Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 12 novembre 2013

L'ex primo ministro giapponese Koizumi spiega i no al nucleare

L'ex primo ministro giapponese Junichiro Koizumi è comparso per la prima volta davanti ai giornalisti da quando si è ritirato dalla politica, dopo le dimissioni da primo ministro nel 2006, e lo ha fatto usando termini decisamente anti-nucleari per fare pressione sull'attuale  primo ministro Shinzo Abe affinché si  abbandoni l'energia nucleare.  Koizumi ha affermato che non ci sono prospettive per la sicurezza dei siti di smaltimento dei rifiuti nucleari prodotti dalle centrali nucleari, aggiungendo di conseguenza che i reattori nucleari non devono essere riavviati, mai più. Essi dovrebbero essere soppressi al più presto. Koizumi  ha anche chiesto l'immediata sospensione del progetto di riciclaggio del combustibile  nucleare.
Altresì ha incoraggiato l'attuale primo  ministro nipponico, Abe, ad usare tutto il suo potere per realizzare un grande progetto per sviluppare le energie alternative.
La sua posizione anti-nucleare, come riporta il quotidiano l'Asahi Shimbun online,  deriva da un tour  effettuato nel mese di agosto presso l'Onkalo repository, il sito di smaltimento finale di rifiuti altamente radioattivi, in Finlandia.  Ne abbiamo parlato in un post precedente.

Onkalo, che significa "grotta", è costituito da una serie di tunnel realizzati ad hoc su un'isola nel Mar Baltico a circa 250 chilometri a nordovest della capitale finlandese, Helsinki. Le scorie nucleari saranno depositate in un sito di forma quadrata di 2 km di lato a circa 400 metri sotto la superficie terrestre. Ci vorranno circa 100.000 anni perché i rifiuti nucleari decadano e diventino innocui. L'alfabeto cambia in 100.000 anni come cambiano le lingue, quindi, è saggio, si chiede, continuare ad accumulare le scorie nucleari per un periodo così lungo? Oltretutto in un paese con un territorio tanto instabile come il Giappone e non esente da terremoti come invece lo è la Finlandia?

Onkalo riceverà i rifiuti provenienti da due soli reattori nucleari. In Giappone, ci sono ben 54 reattori nucleari  ha concluso Koizumi, e il Giappone è un paese ad alto rischio sismico, dove è pressoché impossibile trovare un sito di deposito delle scorie nucleari stabile e sicuro.

Nessuno dovrebbe dimenticare Fukushima, tantomeno il Giappone.


MondoElettrico è anche su   

.


lunedì 11 novembre 2013

Produzione nazionale di energia elettrica e da rinnovabili

Non c'è molto da dire se non guardare i grafici da noi realizzati con i dati Terna per constatare quale è lo stato attuale della produzione nazionale di energia elettrica, abbastanza stabile nei 4 anni presi in considerazione.


Qui vediamo che la produzione di energia elettrica è speculare nei grafici se suddividiamo la produzione tra le due componenti essenziali, quella con le centrali termoelettriche e quella con le rinnovabili idrica, geotermica, eolica e solare. Quando sale la produzione delle rinnovabili scende quella termica prodotta da fonti inquinanti e climalteranti.


Qui vediamo i grafici con la ciclicità della produzione rinnovabile mettendo in fila i mesi a partire dal Gennaio 2009 fino a ottobre 2013.


Negli ultimi due grafici vogliamo evidenziare la stessa ciclicità del grafico precedente limitatamente al solare fotovoltaico ed eolico suddivisi per anni solari, dal 2009 al 2013.



Se consideriamo l'energia elettrica prodotta in Italia ad Ottobre per quanto incide la produzione termoelettrica e la produzione con le rinnovabili? Presto detto:

-  la produzione termoelettrica incide con circa il 72%
-  la produzione con le rinnovabili per il 28%

E nei primi dieci mesi del 2013?

-  la produzione termoelettrica incide con circa il 65 %
-  la produzione con le rinnovabili per il 35%

35%! Notevole, no?

