Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 10 settembre 2013

La quantità di gas scoperto in Mozambico dall'ENI sposta l'orologio di ...

Eni ha diffuso un comunicato stampa  all'inizio in corso mese nel quale dichiara di avere scoperto un deposito di gas off-shore in  Mozambico.

Una perforazione ultra-profonda 2.492 metri sotto il livello del mare  per complessivi 6.203 metri, un deposito che potrebbe contenere da 5 a 7 miliardi di piedi cubi di gas.

Esultiamo?

Vediamo.

Quanti metri cubi sono 5-7 miliardi di piedi cubi?
Tra 141.6 milioni e  198,2 di milioni  metri cubi . Tanti? Vediamo.

Sempre secondo l' ENI, nel 2011 i consumi mondiali di gas hanno raggiunto 3.333 miliardi di metri cubi all'anno, quindi il gas scoperto in Mozambico, se riuscissero a tirarlo fuori tutto (è da vedere, ma ne dubito fortemente) potrebbe coprire si e no il consumo di 3 settimane in anno poi zero assoluto poiché il giacimento sarebbe esaurito totalmente.

In sintesi. la quantità di gas scoperto in Mozambico dall'ENI sposta l'orologio (o il calendario) di poco o nulla...



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lunedì 9 settembre 2013

Boom delle auto elettriche in agosto negli USA

La General Motors ha venduto la cifra record di 3.351 Volt mese scorso, mentre le vendite della Nissan Leaf sono salite in agosto a 2.420 veicoli, contro le sue vendite medie mensili di 1.671 veicoli rispetto ai primi sette mesi del 2013. La Toyota raggiunge  1.791 unità  con la  Prius  plug-in.  La  California è lo stato che acquista di più Lolt Chevy, circa il 40 % delle vendite totali. L'aumento delle vendite LEAF è del 253,3 % rispetto a un anno fa. Agosto è stato il mese migliore di LEAF finora. Il bilancio annuale di vendite di Nissan LEAF si attesta ora a 14.123 unità, più che per tutto il 2012.

Vediamo i numeri totali e per classificazione in base alla categoria di veicoli elettrici su cui si suddivide la statistica statunitense.

Nei primi 8 mesi dell'anno, le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride hanno permesso di intercettare l'interessa degli acquirenti della interessante percentuale di 3,92 % su 10.605.005, in crescita rispetto al 3,86% dei primi 7 mesi dell'anno. Le vendite di auto considerate elettriche negli USA raggiungono le 416.022 unità, 64.833 in Agosto,  le elettriche pure (BEV)  4.956 , le ibride (HEV) 6.407 e ibride a percorrenza estesa (EREV) 53.020. Nei primi 8 mesi del 2013 le BEV+EREV immatricolate sono 59.852, mentre le HEV sono 356.149. 

Qui di seguito i nostri grafici che esemplificano la situazione oltre Oceano.



Cliccare sopra i grafici per ingrandirli

Possono interessare i seguenti post:

- In Giappone eccellono le auto ibride nelle immatricolazioni di Agosto
- Le auto elettriche in Italia ad Agosto




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sabato 7 settembre 2013

Honda Fit ibrida

Probabilmente l'Honda ha capito che il destino delle sue auto con motore termico è quello di essere vendute meno delle auto ibride. E' dal Gennaio 2009 che il modello di punta della'Honda, almeno in Giappone, la Fit, che si ritrova ad essere al gradino inferiore rispetto alla Prius. Ultimamente ha fatto un passo indietro superata anche dall'Aqua, l'altra ibrida della Toyota, Ha deciso di correre ai ripari per provare a combattere ad armi pari con la rivale con modelli similari, ibridi. L'annuncio è di un paio di giorni fa.

L'Honda metterà in produzione la Fit ibrida  in grado di  offrire un risparmio di carburante notevole riuscendo a percorrere 36,4 km con un litro di carburante (benzina),  che sembra dare il miglior risultato tra le auto disponibili in Giappone.

La sfida è aperta. Vedremo se riuscirà a scavalcare le rivali nelle vendite in Giappone e fuori.



