A Rimini scienziati fuori dal coro
Uomo, sei troppo piccolo per distruggere il mondo
Il Meeting contro il catastrofismo ambientale
L' UOMO non è Dio. Ci si può mettere tutto l'impegno che si vuole, ma il pianeta non l'abbiamo fatto noi. E neanche lo possiamo distruggere. Il Meeting di Comunione e Liberazione smonta, con numeri, mostre, testimonianze, libri e dibattiti, il catastrofismo ambientale che va tanto di moda in questi anni: l'effetto serra che uccide la Terra; il caldo che avanza e che ci soffocherà; i ghiacciai che si sciolgono; l'inquinamento; le polveri sottili; i camini che fumano porcherie. Tutto ciò insomma che ha fatto dire allo scienziato americano Gregory D. Poster: «I disastri ambientali provocati dai cambiamenti climatici minacciano il futuro dell'umanità in misura enormemente più grave rispetto al terrorismo. Dal 1968 i gruppi eversivi hanno ucciso 24mila persone, ogni anno invece ne muoiono 240mila per i danni del clima».BALLE. O meglio: «C'è un mistero ultimo che determina le cose — dice Alessandra Vitez, responsabile delle mostre del Meeting: una si intitola 'Atmosphera. Realtà e miti dei cambiamenti climatici' — l'uomo non è tutto». «La scienza, al momento, non è in grado di dare vere risposte certe — aggiunge Marco Bersanelli, docente di astrofisica, uno degli scienziati più in vista di CI — e quando vi sentite dare risposte certe e sicure, non fidatevi: sono spesso figlie di interessi e preconcetti».
INTENDIAMOCI: non è che i ciellini, fatta questa premessa, invitino l'uomo a sgassare in auto oppure a continuare a scaricare a più non posso rifiuti e industriali. Questo no. Però fanno capi re a chiare lettere che certe battaglie ed esasperazioni ambientaliste lasciano il tempo che trovano. Valter Maggi è docente presso l'Università Bicocca di Milano e responsabile del progetto che alcuni anni fa ha perforato per 3mila metri e passa chilometri l'Antartide, per cercare di avere informazioni da quelli che definisce gli 'archivi naturali' del Pianeta. Dice: «II clima si muove. Già in tempi non sospetti, e cioè quando l'uomo ancora non esisteva, la Terra ha subito mutazioni importanti del clima». «La Groenlandia una volta era coperta da foreste — aggiunge Elio Sindoni, direttore di Scienze e Ambiente sempre alla Bicocca — e il Sahara era un giardino fiorito». Allora l'uomo non viaggiava con auto inquinanti. Il Meeting di Rimini non si limita alle chiacchiere. Prova anche a dare dei numeri e a sfatare alcuni tabù.
I PIÙ SPASSOSI:
1)1 ghiacciai si stanno sciogliendo. Sì e no. Cioè: al polo nord sì, ma al polo sud i ghiacciai si stanno in realtà allargando.
2) La Terra rischia di diventare una palla di fuoco? Beh, è vero che negli ultimi cento anni la temperatura è aumentata di circa 0,8 gradi; ma lo sapete che su Giove, negli ultimi quindici anni, il termometro è invece salito di 7 gradi, da 200° a 193° ? Che ci siano anche lì dei marziani inquinatori?
3) In quattro milioni di anni, ci sono stati momenti assai più caldi e con una maggiore concentrazione di anidride carbonica; e quattro milioni di anni fa noi mortali non eravamo forse neanche nei pensieri di Dio o della cicogna.
4) Si dice che questo benedetto riscaldamento della Terra sia causato dalle crescenti emissioni di CO2 prodotte dalle industrie, però è stato dimostrato che l'uomo incide solo per l'l%.
5) Ogni giorno scompaiono dalla faccia della Terra 30 km di boschi, ma in realtà le rilevazioni satellitari hanno mostrato che dal 1982 al 1999 le aree boschive sono aumentate del 6%. E allora?
Fonte: Resto del Carlino del 25-08-2008
L'immagine: Salvador Dalì - Bambino Geopolitico , 1943
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