Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 13 giugno 2013

Crolla tutto ! Inesorabilmente

Senza parole. Dati Istat.

Il PIL - Prodotto Interno Lordo.  Giù !


La produzione industriale.  Giù !


Il numero totale degli occupati. Giù !


Il tasso di disoccupazione. Cresce!



Ancora:

- Consumi di energia elettrica in Italia: -3,4% a Maggio

- I consumi di gas, -15%,

- Immatricolazioni auto, - 11,3%



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mercoledì 12 giugno 2013

Un confronto dei costi tra i carburanti tradizionali e l'elettricità negli Stati Uniti

Quanto sia seria la questione che riguarda i costi di gestione di un automezzo che si alimenta con carburanti tradizionali eo con l'elettricità, ci viene esemplificato addirittura nel sito ufficiale del Dipartimento dell'Energia Statunitense, il DOE, ed è addirittura nella Home Page in alto, ben evidente.
L'approccio e l'uso di un sistemino di confronto tra i vari prezzi della benzina e dell'elettricità nei vari Stati e il costo medio è semplice e chiaro, essendo interattivo.
Quello che compare subito è il prezzo medio negli USA e il sottotitolo " Scoprite che in media, costa circa 3 volte meno guidare un veicolo elettrico " Il riferimento comparativo è il 'gallone' per la benzina e l' eGallon per l'elettricità ovvero la quantità di energia elettrica equivalente in un gallone di carburante.
1 Gallone di benzina equivale a circa  3,785 litri quindi il costo della benzina al litro è 0,964 dollari cioè 0,724 euro, mentre il costo dell'energia è 0,301 dollari eLitro cioè 0, 226 euro. Rapporto 3,2.,

I dati sono aggiornati costantemente ed è sufficiente aprire la tendina situata sopra i costi per confrontare i prezzi benzina elettricità nei vari stati. Per esempio nel Nord Dakota i prezzi variano e sono ancora più a vantaggio del sistema a trazione elettrica. 1,016 dollari al litro cioè  0,763 euro al litro contro 0,222 euro eLitro per l'energia elettrica 0,167 euro. Rapporto 4,5 .


Per rendere evidente che l'uso dell'energia elettrica è molto più stabile ed economico del carburante, viene offerto un grafico che risale storicamente ai due prezzi a partire dal gennaio 2001.


 

Paragonando i prezzi USA dei carburanti con quelli italiano vedremmo che il rapporto è di gran lunga superiore e quindi utilizzare mezzi a trazione elettrica rappresenta un grande vantaggio dal punto di viosta economico, di gestione.



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martedì 11 giugno 2013

Le auto elettriche e ibride negli Stati Uniti e GB a Maggio

Secondo i dati ufficiali provenienti dagli USA, il mercato delle auto elettriche e ibride è in continua crescita. Sono cresciute numericamente in modo significativo le vendite delle auto totalmente elettriche, una tendenza consolidata e iniziata già nel nuovo anno. In crescita anche le vendite delle auto elettriche ibride con estensione della percorrenza grazie al motore termico.
Sono state vendute 4.545 auto elettriche pure a Maggio come possiamo rilevare dal grafico da noi realizzato e pubblicato qui di seguito.

 3.209 le auto elettriche extended range.
Grande favore di mercato hanno le auto elettriche ibride i cui numeri toccano quasi la linea delle 50 mila unità nel mese di maggio, 48.796 unità.

In totale sono state immatricolate 56.550 auto elettriche/ibride a Maggio raggiungendo un totale di 245.019 unità nei primi cinque masi dell'anno in corso che, su un mercato complessivo di 3.391.915 auto, corrisponde ad una fetta di suddivisione del 3,83%, anche questa in crescita rispetto al mese precedente.

In Gran Bretagna i numeri di Maggio sono i seguenti. Sono state vendute 472 auto elettriche pure, mentre le auto ibride sono state 1.531. Il totale nei primi 5 mesi del 2013 sono 1.274 e 11.004 rispettivamente.

 Le cifre delle vendite in Italia e in Giappone le abbiamo viste nei post precedenti.