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venerdì 6 settembre 2013

Consumi di energia elettrica in Italia: -5,7% ad agosto

Nel mese di agosto 2013 l'energia elettrica richiesta in Italia, pari a 25,5 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 5,7% rispetto ad agosto dello scorso anno.
Depurata dagli effetti di calendario e temperatura, la variazione della domanda elettrica di agosto 2013 diventa tuttavia -4,0%. Rispetto ad agosto dell'anno precedente, infatti, si è avuto un giorno lavorativo in meno (21 vs 22) e una temperatura media inferiore di circa un grado centigrado.
I 25,5 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2013 sono distribuiti per il 41,2% al Nord, per il 29,9% al Centro e per il 28,9% al Sud.
A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica di agosto 2013 è risultata ovunque negativa: -6,2% al Nord, -5,3% al Centro e -5,1% al Sud.

Nel mese di agosto 2013 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 90,6% con produzione nazionale e per la quota restante (9,4%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero.
In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,2 miliardi di kWh) è in calo dell’8,2% rispetto ad agosto 2012.

Sono ancora in forte crescita le fonti di produzione:
idrica (+21,0%),
fotovoltaica (+16,4%) ed
eolica (+22,4%); in aumento anche la produzione
geotermica (+5,0%).

In flessione la fonte termoelettrica (-18,8%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2013 rispetto al mese precedente è risultata positiva dello 0,5%. Il profilo del trend mantiene una tendenza al recupero.

Nei primi otto mesi del 2013 la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 3,8% rispetto al corrispondente periodo del 2012; a parità di calendario il valore è -3,4%.


Roma, 6 settembre 2013 -  Comunicato stampa  Terna



Qui di seguito i grafici da noi realizzati sui dati forniti da Terna  a partire dal gennaio 2006.

Nel primo grafico i dati sono raggruppati per anno solare, e, per rendere più leggibili, nel secondo ho considerato solo gli ultimi tre anni.



L'ultimo grafico mette in fila i dati mensili dal gennaio 2006 fino al giugno appena trascorso.







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giovedì 5 settembre 2013

In Giappone eccellono le auto ibride nelle immatricolazioni di Agosto

Come abbiamo visto nel precedente post le immatricolazioni delle auto in Giappone decrescono sensibilmente. In questo contesto depressivo comunque le auto ibride continuano a prevalere su tutte le altre auto tradizionali con motore termico e piuttosto vistosamente. Infatti ai primi due posti della classifica delle vendite ci sono due auto ibride, della Toyota, al primo posto l'Aqua con 21.142 unità, seguita dalla solita Prius (Toyota) 16.759 unità. Al terzo posto un'auto non ibrida, discattatissima la Note della Nissan con 8.873 ed al quarto la Corolla ancora della Toyota , 6.865. Tutti questi numeri vengono dai dati forniti come di consueto mensilmente dalla JADA (Japan Automobile Dealers Association). Con questi dati mensili abbiamo realizzato i grafici che seguono.

La Prius risulta essere al primo o secondo posto nelle vendite in Giappone dal Maggio 2009. Questo è l'andamento per anno solare,


L'Aqua avvicenda la Prius al primo posto la Prius dal Gennaio 2012.


Nell'ultimo grafico vediamo il loro rincorresi,


Vedere anche:
- Le auto elettriche in Italia ad Agosto


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mercoledì 4 settembre 2013

Il consumo di gas ad Agosto in Italia: -24%

-24%! Meno ventiquattro percento? Aspettiamo i dati ufficiale del  Ministero dello Sviluppo Economico, che arriveranno a fine mese, per stabilire i decimali precisi, ma grosso modo siamo intorno a quella cifra del 24% in meno. Ci siamo basati sui che la Snam pubblica giornalmente nel suo sito web.
Nell'Agosto del 2012 si erano consumati 4.121 milioni di metri cubi di gas mentre il mese scorso solo 3.146 milioni di metri cubi, il 76,3 % di quanto consumato l'anno scorso. 1 milione di metri cubi in meno.
Se guardiamo a ritroso mese dopo mese vediamo il regresso di luglio, giugno, maggio, aprile, febbraio e gennaio, con percentuali, ufficiali, da stress: -14,2%, -14,5%, -12,3%, -7,7%, -17,8%, -10,8%. Solo marzo ha visto un aumento dei consumi, 20,8%, dovuti, ricorderete, all'ondata di freddo verificatasi in quel mese. Ma ad agosto non ci sono mai state ondate di freddo tali da produrre un simile effetto di calo o crescita dei consumi, tanto meno nell'agosto dell'anno passato. La spiegazione? Guardiamo il consumo per settore in particolare l'uso che se ne fa nell'industria e nelle centrali termoelettriche.
Prima di addentrarci nei meandri di speculazioni ed elucubrazioni andiamo a dare un'occhiata ai grafici che come di consueto abbiamo realizzato con i dati forniti dal 2006 ad oggi.

