Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 27 novembre 2007

A Viterbo il terzo scalo aereo del Lazio

Ancora non ci si è resi conto che esiste un problema energia che viene prima di tutto dal costo sempre più alto del petrolio e quindi di ogni fonte energetica destinata alla sua sostituzione. Il costo del petrolio non è dovuto alle speculazioni internazionali quanto piuttosto al fatto incontrovertibile che i pozzi di petrolio si stanno esaurendo e nuovi pozzi non riescono a sostituire la quantità non più estratta. I primi a risentire in modo drammatico della crisi energetica saranno proprio gli aerei particolarmente quelli dei voli destinati al trasporto passeggeri per turismo. Inevitabilmente scenderà il numero dei passeggeri, i voli, il traffico aereo in generale. Costruire nuovi aeroporti è uno spreco che non possiamo più permetterci.

''Comincia da ora il lavoro per determinare tempi, costi e modi delle infrastrutture necessarie - ha detto il ministro (Bianchi) - tenendo conto della sollecitazione del sindaco di Roma Veltroni a garantire la massimo l'accessibilità su ferro''. ''Entro il 2020 - ha detto il ministro - lo scalo dovrà essere in grado di assorbire sei milioni di passeggeri l'anno''. L'entrata in esercizio, secondo Bianchi, avverrà entro i prossimi tre anni. . Per il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, la priorità è quella di ridurre al massimo l'attività dello scalo di Ciampino, quindi bisogna fare il terzo scalo perché voglio chiudere Ciampino''.

Qui la notizia

lunedì 26 novembre 2007

Convegno ASPO-Italia 2008 a Torino

Si farà il 3 Maggio 2008 a Torino il secondo convegno nazionale di ASPO-Italia. Dopo il successo del primo convegno che si è tenuto a Firenze a Marzo del 2006, ASPO-Italia si ripresenta con un nuovo incontro il cui soggetto, energia, materie prime e ambiente, diventa sempre più importante per la situazione attuale.
Gli aumenti recenti dei prezzi del petrolio e di tutte le materie prime e le preoccupazioni sempre più forti per il clima rendono addirittura cruciale discutere dell'esaurimento delle risorse minerali e delle soluzioni che abbiamo per rimpiazzare il petrolio con altre fonti energetiche.
Come l'anno scorso, anche per ASPO-Italia 2 ci saranno ospiti internazionali e nazionali di alto livello. Il convegno avrà luogo nella sala convegni del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, in connessione con la mostra sul cambiamento climatico che si terrà in quel periodo. Ringraziamo il museo, come pure l'associazione NIMBUS per l'appoggio.
Ullteriori dettagli saranno comunicati appena disponibili.
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domenica 25 novembre 2007

E' morto Ali Morteza Samsam Bakhtiari



Una triste notizia ha colpito chi conosceva direttamente o indirettamente Ali Morteza Samsam Bakhtiari. Bakhtiari è mancato nell'ottobre di quest'anno in Iran. Lasciamo al Prof. Ugo Bardi (Presidente di ASPO-Italia) e a Debora Billi (Blog Petrolio.blogosfere) il ricordo e la commemorazione.

Ali Morteza Samsam Bakhtiari: 1946-2007

E' morto Ali Bakhtiaril

Ali Bakhtiari parla di Iran - Esclusiva Petrolio

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La 500 elettrica convertita

Qui di seguito l'indirizzo del sito web The Oil Drum: Europe dove potrete leggere in inglese un articolo interessante sulla famosa realizzazione del famoso 'cinquino' nato col motore a scoppio nel '70 e tornato a nuova vita col motore elettrico all'inizio del 2007.
E' possibile anche vedere due filmati (uno è quello che abbiamo inserito ieri) che descrivono l'impresa.





The Post Peak Car

www.youtube.com/watch?v=KjIOb5m-DDU
www.youtube.com/watch?v=Ee4v7nlUM9M

See the site of the non-profit association called “Eurozev” www.eurozev.org
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sabato 24 novembre 2007

Salviamo le Euro 0! trasformiamole in auto elettriche



Il filmato in YouTube è anche QUI

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Idrogeno per autotrazione: Regola tecnica


Ringraziamo l'Ing. Robur che ci ha segnalato il Decreto 31 agosto 2006 uscito in Gazzetta Ufficiale N. 213 del 13 Settembre 2006 dal titolo: "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione." IL MINISTRO DELL'INTERNO.