MondoElettrico è anche su   

.


domenica 10 novembre 2013

Canada, i veicoli elettrici nelle strategie nazionali contro i cambiamenti climatici

Lo scorso anno, il Canada ha più che raddoppiato il numero di veicoli elettrici sulla strada passando da circa 1.600 a oltre 4.000 unità, secondo un'analisi del WWF-Canada pubblicata nei giorni scorsi da parte di Market Wired. Con una quota del trasporto di quasi il 30 % delle emissioni dei gas serra totali in Canada (GHG), i veicoli elettrici sono fondamentali per contribuire a soddisfare gli obiettivi contro i cambiamenti climatici a breve e lungo termine. Province tra cui Ontario, British Columbia e Quebec, e alcune città, hanno già integrato i veicoli elettrici nelle loro strategie ai fini della lotta contro i cambiamenti climatici, cambiamenti che mostrano, secondo le analisi svolte dagli scienziati locali (e non solo), la loro origine antropica cioè indotta dalle attività umane. Cambiamenti climatici che stanno accelerando la loro corsa per cui la riduzione delle emissioni diventa fondamentale per evitare peggiori impatti.

Come parte di una visione a lungo termine per affrontare i cambiamenti climatici, il WWF ha proposto l'obiettivo ambizioso di mettere sulle strade del Canada 600.000 veicoli elettrici  entro il 2020. Per realizzare ciò è necessario coprire con un 10% di tutte le vendite la quota per i veicoli elettrici per i prossimi 10 anni. Se realizzato, tale obiettivo metterà il Canada nella condizione migliore verso l'obiettivo della riduzione dell' 80% delle emissioni di gas serra entro il 2050. 

Le  raccomandazioni del  WWF per la giusta introduzione dei veicoli elettrici in Canada attraverso:
- programmi di incentivazione che dovrebbero essere ampliati; BC, Ontario e Quebec stanno dimostrando che gli incentivi all'acquisto EV pagano. Altre province dovrebbero seguire l'esempio.
- È necessario aumentare le  infrastrutture: i governi provinciali, utilities e comuni hanno bisogno di sviluppare nuove politiche e programmi che incoraggino l'installazione di stazioni di ricarica nei luoghi di lavoro e nelle aree pubbliche.
-I canadesi hanno bisogno di più  attori per sviluppare esperienze con i veicoli elettrici: datori di lavoro, produttori, ONG, e car-sharing e società di noleggio dovranno aumentare le opportunità per i canadesi di provare i veicoli elettrici.

Il Quebec sta lavorando per diventare un leader mondiale nella elettrificazione del sistema di trasporto. La settimana passata è stato annunciato un investimento di 516 milioni dollari per continuare  a sostenere l'acquisto di veicoli elettrici mediante incentivi economici, la costruzione di 5.000 nuove stazioni di ricarica e la graduale sostituzione delle flotte governative con veicoli elettrici, la programmazione per l'introduzione di 12.500 nuovi veicoli elettrici su strada in provincia del Quebec per il 2017. Questi impegni produrranno la creazione di nuovi posti di lavoro 'verdi', contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra.


MondoElettrico è anche su   

.


venerdì 8 novembre 2013

Ancora giù i consumi di energia elettrica in Italia: -2,8% a Ottobre

Consumi di energia elettrica in Italia: -2,8% a Ottobre

Nel mese di ottobre 2013 l’energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26,4 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 2,8% rispetto a ottobre dello scorso anno.

A parità di giorni lavorativi (23) rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, il dato di ottobre 2013, depurato dagli effetti della temperatura, diventa -2,7%. Rispetto a ottobre 2012, infatti, quest'anno si è registrata una temperatura media mensile superiore di circa mezzo grado centigrado.

I 26,4 miliardi di kWh richiesti nel mese di ottobre 2013 sono distribuiti per il 47% al Nord, per il 29% al Centro e per il 24% al Sud.

A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica di ottobre 2013 è risultata ovunque negativa: -3,2% al Nord e -2,3% sia al Centro che al Sud.