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lunedì 10 giugno 2013

Quanto incidono le rinnovabili sulla produzione nazionale di energia elettrica

Prendendo in considerazione i dati pubblicati da Terna e relativi alla produzione nazionale di energia elettrica da fonti rinnovabili nel mese di Maggio notiamo il grande balzo in alto della produzione di energia idroelettrica, senza dubbio scaturita dalle notevoli precipitazioni atmosferiche che hanno riempito i bacini idrici e immesso continuamente potenza nelle turbine.
Come abbiamo visto l'altro giorno, la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 87,8% con produzione nazionale  con 22,5 miliardi di kWh. 

Sono state in crescita tutte le fonti  rinnovabili. La produzione
eolica (+44,6%),
idrica (+35,6%),
fotovoltaica (+15,7%) e
geotermica (+3,4%).

Come al solito abbiamo preparato dei grafici per mostrare l'andamento e il procedere mensile della produzione nazionale di energia elettrica a partire dal Gennaio 2009.
Il primo grafico evidenzia quanto siano vicine le linee nel mese di maggio. Se la produzione nazionale è stata di  22,5 miliardi di kWh, la produzione nazionale da fonti rinnovabili (idrica, eolica, fotovoltaica e geotermica) ha raggiunto i 10.945  miliardi di kWh, non lontani dall'essere prossima alla quota del 50%. 
 
 

Il secondo grafico si differenzia dal primo non comprendendo la quota idro 4.358  miliardi di kWh.  .


Il terzo grafico mette in fila, separate le une dalle altre la varie fonti.


Gli ultimi 2 evidenziano l'andamento ciclico mensile per anno solare, dal 2009 ad oggi, della produzione fotovoltaica ed eolica.





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sabato 8 giugno 2013

Il mercato giapponese premia le auto ibride

Anche nel mese di Maggio le auto più vendute in Giappone sono le auto ibride. La Prius della Toyota è al primo posto con 18.513 unità, seguita dall'Aqua, sempre della Toyota, con 14.175. Un successo.
La Prius conquistò per la prima volta il gradino più alto del podio nel Maggio del 2009 e lo ha tenuto fino all'agosto del 2012 a parte una pausa di 4 mesi avvenuta in coincidenza del grande terremoto e del disastro nucleare di Fukushima avvenuto nel Marzo del 2011. A settembre del 2012 fu spodestata dal gradino più alto del podio dall'Aqua (di produzione più recente)  ma ben presto lo riconquistò per tenerlo saldamente ad aprile e maggio di quest'anno.

Qui di seguito i grafici da noi realizzati con i dati forniti dalla JADA (Japan Automobile Dealers Association) per capire quale è l'andamento delle vendite delle due auto ibride di punta nel mercato nipponico.

La Prius
L'Aqua

Numeri, quelli giapponesi, lontanissimi dagli italici che, come abbiamo visto ieri, sono miserrimi con solo 1.450 auto ibride immatricolate a Maggio, ma lontani anche da quelli britannici che superano di poco le 1.500 unità immatricolate. Solo gli Stati Uniti, nel loro complesso,  presentano cifre maggiori. Lo vedremo nei giorni prossimi.

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venerdì 7 giugno 2013

Le immatricolazione delle auto elettriche e ibride a Maggio in Italia

Secondo i dati ministeriali diffusi dall'UNRAE  (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) relativi alle immatricolazioni italiane delle auto elettriche e ibride a maggio abbiamo 1.450 nuove auto ibride con un incremento del 120,70% rispetto all'anno passato che portano a 5.698 unità nei primi 5 mesi dell'anno (+  166,06% ). Le auto elettriche immatricolate sono state 118 con un incremento mensile rispetto a maggio dell'anno trascorso del 306,90%, e un incremento del  32,80% per un numero di 251 auto nuove circolanti nei primi 5 mesi dell'anno presente.


Yaris e Auris della Toyota ai primi due posti della classifica dei modelli ibridi più venduti, al quarto la Prius dello stesso marchio, preceduta dalla Lexus CT (rispettivamente 853, 328, 91, 45 unità). Tra le all-electric abbiamo la Renault Zoe, Smart Fortwoo, LEaf Nissan, Fluence della Renault (80, 22,11, 1).

Qui di seguito i grafici da noi realizzati che riassumono visivamente l'andamento delle immatricolazioni mese dopo mese a partire da gennaio 2009 ad oggi.

Le auto elettriche



Le auto ibride










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giovedì 6 giugno 2013

Consumi di energia elettrica in Italia: -3,4% a Maggio

Nel mese di maggio 2013 l'energia elettrica richiesta in Italia, pari a 25,3 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 3,4% rispetto a maggio dello scorso anno.