Il testo completo al seguante indirizzo:

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venerdì 23 novembre 2007

Petrolio: il prezzo sale ... ma non si sente grazie all'euro forte

La bolletta petrolifera 2007 si attesterà a «26-26,5 miliardi di euro», contro i 27,6 miliardi dello scorso anno, ha detto ieri Pasquale De Vita, presidente dell’Unione petrolifera (Up), all’agenzia Agi. «Fino a qualche tempo fa prevedevamo la bolletta abbastanza più contenuta rispetto a quella dell’anno scorso - ha aggiunto - ora prevediamo che resti ancora contenuta, grazie anche al paracadute dell’euro, ma arriveremo a 26-26,5 miliardi di euro. Tuttavia, se non ci fosse stato l’euro forte a far da paracadute, saremmo arrivati a 28-28,5 miliardi. La valuta europea ci ha così fatto risparmiare un paio di miliardi». E ieri l’euro ha dato ragione al presidente dell’Up, raggiungendo la quota record di 1,4874 contro il dollaro (per poi ripiegare), mentre il prezzo del greggio è rimasto sostanzialmente stabile, appena sotto la soglia dei cento dollari.

Continua QUI
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giovedì 22 novembre 2007

Non giochiamo con la Terra

Il Presidente dell'IPCC afferma: «Occorre una nuova etica»
«Ciò di cui abbiamo veramente bisogno è una nuova etica, che permetta a ogni essere umano di rendersi conto dell'importanza della sfida che abbiamo dinanzi e di iniziare a impegnarsi per affrontarla efficacemente modificando il proprio stile di vita e cambiando atteggiamenti e comportamenti», ha dichiarato Rajendra Pachauri, presidente del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), in occasione della presentazione del quarto rapporto di valutazione dell'IPCC a Valencia (Spagna).
Il nuovo rapporto evidenzia il fatto che il riscaldamento globale potrebbe avere impatti imprevisti o irreversibili, tra cui lo scioglimento delle calotte di ghiaccio, con il conseguente innalzamento del livello del mare, l'estinzione delle specie e cambiamenti delle correnti oceaniche che avranno effetti a catena per la pesca, l'assorbimento del biossido di carbonio da parte degli oceani e la vegetazione terrestre.
Anche qualora lo scioglimento delle calotte di ghiaccio venisse scongiurato, l'innalzamento del livello del mare provocato dalla sola espansione termica degli oceani è ormai inevitabile, avverte il rapporto. «Si tratta di una scoperta estremamente grave, da cui si evince chiaramente che con le nostre azioni [...] abbiamo già condannato il pianeta a subire l'innalzamento del livello del mare a causa della sola espansione termica», ha affermato il dottor Pachauri, aggiungendo che, se a questo fenomeno si somma lo scioglimento delle masse di ghiaccio, «si può avere un'immagine chiara del genere di problemi che saremo probabilmente chiamati ad affrontare».
Il rapporto prende in considerazione anche eventi estremi come la siccità e le tempeste, affermando che la frequenza degli «episodi di precipitazioni intense» è aumentata nella maggior parte delle regioni, così come si è estesa anche l'area colpita dalla siccità.
Il dottor Pachauri ha inoltre sottolineato che «gli effetti dei cambiamenti climatici non saranno avvertiti in maniera uniforme». In Africa, tra i 75 e i 250 milioni di persone potrebbero essere esposti a un aumento dello stress idrico, e in alcune aree le colture pluviali potrebbero ridursi del 50%.
La situazione appare cupa anche in Asia, dove la disponibilità di acqua dolce è destinata a diminuire, mentre le aree costiere densamente popolate saranno probabilmente più esposte al rischio di inondazione. Dal canto loro, i piccoli Stati insulari di tutto il mondo sono minacciati da inondazioni, mareggiate, erosione e altri pericoli costieri.
Tuttavia, il rapporto non contiene solo previsioni pessimistiche. Come ha osservato il dottor Pachauri, «fortunatamente l'umanità ha a disposizione diverse soluzioni», tra cui figurano politiche e strumenti che i governi possono attuare per creare incentivi di mitigazione e nuove tecnologie che attualmente sono già disponibili o che saranno probabilmente commercializzate nei prossimi decenni.
È particolarmente importante creare un efficace segnale del prezzo del carbonio. «Si tratta di una scoperta importante», ha dichiarato il dottor Pachauri. «Se vogliamo intervenire, dobbiamo ovviamente associare al carbonio un prezzo che ci permetta di orientarci verso un'economia a basso contenuto di carbonio».
Il Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon si è recentemente recato in Amazzonia e in Antartide per constatare di persona gli effetti del cambiamento climatico. Ha lodato il lavoro svolto dall'IPCC e ha definito l'ultimo rapporto «conciso e di facile comprensione».