 
Per rendere meno confuso il grafico concentriamoci sul consumo di gas negli ultimi 3 anni.


Altri grafici riguardano:

La produzione nazionale di gas dal 2006


Il consumo di gas nel settore termoelettrico...

 
.. e nel settore industriale


Sarà interessante seguire l'andamento degli approvvigionamento di gas via mare al terminale di  Livorno , il nuovo rigassificatore offshore appena entrato in funzione.

Per un piccolo abbozzo di visione d'insieme facciamo ricorso a qualche altro indicatore (gli altri li aggiungeremo di volta in volta) dello stato dell'economia nazionale, ricordo un altro paio di post recenti:

- Il consumo di gas ad Agosto in Italia: -24%

- Immatricolazioni auto ad Agosto: -6,6. -9% nei primi otto mesi. 39° mese consecutivo verso il basso

Giù i consumi petroliferi italiani nel mese di Luglio 2013, -3,5%, giù benzina e gasolio, -3,2% e -2,3%


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martedì 3 settembre 2013

Le auto elettriche in Italia ad Agosto

Dopo i pianti del mercato dell'auto in generale a seguito dei dati ministeriali sulle immatricolazioni vediamo i numeri relativi alle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride ad Agosto.

Siamo passati dalle 16 auto elettriche immatricolate ad Agosto del 2012 alle 40 del 2013, e dalle 254 auto ibride dell'Agosto dello scorso anno alle 449 del mese scorso. La variazione percentuale è stata del 150% per le auto elettriche e del 76,77% delle auto ibride.

La variazione nei primi 8 mesi del 2013 nei confronti del 2012 è del 51,78% e del 142,68% rispettivamente, con 516 auto elettriche immatricolate nel 2013 e 8.843 auto ibride.

La penetrazione del mercato della auto elettriche e ibride rappresenta lo 0,4 % in tutto l'anno in corso.

  Le 3 auto elettriche più vendute ad Agosto:
 22 Leaf Nissan
 7 Zoe Renault
 7 Fortwo Smart

Le auto ibride più vendute ad Agosto:
 214 Yaris Toyota
 151 Auris Toyota
  19 Prius Toyota

I nostri consueti grafici da noi realizzati con i dati forniti nel sito web dell'UNRAE

Le auto elettriche
  Le auto ibride


Appena possibile controlleremo il mercato delle auto elettriche estero con i dati ufficiali statunitensi, giapponesi, britannici ecc..



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lunedì 2 settembre 2013

Immatricolazioni auto ad Agosto: -6,6. -9% nei primi otto mesi. 39° mese consecutivo verso il basso

Ecco il comunicato stampa emesso pochi minuti fa dall'UNRAE ( l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan). Cominciando dal titolo:

Agosto al 39° calo (-6,6% a 52.997 immatricolazioni). Anche la raccolta contratti resta debole (-4%)

“Un giorno lavorativo in meno in questo mese di agosto non favorisce la lettura dei dati delle immatricolazioni, che registrano un calo del 6,6%, il 39° segno negativo dall'inizio della crisi economica. L'auspicata ripresa non si è ancora manifestata nella raccolta degli ordinativi di auto nuove, tuttavia i provvedimenti che il Governo sta prendendo, con la prospettiva di migliorare entro la fine dell'anno la disponibilità di spesa delle famiglie, aprono uno spiraglio ad un leggero miglioramento della propensione agli acquisti.” Così ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l'Associazione delle Case automobilistiche estere, i dati comunicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Prosegue

Le vetture vendute nel corso del mese di agosto, secondo i dati ufficializzati dal Ministero, sono state 52.997, in flessione del 6,6% sulle 56.715 dello scorso anno. Da gennaio ad agosto il 2013 ha immatricolato 893.037 vetture, con un calo del 9% sui risultati dello stesso periodo 2012.

Il mercato dell'auto rimane depresso, come testimonia anche la raccolta contratti che, da un primo scambio di informazioni fra UNRAE ed ANFIA, in agosto sfiora le 55.000 unità, con una flessione di circa il 4%. Negli 8 mesi dell'anno la riduzione, mitigata da un secondo trimestre positivo nel confronto con lo stesso periodo dell'anno 2012, si porta ad un -6% e quasi 858.000 contratti conclusi.

