al mese di rilevazione, del settore industriale


ed il settore termoelettrico.




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mercoledì 10 settembre 2014

Grafene, stampa 3D, batterie e supercapacitori

Sul sito online 3D-Print leggiamo riguardo una interessante innovazione tecnologica che coniuga la stampa 3D con la produzione di batterie e il grafene. Questo almeno secondo quando ha dichiarato l'azienda in questione, la Graphene 3D Lab Inc, una società con sede a Vancouver, Canada, dopo aver depositato una domanda di brevetto provvisorio  presso l'US Patent and Trademark Office (USPTO) relativa alle batterie stampabili in 3D.  Le batterie che sono basate su un materiale le cui qualità sono oramai ben note, il grafene, composto da un singolo strato di atomi di carbonio, potrebbero superare in qualità e durata i migliori dispositivi di accumulo di energia oggi presenti sul mercato rendendo possibile, con la stampa 3D, realizzare una batteria con forme personalizzate da introdurre nel mondo dell'elettronica, dove le aziende stanno cercando di stipare il maggior numero di componenti nel minor spazio possibile. Non solo la produzione di batterie, anche i supercondensatori rientrano nella possibilità di applicazione della tecnologia 3D.




Il grafene è quasi sicuramente il materiale di riferimento per il futuro dell'elettronica e l'immagazzinamento di energia, ma anche per uso farmaceutico nella  somministrazione di farmaci e la produzione di materiali compositi. Il grafene è un unico strato di atomi di carbonio disposti in un reticolo esagonale, ed è essenzialmente un singolo strato di grafite, che può essere isolato mediante esfoliazione della grafite, o realizzato per Chemical Vapor Deposition, un processo che coinvolge  gas per la scomposizione ad una temperatura elevata, e depositi di atomi carboniosi su un substrato metallico. Poco costosa come è la grafite naturale, un minerale la cui struttura può essere immaginata come una pila di strati di grafene 2D, può essere utilizzato come precursore per fare nanoplatelets di grafene, il materiale di partenza più adatto per la produzione di polimeri grafene-infusi utilizzati in filamenti nella stampa 3D. Nel processo di creazione di nanoplatelets grafene, il cristallo di grafite è suddiviso in singoli fogli di grafene. Questo metodo è commercialmente fattibile e completamente scalabile. 



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martedì 9 settembre 2014

Le immatricolazioni di auto elettriche negli Stati Uniti ad Agosto

Le immatricolazioni delle auto elettriche in Italia sono in aumento, lo abbiamo visto in un post precedente, pochi giorni fa, aumenta anche la percentuale di introduzione nel mercato costituendo l' 1,6% del totale immatricolato nei primi 8 mesi dell'anno in corso.

Negli Stati Uniti va meglio. L'introduzione nel mercato è quasi 3 volte, 3,67%, rispetto a quanto avviene in Italia . Lo vediamo attraverso i numeri e i grafici da noi realizzati con i dati forniti dall'Associazione dei veicoli elettrici nel loro sito Internet (che è stato offline fino ad ieri). Ricordiamo che negli USA si ha una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione, da quelle che hanno unico o di supporto parziale o alternativo al termico. I dati ufficiali relativi al mese di Agosto secondo quelle categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

 Sono state vendute e quindi immatricolate negli US ad Agosto 2014:
  - 48.208 auto ibride (HEV),
  - 5.920 auto e percorrenza estesa (EREV) e
  - 6.483 auto elettriche pure a batteria (BEV),
  per un totale di 60.611 unità.

Buona è pure l'introduzione delle auto elettriche sul totale immatricolato nei primi 8 mesi dell'anno, 403.823 unità su 11.132209, ovvero, come dicevamo sopra, il 3,67%. Con la contabilizzazione delle auto elettriche da quando esiste negli US un'analisi in tal senso si rileva che il loro numero è di 2.048.111 unità.