Da Europa Cordis
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mercoledì 21 novembre 2007

L'iceberg petrolio: nel mercato asiatico ha toccato 99,29 dollari



Nuovo record del petrolio, che negli scambi elettronici nel mercato asiatico ha toccato 99,29 dollari al barile. Il record precedente risale al 7 novembre scorso, quando il greggio toccò i 98,03 dollari.

Aggiornamento delle 11.40 ore italiane: il prezzo del petrolio Malaysiano (Tapis) ha toccato i 100,37 dollari al barile.

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Rete di idrogeno o rete elettrica ?

Abbiamo ricevuto un intervento da parte dell'Ing. Silvano Robur nello spazio dedicato ai commenti relativi ad un nostro post del 17 u.s. dal titolo "L'idrogeno, la "Banca Bassotti & Sons" e Rifkin" (cliccare sopra per leggere il post) che riteniamo utile inserirlo in prima pagina poichè mette sul tavolo della discussione argomenti molto interessanti. Ecco di seguito l'intervento dell'Ing. Robur:

Soffermiamoci sul problema di costi e di rendimenti partendo da un presupposto di base : che d'ora in avanti l'energia dovrà essere prodotta e distribuita da una rete fatta da utenti. Se volete possiamo chiamarla "produzione dal basso". Ed è il sistema che ci permette di passare da un sistema di produzione di energia centralizzata ad un sistema di produzione distribuita. Questo sistema ci permetterà di produrre, scambiare, consumare energia prodotta localmente da fonti rinnovabili.
Concentriamoci un attimo sulla rete. Di che rete vogliamo parlare ? Rete di idrogeno o rete elettrica ? Vediamo nel dettaglio le due reti :
a) Rete di idrogeno : prima di immettere idrogeno nella rete devo pensare a produrlo. E qui sono dolori. Se lo produco da energia elettrica .... come la produco l'energia elettrica ? Mi direte : da fonte rinnovabile !!! Bene !! Poi devo comprimerlo con dei compressori centrifughi spendendo altra energia per poterlo farlo viaggiare negli idrogenodotti. Questo per ridurre le perdite di pressione. E qui sono dolori. Le normali tubature di ferro si comportano come un colabrodo quando si fa passare l'idrogeno. Quindi dovremmo rivestirle di qualcosa per evitare l'effetto colabrodo.
Non è finita ! Devo pensare anche alla protezione catodica per poter preservare il tubo dalla corrosione. Quindi devo spendere energia elettrica per fare questo.
Le tubazioni poi passeranno su proprietà : quindi dovrò pensare a fare degli espropri o servitù. E qui sono denari in geometri e notai !
Poi devo pensare all'energia da spendere per riportarlo a pressioni di lavoro. Normalmente devo passare da 70 bar a 0.020 bar.
Siccome l'espansione è adiabatica (non c'è scambio di calore) il mio riduttore di pressione mi si copre di una cattedrale di ghiaccio, bella a vedersi ma deleteria nel far funzionare il riduttore tanto da bloccarlo. Mi tocca scaldare l'idrogeno con una resistenza elettrica .... a questo punto mi fermo nella descrizione perché mi stanno venendo le lacrime agli occhi. Mi sto facendo del male.
b) Rete elettrica : non dobbiamo inventarla, c'è già ! La nostra casa è alimentata a 230 V e preleva energia da una cabina dove un trasformatore preleva tensione a 20 kV. A sua volta la linea a 20 kV è connessa ad una sottostazione elettrica che è connessa alla rete nazionale in alta tensione a 380 kV. Il rendimento di trasmissione dell'energia elettrica : 90 % !!!!

Si accettano critiche !!
Un saluto a tutti !!

Silvano Robur
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martedì 20 novembre 2007

La Terra vista dalla Luna

La Terra appare piccola ma bellissima dallo spazio. L'universo appare spettatore di ciò che accade qui giù da noi, dei nostri problmi energetici, della sopravvivenza della vita sul pianeta o perlomeno della nostra civiltàcome la conosciamo oggi. Tutto potrebbe trasformarsi e scomparire nell'arco di poche decine di anni a causa dei cambiamenti climatici indotti dalle attività scellerate dell'Uomo. L'universo è spettatore, e tu?