Tornando all'analisi del mercato delle immatricolazioni, i soli acquisti dei privati evidenziano una flessione nel mese del 5,4% a 35.062 unità, con una quota del 65,8% sul totale, che porta i primi 8 mesi a registrare una perdita in linea con il mercato complessivo (-8,8%) e il 63,4% di rappresentatività. Più forte in agosto il calo del noleggio (-8,3%) e delle società (-9,4%), che archiviano il periodo gennaio-agosto rispettivamente al 13,8% di quota (-9,5% in volume) e al 20,4% (-8,9%).

Vediamo i consumi dei carburanti

Prosegue la flessione dei carburanti tradizionali, con la benzina che in agosto scende sotto la soglia del 30% di quota (29,2%), portandosi in 8 mesi al 31,3% del totale (-16,5% in volume). Il diesel nel cumulato scende del 9,5% perdendo un punto percentuale, fermandosi al 53,6%.

e l'usato

Forte flessione anche per il mercato delle vetture usate, che evidenzia un andamento altalenante dall'inizio dell'anno e in agosto segna un calo del 7,5% a 215.632 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture. I primi 8 mesi archiviano un andamento in linea con l’anno precedente (+0,35%) a 2.719.650 trasferimenti di autovetture.



Di seguito i nostri grafici realizzati coi dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a partire dal 2011 ad oggi.

Per anno solare.

 In sequenza a partire dal gennaio del 2011 considerando i dati numerici.



E in Francia cosa succede?
Uguale, se non peggio.
Nel mese di agosto 2013, con 85.565 immatricolazioni, il mercato francese delle auto nuove va giù del
10,9% come riportato e 6,7% su base annua (primi 8 mesi).

Il mercato francese dell'auto (VP) nel mese di agosto 2013/2012 segna un - 10,9% , 8 mesi 2013/2012: - 9,8% (dati destagionalizzati)
(VP) Auto: - 10,9% / - 6,7%
(LCV) Veicoli Commerciali sotto le 5,1 tonnellate: - 5,8% / - 1,3%
(Automobili + Veicoli commerciali) Veicoli leggeri: - 10,1% / - 5,8%
(VI) veicoli industriali oltre le 5,1 tonnellate: - 7,8%

In Giappone?
Male eccetto che le minicar.
Il mercato giapponese è sceso del 6,4% nel mese di agosto
Le vendite di nuovi veicoli in Giappone, escluse 660 cm3, è sceso del 6,4% nel mese di agosto a 217.411 unità, secondo JADA (Associazione Commercianti). Nel dettaglio, le vendite di auto sono diminuite del 7,9% a 188.867 unità, quelle di veicoli commerciali, tuttavia, sono aumentate del 4,1% a 27.612 unità e quelle di autobus sono aumentate del 12 2% a 932 unità. Le vendite di minicar 660 cm3 sono stati aumentati anche del 7,9%



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domenica 1 settembre 2013

Veicoli elettrici bimodali

Se penso ad una tecnologia adatta per i trasporti penso esclusivamente alla modalità all-electric ovverosia un veicolo con motore elettrico di trazione nel quale l'energia elettrica è stata accumulata in batterie, meglio se al litio. E' la soluzione migliore energeticamente parlando ed anche dal punto di vista tecnologico in un ambito di utilizzo quotidiano nel quale la percorrenza sia in un range di 100 / 200 km. Sotto queste soglie chilometriche copriamo dal oltre il 90 % le esigenze di mobilità sia per i trasporti privati che pubblici, TPL. Ma è possibile avvalersi di una tecnologia versatile che permetta ad un veicolo elettrico di non avere limiti di percorrenza secondo le necessità più varie. Questo è possibile realizzando una semplice 'aggiunta' ad un furgone o altro mezzo, termico, lasciando invariata la struttura di base, di un piccolo motore elettrico e di un pacco batterie utile a percorrere le strade dei centri cittadini ad emissioni zero. In genere un automezzo a trazione tradizionale, termica, con carburante sia esso gasolio o benzina, inquina e consuma soprattutto ai bassi regimi, nelle fasi ripetute di stop&go, quindi in città. Al contrario consuma di meno e inquina di meno (in confronto a quanto inquina in città) quando il motore gira al regime ottimale quando percorre strade extraurbane e autostrade. La soluzione del bimodale permette di alternare l'uso dei due motori per ottimizzare consumi, costi, emissioni nel rispetto della salute, Là dove il mezzo potrebbe essere più pericoloso, in città, lo muoviamo in modalità elettrica. Così si risolvono i problemi sanitari in città e si riesce a superare le limitazioni al traffico cittadino che giustamente  molte amministrazioni cittadine richiedono per i mezzi a trazione diesel.
 