 I nostri grafici 

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche a loro volta suddivise per anno solare a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Le auto ibride

  a percorrenza estesa


le elettriche pure


  nell'insieme


 la percentuali di incremento da Luglio 2013 ad Agosto 2014 prendendo in considerazione il mese in corso e confrontandolo con lo stesso mese dell'anno passato.


e la progressione dal gennaio 2010




Riporto pari pari quanto commentato nel mese passato ovvero che la valle dell'incremento percentuale a cavallo della fine del 2013 e inizio 2014 è probabilmente dovuto all'illusione di poter avere la benzina a basso costo per il petrolio da scisti. Illusione che piano piano scomparirà, prevedo. Prevedo anche che saranno vegetali amari, non solo per gli USA.


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lunedì 8 settembre 2014

La produzione nazionale di energia elettrica da rinnovabili: 44,5% ad Agosto

Oramai è un fatto acclarato che  consumi di energia elettrica in Italia siano in continua contrazione in modo anche pesante non solo per le temperature che salgono mediamente nei periodi freddi dell'anno o per le situazioni contingenti più miti nell mesi estivi come è accaduto quest'anno. Il consumo è minore per una crisi mastodontica del settore produttivo industriale generalizzato comprovato dal fatto che abbiamo meno forza lavoro attiva e i giovani disoccupati stanno raggiungendo la percentuale del 50%. Purtroppo ce lo dicono anche i consumi di petrolio, carburanti e gas.
Nel post precedente abbiamo visto il rapido declinare del consumo di energia elettrica in Italia con i dati pubblicati da Terna di Luglio, adesso  concentriamo la nostra attenzione sulla la produzione nazionale, sulla produzione di energia da rinnovabili, e sulla ripartizione secondo le fonti.

 Ricordiamo che la produzione nazionale ad Agosto è stata di 22,381 miliardi di kWh su un consumo totale di 24,136 miliardi di kWh, pari al 92,2%, in calo del 2,3% rispetto ad agosto 2013. Le rinnovabili hanno contribuito per 9.529 GWh che rappresentano il 44,5 % di tutta l'energia prodotta, lasciando il 55,5 % alla produzione termoelettrica.

In particolare sono in crescita tutte le fonti rinnovabili di produzione :
idrica 5.678 GWh  (+23,8%),
eolica 971   GWh  (+22,3%),
fotovoltaica 2.834   GWh  (+9,1%) e
geotermica 476 GWh (+1,3%).

In flessione la fonte termica (-14,1%).


I nostri grafici

Per aiutarci nella comprensione, con un approccio visivo, abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici.

La produzione nazionale dal 2009.


  La quantità di energia termoelettrica in diminuzione e da rinnovabili costantemente in crescita.


Le varie componenti rinnovabili


La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.

 
La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.


 Per ultimo il grafico del rapporto tra l'idroelettrico e gli altri apporti da rinnovabili accorpati



Continuando così, se le lobby nel governo non mettono ancora i bastoni tra le ruote, possiamo sperare di alleviare ancor più velocemente il peso del petrolio e del gas per la produzione di energia elettrica in direzione delle fonti inesauribili e pulite.


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sabato 6 settembre 2014

Un cambio di paradigma per i trasporti collettivi in California?

Sembra proprio che la patria della motorizzazione privata e delle tratte aeree si adegui al un piccolo cambiamento di paradigma promuovendo gli spostamenti collettivi sulla superficie terrestre, per ferrovia, seppur veloce. 

Lo apprendiamo da un articolo di oggi apparso sul quotidiano online giapponese Asahi Shimbun secondo cui la East Japan Railway Co.   si appresta a fare un'offerta per il progetto ferroviario ad alta velocità della California presentando  il suo Shinkansen, treno superveloce da 350 km orari per coprire gli 837 km da San Francisco a Anaheim entro il 2028.

Per il progetto uniscono le loro forze e  le loro tecnologie la Kawasaki Heavy Industries Ltd., Mitsubishi Heavy Industries Ltd. e altre cinque società per la fornitura alla California High-Speed Rail Authority dei 'treni proiettile' Shinkansen, segnali ferroviari e altre attrezzature.