Nel mese di ottobre 2013 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’83,1% con produzione nazionale e per la quota restante (16,9%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,1 miliardi di kWh) è in calo del 2,4% rispetto a ottobre 2012.

Sono in crescita le fonti di produzione:
fotovoltaica (+2,3%),
idrica (+2,1%),
geotermica (+1,3%).

In calo le fonti di produzione:

eolica (-18,6%) e
termoelettrica (-3,0%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di ottobre 2013 rispetto al mese precedente è risultata positiva dello 0,9%. Il profilo del trend si mantiene su un andamento stazionario.

Nei primi dieci mesi del 2013 la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 3,6% rispetto al corrispondente periodo del 2012; a parità di calendario il valore è -3,3%.
Roma, 7 novembre 2013 Comunicato stampa di Terna


Di seguito i grafici da noi realizzati prendendo i dati diffusi da Terna.
Dal Gennaio 2006 ad oggi, mesi in sequenza.


Dal Gennaio 2006 ad oggi, per anni solari.


Il consumo di energia elettrica in ogni mese dell'anno in corso è sempre stato inferiore rispetto allo stesso mese dell'anno precedente con percentuali anche rilevanti (come per esempio nel mese di febbraio quando si è superato l'8%, naturalmente in meno). Per trovare un segno positivo bisogna risalire all'agosto (2012) con un misero 0,2% rispetto all'agosto 2011, ma subito 'riequilibrato' con una sottoproduzione del 9,6% a settembre..



Per concludere ricordiamo altri dati  che riguardano i consumi (benessere?):
- Ancora giù il consumo di gas in Ottobre: - 2,6%
- Immatricolazioni auto in Italia, Ottobre - 5,6% in crollo da 41 mesi

La frana continua.


MondoElettrico è anche su   

.


giovedì 7 novembre 2013

La Fit supera le ibride nel numero delle immatricolazioni giapponesi di ottobre

Continua l'altalena tra la Prius e l'Aqua, le vetture ibride della Toyota. Nel mese di ottobre la Prius sopravanza l'Aqua nei numeri che riguardano le immatricolazioni delle auto più vendute in Giappone, rispettivamente con 20.886 unità e 19.984.

Ma c'è una sorpresa. Le due ibride Toyota non sono le più vendute. Per la prima volta dopo anni un'auto non ibrida svetta in classifica dall'alto della sua posizione di vertice ed è la Fit dell'Honda con  23.281, secondo i dati or ora  forniti dalla Jada (Japan Automobile Dealers Association) nel proprio sito web.

Vedremo nei mesi prossimi se perdura il predominio della Fit (conosciuta in Europa col nome Jazz), magari incrementando i numeri con le versioni elettriche già in produzione e ibrida in via di commercializzazione.


MondoElettrico è anche su   

.


mercoledì 6 novembre 2013

Le immatricolazioni di auto elettriche in Italia e negli USA ad Ottobre

A fronte di un mercato quale è quello delle auto in Italia in regressione da ben 42 mesi, tornato ai livelli di 33/34 anni fa, si evidenzia di contro una crescita del mercato delle auto elettriche in ottobre e nei primi 10 mesi dell'anno in corso.
In ottobre sono state immatricolate 1.501  auto ibride con un incremento del  66,41% rispetto allo stesse dl 2012, portando a  11.908 unità immatricolate nell'anno in corso con una crescita del  129,26 % nei confronti dell'anno precedente. Le auto elettriche messe su strada sono state 79 con un decremento rispetto allottobre dell'anno passato dell'1,25% ma con un incremento annuale del 53,88% portando le unità immatricolate a   674 . Dello 0,47% è l'introduzione delle auto elettriche immatricolate nel 2013.

I nostri grafici

 La progressione mensile per anni solari dal 2010 delle auto elettriche pure a batteria. 


  La progressione mensile per anni solari dal 2010 delle auto ibride.



Ma vediamo di confrontare questi dati nazionali forniti dall'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) con quelli di un altro paese evoluto in tale settore.