A parità di giorni lavorativi (22) rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, il dato di maggio 2013, depurato dagli effetti della temperatura, diventa -3,8%. Rispetto a maggio 2012, infatti, quest'anno si è registrata una temperatura media mensile più bassa di circa un grado centigrado come effetto combinato di un inizio mese leggermente più caldo a cui è seguita la seconda parte del mese decisamente più fredda.

I 25,3 miliardi di kWh richiesti nel mese di maggio 2013 sono distribuiti per il 47,0% al Nord, per il 29,5% al Centro e per il 23,5% al Sud.
A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica è risultata ovunque negativa: -2,4% al Nord, -3,6% al Centro e -5,4% al Sud.

Nel mese di maggio 2013 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 87,8% con produzione nazionale e per la quota restante (12,2%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,5 miliardi di kWh) è in calo del 2,6% rispetto a maggio 2012.

Sono in crescita le fonti di produzione
eolica (+44,6%),
idrica (+35,6%),
fotovoltaica (+15,7%) e
geotermica (+3,4%).

In flessione la fonte termoelettrica (-21,4%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di maggio 2013 rispetto al mese precedente è stata pari a -0,7%. Il profilo del trend si mantiene su un andamento decrescente.

Nei primi cinque mesi del 2013 la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 3,4% rispetto al corrispondente periodo del 2012; a parità di calendario il valore è -2,9%.

 Roma, 5 giugno 2013  – Comunicato stampa Terna



Qui di seguito i grafici da noi realizzati sui dati forniti negli anni passati da Terna, a partire dal gennaio 2006.
Il primo grafico i dati sono raggruppati per anno solare, e, per rendere più leggibili, ho considerato solo gli ultimi tre anni.


L'ultimo grafico mette in fila i dati mensili dal gennaio 2006 fino al maggio.


Tutti i grafici possono essere ingranditi cliccandovi sopra.


Qui ricordiamo i recenti post che prendono in considerazione alcuni indicatori che riguardano la salute del nostro Paese.

- I consumi di gas, -15%,

- Immatricolazioni auto, - 11,3%

....... e non finisce qui. Altri indicatori nei prossimi giorni.





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mercoledì 5 giugno 2013

I consumi di gas a Maggio, -15%, è un ennesimo crollo con una sorpresa

Francamente mi sarei aspettato un consumo di gas a Maggio ben superiore a quello avuto nello stesso mese dell'anno precedente, soprattutto pensando alla temperatura che è stata percepita per essere ben sotto le medie annuali. Invece no. Non soltanto è stato più basso il consumo ma lo è stato anche di gran lunga. Il più basso dal 2006, anno in cui siamo partiti per una regolare controllo dei consumi mensili. In più c'è una sorpresa, che rileviamo solo dopo avere realizzato uno dei nostri grafici. Lo vedremo da ultimo.

I dati forniti dalla Snam sono questi. A Maggio si sono consumati 3.644.50 milioni di metri cubi di gas che confrontati con i 4.265 dello stesso mese dell'anno scorso fissano la caduta a circa un 15%.

Questo è il grafico degli ultimi 8 anni.


Qui proponiamo il grafico degli ultimi 3 anni. 


Il grafico successivo mostra la produzione nazionale, giù verso un rapido declino.


 Ed ecco il consumo di gas nel comparto industriale.


Questo ultimo grafico evidenzia il crollo abissale del consumo di gas utilizzato per la produzione di energia elettrica.


Siamo a un terzo del consumo rispetto al picco del luglio del 2007, 3.202 milioni di metri cubi, rispetto gli attuali 1.1074,3, ovvero meno della metà rispetto allo stesso mese di due anni fa e 2,5 volte in meno rispetto a maggio del 2007. Prossimamente vedremo i numeri forniti da Terna per quanto riguarda il consumo di energia elettrica in Italia che dovranno, verosimilmente, confermare un crollo bestiale!



Riassumiamo la situazione nazionale di Maggio con alcuni indicatori da noi seguiti costantemente. Via via aggiungeremo gli altri appena verranno comunicati.