Su questo argomento legegre anche Daily elettrico bimodale



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venerdì 30 agosto 2013

Giù i consumi petroliferi italiani nel mese di Luglio 2013, -3,5%, giù benzina e gasolio, -3,2% e -2,3%

I consumi petroliferi italiani nel mese di luglio 2013 hanno mostrato una persistente diminuzione. Nel complesso sono infatti ammontati a poco più di 5,4 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 3,5% (‐196.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2012.
I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento pari al 3,2% rispetto a luglio 2012 (‐25.000 tonnellate), mentre il gasolio autotrazione del 2,3% (‐48.000 tonnellate).
La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di luglio è così risultata pari a 2,8 milioni di tonnellate, di cui 0,8 milioni di tonnellate di benzina e 2,0 di gasolio autotrazione, con un calo del 2,5% (‐73.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2012.
A parità di giorni di consegna, il calo per la benzina sarebbe stato del 6,3%, mentre per il gasolio del 4,2%.
Si evidenziano i forti incrementi di Gpl auto e Lubrificanti (+14,3% per entrambi) rispetto a luglio 2012.
Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite dell’1,9%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 54,4% del totale (era il 53,8% a luglio 2012).

Nei primi sette mesi del 2013, i consumi sono stati invece pari a circa 35 milioni di tonnellate, con un calo del 7,3% (‐2.748.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2012.
La benzina nel periodo considerato ha mostrato una flessione del 6,3% (‐309.000 tonnellate), il gasolio del 4,2% (‐570.000 tonnellate).
Nel periodo considerato la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), evidenzia un calo del 4,7% (‐879.000 tonnellate).
Nei primi sette mesi dell'anno, le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in diminuzione del 9,2%, con quelle diesel a coprire il 53,6% del totale (era il 53,9 nei primi sette mesi del 2012).
Nel periodo gennaio‐luglio 2013 il gettito fiscale (accise + IVA) stimato, tenuto conto del calo registrato dai consumi, è risultato in diminuzione di circa 630 milioni di euro (di cui 235 di sole accise) rispetto allo stesso periodo del 2012 (‐2,9%).

 Roma, 29 agosto 2013 –  Comunicato stampa dell'Unione Petrolifera



Come ogni anno i dati di luglio vengono diffusi dal Ministero delle  dello Sviluppo Economico quasi a fine mese (agosto) e quindi solo oggi siamo in grado di pubblicare i nostri  grafici prendendo i numeri ufficiali del Ministero. Vediamo come  i consumi scendano progressivamente sempre più giù di mese in mese dal Gennaio 2007 a conferma definitiva del cattivo andamento della nostra economia e quindi della produzione nazionale.

Il petrolio




Qui di seguito vediamo  i carburanti per autotrazione

Benzina.
Al livello più basso degli ultimi anni.


Gasolio.
Anche questo al livello più basso degli ultimi anni.


Benzina e gasolio in sequenza dal 2007 al mese scorso.


Benzina + gasolio
In sequenza mensile a partire dal gennaio 2007



Vedere anche:
- I consumi di energia elettrica in Italia a luglio: -3,3%
- Il consumo di gas a Luglio in Italia: -14%
- 38 mesi di regressi del mercato auto in Italia