'Earth-rise' and 'Earth-set' images were taken by the KAGUYA The onboard high definition camera of the moon explorer "KAGUYA," which is under initial functional verification, successfully acquired the world’s first high definition images of an "Earth-rise" and "Earth-set." It was also the world’s first HD images of the Earth from about 380,000 km away in space.

Image: JAXA/NHK

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VW concept car




Un altro modo inventato dalla VW per complicarsi la vita. Una concept car proiettata nel futuro remoto. Avrebbero potuto benissimo realizzare una vettura tutta elettrica con batterie al litio (per esempio), con la stessa percorrenza, per metterla subito su strada. Protagonista ancora una volta le famigerate fuel cell con l'altrettanto famigerato idrogeno.
Una fuel-cell idrogeno ad alta temperatura per estendere l'autonomia delle auto elettriche a batteria. E' questa l'idea applicativa per uso immediato delle fuel-cell studiata da Volkswagen con potenziali autonomie di 350 chilometri per l'alimentazione ibrida di veicoli fuel-cell+batteria. La percorrenza dell'auto con le sole batterie è di 100 km. Accanto a questo un sistema fotovoltaico sul tetto assicura 150 Watt di potenza da poter accumulare con le batterie. Il peso totale del veicolo è di 1.090 kg.

Qui
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lunedì 19 novembre 2007

I toscani col cammello diventeranno 'uomini blu'

Toscana, effetto deserto. Piogge scarse e violente, la siccità avanza. I cambiamenti climatici stanno stravolgendo il nostro territorio: la regione è a secco . Dieci per cento di precipitazioni in meno da settembre 2006 a oggi . Anno dopo anno la Toscana cambia faccia. La regione è a secco, la zona delle Crete senesi in certe stagioni assomiglia a un deserto, la Maremma è assetata, sull'arcipelago da dieci mesi si sono dimenticati cosa sia un temporale, le valli dell´Arno e della Chiana e la costa tra Livorno e Piombino sono ormai considerate aree critiche. Le temperature salgono e l´acqua scarseggia: tra settembre 2006 e maggio 2007 sono caduti in media in Toscana 705 millimetri di pioggia, 86 in meno rispetto ai dieci anni precedenti. E da gennaio a ottobre 2007 (come mostra la cartina al centro della pagina) la fascia "ad alta piovosità" è limitata alla sola Garfagnana, mentre si è estesa in modo macroscopico l´area con piovosità "inferiore a 500 millimetri di livello minimo" che copre ormai l´intera Toscana meridionale e le isole (ad eccezione di Capraia). Sulle altre zone i millimetri scendono da 1500 a 1000. La siccità provoca forti disagi, Firenze non se ne accorge ancora perché Bilancino la salva dalla sete». Non è esatto dire che piove di meno però, spiega il professore. Piove in modo diverso da prima. «Di solito nel mese di novembre sulla Toscana cadono 140 millimetri d´acqua in tutto il mese, adesso accade che la stessa quantità scenda in un solo giorno. Secondo Maracchi il suolo toscano non è soltanto assetato ma anche "stressato". «Si parla da tempo del fenomeno della desertificazione ma si tratta di un termine improprio, che in questo caso indica la combinazione del fattore climatico con quello antropico, cioè con l´uso del territorio da parte dell´uomo che evidenzia i grossi sbagli compiuti. Si costruisce troppo o male, si piantano sempre meno alberi sulle pendici andando incontro al rischio frane, si edifica nelle golene dei fiumi per ragioni economiche o speculative. Con i politici e gli amministratori toscani Maracchi non è tenero: «E´ una vita che parlo con presidenti e assessori, ripetendo quanto sia urgente fare un piano delle acque e spiegando che nelle aree urbanizzate il verde assorbe CO2 e Pm10 imprigionandolo nelle foglie. Parole al vento, tutti mi dicono di sì e poi nessuno fa niente, a parte qualche convegno. E´ un problema culturale, ci vorrebbe il coraggio di proporre un nuovo modello di economico che non incentivi la realizzazione di megacentri commerciali, il consumo fine a se stesso, l´uso smodato delle auto, l´acquisto dei condizionatori al posto di ventilatori che non inquinano l´aria. Personalmente non credo allo "sviluppo" sostenibile ma al "progresso" sostenibile».

Da La Nazione del 15 Novembre 2007

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domenica 18 novembre 2007

L'universo è ricco di idrogeno, lo andate a prendere là?

Nella foto la Nebulosa Laguna , denominata M8, nella quale si riconosce l'idrogeno come gas interstellare evidenziato dal colore rosso.