- Immatricolazioni auto, - 11,3%

- I consumi di gas, -15%,



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Dazi europei sui pannelli fotovoltaici cinesi

Ieri una notizia ANSA annunciava la decisione della Commissione  UE di imporre dazi provvisori  dell'11,8% sui pannelli solari cinesi a decorrere da oggi sino al 6 agosto, poi aumenteranno al 47,6%.
Questa presa di posizione europea fa seguito a quella già messa in atto dagli USA per quanto riguarda le torri eoliche cinesi. Dal dicembre dell'anno passato sono state prese misura antidumping (dumping questa è l'accusa mossa ai produttori cinesi ed al loro governo) per bilanciare il quale i cinesi dovranno pagare dazi del 44,99-70,63%, a seconda della compagnia produttrice, mentre alcuni di essi devono aggiungere dazi compensativi del 21,86-34,81% per i sussidi governativi. Stessa misura presa anche nei confronti degli importatori vietnamiti che si troveranno ad affrontare dazi di 51,40-58,49%. Tutto questo deriva dal fatto che gli USA attualmente stanno spingendo per la produzione nazionale di torri eoliche

Diciamo che i cinesi avevano già compreso la situazione del malumore americano ed europeo per cui si erano già mossi per ovviare all'inconveniente, come abbiamo fatto rilevare dal rapporto della  Lux Research  nel recente post sotto indicato.

- Il crollo del fotovoltaico cinese animerà il prossimo boom
- Siano dazi se c'è dumping



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martedì 4 giugno 2013

Immatricolazioni auto, - 11,3% in maggio, crollo dei privati 59,3% di quota, la più bassa di sempre

Ecco il consueto comunicato stampa dell'UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) sulle immatricolazioni auto. Deprimente, dal loro punto di vista, non c'è dubbio,  il 36° mese in calo consecutivo .
Con le 136.129 auto immatricolate in maggio il mercato registra il suo 36° calo consecutivo e perde, secondo quanto comunicato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  l’8% rispetto alle 147.942 unità di un anno fa.
In particolare, si rileva il calo importante dei privati che scendono al 59,3% del totale, la quota più bassa di sempre. Nel cumulato dei 5 mesi le 608.579 auto vendute rappresentano una flessione dell’11,3% sulle 686.095 dello stesso periodo 2012.
“Dei 230 miliardi di euro di PIL che si sono persi nel nostro Paese negli ultimi 4 anni e dei 90 miliardi di minor gettito annunciati dalla Corte dei Conti - ha commentato il Presidente dell’UNRAE Massimo Nordio - è facile stimare quanta sia la quota che viene dalla filiera automotive, che con il suo fatturato ha storicamente contribuito per l’11,4% al PIL nazionale, mentre la pressione fiscale complessiva su famiglie ed imprese – secondo lo stesso rapporto della Corte dei Conti - è aumentata nello stesso periodo di un punto di PIL”.
“In base alla stagionalità del mercato italiano – prosegue Nordio - abbiamo già raggiunto il 50% del potenziale di immatricolato di questo settore, ciò significa che nei prossimi 7 mesi potrebbe essere molto difficile recuperare in volumi e dare sostegno alla dimensione già critica del mercato, a meno che le auspicate azioni del Governo su carico fiscale ed occupazione non riescano ad innescare una migliore propensione verso i consumi e con essi attivare la spirale positiva dell'economia”.
La struttura del mercato evidenzia, come anticipato, una flessione rilevante del segmento privati, che conferma la difficoltà delle reti di vendita ad acquisire nuovi clienti. Le immatricolazioni in maggio, infatti, si sono ridotte del 10,7% a 81.121 unità, con una quota che perde altri due punti percentuali rispetto allo scorso anno, attestandosi al 59,3%. Anche le società evidenziano una flessione superiore al 10% e una quota stabile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (15,3% nel maggio 2013). Al contrario, il mese è stato caratterizzato dalla crescita del noleggio (+2,1%), che ha raggiunto oltre ¼ dell'intero mercato, grazie ad un maggiore stimolo al ricambio del parco.
Ciò ha parallelamente originato la crescita di quota delle immatricolazioni di auto diesel, al 53% del totale, seppur in flessione in volume del 4,5% in maggio. Stabili, inoltre, le vetture a minimo impatto ambientale, nel complesso al 14,4% del totale, grazie in particolare ad una maggiore richiesta di vetture a metano.
A questo si aggiunge la buona performance dei segmenti di ingresso del mercato (A+B), che raggiungono livelli simili al periodo di incentivazione, superando il 61% di rappresentatività, oltre 4 punti in più del maggio 2012.
Sul fronte dei contratti, da un primo scambio di informazioni tra UNRAE ed ANFIA, la raccolta evidenzia una crescita del 3% a circa 127.000 ordini, che portano il periodo gennaio-maggio a 591.000 unità, in flessione di oltre il 10%.
Il mercato dell'usato, infine, evidenzia una buona performance nel mese di maggio. I trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture segnano una crescita del 10,1% a 418.491 unità. Nei primi 5 mesi le vetture oggetto di passaggio di proprietà sono state 1.847.333, in crescita del 3,3%.