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venerdì 5 settembre 2014

Passo dopo passo... Il consumo di energia elettrica in Italia: ad agosto -1.6%, flessione del 3,3% nei primi 2 quadrimestri

Nel mese di agosto 2014 la domanda di energia elettrica in Italia, pari a 24,1 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 1,6% rispetto ad agosto 2013; considerando l'effetto congiunto di temperatura e calendario – circa un grado centigrado e mezzo in meno e un giorno lavorativo in meno (20 vs 21) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente – la flessione risulta essere del 4%.
I 24,1 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2014 sono distribuiti per il 41,3% al Nord, per il 29,5% al Centro e per il 29,2% al Sud.
A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica nel mese di agosto è risultata negativa al Nord (-6,4%) e al Centro (-3,8%), pressoché stazionaria al Sud (-0,1%).

Nel mese di agosto 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 92,2% con produzione nazionale e per la quota restante (7,8%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,4 miliardi di kWh) è calata del 2,3% rispetto ad agosto 2013.

Sono in crescita le fonti di produzione :
idrica (+23,8%),
eolica (+22,3%),
fotovoltaica (+9,1%) e
geotermica (+1,3%).

In flessione la fonte termica (-14,1%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2014 rispetto al mese precedente è stata pari a -0,4%. Il profilo del trend si mantiene su un andamento debolmente negativo.

Nei primi otto mesi del 2014, la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 3,3% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2013; a parità di calendario il valore risulta -3,1%.

 Roma, 4 settembre 2014 –   Comunicato stampa Terna


I nostri grafici

Di seguito i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anni solari. Da notare che il consumo di quest'anno è pressoché fissato al punto più basso degli ultimi 9 anni e come sia significativo il regresso del mese di luglio.


Per una migliore lettura degli ultimi 4 anni presentiamo il seguente grafico


 
Dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza mostrano ancor di più evidente la tendenza alla caduta vertiginosa.


Le percentuali (sempre negative) degli ultimi 16 mesi, ovviamente in rosso, in cifra negativa.

 

E, per ultimo, prendiamo visione del grafico relativo all'andamento dei consumi nei 12 mesi precedenti alla rilevazione dei dati del mese di riferimento che rimarca, se ce ne fosse stato necessità o dubbi, il tracollo dei consumi che sembra ancor più accentuarsi negli ultimissimi mesi.




Ricordiamo infine  gli indicatori da noi controllati costantemente ...

- Scendono le immatricolazioni delle auto in Italia, ad Agosto -0,2%
- Il consumo di gas ad Agosto, - 7,3 % circa, -12,8 nei primi 8 mesi
- Sprofonda tutto. Continua il tracollo dei consumi petroliferi italiani e della benzina, il gasolio non sta meglio
- Le autostrade in discesa sul pesante... un altro segnale

... cioè, passo dopo passo si va a finire nella ....



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giovedì 4 settembre 2014

Il mercato delle auto ad alimentazione alternativa

Dedichiamo un terzo post al mercato delle auto in Italia. Dopo avere trattato l'argomento in generale ed avere visto l'andamento delle immatricolazioni delle auto nel suo complesso in Agosto e nei primi 2 quadrimestri del 2014, ed avere controllato l'andamento delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, concludiamo l'argomento guardando i numeri relativi alle auto con alimentazione alternativa: metano, GPL, etanolo.
E' evidente che comunque gli acquirenti sono fortemente attratti dalle auto a gasolio, a ragione o a torto, visto che coprono il 55,9% delle vendite complessive dei primi 8 mesi dell'anno registrando un aumento confrontandolo con lo stesso periodo del 2013 quando costituiva il 53,7%. Notiamo parimenti che le auto a benzina diminuiscono in percentuale nei 2 quadrimestri sia per numero assoluto,  -2,9%, sia per la ripartizione secondo l'alimentazione, 29,3% rispetto al 2013 quando era 31,4%.

Schematizziamo le alimentazioni alternative dei motori, sempre nei primi 8 mesi:
Metano - diminuisce da 5,0 % a 4,7%
GPL - diminuisce da 8,9 % a 8,5 %
Etanolo - stabile da 0% a 0% (sono zero le auto vendute nel 2014 e solo 4 auto vendute nel 2013)

Nel complesso gli spicchi della torta si presentano così.



Come abbiamo visto nei post precedenti sono solo le auto ibride ed elettriche a crescere tra le auto a carburanti alternativi, e solo le auto diesel tra le auto alimentate a carburanti liquidi o gassosi.


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