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giovedì 29 agosto 2013

Il fallimento giapponese del riciclaggio del combustibile nucleare esausto

Il Giappone ha attualmente 44 tonnellate di plutonio già separato, abbastanza per produrre più di 5.000 bombe atomiche come quelle che hanno distrutto  Nagasaki, e non ha chiaro quale possa essere un percorso idoneo da intraprendere per il suo smaltimento.   La politica di ritrattamento e conservazione della risorsa è "sempre più disfunzionale, pericolosa e costosa" dal momento rappresenta una  "calamita per aspiranti terroristi nucleari" attirati  da un'arma utilizzabile quale è il plutonio.
Il Giappone spera ancora di iniziare il ritrattamento presso l'impianto Rokkasho Reprocessing Plant nella prefettura di Aomori. Ma l'uso pratico del suo prototipo di reattore autofertilizzante, Monju, non è per niente prossimo.
Il Giappone ha deciso di riciclare la quantità accumulata di plutonio separato in ossidi misti (MOX) di combustibile uranio-plutonio per reattori ad acqua leggera, ma anche questo programma è fallito.
Quindi una delle decisioni che il governo centrale dovrebbe prendere dovrebbe essere finalizzata a convincere i governi locali, prefettizi e cittadini a consentire che le centrali nucleari ospiti sul loro territorio possano stoccare il materiale in contenitori a secco.
Il governo centrale dovrebbe, inoltre, prendersi la responsabilità di smaltire combustibile esaurito per smaltire direttamente le 44 tonnellate di plutonio già separato da seppellire in profondità nel terreno, invece di cercare di forzare l'accettazione pubblica sull'uso di combustibile MOX nelle centrali nucleari.
"Gli Stati Uniti e la maggior parte degli altri paesi che gestiscono centrali nucleari, per evitare i costi e i rischi di ritrattamento, semplicemente spostano il combustibile esaurito in contenitori a secco con raffreddamento ad aria, quando le loro piscine si sono tutte riempite", dice il rapporto riassunto da Asahi Shimbun in un articolo di ieri.
Se  il programma MOX continua ad essere in fase di stallo, le riserve totali di plutonio giapponese saliranno a circa 100 tonnellate nell'arco di 10 anni.

Da ciò capiamo che il nucleare è un problema nel presente ma lo sarà anche nel futuro e cosa più terrificante senza una vera soluzione da considerare sicura. E  non soltanto per il Giappone

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mercoledì 28 agosto 2013

Il consumo di petrolio secondo l'EIA

Secondo la US Energy Information Administration (EIA) il consumo mondiale di benzina, gasolio, carburante, olio combustibile e altri prodotti petroliferi ha raggiunto un livello record di 88,9 milioni di barili al giorno   (b/d) nel 2012, a fronte di un consumo in calo in Nord America e in Europa e di una crescita in Asia e in altre regioni (vedi mappa animata).

L'Asia nel 2009  ha superato il Nord America rimbalzando dal declino verificatosi nel 2008.Tra il 2008 e il 2012, il consumo in Asia è aumentato di 4,4 milioni di b/d.
Le economie in rapida industrializzazione, vedansi Cina e India, hanno alimentato gran parte della crescita della domanda in Asia, in crescita rispettivamente di 2,8 milioni b/d e 800.000 b/d. Se il consumo di petrolio della Cina continua a crescere, come sembra, si prevede che possa sostituire gli Stati Uniti come il più grande importatore netto di petrolio del mondo questo autunno .

Nord America. Il consumo di petrolio in Nord America, dominato dal consumo negli Stati Uniti, è in diminuzione dal 2005. Declina in consumo di petrolio negli Stati Uniti nel 2008 e nel 2009 durante la recessione economica. L'aumento del consumo nel 2010 riflette il miglioramento delle condizioni economiche.Nel 2011 e nel 2012, l'aumento dei prezzi del petrolio e una maggiore efficienza del carburante dei veicoli leggeri hanno contribuito alla riduzione del consumo degli Stati Uniti. Il consumo di benzina nei motori termici, che rappresenta quasi la metà del totale del consumo di carburante US, è sceso di 290.000 b/d tra il 2010 e il 2012, grazie ai miglioramenti e quindi risparmio di carburante del veicolo nonostante la crescita degli spostamenti in autostrada.

Europa.  L'uso del petrolio in Europa è diminuito  ogni anno a partire dal 2006.
Parte di questo declino sia legato ad una riduzione dell'intensità energetica complessiva e di politiche governative che promuovono l'efficienza energetica. Le deboli performance economiche in Europa hanno colpito anche il consumo di petrolio, con cali di 780.000 b/d nel 2009 e di 570.000 b/d nel 2012, in corrispondenza di un periodo di crescita lenta e / o recessione in molti paesi europei.

Ulteriori dettagli sulle prospettive per il consumo di petrolio si trova in VIA di Short-Term Energy Outlook , International Energy Outlook 2013 , e Annual Energy Outlook 2013 .

Il video





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