Mettiamo in linea qualche grafico da noi realizzato con i dati ufficiali dal 2011 ad oggi.

Per anno solare.


In sequenza a partire dal gennaio del 2011  considerando i dati numerici.


In sequenza considerando la percentuale.



Francia
Ecco i numeri francesi. Egualmente segnati dal crollo delle immatricolazioni.  Con 148.554 immatricolazioni di maggio 2013, il mercato auto francese è sceso del 10,3%. Nei primi cinque mesi dell'anno, il mercato è pari a 740.185 unità, in calo dell' 11,9%i. (Comunicato CCFA)

Giappone
In Giappone (escluso 660 cm3) il mercato è sceso del 7,3% a maggio a 219.099 unità, tra cui 191.976 automobili (- 8,9%), 26.490 veicoli commerciali  (+6,8%) e 633 bus (- 14%) come segnalato dalla  JADA (l'Associazione Commercianti).



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lunedì 3 giugno 2013

Scuolabus e furgoni ibridi bimodali elettrici/diesel - 2

A seguito della recente pubblicazione del post intitolato"Daily elettrico bimodale, furgone e scuolabus"sto ricevendo  telefonate e mail  da parte di operatori che desiderano ricevere ulteriori delucidazioni circa le modalità di funzionamento sia dei furgoni e scuolabus nuovi, ancora da immatricolare,  sia chiarimenti sulla riconversione di mezzi già circolanti su strada, come viene realizzata la 'riconversione', o 'retrofit' come dir si voglia.

Poco c'è da spiegare sulla realizzazione di un veicolo nuovo, ancora da immatricolare, se non il fatto che può funzionare alternativamente col motore termico o con il motore elettrico.

Qualche chiarimento invece lo si deve dare sul veicolo (Iveco Daily o altri) che già è su strada da qualche anno, come procedere per renderlo operativo con il sistema bimodale. In questo caso il mezzo viaggia su strada da qualche anno. Niente di particolare a livello tecnico, si aggiunge 'semplicemente'  il motore elettrico, l'inverter che lo controlla e le batterie vengono posizionate opportunamente; qualche giorno di lavoro d'officina; infine si espletano le pratiche burocratiche per la nuova immatricolazione. L'unico limite all'operazione viene dall'anzianità del veicolo endotermico. Se ha più di sette anni non è possibile fare la trasformazione, una limitazione normativa, infatti la legge ( Legge sullo Sviluppo 2012 ), che è stata approvata l'anno passato non è operativa nella parte che ci interessa non avendo ancora, gli organi tecnici, regolamentato il 'modus operandi'. In altri termini, non esistono i decreti attuativi, di conseguenza, ripeto, al momento,  il limite temporale è di sette anni d'anzianità del mezzo oltre i quali è meglio non provarci.



Ricordo ancora che è possibile rendere bimodale il Daily (o simili) nella versione scuolabus e nella versione furgonata o cabinata. Il mezzo che non ha nessun limite di percorrenza per il fatto che viene mosso dal motore alimentato a gasolio (ehm ...basta fare il pieno) e all'occorrenza può diventare totalmente elettrico, a trazione esclusivamente elettrica, al 100%, per essere utilizzato in ambito urbano. Il veicolo bimodale (diesel)/elettrico è adatto per circolare nei centri storici, nelle zone a traffico limitato, laddove sia necessario utilizzare un veicolo ad emissioni zero, zero emissioni CO2, zero gas di scarico, zero particolato (PM10, PM 2,5), emissioni acustiche ridotte al minimo.

La percorrenza in modalità esclusivamente elettrica è di 45 km effettivi, la ricarica delle batterie ai polimeri di litio avviene da rete 380V o 220 V. Il motore asincrono, controllato da inverter con recupero di energia nelle fasi di rilascio dell'acceleratore e in discesa.


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