Negli Stati Uniti invece l'introduzione delle auto elettriche è più ampio prendendosi una fetta del 3,90% del mercato costituito da 12.944.234 unità immatricolate in tutto il 2013. In particolare, ad ottobre, sono state immatricolare 33.565 auto ibride,  6.367 auto a percorrenza estesa e  3.693 elettriche pure, a batteria, per un totale di  43.625 unità immatricolate che vanno ad aumentare le flotte elettriche che hanno raggiunto nel 2013 le 501.329 auto elettriche.

I nostri grafici.

La progressione mensile per anni solari dal 2010 delle auto ibride.


 La progressione mensile per anni solari dal 2010 delle auto elettriche pure a batteria.


 La progressione mensile per anni solari dal 2010 delle auto ibride seriali a percorrenza estesa.


 La progressione mensile per anni solari dal 2010 di tutte le auto elettriche  .


La progressione annuale di tutte le auto elettriche, considerando che dal 2006 al 2010 le auto  immatricolate erano solo le auto ibride a cui si sono aggiunte le altre (elettriche pure e le auto a percorrenza estesa) dal 2011. E' superfluo ricordare che i dati del 2013 riguardano solo i primi 10 mesi.





MondoElettrico è anche su   

.


martedì 5 novembre 2013

Immatricolazioni auto in Italia, Ottobre - 5,6% in crollo da 41 mesi

Ecco di seguito parte del comunicato stampa emesso dall'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan).

Un altro segno negativo per il mercato italiano dell'auto che ad ottobre - secondo quanto appena comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – segna una flessione del 5,6% e 110.841 vetture vendute.

Nei 10 mesi dell'anno appena trascorsi il settore si è ridotto complessivamente dell’8% per un totale di 1.111.520 autovetture immatricolate.

Intanto il mercato si avvia a chiudere il 2013 di poco al di sotto delle 1.300.000 unità vendute (oltre il 7% meno dello scorso anno), riportandoci sui livelli del 1978-1979.

Tornando ai numeri del mercato di ottobre, la raccolta contratti – secondo un primo scambio di informazioni fra UNRAE ed ANFIA – segna una flessione nel mese di circa il 4,5% a poco più di 120.000 unità. Nel cumulato dei 10 mesi, la situazione è leggermente meno difficoltosa di quanto evidenziato dalle immatricolazioni e i quasi 1.094.000 contratti indicano una riduzione pari al 5%.

Gli acquisti delle famiglie rimangono in affanno anche nel mese di ottobre, segnando un calo dell’11,3% e fermandosi al 61,9% di quota, ben 4 punti in meno di un anno fa. Nel periodo gennaio-ottobre la quota si mantiene sostanzialmente stabile al 63,4%, con una flessione in linea con il mercato totale. Il noleggio continua a cedere il passo, evidenziando un trend negativo nel mese (-7%) e nel cumulato (-9,2%), riuscendo, comunque, a mantenere la propria rappresentatività sul mercato. In termini di quota di mercato, quanto perso dai privati viene recuperato dalle immatricolazioni a società che nel mese di ottobre segnano un considerevole +15,5%, raggiungendo il 23% di quota, in crescita di oltre 4 punti percentuali (18,3% di quota nel cumulato).

Anche in ottobre le motorizzazioni diesel si mantengono stabili (+0,6%), raggiungendo il 54,8% sul totale (53,8% nei 10 mesi). Prosegue, invece, la flessione della benzina (-6,1%), che ormai rappresenta il 30,7% del totale, a vantaggio delle motorizzazioni a metano, che registrano una crescita del 5,4% nel mese (4,8% di quota) e del 26,7% nel cumulato (5,1% del totale), e a vantaggio di quelle ibride (+66,4% in ottobre e +129% nei 10 mesi). Flette, invece, il Gpl ormai stabile intorno all’8,3% nel mese e all’8,9% nel cumulato.

Usato
Infine, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture in ottobre sono stati 397.772, in flessione del 2,3% rispetto allo stesso periodo 2012. Si mantiene ancora leggermente in attivo il cumulato gennaio-ottobre (+0,6%) a 3.446.888 vetture complessivamente trasferite.

I nostri grafici.

Per anni solari dal 2009.