"..L'idrogeno (Hydrogen- qui in Wikipedia) è il più abbondante degli elementi chimici, che rappresenta circa il 75% della massa elementare. Le Stelle nella sequenza principale sono composte principalmente di idrogeno nel suo stato di plasma. L' idrogeno elementare è relativamente raro sulla Terra e la produzione industriale è da idrocarburi come il metano.... L'idrogeno può essere prodotto a partire da acqua utilizzando il processo di elettrolisi, ma questo processo è notevolmente più costoso attualmente in commercio rispetto la produzione dal gas naturale..."
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sabato 17 novembre 2007

L'idrogeno, la "Banca Bassotti & Sons" e Rifkin

Continuiamo il discorso intorno all'idrogeno, l' "economia dell'idrogeno" di Geremy Rifkin prendendo lo spunto di un interessantissimo articolo del Prof. Bardi pubblicato sul Blog di Aspo-Italia: " Rifkin: il venditore di olio di serpente". Un brano: "Rifkin parla di un'analogia fra la produzione di idrogeno e l'Internet.... L'idrogeno è un pessimo vettore energetico..." Il nostro punto di vista in merito è assolutamente contrario all'idrogeno fino al punto di affermare nettamente che non è auspicabile nessun tipo di investimento economico e di tempo per studiare le varie tecnologie che implichino l'utilizzo dell'idrogeno. Mi spiego. Parliamo di soldi, euro, piccioli, dollari, yen, dobloni e il discorso diventa più chiaro. Euro per esempio. Se guadagnassimo 10.000 euro potremmo spenderli subito per pagare un debito o toglierci uno sfizio ma, se li volessi spendere in momenti successivi, dovremmo porci la domanda in quale banca depositarli per averli in dietro al momento dovuto. Esistono due banche: la Banca Bassotti & Sons con sede in USA che dichiara di restituircene 5.400, dei 10 mila depositati) e la Electrochemical & Bros Bank che ne restituisce 8.000. Dovendo scegliere quale banca sceglieremmo? Trasposizione del discorso in termini energetici. Una batteria qualunque (la Electrochimical & Bros Bank) è più efficiente perché ti restituisce l' 80% dell'energia depositata, la migliore delle celle a combustibile idrogeno (Banca Bassotti & Sons) il 54%. Quale tecnologia di accumulo energetico è preferibile: l'idrogeno o la batteria? Non sono masochista quindi non scelgo certo l'idrogeno.
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Gratuito l'accesso per i veicoli elettrici nel centro storico di Roma, dopo Firenze

Centro storico, I Municipio approva delibera per permesso gratuito ad auto elettriche e riduzione del 50 per cento la tariffa per quelli ibridi. La delibera è arrivata in Consiglio su iniziativa della consigliera Santolini (Verdi), ma è stata sostenuta con convinzione anche da Alleanza nazionale per denunciare, con l'occasione, il 'tanto fumo e niente arrosto' che il Comune e il sindaco Veltroni attuano nelle politiche a favore dei mezzi elettrici e di una mobilità sostenibile. È incredibile infatti che l'Atac, su indicazione della Giunta comunale, avesse anche solo ipotizzato e previsto una tariffa per i mezzi elettrici".

Qui la notizia completa
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venerdì 16 novembre 2007

Tornano le Domeniche ecologiche

Il Comune di Padova, il blocco del traffico per tutti i veicoli e i ciclomotori. Durante le domeniche ecologiche possono circolare biciclette, taxi, mezzi di trasporto pubblico e di soccorso, veicoli elettrici o ibridi (motore elettrico o termico) e veicoli a gpl e a metano.
Altre date previste:
- 13 gennaio 2008
- 24 febbraio 2008
- 30 marzo 2008 (interregionale).
A Torino ritorna «domenica ecologica» il 18: dalle 10 alle 19 sarà vietata la circolazione alle auto nell’area della Ztl ambientale. Il transito sarà consentito ai taxi, ai veicoli delle Forze Armate, dell’Arpa, delle Asl e degli organi di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dei servizi di soccorso in stato di emergenza e della protezione civile, ai veicoli elettrici o ibridi, a quelli a metano e a Gpl ed, infine, a quelli del servizio car sharing.
A Firenze le date delle Domeniche ecologiche sono programmate per il 25 Novembre e 27 Gennaio 2008.
Napoli, 18 novembre è l'ultima domenica ecologica dell'anno.
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giovedì 15 novembre 2007

Il prof. Bardi parla di uranio a “Caterpillar”