Mesi consecutivi a partire dal Gennaio 2009.



Nello stesso mese, Ottobre, le immatricolazioni sono salite del 10% negli USA, del  17% in Giappone, del 2,6% in Francia mentre in Spagna le vendite hanno fatto un prodigioso salto verso l'alto con un + 34,4% .



MondoElettrico è anche su   

.


lunedì 4 novembre 2013

Ancora giù il consumo di gas in Ottobre: - 2,6%

Anticipiamo alcuni grafici da noi realizzati sulla base dei dati tratti dal sito web della Snam., in attesa del rendiconto ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico che arriveranno solo a fine mese.
Quindi registriamo a Ottobre  un'ennesima diminuzione dei consumi, ancora una volta al livello più basso di ottobre degli ultimi anni dal 2006 ad oggi. 4.974,5  milioni di metri cubi a Ottobre 2013 contro i 5.056  milioni di metri cubi dello stesso mese del 2012, circa il 2,6% in meno, in attesa di conferme ministeriali ufficiali come dicevamo prima, ma sostanzialmente vicinissima alla realtà numerica da cui si potranno spostare solo di qualche decimale in più o in meno. Pensiamo che la diminuzione del consumo nei primi 10 anni sarà alla fine oltre la percentuale fissata dai dati ministeriali per i primi 9 mesi dell'anno, quindi oltre la percentuale negativa dell'8,2%.

Utilizziamo i grafici da noi realizzati mensilmente per avere una visione d'insieme dei consumi di gas dal 2006 ad oggi.
Per anno solare.


Gli ultimi tre anni.


Con il seguente grafico mettiamo in fila tutti i mesi relativi alla produzione nazionale di gas, mettendo in fila tutti i dati a partire dal gennaio 2006, constatando che la produzione è andata progressivamente a diminuire. 


Ogni tanto ci interessa verificare anche l'afflusso di gas nel terminale di Gela per verificare quanto gas del nord Africa e in particolare quello proveniente dalla vicina Libia. Dopo il conflitto con l'intervento internazionale per destituire il colonnello libico all'inizio del 2011 con un azzeramento dell'approvvigionamento, si è vista una ripresa all'inizio dell'anno successivo ma non ai livelli antecedenti.


Adesso vediamo gli ultimi due grafici, sull'andamento dei consumi di gas nel settore termoelettrico, cioè legato alla produzione di energia elettrica dalle centrali termiche, e il gas consumato dal settore industriale.


 tutti i grafici possono essere ingrandito cliccando sopra


A voi sembra che questi dati confermino quanto asserito dal Governo nazionale ovvero che siamo in presenza di una ripresina? Al di là delle battutine fini a se stesse e fuori luogo in presenza di una situazione drammatica del nostro Paese in fase di deindustrializzazione, aumento della disoccupazione, in particolare di quella giovanile (oltre il 40%), e precariato diffuso, diciamo solo che la febbre è alta e il paziente sta per entrare in coma (o forse lo è già). Ricordiamo altri dati di altri indicatori presi in esame ultimamente in questo blog.

- I consumi petroliferi italiani nel mese di settembre, -1,5%, i carburanti +0.3%
- La produzione industriale italiana ad agosto 2013 è diminuita dello 0,3%
- Consumi di energia elettrica in Italia: -2,6% a settembre
- Il mercato dei veicoli commerciali a Settembre: -0,5%
- Immatricolazioni auto a Settembre -2,9%, in calo da 40 mesi
- Le immatricolazioni di moto -20,8%, i ciclomotori -37,1% in 9 mesi
- Calano gli utili dell'Eni e crolla la rete delle stazioni di servizio Shell




MondoElettrico è anche su   

.

domenica 3 novembre 2013

Ora legale, risparmiati 568,2 ml kWh pari a 93,7 ml di euro

Secondo quanto rilevato da Terna, diffuso con un comunicato ufficialmente nel proprio sito web, durante il periodo di ora legale che ha portato a posticipare l'uso della luce artificiale, l'Italia ha risparmiato complessivamente 568,2 milioni di kilowattora (613 milioni di kWh il minor consumo del 2012), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di 210.000 famiglie.
Nei mesi di Aprile e Ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l'effetto “ritardo” nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.
In termini di costi, l'Italia ha risparmiato con l'ora legale 93,7 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 16,49 centesimi di euro al netto delle imposte. Nel dettaglio, a marzo si è avuto un risparmio di 7 milioni di kWh, ad aprile di 149 milioni di kWh, a maggio di 81 milioni di kWh, a giugno di 31 milioni di kWh, a luglio di 30 milioni di kWh, ad agosto di 32 milioni di kWh, a settembre di 81 milioni di kWh e ad ottobre di 158 milioni di kWh.

Nel 2012 il risparmio è stato pari a 102 milioni di euro poiché il costo medio di 1 kilowattora era di 16,65 centesimi di euro.

Dal 2004 al 2013 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 6 miliardi e 170 milioni di kilowattora, pari ad un valore di circa 900 milioni di euro.

L'ora legale tornerà il prossimo 30 marzo 2014.


MondoElettrico è anche su   

.

sabato 2 novembre 2013

Autostrade

Sono finalmente usciti i dati relativi al mese di agosto  2013 nel sito di Aiscat (l'Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori).

I dati sulla mobilità registrati lo scorso agosto confermano la diminuzione, cui già abbiamo potuto assistere nei mesi precedenti, del trend negativo instauratosi da più di un anno a questa parte, diminuzione che – seppur ancora timida – si è fatta sentire in questa occasione soprattutto per quanto concerne il settore veicolare leggero, il quale si è attestato su una percentuale positiva del +1,4%. in linea con i dati del periodo si è invece mostrato il comparto pesante, laddove il traffico totale – trainato dalla favorevole performance del settore leggero – ha mostrato un incremento, ancorché molto lieve, pari al +0,5% rispetto al corrispondente mese del 2012.
Complessivamente, quasi 51 miliardi di veicoli-km sono stati percorsi sulla rete autostradale a pedaggio durante i primi due quadrimestri dell'anno, con una differenza negativa appena superiore al due percento (e che continua a diminuire di mese in mese) a confronto con quanto raggiunto nell'esercizio precedente.



Con i dati estratti dal sito puntualizziamo quanto segue:

Traffico veicoli pesanti milioni veicoli-km 11.247,8  ( -3,4  ) a livello annuale e 1.230,3 ( -4,3 ) a livello mensile. Girano meno merci. Non è un buon segno, almeno per la salute economica del Paese.

A proposito della salute (economica) del Paese, ricordo:
- I consumi petroliferi italiani nel mese di settembre, -1,5%, i carburanti +0.3%
- Scende ancora il consumo di gas in Italia nel mese di settembre -6%
- La produzione industriale italiana ad agosto 2013 è diminuita dello 0,3%
- Consumi di energia elettrica in Italia: -2,6% a settembre
- Il mercato dei veicoli commerciali a Settembre: -0,5%
- Immatricolazioni auto a Settembre -2,9%, in calo da 40 mesi
- Le immatricolazioni di moto -20,8%, i ciclomotori -37,1% in 9 mesi
- Calano gli utili dell'Eni e crolla la rete delle stazioni di servizio Shell

MondoElettrico è anche su   

.