Nella trasmissione “Caterpillar” (seconda parte) su RadioRai2 del 7 novembre si è parlato di vari argomenti. In collegamento telefonico con il prof. Ugo Bardi (docente presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze e presidente di ASPOITALIA, sezione italiana dell’associazione ASPO) si è trattato l'argomento delle scorte di uranio. Il prof. Ugo Bardi dichiara che la disponibilità nel tempo di uranio dipende dall’uso che se ne farà e sulla base dei consumi attuali ci sarebbero scorte di uranio solo per qualche altro decennio.E se si volesse aumentare la quota di energia prodotta dal nucleare ai livelli di quella prodotta ora dal petrolio, le scorte di uranio sarebbero sufficienti solo per qualche anno.

Per ascoltare l'intervento cliccare QUI
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mercoledì 14 novembre 2007

“HELIPLAT” un progetto per complicarsi la vita con l'idrogeno

Il progetto ha ottime premesse, ma poi si perde nel complicare cose semplici e ben più efficaci. Un aereo con celle fotovoltaiche che alimentano motori elettrici. Ottimo, geniale. Stona del tutto l'idea di inserire le fuel cell alimentate ad idrogeno per i voli notturni. Molto più semplice, efficiente, sicuro, leggero, affidabile, economico, friendly ecc. se avessero avuto l'opzione delle batterie ricaricabili magari al litio. Forse l'idea l'hanno anche avuta, ma non il coraggio di presentare un progetto dove non comparisse la parola magica, pass par tout per aprire tutte le porte dei finanziamenti (e degli sprechi) : idrogeno.

Qui la riportiamo in breve notizia:

Il politecnico di Torino coordina il progetto ENFICA – FC, acronimo di Environmental Friendly Inter City Aircraft powered by Fuel Cells. Si tratta di un aereo con propulsione a celle combustibili, che concretizza la possibilità di volare riducendo l’inquinamento acustico e abbattendo le emissioni di CO2. Il progetto, grazie anche ad un finanziamento europeo che copre i tre quarti dei 4 milioni e mezzo necessari per portare avanti la sperimentazione, Heliplat solcherà i cieli entro la fine del 2009.Il progetto si articola in due fasi: la prima prevede la modifica di un aeroplano biposto per realizzare un velivolo senza pilota, completamente alimentato ad energia solare e celle combustibili ad idrogeno: due grandi bombole di idrogeno producono elettricità e fanno girare il motore a bordo. Nella seconda fase sono previsti i test in volo, per analizzare i vantaggi tecnici e i miglioramenti di rendimento del prototipo e, in parallelo, nello svolgimento di approfondimenti di tipo teorico per sviluppare questa tecnologia e renderla applicabile sugli aerei destinati al trasporto passeggeri. Tecnicamente Heliplat ha un’autonomia di volo di quattro mesi senza soste, un costo orario tra gli 800 e i mille euro contro gli attuali seimila, alimentazione diurna con i pannelli solari e notturna con le celle a combustibile, un’altezza di volo intorno ai 20 mila metri. Le caratteristiche dell’apparecchio si prestano a compiti di sorveglianza, vigilanza contro l’immigrazione clandestina nell’area mediterranea, monitoraggio delle aree considerate a rischio incendio, controllo delle condizioni meteorologiche. Il tutto garantendo emissioni sotto la soglia di tolleranza.
qui
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Sorrento: lotta alle emissioni inquinanti e sonore, solo veicoli elettrici?

La lotta alle emissioni sia inquinanti che sonore si realizza solo utilizzando veicoli elettrici. Qui di seguito uno stralcio un articolo on line:

La lotta al rumore e il miglioramento della qualità dell’aria si attua facendo rispettare i limiti di legge previsti per le emissioni sonore, chiudendo al traffico progressivamente la Città e regolamentando l’accesso alle altre zone consentendolo solo ai veicoli elettrici e a quelli conformi alle recenti direttive Euro 3\4 e imponendogli impianti per ridurre i fumi e le emissioni moleste . Invece di migliorare abbiamo fatto dei passi indietro: il piano di zonizzazione acustica, è divento obsoleto, senza mai essere utilizzato e c’è il fondato sospetto che il livello di rumorosità sia aumentato; il trasporto dei turisti per il Porto, che doveva avvenire con mezzi elettrici, viene effettuato con mezzi di tutti i tipi , vecchi e nuovi , talvolta riportanti scritte ecologiche che aggiungono al danno la beffa .

Estratto on line qui