venerdì 1 novembre 2013

Calano gli utili dell'Eni e crolla la rete delle stazioni di servizio Shell

Mettiamo insieme due notizie per poi trarre le conclusioni del caso.
La prima delle due (tutte estratte dal sito dei gestori di carburanti) riguarda il colosso nazionale che ha nome ENI. Gli utili dell' Eni  nel terzo trimestre sono in calo del 29,4% mentre scende al 27,2% la quota di mercato. L'utile netto (adjusted) del terzo trimestre dell'anno è di 1,17 miliardi, in calo  rispetto allo stesso periodo dello scorso anno di 3,44 mld. Lo comunica la stessa Eni gruppo precisando che i valori sono calcolati escludendo il contributo di Snam. Nei primi 9 mesi l'utile netto di Eni é stato pari a 5,81 miliardi (-5,8%). L'utile operativo adjusted, nel trimestre, si é attestato 3,44 miliardi, in calo del 15,7% mentre nei 9 mesi.
Nel terzo trimestre 2013 il margine di raffinazione nell'area del Mediterraneo ha registrato una sostanziale flessione, attestandosi a 2,14 $/barile (-73,1% rispetto al terzo trimestre 2012, -39,9% sui nove mesi) a causa dei fattori di debolezza strutturale del settore penalizzato da eccesso di capacità, calo della domanda di raffinati ed elevato costo della carica petrolifera.
Nel terzo trimestre Eni ha registrato una produzione pari a 1,653 milioni di boe al giorno, in flessione del 3,8% rispetto al terzo trimestre 2012 "a causa degli impatti rilevanti degli eventi di forza maggiore in Nigeria e Libia (circa 50 mila boe/giorno)".
Nel terzo trimestre 2013 l'Eni ha registrato vendite di gas di 18,35 miliardi di metri cubi, in flessione di 1,13 miliardi di metri cubi (-5,8%) «a causa principalmente dell'utilizzo della flessibilità ottenuta dalla rinegoziazione dei contratti di approvvigionamento longterm, in un quadro di perdurante debolezza della domanda, pressione competitiva ed eccesso di offerta»

La seconda notizia.
Rete Shell, le offerte deludono
II processo per la vendita di 870 stazioni di servizio a marchio Shell avrebbe dovuto concludersi entro fine anno. Arrivate le offerte vincolanti ma i preferred bidder non sono ancora stati selezionati. Sarebbero molto lontane dalle attese della vigilia le offerte arrivate a Shell per la rete di distributori italiana. Gli impegni vincolanti dovevano essere presentati entro il 12 ottobre e per quella data la compagnia petrolifera avrebbe ricevuto almeno cinque o sei plichi.
Nello scorso luglio, il valore ipotizzato per le 870 stazioni di servizio ubicate per lo più al Nord Italia, fuori dalla rete autostradale, oscillava tra 300 e 500 milioni.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, però, le offerte arrivate il 12 ottobre sarebbero più basse di oltre la metà rispetto a quel range.

Le notizie le abbiamo date. I commenti? fate voi dopo avere riletto altri nostri post 'da brivido', quali:



- I consumi petroliferi italiani nel mese di settembre, -1,5%, i carburanti +0.3%
- Scende ancora il consumo di gas in Italia nel mese di settembre -6%
- La produzione industriale italiana ad agosto 2013 è diminuita dello 0,3%
- Consumi di energia elettrica in Italia: -2,6% a settembre
- Il mercato dei veicoli commerciali a Settembre: -0,5%
- Immatricolazioni auto a Settembre -2,9%, in calo da 40 mesi
- Le immatricolazioni di moto -20,8%, i ciclomotori -37,1% in 9 mesi


MondoElettrico è anche su   

.


giovedì 31 ottobre 2013

La conversione elettrica degli autobus

La storia di Eurozev e la sua lotta per rendere più facile la conversione delle auto a motore termico in auto elettriche già la conoscete non soltanto perché ne abbiamo parlato noi in questo blog ma anche perché si è dimostrato che la cosa era possibile e razionalmente auspicabile. La conversione fu accettata a al tempo in cui Monti era Presidente del Consiglio con l'emanazione della Legge sullo Sviluppo. Una vittoria' Si, ma ad oggi mancano ancora i decreti attuativi. Situazione maledettamente incomprensibile.

Un altro capitolo è da aggiungersi alla storia della conversione, quella che riguarda i mezzi oltre i 35 quintali, quindi, principalmente, gli autobus ed in particolare gli autobus per i trasporti pubblici locali.

Si tratterebbe di rendere possibile la transizione tra bus tradizionali inquinanti verso bus ad emissioni locali zero rendendo possibile l'eliminazione di  buona parte dell'inquinamento in città dove è più alta la concentrazione di persone e più alta è la concentrazione di inquinanti, oltre a quelli cancerogeni, quelli portatori di malattie letali ed eventi sanitari letali (ictus e attacchi cardiaci) legati alle polveri sottili e ultrasottili.

Chi si sta impegnando in questa operazione di passaggio partendo dalla modifica dei bus circolanti con vecchi motori diesel in bus elettrici è il Movimento Cinque Stelle con un'apertura di uno spiraglio grazie all'approvazione, all'unanimità, della risoluzione del M5S discussa in Commissione congiunta Trasporti e Lavoro riunitasi ieri, 30 ottobre. Come ci segnalano amici su FaceBook (in particolare Pietro Cambi, presidente di Eurozev) l'annuncio viene dalle pagine web della Deputata Mara Mucci sul quale rimando per i particolari linkando l'indirizzo.



MondoElettrico è anche su   

.


mercoledì 30 ottobre 2013

Cosmic Journeys : Earth in 1000 Years

Questo video Cosmic Journeys esplora la storia ancora in corso della Terra alla luce dei cambiamenti climatici dal passato sino ad oggi. Mentre la storia può dirci qualcosa circa i meccanismi che possono modellare il nostro clima, che determinerà il livello del mare, la copertura di ghiaccio e le temperature. 
Qui di seguito il video con i sottotitoli in italiano grazie al lavoro di maxrupo.


In inglese:



Grazie a Daniele per avercelo segnalato.


MondoElettrico è anche su   

.


martedì 29 ottobre 2013

Le immatricolazioni di moto -20,8%, i ciclomotori -37,1% in 9 mesi

L'ANCMA  (l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) sembra finalmente felice di poter comunicare alla stampa che sussistono le ''prove' di un 'segnale positivo'.
In altri termini, dopo 17 mesi di cali a due cifre la situazione del mercato prova ad invertire la rotta. Nel mese di settembre sono stati immatricolati 12.345 veicoli, pari al -1,5%, con le moto che raggiungono i 3.643 pezzi e un +8,3%, mentre gli scooter si fermano a 8.702 unità e perdono un -5,1%.
Solo il segmento dei “cinquantini” resta in sofferenza con 2.976 registrazioni e un - 25,4%. Questo mese rappresenta circa l’8% delle vendite dell'anno.
Il Presidente di Confindustria ANCMA, Corrado Capelli, afferma: - Il livello record di disoccupazione giovanile, la costante mancanza di credito agevolato, i costi assicurativi proibitivi, l'aumento del costo dei carburanti richiedono interventi urgenti, senza i quali non andremo lontano.

Il dato progressivo da gennaio a settembre totalizza 132.755 vendite e quindi un -20,8% rispetto all'anno scorso escludendo le vendite di scooter alle Poste; di cui 86.419 scooter pari al -24,9% e 46.336 moto con un trend di -11,8%. I “cinquantini” non si risollevano e con 26.295 pezzi segnano un -37,1%.

Vediamo adesso i grafici da noi realizzati.

Le immatricolazioni delle moto e degli scooter oltre i 50 centimetri cubici nel 2012 e 2013 confrontate mese per mese

Le immatricolazioni delle moto e degli scooter sotto i 50 centimetri cubici nel 2012 e 2013 confrontate mese per mese

 
Le immatricolazioni delle moto e degli scooter oltre i 50 centimetri cubici nel 2012 e 2013 nei primi 9 mesi dell'anno


Le immatricolazioni delle moto e degli scooter sotto i 50 centimetri cubici nel 2012 e 2013 nei primi 9 mesi dell'anno



Altri post sui consumi e stato di salute economica nazionale secondo alcuni indicatori di settembre che mettono i brividi:

- Il mercato dei veicoli commerciali a Settembre: -0,5%
- Immatricolazioni auto a Settembre -2,9%, in calo da 40 mesi
- I consumi petroliferi italiani nel mese di settembre, -1,5%, i carburanti +0.3%
e...
- Scende ancora il consumo di gas in Italia nel mese di settembre -6%
- La produzione industriale italiana ad agosto 2013 è diminuita dello 0,3%
- Consumi di energia elettrica in Italia: -2,6% a settembre




MondoElettrico è anche su   

.